Samsung The Terrace: i TV da esterni con 2.000 nits arrivano in Italia | Prezzi

13 Ottobre 2020 6

I TV The Terrace di Samsung sono in arrivo in Italia. La pagina ufficiale è ora presente sul sito italiano con tutte le informazioni (link in FONTE). A comporre la gamma sono tre modelli: QE55LST7TAUXZT (55"), QE65LST7TAUXZT (65") e QE75LST7TAUXZT (75"). Il colosso coreano propone questa serie per l'uso in ambienti esterni. La costruzione è quindi differente: la cornice è in metallo con finitura titan black. Sullo schermo è presente un trattamento anti-riflesso a cui si aggiunge la certificazione IP55 contro gli agenti esterni. Anche il telecomando è ugualmente protetto: si tratta dello stesso One Remote ma con certificazione IP56.

I televisori The Terrace fanno parte della gamma QLED: i pannelli utilizzati sono pertanto LCD con Quantum Dot e risoluzione Ultra HD. Nello specifico si parla di LCD di tipo VA con frequenza di aggiornamento a 100 / 120 Hz. La retroilluminazione è di tipo Full LED Array Local Dimming (QUI spieghiamo cos'è e a cosa serve). Non viene dichiarato il numero di zone di controllo indipendenti: si parla semplicemente di Direct Full Array 16x, lo stesso dato che troviamo scorrendo le specifiche dei QLED Ultra HD Q95T. Samsung ha inserito anche il Wide Viewing Angle, una soluzione utilizzata per ampliare l'angolo di visione.

In HDR è garantita la consueta compatibilità che troviamo su tutti i QLED Samsung: si possono riprodurre video in HDR10, HDR10+ con metadati dinamici e HLG. Il picco di luminosità dichiarato è pari a 2.000 cd/m2 - nits. La potenza della retroilluminazione dovrebbe restare elevata in tutte le circostanze (quindi anche con contenuti in gamma dinamica standard) per contrastare la luce naturale. Come per gli altri QLED 2020 viene dichiarato un volume colore pari al 100% relativamente allo spazio colore DCI-P3 (QUI la nostra guida per sapere cos'è e a cosa serve il volume colore).


L'elaborazione delle immagini è affidata al processore Quantum 4K con intelligenza artificiale, una semplificazione che sottende il ricorso al "machine learning" e al "deep learning" per gli algoritmi che regolano vari interventi. Si inizia dall'upscaling di tutti i contenuti a risoluzione SD, HD o Full HD per poi passare ad Adaptive Picture, una funzione che adatta luminosità e contrasto in base alla luce rilevata dagli appositi sensori integrati nei TV (maggiori dettagli sono disponibili QUI).

Si aggiungono poi Ultimate UHD Dimming Pro (una funzione software che ottimizza il rapporto tra chiari e scuri per incrementare il contrasto), gli interventi sul moto raggruppati sotto la voce QLED 4K MR240 (Motion Rate 240) e Adaptive Sound, che interviene sul suono analizzando il segnale in ingresso per apportare aggiustamenti in base alla tipologia dei contenuti.

Samsung riassume le prestazioni in termini di qualità usando il Picture Quality Index (PQI), un parametro che può tornare utile per confrontare questa serie con altre presenti nel catalogo del produttore asiatico. Nel caso dei The Terrace si parla di PQI 4400. Ci sono poi le funzioni legate ai videogiochi: per quanto riguarda gli ingressi HDMI è supportato l'Auto Low Latency Mode (ALLM) e si possono anche sfruttare il Game Motion Plus (l'interpolazione dei frame che non alza eccessivamente l'input lag) e il Dynamic Black EQ (rende più intelligibili i dettagli nelle zone scure per individuare pericoli e nemici).


La Smart TV è come sempre su base Tizen con tutte le funzioni presenti sui QLED 2020. Troviamo Ambient Mode+, TV Plus, Multi View, Tap View e il supporto per gli assistenti vocali Bixby, Alexa e Google Assistant. Oltre ai tre ingressi HDMI è integrato un ricevitore HDBase-T che permette di veicolare segnali audio-video su lunghe tratte usando un cavo Ethernet e un trasmettitore opzionale. In questo caso la risoluzione è però limitata a Ultra HD / 30 Hz.

Si aggiungono poi il Wi-Fi dual-band, il Bluetooth 4.2, i sintonizzatori DVB-T2 e DVB-S2 con slot CI+ provvisto di ECP (Enhanced Content Protection) e HbbTV 2.0.1. Segnaliamo anche la presenza dell'alloggiamento Media Bay atto ad ospitare i dongle come Chromecast o Fire TV Stick, proteggendoli dall'azione degli agenti esterni. Il vano può contenere dispositivi con dimensioni fino a 14 x 2,5 x 20 centimetri circa.

Completano la dotazione il Filmmaker Mode, la sezione audio con due speaker da 20 W RMS e la compatibilità con Dolby Digital Plus ed eARC su una delle porte HDMI. A seguire i prezzi di tutti i modelli:

  • 75”: 6.499 euro
  • 65”: 4.999 euro
  • 55”: 3.999 euro

Per migliorare l'audio si può affiancare ai televisori la soundbar dedicata, la The Terrace HW-LST70T. Questo prodotto è sempre certificato IP55 ed è quindi resistente quanto i TV che deve accompagnare. Non c'è un subwoofer esterno: tutto è integrato nel corpo principale che misura 122 x 14 x 5,3 cm con un peso di 6,7 chilogrammi. La soundbar si può appendere a parete con il kit fornito in dotazione.

Il suono viene diffuso tramite sette speaker ripartiti in tre tweeter e quattro mid-woofer che formano una configurazione a 3.1 canali (c'è il centrale dedicato ai dialoghi). La potenza complessiva dichiarata è pari a 210 W (45 W per ciascun mid-woofer e 10 W per ogni tweeter). Sono supportate le tracce in Dolby Digital 5.1 e in DTS. La connettività comprende Wi-Fi (utilizzabile anche per inviare l'audio dai TV), Bluetooth e un ingresso digitale ottico. Per quanto riguarda la musica si possono riprodurre brani nei formati WAV, MP3, WMA, OGG, FLAC, AAC, ALAC e AIFF. Il prezzo di listino è fissato a 999 euro.

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Commenti

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Shane Falco

Essendo da esterno è anche ip68 o certificazione simile? perchè dovrebbe resistere anche alla umidità esterna e ai sbalzi di temperatura immagino.

Claudio M.

più che altro, inizia a scaldarsi un pochino a quella luminosità un ips.

Nicola Buriani

Per l'angolo di visione hanno approntato una soluzione, da vedere come funziona, non mi aspetto che sia all'altezza di un IPS.
Per la questione giorno invece non capisco che vantaggio avrebbe un IPS mentre vedo un grosso limite: come li tieni sotto controllo 2.000 nits con un IPS?
Già con prodotti da 1.000 nits vedi blooming e nero sollevato anche in ambienti non oscurati, arrivare a circa il doppio rischierebbe di risolversi in una sostanziale impossibilità di gestire tanta luminosità.

Zer0

Perché é molto più probabile che la guarderai di giorno e da più angolazioni.

Nicola Buriani

Perché dovrebbe essere meglio un IPS per esterni?

Zer0

Lampade abbronzanti ne abbiamo?
Comunque, dato che sono da esterno, non era meglio un pannello IPS?

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