Google, TIM e WeSchool insieme per supportare la didattica a distanza

20 Marzo 2020 32

Google, TIM e WeSchool, si sono attivate per supportare tutte le scuole italiane nel proseguire l'attività didattica nel corso di questo periodo di emergenza sanitaria.

Google propone alle scuole la G Suite for Education attraverso la quale gli insegnanti possono creare occasioni di apprendimento a distanza con i loro studenti, organizzare i compiti, migliorare la collaborazione e promuovere una comunicazione più efficiente, inclusa la possibilità di seguire videolezioni a distanza.

TIM in collaborazione con WeSchool, attraverso un help desk on line, fornirà un supporto sia tecnico, sia didattico a tutti i professori, studenti e genitori che hanno bisogno di aiuto per attivare e utilizzare gli strumenti di Google. Il servizio di helpdesk fornito da TIM consente di ricevere assistenza su come collegare i dispositivi, creare gli account e gestire le lezioni a distanza con Google Hangouts Meet e Google Classroom.

Inoltre, grazie al supporto di CampuStore e C2 Group, sul sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione è disponibile un canale privilegiato per accelerare la registrazione delle scuole italiane a G Suite for Education.

COME ATTIVARE G SUITE FOR EDUCATION

Per attivare G Suite for Education, il primo passo per le scuole è registrarsi sul sito ufficiale e successivamente comunicare via email ai partner di Google For Education l’avvenuta registrazione, attraverso uno di questi due indirizzi:

  • google@campustore.it
  • google@c2group.it


Una volta registrati, sarà possibile rivolgersi all’help desk di TIM e WeSchool per ricevere assistenza su come collegare i dispositivi, creare gli account e gestire le lezioni a distanza con Google Hangouts Meet e Google Classroom, scrivendo all’indirizzo:

  • risorgimentodigitaleTIM@lascuolacontinua.it.


WeSchool

WeSchool è invece la piattaforma di classe digitale "powered by TIM" che permette ai docenti, da computer o App, di portare la propria classe online, condividere materiali, creare discussioni, verifiche e test; tutto questo integrando Google Drive e Google Docs e offrendo corsi di formazione gratuiti su G-Suite for Education come Ente accreditato dal MIUR ai sensi della direttiva 170/2016.

Google, TIM e WeSchool inoltre, insieme ad altri partner, attraverso la community lascuolacontinua.it supportano scuole, dirigenti e docenti nell'adozione di piattaforme gratuite per creare classi digitali, condividere contenuti, verificare l'apprendimento e fare video-lezioni a distanza, qualsiasi sia la tecnologia che la scuola voglia adottare o abbia già adottato.

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Commenti

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Pinzatrice

E chissà perché...

Simone

questo perchè in ambito Statale non c'è meritocrazia.
Tempo fa la Gelmini aveva proposto il bonus di merito..tra gli stessi docenti quasi tutti hanno votato contro

Pinzatrice

Il docente non è pagato solo per insegnare, ma anche per informarsi, aggiornarsi. Il problema è che sono in pochi ad averlo capito. Troppi, ancora, fanno il compitino in attesa del bonifico mensile, che tanto arriva sempre. Poi ripeto, non sono tutti cos', e ci manca, ma restano troppi.

Simone

Sono figlio di una docente di italiano in una scuola primaria di Torino.
Vedo con i miei occhi il lavoro giornaliero che viene svolto tramite whatsapp, mail, weschool, zoom, videolezioni create con cartelloni oppure registrando le pagine di un libro. Il problema è lo scarso livello di molti docenti che negli ultimi 25 anni si sono rifiutati di imparare qualsiasi cosa a livello informatico. Il problema è anche di molti genitori che hanno avuto lo stesso comportamento..

Pinzatrice

Purtroppo ho dei dati, se per te sono fesserie a quanto pare vivrai in una regione diversa dove sono tutti virtuosi e non sanguisughe a caccia di stipendio facile. Meglio per voi eh, ci mancherebbe.

Marck132

E allora la mia scuola è diversa.

generalszh

Ma hai dei dati per scrivere queste fesserie? Io vedo invece tutte le scuole organizzarsi e con docenti disponibili spesso h24, informati bene....

generalszh

No, solo on line altrimenti devi pagare per le app scaricabili

Domenico Belfiore

Per classroom non saprei ma per quanto riguarda meet hai le stesse funzioni di skipe

Alexv

In punto è: MS ha una controparte gratuita di classroom, met e WeSchool?

Alexv

MS è troppo confusionaria, con prodotti che vanno e vengono, l'utente consumer non saprebbe da dove cominciare.

Marck132

Mi sono sorbito una lezione online di gsuite for edu.. Propaganda e tentativo bieco di sbolognare crhomebook. Pessimi.
ClassRoom non è malissimo, certo dpeemettessero di integrare le app office (invece di foglio che è ridicola) con la parte buona della Gsuite (ad esempio poter connettere qualunque cloud e non solo drive) ci migliorerebbero la vita e non di poco

Marck132

Con le scuole la suite base office è gratuita

Mattia Cavallo

Non sono un po' anziani i cugini di campagna per andare a scuola?

Pinzatrice

Un conto è dire che sia facile, un conto è fregarsene bellamente perchè tanto lo stipendio arriva lo stesso sul conto corrente. Sono due filosofie ben diverse.

Saturno

Non è assolutamente facile tenere una lezione in videoconferenza, soprattutto se insegni materie per cui hai bisogno di un input visivo e di un feedback continuo, tipo matematica. La distanza impone limiti importanti alla didattica.

Saturno

Teams non è attrezzato (e non è stato fatto) per le classi scolastiche. Non è nemmeno per le università, in realtà. E ci aggiungo che l'app desktop fa abbastanza pietà.

Domenico Belfiore

Vero ma esiste office online e se non erro anche teams e cqm più o meno tutti usano office nel 2020 anche perché nessun altra suite è all'altezza.

Massimo Olivieri

devi avere office e non tutti lo hanno a casa.

Actarus71

Qui in Trentino i dirigenti alzano la voce e 'obbligano' l'uso di Moodle, Gsuite e compagnia. Il casino è formare i docenti che si sono sempre tenuti lontano dal digitale, in questi casi le elementari aree di condividisione nei registri elettronici vengono in aiuto.

Mattia Alesi

Parecchie videolezioni

Ikaro

Credibile come una moneta da 5€

saetta

il problema nn sono le applicazioni ma i genitori, molti ignoranti digitali figli dei social e di wh
anche se usano una piattaforma diversa, la riducono ad un semplice wh

Marco P.

Su telefono Teams fa schifo, e lo sto “apprezzando” con la mia Uni ogni giorno ahah

Domenico Belfiore

Riduca no direi anfora acerba per essere al pari di MS vedi l'integrazione tra le varie app office

GTX88
Parliamone

Ridicola la suite di Google.

Domenico Belfiore

Troppo legame da per te delle scuole con google, che facessero utilizzare gli applicativi MS che sono molto più completi integrati e completi.

The_homo

Da studente liceale la situazione a Milano e ottima perché comunque non ci sono scuse, la fibra c’è, il tablet se non c’è la te lo diamo noi e se non hai il computer ti porti quello della scuola (non sto scherzando). Alcuni capisco poveri che hanno anche i figli e a volte salta la video lezione, però dai a noi ci fa piacere saltarla così giochiamo.
Diversamente a i miei cugini di campagna che tutto è invito mediante registro elettronico, quindi niente video lezione, solo compiti, voti a caso perché hai consegnato il compito. È c’è sempre la scusa che non c’è la fibra, oppure si ha solo il telefono comunque chi vuole puoi anche insegnare anche con lo smartphone.
Basta volerlo

Pinzatrice

Sì, ma sono pochi. Troppo pochi. Troppi docenti neanche si sono messi in contatto con gli alunni dopo la chiusura delle scuole, sparendo nel nulla. Altri un tablet manco sanno accenderlo (capirai, siamo nel 2020, che vuoi che sia?), altri hanno preso la palla al balzo per non lavorare ulteriormente.

Situazione a dir poco penosa sulla quale il MIUR dovrebbe intervenire al più presto... Invece tutto tace.

Actarus71

Inutile un tubo. Vedo docenti che si stanno sbattendo molto invece, anche tra quelli che finora non avevano 'apprezzato' l'aiuto delle tecnologie.

Pinzatrice

E' inutile perdere tempo su ste cose. Il problema sono i docenti, che vivono di pregiudizi sulla tecnologia, non hanno voglia di aggiornarsi e spesso neanche di lavorare.

Mi metto nei panni di quei pochi competenti e volenterosi che ancora lavorano nelle scuole e mi viene da piangere a pensarli circondati da certa gentaglia.

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