Gamma TV LG 2022: tutte le novità su OLED evo, QNED, Smart TV e processori

23 Marzo 2022 70

LG ha organizzato un evento per la stampa durante il quale ha illustrato tutte le novità riguardanti la gamma TV 2022. Si è ovviamente parlato di OLED in tutte le declinazioni, dagli OLED evo ai modelli di fascia più bassa fino agli 8K, senza trascurare i QNED, i NanoCell e gli altri LCD Ultra HD, soffermandosi anche sulle soundbar e sui processori video, un argomento che quest'anno risulta più interessante anche per l'arrivo di un'elettronica pensata per le fasce di prezzo più basse.


In questo articolo andremo a sviscerare tutti i punti summenzionati, dedicando una particolare attenzione a tutte le principali tecnologie e illustrando le novità in arrivo, in particolar modo quelle che, pur essendo già state annunciate al CES 2022 dello scorso gennaio, erano ancora ammantate da un certo alone di mistero o incertezza per via delle poche informazioni disponibili fino ad ora.

SOMMARIO

LA GAMMA TV OLED

La gamma TV OLED LG per il 2022 si compone di cinque serie alle quali andrebbe poi aggiunto il modello 65ART90, di cui si è ancora parlato relativamente poco probabilmente per via dell'uscita posticipata rispetto al resto dei modelli. Le novità prendono il nome di A2, B2, C2, G2 e Z2. Le principali caratteristiche sono le seguenti:

A2

  • Pannelli da 48", 55", 65" e 77" con risoluzione Ultra HD
  • Frequenza di aggiornamento a 50 / 60 Hz
  • Processore Alpha 7
  • Smart TV webOS 22

B2

  • Pannelli da 55", 65" e 77" con risoluzione Ultra HD
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Processore Alpha 7
  • Smart TV webOS 22
LG OLED A2

C2

  • Pannelli da 42", 48", 55", 65", 77" e 83" con risoluzione Ultra HD
  • Tecnologia OLED evo e Brightness Booster
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Processore Alpha 9
  • Smart TV webOS 22

G2

  • Pannelli da 55", 65", 77", 83" e 97" con risoluzione Ultra HD
  • Tecnologia OLED evo e Brightness Booster Max
  • Design Galllery Edition
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Processore Alpha 9
  • Smart TV webOS 22

Z2

  • Pannelli da 77" e 88" con risoluzione 8K
  • 88" Signature con base da pavimento e telecomando premium, 77" simile al Gallery Edition
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Processore Alpha 9
  • Smart TV webOS 22
LG OLED B2

LG descrive i punti di forza dei televisori OLED parlando delle quattro "S": Sharp Picture, Swift Response, Smooth Motion e Slim Design. Sharp Picture fa riferimento alla capacità di mostrare immagini dettagliate con qualsiasi tipo di sorgente, grazie alla capacità di rappresentare un livello del nero "assoluto" (praticamente non più misurabile) tramite il controllo dei singoli pixel.

Per Smooth Motion si intende invece la gestione delle immagini affidata alla tecnologia TruMotion, che promette ulteriori miglioramenti rispetto al 2021 grazie a nuovi processori ancora più performanti. La "S" di Swift Response è legata ai videogiochi: gli OLED LG assicurano un tempo di risposta molto basso per tutti gli schermi, merito della tecnologia OLED, nonché un'ottima reattività ai comandi che si traduce in un input lag ridotto.

LG OLED C2

Slim Design sembrerebbe auto-esplicativo: da sempre i televisori con emettitori organici di LG si sono contraddistinti per uno spessore ridotto e per un design molto curato. C'è però una novità interessante di cui parlare: il marchio coreano ha modificato i materiali utilizzati per costruire gli chassis. Sui prodotti 2022 viene usato un materiale in fibra composita: si parla per la precisione di una fibra PET inserita tra due strati di alluminio.

Questa soluzione assicura un'elevata rigidità e permette al contempo di ridurre notevolmente il peso. La differenza è sostanziale: si passa da 32,6 chilogrammi del 65" C1 ai 16,8 chilogrammi del 65" C2 (compresa la base); per la serie G i dati parlano di 29 chilogrammi per il G1 da 65" contro i 22,8 chilogrammi del G2 di pari diagonale. Per l'utente i numeri si traducono un una maggiore semplicità nel maneggiare e installare i televisori; c'è poi un minor consumo di CO2 legata al trasporto e di conseguenza un minor impatto sull'ambiente.

LG OLED G2

Come lo scorso anno tutti gli OLED sono certificati "100% Color Fidelity" dall'agenzia specializzata Intertek, a seguito di test effettuati su 125 colori che fungono da metri di paragone per misurare la differenza tra il colore originale e quello riprodotto dai prodotti LG. Per poter ottenere la certificazione è necessario che ogni misura restituisca un DeltaE, l'errore rispetto al risultato ottimale, inferiore a 2, un valore che rende la differenza non visibile ad occhio. Sempre Intertek assicura anche la piena copertura del volume colore (qui spieghiamo di cosa si tratta) relativo allo spazio colore DCI-P3.

LG OLED Z2 da 88"

L'attenzione data alla ricerca della massima fedeltà dell'immagine è testimoniata anche dall'impegno profuso nel mettere a punto il sistema di calibrazione dei TV. Rispetto al recente passato non ci sono novità: si conferma ancora una volta la collaborazione con Portrait Displays avente per oggetto la sinergia tra il software Calman e i TV. L'approccio di LG è, sotto questo aspetto, unico sul mercato poiché permette di agire direttamente a livello hardware saltando completamente i controlli presenti nei menu. Per questo motivo si può intervenire con molta più precisione, effettuando regolazioni su migliaia di punti, fino ad un massimo di 33 x 33 x 33 punti sulle 3D LUT (Look-Up Table, il sistema con cui l'industria video assicura la massima accuratezza nel mostrare i colori) nei modelli con processori Alpha 9.

LA TECNOLOGIA OLED EVO CON BRIGHTNESS BOOSTER

La tecnologia OLED evo, lanciata lo scorso anno sulla serie G1, torna quest'anno sulla G2 in veste migliorata ed esordisce anche sulla serie C grazie ai nuovi C2. Il principio di base è lo stesso dello scorso anno: OLED evo non fa riferimento ai pannelli, come spesso si dice per esigenze di semplificazione comunicativa, ma è il frutto della combinazione tra i pannelli WRGB forniti da LG Display e l'ultima versione dei processori Alpha 5.

Per quanto riguarda i pannelli, LG parla di "Advanced OLED Displays" (su questo punto torneremo nell'ultimo capitolo dell'articolo) con cambiamenti apportati nei materiali degli emettitori organici in modo da modificare la lunghezza d'onda della luce emessa. I benefici si traducono nella capacità di coprire meglio gli spazi colore più ampi, in un maggiore luminanza nell'uso di tutti i giorni e nella capacità di mantenere le prestazioni ottimali per un periodo di tempo più lungo.

Per quanto riguarda i processori abbiamo l'Alpha 9 Gen 5 AI Processor, una versione ulteriormente potenziata che gestisce tutta l'ottimizzazione di immagine, suono, la piattaforma Smart TV e anche gli algoritmi preposti al funzionamento di Brightness Booster. Quest'ultima è una novità inserita sulle serie C2 e G2: il processore Alpha 5 analizza le immagini concentrandosi sulle porzioni più chiare e più scure per controllare l'erogazione di energia.

LG OLED evo 2022 Brightness Booster Max

Sui G2 c'è un ulteriore miglioramento poiché è stata integrata una versione più sofisticata: Brightness Booster Max. A differenziare la tecnologia "Max" da quella base è la presenza di un materiale inserito per migliorare la dissipazione del calore. Il risultato ottenuto sia su C2 sia su G2 consiste in un incremento del picco di luminanza; per C2 si parla di una luminaza superiore fino al 20% rispetto ad un OLED convenzionale (A2 e B2) su schermata con il bianco al 100%, mentre sui G2 si arriva fino al 30%.

LG ci ha mostrato anche una comparazione diretta tra G1 e G2: su una schermata con il bianco al 10% dello schermo, di fatto praticamente la misura standard per il picco in HDR, il G1 si è fermato poco sopra le 800 cd/m² - nit mentre il G2 si è attestato a circa 955 /m² - nit. I benefici apportati dalla tecnologia Brightness Booster Max sembrano pertanto sostanziali.

Da notare infine che il 42" e il 48" serie C2, pur essendo tecnicamente OLED evo, sono privi di Brightness Booster e hanno quindi un picco di luminanza un po' più basso. Il motivo è legato alla densità dei pixel: la dimensione dei pixel si deve per forza ridurre e diventa sempre più difficile ottenere un incremento nella quantità di luce emessa.

LA TECNOLOGIA QNED
LG QNED82

Nel 2022 tornano anche i QNED, gli LCD dotati della Quantum Dot NanoCell Color Technology, nata dalla fusione dei Quantum Dot con i NanoCell di LG. Le serie in uscita sono cinque: QNED99, QNED96, QNED91, QNED86/87 e QNED81/82 (le varianti cambiano a seconda dei mercati ma la sostanza è la stessa). A seguire le principali caratteristiche tecniche:

QNED81/82

  • LCD Ultra HD
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Dimming Pro
  • Processore Alpha 7
  • webOS 22

QNED86/87

  • LCD Ultra HD
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Precision Dimming con Mini LED
  • Processore Alpha 7
  • webOS 22
Lo schema che rappresenta la retroilluminazione del QNED99 da 86"

QNED91

  • LCD Ultra HD
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Precision Dimming Pro con Mini LED
  • Processore Alpha 7
  • webOS 22

QNED96

  • LCD 8K
  • Frequenza di aggiornamento a 50 / 60 Hz
  • Precision Dimming Pro+ con Mini LED
  • Processore Alpha 7
  • webOS 22

QNED99

  • LCD 8K
  • Frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz
  • Precision Dimming Pro+ con Mini LED
  • Processore Alpha 9
  • webOS 22

Tutti i QNED, ad eccezione della serie QNED81/82, sono dotati di una retroilluminazione Full LED Array con local dimming e Mini LED. I QNED81/82 sono invece più semplici: dispongono di una retroilluminazione a LED senza local dimming evoluto (da qui la dicitura Dimming Pro) e senza Mini LED. La tecnologia di base è invece uguale per tutti: si parte da LED blu abbinati a Quantum Dot verdi e ad un substrato contenente un materiale NanoCell emissivo.

La luce emessa dai LED compie due percorsi differenti: una parte passa senza subire alterazioni mentre un'altra giunge ai Quantum Dot che la assorbono e la emettono nuovamente per formare il verde. Anche in questo caso abbiamo poi un duplice percorso: da una parte il verde viene lasciato passare e da un'altra arriva al substrato contente i materiali NanoCell; qui si assorbe l'energia proveniente dai LED blu e dai Quantum Dot verdi per emettere il rosso. Le tre componenti cromatiche primarie sommate formano una luce bianca che passa poi per il pannello LCD vero e proprio e attraversa infine i filtri colore.


I QNED posso coprire oltre il 90% dello spazio colore DCI-P3 (la percentuale varia da un modello all'altro) e sono certificati dalla già citata Intertek per due qualità: la riproduzione di un volume colore pieno (100%, sempre per il DCI-P3) e per la cosiddetta "100% Color Consistency". Questa certificazione valuta i colori su un angolo di visione spostato di 30° rispetto al centro dello schermo, sia a destra sia a sinistra. I test sono basati su 18 colori più il bianco. Il dato relativo al DeltaE di tutte le componenti cromatiche deve risultare inferiore a 2 e quindi non visibile a occhio.

Tutti i modelli con Precision Dimming sono dotati di un sistema evoluto per il controllo della retroilluminazione. Quest'ultima viene divisa in blocchi controllati individualmente per incrementare il rapporto di contrasto. Sui QND99 da 86" sono presenti un totale di 2.400 blocchi. A pilotare i blocchi sono i processori che agiscono in base ad algoritmi appositamente sviluppati. L'elettronica rileva oggetti e soggetti presenti su schermo e crea una mappatura che permette di rappresentarli al meglio in relazione ai blocchi presenti nella retroilluminazione. L'energia risparmiata nelle zone scure, che vengono lasciate intonse, viene invece usata per incrementare i picchi di luminanza nei particolari più brillanti.

I NUOVI PROCESSORI ALPHA 9, ALPHA 7 E ALPHA 5

Sulla gamma 2022 sono presenti tre nuove tipologie di processori: Alpha 9, Alpha 7 e la novità assoluta Alpha 5. L'Alpha 9 Gen 5 AI Processor si occupa di svolgere numerosi compiti, quasi tutti con il contributo dell'intelligenza artificiale. Parliamo ad esempio di upscaling, deinterlacing, ottimizzazione dei bordi degli oggetti, messa a punto del suono e upmix delle tracce, enfatizzazione dello stacco tra gli elementi in primo piano e lo sfondo, controllo della luminosità, rilevamento della tipologia dei contenuti e delle scene, mappatura dei toni dinamica eccetera.

Quasi tutte queste funzioni erano già presenti lo scorso anno ma sono migliorate grazie alla maggiore capacità di calcolo. In alcuni ambiti le novità sono però più sostanziali. L'upscaling è tra queste: sulla quarta generazione degli Alpha 9 l'upscaling era suddiviso in vari passaggi intermedi che portavano poi al risultato finale. I contenuti a risoluzione 480p o 720p venivano ad esempio portati prima in Full HD e poi da qui in Ultra HD. Venivano poi applicati altri filtri od elaborazioni, come Clear Resolution, per incrementare il livello di dettaglio.

La quinta generazione degli Alpha 9 compie tutte queste operazioni in un unico passaggio, dal 480p / 720p all'Ultra HD e aggiungendo il deep learning (qui spieghiamo cos'è) per applicare Clear Resolution e Noise Reduction (la riduzione del rumore video). LG sostiene che l'effetto è molto più convincente, tanto da portare i televisori LG al vertice del mercato sull'upscaling dei segnali video.


Un altro cambiamento è quello che coinvolge la rilevazione degli oggetti. I precedenti Alpha 9 potevano rilevare volti, corpi e altri elementi come auto e animali. Gli Alpha 9 Gen 5 riescono a distinguere anche ciò che è in primo piano dallo sfondo. I processori creano una mappatura dei suddetti elementi e aggiustano nitidezza e contrasto per far risaltare maggiormente la profondità di campo. Uno degli aspetti più interessanti coinvolge la mappatura dinamica dei toni (tone mapping), una funzione presente da anni sui TV LG.

Il tone mapping è un'elaborazione che permette di adattare la luminosità dei contenuti a quella che lo schermo è effettivamente capace di esprimere. Si può applicare in modo statico o dinamico, cioè analizzando le immagini in tempo reale per adattare la resa al flusso video in modo simile a quello che si avrebbe con i formati HDR dinamici, cioè HDR10+ e Dolby Vision. La novità per il 2022 prende il nome di AI Dynamic Tone Mapping Pro. La differenza tra il 2021 e il 2022 è rappresentata dal numero di zone prese in considerazione dal processore per l'analisi in tempo reale: parliamo di 576 zone per gli Alpha 9 Gen 4 contro le 5.184 degli Alpha 9 Gen 5.

LG Dynamic Tone Mapping Pro

Per ogni zona viene applicata una differente mappatura dei toni: si adatta in altre parole l'equilibrio tra chiari e scuri per ottenere la maggior gamma dinamica possibile e per preservare al contempo i dettagli nelle zone più chiare e in quelle più scure. Il notevole incremento nel numero di zone analizzate in tempo reale dovrebbe pertanto migliorare sensibilmente la precisione dell'intervento. Questa funzione, seppur legata all'intelligenza artificiale, è disponibile in tutte le modalità video, così come l'upscaling migliorato.

La nuova modalità Dynamic Vivid è invece legata alla funzione AI Picture Pro e va a migliorare l'impostazione Vivid (vivido) del 2021. LG è consapevole che molti acquirenti usano questo tipo di impostazione molto spinta anche tra le mura di casa. Pur non essendo assolutamente pensata per i puristi dell'immagine, il colosso coreano ha comunque voluto apportare alcuni cambiamenti volti a migliorarne la fruibilità. Dynamic Vivid può sfruttare la piena copertura degli spazi colore (che in precedenza era limitata, seppur con enfasi sulle tinte) ma lo fa cercando di preservare il tono naturale della pelle per evitare una resa completamente scorretta e che può risultare fastidiosa anche per chi predilige i colori accesi.

Processore LG Alpha 7 Gen 5 AI sui TV QNED

AI Sound Pro, come il nome stesso lascia intuire, non interviene sull'immagine ma sul suono. Permette di applicare un upmix a tracce stereo convertendole in audio a 7.1.2 canali. Il fine perseguito è quello di raggiungere un maggior coinvolgimento aggiungendo effetti surround e verticali virtuali per creare una sorta di bolla sonora intorno all'ascoltatore. AI Sound Pro può anche intervenire sulle voci per rendere più chiari i dialoghi. Ovviamente è supportato anche Dolby Atmos.

L'ultima novità è il Dolby Vision IQ with Precision Detail, disponibile solo sugli Alpha 9 Gen 5 per via della maggior capacità di calcolo richiesta. Dolby Vision IQ lavora in sinergia con i sensori di luminosità per adattare automaticamente le immagini alle condizioni di luce presenti nell'ambiente. Dolby Vision IQ with Precision Detail parte da queste basi e applica una serie di ottimizzazioni volte ad incrementare il rapporto di contrasto, ottenendo così un maggior livello di dettaglio nelle porzioni più scure dell'immagine e in quelle più brillanti. Non sono necessari contenuti realizzati ad hoc: il funzionamento è garantito con qualsiasi video in Dolby Vision.


Conclusa l'analisi delle novità dei nuovi Alpha 9, passiamo agli Alpha 7 Gen 5 AI Processor. Questa versione conserva gran parte delle funzioni: upscaling con AI, analisi delle scene e del genere, controllo della luminosità eccetera. Non sono invece presenti il riconoscimento di corpi e oggetti. Cambia inoltre l'upmix che porta le tracce fino a 5.1.2 canali. Il tone mapping dinamico con AI è disponibile ma sotto forma di AI Dynamic Tone Mapping, dunque ancora fermo a 576 zone.

Chiudiamo infine con il nuovo Alpha 5, l'elettronica che va sostituire i più semplici quad-core sulle serie NanoCell NANO80, NANO75 e sugli Ultra HD UQ90 e UQ80. Il contributo dell'AI è sostanzialmente assente: fanno eccezione unicamente il controllo della luminosità e l'elaborazione del suono. C'è sempre il Dynamic Tone Mapping ma senza i miglioramenti legati all'intelligenza artificiale. L'upmix porta le tracce a 5.1.2 canali su NANO80, NANO75 e UQ90 e a 5.1 canali su UQ80.

LE NOVITÀ PER I VIDEOGIOCHI

Il centro nevralgico per tutte le attività legate ai videogiochi resta il Game Optimizer affiancato dalla Game Dashboard introdotta lo scorso anno. Nel 2022 sono stato aggiunte alcune opzioni e sono stati apportati vari cambiamenti. All'interno del Game Optimizer troviamo ora due macro-aree che raggruppano al loro interno la maggior parte delle voci. Game contiene tutte le impostazioni legate prettamente al gioco mentre Picture consente di regolare l'immagine senza dover uscire dal Game Optimizer.

La voce Game Genre include adesso cinque profili per altrettanti scenari di utilizzo:

  • Standard: spegne tutte le funzioni non legate al gioco
  • FPS: aumenta il contrasto nelle aree più scure e in quelle più chiare
  • RPG: migliora la resa dei personaggi
  • RTS: enfatizza dettagli quali gli oggetti e la mini-mappa
  • Sports: migliora la chiarezza e la visibilità degli atleti in primo piano e dello sfondo

Sui nuovi TV si può anche cambiare il formato dell'immagine e, nel caso siano presenti, spostare la posizione delle bande nere su schermo. LG ha poi introdotto la modalità Dark Room su OLED, QNED, NanoCell e TV Ultra HD. Questa funzione è stata richiesta a gran voce dagli utenti che hanno lamentato un affaticamento visivo dopo sessioni di gioco prolungate in ambienti con scarsa illuminazione. La causa è da ricercarsi nella forte luminosità dei TV in HDR, in molti casi ben più alta di quella offerta dai monitor.

La modalità Dark Room cerca di preservare la gamma dinamica delle immagini riadattandola ad un livello di luminosità più basso, in modo da conservare l'impatto di visivo ma con un maggior comfort per gli occhi grazie ad impostazioni che generano meno luce su schermo. All'interno del Game Optimizer sono sempre riportate anche tutte le impostazioni per il Variable Refresh Rate, supportato (su molti modelli) in ogni sua forma, da HDMI Forum VRR a G-SYNC passando per FreeSync. Si possono inoltre usare servizi cloud gaming come Stadia e GeForce NOW senza ricorrere a dispositivi esterni.

LG ha poi citato un aspetto della connettività che si può legare all'uso di videogiochi. Gli OLED Z2 e G2 e i QNED99 e QNED96 integrano il Wi-Fi 6 a 2,4, 5 e 6 GHz. Rispetto a TV con Wi-Fi 5 riduce la latenza fino al 75% e aumenta anche il numero di dispositivi che si possono collegare simultaneamente.

LA SMART TV: WEBOS 22

La piattaforma Smart TV di LG cambia ancora e diventa webOS 22. La parola chiave di questa nuova iterazione è usabilità. L'elenco delle novità parte con l'introduzione dei profili: per ogni utente aggiunto vengono forniti consigli personalizzati in base ai contenuti visti e c'è la possibilità di riorganizzare la lista delle applicazioni. C'è poi la possibilità di impostare diversamente alcune sezioni, come ad esempio gli Sports Alert che inviano notifiche sugli eventi sportivi.

Installando l'applicazione ThinQ sul proprio smartphone si può effettuare il passaggio automatico al proprio profilo toccando semplicemente il Magic Remote (grazie a NFC). webOS 22 si presenta inoltre con un'interfaccia (sempre a pieno schermo) più rifinita: c'è un po' più di spazio tra i vari elementi a video e si possono spostare tutte le varie sezioni, come ad esempio gli Sports Alert e l'elenco con i contenuti presenti nelle varie app.

Per quanto riguarda i servizi on-demand, LG ha modificato il modo in cui vengono elencati tutti i video per YouTube, Netflix, Prime Video, Disney+ eccetera. Su webOS 6.0 ogni servizio aveva una propria sezione a sviluppo orizzontale. Gli utenti erano quindi costretti a scorrere a lungo verso il basso per passare in rassegna tutto ciò che potevano guardare. webOS 22 raggruppa tutti i servizi all'interno di un'unica sezione: in alto si sceglie il servizio desiderato scorrendo i nomi in orizzontale, subito sotto vengono presentate le locandine con i titoli.

I profili su webOS 22

Sempre in tema di usabilità sono stati introdotti i Family Settings, all'interno dei quali si possono impostare vari limiti all'utilizzo; si può decidere l'ora di accensione e spegnimento, il massimo volume selezionatile (e una notifica a schermo quando si supera il limite) e si può impostare una modalità che riduce la luce blu. I televisori forniscono anche un rapporto settimanale contenente le ore di funzionamento effettive e su quali applicazioni.

Le novità hanno coinvolto anche i già citati Sports Alert: è ora possibile seguire un giocatore o una squadra, ottenere informazioni sull'ultimo evento sportivo, sul calendario dei prossimi eventi, scorrere tra i vari campionati e ricevere consigli sulle applicazioni che offrono contenuti sportivi. Per gestire al meglio la grande varietà di contenuti e applicazioni arriva il Multi-View: abilitandolo si divide lo schermo in due con immagine nell'immagine (picture-in-picture) o due immagini affiancate (picture-by-picture). All'uscita i TV 2022 dovrebbero permettere di affiancare immagini da HDMI, canali in diretta, webcam USB, Miracast e YouTube. In futuro si aggiungeranno altre fonti come AirPlay, browser, Sound Share, Spotify e Sports Alert.


Quando non si usa il TV per guardare contenuti si può abilitare la funzione Always Ready (disabilitata di fabbrica). Quanto si attiva il televisore può mostrare l'ora, un'opera d'arte o immagini in movimento pre-caricate nell'apposita sezione, foto inserite dall'utente tramite una chiavetta USB o può riprodurre musica. Per passare a Always Ready basta una pressione breve del pulsante di spegnimento. Per passare allo schermo completamente nero si tiene premuto il pulsante o si esercita una doppia pressione.

Always Ready offre anche l'interazione vocale tramite i microfoni integrati nei TV OLED Z2, G2, C2 e nei QNED99, QNED96 e QNED91. Si può ad esempio chiedere come sarà il tempo e i TV passeranno dalla modalità scelta per l'Always Ready ad una schermata con le informazioni richieste, fornendone simultaneamente anche la lettura. In pratica si trasformano gli Smart TV in smart speaker extra-large.

Chiudiamo con il Magic Remote, il telecomando con puntatore su schermo torna anche quest'anno per comandare tutte le funzioni. Il Magic Remote è dotato di microfono per interagire con Google Assistant e Alexa, ciascuno dei quali si può attivare direttamente ricorrendo ad un tasto dedicato. Le funzioni legate al TV, come la selezione del canale, la regolazione del volume eccetera vengono invece gestite tramite ThinQ AI di LG, più ottimizzato per questo tipo di scenario. Il telecomando è provvisto anche di NFC e offre la possibilità di sfruttare i tasti numerici (tenendoli premuti) come scorciatoie per aprire direttamente un'applicazione.

LE SOUNDBAR

La principale novità della gamma 2022 è l'introduzione di un canale centrale aggiuntivo rivolto verso l'alto. Questo altoparlante è presente sulla top di gamma S95QR e sui modelli S90Y, S80QR e S80QY. Il centrale posto sul lato superiore replica il suono del centrale collocato sul frontale. Il suo scopo è quello di espandere i dialoghi in altezza, centrandoli meglio rispetto allo schermo; solitamente le soundbar vengono infatti poste su un piano di appoggio sotto al TV e l'origine dei dialoghi sembra provenire da un punto più basso rispetto al centro dell'immagine. Il centrale superiore migliora anche la chiarezza del parlato.

S95QR viene fornita insieme a nuovi satelliti posteriori wireless che emettono il suono verso l'alto e in avanti lungo due direzioni, in modo da diffondere l'audio su un angolo di 135 gradi. In tutto abbiamo quindi 6 canali che favoriscono la versatilità in fase di installazione e rendono più ampio il cosiddetto "sweet spot", cioè il punto ideale per l'ascolto.

LG S95QR

La gamma 2022 porta anche modifiche ai woofer delle soundbar e ai subwoofer wireless. I woofer crescono in dimensioni passando da 100 x 40 millimetri a 99 x 52 millimetri; la pressione sonora massima aumenta così di 5 dB. Un processo analogo è stato applicato anche per i subwoofer: la gamma 2021 era abbinata a modelli wireless da 221 x 390 x 313 millimetri (15 litri) mentre nel 2022 lo chassis misura 200 x 405 x 403 millimetri (18 litri); il woofer all'interno è ora da 203,2 millimetri e garantisce una pressione sonora massima maggiore (sempre 5 dB) e la capacità di scendere fino a 38 Hz contro i precedenti 45 Hz. La comunicazione tra soundbar e subwoofer è più stabile e permette di posizionare il subwoofer con maggiore libertà.

Su tutti i già citati modelli premium troviamo poi l'elaborazione del suono messa a punto da Meridian, il Sound Control Mode, la compatibilità con Wowcast e il TV Sound Share Mode. Le tecnologie Meridian vengono impiegate per sfruttare al meglio tutti gli altoparlanti contenuti nelle soundbar quando vengono riprodotte tracce stereo. Meridian non si limita a suddividere il suono tra speaker posti sul lato destro e quello sinistro ma assegna gli effetti in modo da massimizzare le peculiarità di ogni modello, ricreando così un effetto più vicino a quello di una traccia multi-canale. Questa funzione è compatibile con l'audio in alta risoluzione.

LG Wowcast

Per il collegamento alle sorgenti si può ricorrere a Wowcast, un piccolo box esterno che si collega alla porta eARC/HDMI dei TV e abilita la trasmissione dell'audio fino a 7.1.4 canali in lossless. Sound Control Mode attiva il controllo della modalità audio selezionata sulla soundbar mediante il Magic Remote; l'utente può così regolare volume, accensione e spegnimento anche con il telecomando fornito con i televisori in alternativa a quello presente nella confezione delle soundbar.

TV Sound Share Mode sposta invece l'elaborazione dell'audio dalla soundbar ai TV con intelligenza artificiale. L'obiettivo consiste nell'ottenere un miglior risultato in virtù della maggiore capacità di calcolo. Quando TV Sound Share Mode viene selezionata si disattiva ogni intervento realizzato della soundbar. Si unisce in pratica la migliore elettronica dei televisori con la superiore amplificazione dell'impianto audio esterno. Concludiamo questo capitolo citando la compatibilità con "Works with AirPlay", "Works with Google Assistant", "Works with Alexa", e Spotify Connect.

GLI OLED 2022 SONO OLED.EX?

Abbiamo lasciato per ultima una questione che è stata spesso oggetto di domande in rete. Gli OLED 2022 usano i pannelli OLED.EX di LG Display? Abbiamo girato la domanda a LG Electronics che ci ha fornito una risposta. La dicitura usata da LG per indicare i suoi migliori OLED rimane, come abbiamo visto, OLED evo che del resto è un marchio unico capace di distinguere i prodotti coreani dagli altri, anche per via dell'abbinamento con i processori proprietari.

Riguardo ai pannelli non si citano gli OLED.EX ma si parla genericamente di "advanced panels" (pannelli avanzati) forniti da LG Display. La risposta può suonare sibillina ma in realtà è più chiara se si amplia il discorso. LG Display ha annunciato gli OLED.EX descrivendone alcune caratteristiche, in particolare il picco di luminanza che risulta superiore fino al 30% rispetto ad un OLED convenzionale (gli OLED come A1, B1, C1, A2 e B2).

Questo dato si ottiene probabilmente se si decide di sfruttare tutti (o almeno gran parte) dei miglioramenti apportati dai nuovi pannelli per spingere sulla luminanza. Non è però l'unica via percorribile: ciò che permette di raggiungere tali valori è la maggiore efficienza luminosa ottenuta e con una maggiore efficienza si può anche aumentare il risparmio energetico, si può incrementare la durata e ovviamente anche la luminanza o una combinazione delle cose appena citate.

Perché LG Electronics non parla di OLED.EX ma di OLED evo? L'idea che ci siamo fatti è che ci siano due motivazioni principali: la prima riguarda appunto l'unicità del marchio OLED evo e il fatto che sia già un tratto distintivo di LG dal 2021, mentre l'uso di OLED.EX è concesso anche a terzi come ha dimostrato Philips.

La seconda motivazione è legata alle specifiche comunicate da LG Display: LG Electronics, la divisione che realizza i televisori, vuole poter mettere a frutto le caratteristiche dei pannelli come ritiene più opportuno. Le serie C2 e G2 sono quindi OLED.EX? Sì e no. Si potrebbe rispondere di sì perché appare più che probabile che a questo punto ci sia già disponibilità di tali pannelli e a questo facciano riferimento i già citati "Advanced OLED Displays". Probabilmente quando LG Display parlava di integrazione su tutti i TV OLED prodotti a Paju in Corea e a Guangzhou in Cina a partire dal secondo trimestre del 2022, si riferiva alla capacità di sfornare pannelli per tutte le serie o comunque in numeri molto ampi.


Si potrebbe però rispondere anche che no, C2 e G2 non sono OLED.EX se si parla delle prestazioni dichiarate da LG Display. Ricordiamo che l'annuncio citava una luminanza fino al 30% più alta. In questo articolo abbiamo chiarito che solo G2 sembrerebbe corrispondere a tale descrizione. I G2 raggiungono però quel picco grazie al Brightness Booster Max, cioè ad un sistema di dissipazione aggiuntivo che su C2 non c'è e infatti per quella serie si parla di un aumento fino al 20%.

LG Display non ha mai citato l'abbinamento con un dissipatore per l'ottenimento del 30% in più e come abbiamo visto negli anni precedenti, ad esempio sui top di gamma Panasonic e sugli A90J Sony, l'uso di un dissipatore è una scelta compiuta dal produttore dei TV, non da quello dei pannelli. Questo potrebbe spiegare perché LG Electronics non dichiara il supporto agli OLED.EX nemmeno sui G2.

La quadratura del cerchio l'ha però fornita probabilmente LG stessa: nel materiale ufficiale e riservato che ci ha mostrato durante la presentazione, nella scheda degli OLED evo è riportata una caratteristica importante che abbiamo già citato parlando proprio degli Advanced OLED Displays (la riportiamo in inglese):

Mantains best performance for longer period of time

Le prestazioni vengono mantenute per un periodo di tempo più lungo. LG Electronics sembra aver quindi deciso di sfruttare le migliorie ai pannelli per incrementare il picco di luminanza ma assicurandosi al contempo una stabilità ottimale più prolungata nel tempo. In parole più semplici si può dire che si è scelto di barattare parte del picco di luminanza in cambio di una maggiore durata nel tempo delle suddette prestazioni.

Ovviamente non possiamo averne per ora l'assoluta certezza, almeno fino a quando non avremo un modello della gamma 2022 sotto mano per poter effettuare tutte le necessarie misure. Il ragionamento ci sembra però perfettamente coerente con la volontà di poter usare le caratteristiche dei pannelli nel modo che LG Electronics ritiene il migliore per i propri TV, senza legarsi alle dichiarazioni di LG Display che, ricordiamolo, ha una prospettiva differente perché deve vendere i pannelli anche a terzi e non propone TV ai consumatori.

In conclusione riteniamo che per la gamma 2022 sia meglio attenersi alla dicitura ufficiale OLED evo e parlare delle prestazioni misurate a seguito di test con l'apposita strumentazione, in modo da evitare equivoci e discussioni che probabilmente non porterebbe a nulla di realmente costruttivo.

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Commenti

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acitre

Può avere senso prendere adesso il 65C1 intorno a 1.450 con la serie nuova in uscita? Meglio aspettare?

Royk

Come ti stai trovando? Feedback? Vorrei prenderlo anche io

Giuseppe Vescera

quanti sanno cosa sono le cadenze?
Ecco io non lo so , chi può spiegarlo?
Grazie

Alex

mi riferisco al modello 2022 con pannello mini led 4k e 120hz

Emiliano Frangella

L'ha preso un conoscente.
Veniva 550-480, lha pagato 399 per il bonus tv

Antonio63333

Questo è vero, ma se al momento dell'acquisto non hai i soldi per acquistare anche l'impianto audio, col tv qualcosa senti, col proiettore no.

Antonio63333

Ad oggi gli unici produttori che offrono proiettori nativi 4K (ovvero con matrici 4k) sono JVC e Sony. Il prezzo minimo di un proiettore 4K a lampada è 6000 euro, ma i modelli a lampada oramai sono in fase di abbandono a favore dei modelli laser poichè le lampade non hanno una vita molto lunga (2500/3000 ore massimo) sono costose (4/600 euro per JVC e Sony) e man mano con l'accumularsi delle ore perdono luminosità e variano la colorimetria, costringendoti a ricalibrare il proiettore.
Col laser non hai questi problemi in quanto hanno almeno 25.000 ore di funzionamento prima che inizi a calare la resa, scaldano meno (quindi meno ventole e proiettore piu silenzioso) e spesso consumano anche meno. Di contro però il costo iniziale al momento è piu alto, appunto sui 9000 euro per un modello 4K nativo JVC.
Prezzi molto piu bassi li trovi su proiettori full HD o 4K vobulati (ovvero con matrice full HD che simula il 4K). Lì si parte dalle 7/800 euro ad arrivare sui 3000 euro per i modelli migliori.

Alex

Il nuovo qled 43 pollici mini led sta sui 1000 euro quando uscirà

Nicola Buriani

Infatti il media-player funziona bene e rispetta le cadenze, però queste sono cose che interessano gli appassionati, sull'utente meno esigente hanno poca presa mentre il prezzo è molto più determinante e una Fire TV non la batti (devi sviluppare i TV per renderli aggiornabili, devi sviluppare gli aggiornamenti hardware e distribuirli, ti costerà per forza di più).
Purtroppo, come dici giustamente tu, latitano anche i media-player esterni o mini PC con tutto quello che serve: ad oggi chi vuole leggere file di qualsiasi tipo (per chi magari si è digitalizzato tutta la libreria di Blu-ray o Ultra HD Blu-ray) e vedere tutti i servizi streaming ha davvero pochi prodotti che svolgono tutti i compiti in modo soddisfacente.

FabriFi

è un peccato perché i file che comunque si vedono bene con il lettore interno già quando li collego al mio pc e li avvio con mediaplayer classic e mad VR è tutta un altra cosa. Ovviamente avendo una scatoletta esterna è molto più comodo ma questa esigenza la sento a 5 anni dal lancio, non prima. Ed è un fattore del tutto personale. Potrei sempre vendermi la mia tv a 500€ a qualche pollo e aggiungerne 500 prendendo il modello nuovo. Una scatoletta originale alla fine costerebbbe almeno 150-200€, e con quei soldi mi comprerei una shield tv adesso che ci penso. Si apre un mondo comunque se stiamo qui a pensare. Sul centinaio di euro per anni hanno venduto ottimi mini pc android

Nicola Buriani

Samsung ha proposto gli aggiornamenti per anni, non ne ha venduti neanche per i TV che nel frattempo erano diventati più vecchi.
Del resto, ripeto, quando la quasi totalità si accontenta di una Fire TV anche avendo magari TV da oltre 1.000 euro hai poco da giocare sulla qualità.

FabriFi

Perché samsung ha sbagliato target e anno producendo l'anno dopo gli aggiornamenti per i modelli dell'anno prima. Ovviamente una mossa inutile. Un cambio invece in un tv di 3 anni o più già è più vantaggioso dato che l'elettronica in 3 anni fa grandi passi

Anathema1976

Dipende cosa devono andare a risolvere, Sul mio TV ho un audio integrato più che discreto, ovvio che se devo andare a migliorarlo non vado a prendere una soundbar di fascia economica, in quel caso non andrei a migliorare nulla, ma sono diversi in TV in commercio con un audio sotto la sufficienza, ed in quel caso una soundbar, anche di fascia economica può darti quel qualcosa in più sopratutto sui dialoghi.

Anathema1976

Sony HT-SF150, in offerta sulle amazzoni a meno di 100 euro, non è un impianto 5.1 ma è nettamente meglio dell'audio integrato di un TV di fascia bassa, non farai fatica a notare il salto di qualità

Il Baffo

Concordo, davvero molto bravo e preparato!

Nicola Buriani

Per i NanoCell ne sapremo di più a breve con l’arrivo dei listini, così si capirà cosa esce da noi.

Marco

La serie c mi sembra tanta roba davvero, sia lato software che hardware

Facundo

Le soundbar economiche non risolvono praticamente nulla.
Io ho risolto con la JBL 9.1 con i satelliti magnetici. Occupa lo spazio di una soundbar ma all'occorrenza diventa un Home Theater a tutti gli effetti posizionando i satelliti al posteriore.

Emiliano Frangella

https://uploads.disquscdn.c...

Antsm90

Essì, l'audio solitamente è equalizzato per essere ascoltato tramite surround, se ci provi con un 2.0 esce uno schifo

Come ti diceva Fandrea inoltre anche con le soundbar economiche avresti lo stesso problema, per cui o ne compri una costosa o, a quel punto, ti fai direttamente un 5.1

Antsm90

L'audio esterno ti serve anche con l'OLED dato che non ha senso spendere 25K di TV per poi riprodurre i suoni con le cassine integrate...

Nicola Buriani

La fascia più bassa nemmeno l'hanno annunciata in pratica, non li citano proprio, come tutti gli altri del resto, motivo per cui non vi potrei dare informazioni attendibili non solo sui pannelli ma sulle caratteristiche in generale e su tutti i modelli in uscita (non ho nemmeno un elenco completo per l'Italia).
Quelli a cui mi riferisco sono i QNED e quelli dovrebbero essere tutti IPS.
Per il resto vedremo quando arriveranno i listini, da lì si dovrebbero avere conferme anche sui NanoCell e già lì qualche VA potrebbe esserci (servono però conferme anche sui tagli).

Emiliano Frangella

Tanta Tanta roba

Emiliano Frangella

un qled 43 samsung lo paghi poco e va benissimo come monitor

Emiliano Frangella

assolutamente no
i 7400 erano Va per esempio

Vespasianix
Vespasianix

Un prodotto come il wallpaper (wx) lo immagino facilmente aggiornabile ma lg lo ha abbandonato.
E cmq anche il pannello cambia.
Non stiamo parlando di un up7000.

Manuel Bianchi

Mi aspettavo costassero molto meno, non sopra i 5.000 tutto compreso, ma sono ignorante in materia. Per curiosità di quali modelli parli?

Nicola Buriani

Perché ci ha provato Samsung a vendere gli aggiornamenti dell'elettronica ed è andata malissimo.
Dubito che ci proveranno altri in futuro, specialmente con prodotti come le Fire TV in circolazione che di problemini ne hanno ma per l'utente medio vanno più che bene (quanti sanno cosa sono le cadenze?).

FabriFi

Ma perché non mi fanno una scatoletta esterna almeno con l'alpha7 di 5a gen che il mio B8 con l'alpha 7 di prima generazione ormai arranca? Il pannello non voglio dire che negli ultimi 5 anni non è cambiato, ma quasi

Nicola Buriani

Grazie, fa sempre piacere avere un parere in più.
Non discuto su altre serie di fascia più bassa perché su quelle mettere mano direttamente è difficilissimo e anche le informazioni a volte sono o carenti o contrastanti.

Vespasianix

Confermo

Vespasianix

Ma il 32q60?

Vespasianix

Ben poco?????????
Sono passato da un 48cx a un 48c16, anche col digitale terrestre la differenza è visibile, sia ne la gestione drl moto che nella profondità di immagine.

Stefano

Lo troverai a 999 al Black Friday vedrai

nitrusOxygen

na spalla!!! decisamente troppo, sopra i 1000 scaffale.

Alex

Indicazioni direi perfette e precise le tue
Infatti il mio timore sono proprio le bande statiche che utilizzerei, forse guardo anche i nuovi qled samsung mini led

Alex

A me serve un monitor grande sui 40 pollici oltre a questo oled ci sarebbe anche il samsung qled mini led ma sempre sui 1000 euro

Stefano

1399

Coolguy

Grandissimo Articolo!!
Bravo Nicola.!

Nicola Buriani

Nei QNED sono IPS.

Roundup

Si sono VA, con relativo angolo di visione limitato

Nicola Buriani

Nei QNED che io sappia di VA non ne hanno mai messi.

aleardo

Lo credevo anch'io, ma mi risulta che ci sia anche qualche TV LG con pannello VA, come questi:
50UP77006LB – 50UP75006LF (50 pollici) pannello VA
70UP77006LB – 70UP75006LF (70 pollici) pannello VA

Chicco Bentivoglio

LG solo ips

nitrusOxygen

Sarebbe il mio intento, salvo recensioni negative per tale uso, ma non credo. speriamo resti sotto i 1000

Lorenzo Poli

Gli OLED di oggi sono molto più ottimizzati e resistenti di quelli di qualche anno fa, hanno anche degli automatismi che riconoscono le icone statiche e le spostano millimetricamente per evitare che si stampino. Però certo il rischio c'è sempre. Si dovrebbe cercare di usare un profilo immagine meno "dinamico" (colori iper saturi e super luminosi), magari con una luminanza media e su Windows usare sfondi animati o comunque immagini a rotazione, attivare la barra delle applicazioni che scompare in automatico e togliere cartelle/file dal desktop. Dovrebbe andare abbastanza bene come metodo

Alex

Ma il burn in ?

Fandrea

lascia perdere le soundbar economiche, non migliorano un cavolo e butti cmq i soldi. Sintoamplificatore e 3.1 già cambi dal giorno alla notte. Sulle soundbar almeno il JBL 5.1 (sostituito col 9.2)

Lorenzo Poli

Che serie hai preso? Girevole o fissa?

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