Come scegliere un TV in base alla distanza di visione

17 Marzo 2021 174

Il mercato dei televisori è sicuramente al centro di un vortice di innovazioni: l'adozione dell'HDMI 2.1, l'avvento della risoluzione 8K, arrivo di nuove tecnologie per i pannelli. Ma tra i tanti dubbi, che abbiamo discusso in vari nostri articoli relativi alla scelta di un televisore, rimane da sciogliere quello principale, ovvero: che risoluzione e diagonale bisogna scegliere per avere una visione ottimale?

Esistono varie risposte a questa domanda. In passato abbiamo più volte fatto riferimento a tabelle apposite che suggeriscono la distanza ideale per guardare un televisore con una determinata diagonale e risoluzione. Tuttavia, queste tabelle non indicano un valore univoco, in quanto la percezione e l’elaborazione dell’immagine trasmessa vengono poi eseguite dai nostri occhi e dal nostro cervello, che elaborano tutti i dati in maniera un po’ differente.

Cerchiamo dunque di sviscerare i più recenti studi in materia, alcuni aspetti poco conosciuti e di capire se mai la scelta di un televisore con risoluzione 8K possa essere - in alcuni casi - una scelta azzeccata, soprattutto per chi intende acquistare un nuovo televisore da tenere per diversi anni.

INDICE
MERCATO TV, UNA BREVE ANALISI

Il mercato dei televisori ha una tendenza ben chiara e definita: gli utenti preferiscono acquistare diagonali sempre più grandi, in favore di una visione più immersiva e per creare un salotto che possa diventare un vero e proprio cinema casalingo.

Ciò è dovuto a vari fattori. Prima di tutto l’integrazione di diverse tecnologie che permettono di visualizzare le immagini e di gestirne effetti e movimenti al meglio. Ogni produttore usa tecnologie specifiche ma il risultato non cambia: mentre fino a qualche anno fa nelle scene più frenetiche si poteva notare qualche artefatto, oggi nella fascia media è difficile trovare un televisore che non soddisfi sotto questo punto di vista.

In secondo luogo, il progressivo calo dei prezzi. Oggi è possibile acquistare un modello da 65 pollici con tecnologia più raffinata di un comune LED, è il caso del QLED Samsung Q70T, con prezzi che oscillano intorno ai 1000 euro e con la possibilità di usufruire di incentivi di supervalutazione dell'usato nell'ottica del passaggio al Dvb-T2. C’è però da fare una considerazione importante. Assodato il fatto che gli utenti preferiscono televisori sempre più grandi, è anche vero che le dimensioni medie delle case rimangono invariate, soprattutto nelle aree urbane del nostro Paese.

RISOLUZIONE, PIÙ È ELEVATA MEGLIO È?

La risoluzione indica semplicemente il numero di pixel contenuti in una determinata superficie. Oggi sul mercato esistono televisori con risoluzione FullHD (1920 x 1080p, ovvero circa 2 milioni di pixel), 4K (3840 x 2160p, quindi 8 milioni di pixel) e 8K (7680 x 4320p, un totale di oltre 32 milioni di pixel). La risoluzione è dunque slegata dalla dimensione del televisore, ma incide su un particolare aspetto ovvero la densità di pixel.

Prendiamo per esempio la diagonale di 55 pollici. Un televisore FullHD avrà una densità di circa 40ppi (ppi è una sigla che significa pixel per inch, ovvero pixel per pollice), un 4K da 55 pollici consente di ottenere circa 80ppi mentre per un televisore 8K si ottiene una densità di 160ppi.


A tal proposito vale la pena citare lo studio di Daeun Park, Yoonjung Kim e YingKyung Park (link in fonte), secondo cui un display 8K riesce a riprodurre in maniera migliore le varie sfumature sui gradienti di colori. Motivo che ha spinto gli utenti sottoposti allo studio a giudicare i display con risoluzione 8K, a parità di condizioni di riproduzione (distanza, luminosità, saturazione e contrasto), migliori dei pannelli 4K.

Ciò avviene per un motivo ben preciso. Il nostro cervello non vede le immagini in pixel, ma nel loro insieme. Un televisore con una densità di pixel più elevata e con una risoluzione maggiore, inganna meglio la nostra percezione, con il risultato che alla vista l’immagine di un televisore 8K risulterà più reale, rispetto a quella di un televisore 4K (a parità di condizioni e grandezza).

Questo rappresenta un aspetto importante, in quanto più pixel abbiamo nella stessa superficie, più l’immagine avrà una migliore definizione all’occhio. Sebbene possano sembrare numeri piuttosto elevati, pensiamo che siamo decisamente distanti rispetto a quanto ottenuto in ambito smartphone. Un top di gamma come il Samsung Galaxy S21 Plus (qui la nostra recensione), raggiunge infatti una densità di ben 394ppi. Sono ovviamente due settori completamente diversi, ma il paragone è necessario per introdurre il concetto di distanza, relativamente alla diagonale e alla risoluzione scelta.

DIAGONALE E DISTANZA: CON L’8K LE COSE CAMBIANO

Fino all’avvento della risoluzione 4K è stata adottata la teoria dell’acuità visiva, sia dalla stampa specializzata, sia da diversi produttori. Esistono infatti varie tabelle che indicano la distanza ottimale di visione per televisori FullHD e 4K a seconda della diagonale. I valori si possono ottenere tramite un semplice calcolo. Per esempio, per la risoluzione 4K è sufficiente moltiplicare la diagonale del display (in centimetri) per 1,5, in modo da ottenere la distanza ottimale.

Ciò significa che per un pannello 4K da 55 pollici viene consigliata una distanza di visione di 2,10 metri, mentre per un pannello con risoluzione 4K da 65 pollici si arriva a circa 2,5 metri.

Se venisse adottata la stessa regola per i televisori 8K si otterrebbero però valori decisamente anomali. Per esempio, un pannello da 65 pollici 8K avrebbe come distanza di visione ottimale circa 60 centimetri, la distanza tipica a cui teniamo il monitor di un portatile mentre lavoriamo.

Valori ovviamente impossibili. La maggiore definizione del televisore 8K, come confermato da vari studi, ha cambiato le regole del gioco. Il pannello 8K garantisce infatti maggiore tridimensionalità e i benefici sono visibili non solo per quanto riguarda i pannelli più grandi, come quelli sopra gli 80 pollici, ma anche con diagonali più umane.

Non a caso Samsung produce il Q700T in versione da 55 pollici. La distanza ottimale è stata dunque riformulata rispetto a quanto avveniva precedentemente. Per calcolarla è sufficiente prendere in considerazione l’altezza del pannello in centimetri e moltiplicarla per 2,5. Si ottengono rispettivamente valori di circa 1,8 metri e 2 metri per tv con diagonali di 55 e 65 pollici e risoluzione 8K. Una distanza che permette di godere appieno anche del migliore campo visivo, ovvero quello di circa 45 gradi, considerato come ottimale in quanto ci consente di vedere ogni punto dello schermo senza dover muovere la testa.


Per spiegare in maniera semplice questo aspetto possiamo pensare alla tecnica pittorica del puntinismo. I quadri venivano realizzati unendo una serie di puntini più o meno distanti tra loro e più o meno compatti. A puntini meno densi sull’area disegnata corrispondeva una maggiore distanza visiva per ottenere una visione ottimale. Un esempio è il quadro "Grand Canal "di Paul Signac, in cui i punti sono ben visibili anche a distanze molto elevate. Aumentando il numero dei punti, come nel quadro “Una domenica pomeriggio sull’isola” di Georges Seurat, si può visionare il quadro a una distanza più ridotta rispetto al primo caso, ottenendo un bilanciamento perfetto e con molta difficoltà a distinguere le singole unità che le costituiscono (i punti, o i pixel nel caso dei televisori).

A sinistra "Grand Canal" di Paul Signac, a destra "Una domenica pomeriggio sull'isola" di Georges Seurat

L’8K potrebbe invece essere interpretato come l’opera “Il quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo. In questo caso è sempre stata usata la tecnica del puntinismo, ma le figure sono ben distinte tra di loro e soprattutto è ben chiara la tridimensionalità dei personaggi raffigurati rispetto allo sfondo e agli altri elementi.

"Il quarto stato" di Giuseppe Pellizza da Volpedo

È proprio lo stesso effetto che si ottiene con un televisore 8K, che restituisce un’immagine in grado di illudere meglio il nostro cervello sul fatto che non sia un insieme di punti ma una riproduzione molto simile alla realtà, migliorandone così la percezione e la qualità.

COSTI ELEVATI E POCHI CONTENUTI: VALE LA PENA?

Come ogni tecnologia al debutto, anche la risoluzione 8K ha tutt’oggi dei costi elevati rispetto alle alternative 4K. Ma è un aspetto che accomuna qualsiasi novità di questo settore. Nel mercato smartphone i pieghevoli hanno ancora costi proibitivi per molti e gli esempi sono tantissimi.

Con il passare del tempo è però lecito aspettarsi che i televisori con risoluzione 8K possano abbassarsi di prezzo e diventare più accessibili. Un esempio è il Samsung QLED Q700T da 55 pollici, disponibile con costi molto simili rispetto ad alcune alternative con pannello OLED con la stessa diagonale.

Rimane il problema dei contenuti disponibili. Anche in questo caso la considerazione da fare è che siamo ancora agli inizi della diffusione di una tecnologia presentata per la prima volta durante il 2019. Seppur ci sia ancora tanta strada da fare, il segnale positivo arriva anche dai produttori di fotocamere.

Oggi è infatti possibile creare contenuti in 8K con dispositivi relativamente accessibili ai professionisti, come la Canon EOS R5 annunciata a luglio 2020, o la Sony A1, una mirrorless fullframe in grado di registrare video fino a risoluzione 8K 30 fps. A ciò si aggiungono le declinazioni dei vari produttori di smartphone, anch'essi piuttosto generosi nel dispensare megapixel all'interno dei propri sensori fotografici. Segno di una volontà comune di tutta l’industria a esplorare questa frontiera.

Certo, siamo ancora lontani da una proposizione di contenuti soddisfacente ma nel frattempo gli avanzati algoritmi di upscaling, di cui abbiamo ampiamente parlato nei nostri approfondimenti, colmano la loro mancanza.

DIAGONALE E RISOLUZIONE: UNA SCELTA DI BUON SENSO

Ovviamente la scelta finale dipende dalle esigenze di ciascuno. È indubbio che per diagonali inferiori ai 40 pollici non abbia senso cercare un televisore con risoluzione più elevata del FullHD. La valutazione cambia notevolmente nella fascia dai 40 ai 50 pollici.

La risoluzione 4K è in questo caso un passo obbligato. Ormai si trovano ottime alternative con risoluzione 4K con prezzi decisamente bassi e considerando la distanza media di visione soddisfano i requisiti per avere un’esperienza ottimale. Perlopiù i contenuti in 4K sono facilmente disponibili tramite le maggiori applicazioni di streaming multimediale. Possiamo tranquillamente affermare che il 4K sia ormai uno standard e che per tutto il mercato sia arrivato il momento di pensare oltre.


Dai 55 pollici in su potrebbe valere la pena fare qualche considerazione in più per quanto riguarda l’acquisto di un televisore 8K. I vantaggi in ambito visivo sono stati dimostrati da più ricerche e i prezzi si allineano pian piano a quelli dei migliori top di gamma OLED.

Acquistare oggi un televisore 8K da 55 o 65 pollici, significa soprattutto avere una visione più gradevole e immersiva rispetto al 4K a parità di distanza, proprio per il maggiore dettaglio e densità di pixel a disposizione. E sfruttare le evoluzioni delle dell'intelligenza artificiale e del machine learning nel dare nuova vita ai contenuti a risoluzione più basse.

Sarebbe oltremodo pretenzioso, però, parlare di una scelta pensata per il futuro: i contenuti 8K aumenteranno nei prossimi anni, e su questo non ci piove, ma la scelta di un 8K può e deve essere fatta in ragione dell'attuale stato dell'arte.

I PIXEL FANNO LA FELICITÀ?

Ma quindi: avere più pixel è utile o inutile? Chi ha un po' di memoria storica, si ricorderà che sul tema si è dibattuto moltissimo anche al momento del battesimo del 4K sul mercato. A distanza di quasi 9 anni dal lancio del primo 4K, non possiamo che constatare che la risoluzione 4K si sia sviluppata diventando oggi di fatto accessibile a chiunque, sia nella realizzazione che nella visione dei contenuti. La stessa cosa - promettono i produttori - avverrà con l’8K che non introduce solo il concetto di risoluzione maggiore, ma anche quello di iperrealismo. Detta in parole povere: poter contare su un gruzzolo maggiore di pixel significa avere un’immagine così fedele da risultare quasi tridimensionale alla vista, ottenendo un risultato che restituisce lo stesso effetto visivo che avremo guardando un bel panorama in cima alla montagna o in riva al mare.

È proprio questo il compito dell’8K e se al momento chi sceglie di acquistare uno dei modelli compatibili si può considerare un precursore, è lecito immaginare che questo diventi un trend sempre più battuto nel corso dei prossimi anni.

Contenuto realizzato in collaborazione con Samsung


174

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
gcludus

Ma quanti contenuti 8k esistono? Upscaling non sempre sono convincenti.
In questo caso funziona la regola al contrario.
Più stai vicino, più noterai le imperfezioni e la perdita di definizione delle immagini

Simone

per le trasmissioni in FHD invece un 65'' va bene guardandolo da circa 3 m?

AstralHD

"l'altro" non lo faccio più da molti anni nella camera da letto ....lascio questo "divertimento noioso" alle persone anziane e con poca fantasia.

piero
piero

puahahhahah

Roberto Giuffrè

Tengo un FullHD solo per giochi con PS4/Switch non guardo film o altro tranne qualche rara occasione.
Non sento differenza o il bisogno di risoluzioni maggiori, forse solo quando collego un computer, ma è una rarità.

Effettivamente andare a cambiarlo per smania non ha senso.

Lascio il bisogno di alte risoluzioni al monitor del computer dove ci sono altre regole. Come per esempio la comodità dell'ultra-wide curvo per avere più finestre aperte affiancate.

Roberto Giuffrè

La camera da letto serve per fare altro che guardare la TV!

Raw

Con i contenuti in 4K, a 3 metri serve almeno un 75". Io con un 55" noto tutti i dettagli solo da massimo 1 metro.

Simone

alla fine con una distanza di circa 3 metri meglio un 55'' o 65''?
Visione di contenuti in FHD e 4k...

Vittorio

Nel 2011 ancora ne faceva di TV buone in FullHD, adesso non più. Ora la fascia top è tutta 4K.

Francy Ssr Ssr

Io ho un TV top del 2011 in full HD che ha dei colori più naturali e di qualità di un'altro TV 4k che ho a casa.
Meglio la qualità che la risoluzione.

Francy Ssr Ssr

La TV ormai è inutile.

Vespasianix

Quando parte il dolby vision, l'effetto WOW È obbligatorio

Vespasianix

Eh... Preso col - 50% sul II prodotto insieme al 55bx a 999, totale 2000 € (più garanzie) è un mezzo affare.

MikaHakkinen

Beh, il tuo è un signor tv :D

Duzzu Acid

Io con i monitor al fosforo verde riuscivo a lavorare tranquillamente, non hanno senso i nuovi schermi con tubo catodico.

Aster Francesco Mollica

La distanza consigliata di visione per un TV è quella per cui l'angolo, tra spettatore e lati dello schermo, è nel range 30° 40°. Ovviamente non è una mia regola ma di THX e SMPTE basata si immersività, affaticamento visivo... I 40° che per un 55" vuol dire 1,7m sono per uso più cinema mentre 30° 2,3m sono per uso generico. Bene a 1,7m un 55" una persona con capacità visiva normale non riesce nemmeno ad apprezzare completamente un 4k (è circa un 1440p la risoluzione ideale), figuriamoci un 8k. Diciamo che fino a quando su un schermo TV si avrà un solo programma, il 4k è ampiamente sufficiente in termini di definizione. Quando una parete di casa sarà un monitor con previsioni meteo, TV, news, agenda della giornata allora avremo bisogno di rislozioni superiori.

Aster Francesco Mollica

Nei TV Panasonic 4K, se il segnale in ingresso è 1080p, si può scegliere se fare upscaling o quello che dice Motoschifo. La normalità nei TV consumer è quello che dici TV, lo scaler lavora sempre

Crash Nebula

4K Oled > 8K LCD

Bella pubblicità quest’articolo comunque.

GePaCa

Magari un metro è esagerato, ma sicuramente non è molto di più.

Pino Mauro

Questo conferma che l'occhio umano è molto piu sensibile alla luminosità ed al contrasto dell'immagine che alla risoluzione. Per questo gli Oled sono apprezzati visto che raggiungono livelli di contrasto inarrivabili rispetto agli lcd.

Riccardo

al di là della risoluzione quello che conta è solo l'HDR, i pannelli fullHD (a parte i cellulari) sono SDR e quiindi obsoleti e basta

Gabriele

io riesco a vedere benissimo la differenza tra un 4k, un 8k e un 16k sul mio telefono samsung da 6.7" a 1km di distanza.

Superman

Duzzu Acid

Certo.. come se i fasci luminosi di un video proiettore siano la stessa cosa dei singoli pixel ben definiti, affidabilissimo il tuo parere.

Duzzu Acid

Conosci il significato della parola "contemporaneamente"?
No perché a questo punto mi viene il dubbio che tu lo sappia, un monitor con 4 pixel ti può mostrare al massimo 4 colori contemporaneamente a prescindere dai bit (ovviamente dai 2 in su), un monitor con un miliardo di pixel da un bit potrà mostrarti solo due colori contemporaneamente (sfumature di grigio con un buon local dimming), ancora non vedi dove sta la correlazione?
Che non servono a niente i bit se non puoi spargerli in abbastanza pixel e non servono più pixel se non hai abbastanza bit?

Actarus71

Certo. Ti sto giusto dicendo che i contenuti decenti in senso artistico / cinematografico latitano. La tecnologia dev'essere al servizio dell'arte e non viceversa.

Pino Mauro

Tanti colori quanti ogni singolo pixel può riprodurre. Ti faccio l'esempio opposto per farti comprendere il principio, se hai uno schermo con 1 miliardo di pixel ed ognuno di questi ha solo 1 bit di campionamento, i pixel saranno o accesi al massimo o spenti, quindi la gamma dei colori riproducibili sarà molto limitata.

Raw

Confermo. Con un 55" 4K noto tutti i dettagli solo da massimo 1 metro.

Paul Smart
Paul Smart

Lascia perdere le caxxate che scrivono, se guardi un 55" ad una distanza
superiore ad un metro, non vedrai nessuna differenza tra un 1080p ed un
4K, figuriamoci un 8K.
Tutta pubblicità per vendere schermi che non servono a niente !
Ho
fatto decine di prove sia con tv che con videoproiettori di fascia
medio alta e posso dirti che il 1080p basta e avanza anche su schermi da
100"

Ottoore

Ci sta come obiezione. Purtroppo l'associazione cinema/tv non s'ha molto da fare.

Duzzu Acid

Certo, questo quando parli dei colori del singolo pixel, ma un monitor con 4 pixel, quanti colori può mostrarti contemporaneamente?
E non cercare di glissare di nuovo la domanda, cerca piuttosto di rispondere.

Vespasianix
Vespasianix

E dalla lut

Vespasianix

No.
Ormai nelle nuove abitazioni cucina, soggiorno e salone domo una stanza unica.
Per cui a tavola vedi il tv a 4 mt.

Pino Mauro

I colori dipendono da quanti bit si usano per il campionamento del singolo pixel non dal numero di essi.

Duzzu Acid

Sicuro?
Fai un televisore di 4 pixel, quanti colori può mostrarti contemporaneamente?

Pino Mauro

Ma l'aumento di risoluzione non è correlato all'aumento dello spazio colore.

DadeTWM

Si sono inventati anche cose al limite del diffamatorio... infatti mai più TV Samsung, o Sony o LG per quanto mi riguarda.

DadeTWM

Samsung ormai è solo marketing, ok i pannelli sono buoni ma lato firmware/software sono sempre un problema

E K

Come densitá di pixel sicuramente, per quello é maggiore su uno smartphone.

Pino Mauro

Videoproiettore e schermo da 150".

Pino Mauro

Non mi riferivo all'articolo sulla rottamazione, ma al link Amazon che appare proprio alla fine di questo pezzo relativo proprio alla vendita del 55Q700.

Roberto Catania

Pino, qui non si tratta di avere ragione. Come rappresentante della redazione ti riporto i fatti per quelli che sono, in totale trasparenza. Non c'è nessun Tv Samsung da vendere, peraltro lasciami dire che il prodotto citato a titolo di esempio - il Q70T - è un prodotto vecchio di un anno su cui avrebbe poco senso realizzare un contenuto ad hoc. Quanto al link di cui parli, quello relativo all'iniziativa di rottamazione vecchi Tv per via del passaggio al Dvb-T2 non ha alcuna correlazione al contenuto in questione, lo avremmo inserito a prescindere per il tipo di collaborazione che ci lega al brand. Utile? Non utile? Ognuno è libero di farsi la propria idea, ci mancherebbe, quel che è certo è il contenuto è stato scritto senza nessun secondo fine che non fosse quello di fare chiarezza sul tema della scelta del tv in base alla distanza di visione

Bubu

Eccolo l'espertone mezzo orbo, comprati un paio di occhiali invece che continuare a sparare cavolate sui blog.

AstralHD

In camera da letto ho un 8k da 82" con distanza visione circa 3,20m.
Per soggiorno con dista visione 4mcosa mi consigliate?

WGN

il 4k è inutile se si guarda un minuscolo 55" da 4 metri

Francesco

Diciamo che l'unico motivo valido per apprezzare l'8k sarebbe solo l'utilizzo di una quantità di colori maggiore e quindi più bello da vedere. Il resto è fuffa.

Francesco

Più che altro si tende a prendere lo standard del cinema e visto che il 1440p non è uno standard usato dal cinema è stato saltato in favore del 4k.

Francesco

Bhé alla fine hai la risposta: "contenuto realizzato in collaborazione con Samsung".

Xiaomi Mi TV Q1 75'': vi raccontiamo come va

Mi TV Q1 75’’: ecco come si presenta il primo QLED di Xiaomi

Ha senso un TV 8K nel 2021? Ecco cosa possiamo già vedere in Ultra HD

FreeBuds Studio e Gentle Monster Eyewear II: Huawei a tutto audio | Anteprima VIDEO