Bonus TV 2019: guida agli incentivi per passare al DVB-T2

12 Novembre 2019 338

Il sistema utilizzato per diffondere le trasmissioni televisive subirà un importante riassetto nel prossimo futuro. Si passerà dall'attuale DVB-T (digitale terrestre) in MPEG-2 (la codifica usata al momento) alla stessa tecnologia ma in MPEG-4 per poi cambiare tutto e abbracciare il nuovo standard DVB-T2 con HEVC. Il primo passaggio che segna l'avvio di questo riassetto è stato sancito proprio in questi giorni dal Governo.

Da dicembre verranno avviati gli incentivi fiscali atti a favorire il passaggio allo standard televisivo DVB-T2, già preannunciati la scorsa estate. I contributi serviranno per acquistare TV o decoder dotati di un sintonizzatore DVB-T2, capace quindi di ricevere il segnale nelle modalità con cui verrà diffuso una volta completato il riassetto del sistema.

La necessità di prevedere degli incentivi è data dall'elevato numero di apparecchi non compatibili presenti nelle case degli italiani. Al momento non disponiamo di cifre ufficiali ma secondo le stime più pessimistiche sarebbero poco meno di 18 milioni le famiglie italiane - circa l'82% del totale - che perderebbero la capacità di vedere le trasmissioni televisive se il segnale DVB-T2 venisse attivato oggi. Le famiglie dotate di dispositivi compatibili sarebbero solo 3,8 milioni.

A ribadire il concetto è stata anche Mirella Liuzzi, sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico che, intervenendo all’interno di un tavolo partecipato delle autorità competenti in materia, dagli operatori televisivi e dalle associazioni di categoria, ha dichiarato:

É fondamentale accompagnare la transizione del sistema radiotelevisivo al DVB-T2 con opportune campagne e azioni informative coordinate dal MiSE, per guidare i cittadini nel cambiamento tecnologico. L'obiettivo concreto del Governo sarà quello di incrementare il pianto di contributi dagli attuali 151 milioni di euro richiedendo un nuovo finanziamento per allargare la platea dei cittadini ammessi ad usufruire del contributo.

Qui di seguito abbiamo riportato una guida redatta per comprendere meglio i tempi, le modalità di tutti i passaggi e quali apparecchi si dovranno necessariamente cambiare, nonché le alternative attualmente esistenti per continuare a guardate la TV senza passare necessariamente per il digitale terrestre.

INDICE

Perché dobbiamo abbandonare il DVB-T con MPEG-2

La necessità di riorganizzare il digitale terrestre è legata all'arrivo del 5G. La connettività mobile di nuova generazione sfrutterà alcune frequenze attualmente occupate dalle trasmissioni televisive. Si tratta per la precisione della banda dei 700 MHz, quella compresa tra 694 MHz e 790 MHz. Il passaggio di consegne sarà coordinato a livello europeo, poiché le radiofrequenze non hanno confini e quindi i tempi per la messa a disposizione dello spettro devono essere concordati a livello dell'UE per evitare interferenze. Continuare ad utilizzare la banda dei 700 MHz per le trasmissioni TV mentre un Paese confinante è già passato al 5G causerebbe notevoli problematiche.

Per questo motivo l'Europa ha preparato un piano volto ad ottimizzare la compatibilità degli impianti tra aree geografiche, a garantire continuità tra aree limitrofe e a ridurre i disagi per gli utenti ed i costi per gli operatori. Il sistema televisivo italiano dovrà quindi affrontare un'operazione complessa per via della riduzione delle frequenze disponibili per il digitale terrestre. Attualmente i multiplex con copertura nazionale sono 19. Mantenerli tutti con le attuali tecnologie sarebbe impossibile. Ecco perché si rende necessario un cambiamento tecnologico: modificando lo standard si potranno sfruttare le frequenze rimaste con maggiore efficienza. In questo modo si cercherà di reinserire i canali attualmente trasmessi all'interno della banda rimanente.

Il passaggio intermedio: DVB-T con MPEG-4

Dal primo settembre 2021 l'Italia abbraccerà il DVB-T con MPEG4. Questa fase prevede lo "switch-off" dei segnali in MPEG-2. Questa tappa intermedia permetterà di sfruttare meglio la banda disponibile dopo il passaggio di alcune frequenze al 5G. L'adozione diretta del DVB-T2, già in questa prima fase, è stata accantonata poiché molto più problematica. Il MiSE ha più volte ribadito, nel corso degli ultimi anni, che la base installata di prodotti compatibili non sarebbe stata sufficiente per ipotizzare un cambiamento in tempi tanto ridotti.

Anche altri Paesi, pur in anticipo rispetto all'Italia, hanno compiuto un percorso simile. La Francia è passata al DVB-T con MPEG4 nel 2016, ottenendo un miglior sfruttamento della banda disponibile. Ne ha giovato anche la diffusione dei canali in HD.


Parallelamente all'avvio delle trasmissioni in DVB-T con MPEG-4 si procederà ad un riassetto delle frequenze che verrà gestito in tempi differenti e suddividendo l'Italia in 4 macro-aree - le riportiamo nel grafico posto qui sopra. Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna termineranno il processo tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021. Dal primo gennaio al 31 marzo 2022 toccherà poi a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna. La transizione si completerà poi tra il primo aprile e il 20 giugno 2022 con Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.vbtd

Chi dovrà cambiare TV nel passaggio a DVB-T con MPEG-4

La transizione a MPEG-4, per quanto non indolore, sarà comunque facilitata rispetto a quella verso DVB-T2. I prodotti compatibili con questa tecnologia sono presenti sul mercato ormai da una decina di anni. Solo prodotti molto vecchi necessiteranno quindi di un decoder da affiancare o di un avvicendamento con nuovi modelli. Riconoscere un TV compatibili con MPEG-4 è piuttosto semplice. Attualmente MPEG4 viene impiegato per trasmettere tutti i canali in HD sul digitale terrestre. Chi dispone di un modello capace di visualizzare i canali in alta definizione, trasmessi dal numero 501 in poi (i primi tre canali Rai in HD, i tre canali Mediaset in HD, LA7 in HD eccetera) non dovrà cambiare TV.

Attualmente qualsiasi decoder in commercio così come qualsiasi TV è pienamente compatibile con MPEG-4. Non occorre quindi selezionare prodotti specifici: un semplice decoder da poche decine di euro - qualcosa in più per chi è interessato a ricevere le pay TV - è sufficiente per ricevere tutti i canali trasmessi gratuitamente. Ci preme inoltre sottolineare che i cambiamenti apportati nelle frequenze delle trasmissioni potranno richiedere interventi alle antenne condominiali. L'attività di manutenzione si renderà necessaria in alcuni casi per assicurare una corretta ricezione del segnale.

Il passaggio al DVB-T2

L'attivazione del DVB-T2 è prevista dal 21 al 30 giugno 2022 sull'intero territorio nazionale. Parliamo quindi di 9 mesi dopo il passaggio al DVB-T con MPEG-4. Il nuovo standard sarà abbinato alla tecnologia HEVC (High Efficiency Video Coding), una tecnologia di compressione più efficiente che consente di ottimizzare ulteriormente l'utilizzo delle frequenze. Lo spegnimento delle trasmissioni in DVB-T e l'avvio di quelle in DVB-T2 avverrà nello stesso momento. Questo significa che da quel momento in poi tutti coloro che non saranno dotati di dispositivi compatibili non potranno più ricevere alcun segnale televisivo.

Chi dovrà cambiare TV nel passaggio al DVB-T2

Dal primo gennaio 2017 vige l'obbligo di vendere solo TV dotati di sintonizzatore DVB-T2 con HEVC. In realtà la situazione non è stata sempre così chiara e lineare. Per smaltire le scorte di vecchi prodotti è stata concessa anche la vendita di televisori sprovvisti del nuovo standard se abbinati a decoder esterni con DVB-T2 e HEVC.

La disponibilità sul mercato italiano dei primi prodotti compatibili risale al 2016, ma si parla tendenzialmente di prodotti di fascia alta. Chi utilizza modelli più vecchi deve quindi già pensare all'acquisto di un nuovo dispositivo. Per sapere se il televisore di casa è già pronto per il futuro occorre dunque controllare se le caratteristiche tecniche riportano la presenza di un decoder DVB-T2 con HEVC. Entrambi i requisiti devono essere soddisfatti: esistono infatti TV più datati che dispongono di un sintonizzatore aggiornato al nuovo standard ma non sono compatibili con HEVC.

C'è inoltre un'altra questione da tenere ben presente. I prodotti con DVB-T2 e HEVC possono gestire segnali a 8-bit o a 10-bit. Quest'ultima versione è quella prevista dal profilo denominato "Main 10" e impiegato anche per veicolare segnali in Ultra HD con HDR. Nel decreto attuativo riguardante i contributi per l'acquisto di TV e decoder di parla espressamente di sintonizzatori DVB-T2 con HEVC e supporto ai 10-bit. Da questo punto di vista dobbiamo purtroppo rilevare che le informazioni fornite dai produttori possono risultare carenti perché non consentono sempre di risalire facilmente a questi dettagli. Per verificare la compatibilità dovrebbero giungere, in tempi relativamente brevi, alcuni canali test.

Per i nuovi acquisti ci sentiamo inoltre di consigliare prodotti provvisti anche di un sintonizzatore DVB-S2 con HEVC. Il satellite giocherà probabilmente un ruolo non marginale nei prossimi anni, complice la maggiore banda disponibile che permette di incrementare non solo l'offerta ma anche la qualità, specialmente quando si tratta di eventi in diretta - e dunque soprattutto lo sport. Non è un caso se BS8K, il primo canale 8K al mondo - trasmesso in Giappone da NHK - viene diffuso proprio via satellite.

A quanto ammonta il bonus e chi potrà usufruirne

La legge di bi­lancio 2019 ha già stanziato 151 milioni di euro, che si traducono in circa 50 euro di bonus per l’acquisto di un Tv o di un decoder DVB-T2 HEVC. Il Governo si è impegnato a rivedere questa cifra verso l’alto ed è del resto evidente il motivo. Se la diffusione del DVB-T2 è anche solo vagamente simile a quella riportata nelle stime di cui abbiamo parlato all'inizio dell'articolo, si comprende facilmente la necessità di fornire incentivi per accelerare l'acquisto di nuovi apparecchi.

Ogni nucleo familiare può richiedere il contributo dal 18 dicembre 2019 al 31 dicembre 2022 per acquistare un solo dispositivo. A poterne usufruire sono tutti i residenti in Italia per i quali il valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), risultante da una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso di validità, non e' superiore a 20.000 euro.

Il bonus è permette di acquistare prodotti capaci di soddisfare le seguenti condizioni:

Apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi - dotati in caso di decoder anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori - con interfacce di programmi (API) aperte, laddove presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica scelta dal consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo. Gli apparecchi da utilizzare per il digitale terrestre, devono incorporare la tecnologia DVB-T2 HEVC, main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.265, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016.

Non sussistono limiti circa la piattaforma tecnologica: gli utenti possono quindi liberamente optare per digitale terrestre o satellite.

Il satellite è l'alternativa

Il satellite offre già oggi una valida alternativa al digitale terrestre. Chi desidera ricevere i canali del digitale terrestre può optare per tivùsat, la piattaforma satellitare che propone gli stessi canali in forma gratuita ma con una qualità in alcuni casi superiore. Sul satellite è già diffuso l'utilizzo dello standard DVB-S2 con HEVC, una tecnologia molto più efficiente rispetto al DVB-T con MPEG-2. Anche la maggiore quantità di banda a disposizione gioca un ruolo fondamentale. É sufficiente confrontare la quantità di canali trasmessi in HD su tivùsat per notare le differenze.

L'offerta conta attualmente 50 canali in alta definizione e 5 in Ultra HD - si arriverà a 7 nel 2020. Anche la Rai offre un canale Ultra HD - Rai 4K - con trasmissioni regolari da luglio 2019. Per poter ricevere tivùsat è necessario un decoder compatibile o una CAM - il modulo da inserire nei TV provvisti di sintonizzatore satellitare - certificata e la smartcard fornita con l'acquisto di questi prodotti. L'antenna satellitare va orientata su Hotbird 13° Est. La piattaforma satellitare non subirà alcun cambiamento tecnologico nell'immediato futuro. Gli impianti funzionanti non corrono quindi il rischio di incappare in una rapida obsolescenza.

L'altra alternativa, anche se non gratuita, è costituita da Sky. La pay TV permette infatti di ricevere vari canali tramite la propria piattaforma satellitare. I box Sky Q in versione Black o Platinum permettono inoltre di ricevere i canali trasmessi sul digitale terrestre tramite il sintonizzatore DVB-T2 integrato.

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Commenti

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Jeson

Si, ci sono 2 o 3 pubblicità ad inizio video, per le dirette non so.
In teoria se riescono a ricavare qualcosa dalla piattaforma ok, era solo un mio pensiero pessimista, anche guardando la pubblica siae che sta sempre a frignare e a richiedere nuovi oboli.

Nicola Buriani

Sicurissimi, con l'8K che avanza il satellite è l'unica piattaforma già pronta.
Il problema della rete non è la banda a disposizione dell'utente, è gestire il traffico per eventi in diretta molto seguiti.
Si fa fatica con l'alta definizione, immagina cosa può succedere se vai oltre.

GianL

Se per TV intendi il digitale terrestre free-to-air perchè non? il target attuale per la maggior parte dei programmi è over 75 quindi, se non fai parte di quello, puoi tranquillamente vivere senza.
Poi ci sono pure i programmi per i gggiovani, ma per guardare quella roba lì spesso servono la maschera antigas dall'odore che emanano...

GianL

il telegiornale??? quella roba lì è il peggio del peggio, puro marketing di partito.
Nemmeno chi fa parte di un partito riesce a guardarlo, quella è roba per il popolino bue da (in)formare.

GianL

Ma su Raiplay ci sono comunque le pubblicità, giusto? (nei programmi in diretta e all'inizio in quelli in differita).
Gli incassi dalle pubblicità mi sembra riescano a farli anche lì, il canone non è più così essenziale

GianL

"Per i nuovi acquisti ci sentiamo inoltre di consigliare prodotti provvisti anche di un sintonizzatore DVB-S2 con HEVC. Il satellite giocherà probabilmente un ruolo non marginale nei prossimi anni,"
sicuri? io mi sentirei di puntare sul 5G: per allora (metà 2022) dovremmo avere una rete seria anche qui, esclusa estrema campagna e "in copp' a u'mont ".

Alex

No, dovrebbe avvenire in automatico da quel che so

Lupo1

Ma come funziona? Non hai comunicato al tuo gestore l'esenzione del canone?

Alex

Certo in bolletta però continuo a ricevere i canoni da pagare (che ovviamente non pago)

Lupo1

In teoria no, se hai dichiarato che non hai tv non dovresti più comunicare niente, salvo variazioni cioè se ricomprassi un tv

Alex

Credo di no, comunque st'anno rifaccio la richiesta e vado pure all'Ade

Mr. Sauron

Ma se fossero la verità invece? Cioè come fate a esserne così tanto sicuri da arrabbiarvi?

Jacopo93

Visto? :D Ipocriti che non sono altri..

Progressive

Io sapevo che con il governo renzi, era stato messo anche per il pc e credo anche tablet e smarphone, l'obbligo di pagamento.

axoduss

i Quattro canali in croce che guardo ci sono anche su Tivùsat e avrei il vantaggio del unico telecomando e nessun box esterno

axoduss

501 è Rai 1 HD che mi risulta essere oggi in Mpeg4 dvb-t. Comunque Sony mi ha scritto che il mio modello KDL-42W828B non funzionerà più

The Evil Queen

Ottima cosa, appena posso mi sbatto un hisense compatibile con il nuovo standard, sperando di scroccare quel cinquantino, e via che si va

The Evil Queen

Perché sono le solite cretinate finte per elemosinare likes, dette per adeguarsi al concetto della massa finta anticonformista

The Evil Queen

Anni fa, uno si vantava tronfio di orgoglio di non avere più la tv, pieno di like. Due settimane dopo, gli chiesi cosa stesse facendo, mi rispose che stava guardando Sky.
Mah

Giacomo

Io vado di liste free. Quelle della pay TV ultimamente hanno problemi quindi non saprei

pappacci

ah ok allora ho interpretato male io l'articolo...quindi anche io a sto punto molto probabilmente dovrò cambiare tutti i televisori acquistati nell'ultimo quadriennio perchè se non ho capito male ho DVB-T2 MPEG-4 ma forse non compatibile con HEVC

Nicola Buriani

Quello è riferito ai sintonizzatori DVB-T compatibili con MPEG-4.

pappacci

Non so non sono esperto però l'articolo sopra alla domanda "chi dovrà cambiare tv?!" dice: "I prodotti compatibili con questa tecnologia sono presenti sul mercato ormai da una decina di anni. Solo prodotti molto vecchi necessiteranno quindi di un decoder da affiancare o di un avvicendamento con nuovi modelli"

TeslaDream

agenziaentrate. gov. it / portale / Schede / Agevolazioni / Canone+TV / Dichiarazione+sostitutiva+canone+TV / ? page =schedeagevolazioni

Lupo1

Boh, so che mio suocero era andato all'ade anche per il fatto che è over 75 quindi esente dal canone con reddito basso, però effettivamente non è uguale a una disdetta

Francesco Renato

In passato erano i vecchietti a farlo non fidandosi delle banche, anche perché erano analfabeti, oggi invece la pratica è molto diffusa tra i criminali di basso e alto livello in attesa di portare i soldini all'estero.

Nicola Buriani

Sono d'accordo, infatti fatico a comprendere come si possa considerare obsoleto tutto quello che non è via internet oggi.
La rete per le dirette ha e avrà problemi anche nel prossimo futuro.
Sul satellite la banda volendo c'è, se si paga e non ci sono limitazioni tecnologiche da superare per portare il segnale, così com'è e senza intoppi, a casa degli utenti.

Nicola Buriani

DVB-T2 con HEVC non è tecnologia in circolazione da un decennio.

Progressive

Essendo nella bolletta della luce, come fai a non pagarlo? A meno che hai un generatore a diesel...

Sepp0

Sì, ma per molti non è una soluzione praticabile, io ad esempio per avere Sky ho dovuto aspettare Sky fibra la scorsa estate, sono proprio nella condizione "non posso mettere la parabola sul balcone perchè andrebbe orientata verso il muro del palazzo e mettermela per i fatti miei sul tetto non è fattibile causa regolamento condominiale".

Il DT (o meglio, la TV generalista "gratis") avrà ancora vita lunghissima.

pappacci

Ma è possibile che questa tecnologia sia già integrata nei televisori degli ultimi 10 anni e risulta che l'82% degli utenti non ce l'ha?! mi sembra un pò alta come percentuale e un pò strano che solo il 18% ha comprato un televisore nell'ultimo decennio. Nelle mie famiglie sballiamo la media allora, per casa mia ho 2 televisori comprati recentemente, casa dei miei genitori hanno 2 televisori comprati nell'ultimo decennio con tecnologia dvb-t2, idem casa di mia sorella, idem casa dei miei nonni, idem i miei zii.

Alex

Sul sito c'è scritto solo della raccomandata, sta cosa di andare all'Ade non la sapevo

Nicola Buriani

Dici il satellite?
Se l'impianto è ben fatto il segnale va via solo in caso di grossi temporali, e sottolineo grossi.
Generalmente non mi capita più di 2-3 volte l'anno.

Nicola Buriani

Sicuramente, bisognerebbe metterle sul tetto ma non in tutti i palazzi è semplice calare i cavi, almeno con costi contenuti.
Però resta il fatto che è l'unico mezzo che 1) è disponibile ovunque, a differenza della rete internet che in tante zone è ancora a dir poco deficitaria (o manca proprio la copertura, oppure le infrastrutture sono mal messe e/o sovraccariche), 2) non rischia di collassare durante eventi molto seguiti, come abbiamo visto per la Serie A.

Andredory
M9quattro

Oltre alla sintonizzazione automatica mi chiede anche questi 2 sotto menu: (mi trova pochi canali italiani e ad esempio nessuno dei primi 7-10 che si trovano sul digitale)
https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Francesco Renato

Tenere i soldi sotto il letto è attualmente l'unico modo per non pagare tasse, stai però attento ai roditori e ai ladri, per quanto riguarda il leasing il contratto non deve essere intestato a te ma ad un prestanome.

Andredory
il Gorilla con gli Occhiali

Tutto è possibile.

Francesco Renato

Non è come pensi tu, la finanza tiene conto degli utilizzatori di auto di lusso in leasing e se dichiarano un reddito troppo basso scatta l'accertamento.

Andredory
Francesco Renato

Se giri in Ferrari non puoi avere un ISEE bassissimo, ti scoprirebbero subito come evasore fiscale.

Kamgusta

Sì e via il voto agli over 80

Sepp0

Le nuove generazioni vivono ancora a casa delle vecchie, che in quanto tali utilizzando ancora la TV in larga parte per vedere i normali canali TV.

Ci vorrà ancora parecchio tempo prima che i normali canali TV cedano il passo, ricordiamoci che sono gli unici ad essere praticamente gratuiti. Pensare di "togliere" la TV generalista agli over 60 è follia.

Sepp0

Purtroppo a differenza del DT non tutti lo possono mettere, a seconda di come è orientata la casa.

Horatio

Soprattutto quando c'è brutto tempo.

Sepp0

Nì. I canali normali sulla TV principale non li guardo praticamente più. Tra Sky, Netflix, Prime Video, Plex e compagnia cantante, per molti l'utilizzo dei canali standard del DT è diventato nullo o quasi. Io dovrò purtroppo cambiare, quando sarà, la TV piccolina della cucina, è del 2012 ed è appesa a parete, non posso attaccarci un decoder esterno.

Jacopo93

La devono spegnere tutti gli over 70, secondo il tuo stupido ragionamento?

Mr. Sauron

Come mai?

Kamgusta

Se la tenga spenta allora

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