Recensione TV TCL C735: LCD QLED di fascia media dalle prestazioni sorprendenti

16 Gennaio 2023 174

TCL è una della prime aziende ad aver puntato sui miniLED per i pannelli TV di fascia “Premium”. Nonostante ciò è nella fascia media ed entry-level che si sta facendo maggiormente apprezzare dal mercato. Una proposta sempre più ampia che può contare su TV LCD per tutti gli ambienti, grazie a diagonali che arrivano fino a 98 pollici, e con tecnologie di retroilluminazione a LED, LED Quantum Dot e anche con controllo a zone local-dimming.

Il tutto viene sempre accompagnato da un comparto connettività e funzionalità completo e che non ha ormai nulla da invidiare ai concorrenti più noti e “blasonati”. Ne è un caso emblematico la serie C735, disponibile in tagli da 55, 65, 75, 85 e 98 pollici, tutti dotati di pannelli LCD 4K Ultra HD (3840 x 2160 pixel) con retroilluminazione QLED, sistema operativo Google TV, supporto a tutti gli standard HDR con metadati stati e dinamici e anche ampio supporto gaming.


Dopo aver avuto la possibilità di testare in anteprima il modello da 98 pollici, TCL ci ha ora messo a disposizione il taglio più piccolo della gamma, che viene proposto sul mercato a un prezzo di listino di 749,90 euro, ma che si trova nei negozi e online con uno street-price che oscilla tra i 450 e 600 euro (specie nella variante estetica C739, quest’ultima disponibile anche in diagonali da 43 e 50 pollici). Scopriamo quindi come va il TCL C735 da 55 pollici.

SOMMARIO

CARATTERISTICHE TECNICHE E DOTAZIONE

Dal punto di vista estetico, il C735 appare da subito ben rifinito, con cornici frontali sottili in elegante colorazione titanio spazzolato e un piacevole rivestimento in metallo sul retro. Visto di lato non appare ultra-slim (poco più di 5 cm di spessore), ma l’ingombro è comunque in linea con prodotti di pari fascia concorrenti.


Il peso del display è di poco superiore ai 10 kg, che con lo stand centrale in metallo lo fanno arrivare a quasi 12 kg. Chi volesse poi appendere il TV a parete potrà utilizzare staffe con attacchi VESA 300 x 300mm.


Le connessioni sul retro prevedono 4 porte HDMI in versione 2.1 e con HDPC 2.3 (di cui una completa di funzionalità eARC / ARC e CEC), 2 porte USB 2.0, una porta Ethernet LAN (100 Mbps), un’uscita cuffie, un’uscita audio digitale ottica, i connettori coassiali d’antenna digitale terrestre e satellitare (che supportano ovviamente tutti gli standard di ultima generazione, inclusi quindi DVB-T2, HEVC e interattività HbbTV) e un slot CI+ 1.4 per l’eventuale utilizzo di CAM (per la piattaforma satellitare TivùSat, ad esempio).

Non manca naturalmente la connettività wireless che può contare su Wi-Fi 5 dual-band (2,4 e 5 GHz) anche con funzionalità Wi-Fi Direct, Apple AirPlay, DLNA e Google Cast e Bluetooth 5.2.


Per quanto riguarda le porte HDMI, tutte garantiscono un pieno supporto HDR (HDR10, HDR10+, Dolby Vision, Dolby Vision IQ e HLG), mentre solo le prime 2 a piena banda da 48 Gbps supportano anche avanzate funzionalità gaming come ALLM (Auto-Low Latency Mode), HFR fino a 120 Hz (HDMI 2) / 144 Hz (HDMI 1) con input lag che scende fino a circa 6ms e VRR con range compreso tra 48 e 120/144 Hz anche in versione proprietaria AMD FreeSync Premium. Il Dolby Vision viene invece supportato solo con frequenze fino a 60Hz.


Il pannello in dotazione è un LCD di tipo VA a risoluzione nativa 4K Ultra, a 8bit + FRC (per assicurare il supporto contenuti fino a 10 bit) e con refresh-rate fino a 144 Hz. La retroilluminazione a LED Quantum Dot è posta direttamente dietro al pannello. La gestione della modulazione dei LED è affidata alla tecnologia Micro-Dimming (che simula il funzionamento di un vero e proprio local-dimming tramite algoritmi software).


A gestire tutta l’elettronica e le elaborazioni delle immagini troviamo l’ultimo processore AiPQ 2.0 Engine con algoritmi di intelligenza artificiale (e relativi preset di elaborazione delle immagini / audio e riconoscimento automatico del genere riprodotto non disponibili per sorgenti collegate alle porte HDMI 1 e 2), mentre la parte Smart TV Google TV (basata su Android 11) è affidata a un SoC quad-core MediaTek MT9615.

Smart TV che riprende, naturalmente, la classica interfaccia Google TV con il launcher che privilegia soprattutto le raccomandazioni (specie quelle di noleggio e acquisto digital download su “Play Movies” o YouTube), a discapito delle tradizionali emittenti televisive. Sono presenti tutte le App di streaming principali richieste dal mercato italiano - da Netflix, a Prime Video, per arrivare a Disney+, DAZN o Apple TV+ -, nonché le soluzioni casting come Google Cast e gli assistenti vocali di Google (nativo e attivabile anche senza telecomando) e Alexa di Amazon (non nativamente integrato, ma che permette il controllo del TV tramite eventuali speaker compatibili).


Durante l’uso delle principali applicazioni come Netflix, Amazon Prime Video o Disney+ è sempre stato possibile sfruttarne tutte le potenzialità audio-video, incluse quindi riproduzioni in 4K Ultra HD , HDR / Dolby Vision e audio Dolby Digital+ / Dolby Atmos (anche tramite canale di ritorno audio eARC). L’interfaccia prevede anche un media-player integrato in grado di riprodurre contenuti multimediali sia da HDD esterni USB, che da eventuale NAS su rete locale DLNA / UPnP. Lo scraping non è sempre dei più veloci e mi ha qualche volta costretto a ricaricare l’App per riuscire ad attingere a tutti i contenuti presenti nell'hard-disk USB, ma poi si è rivelato efficace nel riprodurre una molteplicità di formati video a qualsiasi risoluzione o da qualunque codec (anche AV1), container e anche in Dolby Vision con Dolby Atmos, in HLG (quindi HDR televisivo) e anche con audio codificato in DTS (sì TCL supporta il formato). In alternativa è comunque sempre possibile attingere ad applicazioni di terze parti come VLC, Nova Player o Kodi.


Concludiamo, infine, questa panoramica sulla dotazione evidenziando come il TV venga venduto con 2 telecomandi (uno più completo e un secondo per un utilizzo giornaliero meno avanzato), mentre il comparto audio è affidato a un sistema a 2 canali da 20W di potenza complessiva sviluppato da Onkyo e con gli altoparlanti posti sotto la cornice inferiore.

LE MISURE E I CONSIGLI PER REGOLARE LA TV

Una volta completata la prima installazione, che risulta piuttosto facilitata a chi possiede già un account Google e uno smartphone Android (numerosi disclaimer e autorizzazioni che riguardano la privacy, a parte), ci ritroviamo subito il televisore pronto con in bella mostra tutte le icone e i tile delle varie applicazioni dell’interfaccia Google TV.


Entrando poi nel menu delle impostazioni è possibile configurare tutti gli aspetti delle immagini sia in maniera “basilare”, che in modalità più avanzata. Gli ausili di “intelligenza artificiale” possono essere lasciati attivi per la visione delle emittenti TV, anche perché saranno in grado di sfruttare il sensore di luminosità ambientale per regolare dinamicamente la luminanza a schermo in funzione dell’intensità luminosa in ambiente.


Se invece dovete vedere film o serie TV dalle piattaforme streaming o da sorgenti esterne (come Blu-ray o Blu-ray 4K), suggerisco vivamente di disattivare gli aiuti IA di elaborazione e anche di disattivare le funzionalità di risparmio energetico. Nel menù dedicato alle impostazioni delle immagini, ci ritroveremo diversi preset e tutte le relative configurazioni (come luminosità, contrasto, tinta, bilanciamento del bianco, gamma, aumento del dettaglio, gestione del moto, ecc…). Per quanto riguarda la visione di contenuti in SDR e in HDR, le modalità d’immagine disponibili sono “Dynamic”, “Standard”, “Cinema”, “Sport” e “Gioco”, mentre per il Dolby Vision abbiamo le modalità “Luminoso” (per ambienti diurni) e “Scuro” (per ambienti bui), oltre alla “IQ” in grado di sfruttare il sensore di luminosità per adattare la riproduzione delle immagini alle condizioni ambientali.

Venendo alle rilevazioni strumentali SDR di fabbrica, le peggiori in assoluto sono “Dynamic” e “Sport”, in grado sì di assicurare i picchi di luminanza più elevati (che si avvicinano ai 400 nit), ma anche una resa di temperatura colore (freddissima) e colori (decisamente troppo saturi) totalmente fuori scala e inadeguati a una corretta visione dei contenuti. La modalità “Standard”, con adeguati accorgimenti di regolazione della temperatura colore e del gamma, potrebbe invece risultare utile per la visione di emittenti televisive in contesti diurni (anche per avere un pochino più di “impatto”).

La situazione migliora, invece, nettamente con la modalità “Cinema” (la più corretta in assoluto di fabbrica), ma anche in quella “Gioco” (e questa è forse la notizia più sorprendente). La modalità “Cinema” di fabbrica è pensata soprattutto per un utilizzo in contesti diurni, in virtù di una retroilluminazione LED impostata con una luminanza di circa 260 nit. Il gamma non è linearissimo (specie ai primi step della scala dei grigi, quindi le basse luci, con una tendenza alla “chiusura”), mentre sorprendono il bilanciamento del bianco piuttosto centrato (poco più di 6500° K), il gamma medio (attestato a poco meno di 2.3) e la resa dei colori sia in termini di copertura gamut, che di saturazioni intermedie e “color checker”.

Scala dei grigi SDR "Gioco"

Non è da meno il preset “Gioco” che si distingue dall’ottimo “Cinema” per un’impostazione del gamma più bassa (a poco meno di 2.1) e una luminanza che supera i 300 nit a pieno schermo. Il tutto, anche qui, con un deltaE medio molto contenuto e di appena 1.3. Una modalità “gaming” che privilegia dunque una resa po’ più di “apertura” che ben si adatta alle sessioni videoludiche e che condivido.

Rapporto di contrasto nativo SDR "Cinema"

Ma in termini di livello del nero e di rapporto di contrasto nativi di che prestazioni è capace il TV? Di fabbrica è attivo il dimming del LED (la voce “Contrasto Locale”) e quindi i valori rilevati risultano totalmente “fuorvianti”. Ma è possibile disattivare la modulazione automatica (che rimane comunque sempre un minimo attiva) e “ingannando” l’elettronica con appositi pattern abbiamo riscontrato ai 260 nit di luminanza di fabbrica un nero di circa 0,06 nit e un rapporto di contrasto nativo di 4000:1. Sono valori assolutamente in linea con la fascia di prezzo del TV e che possono essere ulteriormente migliorati in fase di calibrazione (abbassando soprattutto la luminanza e affinando il gamma).

Calibrazione SDR che è risultata davvero facilissima, richiedendo semplicemente un intervento sui controlli di bilanciamento a 2 punti (sono disponibili anche quelli a 20 punti), sul gamma (spostandoci dal valore 2 al 3) e sulla retroilluminazione (grazie alla voce “Luminosità” portata a 30). Tutti i valori sono stati agevolmente centrati, il gamma si è fatto decisamente più lineare e si è attestato a 2.4 (ideale per una visione in stanza buia), la luminanza è scesa a più consoni 115 nit finali, con il deltaE medio che è sceso dal già lodevole valore di fabbrica di 1.1 a 0.5. Copertura gamut REC709 e saturazioni intermedie sono rimaste anch’esse sempre eccellenti.

In HDR, i due preset da utilizzare sono “Cinema” o “Gioco”, anche perché del tutto assimilabili e con prestazioni di fabbrica che rasentano la perfezione. Non c’è davvero alcun motivo di stare a perdere tempo con la calibrazione, anche perché non vi sarà possibile ottenere di più. Sia chiaro, le rilevazioni strumentali sono ottime, ma i limiti in termini di resa finale delle immagini, dipendono in questo caso dalle prestazioni del pannello, che non consentono di andare oltre i 400 nit di picco di luminanza HDR e offrono un livello di contrasto complessivo (e quindi anche di dinamica percepita) che risentirà di un livello del nero non proprio contenutissimo.

L’utilizzo, invece, dei Quantum Dot permette di raggiungere un’ottima copertura gamut DCI-P3 del 94% e BT2020 del 72%. Assolutamente sorprendente anche la resa delle saturazioni intermedie. Siamo quindi chiaramente di fronte a un prodotto di fascia media, da cui gli ingegneri TCL sono stati però capaci di spremere il meglio già di fabbrica.


Sempre sul fronte dell’HDR, l’elettronica del TV è dotato di un algoritmo di tone mapping dinamico, che consente appunto di rendere dinamici i metadati statici dei contenuti HDR10. Funziona molto bene in abbinamento al controllo del dimming LED (“Contrasto Locale” da impostare su “Alto” in HDR) con tutti i contenuti HDR10 fino 1000 nit di picco, mentre oltre (specie con immagini dai 2000 nit in su) risulta decisamente meno efficace e, in questi casi, può venire in soccorso l’impostazione di “Contrasto Dinamico” da regolare su “Basso”. Tranne in questi casi - diciamo estremi -, il “Contrasto Dinamico” va invece assolutamente disattivato, pena un’eccessiva chiusura alle basse luci.


Per quanto riguarda, infine, la gestione del moto, i controlli sono affidati al menu “Movimento” con diversi parametri di regolazione ed intervento, che andranno ad incidere positivamente sia sul judder, che su blur (come sempre, senza esagerare, pena immediato “effetto telenovela” e anche comparsa di artefatti). Oltre all’interpolazione dei fotogrammi, è prevista anche la funzione “LED Motion Clear” di inserimento dei fotogrammi neri (cosiddetto “Black Frame Insertion”). Purtroppo genera parecchio flickering (sfarfallio) e abbassa ulteriormente il livello di luminanza complessivo. Quindi non risulta utilizzabile.

Recapitolando, suggerisco quindi di utilizzare il preset “Cinema” per i contenuti in SDR, HDR10, HDR10+ e HLG, il preset Dolby Vision “Scuro” per i relativi contenuti con metadati dinamici, i preset “Cinema” (per chi volesse più rigore) o, in alternativa, “Standard” con regolazione della temperatura colore più calda (per chi volesse un po’ più d’impatto specie in contesti diurni) per la visione delle emittenti televisive e, infine, il preset “Gioco” sia in SDR che in HDR per le sessioni di gaming.

LA PROVA DI VISIONE E CONCLUSIONI

Come per la parte estetica, anche nell’uso il TCL C735 appare, lasciatemi dire, ben rifinito. Funziona tutto in maniera fluida (a parte qualche esitazione iniziale appena lo accendete, giusto il tempo di dare al launcher il tempo di aggiornarsi) e senza impuntamenti. Anche la gestione dei cambi canale è abbastanza veloce e ben rifornita di informazioni.

Come vi dicevo nel capitolo precedente, di fabbrica vengono attivate le funzioni di intelligenza artificiale. Sebbene proprio con i contenuti televisivi possano essere lasciate attive, con benefici in termini di nitidezza in presenza di tutti quei canali di più scarsa qualità (e ce ne sono ancora fin troppi, nonostante il recente definitivo abbandono del codec Mpeg 2), io fatico comunque a capirne la logica di funzionamento complessivo e ho preferito alla fine rinunciarvi.

Con i contenuti televisivi (specie quelli sportivi), la gestione del moto aiuta a percepire più fluidità e dettaglio in movimento, anche se non risulta sempre particolarmente reattiva a intercettare cambi di panning (ad esempio con eventuali scritte a scorrimento orizzontale). Sul fronte dell’upscaling, l’elettronica se la cava, ma non eccelle e alcuni prodotti di pari fascia concorrenti riescono comunque a fare di meglio. Anche sul fronte dell’angolo di visione sia verticale, che orizzontale non sono del tutto soddisfatto.


Passando invece a contenuti cinematografici e serie TV (soprattutto in streaming, ma anche da sorgenti come Blu-ray o Blu-ray 4K), il C735 fa emergere subito la bontà delle scelte operate in termini di preset. Scegliendo quelli giusti che vi ho suggerito in precedenza, le immagini in SDR (quindi fondamentalmente durante la visione di contenuti in HD o in Full HD) risultano davvero molto equilibrate e con una resa dei colori mai sopra le righe e ricca di sfumature.

Certo, nonostante l’aiuto del micro-dimming (quindi una modulazione che interviene a livello software), il pannello paga qualcosa in termini di contrasto e specie in presenza di immagini più buie, la visione può risultare meno appagante. Però anche qui, abbassando la retroilluminazione, si riesce a migliorare sensibilmente la resa e anche a contenere gli eventuali fenomeni di blooming e clouding che emergono in presenza di scene “chiaro / scure”.


Con i contenuti in 4K Ultra HD e HDR si apprezza tutto il dettaglio del pannello nativo e anche durante la visione di immagini ad elevata dinamica emergono subito il grande equilibrio e la correttezza del preset “Cinema”. La funzione di tone mapping dinamico aiuta moltissimo a far emergere tutte le sfumature delle immagini e a evitare i clipping alle alte luci e i colori risultano sempre saturi al punto giusto. Certamente, i 400 nit di picco massimo, uniti a un livello del nero non contenutissimo, non regalano quell’emozione riscontrata con modelli di ben altra caratura tecnologica (leggi miniLED e soprattutto OLED), però siamo anche di fronte a un prezzo decisamente più basso e quindi è bene valutare tutto in proporzione.


Durante la visione dei contenuti in HDR10 e anche HLG, la funzione di “Cancellazione Gradazione” impostata su “Basso” è risultata molto efficace nel ridurre gli eventuali difetti di banding (che possono emergere in presenza di numerose sfumature colore alle alte luci e anche nei gradienti delle bassissime luci e che sono quasi sempre insite nel contenuto di partenza), senza impattare negativamente sul dettaglio.

C’è da dire che in HDR, le migliori prestazioni vengono raggiunte con i contenuti in Dolby Vision, con i preset che consentono di scegliere tra “Scuro” (stanza buia), “Chiaro” (Stanza luminosa) o Dolby Vision IQ in grado di sfruttare il sensore di luminosità per adattare in automatico le migliori regolazioni di tone-mapping in funzione delle condizioni di luce ambientale.

Stranamente però, la modalità IQ non consente più alcun controllo sulla gestione del moto e l’interpolazione dei fotogrammi. Sarà merito dei metadati dinamici già presenti nel contenuto, ma la resa in Dolby Vision riesce a regalare la percezione di una maggiore dinamica e anche tridimensionalità complessiva. E lo sto evidenziando perché è una sensazione positiva che non ho avvertito in maniera così netta durante la prova di altri televisori.


Sul fronte del supporto gaming, non abbiamo mai incontrato criticità e anche le sessioni di gioco in HDR, a 120Hz (per mancanza di hardware compatibile non abbiamo potuto verificare l’aggancio dei 144Hz) e anche in VRR sono state gestite sempre in maniera ottimale. Ovviamente per mantenere basso l’input lag dovrete fare del dimming, con qualche rinuncia in termini di rapporto di contrasto (maggiormente percepibile soprattutto in HDR), mentre il preset “Gioco” (sia in SDR, che in HDR) è uno dei migliori che abbiamo incontrato fino ad oggi.


Per settare al meglio tutti i parametri di immagine durante le sessioni di gioco, anche TCL ha ormai implementato l’immancabile “Game Bar” a pop-up richiamabile da telecomando. Per chi volesse poi affinare al meglio tutte le impostazioni dedicate al gaming, potrà accedere al menù “Game Master” (tradotto in italiano in un originale “Direttore di Gioco”). In HDR Dolby Vision, il refresh-rate si ferma invece a 60Hz.


Con la serie C735, TCL dimostra ancora una volta gli enormi progressi raggiunti in questi anni e l’attenzione per la qualità. Con uno stree-price ormai inferiore a 600 euro ci si porta a casa un televisore da 55 pollici ben rifinito e davvero ricco di funzionalità. Assolutamente sorprendente la resa dei preset di fabbrica e questo favorisce indubbiamente le prestazioni di un pannello LCD con soluzioni tipiche dei modelli di fascia media, che paga inevitabilmente qualcosa in termini di contrasto e picchi di luminanza HDR. Affidabile l’elettronica, completo il comparto Smart TV, ricca la dotazione e ampio il supporto gaming. Insomma, un “best buy” che ci sentiamo di consigliare.

PRO E CONTRO
Rapporto Qualità / PrezzoPreset di fabbricaCompleto supporto HDRAmpio supporto gaming
Angolo di visioneLuminanza HDRDolby Vision fino a 60Hz

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Commenti

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pinoc

Sì, non avevo pensato che si riferisse alla stessa fascia di prezzo. Facevo un discorso più in generale, che se si vuole un prodotto di qualità e che duri nel tempo, quei due marchi sono una garanzia. Più di LG e Samsung di pari fascia.

delpinsky
Sepp0

È tutto in relazione al budget. All’epoca nessun LCD 4K da 55 era meglio di quel Samsung se volevi stare sui 7-800 euro.

Era un gran televisore. Poi ovvio che andando su altre cifre c’era di meglio, ci mancherebbe. :)

Anathema1976

Ma che puoi essere soddisfatto non lo metto indubbio, la cosa è puramente soggettiva

Sepp0

E comunque il RU8000 non era entry level, era il top di gamma Samsung “non QLED”. C’erano a catalogo 4K ben peggiori, anche della stessa Samsung.

Sepp0

L’avevo preso tipo a settembre e ti assicuro che il Sony costava ben di più (anche perché la serie 90 mi pare fosse concorrente dei QLED e quindi aveva già il local dimming, ben altra “classe” di prodotto). Per un 13enne che giocava alla Play con le cuffie e guardava qualche filmato su YT ti assicuro che ce n’era d’avanzo del RU8000 :)

Anathema1976

A volte le sole recensioni non bastano, leggendo appunto le review i limiti della serie Q60 non erano certo messi in evidenza, come appunto l audio integrato, calibrazione di fabbrica e visione generale.
I Sony della serie 8 sono di ben altra pasta, e più o meno li si potevano trovare ad un prezzo di poco superiore, poi dipende dal periodo nel quale si effettua l'acquisto durante l anno.
A fine anno si trovava la Sony serie X90J a circa 700 euro nel taglio da 55".

Sepp0

All’epoca mi ero “ammazzato” di recensioni e ricordo che a quel prezzo non c’era nulla di paragonabile a livello di qualità (l’avevo pagato tipo 7-800 euro). Poi è chiaro che salendo c’era anche molto di meglio a livello di LCD (la stessa Samsung, Sony) ma visto l’utilizzo della TV ce n’era già d’avanzo così.

Anathema1976

Beh dipende con quale TV lo paragoni, io ho visto e provato la serie Q60 di qualche anno fa, a livello di immagine ho visto di meglio, upscaling appena discreto ed il tanto decantato pannello Qled non restituisce affatto quei colori brillanti che ci si aspetta, l'audio poi è piuttosto mediocre, anche per la fascia di prezzo.
La serie RU8000 non si discosta di molto dalla entry level serie Q, un disrceto TV che si può trovare ad un buon prezzo, nulla di più, ma c è di meglio anche nella stessa fascia di prezzo.

Sepp0

Il RU8000 l’anno in cui uscito era di gran lunga il miglior LED 4K senza local dimming in circolazione.

Mio figlio ha il 55RU8000 in camera da settembre 2018 e funziona ancora perfettamente.

L’anno dopo uscì mi pare la TU, che era peggio della RU dell’anno prima.

Patafrosti

Pure io lo tenevo d'occhio ma su Amazon a meno di 599 non è mai sceso

daniele

Esatto

comhellas

è con fire tv

daniele

F è il modello senza google tv

comhellas

Io ho questo modello TCL 55CF630. A dire il vero ho visto l'opzione nelle impostazioni, ma non l'ho attivato :-). Però spegnimento, cambio canale, regolazione volume ecc. funzionano, quindi credo che funziona anche quello.

saetta

con il prosecco pero....alla veneta, i veneti si che se ne intendono...

minat0namikaze

Un OLED a meno di 400€? Dove? La serie C639 di TCL nel taglio da 43" è appunto un 4K base, completo di Google TV e supporto a tutti i fomati (Dolby Vision, HDR10+, HLG). Da tenere in cucina come "seconda tv", ha pochi rivali

Sylver_cba

In effetti mi confondevo ma con il P-739..... adesso sono in fissa per il C739 che non è disponibile su Amazon... da Unieuro ed Expert sono a 561€.
Attendo qualche giorno fiducioso che ritorni disponibile su Amazon altrimenti lo prenderò da altri... mi sembra un ottimo compromesso come TV.

Superdio

il fatto che sia di fascia bassa non significa che si debba scassare così facilmente. Anche perché la gran parte delle vendite di samsung provengono proprio da prodotto di fascia media e bassa, visto che anche "chi guarda il tg3 da pensionato" è bombardato quotidianamente dal loro marketing, e associa il marchio "Samsung" a "qualità".

Marco

Tcl la stavo guardando per un 43" economico da mettere in cucina, ma l'unica che fa TV molto sottili è Samsung in quella fascia.

Giulk since 71' Reload

E stato qualche anno fà

Marcomanni

L’articolo parla di un tcl. Cosa c’entra il q60?

Migliorate Apple music

Partendo dal presupposto che anche li si potrebbero fare discorsi simili (a sto punto meglio non avere una parte Smart se l’alternativa è averne una che ti obbliga ad attaccarci un box in ogni caso) i Pana oled hanno un target di nicchia e di certo ben più ristretto rispetto a questo tipo di televisori.

lo fa tipo da mesi

Vespasianix

Q60 è un edge led, occhio....

Vespasianix

Mentre leggevo Ti ho visto al bar con lo spritz in mano

Vespasianix

Vallo a dire a chi spende 2000€ per un Oled Panasonic... Manco Disney+ c'era.

Vespasianix

I Panasonic di fascia bassa sono vestel!

Vespasianix

43" 750€?
Minkia costa quasi come un Oled 42"c2!

Vespasianix

Ho scritto così perché al 90% un tv si rompe per gli sbalzi di tensione.

Vespasianix

I tv non hanno più sistemi di controllo della tensione come 20 anni fa. Anche perché farebbero salire il costo del prodotto finale non di poco.
Con l'estensione di garanzia, invece, hai un buono (metti del 70% del valore del tv) che ti permette di ricomprare un tv nuovo. (un ammortamento del 30% in 3 anni ci sta dai, il tv comunque lo hai usato).
Questo permette:
*ai produttori di abbassare i prezzi
* ai Retailer di guadagnare sull'estensione e fidelizzare il cliente
* ai clienti di avere un tv nuovo ed aggiornato

Giulk since 71' Reload

Io Philips 43 Android TV ( circa 750 euro ) mi è durato esattamente 2 anni 1 un mese :(, portato in assistenza perché faceva righe orizzontali sullo schermo, la prognosi è stata che non era riparabile.........

Ora ho un Sony e per ora va bene...

Giulk since 71' Reload

Molto interessante e bella recensione, complimenti :)

Non mi dispiacerebbe come tv per la camera, ma mia moglie è fissata con l'ambilight della Philips, che in effetti ha il suo perché :D

Fanboy

Come quella del TAB S8 ULTRA, un Capolavoro :)
Le facessero tutte così ed usassero sempre SENTADO per farle!

Fanboy

Sono totalmente d'accordo, l'altra recensione che abbiamo incorniciato è stata quella di SENTADO sul Tab S8 ULTRA, un Capolavoro con la C maiuscola.
Le altre sono tutte uguali purtroppo.

Aster

Samsung non è un marchio blasonato;) semmai è marketing

Aster

Peccato niente 10 bit nativi,tutto ul resto complimenti a TCL.Io uso VA da decenni e mai visto questo problema di angolo di visione su una TV! Anche nei bar si vede benissimo da ogni angolazione figurati in casa.

saetta

Checulo

Trevigol

Non è l'ideale ma innanzitutto gli aggiornamenti firmware sono quasi sempre inutili dato che le app si aggiornano tramite play store, e poi non ho detto che tcl non ha gli aggiornamenti automatici, ho detto che nel mio caso specifico non li scarica da solo. Non so se è un problema della mia tv o della distribuzione in Italia, so per certo che in altri paesi gli aggiornamenti arrivano puntuali

Trevigol

@FirmwareTCLbot

Migliorate Apple music

Puoi negare quello che preferisci, ma ho esposto un fatto. Questa cosa può non influire sulle tue scelte o essere di poco conto perché hai mille workaround disponibili, ma un fatto rimane.

Questi discorsi sono proprio da post-verità.

Klèy

Dipende dal browser che usi e che configurazioni di privacy hai. Con Firefox ad esempio non mi da questo problema, mentre invece con Brave sì.

Antsm90

Su quella fascia (entry level) sono meglio le cinesi

Kamgusta

non so ma il mio samsung di fascia alta funziona 12h/24 da 10 anni

Anathema1976

Visto il prezzo lo credo anche io, è ancora in offerta il 639 a 429 euro

pinoc

Panasonic e vai sul sicuro. Anche Sony, ma su quest'ultima non ho la stessa esperienza diretta.

Anathema1976

Può capitare con qualsiasi marchio la rottura improvvisa, andare al risparmio vuol anche dire pessima qualità di visione, non che la serie RU8000 fosse chissà che cosa, dopo la MU quella serie è diventata a tutti gli effetti un entry level di casa Samsung.

Watta

complimenti come sempre per la recensione gian luca di felice!

LucaDD

Il mio (di cugino), ha invece trovato un sacchetto di diamanti all'interno della scatola di un TV TCL...

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