Il punto sulla Rete unica (ma sembra un galleggiante ancorato a TIM)

12 Settembre 2020 141

Il dibattito sulla Rete unica prosegue come una telenovela sudamericana più che un'avvincente serie TV firmata dallo sceneggiatore Aaron Sorkin – quello di West Wing e The Newsroom, per intendersi. Ogni giorno si aggiunge un nuovo capitolo, personaggi, potenziali spinoff, indiscrezioni, etc. L'unica certezza è che il tema sembra sempre meno tecnico, e più politico e finanziario. Qualcuno potrebbe sostenere che la priorità non è cablare in fibra le zone in digital divide, ma ristabilire un nuovo equilibrio nel mercato delle telecomunicazioni con il collaterale dello sviluppo.

Com'è risaputo le parti in campo sono Telecom Italia, fondi di investimento e banche, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Enel e il convitato di pietra Open Fiber (50% Enel, 50% CDP). Il Governo è idealmente a favore di una rete unica indipendente. "La rete unica sarà una infrastruttura aperta e inclusiva: vogliamo che tutti partecipino a un progetto che voglio si realizzi in tre-quattro anni. Nel Recovery plan italiano è importantissimo perseguire l'obiettivo concreto della banda ultralarga al più presto. Tim è quotata ma ha trovato convincente il progetto del governo", ha dichiarato sabato scorso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

SI CHIAMA FIBERCOP, MA C'É TANTO RAME

Diplomaticamente l'AD di TIM Luigi Gubitosi, sempre sabato scorso, ha sottolineato: "Non vogliamo mantenere il controllo, auspico avremo la maggioranza perché apporteremo la parte più grande di rete ma il controllo sarà condiviso, accettiamo essere in minoranza in consiglio". Il riferimento era al progetto AccessCo, ovvero la futura ipotetica rete unica composta dalle infrastrutture di Fibercop e Open Fiber. Fibercop non è altro che il contenitore che a partire dal primo trimestre 2021 avrà in pancia la rete secondaria di TIM (dagli armadi agli appartamenti) e quella in fibra di Flash Fiber; TIM ne deterrà il 58%, KKR Infrastructure il 37,5%, Fastweb il 4,5%. Il suo obiettivo è quello di completare i piani di copertura in fibra nelle aree nere e grigie, con un'ipotetica copertura FTTH del 76% dell'unità immobiliari entro il 2025.

La sintesi più cruda è che Fibercop ha da offrire capillarità territoriale, cavidotti e per lo più rete in rame; quella in fibra è proporzionalmente minima. Come abbiamo già accennato in passato TIM detiene infatti solo il 12,6% del mercato FTTH. Open Fiber invece ha un'intera rete FTTH in costante crescita, ma Enel per ora mantiene un profilo basso. "Italia è il fanalino di coda nell'utilizzo di internet. A noi interessa cablare, tutto il resto no", ha dichiarato l'AD Francesco Starace durante il recente Forum Ambrosetti di Cernobbio. E poco è cambiato nel tempo su questo fronte. Enel non è mai uscita dal solco e la stessa Open Fiber, che si è confrontata più volte con TIM, ha sempre accennato a sinergie e possibili accordi commerciali.

Già, perché al netto di tutto l'affascinante dibattito sulla Rete unica semplici accordi fra telco avrebbero potuto contribuire allo sviluppo della copertura e alla riduzione dei costi di implementazione. La realtà è che questo ad alcuni attori non basta.

ACCESSCO, LA SOCIETÁ DELLA RETE UNICA

Il 30 agosto TIM e CDP hanno approvato un memorandum di intesa per creare la società per la Rete unica AccessCo. La palla ora è agli advisor che dovranno stabilire i valori delle attività che verranno conferite alla stessa. "Abbiamo tracciato il percorso che, dopo l’approvazione da parte delle autorità di regolazione e di vigilanza, potrà consentirci di creare una Rete TLC di ultima generazione necessaria per la competitività del Paese e cruciale per il rilancio dell’economia", ha dichiarato l'AD di CDP Fabrizio Palermo. In teoria dunque mancherebbe l'accordo con Enel per consentire a CDP di avere la maggioranza e quindi avviare la vendita del restante 50% di Open Fiber – ipoteticamente a un Fondo.

AccessCo sarà poi detenuta almeno al 50,1% da TIM. "Il progetto prevede che la società della Rete unica sia controllata congiuntamente da parte di Cdp Equity e Tim, sia aperta al co-investimento di altri operatori e caratterizzata dall’assenza di legami di integrazione verticale rispetto ai servizi di accesso alla Rete", ha sottolineato CDP. Dopo la fusione tra FiberCop e Open Fiber, CDP dovrebbe quindi aumentare la sua partecipazione in AccessCo per ristabilire gli equilibri di forza.

IL NODO ANTITRUST

La creazione di una Rete unica, considerando ovviamente le esigenze di TIM e le altre variabili conosciute dell'equazione, ha nell'Antitrust probabilmente il più grande ostacolo. Perché se da una parte quella italiana si è già espressa chiaramente sul tema con una relazione (S3904, 8 luglio 2020) inviata a Governo e Parlamento, non è chiaro cosa ci si aspetti dalla ancora più rigida europea. Si parla sempre di operatori all'ingrosso non verticalmente integrati, eppure il progetto italiano sembra voler vestire i panni di eccezione. Senza contare la bizzarria di un regime di monopolio, prima progressivamente scardinato e poi nuovamente ripristinato.

Diversi osservatori sostengono che il tema del controllo di TIM potrebbe essere risolto fondamentalmente in due modi. Separando strutturalmente e totalmente la rete di TIM dai servizi, oppure assicurando il totale controllo della nuova entità a Cassa Depositi e Prestiti limitando la partecipazione di TIM sotto al 30%. In entrambi i casi però l'ex-monopolista di fatto non trarrebbe grandi vantaggi e a medio termine potrebbe subire effetti collaterali negativi sulla sua capacità di azione.

OLTRE LA LEGGE GASPARRI

L'ultimo tema non può che riguardare il recente caso Mediaset. TIM ha sempre sostenuto che al tavolo della Rete unica possono potenzialmente sedersi tutti, ma appena è spuntato il nome di Mediaset, Gubitosi ha dichiarato: "Mentre mi è evidente l’interesse di un operatore di TLC a partecipare, non mi è evidente quello di un fruitore di contenuti come può essere Mediaset".

Il motivo si deve all'ultima sentenza della Corte di giustizia europea che ha riconosciuto l'illegittimità dei paletti della legge Gasparri sugli incroci delle partecipazioni delle società, e quindi accolto il ricorso di Vivendi. A quest'ultima è sempre stato impedito di acquisire una quota più alta in Mediaset, rispetto all'attuale del 10%, poiché possiede il 23,9% di TIM.

La Corte ha sottolineato che il diritto UE, in relazione ai servizi di comunicazione elettronica,

stabilisce una chiara distinzione tra la produzione di contenuti e la loro trasmissione. Pertanto, le imprese operanti nel settore delle comunicazioni elettroniche, che esercitano un controllo sulla trasmissione dei contenuti, non esercitano necessariamente un controllo sulla produzione di tali contenuti. Ebbene, la disposizione in questione non fa riferimento ai collegamenti tra la produzione e la trasmissione dei contenuti e non è neppure formulata in modo da applicarsi specificamente in relazione a tali collegamenti.

Insomma, un tana libera tutti che però ha colto in contropiede TIM. "Abbiamo sempre pensato alla partecipazione di TLC, Fastweb e Tiscali hanno fatto degli accordi. Netflix e Disney, ad esempio, usano la nostra rete ma non necessariamente sono azionisti della società. Non credo quindi che (Mediaset) toccherà il progetto, almeno in tempi brevi", ha sottolineato Gubitosi.

Ma Conte, alla domanda su una Rete unica con Mediaset, sempre sabato ha detto: "Perché no…?". "La sentenza della Corte Europea ce la leggiamo con attenzione. Ragionevolmente ci imporrà un intervento sulla legge Gasparri, vedremo".

Credits immagine d'apertura: Pixabay


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Commenti

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Federico Ferrari

Ero ironico infatti

Vae Victis

E' vero che personalmente non ti tange, però il sottosviluppo del paese alla fine danneggia tutti. Me lo domando anche io perché nessuno ne parla, purtroppo la risposta che mi do è sconfortante.

Morpheus88

Non lo sapevo, comunque io ho già la ftth con il privato quindi poco mi tange. Comunque quello che dici è gravissimo, perché nessuno ne parla?

ale

Se non raccogli 100.000 firme significa che non ci sono 100.000 persone interessate al tema. Cosa che penso sia molto probabile.

Vae Victis

I milioni non sono pochi. Camera e senato costano 2 miliardi all'anno.
Riducendo del 30% sono almeno 500 milioni di risparmi.
Non è solo una questione di stipendi e vitalizi, ci sono da pagare anche gli alloggi in centro a Roma, gli uffici per ogni parlamentare, le auto blu...inoltre i parlamentari ricevono i mutui per la casa a tasso ultra-ridotto, quasi senza interessi. Ovviamente gli interessi che non pagano loro ce li mettiamo noi.

I parlamentari non si ridurranno mai lo stipendio, lo sai bene. E comunque se facessero il loro dovere, se fossero persone preparate e oneste, sarebbe giusto pagarli tanto. Anche i dirigenti delle aziende sono pagati tanto.

A parte questi 500 milioni di risparmio annuo (che non sono pochi) io penso che avere 600 parlamentari sia meglio, perché i 300 che rimarranno fuori sono dei perfetti sconosciuti, che non mettono la loro faccia su nulla. Nella migliore delle ipotesi sono degli inutili pigiabottone, nella peggiore ipotesi fanno dei ricatti per avere qualche parente assunto nelle aziende pubbliche.

zdnko

sarà!

Vae Victis

Sono disgustato dai politici italiani, tutti, maggiornaza e opposizione, che vogliono privatizzare la rete nazionale in fibra ottica cedendola ai francesi di TIM.

Vae Victis

Eliott c'è ancora, comunque comanda la francese Vivendi.

Kingopinno

A me TIM ha gia fatto la birbata. Il mio cumure sarebbe dovuto essere cablato da openfiber a inizio 2019, ma TIM ha illecitamente bloccato i lavori di openfiber iniziando i lavori fttc nel mio comune ( piano cassiopea).
Open fiber ha fatto ricorso cosi sono stati bloccati sia i lavori di tim che di open fiber. Alla fine tim ha attivato la fttc grazie allo sblocco per il covid.
open fiber ha quindi cambiato la programmazione dei lavori e l'ha fissata per un generico 2021, ma a sto punto credo che non la vedremo più.
Alla fine la mia 100 mega che va a 40 è comunque tutta altra cosa rispetto alla adls a 7 mega che avevo prima, però ci ha probabilmente precluso l'accesso alla ftth

Vae Victis

Le parole valgono zero e comunque, se cerchi bene, vogliono quasi tutti vendere Open Fiber ai francesi di TIM. Esempio:

Claudio Durigon (Lega) 22 Agosto: “Bisogna garantire la maggioranza a Tim nella societa’ della rete unica attraverso il consolidamento"

Vae Victis

Controlla sul sito "Banda Ultralarga" lo stato di avanzamento in Sicilia, rimmarrai sorpreso.

Vae Victis

No. Deciderà TIM, e ovviamente non ha alcun interesse a portare la FTTH.
Ti porterà la FTTC, sfruttando quindi l'ultimo miglio in rame che già possiede.

Vae Victis

Puoi verificare sul sito "Banda Ultralarga" lo stato di avanzamento nel tuo comune. Devi sperare che Open Fiber finisca i lavori prima di finire nelle mani di TIM.
Dove abito io (comune di 5 mila abitanti) i lavori di Open Fiber sono completati e siamo in attesa del collaudo della rete da parte dell'ente pubblico.

Siamo in attesa da 8 mesi a dire il vero e forse ora capisco il motivo. Lo stato sta boicottando Open Fiber perché vuole cederla a TIM.

Vae Victis

Non è faraonico, i comuni che Open Fiber ha coperto in soli 2 anni sono tantissimi. E non sono solo i comuni importanti, ci sono anche tanti comuni di campagna.

Vae Victis

Il problema è che TIM è francese, quindi sappiamo già che l'UE sarà totalmente d'accordo.

Vae Victis

Open Fiber è statale.

Vae Victis

Esatto, e la francia in questo caso ci guadagna, perché TIM è controllata dai francesi.

Vae Victis

Open fiber è già statale, ma i politici hanno deciso di privatizzarla e venderla a TIM (che peraltro è controllata dai francesi).

Vae Victis

Open Fiber la smembrano il mese prossimo, per organizzare un referendum servono 2 anni.

Vae Victis

Hai ragione, dovrebbe esserci un referendum ogni mese, come fanno in Svizzera.
Comunque la riforma costituzionale non è una minchiata. E' importante anche quella.

Vae Victis

Vuoi rimanere al palo mentre il resto del mondo avanza?
E comunque siamo nel 2020 e ci sono vaste zone del paese che non hanno nessuna connessione ADSL, nemmeno quelle di rame. TIM ha bloccato lo sviluppo del paese per 25 anni e ha impedito alle imprese italiane (sia le vecchie che le startup) di poter partecipare alla new-economy.

MatteX
Overwiew_marcia

Ciao, quando feci il corso mi spiegarono che si può tranquillamente partire, con i cavi, direttamente dalle centrali piazzate in ogni quartiere/cittadina presenti sul territorio, eliminando gli armadi (bastano e avanzano i ROE). Il cavo fibra ha due (unici) inconvenienti, il primo e' che e' fragile, per esempio una grandinata può rompere il vetro all'interno del cavo, per cui va passato in tubi/canaline/sottotetti, oppure inguainarlo in cavi più spessi, ma si aumenterebbe il volume/diametro esterno. Il secondo e' che piccole curve "frenano" il segnale, ci vuole un minimo di "buon senso" nel passarlo. Detto questo questo ci sono solo vantaggi enormi, tra cui il fatto che può tranquillamente passare insieme ai cavi di corrente elettrica senza nessun tipo di problema. Una rete ex novo era la soluzione più facile, ma hanno deciso che ogni principale operatore deve/doveva avere il suo cavo separato dalla centrale alla casa. Immagina il caos che si e' venuto a creare, e il perché dei tempi biblici per passare i cavi...

Morpheus88

perché le strade le stanno maciullando e già prima non stavano bene. Per non parlare dell'elevata inefficienza, nessuno che posa un condotto riusabile, tutti quanti scavano, poggiano e ricoprono. Per me è follia lavorare così, non c'è un minimo di logica, non c'è organizzazione, non c'è lungimiranza.

Davide

Ma anch'io ho una misto rame che va benissimo, il problema non è oggi ma fra qualche anno. Se non si posa la fibra il rame farà da imbuto..

Davide

Il tema centrale non è tanto il monopolio o la statalizzazione ma il conflitto di interessi. Open fiber è meravigliosa perché non vende al dettaglio ne aveva un'infrastruttura pregressa da fare fruttare. Costruisce rete nuova e la vende ai provider.
Come si può pensare che un'azienda che ha sotto i nostri piedi migliaia di tonnellate di rame, abbia interesse a portare una Ftth ai clienti? Basta leggere alcuni dei commenti qui sotto "ho una fttc a 50mb e va benissimo"..
Ovvio che va bene, ma va bene oggi. Scongiurando un altro lockdown, sempre più gente ha bisogno di dati..tanti dati..e il rame non basterà più..

piero
The_Th

Invece sto notando sempre più persone che si lamentano della rete scadente e vorrebbero un miglioramento, il lockdown con il lavoro da casa e la DaD hanno messo in luce le carenze della rete.
Io vado anche bene con la FTTC, ma ci sono zone dove giri con un ADSL 20/1 nominale che poi fa 5/0,5. In questa situazione voglio vedere come puoi avere una fruizione seria delle lezioni o poter lavorare da casa decentemente.

ciancioz91

Hai controllato se hai la copertura per la FWA?

Federico Ferrari

L'unica cosa che interessa all'antitrust europeo é solo che non ci rimettano Francia e Germania.

Federico Ferrari

Ed ora con questo governo é andrá sempre peggio

Federico Ferrari

era*

Federico Ferrari

Beh dai facile, raccoglile te 100.000 firme se riesci

LoseYourself

Ma son l'unico che non ha da lamentarsi con Tim? Fibra misto rame 97mb in down e 20 fissi in up. E sto in un paesino da 8 mila persone circa. Tra l'altro prima avevo la 7mb e mi trovavo bene uguale, alla fine il ping con tim è sempre stato una meraviglia per quanto mi riguarda.

MatteX
L'introverso

Ma ci dai un taglio che sta sprofondando nel ridicolo?

MatteX
L'introverso
MatteX

non ho cominciato io ad attaccare i politici, ho solo risposto! # staisereno

Mauro B

Praticamente già è così.

ale

Lo hai, basta che raccogli un numero sufficiente di firme e puoi proporre un referendum abrogativo su qualsiasi legge, inclusa quella che affiderà la rete in mano a TIM.

Il punto è, a quante persone interessa? Oltre a noi quattro smanettoni a nessuno, gran parte della gente non sa la differenza fra FTTC e FTTH ad esempio, sono questioni troppo tecniche.

L'introverso

Ma smettila che ti stai rendendo ridicolo!

StadiaReborn

Alla fine i tre bandi Infratel ed il piano di copertura di Open Fiber vanno a farsi benedire... Con 200+ miliardi di euro, fossi io presidente, la prima cosa che farei sarebbe garantire che la fibra arrivi persino sulla baita sperduta in montagna e che tutto il rame marcio venga estirpato, fuso e venduto all'ingrosso.

StadiaReborn

Quello che vorrei capire, come cittadino di un paese DEMOCRATICO, è perché posso votare per minchiate come il taglio del numero di parlamentari, mentre per cose serie come ridare tutto in mano a quello schifo di TIM annullando il buon lavoro di Open Fiber, ovvero un'azione che impatta severamente sulla mia vita quotidiana e sulla possibilità di vedermi cablato con FTTH, non ho diritto di esprimere la mia opinione...

G486

Il paese dove abito io ha ancora meno abitanti (circa 6k) però dicono che per i primi mesi del 2021 tutto il paese sarà coperto dalla fibra. Ci credo poco dato che, ad oggi, non si vedono cantieri in giro.

Franco Lommi

Io ho avuto problemi con Telecom quando ho chiesto TIM UNICA con portabilità del telefonino.
Sono passato a Vodafone che mi ha portato la fibra in casa, mi ha dato un router e un box Vodafone Tv. Per ora tutto funziona.
Ovviamente non avere più il doppino ma la fibra è un'altra cosa.

Gerry Ares

Open fiber nasce come progetto, molto ambizioso, per creare concorrenza al monopolio Tim. Tuttavia, i risultati li stava ottenendo, seppur tra mille difficoltà. È proprio perché si cerca di essere seri che si auspica una copertura in ftth e non in fttc, come di sicuro farà Tim (lo ha anche già dichiarato). Se poi va bene così, allora pace, inutile discutere

Harry

Open Fiber era intesa principalmente per la campagna padana fuori dai grandi centri (ancora in larga parte sul rame) e zone collinari del centro-sud italia. Non è certo nata per collegare Sant'Anna d'Alfaedo o l'Etna alla fibra, siamo seri.

thinking_about

ma non si potrebbe trasformarlo in un progetto di stato ed affogarlo ad un ente pubblico?

Ginomoscerino

si che possono, dalla cabina parte il cavo di rame che va alle varie utenze, dovrebbero staccarlo e far passare il cavo in fibra ovviamente sperando che dove passa sia tutto a posto

secondo me un piano di sviluppo ben fatto era passare gradualmente dall'ADSL alla FTTC e poi da FTTC a FTTH, nel mentre rientri dei costi e tieni la rete sempre aggiornata

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