Rete Unica in standby, CDP promette piena disponibilità a discutere

30 Novembre 2022 17

Per la Rete Unica ci sarà da aspettare. Già lo avevamo capito un paio di giorni fa, quando il Governo italiano ha di fatto bloccato il progetto che si sarebbe dovuto formalizzare oggi in un'offerta da parte della CDP. Ieri l'Esecutivo ha pubblicato una nota in cui rimanda ogni decisione ad un tavolo di lavoro da convocare entro la fine di dicembre, invito a cui risponde positivamente la stessa Cassa Deposito Prestiti manifestando "sin d'ora piena disponibilità" a parteciparvi.

Ecco un estratto del comunicato congiunto di CDP Equity, Macquarie Asset Management e Open Fiber:

CDP Equity, Macquarie Asset Management e Open Fiber alla luce di quanto comunicato dal Governo in data 29 novembre [...] ritengono opportuno soprassedere alle scadenze previste dal Memorandum of Understanding relativo al progetto di integrazione tra le reti di TIM e Open Fiber sottoscritto in data 29 maggio 2022 anche con Tim e KKR.

LETTERA D'INTENTI SENZA VALORE

La nota fa riferimento all'accordo siglato la scorsa primavera tra tutte le parti coinvolte, una lettera d'intenti non vincolante per avviare un confronto tra le parti che avrebbe portato alla costituzione di un operatore unico di reti di telecomunicazioni sotto il controllo di CDP. La deadline per la presentazione dell'offerta era stata inizialmente fissata al 31 ottobre, poi prorogata da TIM ad oggi, 30 novembre.

IL DIVERSO PUNTO DI VISTA DEL GOVERNO

Pur apprezzando l'idea di costituire una rete unica per le telecomunicazioni in Italia, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha più volte esternato il suo punto di vista che mal si concilia con quello di TM e CDP. L'intenzione sarebbe piuttosto quella di creare una rete unica di proprietà pubblica e non verticalmente integrata: "il punto è scorporare la proprietà della rete, che secondo me non può essere privata come non lo è da nessuna parte per un fatto di sicurezza nazionale e tutela dell'interesse nazionale", aveva detto ad agosto prima di assumere la carica di premier.


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Commenti

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Max Power

Assolutamente

giovanni cordioli

No al colesterolo.

Max Power

Hai sempre avuto questo dal 2000 e guarda dove siamo ora!!

Si alla rete unica.
Si al monopolio statale.
Si alla concorrenza dei provider che pagano lo stato per vendere le offerte.
Si all'allargamento/aggiornamento della rete senza la logica del ritorno economico.

andrew

No ma chiariamo sono d'accordo anche io con le affermazioni, la rete, che tra l'altro non bisogna dimenticare che è nata con SIP che era pubblica, dovrebbe tornare pubblica.
(Si ok l'hanno sicuramente rifatta nel corso degli anni, ma la rete iniziale l'hanno avuta su un piatto d'argento)
La mia osservazione era sul fatto che solitamente le belle dichiarazioni restano solo dichiarazioni. E nei fatti invece è la prima a volerla lasciare in mano agli "amici imprenditori" di tim.

Con ITA sono d'accordo anche io, è sempre stata un pozzo senza fondo per far arricchire i pessimi manager di turno e amici vari.
Al contrario una rete pubblica, puoi "affittarla" alle varie aziende private e avere introiti per servizi assortiti al cittadino.

Simone

Beh con ITA ha fatto un casino, bloccando la privatizzazione che secondo me è stata una grande e colossale stronz@ta.
Per quanto sono in accordo con l'idea che dovrebbe essere un asset a maggioranza statale, o copartecipato da stato e aziende statali(CDP, GruppoFS, in quote minori ENI etc...) l'idea di una Alitalia 2.0 mi spaventa dopo i tanti progressi fatti.

In questo caso però ha abbastanza ragione, lasciare un pezzo di rete a TIM è una grande cavolata, ed anche avere un azienda straniera con una enorme quota.
Avrei preferito vedere una Mix fatto da un ministero(al 70% per esempio) ed Enel(al 30%) che ha molto senso avere visto che hanno il monopolio nella gestione della distribuzione. Urge che però lo stato non stacchi assegni miliardari verso TIM, se non vogliono cedere la loro rete a prezzi ragionevoli che se la tengano

Ansem The Seeker Of Lossless

Si a valsoia!

Simone

Beh, pur non condividendo nulla di quello che fa questa volta sono d'accordo

Dr. Freudstein

No alla rete unica.
No al monopolio.
No al controllo della rete da parte dello stato.
Si al privato.
Si concorrenza e pluralismo.

andrew

Eh

Patrocinante in Cassazione

Pur essendo anch'io agli antipodi ideologicamente, un plauso alla signora Meloni

Evanshion

A quelle siamo ampiamente, anzi, direi "da tradizione italiana" abituati.

andrew

Detto, ma se non dà seguito pratico alle dichiarazioni restano solo parole.

andrew

Lo ha affermato prima di essere in carica, belle parole... Ma sono i fatti che contano, bisogna vedere ora che è al governo cosa fa per dare seguito alle dichiarazioni..

Evanshion

Vero, ha detto una verità sacrosanta.

MorgaNet

Pur essendo agli antipodi ideologicamente, questa volta concordo con la Meloni che (per fortuna) pare essere migliore di molti altri suoi colleghi di area parlamentare

Marco

per una volta concordo con il governo

Ansem The Seeker Of Lossless

Basta innalazare il tetto del contante a qualche miliardo, così i poveri potranno comprare tim con le loro valigie piene di soldi

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