Il fondo Macquarie vuole il 50% di Open Fiber. CDP e Governo in fibrillazione

17 Settembre 2020 75

Il fondo australiano Macquarie Infrastructure Real Asset ha messo sul piatto circa 3 miliardi di euro per il 50% detenuto da Enel in Open Fiber, complicando di fatto il gioco di acquisizioni che dovrebbe portare alla creazione della Rete Unica. Ieri è giunta l'offerta e oggi Francesco Starace, AD del colosso energetico, dovrebbe valutarla in sede di consiglio di amministrazione.

FIBRILLAZIONI

In Cassa Depositi e Prestiti è scattato immediatamente l'allarme e infatti ieri, secondo indiscrezioni stampa, il Ministro delle Finanze Roberto Gualtieri avrebbe convocato Starace per un aggiornamento. I temi critici sono due. Da una parte la valutazione di Open Fiber da parte di Macquarie: complessivamente tra i 7 e gli 8 miliardi di euro, compreso il debito. Dall'altra la potenziale rinnovata difficoltà di CDP di mettere le mani sulla quota che le manca per ottenere il controllo su Open Fiber.

Come abbiamo già raccontato, il percorso per la costituzione della Rete Unica – denominata AccesCo – prevede la nascita di FiberCop nel 2021 (TIM, Kkr e Fastweb), poi l'inclusione della rete primaria di TIM a quella secondaria e infine la fusione con Open Fiber – grazie l'accresciuto controllo di CDP. Se però il fondo australiano dovesse trasformarsi nel nuovo interlocutore, al posto di Enel, la strada sarebbe un po' più complicata. Sarebbe disposto a cedere totalmente o parzialmente la sua quota? E soprattutto, a quale prezzo?

È pur vero che CDP potrebbe accontentarsi di salire anche solo al 51% in Open Fiber, ma in verità l'obiettivo è sempre stato di un controllo totale per semplificare ogni operazione. Inoltre bisogna considerare che più passa il tempo è più Open Fiber si valorizza. Proprio ieri la Ministra per l'Innovazione Paola Pisano ha sottolineato che l'operatore wholesale "prevede di completare il 90% del progetto (aree bianche, NdR.) entro la fine del 2022, con una coda di 800 comuni nel 2023".

LA VIA D'USCITA

CDP potrebbe acquisire un ulteriore 5-10% di Open Fiber da Enel, lasciando al fondo Macquarie il resto. Il rapporto di forza sarebbe adeguato per portare avanti il progetto. Inoltre, considerando gli attuali numeri, Enel si ritroverebbe alla fine della partita con una invitante plusvalenza. Ha investito circa 700/800 milioni di euro per il lancio di Open Fiber e potrebbe incassarne oggi 2,5/3 miliardi di euro.

LE DUE CRITICITÀ

L'intero scenario, com'è risaputo, è condizionato dai pareri vincolanti dell'Agcom e dell'Antitrust. Con la stagione più fredda arriveranno le prime indicazioni. Inoltre bisogna considerare la politica che non vede tendenzialmente di buon occhio la possibilità che TIM possa esprimere una qualche forma di controllo sulla futura Rete Unica.


75

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Iena

non sbagli; dipende tutto da cosa è disposta a fare Enel (che non è obbligata a vendere); ma non essendo favorevole alla rete unica con TIM, difficilmente venderà a quest'ultima o a CdP; più probabile invece che vend al fondo Maquerie

Gabriele Nicosia

Ma io penso che il loro interesse sia la rete unica. Pure Tim potrebbe acquistare un parte di OpenFiber e accelerare le cose. O sbaglio?

StadiaReborn

Allora si spera che l'Europa faccia pressioni affinché non avvenga. Almeno si rivela utile dal salvare l'Italia dagli italiani al governo.

zdnko

Intanto gli australiani hanno fatto un offerta per of + un bonus se la rete unica va in porto, quindi forse anche loro puntano all'unificazione.

Dario d'Elia

non lo vogliono il controllo, rischierebbero di attivare i poteri della golden share :-)

StadiaReborn

Dovrebbe fallire e liquidare la rete mondiale in fibra (Sparkle) a Open Fiber, così sì che le cose avrebbero un'accelerata... Se tutti i cabinati con cui TIM porta la FTTC col rama marcio massacrato dalla diafonia fossero di proprietà di Open Fiber, a quest'ora ci avrebbero messo nulla a cablare tutte le case con 1Gbps. Bastava cambiare gli apparati e cablare 1km finale e convertivi tutte le FTTC esistenti in FTTH senza problemi.

StadiaReborn

Già, e poi c'è gente che mi dà addosso quando dico che sarebbe una manna se Google portasse Fiber in Italia invece di investire in puttanate per PMI e MISE che tanto poi sappiamo tutti che i soldi vanno sprecati.

StadiaReborn

Sono tutte belle parole senza alcuna connotazione negativa di per sé, purché non compaia mai la voce "TIM" nel mix.

StadiaReborn

Speriamo 'sti australiani facciano gola ad Enel e che Open Fiber rimanga un'entità distaccata. Finora è l'unica azienda che ha rinnovato un poco questo paese del terzo mondo.

StadiaReborn

Datela agli Australiani, ai Cinesi, ai Coreani, ma non date la fibra in mano a TIM o siamo fottuti alla grande. Se salta la Rete Unica è un bene per tutti gli italiani.

Simone

Aspettare che Tim (Telecom) fallisca era difficile?

Baronz

Da me hanno scavato più di un anno fa e vado a gigabit da allora.
E abito in una cittadina intorno ai 70.000 abitanti.

L'introverso

Quali politici? I fantomatici paladini dell'onestà? Ma va là va...

Ngamer

ridicolo che si riesca a fare 8 miliardi di debito con un monopolio di fatto e magari i manager prendono milioni di buona uscita . io se faccio 1000 euro di debiti mi portano via anche le mutande , cmq tornando al discorso 11 miliardi è gia qualcosa

Ngamer

eccerto ma di fatto non serve il 100% per il controllo

zdnko

FiberCop è già nata (rete secondaria di tim + Flash Fiber (80% tim + 20% fastweb) + soldi di kkr), unendola a Open Fiber diventerebbe AccessCo che sarebbe la società della rete unica

1984

bah, tra debiti e valore, non è poi così bassa l'offerta.. poi che sia interessante o meno non sta a me dirlo.

Migliorate Apple music

Adesso con i mini PCN dovrebbero risolvere.
Se manca il PCN non è colpa di Open Fiber, per costruirlo ci vogliono altre autorizzazioni e infatti la versione Mini sta velocizzando i lavori per questo motivo.

SuperDuo

Quanto da fare si danno politici e sindacati per scegliere la strada peggiore e affondare la rete pubblica...

Vergognosi.

Estiquaatsi

Di marcio è stata la golde share che non ha usato il governo di allora. Così Omnitel si è potuta comprare Telecom Italia scaricando il costo su Telecom stessa. Che quindi ha bloccato tutti gli investimenti e chiuso i centri di ricerca (CSELT)

lKinder_Bueno

Pure l'UE è contraria, molto probabilmente non accadrà per evitare sanzioni

edd

Sì ma i politicanti vogliono mandare tutto a pu tt a ne come sempre!

edd

Me lo dicono i miei da quando ho memoria che Telecom è sempre stata una ladra e basta, l'ho sentito dire da tutti. Ma ci sarà un po' di verità in tutto cio no? Decenni di canone Telecom in ogni casa italiana e oggi sono pieni di debiti.

edd

FiberCop? Forse tra un anno
AccessCo? Forse fra tre anni
Intanto OF continua, tra i mille problemi che saltano fuori dalle scartoffie burocratiche ad ogni livello della PA, con la speranza che acceleri e lasci le briciole a chi dorme e attende gli aiuti di stato!

saccovr

Perché?

Iena

hai detto bene, potrebbe, ma dipende da chi offre di più :-) e dipende anche se CdP è disposta a sborsare tutti quei soldi... o se riescono ad acqusitare solo una percentuale per avere la maggioranza

Marco Rasero

Se alla fine di questa operazione telecom dovesse possedere il 50,1% (o più) di questa nuova società, non sarei autorizzato ad utilizzare nessun servizio in fibra ottica che si appoggia su di essa.

Markk

Il fondo Macquarie stia a casa sua che in Australia ci sono leggi severissime verso gli stranieri.

Sea Star

Sia Enel (maggioranza delle azioni) sia Tim (golden share) sono riconducibili al ministero alias al governo. Mi appare una commedia delle parti, un gioco delle tre carte...

Giuseppe Iervolino

Si, ma quando scavano???

Igioz

già

Mauro B

Infatti TIM non è più italiana.

Mauro B

In realtà Enel con Open Fiber ha fatto un'ottimo lavoro. E' un modello per tutti, soprattutto all'estero, oltre che ovviamente che per TIM dato che ha copiato l'infrastruttura nelle ultime pose di fibra.

Mauro B

"Inoltre bisogna considerare la politica che non vede tendenzialmente di buon occhio la possibilità che TIM possa esprimere una qualche forma di controllo sulla futura Rete Unica." questo secondo le dichiarazioni farlocche. Nella realtà l'obbiettivo è proprio questo perché senza controllo TIM non vale niente.

Yui Hirasawa

non è un caso anche da me per la posa della fibra hanno asfaltato due volte perché chi ha messo l'asfalto lo ha fatto male e dopo due mesi si era rotto, il tutto dipende a chi affidano i lavori dovrebbero controllare di più

Yui Hirasawa

certo ma la uso poco

L'introverso

Magari perché sono in stallo in attesa della conclusione della vicenda della fusione

ondaflex

Hai ragione, le basilari dovrebbero essere pubbliche anche se non trasformate in stipedifici poltronifici.
Purtroppo o direttamente o tramite Tim pare che il governo abbia deciso per quello memore dei meravigliosi successi della stagione delle privatizzazioni anni 2.000

ondaflex

Ma hai la linea fissa con internet?

ondaflex

Il regalo a Tim diventa più caro visto che pare esserci ancora qualcuno che ritiene la fibra valga più del rame

L'introverso

È una porcheria bella è buona.
Se Tim deve farne parte deve essere in minoranza.

L'introverso

Come godo!

Davide

Se Fibercop non nasce è solo un bene per tutti. Lasciare l'infrastruttura in mano a Tim vuol dire non progredire più

Dario d'Elia

i debiti sono di circa 1,7 mld

Like a virgin

in realtà ha senso perché si sapeva che il rame marcio ha i giorni contati e quindi si cercava di sbarazzarsene...

Dario d'Elia

per il 50%

Estiquaatsi

Quando c'era la rete unica la parola magica era "liberalizzare"!
Ora che il mercato è libero la parola magica è "rete unica"!
Mah!

Estiquaatsi

TIM italiana???

camillo777

Mi sembra sia 8 miliardi - i debiti
Ma potrei sbagliarmi

Estiquaatsi

Questo sanno farlo benissimo pure quelle "estere".

Android

Recensione Motorola Moto G9 Plus: grande, grosso e timido

Apple

Recensione iPhone 12, è quello da comprare...per quasi tutti!

HDMotori.it

Volkswagen ID.3: prova su strada, consumi 58 kWh e considerazioni | Video

Android

Recensione Realme 7: ecco serviti i 90Hz sotto 200 euro