DVB-T2: in Italia sono 11 milioni le famiglie con almeno 1 TV non compatibile

28 Marzo 2020 446

Sono circa 11 milioni (58,8% dei rispondenti) le famiglie italiane che dovranno cambiare almeno 1 TV quando le trasmissioni televisive italiane passeranno allo standard DVB-T2 (QUI la nostra guida con tutto quello che c'è da sapere). A sostenerlo è un'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat. Le famiglie completamente prive di prodotti compatibili sono invece circa 4 milioni, pari al 20,9% del campione. La platea di chi dovrà necessariamente affrontare una spesa (nuovo televisore o decoder da affiancare ai modelli già presenti nelle case) per ricevere i programmi è quindi molto ampia.

Il numero complessivo potrebbe inoltre risultare ancora più alto poiché ben il 25,2% degli intervistati ha dichiarato di possedere almeno 1 TV per il quale non è in grado di stimare se sia o meno capace di supportare il DVB-T2. La ricerca ha inoltre evidenziato un altro dato interessante. Il 30,2% degli intervistati ha dichiarato che l'apparecchio da sostituire è stato acquistato meno di 3 anni fa, ovvero quando era già proibita la vendita di prodotti non compatibili con il nuovo standard. Si parla nello specifico di 3,3 milioni di famiglie.

Per favorire il ricambio dei televisori è stato varato il Bonus TV, un contributo del valore di 50 euro per l'acquisto di TV o decoder fruibile per tutti coloro che hanno un ISEE inferiore ai 20.000 euro l'anno. Già a gennaio erano emersi forti dubbi sull'efficacia di questa operazione. La ricerca ne ha di fatto confermato la limitata portata, almeno per il momento. Il 60,3% degli intervistati ha dichiarato di averne sentito parlare ma quasi 1 su 2 non ne conosce il funzionamento in concreto. Il 26,1% non rientra invece nei parametri necessari per poterne usufruire. A livello territoriale, la percentuale di chi ha diritto al Bonus e intende servirsene varia tra il 20,9% rilevato al Nord Ovest e il 30,5% al Sud e nelle Isole.


L'indagine si è infine concentrata sulle intenzioni degli italiani in possesso di televisori non compatibili. L'opzione preferita (43%) è l'affiancamento di un decoder mentre il 31% acquisterà un nuovo modello. Significativa anche la percentuale di indecisi, ben il 21,7% del totale. C'è poi un 4,3% che ha dichiarato di voler rinunciare all'utilizzo del TV quando non sarà più capace di ricevere le future trasmissioni. I dati cambiano se si considerano le famiglie in possesso di un solo TV non compatibile. Il 32,5% comprerà un decoder, il 30,4% un nuovo televisore, il 29,8% non ha ancora deciso e il restante 7,3% (circa 80.000 famiglie) ne farà semplicemente a meno.

A seguire le principali domande poste e le risposte ricevute dagli intervistati:

1. Avete in famiglia televisori non compatibili con il nuovo standard?

  • Tutti i televisori che abbiamo NON sono compatibili: 20,9%
  • Tutti i televisori che abbiamo SONO compatibili: 24,2%
  • Abbiamo ALMENO un televisore non compatibile: 58,8%
  • Abbiamo ALMENO un televisore del quale non so se sia compatibile o meno: 25,2%

2. Quando avete comprato, all'incirca, ciascuno di questi televisori non compatibili con il nuovo sistema di trasmissione televisiva?

  • Da 0 a 3 anni fa: 30,2%
  • Da 3 a 5 anni fa: 17%
  • Oltre 5 anni fa: 48,9%
  • Non ricordo: 3,9%

3. Cosa pensate di fare per ciascuno di questi televisori non compatibili con il nuovo sistema di trasmissione televisiva?

  • Lo sostituiremo, acquistando un televisore nuovo: 31%
  • Installeremo un decoder: 43%
  • Faremo a meno di questo televisore: 4,3%
  • Non so/non abbiamo ancora deciso: 21,7%
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Commenti

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Nickname2

infatti non ho detto che sia utile, solo che esiste.
Chi non sa farlo o non lo ritiene comodo, si compra una nuova tv :)

Body123

In un periodo come questo internet sarebbe saltato

Body123

La maggior parte delle persone non sarebbe in grado di farlo

Aster

Bbox Miami l'ho visto su ebay a 30-40€ ,se riesci compra un geniatech ATV598Max

Pinzatrice

Infatti io parlo per ipotesi, non parlo di uno switch off dall'oggi al domani, ma di un trasferimento di fondi necessario ad adeguare le reti al fine di trasmettere tutto esclusivamente via internet. E' un percorso lungo e ipotetico, si fa per parlare, non per altro.

Nickname2

certo usando apposite APP (SMART IPTV, SET IPTV; SS IPTV), con lista m3u dei canali free

fragianc

Ma quindi? Per esempio? Sempre con AndroidTV e che possiamo acqustare da ebay, magari?

MatitaNera

Perchè no?

Pablo Escodalbar

Ma no!
Al limite c'e' solo una piccola multa.

Giacomo

Per andare in galera ;0

Vespasianix

Non è vero.
ci sono zone interne srnza 4g.
Un esempio dallmie parti, la zona alta del fiume Tenna.

Pablo Escodalbar

Esatto.
Io avevo comprato quei canali pezzotti per vedere le partite.
Ma ora le partite non ci sono e molti canali sono in sd.
Che lo pago a fare?

G M

i costi ci sono ma non sono elevatissimi sono in linea con quelli di una normale BTS ma sono in numero inferiore e coprono un'area molto più estesa.

Giacomo

Sono state tutte equamente distribuite. Alcune hanno molti anni alle spalle...
La cosa folle è che ogni 10 anni in un modo o nell'altro sia necessario buttarci dei soldi.
Aumentassero la qualità delle trasmissioni capirei anche, ma ancora la maggior parte dei canali sono in sd

Andrea Ciccarello

L’mpeg 2 è figlio del suo tempo e nel 2012 dovevamo già andare con l’mpeg 4 e tagliare la testa al toro.

Kamille

ok ma diciamo che in alcuni casi l'analogico si vedeva meglio ed il segnale era più stabile di un sd mpeg2 a bitrate ridicolo in certi mux del dvb

Sepp0

Presente. Noi abbiamo due TV del 2012 sicuramente da cambiare (anche se quella della camera da letto non credo la cambierò, tanto TV generalista non ne guardiamo quasi mai) e anche i miei genitori ne hanno almeno 2 su 3 da cambiare.

Veramente "brutta" questa obsolescenza programmata indotta.

Aster

certo,siamo 7 miliadi nel mondo:)ci sono anche migliori con decoder satellitare e altri opzioni,pensi davvero che tim ha qualcosa di magico:)?

Pinzatrice

Ormai il 4G prende anche sull'Everest, basterebbe avere delle tariffe adeguate. E dirottando gli investimenti sulla rete internet si riuscirebbe a coprire meglio tutto. Comunque c'è sempre il satellitare, al massimo.

fragianc

Non mi hai deluso, mi hai dato un'informazione che ignoravo ahahahah ma quindi esistono "gemelli" di TIMBox con AndroidTV?

sgarbateLLo

È un censimento!

GianlucaA

E anche senza tv dvb-t2

Vespasianix

E iwn camper come me la vedo la TV?
Me la porti tu internet sulle dolomiti, al rifugio del fargno* o nei nebrodi?

*giusto per citare una zona dispersa, terremotata ed abbandonata.

Vespasianix

Come già risposto da G M le dorsali sono molto intasate in questo periodo, e molte famiglie sono costituite da Anziani senza Internet.

Six

Mi puoi dare altri sample? Quello che mi hai linkato non mi convince molto.

Six

Cioè è possibile impostare tipo di premere "1" sul telecomando e appare il canale configurato (rai 1) però in streaming?

Pinzatrice

Esiste la possibilità di fare tutte queste cose da telecomando su una smart TV, magari usando direttamente il telefono come telecomando touch.

Six

A comodità del telecomando.

Pinzatrice

Mah, basterebbe smistare gli introiti del canone RAI verso il potenziamento della rete e della banda passante. Non ci vorrebbe poi così tanto, visto che anche mantenere in piedi i ponti radio costa, e non poco.

Pinzatrice

Mah, sinceramente a che serve ormai il tuner? Non sto dicendo la televisione, ci sono anche programmi interessanti, ma ormai si possono vedere anche on demand via internet o in replica una volta finiti sulle varie piattaforme online delle reti televisive.

piero

e manco possono andare a comprarselo!

Cloud387

Ma infatti quello che intendo dire è che per come usufruisco "io" e molte altre persone della TV, il passaggio al nuovo digitale e irrilevante.

Mica ho detto che la TV debba passare per internet, che rimanga pure lì dov'è.

teob

Ma quindi senza il main 10 non si vedrà niente ?? O solo in differente qualità ?

teob
teob

Al momento del T1 però c'erano già altre tecnologie molto migliori già attive ... Invece di un digitale che trasmette a 576i ... Poco sopra i 480 dell' analogico

sagitt

Poi scopri che gioca il gratta e vinci e fuma e sì fa il vinello

Andrea Ciccarello

Ma a quel punto non sarebbe meglio fare un multicast con la fibra ottica passiva?

G M

si questo sistema sarebbe perfetto ma se un utente non è coperto da fibra ottica (tramite rame o FWA) dovrebbe comunque connettersi tramite protocollo IP.

G M

i costi di manutenzione non sono molto elevati per questi impianti sono simili a quelli di una BTS mobile però un trasmettitore TV copre un bacino molto ampio di utenti, ad esempio il tramettitore di Monte Penice copre quasi tutta la Lombardia e una parte dell'Emilia Romagna. e ogni uovo utente non influisce sulle trasmissioni.

teob

Non è possibile nel ns paese ... La rete è penosa e lo sarà ancora per tanti anni

ale

In pratica sì, ma lo puoi però implementarte nell'ONT che il provider fornisce all'utente alla fine così che la cosa sia trasparente. Lato TV avresti un'app che si connette alla LAN e prende i programmi TV richiesti.

Andrea Ciccarello

Quello sarebbe probabilmente il metodo più facile, ma arrivati all’utente finale che si fa?

Andrea Ciccarello

Che comunque non risolverà il problema. Open fiber lavora da 5 anni ormai e ha ormai un ritardo accumulato di 3 anni. È la burocrazia blocca tutto.

GianlucaA

Per fondi intendo gli investimenti che fanno nell'infrastruttura di comunicazione. Son centinaia di milioni di euro ogni anno per antenne tv e simili

vincy

Ma non vedi che gli italiani sono ridotti alla fame? 1 italiano su 20 non può mettere il piatto a tavola

Kamille

infatti sono dei bradipi: posso confermarlo io perché fra poca reattività del comune e rallentamenti di openfiber sto aspettando da due anni. Il problema è stato proprio a monte nella privatizzazione della rete (all'italiana proprio)

Nicola Buriani

Non vedo il nesso: non è rilevante per quale motivo?
E non sono dati farlocchi anche perché i numeri che già da tempo circolano tra produttori e rivenditori sono più o meno in linea (prima di pubblicare qualsiasi notizia si valuto sempre se ha senso, non a caso il confronto sull'8K fatto qualche settimana fa con criteri ampiamente discutibili qui non ha trovato spazio).
Se c'è preoccupazione sullo scarsissimo utilizzo del Bonus TV è proprio perché è noto che gli apparecchi da sostituire sono molti e se tutti aspettano all'ultimo non ci saranno nemmeno abbastanza scorte a magazzino per soddisfare la domanda.

Andrea Ciccarello

Ma anche nel medio periodo. Open FIber è in azione dal 2015 e ha già 3 anni di ritardi nei cantieri di tutta italia.

Andrea Ciccarello

"fondi della TV" non esistono, al massimo esiste il canone che viene investito su altro. I piani per la fibra ci sono di già in tutto il territorio e il problema non sono i fondi, ma la burocrazia.

Manuel Bianchi

Quindi non mi sembra una notizia seria o anche minimamente rilevante, o sbaglio? Imho si può parlare di qualcosa anche facendo delle supposizioni senza per forza tirare in ballo dati (piuttosto farlocchi direi) che non siano documentati.

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