Una ricerca di Philips svela come gli italiani usano i TV

04 Maggio 2021 76

Philips TV & Sound (che ha presentato a gennaio la gamma OLED e Mini LED 2021) ha realizzato una ricerca online sulle tendenze e il comportamento dei consumatori in relazione all'uso dei TV. L'indagine, creata in collaborazione con PanelWizard, ha coinvolto un campione con età compresa tra 18 e 75 anni nei Paesi Bassi, Germania, Francia, Spagna, Italia e Polonia.

Dopo oltre 80 anni dal lancio del primo televisore Philips, emerge che il primato per il maggior numero di TV in casa è detenuto dagli italiani: si parla per la precisione di 2,5 apparecchi in media per famiglia. Segue la Spagna con 2,2 TV per famiglia, l'Olanda con 1,9, Germania e Polonia con 1,8. Gli europei intervistati passano in media circa 3,5 ore al giorno davanti allo schermo; i più assidui fruitori sono gli spagnoli con 219 in media al giorno, seguono i tedeschi con 209 minuti, gli italiani con 208, i francesi con 206 minuti al giorno e gli olandesi con 186 minuti.

Il TV è ancora la prima fonte di accesso alle informazioni: il 79,8% del campione usa questo strumento per sapere cosa accade nel mondo mentre per il 78,6% è anche un mezzo per l'intrattenimento. Il 20,3% lo usa per accedere a siti di informazione e blog mentre il 12,9% lo sfrutta anche per i social. La tendenza è più elevata in adulti e anziani: si passa dal 35% della fascia compresa tra i 18 e i 29 anni (qui i social sono lo strumento principale) al 65% tra i 60 e i 75 anni.

Il 48,3% degli italiani intervistati segue principalmente le tradizionali trasmissioni televisive. Lo streaming ha una quota più bassa ma molto rilevante: il 29,9% del campione usa servizi come Netflix e Amazon Prime Video. Tra i 18 e i 29 anni la percentuale cresce ancora e si somma ad altri scenari d'uso, come la musica (5,7%) e i videogiochi (4,1%). La ricerca evidenzia anche una differenza di genere: le donne passano più tempo sui contenuti in streaming e ad ascoltare la musica mentre gli uomini guardano principalmente video online, giocano ai videogiochi o guardano DVD.


Nelle preferenze degli italiani il televisore batte nettamente lo smartphone come strumento per la funzione dei video preferiti: 8 persone su 10 lo ritengono migliore per la qualità dell'immagine, il suono e l'esperienza nel complesso più completa. Questa tendenza è presente in tutte le fasce di età ma cresce progressivamente: il 23% del campione sotto i 30 anni ha dichiarato di non avere preferenze mentre il 21% opta per lo smartphone quando può scegliere. Il momento più frequente per guardare il TV è prima di andare a dormire per il 51,7% del campione; questa preferenza è più spiccata nelle persone con un’età maggiore di 30 anni (55% contro 35%) mentre per le persone più giovani è spesso sinonimo di relax dopo una giornata intensa (21% contro 11%) e durante il pasto principale (21% contro 14%).

Oltre la metà degli intervistati preferisce un TV che sia ben visibile nella stanza e che diventi parte essenziale dell'ambiente domestico. Le caratteristiche ritenute più importanti sono il buon rapporto qualità/prezzo seguito dallo spessore sottile e dalla qualità audio. L'alta risoluzione dello schermo è ritenuta relativamente importante e sono le donne a porre più attenzione al design e all'uso sostenibile del prodotto. Tra i 30 e i 39 anni le caratteristiche su cui si concentrano gli italiani sono le linee del prodotto, le funzionalità all’avanguardia e la compatibilità con altri dispositivi.

Rod White, Chief Designer Philips TV & Sound, ha commentato:

Dacché ce ne ricordiamo, il TV è stato una parte centrale della nostra vita domestica. Si è passati dall'avere uno schermo relativamente piccolo all'interno di un mobile in legno ad un display di dimensioni XL senza cornice. La presenza che ha all'interno di una casa moderna può essere enorme e ci sfida nell’offrire all'utente la migliore esperienza quando è acceso, integrandosi completamente nell'estetica delle nostre case, quando è spento. Nessun dettaglio è superfluo: questo è uno dei principi di progettazione. L'uso innovativo dei materiali è un altro dei nostri principi e ancora una volta si armonizza con le tendenze del living. Utilizziamo per i dettagli dei nostri TV, tessuti Kvadrat e la pelle Muirhead che rendono il prodotto stiloso e contemporaneo, consentendogli di integrarsi facilmente allo stile del soggiorno. Questi dettagli aggiungono un senso di inaspettato piacere e ci aiutano a comunicare la massima qualità.


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Commenti

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Marco

ora è tutto molto più chiaro ;)

Sarcasmo distratto

Perché ho sbagliato, l'ex marito della mia attuale vicina

Frena frena frena, siamo COMPLETAMENTE fuori argomento.
Per quanto mi riguarda il governo Monti ha fatto di buono solo la Fornero (non perfetta, ma buona e necessaria).
Anche se ci fosse stato il grande complotto internazionale e mondiale (cosa che non penso e no, non ci vedo il conflitto) ha colpito noi, mica la Germania o la Francia o l'Olanda. Perché comunque il nostro paese era (in realtà è) fragile.
Lasciamo però perdere e in generale lasciamo perdere questo argomento di cui comunque non sono abbastanza colto.
Ho studiato macroeconomia e gestione aziendale all'università, ok, ma non basta minimamente per asserire con sicurezza alcunché.
Ad ogni modo ripeto, non continuerò l'argomento, qui si parla di televisione.

NiKo

Beati loro che hanno tutti l'occhio fino, ma è dimostrato che la differenza di dettaglio percepita dall'occhio cambia in base alla grandezza dello schermo e alla distanza dallo stesso.

Marcomanni

Ma come… se l’intero blog ha sempre preso per il cu70 apple per il numero dì pixel dei suoi display… vorrà pur dire che pochi pixel su un telefono so notano..

Marco

ops, errore mio. Grazie per la spiegazione

Roberto Giuffrè

Ma è il loro lavoro cosa?
La banca d'affari presta denaro ad uno Stato. E poi piazza un suo consulente in un'azienda di rating che deve valutare se quello Stato è a rischio e far salire così gli interessi sul prestito fatto dalla banca d'affari. E tu continui a non vederci il conflitto? Ma cosa hai le fette di prosciutto fin nel cervello?

Riforme strutturali? Ma quali, quelle per regalare tutte le imprese pubbliche ai privati magari stranieri? O quelle per far fallire le PMI sempre a vantaggio delle multinazionali straniere.

Ma dove hai studiato monetarismo ed economia?

Premesso che io l'ho studiata col miliardario ed economista americano Warren Mosler e nel mio profilo Facebook ho foto insieme a lui.

Che è il loro lavoro e non ci vedo nulla di strano.
L'Italia in quel periodo aveva un governo sfiduciato con bassissima credibilità, la crisi del 2008 che mordeva, un debito pubblico che conosciamo e zero riforme strutturali fatte da Tremonti, al massimo accennate e lasciate come buone intenzioni.
Senza la Fornero, riforma necessaria ieri come ora, saremmo falliti e forte era la pressione sulla moneta, perché il governo Monti era in carica prima del "whatever it takes" di Draghi avvenuto con colpevolissimo ritardo.
I prestiti azionari sono sulla fiducia, che fiducia aveva quel governo lì?
Dai che erano a rischio tutte le banche.
Ad ogni modo siamo completamente fuori argomento.
Tornando sulla televisione certo, ogni abuso è negativo, ma oggi come oggi gli abusi sono su altro (Instagram).
La televisione è dei senior.

NiKo

La "qualità" evidentemente è soggettiva, perché se mi devo guardare un film a 1080p/4K voglio farlo da un monitor di una grandezza tale che mi permetta di percepirla quella risoluzione maggiore, cosa impossibile con uno schermo da 5/6/7''.

Roberto Giuffrè

2 ore sole? Ma hai letto i commenti sotto? C'è gente che la TV ce l'ha pure al cesso! La maggior parte della gente ci passa tutto il tempo libero.
Hanno più contratti di pay TV, e se gliela togli hanno la stessa sofferenza di lutto come se gli fosse morto un amico.

Riguardo allo Spread, lo sai che nelle aziende di rating che valutano l'affidabilità dei bond di un paese ci siedono le stesse persone che prima erano nelle banche d'affari che prestano ad interesse il denaro agli Stati? Sai che significa questo?

Ma infatti il mio è un parere molto critico sull'intrattenimento televisivo, penso quindi che siamo d'accordo.
Sono però, credo, meno estremo sul giudizio di chi usufruisce della televisione coscientemente: che questa forma di intrattenimento sia bene che vada inutile siamo d'accordo, dubito però che due ore di puro intrattenimento abbiano un effetto così disastroso sulla psiche umana.
Il video che hai linkato non sono riuscito a vederlo: sentire che lo spread sia stata una forma di "ingegneria sociale" mi ha fatto male al cuore. Non è vero e meno male che Fornero c'è.

Ergi Cela

Forse c’è qualcosa sotto che sta nascondendo

Ergi Cela

E te lo fanno pagare uguale anche se non ricevi i canali televisivi,hai fatto richiesta all’agenzia delle entrate con apposito modulo?

Berserker02

Primo. Ho fatto DI TUTTO per non pagarlo, compreso vendere le TV e comprare dei monitor.

Berserker02

A parte che puoi tranquillamente usare un monitor e un box android .... e risparmi un bel po' di canone. In pareggio dopo 2 anni alla peggio.

Jonathan

Intendevo che il canone non si paga nel momento in cui non si ha un apparecchio dotato di sintonizzatore (anche obsoleto)

Masterblack91

Eh,appunto integrata sotto.
E non si parla di spendere 2000 euro,visto che la prima caratteristica ricercata è il rapporto qualità/prezzo...

Aster

Esiste un portatile cosi:)il punto e che se paghi 500€ va bene,ma se spendi 2000 euro e l'audio e uguale penoso non ci sono scuse del genere.L'importante avere la consapevolezza che stai comprando un prodotto che vale quello che costa.Io volevo dire che la soundbar integrata sotto la cornice della TV. Non soundbar comprata a parte.

Masterblack91

Non è quello il punto del mio discorso,potresti mettere un 2.1 un 7.1 oppure una soundbar.
Lo scritto nel mio commento che cè un'ignoranza tecnica e si chiedono caratteristiche che per forza di cose,sono opposte tra loro.
Come dire,un portatile leggero e sottile ma con una batteria molto capiente.

Aster

sotto una soundbar no e:)

Massimo

lo pago

Ratchet

Non paghi il canone RAI allora?

FabriFi

Io la TV la uso per optional. Solo YouTube, prime, Disney+ e hard disk.

Tra l'altro notavo che il 12 % accede sui social.. con un TV? La cosa meno sicura che esiste..

Xellos

no, quella è legata alla censura. Qui si parla della polemica Fedez/ governo/politica - Lega

Roberto Giuffrè

Guarda che se non vuoi leggermi, è molto semplice, premi il tasto "Blocca utente" e da quel giorno invece che i miei post leggerai una riga singola con scritto "Questo utente è bloccato".

Xellos

eh niente, anche oggi scrivere un concetto e nel medesimo istante fare il contrario.
Fatto!

Masterblack91

Lo spessore della tv, perché uno se lo porta in giro, però con un buon audio.
Purtroppo in molti campi,essendoci ignoranza tecnica,si chiedono caratteristiche opposte tra loro. Secondo me i grandi marchi devono istruire l'utenza in minimo,per fare capire che quello che vogliono,va fatto in un certo modo tecnico.
E se vogliono maggior qualità audio,la TV deve essere spessa per avere lo spazio per creare una cassa audio adeguata.

Marco

il canone, con la dovuta documentazione, può non essere pagato.
Effettivamente ha poco senso eliminare l’impianto per il collegamento all’antenna

BerlusconiFica

sei il mio nuovo guru

Marco

scusa se mi intrometto, ma vedo spesso i tuoi messaggi e altrettanto spesso leggo la parola “boomer” che tu utilizzi per definire una persona.
Non riesco a cogliere il continuo collegamento che tu fai tra la differenza di pensiero del tuo interlocutore e la sua appartenenza ad una generazione.
È logico che se tu hai 30 anni (come il sottoscritto) o 20 anni, c’è una differenza di visione del mondo, ma l’apparenza ad una generazione ha poco senso che venga utilizzata per definire una persona.
Correggimi se sbaglio o se ho inteso male l’uso della parola “boomer” nei tuoi commenti

BerlusconiFica

ma perché non vi telefonate?

Marco

perché la polemica Fedez/Rai è davvero incentrata sul diritto di lavoratori/minoranze?

Marco

perché lo definisci il marito della tua vicina e non il tuo vicino?!

Marcomanni

Quindi praticità ed esperienza, ma non qualità.

Marcomanni

Li non si parla di qualità, proprio no. Praticità ed esperienza al massimo.

Aster

Meno male che doveva morire

Marcomanni

Si chiama dignità.

NiKo

O magari la gente preferisce starsene comoda sul divano a guardare roba su un 40'' piuttosto che su un 6'' (da tenere in mano)

Roberto Giuffrè

Sul ruolo dell'intrattenimento TV trovi un intero capitolo in manuali di psicologia dello sviluppo come quello della prof.ssa Anna Silvia Bombi dell'Università Roma la Sapienza, che ha collaborato a stilare questa voce nell'enciclopedia Treccani.

Quello che si sa a livello accademico sull'intrattenimento è quanto segue:

L'intrattenimento causa ritardo a livello cognitivo, perché se stai davanti alla TV non fai altre attività utili a sviluppare senso motorio, abilità manuali, e ingegnarti nel gioco (per i piccoli e giovani) o in attività creative per gli adulti. Ossia non eserciti le intelligenze di cui sono siamo tutti dotati, quella analitica, pratica, creativa (citando Sternberg) o quelle scoperte da Gardner: logico-matematica, verbale-linguistica, musicale, corporea-cinestesica, spaziale-visiva, naturalistica, interpersonale, intrapersonale.

Quella intrapersonale è importante per capire sé tessi, attraverso l'introspezione e lo studio delle proprie emozioni.

Ed inoltre sei esposto a comportamenti di basso valore morale come la litigiosità, il pettegolezzo, la vanità da consumo, la massificazione e il conformismo, l'esaltazione della mediocrità. E, attraverso i giochi a quiz, l'idea che nella vita non serva studiare, basta avere fortuna, rafforzando quindi anche credenze e superstizioni.

La TV che informa con documentari ben fatti è solo la BBC inglese, e qualche programma italiano che era improntato sullo stesso stile.

Da un certo periodo in poi la cultura vera anche quella classica e umanistica è sparita dalla televisione.
Quella tecnica non c'è forse mai stata a parte qualche rara trasmissione su Rai Tre di lezioni della Uninettuno negli anni '90.

Questo è ciò a cui serve oggi la televisione e i personaggi e le tecniche di manipolazione citati nel video si studiano a psicologia.

https://www.youtube.com/watch?v=TyXO3XjSTNM

Roberto Giuffrè

L'invidia è la forma in cui si manifesta la presunta consapevolezza di non avere capacità o abilità da poter mostrare agli altri.

C'è un modo più sano di vivere, ed è quello di fare spallucce e vivere seguendo passioni e interessi, senza guardare e criticare gli altri.

Hai anche un seguito di bimbiminkia i cui commenti denotano solo vuoto pneumatico?

Ricerca Philips + immagine di copertina con telecomando Samsung. Ottima combo. :D

Vabbè, danno percentuali di cose risapute.
Guardare o non guardare la televisione non ti rende di per sé più o meno intelligente, informato, colto o quello che volete voi.
In primissimo luogo discuterei con forza il ruolo dell'informazione, secondo me totalmente gonfiato.
Sarò strano, ma penso che l'informazione serve pochissimo.
Certo, occorre sapere più o meno quello che accade nel mondo, la direzione generale del paese, le leggi o riforme che interessano la nostra vita quotidiana.
Per necessità certe cose è opportuno saperle, questo è pacifico.
Per questo, di conseguenza, un quarto d'ora al giorno ci stanno e la televisione soddisfa molto efficamente a questo compito.
Certo, sai che le reti sono politicizzate, sai che ogni emittente ha il suo indirizzo, sai tutto e in base a questo ti regoli.
Però hai una linea generale di molti indirizzi onnicomprensivi sul Paese Italia.
Detto ciò, la televisione fa intrattenimento, e lo fa su ogni singolo argomento.
Intrattiene quando parla di politica, quando parla di medicina, quando parla di corna, quando parla di omicidi, quando parla di balletti, quando parla di canzoni, quando parla di qualsiasi cosa.
Il compito della televisione è il puro intrattenimento, indi per cui il come decidi di intrattenerti è un tuo vezzo che per l'appunto non sposta di una briciola il tuo reale livello di cultura e consapevolezza dei fenomeni.
Il punto dei "soloni" e dei "la verità c'est moi" è che non si accorgono di questo e troppo spesso vanno dietro ancora a persone su altre piattaforme che di fatto intrattengono allo stesso modo, semplicemente dicendo l'opposto di quanto le reti televisive tendenzialmente sostengono.
Di fatto, quindi, non fanno altro che intrattenersi di nuovo non spostando di una virgola la loro comprensione del mondo e/o il loro livello culturale.
Radio radio, byoblu e simili, per citare alcuni canali molto famosi, sono identici alle trasmissioni televisive, cioè sono completamente inutili.
Non penso neanche che spostino di alcunché opinioni e voti se non in modo risibile, semplicemente danno corpo e parole a ciò che già l'utente che usufruisce dei loro servizi prova.
Il mezzo audiovisivo, quindi, può avere una reale funzione sociale oltre alla più banale informazione, seppur necessaria?
Secondo me in minuscola parte sì, almeno a livello di "comprensione del mondo", per la cultura potrebbe, ma è molto più complicato.
Per il primo punto un documentario ben fatto su un argomento molto specifico e dalla lunghezza necessaria, quindi non i pochi secondi soliti televisivi, ma le ore necessarie, potrebbe ben svolgere il ruolo.
Ad esempio, un po' tutti conosciamo "Siamo fatti così", una serie sul corpo umano indirizzata ai bambini.
Ebbene, ci vuole mezz'ora per dare un'infarinatura generale ai bambini su un singolo organo del nostro corpo.
Un canale televisivo tradizionale votato al puro intrattenimento una cosa del genere non se la permette, e sono sicuro che il 99% degli italiani non conosce neanche 1/4 dello scibile contenuto in "Siamo fatti così".
Vedere una cosa del genere, magari più volte, certamente accresce cultura, informazione e comprensione del mondo.
Ma il tipo di intrattenimento è risibile, questo la rende molto settoriale.
Dato che ciò non avverrà mai, che ci consapevolezza che la televisione intrattiene, punto.
La cultura si fa per la maggiore tramite i libri (l'esempio di Siamo fatti così è infatti raramente replicato) , perché occorre tempo, e la comprensione, la visione del mondo è una diretta conseguenza degli occhi che la cultura ci fornisce.
Io sono quindi CONTRO l'informazione.
Ultimo baluardo contro la controcultura dell'informazione è la scuola, che appunto insegna e coltiva la cultura con il metodo che le è proprio.
Muro contro cui sbatti, non baluardo, è poi la vita, il mercato, le relazioni interazionali, che guardano gli inebetiti arroganti controculturati, ridono e ci fregano.

LAM

Samsung che prende screenshot random dai tv all'insaputa della maggior parte degli utenti https://uploads.disquscdn.c...

Scanato Khan

Per fare il figo dicendo di averlo fatto.

Scanato Khan

Perché mai guardare uno schermo da 32-40-50 pollici quando di può comodamente diventare orbi su uno da 5 o 6?
La gente è proprio scema eh...

Scanato Khan

Trattasi di bimbiminkia, suppongo.

BerlusconiFica
Desmond

Non credo, se si scrive "potendo scegliere" immagino si riferisca a persone che hanno entrambi i dispositivi.
Più che altro credo siano i giovanissimi, cresciuti con lo smartphone in mano.

Xellos

lascia stare, adesso ti dirà che ha vinto il premio come miglior commentatore dell'anno su Cioè negli anni 90

Xellos

ah quindi i diritti delle minoranze / lavoratori sono delle stupidaggini? Ok...

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