Recensione TV Sony OLED XR-65A90J: processore cognitivo per rimanere in vetta

14 Maggio 2021 144

Dopo la pausa di riflessione dello scorso anno, Sony torna a proporre sul mercato un TV OLED serie "Master" nelle diagonali da 55 e 65 pollici, con la gamma A90J che verrà poi completata nel corso dei prossimi mesi anche dall'inedito e atteso modello da 83 pollici. Rispetto al 2020, il costruttore nipponico torna a fare la voce grossa anche sul fronte dell'elaborazione delle immagini, introducendo il nuovo processore XR "cognitivo" (disponibile anche sulla più "economica" serie A80J) che promette prestazioni al vertice della categoria.

Per quanto riguarda invece il pannello, oltre al rigore della resa delle immagini, la serie "Master" dovrebbe ora garantire anche più elevate rese luminose anche in virtù dell'introduzione di una nuova soluzione di dissipazione del calore. Grande attenzione è stata poi rivolta al mondo del gaming, di cui Sony è una delle principali protagoniste con la sua console PlayStation 5, grazie alla dotazione completa di ingressi HDMI 2.1 "Full". Non ultima, l’introduzione dell’esclusiva piattaforma di streaming di elevata qualità Bravia Core con tanti film in 4K HDR e tracce audio per la prima volta anche in DTS. Un piatto davvero ricco di spunti che abbiamo sottoposto alle nostre valutazioni con il modello da 65 pollici proposto sul mercato ad un prezzo consigliato di 3.499 Euro.

SOMMARIO

CARATTERISTICHE TECNICHE E DOTAZIONE

Dal punto di vista estetico la serie A90J si rifà allo stile già da tempo impiegato da Sony per i suoi OLED. Le linee sono estremamente semplici e pulite. Se non fosse per la sottile cornice inferiore, con il piccolo LED centrale e il loghino Sony in un angolo, il frontale risulterebbe impreziosito unicamente dallo schermo. I bordi sono in metallo con gli angoli arrotondati, mentre il retro è caratterizzato da una doppia finitura lucida e a scanalature verticali con due pratici incavi utili per gli eventuali spostamenti. La parte centrale del retro risulta più spessa perché deve ospitare tutta l’elettronica, l’alimentazione, i subwoofer del sistema audio “Acoustic Surface”, nonché tutti i vari connettori, che possono oltretutto essere comodamente celati alla vista.


Molto originale il piedistallo che permette un’installazione su due posizioni: la prima consente di poggiare lo schermo a filo con il mobile porta TV, mentre la seconda permette di avere lo schermo rialzato di qualche centimetro per poter eventualmente ospitare una soundbar senza ostacolare la visione. Ci sarebbe anche una terza posizione centrale, ma quest’ultima soluzione è riservata unicamente al modello da 83 pollici previsto in arrivo nelle prossime settimane.


Per quanto riguarda le connessioni, la prima buona notizia riguarda l’integrazione di 2 porte HDMI finalmente in versione 2.1 (tra l’altro a piena banda da 48 Gbps). In totale le HDMI sono 4, quindi le altre 2 sono in “classica” versione 2.0b e tutte con HDCP 2.3. Sony poteva forse offrire qualcosa in più, anche perché una delle porte più pregiate è anche compatibile eARC (il canale di ritorno audio) e in assenza di un sistema audio già compatibile con le funzionalità HDMI 2.1, il suo eventuale utilizzo potrebbe sacrificare il collegamento di un PC o una console gaming di ultimissima generazione.


Le porte 3 e 4 dotate di HDMI 2.1 sono comunque compatibili 4K 120 Hz, ALLM (Auto Low Latency Mode) e VRR. Variabile Refresh Rate non ancora funzionante, con l’abilitazione che arriverà nel corso dell’anno tramite un aggiornamento firmware. In ogni caso il VRR non supporterà né il G-Sync di Nvidia, né l’AMD Freesync. Molto buono, in compenso, l’input lag in modalità gaming di circa 16 ms in 4K a 60Hz (anche in HDR) e di 12 ms in 4K a 120 Hz.


La dotazione è poi completata da 3 porte USB (di cui una con alimentazione fino a 900 mA e funzionalità di registrazione / time-shift su pennetta o HDD dei canali televisivi), dall’uscita digitale ottica SP-DIF, da un’uscita cuffie mini-jack, dalla porta di rete LAN Ethernet (limitata a 100 Mbps), dai connettori antenna DVB-T2 e DVB-S2 naturalmente compatibili con la decodifica HEVC, dallo slot per un modulo CAM CI+ e, infine, da 2 morsetti per poter eventualmente sfruttare il sistema audio Acoustic Surface integrato come diffusore centrale di un sistema Home Theater esterno di piccole dimensioni (per ovvi motivi, le prestazioni non possono raggiungere quelle di un diffusore centrale dedicato). Non mancano, infine, la connessione Wi-Fi in standard “ac” (2,4 GHz e 5 GHz), nonché il Bluetooth.


La nuova serie A90J è come sempre compatibile con i formati ad elevata gamma dinamica HDR,10, Dolby Visione e HLG (manca quindi ancora il supporto ad HDR10+) e si distingue dai modelli di precedenti generazione principalmente per due aspetti: l’integrazione di un pannello OLED WRGB a risoluzione nativa 4K Ultra HD (3840 x 2160 pixel) di ultimissima generazione (sempre prodotto da LG Display) che, grazie a un’esclusiva soluzione di dissipazione del calore, promette maggiori prestazioni e una migliore efficienza; l’adozione del nuovo processore video “Cognitive Processor XR” e di tutti i nuovi algoritmi di analisi ed elaborazione “cognitivi” correlati che si prefiggono l’obiettivo di diventare i nuovi riferimenti in ambito TV in termini di upscaling e resa del dettaglio, gestione del contrasto, gestione dei colori e relative sfumature, tone-mapping HDR e gestione del moto.


A quest’ultimo proposito, il nuovo XR Motion Clarity affina ulteriormente la soluzione introdotta già lo scorso anno e consente di combinare il BFI (Black Frame Insertion) a frequenza di aggiornamento variabile con l’interpolazione dei fotogrammi, per ottenere una resa del movimento più naturale, dettagliata e con minori perdite di efficienza luminosa.  


Il nuovo processore viene sfruttato anche per ottimizzare la resa del sistema di altoparlanti Acoustic Surface Audio+ che integra 2 attuatori “vibranti” posti dietro al pannello e 2 subwoofer per un’erogazione di potenza complessiva di 60W. Oltre a prevedere una soluzione di calibrazione acustica ambientale - con una procedura di misurazione tramite il microfono integrato nel nuovo elegante telecomando ora completo anche di retroilluminazione -, il sistema è anche in grado di simulare una resa sonora surround: una funzionalità particolarmente utile durante la riproduzione di eventuali tracce dei film o delle serie TV in Dolby Atmos o in DTS. Sia ben chiaro che la resa non può competere con sistemi audio home theater dedicati o anche soundbar più evolute, ma garantisce comunque una corretta sonorizzazione in ambiente, anche una discreta pressione e un minimo di coinvolgimento durante le scene d’azione più concitate.


La Smart TV e tutta l’interfaccia è, come sempre, affidata al sistema operativo Android TV, in quest’ultima versione rinominata Google TV. L’impostazione grafica riprende ovviamente quella già analizzata sul dispositivo Chromecast di ultima generazione, con il nuovo launcher che privilegia ora soprattutto le raccomandazioni (specie quelle di noleggio e acquisto digital download su “Play Movies” o YouTube), a discapito delle tradizionali emittenti televisive. Sono presenti tutte le App di streaming principali richieste dal mercato italiano – da Netflix, a Prime Video, piuttosto che Disney+, DAZN, Now TV o Apple TV+ -, nonché le soluzioni di streaming e casting come Google Cast, AirPlay2 e gli assistenti vocali di Google e Alexa di Amazon


Grande novità di quest’anno è poi la presenza della nuova App di streaming ad elevatissimo bitrate di Sony “Bravia Core” che, grazie alla modalità "Pure Stream", promette una resa simil Blu-ray e Blu-ray 4K, completa di contenuti in HDR anche con audio in DTS 5.1 canali (ma ci torneremo più avanti).

Durante l’uso delle principali applicazioni come Netflix, Amazon Prime Video o Disney+ è sempre stato possibile sfruttarne tutte le potenzialità audio-video, incluse quindi riproduzioni in 4K Ultra HD , HDR / Dolby Vision e audio Dolby Digital+ / Dolby Atmos (anche tramite canale di ritorno audio eARC). L’interfaccia prevede anche un media-player integrato in grado di riprodurre contenuti multimediali sia da HDD esterni USB, che da eventuale NAS su rete locale DLNA / UPnP. Lo scraping non è sempre dei più veloci e mi ha qualche volta costretto a ricaricare l’App per riuscire ad attingere a tutti i contenuti presenti nell'hard-disk USB, ma poi si è rivelato efficace nel riprodurre una molteplicità di formati video a qualsiasi risoluzione o da qualunque codec, container e anche in Dolby Vision con Dolby Atmos e in HLG (quindi HDR televisivo). In alternativa è comunque sempre possibile attingere ad applicazioni di terze parti come VLC o Kodi. 


Concludo, infine, il capitolo dedicato alle principali caratteristiche segnalando la disponibilità delle modalità video “Netflix Calibrated Mode” e “IMAX Enhanced”, nonché del supporto “Calman Ready”, una funzionalità che permette anche ai non addetti ai lavori di procedere in maniera automatizzata a una calibrazione video SDR e HDR professionale del TV. Una soluzione assolutamente valida ma certamente non alla portata di tutti, visto che richiede il possesso di un PC Windows, di un colorimetro, di un generatore di pattern (i segnali di test necessari per le misurazioni) e l’acquisto del software di calibrazione Calman Home for Sony di Portrait Displays.

LE MISURE E I CONSIGLI PER REGOLARE LA TV

Una volta completata la prima installazione, che risulta piuttosto facilitata a chi possiede già un account Google e uno smartphone Android (numerosi disclaimer e autorizzazioni che riguardano la privacy, a parte), ho provveduto a un centinaio di ore di rodaggio prima di procedere con le prime misure strumentali. Nell’attesa ho cominciato a prendere confidenza con il menu delle impostazioni, che rimane sostanzialmente fedele all’approccio degli ultimi anni. Tanti i preset video disponibili: “Brillante”, “Standard”, “Cinema”, “IMAX Enhanced”, “Gioco”, “Grafica”, “Foto” e “Personale” in SDR e HDR10, “Dolby Vision Chiaro” e “Dolby Vision Scuro” per – appunto – i contenuti in HDR dinamico Dolby Vision, oltre alla modalità “Netflix Calibrated Mode” che apparirà solo una volta avviata la relativa piattaforma di streaming. Chi farà uso del sistema di auto-calibrazione con Calman Home for Sony o richiederà la taratura ad un tecnico certificato ISF avrà, inoltre, la possibilità di sbloccare due ulteriori banchi di memoria “Professionista 1 e 2” da poter utilizzare sia per l’SDR che l’HDR e con la possibilità di intervenire sulle regolazioni della scala dei grigi a 20 punti, in luogo dei 10 punti disponibili “out of the box”.


Comincio subito col dire che “Brillante” e “Standard” sono assolutamente da bandire per quanto riguarda la riproduzione di film e serie TV e questo sia da sorgenti “nobili” come un lettore Blu-ray o Ultra HD Blu-ray, sia dalle varie App di streaming. I preset “Cinema”, “IMAX Enhanced” e “Personalizzati” restituiscono invece un comportamento sostanzialmente simile con alcune variazioni che riguardano principalmente il gamma (che oscilla tra il 2.2 di “Cinema” e il 2.4 di “Personale”).

Misura scala dei grigi SDR "Cinema" (a sx) e SDR "Personale" (a dx) di fabbrica

Queste pre-impostazioni di fabbrica appaiono abbastanza corrette e con una tendenza alla temperatura colore più fredda (che si può anche notare dall’eccesso di blu nei primari RGB), nonostante una luminanza di base di poco meno di 250 nit che risulta troppo elevata per la riproduzione dei contenuti in SDR REC709 in stanza buia. Ma la situazione rientra facilmente entro i canoni di “luminosità” attesi disattivando parte delle elaborazioni d’immagine attive come, ad esempio, quelli riguardanti il contrasto. A quel punto la luminanza scende a ottimali 110 nit sia con il preset “Cinema” che con quello “Personale”.

Misura Gamut REC709 (a sx) e scala dei grigi SDR "Gioco" (a dx)

In tutte queste modalità di fabbrica, anche la copertura gamut REC709 risulta alquanto corretta e centrata, anche se con una propensione alla sovra-saturazione (specie in modalità “Cinema” di default). Piuttosto buona la modalità “Gioco” con una luminanza adeguata (anch’essa di poco inferiore ai 250 nit), una temperatura colore un po’ fredda e un gamma 2.1 che ben si presta alle sessioni di gaming (ricordiamo, inoltre, che il settore dei videogiochi non si è mai dato degli standard universalmente riconosciuti di riproduzione).

Misura scala dei grigi HDR "Personale" (a sx) e copertura gamut DCI-P3 di fabbrica

Passando all’HDR, ricordiamo che i TV di Sony non prevedono delle calibrazioni separate, ma si limitano ad applicare una trasposizione (tramite una LUT interna) ai relativi preset SDR. Non sorprende quindi riscontrare una resa del bilanciamento del bianco simile e tendente anche in questo caso al freddo. Mi piace definire l’approccio generale finalizzato da ammaliare lo spettatore, anche in virtù di una scelta di tone-mapping che, in modalità “Cinema”, tende leggermente a pompare i toni medio-bassi. Da questo punto di vista risulta, invece, assolutamente corretto il preset “Personale”.

Notevole, specie per un OLED di Sony, il livello di luminanza raggiungibile in HDR: 770 nit sia in modalità “Cinema” che in “Personale”. Anche perché trattasi di un livello che il TV è in grado di mantenere per parecchi secondi prima di assistere all’inevitabile intervento dell’ABL di preservazione del pannello. Un comportamento che denota l’ottimo lavoro intrapreso quest’anno dagli ingegneri giapponesi, grazie anche all’implementazione della lastra di dissipazione.


Molti si staranno chiedendo che fine abbiano fatto gli oltre 1000 nit annunciati in occasione della presentazione della gamma OLED 2021? Bene, questo valore è raggiungibile esclusivamente in modalità “Brillante” e, a dire il vero, per un massimo di 1-2 secondi. Con un pattern bianco in finestra all’1% si raggiungono addirittura gli oltre 1300 nit di picco, valore che scende a poco più di 900 nit in finestra al 10%, che, a quel punto, vengono mantenuti per un tempo più interessante. Il problema semmai è che la modalità “Brillante” è assolutamente sconsigliabile per la visione di qualsiasi contenuto!


Volendo quindi riassumere la situazione di fabbrica, il consiglio è di usare il preset “Personale” per la riproduzione dei contenuti sia SDR che HDR10 in ambiente buio, mentre la modalità “Cinema” è consigliabile per la riproduzione in ambiente luminoso. Per la televisione (sia SDR tradizionale che HDR HLG – ad esempio per Sky 4K o Rai 4K) si può invece optare per il preset “Standard” un po’ più “tonico”, scegliendo però un’impostazione di temperatura colore più calda rispetto a quella di default. Infine, per quanto riguarda il Dolby Vision, le due modalità chiaro e scuro si adattano bene ai rispettivi utilizzi in ambiente luminoso e buio.

Tutto ciò che vi ho descritto per quanto riguarda le tarature “out of the box” rappresentano quindi una più che apprezzabile base di partenza per chi volesse procedere con la calibrazione. La procedura con il software Calman mi ha messo a disposizione i 2 nuovi banchi “Professionista” che hanno rappresentato una base di partenza ancora più corretta, senza contare che con i TV Sony sarà sufficiente intervenire sulla calibrazione in SDR per ritrovarsi calibrato anche l’HDR. Già con il solo bilanciamento del bianco a 2 punti (ho optato per interventi a 30 e 80 IRE) potremmo ritenerci più che soddisfatti con un DeltaE medio di 0,6 (ricordiamo che fino a valori di 3 non è possibile percepire scontamenti apprezzabili), con picco di 1,2 a 70 IRE. Ma visto che c’ero ho voluto limare ulteriormente sfruttando il controllo a 20 punti che mi ha consentito di raggiungere la perfezione strumentale con un DeltaE medio sceso ulteriormente a 0,3. Anche il gamut REC709 è stato a quel punto perfettamente centrato con scostamenti davvero irrisori.

La verifica della calibrazione in HDR derivata ha confermato l’assoluta eccellenza, con scostamenti dal riferimento anche in questo caso irrisori e un ottimo tracking della curva di tone-mapping, con una luminanza di picco che raggiunge post-calibrazione i 750 nit. La copertura gamut DCI-P3 raggiunge il 97%, mentre quella BT2020 sfiora il 70%.


Rimanendo in ambito HDR, la funzionalità di tone-mapping dinamico (per rendere, appunto, dinamici i metadati statici dell’HDR10) prevede quest’anno due tipi di impostazione: una standard definita “Gradazione” e una più spinta definita “Luminosità”. Dalle prove effettuate consiglio di lasciare generalmente il settaggio su “Gradiazione” che si comporterà in maniera ottimale con tutti i contenuti in HDR con MaxCLL fino a 4000 nit. Per i rarissimi contenuti con MaxCLL fino a 10.000 nit è possibile selezionare “Luminosità” che darà un po' più di brillantezza alle immagini, seppur con qualche rischio di clipping alle altissime luci.

Anche quest’anno la gestione del moto “Motionflow” prevede l’interpolazione dei fotogrammi unita al BFI – Black Frame Insertion. Un connubio che permette di aumentare sia la fluidità, sia la nitidezza delle immagini. Sono in grado di operare a una frequenza massima di 96 Hz e grazie alle impostazioni “Personale” possono essere regolati su 4 livelli d’intervento. Al salire della risoluzione in movimento (che arriva anche a superare le 1080 linee orizzontali) corrisponde però anche una consistente perdita di luminosità, fino ad arrivare al flickering che rende inutilizzabile la funzione. Fino a livelli di “Nitidezza” 1 o 2 l’algoritmo risulta invece apprezzabile e in grado di restituire un’ottima interpolazione senza troppi artefatti. Oltre avrà la meglio un costante effetto “telenovela”.  Per farvi capire l’impatto in termini di luminosità del quadro, si passa in HDR dai 750 nit del BFI a livello minimo, ai poco più di 350 nit con il livello massimo.

LA PROVA DI VISIONE E CONCLUSIONI

Ve lo dico subito: il nuovo A90J è senz’alcun dubbio uno dei migliori televisori che abbia mai provato. Piuttosto buoni i preset di partenza (specie il Personale) ma, visti i risultati ottenibili, non calibrarlo sarebbe un delitto! Perché è proprio con la taratura che riesce ad avere quella marcia in più che regala emozioni, specie con i Blu-ray e i film in 4K e HDR. La sintonizzazione dei canali avviene piuttosto velocemente e anche con i canali in SD l’elettronica se la cava piuttosto egregiamente (dipende molto dal livello di compressione Mpeg scelta dall’emittente).

Ecco, a proposito di elettronica, Sony con il nuovo processore XR cognitivo è davvero riuscita a fare quell’ulteriore salto in avanti che la pone da sempre quale riferimento del panorama televisivo. Già con le impostazioni di fabbrica l’immagine riesce ad acquisire una nitidezza e una tridimensionalità davvero notevoli e i vari livelli di intervento permettono poi di affinare la resa secondo i propri gusti (personalmente amo, ad esempio, il dettaglio, ma senza esasperazioni). Ovviamente al salire della qualità del materiale di partenza, corrisponderà anche una superiore resa dell’elaborazione di upscaling, ma la qualità anche con contenuti “poveri” e parecchio compressi ci ha positivamente colpito. La resa dei contenuti cinematografici in SDR a 24 fps appare davvero sempre molto naturale e mai forzata, mentre per ridurre un po’ l’effetto blur è possibile attivare al minimo l’XR Motion Clarity.


Ai primi step della scala dei grigi (le basse luci) è ancora possibile avvertire del banding verticale (come su qualsiasi altro display OLED WRGB), mentre risulta ulteriormente aumentato il dettaglio ed è estremamente contenuto il rischio di “chiusure”.  Lodevole anche l’intervento di “Smooth Gradiation” già al minimo nell’evitare l’insorgenza del banding colore (sia alle basse, che alle altissime luci, specie in HDR).


Anche in HDR il quadro risulta sempre molto naturale e il tone-mapping si comporta in maniera molto equilibrata (specie dopo la calibrazione, che ha smussato la tendenza a “pompare” i toni medi). Complice anche la qualità del processore XR nel “ricostruire” il dettaglio, ma con l’elevata dinamica alcuni primi piani riescono ad acquisire una tridimensionalità di rara piacevolezza. E questo non solo con film in Ultra HD Blu-ray, ma anche da contenuti in streaming e anche da YouTube (quelli in HDR, naturalmente).

Si apprezza, inoltre, il maggiore spunto di luminanza, rispetto al passato sia in termini di picchi di luce, sia come resa di saturazione e tenuta sui colori. Durante il periodo di prova non abbiamo, infine, mai riscontrato problemi legati all’intervento dell’ABL (difetto che affliggeva, invece, alcuni modelli OLED di Sony). Per dovere di cronaca dobbiamo però segnalare un leggero difetto riscontrabile su alcune porzioni con picchi di bianco: delle striature orizzontali che appaiono sullo sfondo e che tendono poi a sparire al diminuire dell’intensità luminosa (è riscontrabile sulla torcia dell’intro del logo Columbia, ad esempio).


Tutto il bene raccontato a proposito dell’HDR è naturalmente riscontrabile anche in modalità Dolby Vision, che risulterà ancora più nitida e “compatta” sui gradienti di colori (anche senza intervento di “Smooth Gradiation”) e più a suo agio nel riprodurre contenuti ad elevata luminanza, grazie proprio alle caratteristiche dinamiche del formato.


Infine, la qualità delle immagini del nuovo servizio Bravia Core, accessibile per ora esclusivamente con i TV gamma Bravia XR del 2021. Per attivare l’elevato bitrate del “Pure Stream” è richiesta una banda minima di 115 Mbps (anche se il bitrate dei contenuti non supererà in realtà gli 80 Mbps). Non è quindi possibile utilizzare la più stabile connessione LAN (limitata a 100 Mbps) e sarà per forza necessario affidarsi alla connessione Wi-Fi.  Altro aspetto che vale la pena specificare è la fuorviante indicazione “da scaricare” che troverete all’interno del catalogo disponibile. In realtà il servizio rimane sempre esclusivamente in streaming e lo “scaricare” indica semplicemente lo sblocco e relativo accesso grazie all’uso dei crediti disponibili. Ho provato a riprodurre diversi film alla massima qualità disponibile e li ho messi a confronto con gli stessi titoli disponibili in Ultra HD Blu-ray: “Elysium”, ma anche “Spider-Man Homecoming”.

Se dal punto di vista della compressione e del dettaglio possiamo ritenere le due immagini assolutamente simili (Elysium mi è risultata addirittura leggermente più dettagliata la versione “Pure Stream”), non mi ha invece convinto la “fotografia” con le versioni del servizio “Bravia Core” che risultano più scure e che tendono anche a chiudere maggiormente le bassi luci. L’audio è codificato in DTS 5.1 “Half-rate” a 768 kbps e la differenza rispetto ai dischi con tracce in DTS-HD MA 5.1 o Dolby Atmos (purtroppo solo in lingua originale) si fa sentire in termini di dinamica, dettaglio e ariosità della riproduzione.

Vi rivelo infine un trucchetto che ho scoperto per puro caso, nel caso voleste avere informazioni sulla qualità e il bitrate della riproduzione: tenete premuto il tasto centrale del telecomando finché non vi appariranno le indicazioni in sovraimpressione. Per disabilitarle vi sarà sufficiente ripremere il tasto centrale.

Un ringraziamento allo studio Luther Design per l’ospitalità e il supporto durante la prova.  

PRO E CONTRO
Ottima qualità delle immagini Processore video XR Cognitive da riferimentoHDMI 2.1 da 48GbpsQualità dell’Acoustic Surface Audio+Ricchezza delle funzionalità e App Google TVRitorno del supporto alle tracce DTS
Mancanza supporto HDR10+Solo 2 ingressi HDMI 2.1Media-player integrato migliorabileServizio Bravia Core di elevato potenziale ma ancora acerbo

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Commenti

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Stefano Boccato

Ciao a tutti, una domanda, ma qui c'é scritto che ha funzione PVR e timeshift, ma... é davvero così? In altre recensioni sembra di no. Almeno... non per l'italia...

zlatan regna

si scusa sono stato un po' brusco, volevo solo dirti di comprare quella che costa meno senza scervellarti perché tanto cambia poco niente ( ho anche io TV da 400 euro in camera non volevo fare il brillante)

Davide De Marchi

Allora probabilmente la vera alternativa all’oled non esiste nel campo lcd. Ti dico io ho provato un xh9505 quindi top di gamma Sony lcd fald del 2020. Non ha tantissime zone di local dimming (non ricordo con esattezza quante ma non sono molte), però si comporta bene e si avvicina ad un oled (anche se non è comparabile con un oled troppa differenza). I nuovi fald Sony da te citati non li ho provati perché sono appena usciti.

gluca

Ciao, intanto grazie.
Rimango comunque perplesso: io ho ancora un led edge Samsung del 2010 FHD C6500, che non mi ha mai dato problemi, se non uno dovuto alle infiltrazioni della retroilluminazione dai lati, che mia moglie non ha mai notato. Se penso che se dovessi prendere un OLED gli dovrei fare una sorta di check up, mi viene un pò male..
Infatti pensavo il alternativa al Sony FALD XR X90J, che però ancora non si vede in negozio, e di cui sto leggendo recensioni contrastanti..

Davide De Marchi

Ciao gluca. Cerco di rispondere alle tue richieste con ordine. I problemi tipo banding, tinting, vignetting vanno verificati appena presa la tv. Solo tu o chi compra facendo i test/verifiche può capire quanto o se incidono sulla visione di contenuti normali. La cosa importante è controllare la tv e se verifichi difetti evidenti anche con contenuti normali portarlo indietro. La sensibilità dell’occhio di chi guarda è soggettiva (per alcuni banding e tinting pesanti non sono un problema, per i più esperti banding e tinting con contenuti normali sono fastidiosi). La cosa più importante è accertarsi se compri da negozio il possibile reso entro i 15 giorni in accordo col negoziante. Scaduti i 15 giorni dovresti andare tramite assistenza (auguri e buona fortuna), che praticamente non cambiano quasi mai una tv per questi problemi.

gluca

Ciao, scusa però nella visione di tutti i giorni, tutti questi problemi, burn in a parte, quanto incidono e quanto sono realmente visibili ?
ossia quanto peso gli devo dare ? anche io sarei interessato al C1 da 48 pollici......

Massimo Olivieri

chi ha parlato di windows ?!?
Poi i PC hanno la 1gbps di ceerto non serve la cache.

ti sei perso il filo del discorso?

Davide De Marchi

Ok dan vai tranquillo allora sicuramente un ottima scelta. Poi lato Smart e gaming lg va più che bene.

dan

mi interessava il 48 perché è il massimo che può stare sulla mia parete :) un 55 è antiestetico
principalmente lo userei 3-4 ore la sera... streaming, ps4, qualche film in tv...

pollopopo

e i player usano una cache per evitar problemi al primo pacchetto perso, su plex windows si può impostare anche a 500mb..., inoltre ho aggiunto che suddette hanno il wifi da minimo 300mbps che permette di superare abbondantemente di circa 2 volte il bitrate massimo di un bluray a 3 strati. nessun complotto da parte di sony insomma, risparmiano solo sul superfluo.

Davide De Marchi

Si per il banding basta scrivere vertical banding test su you tube, per tinting controlla la schermata 100% full white. Per i pixel fai i controlli anti burn in con schermate monocolore basta scrivere burn in test. Se vuoi maggiore qualità per i test trovi qualche file sui forum vari italiani e non da inserire in una chiavetta. Per il resto stai sereno ad oggi meglio della tecnologia oled non puoi comprare in ambito tv. Mi sembra di capire che ti serve un 48 pollici che in teoria dovrebbero essere più uniformi dei 55/65. Una curiosità perché il 48?? Hai un mobile stretto oppure ti serve un tv/monitor da mettere su una scrivania?? Te lo chiedo perché ad oggi costano più di un 55, purtroppo non sono ancora così diffusi come taglio.

dan

ciao davide, grazie mille.
queste verifiche di cui parli sono "facili" da eseguire?

Davide De Marchi

Ciao dan, mi permetto di risponderti sulla base delle mie esperienze con più tv oled tra cui lg cx, pana hz1000 e Sony ag9. Il problema del burn in può verificarsi, anche se siamo nella piena maturità della tecnologia oled. Con un uso corretto misto è praticamente impossibile, lasciando la tv in stand by (spenta da telecomando) ogni 4 ore cumulative ogni marchio effettua cicli di pulizia automatici che annulla il problema della persistenza delle immagini. Il vero problema ora sono le uniformità a basse ire (scala di grigi), tinting sul bianco e vignetting. Io posso consigliarti la tecnologia oled con la consapevolezza che puoi riscontrare questi problemi. Con le giuste verifiche e stando attento a dove compri (assicurati in negozio se puoi o no riportare la tv indietro entro i 15 giorni), secondo me vai tranquillo facendo le giuste verifiche tecniche.

dan

ciao Gian Luca Di Felice, scusa se ti tiro dentro così :) ma sono in crisi mistica da mesi in quanto non davvero quale tv acquistare... ho letto le vostre recensioni e sono tentanto dall'offerta dell'lg oled da 48, ma davvero vorrei evitare di ritrovarmi un pannello deteriorato nel giro di due anni.
mi sono informato in giro e i commenti di dividono tra assoluti estimatori dell'oled e tra i detarttori che hanno avuto problemi di burnin.
volevo quindi chiedere la tua (la vostra) opinione bastata sull'esperienza che avete...

Massimo Olivieri

i film sono a VBR.,hai scritto un papiro inutile.

pollopopo

??? la velocità complessiva di un filmato (traccia audio e video insieme) non è altro che la durata del medesimo...

se abbiamo un film da 90minuti (film normale visto che da meno minuti sono rari) con una lan 100 che permette una velocità massima teorizzabile in 750Mb al minuto, significa che possiamo comodamente visualizzare un video da 67Gb...ora mettiamoci tutte le incognite del caso presenti in una rete e, come si evince, un BD da 50 Gb lo possiamo comunque riprodurre 1:1 con sta lan 100.... malefica sony che non è altro....

inoltre, le TV hanno il wifi che minimo va 3 volte più veloce della LAN 100, anche se per un motivo o per un altro è sempre meglio il buon vecchio cavo se si vuole evitar noie ogni tanto

Luigi

Perché i confronti diretti tra i tv si fanno solo sui siti/canali YouTube stranieri?
E perché la problematica burn in, potenzialmente pericolosa per l'oled, viene sempre ricordata dai recensori stranieri mentre qui rimane confinata ai commenti sui social?
Si fanno articoli a volte irrilevanti, tipo quello sulla lavatrice per auricolari, mentre un'analisi esaustiva e condotta con rigore su questo tema non viene fatta...
In Italia c'è troppa acquiescenza verso l'industria.

Ho avuto diversi OLED sony e lg nessuno ma proprio nessuno era essente da difetti importanti, se volete la perfezione l’OLED non è la vostra tecnologia chiaramente

Massimo Olivieri

16 o 160gb non cambia nulla, sono i mbps che contano.

pollopopo

si ok, ma non credo che sony abbia pensato a questa escamotage per evitare lo streming illegale.... film dal peso di 16gb non me la saturano e non sono in molti che scaricano i BD 1:1 rispetto a quelli che scaricano tutto il resto..

piero

non saprei. a me hanno sempre detto che i sony a livello di elettronica sono i migliori. io sto solo aspettando che esploda il mio D7000 del 2011 per prendere un OLED, ma sinceramente mi romperebbe le balle avere un OLED con questi difetti. mi sa che lo prendo su Amazon, così lo posso rendere senza rotture di c4zzo

Stefano

Aggiungo che non esiste che un prodotto del genere, che in negozio gli addetti pubblicizzano come "il miglior oled id sempre", abbia questi difetti...secondo me visivamente (ma posso sbagliare perché è una sensazione personale...), è un passo indietro rispetto all'AG9..non è che hanno abbassato l'asticella della qualità per cercare di marginare di più????

Massimo Olivieri

BD UHD 1:1 spesso saturano i 100 mbps della LAN100 ,vai continuamente in buffer, oltre che è molto pù reattiva.

Davide Nobili

Guarda, evito di leggermi tutto il papiro che già nelle prime 10 parole è chiaro che non hai capito una mazza del mio commento precedente.
Se non ti era già chiaro, io non compro una TV OLED per usarla come monitor, la uso come TV, per guardare film e serie TV, per giocare con le console e anche col PC. Se devo spendere 2000 e rotti € per una TV (55") e avere una dotazione che non soddisfa tutte le mie esigenze, a quel punto cerco altro che abbia tutto quello che cerco e costa anche meno.

Giangiacomo

Primo: mai visto gente che usa su OLED 65 pollici un PC con mouse e tastiera per giocare, poi facci tu quello che vuoi ma Sony non ha puntato a questo tipo di persone quindi problemi tuoi (due HDMI 2.1 van bene ora come ora e immagino comunque tu abbia dunque un PC quasi di ultima generazione che supporta 4K HDR come minimo). L'HDMI c'era già su alcune TV del 2019 e dunque ? Sai vero che nel 2019 nessun PC supportava tale uscita perché le prime schede video a supportarlo sono le serie 3xxx di Nvidia ? Dunque la tua è polemica inutile. Inoltre come spesso accade Sony arriva dopo ad implementare tutte queste cose sulla TV perché sulle top gamma non punta di certo al gaming (infatti la TV che Sony consiglia per PS5 è un'altra, guarda caso LCD) ma a chi vuole un qualcosa che si avvicini all'esperienza cinema sia come video che come audio (anche se poi servirà audio dedicato a parte).
Sony sa quello che fa ? Direi proprio di sì dato che è sempre premiata dalla critica, elogiata da chi fa cinema e se ne intende di immagini e pannelli ed è sempre rimasta ai vertici insieme a Panasonic. Non piangerò di certo se non supporta tutti i sync. Nessuno ti sta puntando una pistola e ti sta obbligando a comprare i loro prodotti. Non ti vanno bene le scelte fatte ? Cambia o modello o marca.
E per quanto riguarda il VRR la stessa Sony lo aveva detto fin dalla presentazione che sarebbe arrivato in seguito (e non subito) tramite aggiornamento sulle ultime TV (molto probabilmente perché non era ancora così stabile). Non ci vedo nulla di scandaloso. Almeno non sono come Samsung che per anni negano che il fatto che l'OLED sia un prodotto destinato a sparire e non investono in tale tecnologia e poi nel 2019/2020 si accorgono di aver fatto una cavolata e invertono la rotta.

pollopopo

lo streaming 1:1 dei bluray mi sembra eccessivo... comunque capisco, si può comunque risolvere con la USB

Big G
Davide De Marchi

Ok capisco quello che dici e lo condivido in parte ti spiego anche perché. Ho avuto contatti sia con assistenza Sony che Lg per banding o tinting (anche se visibile in contenuti normali fanno passare il problema come normale), non capisco perché per i pixel morti o bloccati cambiano le tv, ma per banding o tinting anche pesante fanno passare il tutto come intrinseco della tecnologia oled. Queste cose le ho riscontrare in prima persona e non capisco le scelte dei produttori di non riconoscere ad esempio un banding evidente sulle 20ire, riscontrabile su molti contenuti che pregiudicano la visione in maniera estrema. Grazie per le risposte che non sono scontate.

Gian Luca Di Felice

Allora, rispondo ad entrambi. Il banding ai primi step della scala dei grigi sui panelli OLED WRGB di LG Display è un difetto che c'è sin dagli albori... negli anni è stato un po' mitigato, ma c'è ancora... neppure il tinting è una novità... Quindi sono "limiti" che tutti i produttori conoscono... Il mio parere è che nessuna tecnologia è esente da problemi (men che meno gli LCD top di gamma... concordiamo, giusto?)... l'importante è segnalarli per quel che sono e poi ognuno trae le proprie conclusioni valutando il peso dei pro e contro... Da utente (perché lo sono anch'io come voi) vorrei che tutto fosse perfetto, ma l'esperienza m'insegna che purtroppo non è mai così.

Davide De Marchi

Mi accodo a Giordano, Gian Luca voi che recensite o che avete diretto contatto con i brand non riuscite a sensibilizzare il problema visto che i soldi in ballo sono tanti?? Chiedo perché non so come funziona il rapporto tra produttori e recensori professionali. Grazie ancora Gian Luca per le risposte.

Joy78

Mi aggiungo, credete ci siano i termini per iniziare a sensibilizzare questi brand a dare pannelli più puliti? A90j è stato un disastro su scala mondiale (avsforum - avforum - io ho controllato 20 unità personalmente in Lombardia). Sarebbe fantastico poter iniziare a farci sentire in qualche modo. Qualche suggerimento Gian Luca?

Davide De Marchi

Ok grazie per la risposta molto gentile Gian Luca. Era una curiosità dettata dal fatto che sembra ci sia stato un calo qualitativo momentaneo (da capire bene dopo un paio di mesi) sui modelli da 65 pollici oled nuovi (sia a90j che Lg g1) che presentano più o meno tutti difetti anche con contenuti normali (banding, tinting, dse su tutti) importanti per tv da migliaia di euro. Sembra almeno dal mio punto di vista un ritorno alle prime serie Lg dove si poteva riscontare tutto ciò in maniera evidente. Spero in un miglioramento dei pannelli nei prossimi lotti che arriveranno qui in Italia.

Gian Luca Di Felice

Ciao! Il banding è stato riscontrato sia con segnali test, sia in visione normale (non sempre, ma a volte si nota). Di tinting sull'esemplare in prova non ne ho riscontrato. L'esemplare è stato fornito da Sony Italia

Davide De Marchi

Ai primi step della scala dei grigi (le basse luci) è ancora possibile avvertire del banding verticale. Cit. Gian Luca Di Felice
Non capisco se è stato riscontrato con contenuti in visione normale, in più non ci sono foto per capire. Poi non si parla ne di tinting o dse (si parla di effetto griglia) ma non capisco se non sono stati effettuati test oppure il tv non ne era afflitto. Poi vorrei sapere se il tv campione fa parte di un prodotto selezionato per la stampa oppure è comprato in maniera indipendente dalla vostra redazione. Se qualcuno può chiarire o spiegare meglio ringrazio già ora per le risposte.

eric

...guarda che sia Panasonic che Philips sono fatti in Cina dalla TVP quindi la componentistica cambia nulla......cambia semmai, ma solo sugli oled, la diversa "taratura/accuratezza" del software di gestione del pannello che comunque è sempre fatto da LG quindi non mi fare problemi sugli LCD ;-) ... da valutare seriamente invece l'ambilight che offre una qualità visiva (tra l'altro regolabile ed escludibile) che offre una migliore percezione visiva e confortevole in ogni frangente....soprattutto in stanze più buie
PS: puoi usufruire, se ne hai diritto, di altri 50€ di sconto col bonus TV ma aspetterei le prossime ore poichè il governo dovrebbe portarlo a 100 euro ;-)

Massimo Olivieri

2 da 22"

Lorenzo Poli

Quello che dici non è sbagliato..
Sull'elaborazione di upscaling è in realità tra le migliori... seconda solo a Sony per capacità di tirar fuori dettaglio (senza esagerare ovviamente... come per Sony d'altronde)... sul moto tenuti al minimo pure pure, oltre ho sempre visto troppi artefatti... Per quanto riguarda la calibrazione, sono tra i più corretti "out of the box"... pochi interventi sui 2 punti e in generale li hai messi a posto... Complessivamente non sono per niente male i loro OLED.. tranne che per la parte smart (non tanto diversa da quella di Panasonic ma lì almeno c'è un'elettronica di tutto rispetto che giustifica l'acquisto) e (personalmente da purista dell'immagine e del buio della sala cinematografica) dell'Ambilight.
Però qui si parla di LCD che meh, non sono poi chissà cosa.. io a quel prezzo andrei su Samsung. Anche i Panasonic LCD economici sono pessimi, prodotti dalla turca Vestel, e anche quelli di fascia più alta ma LCD sarebbero da evitare. Quelli buoni sono quelli con pannello VA

Big G

Grazie per la segnalazione...

eric

...si può sempre montare a parete..... :-)

Big G

Mi diceva un utente che entrambi sono pannelli VA? Mi confermi? Comunque uno dei pochi commenti sensati, grazie! Il philips in questione costa 100 euro in meno rispetto al panasonic, entrambi 4k, entrambi VA a quanto pare, entrambi con hdr10+, dolby vision e dolby atmos ecc ecc
L'unica cosa che mi è stato detto che l'elettronica del panasonic in generale è migliore.. Che ne pensi cmq come qualità visiva delle due tv?

eric

...entrambi sono validi nella loro fascia di prezzo (non certo a livello degli oled ... ma lo sai già...) .....opterei per il Philips se non altro per l'esclusivo Ambilight (su questo modello è sui 3 lati) che "allarga" la scena sullo sfondo della parete....se lo provi non saprai più rinunciarci facilmente ;-) https://uploads.disquscdn.c...

eric

- cit - "...Perché, ribadisco, in ambito di fedeltà audiovisiva si parla di OLED, e quando si parla di OLED si fa riferimento a LG, Panasonic e Sony..."
....peccato no ti sei documentato al meglio....anche gli oled Philips sono di altissima qualità!! ....il "vecchio" 803 monta lo stesso panello degli LG ed altri modelli più costosi !! .... non per nulla risulta sempre al Top nella qualità d'immagine tra i nomi più blasonati.....(...magari basta anche guardare le prove su pixelTV dove il nuovissimo, appena uscito, LG C1 è al primo posto con una valutazione 89/100 ed il vecchio Philips 803 di 85/100 solo perchè la parte smart è meno convincente) .... inoltre è in uscita tra pochi giorni il nuovo 806 che avrà sempre un pannello LG ma trattato da Philips con un nuovo sistema anti burn in e che, oltre a tutti i vari codec da top di gamma, avrà a bordo anche l'HDR10 + Adaptive.....tra l'altro usa Android 10 che poco ha da invidiare a webOS di Lg nè, tantomeno a My Home Screen di Panasonic....senza dimenticare il valore aggiunto dell'Ambilight esclusiva Philips ..... personalmente , oggi, dovendo acquistare un nuovo TV di grandi dimensioni TOP, aspetterei proprio questo Philips 806 e lo metterei a confronto con Lg o Sony tralasciando Panasonic che non fa ancora un modello oltre i 65" ...
PS: ....eviterei di parlare di qualità audio sugli oled.....TUTTI, indistintamente necessitano di un "supporto" di almeno una soundbar di livello elevato ;-)

Aster

Figurati,ottima segnalazione anche perche non pensavo che panasonic facesse tv VA ultimamente sotto i 1000

Big G

Allora credo proprio che mi proietterò su panasonic.. Grazie mille davvero

Aster

il panello 10 bit nativo mi fa spingere verso quello che difficilmente lo trovi oggi sotto i 1000 euro,pero panasonci e una spana sopra in complesso,ha un elettronica e impostazioni superiori,tranne per la parte smart(non ho idea cosa abbia philips ma penso android)io la parte smart e l'ultima cosa che guardo in una tv e ho sia panasonic che philips da 40 anni quindi dopo sharp la mia preferenza va sempre su panasonic ultimamente.

Luca Bonora

lasciano la 100 perchè è sufficente per lo streaming legale, tranne questo di Sony, ed impedisce lo streaming di BR4k 1:1

Big G

Per qualità d'immagine e audio cosa prenderesti tra le 2? Si equivalgono? Da considerare che ci sono 100 euro di differenza anche per la philips ma se si equivalgono vado di philips ovviamente

Aster

Per la tua fortuna quella serie di panasonic usa panelli VA,lo stesso philips che hai citato,in piu philips ha un panello 10 bit nativi,contro 8+2 frc di panasonic.Per elettronica e esperienza io prenderei il panasonic,ma avendo anche philips negli anni direi che non sfigura.

piero

e ottimi phon.

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