
09 Marzo 2023
15 Marzo 2023 23
Dall'ultimo CdA di TIM emerge una lettura sostanzialmente in linea con quella espressa nei giorni scorsi dall'AD di Vivendi, il principale azionista della telco, Arnaud de Puyfontaine, il quale aveva giudicato troppo basse le offerte ricevute alla luce di un'operazione dal "vero valore intrinseco" ancora inespresso. Nella mattinata di oggi il consiglio dei vertici di TIM ha esaminato la proposta di Cassa Depositi e Prestiti e Macquarie per l'acquisto e la gestione della rete fissa, con gli asset e le attività di FiberCop e la partecipazione in Sparkle, cioè la Netco.
Alla luce delle informazioni ricevute - si legge nella nota pubblicata da TIM al termine del CdA - il Consiglio ha molto apprezzato l’interesse espresso nella suddetta NBO del Consorzio, pur considerando che la stessa, al pari della NBO di KKR, non riflette il valore dell’asset e le aspettative di TIM.
Pertanto, conformemente a quanto avvenuto nel contesto dell’NBO di KKR, per favorire l’allineamento delle condizioni dell’operazione proposta rispetto al quadro strategico rilevante per TIM, il Consiglio ha deliberato di mettere a disposizione del Consorzio, non in esclusiva, alcuni specifici elementi informativi e di richiedere le ulteriori indicazioni necessarie per comprendere a pieno gli assunti e gli economics della NBO del Consorzio.
In altre parole il CdA di TIM ringrazia CDP-Macquarie per l'interesse ma come aveva fatto con quella del fondo americano KKR la rispedisce la proposta al mittente. Secondo voci circolate nei giorni scorsi le due proposte erano complessivamente equivalenti, quella dello Stato però prevedeva maggiore liquidità: sul piatto ci sarebbero stati 12 miliardi di euro circa contro i 10 di KKR.
Tuttavia il CdA di TIM ha incaricato l'AD Labiola di trasmettere a entrambi gli offerenti "i termini a cui verrà dato loro accesso a ulteriori specifici elementi informativi, uguali per entrambi gli offerenti" valutati i quali potranno presentare un'offerta non vincolante ma migliorativa entro il 18 aprile. Un mese di tempo per valutare il materiale, quello dal quale dovrebbe emergere, vien da pensare, il "vero valore intrinseco dell'operazione" di cui ha parlato il numero uno di Vivendi, e presentare poi un'offerta migliore.
Immagine in apertura da mino21.
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Commenti
E trenitalia? Enel? Non hanno insegnato niente? Alitalia è stata un fallimento, ma non possiamo continuare a citare un unicum, quando in altre occasioni le società sono migliorate
il problema di tim sono i debiti, quindi chi la compra non caccerà mai cifre enormi o congrue al valore reale della società, è così da sempre, quindi tim non ha molte strade forse le proposte possono salire leggermente ma non tantissimo.
Si però se si crea la rete unica,ci sarà la fusione della rete fibercop con quella di openfiber e magari miglioreranno anche le prestazioni della rete
Ne sei sicuro? Cdp ha azioni sia di Tim che di of.
Come ai tempi si fece per le ferrovie e la rete elettrixa. Nihil sub sole novum
Prima l'hanno venduto con uno smembramento senza precedenti(come il regalo fatto a Fiat di Alfa Romeo) Ora la vorrebbero riacquistare pagandola una pippa di tabacco.
marpioni quelli di TIM
E senza concorrenza torneremo ad essere senza rete e senza manutenzione. Devono scorporare tim tra rete e servizio.
Spero che mai si farà, e soprattutto spero non si fonda mai con open finer, Tim si è mossa soltanto quando ha avuto concorrenza e non credo che tornare alla rete unica sia una buona idea!
Open fiber che sta per essere comprata da tim per il 60%
Il 70% della clientela fissa è TIM. Chiunque abbia connessione tramite onucab è su infrastruttura TIM.
Openfiber solo tramite il pnrr e dunque tramite le regioni vinte nel bando (50 e 50 con Tim) potrà essere un serio competitor. Sennò cos'era prima? Cosa aveva coperto ? Milano Firenze e altre città.
Ma la rete in tutti i paesi d'Italia è in mano ila TIM.
Sai che esiste anche open fiber....?
Se la prendesse cdp sai come schizzano lee azioni...
Si parla di un'OPA di fondi che poi girerebbero la rete a CDP e il resto venduto a spezzatino, del resto Telecom Italia non è mai stata una società funzionale ed omogenea, i vari pezzi erano male assortiti.
esatto, senza telecomunicazioni ed ora senza compagnia di volo nazionali siamo alla mercé delle compagnie straniere o governi stranieri: no buono.
Svenderla tanti anni fa è stato un errore, ma non vuol dire che ricomprarla sia altrettanto un errore. Dentro TIM c'è Sparkle, che è la quarta azienda al mondo per estensione di cavi sottomarini tra continenti. Quest'ultima, come tutta la rete fissa, che verrà costruita col pnrr, sono asset strategici.
Una volta costruita la rete in ftth con i soldi del pnrr non avranno più spese e sarà solo e soltanto manutenzione della stessa. Il che vuol dire che ha un valore molto molto alto, ed è questo il motivo per cui interessa a molti fondi, tra cui KKR
Ricordo che fu privatizzata nel 1997 (Governo Prodi, centro sinistra) e furono venduti tanti altri gioielli nazionali perchè dovevamo entrare in Europa sostanzialmente e c'era bisogno di fare cassa.
la storia infinita
il piano di questi disgraziati è questo
#noncoimieisoldi
allo stato?
ma siamo pazzi?
Insomma dopo averla svenduta per 4 spiccioli quando era un azienda sana e florida, adesso che è un carrozzone pieno di debiti e con migliaia di esuberi dovremmo ricompracela a peso d'oro?
Non c'è proprio limite al masochismo degli italiani?