Infratel incalza Open Fiber sulla Rete di Stato, ma sembra una manovra a tenaglia

28 Novembre 2020 97

È una mossa a tenaglia quella che punta a chiudere in un angolo Open Fiber e spianare la strada al progetto di Rete Unica. Ieri sulle pagine del Fatto Quotidiano si è ventila la possibilità di una presunta revoca della concessione nelle aree bianche dove i lavori sono maggiormente in ritardo. Non solo, è stata anche citata una lettera di Infratel, recapitata recentemente a Open Fiber, che domanda di fare chiarezza sulle criticità e le tempistiche dei progetti – aleggiando lo spettro delle "azioni più opportune a tutela dell'interesse pubblico". Verrebbe da pensare che si tratti di una tempesta perfetta per ridimensionare il valore dell'operatore wholesale e delle sue azioni, far scattare un autodafé e lasciare che la rete unica diventi l'unica soluzione possibile al problema del digital divide infrastrutturale. Non è un gioco di prestigio; i fatti ci sono, così come un'abile costruzione di un racconto a senso unico.

LA LETTERA DI INFRATEL A OPEN FIBER

Possiamo confermarvi che la lettera Infratel (trapelata) è stata effettivamente consegnata ed è assolutamente legittima poiché Infrastrutture e Telecomunicazioni per l'Italia S.p.A. è una società pubblica che per conto del MISE sta seguendo il progetto Banda Ultralarga. Com'è giusto che sia, batte il tempo a Open Fiber soprattutto considerando il fatto lo sviluppo della rete di Stato è in ritardo. La scorsa primavera, durante l'incontro del Comitato del BUL, è emerso che la copertura dei 7mila comuni previsti avverrà nel 2023 invece che nel 2021 (come da piano).

Ad esempio nel 2020 sono stati consegnati 3144 progetti, ovvero 600 in meno rispetto alle previsioni e "oltre 400 in meno rispetto al target rideterminato al ribasso" a seguito della richiesta di revisione di maggio di Open Fiber stessa. "Considerati i gravi ritardi accumulati e la riscontrata insufficienza delle misure messe in campo […] esprimiamo la seria preoccupazione che finanche il termine del 31 dicembre 2023 […] possa essere disatteso", si legge nella lettera firmata dall'AD Marco Bellezza, riportata da Il Fatto Quotidiano. Inoltre, l'alto dirigente sottolinea che Infratel "si riserva di intraprendere le azioni più opportune a tutela dell'interesse pubblico", ma purtroppo non è chiaro il valore di questo estratto poiché decontestualizzato può andare dall'esplicita minaccia, alla prassi di questi carteggi. Tanto più che viene domandato a Open Fiber di fornire entro 30 giorni il suo nuovo piano di azione. Per quanto riguarda invece le presunte richieste di revoche pervenute al Mise non risultano i mittenti o alcuna azione ufficiale.

LA RISPOSTA DI OPEN FIBER

L'operatore wholesale ha risposto con una nota di essere "pienamente in linea con il piano di realizzazione della rete in fibra ottica formalmente condiviso con Infratel e ciò nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria". Ha anche confermato "l’obiettivo del completamento "del 92% delle Unità Immobiliari del Piano BUL in 16 Regioni su 20 entro il 2022 e non nel 2023".

Open Fiber sostiene che l'attività prevista per il 2023 è residuale rispetto alla totalità del progetto. "A conferma di ciò, si segnala che l’avanzamento dell’infrastruttura realizzata da OF negli ultimi 6 mesi è triplicato rispetto a quanto realizzato fino alla fine del 2019", si legge nella nota. "Le semplificazioni e le misure adottate d’intesa con Infratel stanno risultando efficaci e consentono di confermare i piani operativi e il completamento delle opere nei tempi previsti. I Comuni che Open Fiber oggi ha avviato alla commercializzazione sono circa 1.400".

E quindi dov'è il nodo? L'operatore dice che i ritardi sollevati dalla lettera Infratel "sono innanzitutto relativi al numero dei progetti esecutivi consegnati". In tal senso è vero, si è registrato un rallentamento dovuto "alla soglia di permessi necessaria a corredo del progetto esecutivo, che è stata innalzata dal 70% al 90%". L'azienda riconosce anche che ha influito la crisi del progettista incaricato, Italtel, che si trova "in una delicata situazione di concordato preventivo". La conclusione è che comunque gli obiettivi verranno rispettati "in quanto il numero dei progetti esecutivi ad oggi già approvati permette a OF di proseguire il progetto secondo i tempi previsti".

UNA CHIAVE DI LETTURA

È evidente che il progetto BUL ha accumulato ritardi, da una parte legati a responsabilità di Open Fiber, dall'altra a causa di una burocrazia rampicante, l'azione di contrasto di alcuni amministratori locali, alcune compagini politiche e l'ex monopolista. Come dimenticare infatti il piano Cassiopea di Tim nato per andare a cablare in FTTC là dove è previsto l'intervento dello Stato. Poi il suo accantonamento nel 2017 e la sanzione Antitrust correlata da 116 milioni di euro. Strategie che l'AGCM ha definito come "volte a ritardare nelle aree dove ce ne sarebbe stato più bisogno lo sviluppo della fibra nella sua forma più innovativa, ovvero l'FTTH". Insomma azioni che "sono risultate indirizzate a preservare il suo potere di mercato nella fornitura dei servizi di accesso alla rete fissa e dei servizi di telecomunicazioni alla clientela finale".

La soluzione che prospetta il Governo oggi quindi è quella di una rete unica per risolvere tutto, dimenticando che nella migliore delle ipotesi l'antitrust UE si esprimerà definitivamente sul progetto nel 2022. Geniale: rispondere a una questione apparentemente emergenziale buttando il problema oltre l'ostacolo senza preoccuparsi se dall'altra parte vi sia o meno un burrone. A proposito non è un burrone, ma un cratere. E dentro rischiamo di buttarci non solo i soldi di Cassa Depositi e Prestiti, che fino ad ora si sono dimostrati un ottimo investimento in Open Fiber, ma anche quelli della perizia tecnica che TIM ha affidato a una Italtel in potenziale conflitto di interessi.


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Commenti

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Trhistan

In TIM sono da sempre ridicoli.
Ricordo ancora quando, alle superiori, sostenevo che fosse una orrenda idea quella di privatizzare SIP. Dopo più di 20 anni avevo ragione.

Leandro Rodriguez

E fu così Linkem e Eolo vissero felici e contenti ancora per tanti anni

StadiaReborn

Fa ridere perché il titolo parla di fibra ottica, e poi nell'articolo leggi che è FTTC... Ridicoli.

StadiaReborn

TIM non ha bisogno della pandemia, potrebbe accampare mille altre scuse anche se non ci fosse. È così da sempre...

StadiaReborn

Io sono d'accordo con la loro proposta, a patto che si obblighino tutti i signori di Infratel a mantenere una ADSL 7Mb su rame marcio a vita. Facile fare gli str0nzi col cul0 degli altri quando tu sei già coperto in FTTH.

Pippo Gi

Perche?

StadiaReborn

Maledetto Stato ladro... "azioni più opportune a tutela dell'interesse pubblico", perché giustamente i cittadini italiani vogliamo ridare tutto in mano a TIM per tornare allo schifo di monopolio ozioso e mantenere il rame marcio in eterno.

Trhistan

Perdonami, ma penso che la scusa della pandemia sia stata un problema per tutti.

leonardo

ma non è vero, in generale è proprio il contrario.
Il problema sono i monopoli, se il monopolista è lo stato o un privato ci perde sempre il consumatore.
E la sanità lombarda che c'entra? Sei confuso

Andrea Astolfi

Tante altre cose sono in ritardo in Italia, ma li si è usata la scusante del COVID....

AllBlack

Che schifo.
Vien da piangere a pensare che una delle pochissime cose che negli ultimi 40anni hanno funzionato in Italia debba fare questa fine.

Nikalte

Portano la fibra a 1 cabinet in un comune = coperto un comune

Le classiche bugie made in tim

Antonio D'Agostino

Il sindacato rappresenta i lavoratori e si preoccupa anche della sostenibilità di certi modelli aziendali. Le società grandi e strutturate mediamente tutelano di più i lavoratori, è difficile che un supermercato paghi in nero i dipendenti mentre succede nelle piccole botteghe. Dall'altra avere solo grande distribuzione non funziona per altri motivi. Ecco, il sindacato è una delle parti in causa i risultati migliori per tutti si ottengono quando le parti diverse trovano un equilibrio. E' per questo che dire che è "colpa del sindacato" è sbagliato, lo è a prescindere perché non è quasi mai colpa di uno solo e quando succede temo che la responsabilità primaria sia di chi decide, ossia della politica.

SuperDuo

In questa fase di lavori è ovvio. Non avrebbe senso assumere operai in tutta italia quando sul posto ci sono già tante piccole e grandi aziende che conoscono il territorio ( aziende ben contente di fare i lavori per of).

Una volta completata la rete la manutenzione dovrebbe essere fatta da personale OF. In ogni caso a Roma e milano ci sono molti dipendenti tecnici.

SuperDuo

Vai a leggere le dichiarazioni dei sindacati il giorno dopo l'annuncio del progetto di rete unica "Non conta solo il consumatore, la rete openfiber è troppo poco costosa per mantenere un numero ADEGUATO di dipendenti"

Le stesse di gubitosi. Coincidenza?
Forse dovresti informarti meglio.

Tommaso Castaldi

Peccato che OF non ha dipendenti, solo il managment e poco altro. Affidano tutto a imprese in subsubappalto, che poco gli frega della rete.

uncletoma

Rossobruni

andre99

https://www .gruppotim .it/it/archivio-stampa/corporate/2020/CS-TIM-in-sette-mesi-fibra-ottica-in-oltre-2700-comuni.html

asd555

La pandemia è stato un problema per tutti.

Jordan Malkovic

Penso che l'unica plausibile sia dare più potere alla casaleggio.

SlyAndrew

Tutto molto bello, il problema vero nella rete cablata non è solo lo scorporo ma soprattutto le centrali. Quasi nessun operatore ha centrali proprietarie, se non in zone strategiche e preferenziali che non rappresentano tutta l'Italia, e si appoggiano sulle centrali e sugli armadi TIM; ed è qui che viene meno il privato, poiché dovrebbe essere "obbligato" a costruirsi la propria infrastruttura in tutti i comuni, non solo le città, e distaccarsi dal monopolista; solo che fa più comodo pagare un attore terzo che ha già tutto bello e pronto, sottostare alle sue regole e limitazioni, e guadagnarci.
Non so perché ma quest'aspetto non è mai stato affrontato e, credo, che sia un argomento estremamente importante e da tener in considerazione

boosook

Beh, dicci quali allora, perché quello che noi vediamo è che da, quando è arrivato al governo la prima volta, il M5S non ha mai smesso di spingere come un dannato per la vendita di OF a Tim (sotto le mentite spoglie di "unificazione della rete").

boosook

Questa è una possibilità... ricordiamoci del famoso studio che la casaleggio fece prima della nascita del M5S su come influenzare la gente usando i social media... l'altra cosa che ho pensato è che vogliano fare cassa per finanziare le loro misure bandiera che gli portano voti come il reddito di cittadinanza, ma ora non c'è più questa necessità (i soldi ci sono) e la forza con cui perseguono questo obiettivo è forse più grande ancora di quella con cui hanno perseguito il reddito di cittadinanza, solo che in questo caso non lo pubblicizzano così tanto... non vediamo Di Maio andare in tv a sbraitare "stiamo lottando per una rete unificata per tutti i cittadini"... mettere gente dentro, ma con quale scopo? I partiti mettono gente dentro qualsiasi società con partecipazioni statali. Una vale l'altra. Qualcosa ancora mi sfugge. Incredibilmente, fanno l'opposto di quello che dovrebbero fare stando ai loro principi, perché se vuoi una internet di proprietà pubblica e controllata dallo stato, piuttosto dovevano proprio spingere su OF.

Lorenzo Guidotti

Hanno proprio una bella faccia tosta quelli di Infratel.

Jordan Malkovic

Dovranno mettere gente al suo interno...
Ricorda anche che fino a poco fa il vero capo dei M5S era la casaleggio dove guarda caso si occupano di social media!

andre99

A proposito di fibra: a fine marzo TIM aveva annunciato l'arrivo della fibra FTTC 200 Mbps in 700 comuni (tra cui anche il mio): sono ancora qui che l'aspetto.

boosook

Qui hai ragione. Renzi, un politico che disprezzo per aver sfasciato la sinistra, ha comunque fatto due cose ottime: la legge sulle unioni civili e open fiber.
Ma il M5S cominciò a spingere sulla rete unica non appena salì al governo con Salvini, e ha continuato anche col PD. Devo ancora capire come mai per loro sia così importante.

boosook

Dipende su cosa le fai, le privatizzazioni... nel settore mobile, la privatizzazione ci ha portato a avere prezzi fra i più bassi e piani con una valanga di giga, perché lì è stata realizzata una concorrenza piena in cui ogni operatore ha avuto la possibilità di fare la sua rete, cosa facilitata dal fatto che la rete è wireless, inoltre l'authority ha messo regole incredibilmente a favore dei consumatori sulla portabilità... ci ha messo un impegno che non ha messo quasi in nessun altro settore (forse le assicurazioni, altro settore in cui è stata imposta una concorrenza piena), e le conseguenze si sono viste.
Nei casi in cui non c'è possibilità di realizzare una vera concorrenza, il discorso è diverso. L'autostrada è una sola, la ferrovia è una sola, la rete elettrica è una sola, chiaramente non c'è la possibilità per un gestore di costruire un'autostrada parallela, ecco che la privatizzazione non coincide con maggiore concorrenza ed è solo un modo per uno stato fallimentare di appaltare servizi a privati che non riesce a gestire con efficienza, ma a un costo maggiore perché il privato ci deve guadagnare.
Lo abbiamo visto con la rete elettrica, dove la privatizzazione è solo teorica.
Per le ferrovie non è andata malissimo, se ci pensi: lo scorporo della rete ha permesso perlomeno di avere concorrenza sull'alta velocità. Dove invece il servizio non è redditizio (i treni regionali), ecco che si ripropone il problema, e infatti le regioni pagano Trenitalia per mantenere il servizio.
Diverso il discorso per servizi essenziali che sono fondamentalmente un costo come la sanità, l'acqua, la raccolta rifiuti ecc, dove il guadagno non dovrebbe essere il fine ultimo. Lì è chiaro che niente andrebbe appaltato ai privati.
Sulla rete fiibra: se venisse realizzato un vero scorporo della rete, in cui vengono praticate esattamente le stesse condizioni ai vari operatori (e non come è stato finora con il rame Tim), allora ci potrebbe anche stare, il problema è che già si sa che non sarà così e si riproporrà il problema in cui Tim riceve un trattamento preferenziale perché di fatto la rete è sua.
L'authorithy dovrebbe inoltre applicare regole simili a quelle del mobile: eliminazione per legge di qualsiasi vincolo di permanenza, cambio in 30 giorni, eliminazione di costi di attivazione, modem a pagamento rateizzati eccetera.
Insomma, dipende anche come vengono fatte le privatizzazioni.

trodert

Si, loro sono la punta dell'iceberg , ma io da cittadino alle elezioni me la posso prendere solo con loro, non posso prendermela nè con infratel nè con gubitosi o chi altro sta orchestrando questo magna magna

Jordan Malkovic

Ecco signori abbiamo il grillino duro e puro...
Ti dico solo una cosa la rete openfiber la volle fortemente Renzi e fin da subito disse no alla fusione con Tim come poi ribadì lo stesso AD di openfiber.

Quindi si, la colpa di questo scempio italianotto è del M5S.

Punto.

dumyspeed

maledetti maledetti, dove sta il buon vecchio monopolio mediaset..

dumyspeed

per dirlo in modo gentile, stai ignorando molte cose

trodert

La cosa bella è che questa mafia sta avvenendo con i 5s che gridavano onestà e dovevano aprirli come una scatoletta di tonno.
Ahhh invece dopo le prossime elezioni le scatolette di tonno le apriranno a casa loro.

Gunny35

Il leveraged buyout è una pratica vista in molti casi invece

Giardiniere Willy

https://uploads.disquscdn.c...

edd

Open Fiber ha bisogno di protezione, è un'offerta che non può rifiutare.

edd
Che la facciano ma senza il controllo TIM

Credo che sia l'unico punto che ai piani alti non hanno intenzione di modificare, al massimo si posticipa al 2033 la conclusione dei lavori o ci si accontenta della 30Mb e della FWA LTE fakeFLAT.

Antonio D'Agostino

Mentre la politica fa in modo di rimettere la rete in mano a TIM tu pensi che il problema siano i sindacati. Siamo a posto.

AnalyticalFilm
Norman Tyler

ah e nella sanità lombarda quelli che ci mangiano so i politici ( pubblici ) fascioleghisti del caxxo votati da lombardi del caxxo ...

Jordan Malkovic

Ogni tanto sai essere saggio

Norman Tyler

si vabbeh c'è scritto nel manuale del piccolo maoista grillino

Machine

flashfiber da 3 mesi e non c'ho nessun operatore ancora disponibile

Zhoth

Mamma che schifo.. E nessuno che fa qualcosa per fermare sta porcheria

Jordan Malkovic

Maledetti 5s

dert

Ho solo una speranza, che l'Ue blocchi questo pastrocchio all'italiana stomachevole .
Mettere di mezzo di nuovo la Tim significa: monopolio, prezzi alti e investimenti zero oltre al debito Monster che ha!

SuperDuo

Perchè ha un mucchio di dipendenti e i sindacati se ne fregano della visione di lungo periodo, del progresso tecnologico o del consumatore. Gli interessa solo parare le xxxx al carrozzone.

Anche perchè gli eventuali giovani dipendenti di open fiber, il sindacato non lo guarderebbero nemmeno col binocolo.

AnalyticalFilm

Le privatizzazioni, da che mondo e mondo, vanno sempre a discapito dei cittadini.

Basta vedere quello che sta succedendo con la sanità lombarda.

dert

Ma che schifo sta succedendo??
Ma perché mettere Tim di mezzo che é un Titanic?

Estiquaatsi

Le responsabilità della politica sono state enormi, ma tutta la finanza italiana ha fatto una pessima figura, spolpandola ben bene a spese dei contribuenti italiani.

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