TV Samsung QD-OLED S95B: tecnologia e confronto con gli altri OLED | Prezzi Italia

14 Maggio 2022 84

I primi TV OLED Samsung sono arrivati anche sul mercato italiano. Nei mesi precedenti il colosso coreano non ha voluto concentrare l'attenzione sul suo ritorno alla tecnologia con emettitori organici: la presentazione al CES 2022 demandata a Samsung Display, quindi solo sotto forma di pannelli TV anziché di televisori destinati agli utenti finali, è stata poi accompagnata dall'annuncio della serie S95B senza particolare enfasi.

Come abbiamo visto anche in occasione delle ultime presentazioni ufficiali, la motivazione è da ricercarsi sopratutto nel posizionamento dei prodotti, con la gamma Neo QLED, specialmente quella con risoluzione 8K, chiamata a giocare nuovamente un ruolo chiave nella fascia più alta del mercato, probabilmente anche per via di una disponibilità non enorme di pannelli QD-OLED da parte di Samsung Display.

I motivi di interesse sono però innegabili per via di alcuni vantaggi connaturati alla struttura e al funzionamento dei pannelli stessi, capaci, almeno sulla carta, di raggiungere prestazioni superiori a quelle che abbiamo visto fino ad oggi sui TV OLED, con ovvie ricadute positive sulla concorrenza che ovviamente non può stare a guardare e deve alzare a sua volta l'asticella.

In questo articolo andremo a riassumere il funzionamento dei QD-OLED, i principali vantaggi e tutte le informazioni disponibili ad oggi, in attesa di poter mettere finalmente mano su un esemplare definitivo per i nostri test.

SOMMARIO

LA TECNOLOGIA QD-OLED
Samsung S95B

Abbiamo già parlato del funzionamento della tecnologia QD-OLED in questo articolo, in occasione della presentazione organizzata da Samsung Display (la divisone del gruppo Samsung che realizza i pannellI) al CES 2022. Nel frattempo sono giunti ulteriori dettagli e conferme grazie alle prime impressioni e rilevazioni effettuate sui Sony A95K, che condividono gli stessi schermi (sempre prodotti da Samsung Display), nonché dai test eseguiti sui monitor Alienware AW3423DW e dalle prime prove di visione sui TV S95B.

I QD-OLED si basano sulla combinazione di due tecnologie: OLED e Quantum Dot. Gli emettitori organici sono solo blu (disposti su più substrati): il rosso e il verde vengono ricavati grazie ai già citati Quantum Dot. Cosa sono i Quantum Dot? Si possono descrivere, in modo molto semplice e rapido, come nanocristalli capaci ci assorbire ed emettere nuovamente la luce in forma più pura. È proprio questa caratteristica a renderli molto diversi dai filtri colore: entrambi perseguono lo stesso scopo, cioè una maggiore purezza e saturazione dei colori, ma il modo in cui raggiungono tale obiettivo diverge nettamente.


I Quantum Dot assorbono la luce proveniente dagli emettitori blu e la emettono nuovamente per creare le componenti rossa e verde. In gergo si parla di conversione del colore: l'applicazione dei Quantum Dot realizzata in questo modo prende il nome di QDCC, acronimo di Quantum Dot Color Conversion. Questo utilizzo dei punti quantici aumenta l'efficienza e permette di visualizzare al contempo componenti cromatiche molto pure e dunque del tutto capaci di raggiungere una saturazione molto elevata, una caratteristica utile per coprire al meglio gli spazi colore DCI-P3 e BT.2020.


Per la luce blu non c'è invece alcuna conversione ma solo un filtro ottico che lascia passare la luce proveniente dalle componenti organiche. In realtà, anche se non viene dichiarato apertamente negli schemi mostrati dai produttori di TV (Samsung e Sony), sembra ormai certa la presenza di ulteriori filtri che servono a rendere ancora più puro il blu ed evitano che le componenti rosso e verde vengano inquinate dalla luce blu che serve per azionare i Quantum Dot. L'utilizzo di questi ultimi per convertire il blu in verde e rosso ha inoltre comportato l'eliminazione del polarizzatore, poiché la luce emessa dal substrato QDCC non è polarizzata.

LA STRUTTURA DEI PIXEL
La struttura dei pixel di un S95B Samsung | Immagine di HDTVtest

I QD-OLED sono caratterizzati da una struttura dei pixel completamente diversa da quella dei TV OLED commercializzati fino a oggi. I pannelli usati da tutti i produttori negli anni precedenti sono basati sulla tecnologia WRGB di LG Display, così chiamata per il filtro abbinato a ciascun pixel. Sui WRGB non ci sono emettitori organici di un unico colore: la luce viene generata da un insieme di componenti di colore diverso (qui abbiamo spiegato come sono strutturati gli OLED evo di LG) contenute all'interno di un unico sandwich. La risultante è una luce bianca che viene poi filtrata su ogni pixel creando quattro sub-pixel: uno rosso, uno verde, uno blu a cui si aggiunge il bianco (lasciato semplicemente passare) per offrire uno spunto in più nei picchi di luminanza. I sub-pixel sono tutti affiancati e hanno forme e dimensioni diverse studiate per ottimizzare la riproduzione di ciascuna componente cromatica.

La struttura dei pixel di un OLED WRGB

I QD-OLED Samsung suddividono invece i pixel in tre sub-pixel: rosso, verde e blu. Questo schema, convenzionale sulla carta, si traduce in una disposizione particolare di ciascun sub-pixel: ad un ingrandimento si nota infatti una disposizione che richiama i vertici di un triangolo con in alto il verde, in basso a sinistra il rosso e in basso a destra il blu. I sub-pixel hanno una forma quadrata con il blu un po' più piccolo di rosso e verde. Samsung Display ha dichiarato che questa struttura proprietaria è stata adottata perché permette di ottimizzare le caratteristiche ottiche dei QD-OLED in termini di luminosità, copertura degli spazi colore e durata.

Queste peculiarità si riflettono anche nell'utilizzo, come vedremo nel capitolo successivo.

LE DIFFERENZE TRA QD-OLED E OLED WRGB
Lo schema che rappresenta un pannello QD-OLED

Le differenze tra OLED WRGB e QD-OLED sono molteplici e sono in larga parte apprezzabili ad occhio, senza bisogno di ricorrere a strumentazioni apposite o ad accurate analisi tecniche. Partiamo subito col tracciare una prima linea di demarcazione: come abbiamo visto, gli OLED WRGB creano le immagini generando la luce bianca tramite un sandwich di emettitori organici e filtrandola poi al livello dei sub-pixel per ottenere i primari (RGB) più il bianco. Questo modo di emettere la luce viene definito "bottom emission" perché si parte da elementi posti più indietro, rispetto alla parte frontale del pannello, e si attraversa poi una serie di passaggi per giungere poi all'occhio dello spettatore.

I QD-OLED usano invece gli emettitori blu per eccitare i Quantum Dot contenuti nel QDCC e fornire così l'energia necessaria per generare rosso e verde. Non c'è un filtro vero e proprio, come abbiamo visto, ma una conversione del colore che avviene verso il lato frontale del pannello. Per questo si parla di "top emission". Cosa cambia in pratica? La soluzione top emission è preferibile poiché più efficiente: ci sono meno passaggi e non c'è un filtro che taglia le lunghezze d'onda indesiderate, lasciando solo quelle necessarie per mostrare rosso, verde e blu.

Questo taglio va a sottrarre luce e fa quindi perdere luminosità allo schermo; in pratica se su un OLED WRGB misuriamo ad esempio un picco di luminanza di 800 cd/m² - nit, quel dato è ciò che resta dopo l'azione di filtri che hanno inevitabilmente abbassato la quantità di luce generata dal pannello prima di passarvi attraverso. Su un QD-OLED non c'è un vero e proprio taglio (anche se abbiamo visto che comunque ci sono alcuni aggiustamenti) e di conseguenza si ottiene una superiore efficienza luminosa. La top emission permette anche di migliorare ulteriormente il pur ottimo angolo di visione degli OLED WRGB: la dispersione della luce è migliore poiché viene emessa subito prima di giungere all'occhio dello spettatore.

Lo schema che rappresenta un pannello OLED WRGB

Anche la struttura dei sub-pixel porta ad una resa differente in alcune circostanze. Come abbiamo spiegato nel capitolo precedente, i QD-OLED hanno adottato una disposizione insolita che richiama la forma di un triangolo. Questa conformazione risulta meno lineare da gestire quando si visualizzano testi anziché immagini. L'utente può quindi notare quello che in gergo viene definito "color fringing": sui bordi delle lettere si può scorgere una sorta di alone tendente al magenta o al verde.

Il testo tende a risultare meno nitido rispetto a schermi provvisti di una struttura dei pixel allineata poiché il rendering effettuato è ottimizzato per questa tipologia di sub-pixel e non riesce invece ad adattarsi perfettamente alla disposizione presente sui QD-OLED. Mettendo mano alle impostazioni si può migliorare la resa ma per il momento, su questo particolare ambito, i QD-OLED sembrano meno a proprio agio rispetto agli OLED WRGB.


Ovviamente queste imperfezioni sono ben più rilevanti su un monitor che su un televisore, dato che si palesano nella visualizzazione di testo mentre per i contenuti video e da una normale distanza di visione, il color fringing sembra assente o quanto meno sostanzialmente non visibile, come abbiamo verificato durante il seminario organizzato da Samsung nel quale abbiamo potuto visionare un S95B. Ovviamente ci riserviamo di eseguire prove più approfondite a seguito delle quali potremo giudicare con cognizione di causa tutti questi aspetti.

Concludiamo con quella che è la caratteristica che sancisce con più forza la differenza tra un QD-OLED e un WRGB: ci riferiamo alla capacità di mantenere la saturazione dei colori ottimale anche in presenza di picchi di luminanza. Abbiamo già chiarito che la presenza del sub-pixel bianco nei WRGB serve proprio per raggiungere picchi più alti, dando quella spinta in più che una struttura RGB non garantirebbe. Il limite di questi schermi consiste nel fatto che se sul bianco il picco è effettivamente più elevato, non si può dire altrettanto per i colori. Questi ultimi, non potendo contare sul contributo fornito dal quarto sub-pixel, finiscono con l'essere progressivamente più diluiti mano a mano che si ci avvicina alla massima luminanza che il TV può esprimere.


I colori risultano quindi sempre meno saturi fino a quando non finiscono "bruciati" in un bianco indistinto. Per comprendere meglio ciò di cui stiamo parlando, basti pensare che la luminanza raggiunta sui colori è più o meno la metà rispetto al picco sul bianco: se prendiamo un OLED WRGB che oltrepassa le 900 cd/m² - nit, come alcuni dei modelli 2022, sui colori la luminanza massima si attesta più o meno a 450 cd/m² - nit.

I QD-OLED riescono invece a mantenere la saturazione dei colori anche in concomitanza con i picchi di luminanza più elevati. Il motivo è legato alla struttura RGB dei pixel che permette di raggiungere il picco non solo sul bianco ma anche su tutte le altre componenti cromatiche. Quando si confrontano QD-OLED e OLED WRGB non è dunque sul picco massimo che si deve focalizzare l'attenzione: qui la differenza non è tale da poter balzare all'occhio anche perché si parla al massimo di qualche decina di candele al metro quadro in meno su WRGB come i G2 LG.

É invece sui colori che bisogna concentrarsi: la capacità di saturarli meglio anche con immagini molto luminose si traduce in un volume colore più ampio (qui spieghiamo cosa misura e perché è importante). Non bisogna infine dimenticare che l'azione del QDCC è utile anche per rendere più puri i colori primari e ampliare così la copertura degli spazi colore più estesi, soprattutto il Rec.2020 che sui QD-OLED viene rappresentato con più efficacia.

PICCHI DI LUMINANZA E FUNZIONALITÀ

La serie S95B Samsung offre un picco di luminanza di circa 1.000 cd/m² - nit su schermata bianca al 10% dello schermo, il riferimento usato a livello internazionale per le misure in HDR. Quando gli elementi brillanti su schermo occupano un'area più ridotta, parliamo del 3% - 5% circa, il dato sale ulteriormente attestandosi intorno alle 1.500 cd/m² - nit, in linea con le prime misure che avevamo riportato in occasione della presentazione tenuta da Samsung Display al CES 2022. Va precisato che questi valori più elevati dovrebbero essere associati a picchi repentini e brevi. In gamma dinamica standard i TV si comportano in modo più conservativo: su schermata bianca al 100% si raggiungono circa 200 cd/m² - nit.

Al CES Samsung Display aveva anche parlato di una frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz, come riportato anche nella scheda che accompagnava il premio Best of Innovation attribuito ad un non meglio identificato QD-Display Samsung da 65" (quello che oggi chiamiamo S95B). Scorrendo le caratteristiche dei TV non si fa però menzione dei 144 Hz e troviamo invece la dicitura Motion Xcelerator Turbo+ che indica i TV a 120 Hz. Alcuni test condotti sugli S95B, in particolare da Vincent Teoh di HDTVtest, hanno però dimostrato che è possibile forzare un segnale a 144 Hz da PC sfruttando il pannello delle schede video NVIDIA. C'è però una limitazione: la profondità del colore non supera gli 8-bit.

PREZZI

Samsung ha ufficializzato i prezzi della gamma OLED. Il istino è fissato a 2.499 euro per il QE55S95BATXZT (55") e a 3.499 euro per il QE65S95BATXZT (65").


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Commenti

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Nicola Buriani

Credo che tu ti riferisca agli OLED Samsung con pannelli LG WRGB, per i quali i due colossi coreani sono ancora in trattativa.
Per quanto riguarda la tua richiesta, al momento si trova il C1 LG da 65" intorno ai 1.600 euro, consigliatissimo a quel prezzo.

Giampaolo Martelli

Infatti,sta gente prende 65" a 500 e poi si lamenta della qualità,per un 65,minimo un 1500 e oltre bisogna spendere,se si vuole la qualità

Pavone Da Giardino

Visto ieri, ho notato anche io la qualità costruttiva... vetro del TV e scocca divisi, ma che roba è??

Christian Saccani

Ne sono sicuro. Ma non mi sembra comunque una scelta saggia investire un paio di migliaia di euro in un display che non abbia almeno tutte le tecnologie attuali (o almeno, quella che più si avvicina ad essere uno standard). LG, ad esempio, non ha HDR10+ che tra gli HDR è quello meno adottato.

Akio Morita

Grande! Non vedo l'ora di leggerlo!

Nicola Buriani

Sicuramente, tanto è vero che tra OLED WRGB, che come pannelli sono tutti uguali alla base, ci sono delle differenze tutt'altro che irrilevanti e a tal proposito arriverà un articolo sugli interventi realizzati da Panasonic per i suoi OLED.

Akio Morita

Certo, ma è meglio essere chiari: un televisore non è solo un pannello!

Nicola Buriani

Cito: "una tecnologia che sui top Sony e Panasonic é inarrivabile per chiunque": c'è scritto una tecnologia e il riferimento è chiaramente ai QD-OLED, perché di quello parla l'articolo.
Non mi pare si possa fraintendere ed è giusto che si faccia presente che quella tecnologia è esattamente la stessa.

Akio Morita

La "tecnologia" dei top di gamma OLED Sony è costituita da numerosissime componenti, una delle quali è il pannello, che quest'anno è di produzione Samsung.

pari prezzo con altri brand ha delle mancanze, che poi venderà perchè samsung e quindi ecosistema ecc... non ci sono dubbi, io sono interessato all' acquisto proprio per via dell' ecosistema samsung che ho in casa però secondo me non vale il prezzo a cui è proposto

Vespasianix
Vespasianix

Processore di generazione precedente COSA?

Vespasianix
Vespasianix

"eh ma i Sony..."

Squak9000

ma comunque domani uscirà un altro formato hdr che questa e altre non hanno

Nicola Buriani

In effetti fatico a capire il significato, non vorrei essere prevenuto ma ho quasi l'impressione che l'articolo non lo abbia nemmeno letto.
Per carità, se ci sono errori o critiche sono qui per ascoltarle, però mi serve che evidenzino appunto qualche errore o almeno alcuni passaggi presenti nel testo.
Più che spiegare il funzionamento (che non è soggettivo quindi non capisco come possa essere pubblicità sparata tanto per) e riportare dati misurati, verificati e verificabili perché ripetibili tramite rilevazioni strumentali, non so cosa potrei fare.
Faccio anche presente che l'articolo è stato pubblicato ieri perché ieri c'è stato il lancio dei prodotti in Italia e l'annuncio dei prezzi (che infatti prima di sabato sul sito Samsung non c'erano).

Maxatar

Ma i prezzi sono allineati, non volevo dirtelo ma è così.

Maxatar

Niente, ci teneva a scrivere cose

Maxatar

Prezzi allineati alla concorrenza mi pare.

Squak9000
Nicola Buriani

Eh?

Squak9000
kappa

Andiamo bene mio omonimo

Kappa
Tiziano Bruschi

Ho un samsung di qualche anno fa, si vede benissimo ma ha mille problemi di software ... mai più samsung !!

Demetrio Marrara

Sony serie X81/91, Samsung serie Q70, TCL C825. Se la TV è in un posto molto illuminato ed è tenuta aperta per svariate ore durante il giorno, ti sconsiglio un OLED. Meglio puntare su un MiniLED/QLED. Inoltre, se proprio vuoi andare su un OLED, a prescindere ti sconsiglio la serie A di LG che è la base (pannello a 50/60Hz, processore gen. Precedente, picco di luminosità inferiore, poche porte HDMI 2.1, 1 o 2 non ricordo).

Nicola Buriani

La tecnologia dei Sony top di gamma è proprio questa e la realizza Samsung.
E il prezzo non è più alto.

Skanky

Insomma, il solito marketing Samsung per vendere a un prezzo più alto una tecnologia che sui top Sony e Panasonic é inarrivabile per chiunque.

Anathema1976

Non hai forse seguito il discorso, la critica alla quale mi riferivo non è la tua, ma quella dell'utente che lamentava il prezzo di uscita.
Cmq si, in linea generale se le differenze non sono visibili a occhio nudo non c è motivo di spendere di più, questo ovviamente è condivisibile.

Anathema1976

La mia era solo una supposizione, nulla di più.

Andrew

Complimenti come sempre per l’articolo

Nicola Buriani

Sulla scelta non mi pronuncio, vanno prima provati bene.
Tendenzialmente mi aspetto che siano entrambi validi comunque, poi vedremo chi la spunta e dove (probabilmente alcune cose saranno meglio su uno e altre sull'altro).

Vespasianix

Lo so che la base non è inclusa. E non ne facevo una questione di "prezzo troppo alto" (scenderanno come quella sola dei neoqled) ma di scelta a prezzi simili.

Nicola Buriani

È inclusa la staffa ma non la base, per me ad esempio sarebbe un vantaggio (ho il TV appeso a parete), per altri no dato che dovrebbero comprare il piedistallo.
Per questo dico che sul prezzo dei Samsung non c'è da recriminare, sono posizionati in modo congruo.
Sul telecomando niente da dire, anche io mi trovo benissimo con il Magic Remote.

Nicola Buriani

Non ho mai effettuato misure anche se presumo di sì.
Dicevo però che non vedo il nesso perché allora avrebbero dovuto eliminare il supporto ai 144 Hz anche negli USA, da quello che so alcuni Stati (California ad esempio) hanno leggi molto restrittive (e infatti all'epoca i Plasma erano stati messi praticamente alla berlina, se avessero continuato a produrli sarebbe stato probabilmente un problema venderli).

Vespasianix

Inserire una maggior frequenza di aggiornamento comporta un consumo maggiore, giusto?

Vespasianix
Il telecomando e la staffa (che sostituisce il piedistallo) sui G2 sono dotazione base e non extra

Volevo dire che sul Gallery la staffa è già inclusa. E il telecomando LG è 10 volte meglio del Samsung.

Xbox Series S non è in promozione su alcuni negozi con i C2


Chiedo scusa, errore mio.

Antonio63333

Magari non hanno implementato una differenza di sigla poiché al momento la produzione di pannelli Oled QD è ancora marginale a livello di numeri e quindi Samsung attualmente non ha interessi a spingere verso questo prodotto a scapito di altri. Mia ipotesi ovviamente.

Antonio63333

Nessuna critica, ma converrai con me che se le differenze visive tra i due tipi di pannelli dovessero ridursi a minimi dettagli non conviene spendere di più. Ma ripeto questo lo si può capire solo con un test side by side tra due TV calibrati.

Nicola Buriani

Non vedo il nesso.

Nicola Buriani

Il telecomando e la staffa (che sostituisce il piedistallo) sui G2 sono dotazione base e non extra.
Xbox Series S non è in promozione su alcuni negozi con i C2?
E comunque resta un confronto poco logico dato che si parlava di prezzi di listino e quelli sono praticamente identici quindi o sono tutti fuori mercato o, più logicamente, evidentemente il posizionamento di questi prodotti è giusto (non devono esistere solo TV che costino poco).

Nicola Buriani

Da quello che so io sono in ritardo ovunque e date per ora non ce ne sono.

Vespasianix

Tipo il consumo imposto in base al taglio?

Vespasianix

Ehm...
Xbox in omaggio... Dolby vision... Staffa inclusa... Magic remote coi tasti...
Direi che la scelta è facile.

Vespasianix

Un 48c1 è piccolo?
C'è ancora il bonus rottamazione.

Anathema1976

Non credo ci vorrà molto, sul sito unieuro è presente nel catalogo, anche se al momento non disponibile.

Nicola Buriani

Bisogna capire quando arrivano i Sony, ad oggi di date precise non ne abbiamo.

Anathema1976

Questo è un altro discorso, io ho solo risposto a chi si lamentava del prezzo come se fosse fuori dal mondo, quando in realtà è in linea con i prezzi di altri Oled, che poi valga la pena spendere di più per questo o per quell'altro prodotto la scelta oltre essere soggettiva sarebbe poi da valutare modello per modello, quindi la questione risulterebbe piuttosto ampia da discutere.
Non sono certo un Fan dei prodotti Samsung, ma la critica fine a se stessa non la comprendo.

Nicola Buriani

La scelta di usare OLED per i QD-OLED è effettivamente curiosa: il mercato ci ha abituato a sigla "esotiche" (QLED, Super UHD, Core LED e potrei continuare a lungo) da anni.
Questa volta ci sarebbe effettivamente un motivo più che valido per differenziare e invece si generalizza.
Se arriveranno effettivamente anche gli OLED con pannelli WRGB si creerà confusione, dato che all'occhio di un utente inesperto non ci sarà differenza e il prezzo potrebbe non risultare sufficiente, da solo, per segnare uno spartiacque dato che di OLED più economici ce ne sono già ora ma sono sempre tutti WRGB.
Il paradosso è che un QD-OLED sarebbe effettivamente migliore di un WRGB economico come quelli che Samsung sembra aver richiesto a LG Display.

gufo13

Personalmente ho un Samsung qled serie 8 2020 e si vede molto molto bene e molto soddisfatto

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