Recensione TV Panasonic OLED JZ2000: sempre al vertice!

03 Febbraio 2022 136

Inutile nasconderlo, per molti Panasonic rappresenta la massima espressione in fatto di qualità in ambito TV e dopo gli anni d’oro dei suoi plasma serie VT e, infine, ZT l’attenzione del produttore nipponico si è ormai spostata da qualche anno sulla tecnologia OLED, con la serie “2000” che riassume in sé tutto il know-how tecnologico ed elettronico del costruttore.

Come per tutti gli altri produttori di TV OLED e in attesa di scoprire nel corso del 2022 la novità QD-OLED di Samsung, anche Panasonic si affida inevitabilmente ai pannelli WRGB di LG Display. Ma per la serie “2000”, incluso quindi il JZ2000 da 55 pollici oggetto di questa prova, gli ingegneri Panasonic hanno sempre richiesto pannelli selezionati e con particolari accorgimenti tecnici che consentissero poi al mix di elettronica, alimentazione ed esclusiva soluzione di dissipazione di tirare fuori il massimo delle prestazioni (picco di luminanza, volume colore, rigore) e dell’affidabilità (contenimento del fenomeno di “burn-in”) rispetto alla concorrenza.

A tutto ciò si aggiunge una sezione audio particolarmente raffinata che prevede il supporto Dolby Atmos con tanto di diffusori up-firing (che emettono verso l’alto sfruttando le riflessioni con il soffitto) sviluppata in collaborazione con Technics, il prestigioso brand Hi-Fi del gruppo Panasonic.

Ma rispetto agli anni precedenti, le novità più sostanziose riguardano l’adozione di porte HDMI davvero 2.1 che hanno consentito di abilitare il supporto 4K fino a 120 Hz e il VRR – Variable Refresh Rate anche in modalità proprietaria AMD FreeSync Premium. Nel corso degli ultimi mesi è stata anche data una rinfrescata ai servizi Smart TV grazie agli attesi rilasci delle App Apple TV+ e Dinsey+. La serie JZ2000 si pone quindi non più solo come un riferimento per gli appassionati cinefili più esigenti, ma come un televisore tutto tondo in grado di soddisfare anche le aspettative dei videogiocatori più avanzati. Scopriamo insieme come va l’OLED Panasonic JZ2000 da 55 pollici (è disponibile anche il taglio da 65 pollici), che viene proposto all’importante prezzo di listino di 2.999 euro, con uno street-price attuale compreso tra i 2.500 e i 2700 euro.

SOMMARIO

CARATTERISTICHE TECNICHE E DOTAZIONE

Per quanto riguarda l’estetica la serie JZ200 riprende sostanzialmente il design delle serie “2000” precedenti e l’unica evidente novità riguarda il piedistallo, ora affidato a una soluzione con base girevole rotonda, che ha portato anche a una leggera modifica del sistema di ancoraggio posteriore della stessa. In virtù dell’evoluto sistema di altoparlanti in configurazione Atmos che prevede ben 7 canali + un woofer per le basse frequenze, con una potenza complessiva dichiarata di 125W, lo spessore è decisamente meno sottile rispetto ad altri modelli TV OLED.


La maggiore profondità è sicuramente anche dovuta all’integrazione di una proprietaria lastra di dissipazione, nonché all’evoluto sistema di alimentazione che consentono di raggiungere le maggiori prestazioni di luminanza di cui è capace questo modello. Tutto ciò si traduce in uno spessore di 3,5 cm con la base e di 69mm per chi lo volesse appendere a muro grazie a un sistema di ancoraggio VESA 300 x 300 mm.


La parte frontale si caratterizza per cornici molto sottili e l’integrazione della sezione di altoparlanti che ricopre tutta la fascia inferiore. Spostandoci invece sul retro, la sezione di connettività prevede 4 ingressi HDMI, di cui 2 in versione HDMI 2.1 da 40 Gbps e con supporto ALLM ( Auto Low Latency), HFR 4K fino a 120Hz e VRR (Variable Refresh Rate) anche nella versione proprietaria AMD FreeSync Premium.

Per quanto riguarda il VRR il range di frequenze supportato oscilla tra i 48 e 120Hz, con una latenza in grado di scendere fino a 2,5ms, mentre in HFR a 120Hz la latenza dichiarata si attesa a 10 ms e a 60Hz a 15ms. Sia in VRR che in HFR, la modalità Dolby Vision è invece supportata fino a 60Hz. Grazie all’ultimo aggiornamento firmware che ha abilitato il supporto HFR 4K 120Hz e VRR, è stata anche implementata la modalità “4K 120Hz Bypass Mode” (da attivare e disattivare manualmente) che aggira gran parte delle elaborazioni delle immagini e consente un funzionamento a piena risoluzione e con l’input lag più contenuto.


Tornando infine alle due porte HDMI 2.1 c’è da notare che solo la porta 2 supporta la funzionalità eARC (enhanced Audio Return Channel). Questo significa che in assenza di un sistema audio già compatibile con le funzionalità HDMI 2.1, il suo eventuale utilizzo potrebbe sacrificare il collegamento di un PC o di una seconda console gaming di ultimissima generazione (vedi una PS5 + una Xbox Series X).

Il resto della dotazione mette a disposizione un doppio slot CAM CI+ in versione 1.4, tre porte USB (di cui una USB 3.0), un’uscita cuffie che può essere utilizzata anche come uscita pre-out per un eventuale subwoofer attivo, un'uscita digitale ottica, una porta Ethernet e i connettori per i sintonizzatori TV DVB-S2 e DVB-T2 (che sono doppi e permettono anche di registrare un programma su HDD USB e, nel mentre, di seguire un altro canale). Questi ultimi supportano ovviamente anche la decodifica HEVC (profilo Main10) e la dotazione è completata anche dalle certificazioni Tivùsat 4K e Lativù 4K e dalla compatibilità HbbTV di ultima generazione. Sul fronte wireless è previsto il supporto Bluetooth (sia ricezione che trasmissione) e Wi-Fi con supporto Mirroring e integrazione degli assistenti vocali Google e Amazon Alexa.


A livello costruttivo il JZ2000 da 55" non sprizza per originalità, ma risulta comunque complessivamente convincente per qualità dei materiali e solidità. Il cambio di soluzione di piedistallo ne ha sicuramente migliorato l’utilizzo, ma penalizza un po’ l’estetica posteriore meno pulita ed elegante rispetto agli anni scorsi. Il telecomando è stato quest’anno rinnovato: mantiene la finitura argentata, un peso “premium” e apprezziamo la scelta della nuova pulsantiera; peccato abbia però perso la retroilluminazione che contraddistingueva le versioni precedenti.

Venendo alla dotazione tecnica, il nuovo Panasonic JZ2000 integra un pannello “Master HDR OLED Professional Edition” che esce sempre dalle linee di produzione OLED WRGB di LG Display ma che prevede una preventiva selezione dei pannelli in grado di assicurare gli elevati standard qualitativi richiesti dagli ingegneri Panasonic. Pannelli che, nel caso del JZ2000, non sono “Evo” ma che riescono comunque a garantire elevate prestazioni grazie poi al know-how elettronico e di progettazione (essenzialmente dissipazione e alimentazione).


Elettronica affidata al nuovo processore HCX Pro AI, evoluzione in salsa “Intelligenza Artificiale” dell’apprezzato “motore elettronico” dei televisori nipponici di fascia più alta. L’ultimo “HCX” utilizza algoritmi in grado di attingere a una banca dati di “modelli” riferimento che vengono poi applicati con l’obbiettivo di correggere e migliorare l’esperienza visiva. La stessa potenza di calcolo viene poi anche sfruttata per il comparto audio e la tecnologia di upmixing “360° Soundscape Pro” che sarà anche in grado di tenere conto dell’acustica ambientale (da calibrare in fase di installazione).


A proposito di audio, il JZ2000 integra altoparlanti in configurazione 5.1.2 canali con una potenza complessiva di 125W che risultano compatibili con le tracce Dolby Digital, Dolby Digital+ e anche Dolby Atmos (sempre DD+). Tramite HDMI e via eARC vengono veicolate anche le tracce lossless TrueHD (anche Atmos), così come le tracce DTS lossy e lossless anche in formato DTS:X.

La serie JZ2000 supporta i contenuti ad “elevata dinamica” in tutti i formati disponibili: HDR10, HDR10+, HLG e Dolby Vision. Per quanto riguarda i due formati con metadati dinamici (HDR10+ e Dolby Vision) è anche previsto il supporto alle funzionalità HDR10+ Adpative e Dolby Vision iQ, in grado di sfruttare il sensore di luminosità per adattare la resa della immagini alle condizioni di illuminazione ambientale. Anche quest’anno ritroviamo, infine, il preset “Filmaker Mode”, la modalità voluta dall’industria del cinema che disabilita tutte le elaborazioni delle immagini - come gestione del moto o riduzione del rumore - per restituire una visione dei film fedele all’originale cinematografico immaginato e voluto dal regista.


L’ultima novità di questa serie riguarda la Smart TV, ancora una volta affidata al sistema operativo proprietario My Home Screen (una volta Firefox TV). L’ultima versione 6.0 si poggia sempre su un’interfaccia molto semplice e immediata con le ormai classiche icone circolari, ma vede ora l’introduzione dell’opzione “My Scenery”, che consente di attingere a un catalogo di immagini e video rilassanti o di impostare una scena personalizzata in base alle preferenze della giornata o all'orario; “On Timer” permette invece di programmare l’orario di accensione del televisore e di pre-selezionare un canale preferito, oppure l’ingresso HDMI a cui è collegata una sorgente.

Nel corso degli ultimi mesi, Panasonic è finalmente riuscita anche ad arricchire il parco applicazioni aggiungendo l’atteso supporto ai servizi Disney+ e anche Apple TV+. Tra le App d’interesse generale, mancano ancora all’appello Now e anche Tim Vision, ma tutte le altre ormai ci sono. Durante l’uso delle principali applicazioni come Netflix, Amazon Prime Video, Rai Play o Disney+ è sempre stato possibile sfruttarne tutte le potenzialità audio-video, incluse quindi riproduzioni in 4K Ultra HD , HDR / Dolby Vision / HLG e audio Dolby Digital+ / Dolby Atmos (anche tramite canale di ritorno audio eARC).


L’interfaccia prevede anche un media-player integrato in grado di riprodurre contenuti multimediali sia da HDD esterni USB, che da eventuale NAS su rete locale DLNA / UPnP. Lo scraping è risultato sempre veloce e privo di impuntamenti e non ha evidenziato problemi nel riprodurre una molteplicità di formati video a qualsiasi risoluzione o da qualunque codec (anche AV1), container e anche in Dolby Vision con Dolby Atmos (DD+) e in HLG (quindi HDR televisivo).

Per quanto riguarda il codec AV1 è stato attivato con successo su Youtube, mentre non siamo riusciti a confermarne l’eventuale utilizzo anche su Netflix. Un’ultima caratteristica interessante riguarda la possibilità di configurare il TV come un server DLNA per poter trasmettere su rete locale una trasmissione televisiva e anche contenuti multimediali riprodotti da HDD o chiavetta USB.

LE MISURE E I CONSIGLI PER REGOLARE LA TV

Per la prima installazione è sufficiente seguire passo passo le indicazioni a schermo per ritrovarsi dopo qualche minuto con il televisore sintonizzato e pronto all’uso. Come di consueto, prima di procedere con le misurazioni e la calibrazione, ho provveduto a un centinaio d’ore di rodaggio e assestamento utilizzando contenuti in SDR e uno dei preset meno spinti (come True Cinema, Filmaker Mode o Professionale 2).

Periodo di attesa che è stato utile per riprendere confidenza con il ricco menu di configurazione che non si discosta dall’impostazione diretta e lineare che caratterizza da sempre le gamme TV Panasonic. Fin troppi i preset d’immagine disponibili: “Dinamico”, “IA Automatica”, “Normale”, “Foto professionale”, “Cinema”, “Filmaker Mode”, “True Cinema”, “Personalizza”, “Professionale 1”, “Professionale 2”, “Sport” e “Game”, sia in SDR che in HDR10 / 10+. Per il Dolby Vision sono previste poi la modalità “Vivid”, “Dark” e “IQ” e, infine, durante la visione con Netflix si aggiunge anche la “Netflix Calibrated Mode” di cui continuo sinceramente a non capire la necessità (e questo vale per qualsiasi produttore che la preveda).


Come prima cosa, per essere certi avere davvero il controllo delle impostazioni, è bene disattivare la funzione di “Risparmio Energia” che trovate all’interno del menu “Impostazione”. Lo stesso discorso vale anche per il sensore di luce ambientale disponibile nel meno “Immagine” e che andrà a lavorare in congiunzione con gli algoritmi di Intelligenza Artificiale, con livelli di intervento selezionabili.

Sebbene l’uso possa tornare utile in ambienti diurni ben illuminati per la visione di contenuti prettamente televisivi, le scelte di impostazione appaiono ancora largamente perfettibili, specie con lo sport, in cui la resa risulta davvero quasi sempre troppo “pompata” e poco naturale. Se l’uso del TV sarà prevalentemente cinematografico / serie TV da sorgenti esterne come Blu-ray, Ultra HD Blu-ray o da App di streaming, potete disattivare questi ausili, ne guadagnerete in qualità di visione. Ritengo non abbia molto senso comprare un televisore di questo calibro e rigore, per poi non essere certi degli interventi elettronici.

Venendo ai preset “nudi e crudi” sconsiglio vivamente e in qualsiasi caso l’utilizzo dei preset “Dinamico” e “Sport”, entrambi davvero troppo scorretti, sebbene in “Dinamico” il JZ2000 sia capace di raggiungere il ragguardevole livello di 560 nit in SDR con finestra bianca al 10% e oltre 180 nit a pieno schermo. Non considero neppure il profilo “Game” adeguato per sessioni videoludiche. “Normale” e “Cinema”, con i dovuti accorgimenti di regolazione di temperatura colore e gamma, possono invece essere utilizzati per la riproduzione delle emittenti televisive digitale terrestre o satellitari.

Molto dipenderà anche dalla trasmissione in riproduzione e dall’illuminazione ambientale, nonché dalla preferenza per immagini un po’ più “dinamiche” o meno. Per quanto concerne i contenuti broadcast non do mai indicazioni precise visto che le emittenti scelgono spesso parametri di messa in onda molto diversi tra loro. Per farvi un ulteriore esempio, se state riproducendo un film da “Sky Cinema”, nella maggior parte dei casi potrebbe risultare molto più corretto il preset “Professionale 1”, ben bilanciato e con un gamma 2.2 di fabbrica.

Cambia invece il discorso quando utilizziamo sorgenti di pregio come un lettore Blu-ray o Ultra HD Blu-ray, nonché le varie App di streaming. In questi casi, lo ricordo sempre, l’industria si è data delle regole molto precise di riproduzione SDR e HDR e l’obiettivo sarà quindi quello di individuare la modalità d’immagine di riproduzione più corretta. “True Cinema” (un po’ più freddo), “Filmaker Mode” (che disattiva le elaborazioni delle immagini ed è adatto per la visione al buio) e i 2 preset “Professionale 1” (per la visione diurna) e “Professionale 2” (per la visione al buio) sono tutti assolutamente convincenti.

Più che convincenti, li definisco davvero corretti al punto che non richiederebbero neppure di stare a dedicare tempo e/o soldi alla calibrazione. Tranne il preset “True Cinema” che appare più freddo del dovuto e con qualche scostamento dal riferimento di troppo, specie alle alte luci (sia come bilanciamento del bianco, che come gamma), “Filmaker Mode” e i due “Professionale” sono invece quasi esemplari nelle loro impostazioni, con scostamenti dal riferimento davvero irrisori, contenuti entro un deltaE medio inferiore a 2 e quindi rilevabili strumentalmente ma non percepibili a occhio.

Se proprio uno volesse, potrebbe giusto dare 1 o 2 punti in più alla regolazione “Livello di illuminazione” (ovvero la luminanza) sia di Filmaker che di Professionale 2, così da avvicinarci ai 110 / 115 nit di luminanza, invece di rimanere di poco sotto ai 100 nit. Nulla da eccepire anche per quanto concerne la copertura gamut REC 709, le relative saturazioni e anche il Color Checker dei colori intermedi.

Scala dei grigi HDR "Pro 2" default

Stesso identico discorso anche per quanto riguarda la riproduzione in HDR, con “Filmaker”, “Professionale 1 e 2” che rasentano la perfezione sia per bilanciamento del bianco, sia per tracking della curva di tone mapping, con una luminanza di picco che sfiora i 900 nit e un ABL a pieno schermo che interviene a circa 165 nit. Esemplare anche la copertura gamut DCi-P3 che sfiora il 100%, quella REC2020 che si attesta al 76%, il tutto confermato anche da ottime saturazioni intermedie e dal Color Checker, con scostamenti dal riferimento del tutto ininfluenti.

Rimanendo nel campo dell’HDR e delle pure prestazioni, c’è da evidenziare come in modalità “Dinamico” il JZ2000 si capace di arrivare con grande “nonchalance” a oltre 1300 nit di picco di luminanza con finestra al 10% e anche di mantenerli per diversi secondi (a differenza di quanto riscontrato con l’A90J di Sony) prima dell’inevitabile intervento dell’ABL che riporta i dati ai più “consoni” 900 nit. Nella stessa modalità, il picco a pieno schermo scende poi a 183 nit.

Picco di luminanza HDR "Dinamico"

In sintesi, per quanto riguarda le impostazioni di fabbrica, il suggerimento è di usare i preset “Filmaker Mode” o “Professionale 2” per la riproduzione dei contenuti sia SDR che HDR10 / 10+ in stanza buia, mentre la modalità “Professionale 1” risulta la migliore per gli ambienti diurni o luminosi. In Dolby Vision le due modalità “Dark” e “IQ” (sfruttando quindi il sensore di luminosità) si adattano bene ai rispettivi utilizzi in ambiente buio e luminoso (da evitare invece il preset “Vivid” troppo poco accurato).

Per quanto concerne la riproduzione televisiva (sia SDR a qualsiasi risoluzione, che HDR HLG con Sky 4K o Rai 4K) in linea generale si può optare per il preset “Professionale 1”. Chi ricercasse un po’ più di “punch” potrebbe anche optare per il profilo “Cinema” o in alcuni casi anche “Normale” intervenendo però sulla temperatura colore (scegliendo un profilo più cado) e il gamma (selezionando 2.2).

Non mi dilungo più di tanto sulla calibrazione, ma mi limito semplicemente a sottolineare come l’incredibile risposta ai comandi e linearità dell’elettronica consente - con pochi interventi mirati - di raggiungere la perfezione assoluta sia in SDR che in HDR, con un deltaE che scende a 0,2 con tutti i parametri di scala dei grigi, temperatura colore, gamma e gamut perfettamente centrati. Questo solo pe dire che se dovesse capitarvi un esemplare meno a punto di quello che abbiamo avuto in prova, sarà sufficiente una veloce calibrazione per riportare tutti i valori entro i parametri ottimali.

Volendo lo si può fare anche tramite il software di calibrazione Calman e la funzionalità “AutoCAL” supportata dagli OLED Panasonic. Operazione di calibrazione automatizzata SDR, HDR e Dolby Vision, che richiede però l’acquisto del software Calman Home for Panasonic di Portrait Display (per PC Windows) e di un colorimetro.

Picchi di luminanza HDR calibrato

Un’ultima nota che riguarda l’HDR, ricordo che l’elettronica di Panasonic prevede anche un algoritmo di tone mapping dinamico (attivo di fabbrica) applicabile a qualsiasi contenuto in HDR10 e anche HLG. Funzione che rende dinamici i metadati statici che funziona con grande equilibrio nell’evitare fenomeni di clipping alle alte luci ed eventuali chiusure alle basse luci e con gestione ottimale in tempo reale di eventuali grading con metadati statici fino a 10.000 nit. Il suggerimento è quindi quello di tenerlo attivo.

Per i professionisti (essenzialmente gli studi di color correction), il JZ2000 consente addirittura di disattivare del tutto il circuito di tone mapping per verificare la bontà del grading HDR a prescindere dall’elettronica di visualizzazione in uso. La funzionalità può tornare utile anche a tutti coloro che volessero demandare il tone mapping a un processore esterno (come Mad VR Envy o Lumangen Radiance, ad esempio).

Per quanto riguarda la gestione del moto tramite interpolazione dei fotogrammi con possibilità anche di attivare il Black Frame Insertion (l’inserimento dei fotogrammi neri). Se da un lato l’interpolazione prevede sia dei preset, sia la possibilità di regolare manualmente la “Fluidità” (De-judder) e l’”Effetto mosso” (De-Blur), l’inserimento dei fotogrammi prevede diversi livelli d’intervento (Minimo, Medio, Massimo, Auto) che possono operare fino a 120 Hz.

Al salire della risoluzione in movimento (che arriva anche a superare le 1080 linee orizzontali) corrisponde però anche una consistente perdita di luminosità, fino ad arrivare al fastidioso “sfarfallamento” della modalità “Massimo” che rende poco utile la funzione.


Con l’intervento al minimo di entrambe le voci gli algoritmi risultano apprezzabili e in grado di restituire un’ottima interpolazione senza troppi artefatti. Oltre avrà la meglio un costante effetto “telenovela” e un’evidente perdita di luminosità. Per farvi capire l’impatto in termini di luminosità del quadro, si passa in HDR dai 350 nit del Black Frame Insertion a livello minimo, ai poco più di 200 nit con il livello massimo (davvero troppo castrante e invasivo sotto ogni aspetto).

LA PROVA DI VISIONE E CONCLUSIONI

Chi è giunto fin qui nella lettura avrà già capito di che pasta è fatto questo OLED Panasonic JZ2000. La sintonizzazione dei canali avviene piuttosto velocemente e anche con i canali in SD l’elettronica se la cava piuttosto egregiamente (dipende molto dal livello di compressione video scelta dall’emittente, specie in questo periodo di transizione swtich-off).

Con i canali in HD è possibile ottenere un po’ più di dettaglio forzando la nitidezza (sono arrivato anche a 50, senza notare artefatti) e attivando l’”Ottimizzatore risoluzione” (anche al massimo). Suggerisco anche di attivare l’Intelligent Frame Creation al minimo / medio per migliorare la fluidità e la risoluzione in movimento (è comunque possibile personalizzarne l’intervento), soprattutto durante la visione di eventi sportivi (che siano da canali TV o streaming).


Passando ai contenuti in SDR Full HD e 4K Ultra HD, accomodatevi sul divano, spegnete le luci e godetevi semplicemente la visione: colori sempre naturali ed equilibrati, dinamica spettacolare, nero – neanche a dirlo – perfetto e anche un’esemplare riproduzione del dettaglio alle bassissime luci (da sempre vanto dei display OLED Panasonic).

Il JZ2000 è capace di una riproduzione straordinariamente fedele e rigorosa, nonostante l’elettronica di alcuni concorrenti riesca a tirare fuori un pelo di dettaglio in più e la risoluzione in movimento risulti ancora migliorabile. Appare invece ineccepibile la gestione dei contenuti con cadenza a 24 fps.

Come per tutti gli OLED WRGB, ai primi step della scala dei grigi è ancora possibile notare del banding verticale, nonché del leggero “tinting” durante la riproduzione di un fondale molto chiaro, nonostante l’esemplare in prova abbia evidenziato un’ottima uniformità di quadro.


In HDR e in Dolby Vision, il JZ2000 da veramente il meglio di sé: non appena le immagini si fanno contrastate, più buie e con elevati picchi di “chiaro / scuro” si può davvero apprezzare tutta la bontà del pannello e dell’elettronica. Le prestazioni diventano poi particolarmente favorevoli sui colori, sempre naturali ed equilibrati, con un’elevata ricchezza di sfumature e una minore propensione a tendere al bianco al salire della luminosità. Tutto ciò rende la palette cromatica più intensa e si percepisce.


Un plauso anche al sistema di altoparlanti integrato: è uno dei rari casi in cui abbiamo davvero avuto la percezione di un sistema in qualche modo “multicanale”. Il coinvolgimento c’era, anche se dall’alto, onestamente, non siamo riusciti a percepire l’arrivo di suoni, ma devo anche ammettere che l’ambiente di test ha soffitti molto alti.

Più che discreta anche la risposta in frequenza e anche la tenuta in termini di volume, che è possibile alzare senza troppi indugi. Insomma, con questo sistema audio diventa effettivamente possibile rinunciare a una sound bar. Ma solo a questo, chi volesse un vero sistema sonoro, dovrà rivolgersi comunque ad altre soluzioni.


In conclusione, sebbene la concorrenza OLED abbia indubbiamente ridotto sempre di più la forbice prestazionale, soprattutto post-calibrazione, con le differenze qualitative che si fanno davvero sottilissime, la serie “2000” e anche il JZ2000 si pone ancora una volta al vertice della categoria. Di fabbrica, i preset si rivelano tra i più corretti in assoluto e le scelte progettuali, così come l’elettronica di bordo consentono di ottenere quello spunto in più. Nel caso del JZ2000 lo si apprezza soprattutto in HDR, grazie all’elevato picco di luminanza, la sua tenuta, la migliore capacità di risolvere le sfumature, in particolare alle basse luci e i colori che appaiono più luminosi. Nulla di eclatante, ma il vantaggio c’è ed è ciò che ricerca a volte l’appassionato più attento ed esigente.

Anche il sistema audio integrato garantisce prestazioni complessivamente d’impatto e dal coinvolgimento superiore, anche se ritengo sempre più adeguato abbinare a un display di questa caratura un sistema audio dedicato di altrettanto pregio. Il comprato Smart TV è indubbiamente migliorato e ha finalmente visto l’arrivo di App ritenute ormai indispensabili dal grande pubblico (vedi su tutte Disney+), ma appare ancora sicuramente perfettibile, con la concorrenza che su questo fronte offre di più. Molto bene anche il supporto gaming a 120Hz e VRR, ma il JZ2000 rimane ancora la scelta migliore per tutti gli appassionati di cinema in SDR e in HDR, perché prestazioni, correttezza e costanza di rendimento rimangono i suoi punti di forza… e tutto ciò ha un prezzo.

PRO E CONTRO
Qualità delle immagini in SDR e HDRPreset di fabbricaCompleto supporto HDRQualità costruttivaSistema audio integrato
HDMI 2.1 non su tutte le porteHFR Doby Vision fino a 60HzSmart TV My Home Screen migliorabile

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Commenti

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Ne só meno di prima…

Out

Pino Lino

I clienti che comprano questo tv siamo noi, che ce li calibriamo. Gli altri nemmeno sanno che esiste.

Ciroterrone

Io invece non lavoro in un negozio ma da appassionato e per le persone che conosco posso dirti che le persone non ne sanno nulla e ahimè nemmeno il personale nelle catene di elettronica. Concordo che la qualità si fa pagare ma solo un occhio attento la vede così come farebbe caso a un oled e si confonde spesso con i qled di Samsung che sono semplicemente lcd.

Ciroterrone

Io fra no iva mediaworld e bonus rottamazione domenica mi son portato a casa un Oled Philips 4k 55" Ambilight e devo dire che è eccezzionale per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo, l'ho comprato attirato per anni da ambilight e l'ho preso. Credo di aver fatto un affare

Alessandro Abate

Si ,ma non al doppio del prezzo.

alessandro

Poi però l'elettronica fa la differenza, e Lg torna solo smerciare pannelli, come ha fatto fin'ora..

alessandro

Mah va! Pensavo fossero tutti esperti, ti posso assicurare che i clienti a cui o calibrato il Pana, sono rimasti estasiati dalla qualità, anche perché passare dalla modalità standard e film, dal menu, e un attimo..

gabrimazzo

Tu continui a non capire, non sei tu, esperto ed attento alle sfumature a dover vedere le differenze, ma i tuoi clienti. Sai che la maggior parte non si accorge nemmeno della differenza tra un LCD da 400 euro ed uno da 1500? Ed io ribadisco che per l'utente normale 1000 euro di differenza sono troppi, non discuto la qualità del televisore.

Alessandro Abate

No.
Il pannello evo di ultima generazione è arrivato prima sugli LG CX

alessandro

Se prendo Panasonic, non e certo per il gaming, vendo TV da 15 anni, ho venduto anche il 5090h, tu forse manco sai di cosa parlo, lasciamo stare ..

gabrimazzo

Saluti a te, ma non sei tu che devi vedere la differenza, ma gli utenti e se questa vale 1.000 euro, di questo si discute. Che Panasonic sia meglio di LG lo so anche io (eccetto per il gaming).

alessandro

Panasonic ha addirittura una tecnologia che assorbe la luce che finisce sul pannello, per non creare l'effetto specchio, collegamento DVB/ip, tra due TV uguali, server/client, lasciamo stare, i brevetti ed ingegneri Pioneer (kuro), fanno la differenza...

alessandro

Esatto, affianca un Panasonic o un Sony ad un lettore bluray Oppo, e non ce n'è per nessuno...

alessandro

Spiacente ma i pannelli Sony e Panasonic, sono pannelli top, c'è un accordo affinché lg fornisca ai primi due, pannelli di ultima generazione...

alessandro

Beh puoi sempre optare per la serie Z di Sony, circa 7k, sembra che si metta in tasca molti OLED, per la resa cromatica e il contrasto che ha..

alessandro

A parità di sorgente, e quindi anche di pannello, il Panasonic ha una resa migliore, e l'elettronica che fa la differenza. Ho avuto modo di calibrare i c/g di lg, e i Panasonic con software Calman negli anni, la resa migliore la ottenevo con i Japan. Saluti

Antonio63333

gli lcd non sono messi meglio tra vertical banding, coni di luce, clouding e blooming sono un disastro rispetto agli Oled.

Antonio63333

... e nemmeno alla qualità...

Sepp0

Sarà. Ricordo qualche anno fa una comparativa di OLED “al buio” (cioè senza sapere di che marca erano), tutti messi a fianco, tutti tarati al top, alla fine aveva preso più voti l’LG ma “erano tutti li”.

Secondo me se prendessimo i 3 top di gamma Sony/Panny/LG, li tarassimo e facessimo un confronto al buio, nessuno di voi (me incluso) riconoscerebbe il Panny.

Antonio63333

Le grandissime differenze non ci sono secondo te, non secondo le misure e le recensioni (prova a vedere la gestione del near black, il picco di luminanza, la gamma cromatica, la gestione dei vari segnali a diverse frequenze). Poi ripeto ognuno ha le sue esigenze, se vuoi spendere poco ci sono pure tv da 85" che costano meno, ovviamente vedi molto peggio ma vedi grande. E' una questione di gusti, c'è chi preferisce la massima qualità e chi la quantità per questo il mercato offre molte scelte. Ovviamente se non sei in grado di apprezzare la qualità è del tutto inutile spendere soldi con un tv Panasonic, scegli quello che costa meno.

Progressive

Cioè?

ciro messi

Ma scherzi o fai sul serio? Il pannello non vuol dire niente, che regoli? E l elettronica che c'è dietro che ti dà la resa dell'immagine, e Sony e Panasonic sono inarrivabili per gli altri marchi, secondo te chi compra Sony e Panasonic spendendo il doppio sono dei cretini? Non avrebbe senso spendere il doppio per lo stesso prodotto non credi?

ciro messi

Stesso pannello , ma elettronica totalmente diversa

ciro messi

Fidati la differenza c'è e si vede, dalla qualità d immagine ai materiali,alla durata nel tempo Sony è Panasonic sono inarrivabili per i vari Philips,lg, Hisense etc etc , e come comprare le air pods originali e dal cinese entrambi promettono le stesse caratteristiche, poi le provi e ti rendi conto della differenziazione di prezzo.

4ndr3a Lu1020mia

Io parlo dei 65 pollici, visto che ho comprato questo polliciaggio. Anche perché neanche i 55" dei Panasonic non supera i 3000€uro. E la differenza tra LG e Panasonic non è del doppio ma di appena 500/600€uro. Vedi meglio... Posso darti ragione sul fatto che con i mesi gli LG scendono più velocemente come prezzo rispetto ai Panasonic

G.Rossi

Mi sa tanto che farà come Palombo, Angotzi e l'architetto.

kakkolamalefika

Le recensioni di Gian Luca sono sempre il top!

Lorenzo Poli

Rakuten è su tutti i TV. Il prezzo non cambia perché è un prezzo fisso sulle varie piattaforme (Prime Video, Chili, Apple TV ex iTunes, Google Play Film, Microsoft Movies ecc). Io parlavo nello specifico della piattaforma si streaming Apple TV+ che è all'interno dell'app Apple TV, costa 5€ al mese e vedi film e serie prodotte da Apple.
E il mio commento sottointendeva che al 2022 dovrebbe essere presente su tutti i dispositivi, mentre il tuo "di Apple TV non me ne può fregare di meno mentre di Disney+ sì" non è una frase intelligente. Non è che siccome tu non sei abbonato allora te ne freghi di tutto il resto. Io non sono abbonato ad esempio a NOW ma non per questo non spero che non mettano l'app sui Panasonic. Anzi, renderebbe anche più appetibile il prodotto. Quindi me lo auguro che la implementano. Che io sia abbonato o meno

Sui Panasonic c'è Rakuten che é la stessa identica cosa e il prezzo non cambia di 1ct.

Sepp0

Sul sito di LG non vedo OLED 4k da 55 pollici sopra i 3000 euro (ma nemmeno appena sotto, eh).

Il prezzo più elevato ha senso se la differenza di visione vale il delta, e questa è una cosa che è troppo personale.

Io non credo che un Sony o un Panny si vedano così TANTO meglio di un LG di pari fascia da giustificare il pagarli il doppio, ma ovviamente è una mi opinione.

4ndr3a Lu1020mia

E invece si, appena escono alcuni modelli oled di LG costano più di 3000€. Puoi vederli anche sul sito ufficiale. Logicamente dopo mesi abbassano i prezzi e fanno offerte...
Cmq Sony e Panasonic sono il top dei tv, detto anche dai recensori, quindi è giustificato un prezzo più elevato rispetto la concorrenza...

Aster

ho detto anche se torno a giocare con xbox non mi interessa hdmi 2.1,e ho detto se fosse per me il panello deve essere sempre 10 bit 100hz!ma non c'entrano i giochi

Sanji

quella barra nera che credo sia l'altoparlante non si può assolutamente vedere. Ad oggi preferisco un profilo minimal come se fosse un quadro

lucchese_74

In cosa esattamente sarebbe un pugno in un occhio? La TV la guardi sulla parte anteriore o posteriore?

Lorenzo Poli

Ma se hai menzionato l'Xbox. E poi anche fosse come giochi senza sorgente? Stadia e GeForce Now non sono supportati sui Panasonic mi sembra

Aster

Ma a me non serve la sorgente hdmi ;)

Lorenzo Poli
Lorenzo Poli

Beh se vuoi un TV con pannello da 100/120 Hz ma non ti interessa l'HDMI 2.1 non hai risolto niente: HDMI 2.0 si ferma a 4K@60. È inutile volere un pannello da 100/120 Hz se poi sei limitato a 50/60 Hz. A meno che non vuoi abbassare la risoluzione a 1080p ma a quel punto non ha senso possedere un console di nuova generazione

Lorenzo Poli

Potrei dirti allo stesso modo che Apple TV+ esiste da ancora prima di Disney+. E ancor prima di produrre serie e film esisteva iTunes dal quale acquistare o noleggiare film

Lorenzo Poli

Secondo quanto riportato dagli analisti di Omdia, i costi produttivi si abbasseranno drasticamente intorno al 2026, anno in cui si prevede che la tecnologia MicroLED sarà finalmente adatta per un'ampia diffusione nel mercato TV

Alessandro Abate

basta saperli regolare.
Il pannello è quello
La spesa in più non vale la resa

gabrimazzo

impossibile che tu veda la differenza, a meno di settaggi errati, solo con contenuti in HDR, e sulle bassissime luci, ci può essere un vantaggio tangibile del Panasonic. Specie su contenuti 4K.

Stefano Denaro

Lavoro da Unieuro. Fidati che messi di fianco un panasonic oled e un lg oled, a parità di schermo sono due prodotti distinti e separati. Ovviamente chi viene in negozio e compra panasonic è solo un cliente che ne capisce e che ha voglia di avere il top del top a casa ( come sony). Ti posso dire che in negozio questi prodotti, anche avendo prezzi più alti rispetto alla concorrenza, vanno via prima di altri. Attirano molto, e poi basta sapergli spiegare, che dentro a un panasonic/sony c'è un knowhow enorme rispetto ai più commerciali lg/philips/hisense (lato processore e componentistiche) che anche i clienti meno avvezzi alla fine se ne innamorano (e in molti casi comprano). In fine ho notato che ,chi proviene da plasma, va sempre su oled, i vari led/qled non li prendono proprio in considerazione.

gabrimazzo

chieditelo tu, se sei in grado di vedere le differenze, non parliamo di ciofeche G1\C1 sono ottimi prodotti...

hassunnuttixe

Che fine ha fatto il Buriani?

Recario

Chiediti il perchè...

gabrimazzo

Televisore fantastico, ma troppo caro...un Oled C1\G1 viene via con 1000 euro in meno almeno..

Recario

Ottima recensione, considerando il target di un prodotto simile, per me Panasonic potrebbe fornire il TV senza la parte smart: ridurrebbe i costi di sviluppo e lascerebbe libertà all'utente di attaccarci il dispositivo con l'OS più affine ai suoi gusti.

Akio Morita

Tutti gli OLED equivale a dire 100% dei pannelli.

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