Carne vegetale e sintetica, la rivoluzione è servita. Ma a che punto siamo? | VIDEO

02 Dicembre 2021 621

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Carne vegetale, fake meat o plant-based. Ma anche carne sintetica, coltivata, pulita, artificiale o in vitro. Gli appellativi sono molti e fantasiosi, le varianti e i processi produttivi ancora di più, così come lo sono i dibattiti e le argomentazioni incendiati da una tematica che da qualche tempo è nella sulla bocca - e da poco anche sulla forchetta - di un numero sempre più consistente di nuovi seguaci gourmet o di semplici curiosi.

La carne-che-non-è-carne, quella che simula l'aspetto, la consistenza e il sapore della carne reale - senza esserlo - evitandone le problematicità, si sta imponendo con credibilità crescente nelle abitudini alimentari di molti Paesi a riprova del suo alto potenziale rivoluzionario, tanto che c'è chi addirittura rimane ingannato da una finta svizzera, specie se racchiusa tra due lembi di pane al latte.

Il business della fake meat è infatti più in crescita che mai: secondo Bloomberg, il suo valore raggiungerà quota 450 miliardi di dollari entro il 2040, circa un quarto del mercato della carne globale. La rivoluzione vegetale, insomma, è già in atto e minaccia di spodestare il dominio assoluto della bistecca. In questo articolo, proviamo a tracciare lo stato dell'arte di uno dei settori più curiosi e avveniristici del cosmo alimentare, in cui la tecnologia svolge ancora una volta un ruolo cruciale (motivo per cui è una tematica che abbiamo spesso trattato e che continueremo a monitorare).

CARNE VEGETALE ≠ CARNE SINTETICA

Prima di addentrarci nell'argomento, è bene però fare una precisazione: nonostante le due terminologie siano spesso confuse e interpretate come sinonimi, la differenza tra la carne vegetale e la carne sintetica è in realtà abissale. Il termine (ossimorico) "carne vegetale" va associato, come dichiara il nome stesso, unicamente all'insieme di preparati di origine vegetale ricavati da verdure, cereali, legumi o dalle loro proteine isolate. In questo articolo, ci focalizzeremo principalmente su questa categoria di prodotto.

La carne sintetica, invece, viene realizzata in laboratorio e prevede l'impiego di cellule animali, che vengono prelevate e "coltivate" in provetta, nello specifico all'interno di bioreattori, apparecchiature che riproducono un ambiente favorevole per la loro crescita. Riproducendosi, le cellule producono enormi quantità di carne senza la necessità di prelevarne di nuove.

CONTRO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI

I lati oscuri della produzione e del consumo di carne tradizionale sono noti ai più: primo fra tutti il maltrattamento animale, ma anche i danni arrecati alla salute delle persone e l'impatto ambientale generato dagli allevamenti intensivi.

Tralasciando le prime due problematicità, non di minor importanza, puntiamo la lente sulle gravi conseguenze che che la filiera della carne provoca alla salute del Pianeta: come rivela un recente studio del WWF, gli allevamenti intensivi di bestiame sono responsabili del 14,5% delle emissioni totali di gas serra, occupano una quantità immane di risorse naturali (il 20% delle terre emerse sono utilizzate per il pascolo, il 40% dei terreni vengono impiegati per la coltivazione e produzione di mangimi) e causano inquinamento idrico. Tanto che l'impatto finale dell'industria della carne sull'ambiente è più disastroso dell'intero sistema globale dei trasporti.

Considerando che dagli anni Sessanta a oggi la produzione della carne è quintuplicata, con una media di 34,5 kg di carne a testa consumata ogni anno nel mondo (pur con differenze sostanziali tra i diversi Stati, ad esempio in Italia la media è di 80 kg), non serve affidarsi a una calcolatrice per capire che l'emergenza ha raggiunto gradi di serietà non più trascurabili: motivo per cui la carne vegetale in futuro potrebbe trasformarsi in una scelta obbligata.

COSA OFFRE IL MERCATO

La proposta della grande distribuzione vegetariana si suddivide in diverse tipologie di prodotti: accanto ai preparati a base di verdure e legumi (come i classici burger di soia), di fronte ai quali i buongustai storcono spesso le papille gustative per il sapore poco appagante (motivo per cui la cui loro popolarità negli anni è andata scemando), si è di recente affacciata una schiera di nuovi composti vegetali che imitano in tutto e per tutto la carne reale, puntando a un'esperienza gustativa che convinca e accontenti principalmente il palato e la vista dei suoi amatori, e non tanto dei vegetariani o vegani, già avvezzi al consumo di surrogati della carne.

Il target che la fake meat vuole conquistare è infatti il consumatore assiduo o occasionale (il cosiddetto "flexitariano") che intende ridurre l'apporto di derivati animali nelle proprie abitudini alimentari per questioni ambientali, etiche e di benessere personale, assumendo le dovute proprietà nutrizionali.

Sono numerose le aziende e le startup che mettono sul piatto questa proposta: dai trendsetter americani Beyond Meat e Impossible Foods (che abbiamo provato ormai tre anni fa al CES di Las Vegas), punti di riferimento del finto carnivorismo, ad aziende minori che hanno da poco dischiuso al pubblico la cloche della loro offerta. In Italia, Food Evolution produce pietanze come straccetti di pollo, pancetta e spezzatino in chiave vegetariana. Anche un marchio storico come Granarolo ha accettato la sfida green con il suo Unconventional Burger, un composto di proteine della soia, olii vegetali ed estratto di barbabietola che da quasi un anno fa capolino al reparto freschi del supermercato accanto alle altre proposte veggie.

LEGHEMOGLOBINA: ALLEATO O NEMICO DELLA SALUTE?

Non si può cavare sangue da una rapa, tantomeno da un hamburger di carne vegetale. Eppure, anche la fake meat regala ai suoi consumatori un simil "sughetto" succulento che la fa sfrigolare in padella come una bistecca tradizionale e che le conferisce un sapore ferroso, oltre che un aspetto e una consistenza più realistici: per ricrearli, alcuni produttori (primo fra tutti Impossible Foods) utilizzano la leghemoglobina di soia, una proteina dalla struttura molecolare simile all'emoglobina animale che si trova all'interno delle radici della soia ed è prodotta da batteri simbiotici azoto-fissatori. Per ridurre la sua impronta ecologica, Impossible ha deciso di produrre la molecola in laboratorio anziché estrarla direttamente dalle radici delle leguminose.

Sebbene funga da ingrediente magico capace di assimilare - non solo visivamente - la carne vegetale a quella animale, la leghemoglobina è finita più volte nel mirino di enti che tutelano la sicurezza alimentare, come il Center for Food Safety, che ha tentato (invano) di bloccare la commercializzazione di prodotti che la contenessero, e prima ancora la Food and Drug Administration, l’ente statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, che in passato aveva cercato di bandirla in quanto considerata una minaccia per la salute umana.

Una volta comprovata la loro idoneità, aziende come Impossible hanno ottenuto il via libera per la vendita dei prodotti negli Stati Uniti e in altri Paesi, dove in poco tempo hanno subìto una rapida accelerazione.

LA TECNOLOGIA FA LA SUA PARTE

Il motore di questa grande macchina rivoluzionaria è ancora una volta la tecnologia. In particolare, c'è uno strumento da cui passa il futuro della fake meat, che sta iniettando nuova linfa nei suoi processi produttivi già nel presente: la stampante 3D. Sono due gli attori che stanno operando su questo fronte adottando diverse metodologie. La prima è quella percorsa dalla startup israeliana Redefine Meat, che genera qualsiasi taglio di carne vegetale (un po’ come Beyond e Impossible) modellati però dalla stampante 3D. Questa riproduce fedelmente la struttura anatomica del muscolo dell’animale di modo che anche al momento della masticazione, la sensazione sia quella di addentare un pezzo di carne vero. In questo filone si inserisce la proposta di Giuseppe Scionti, italiano trapiantato a Barcellona, che con la startup Novameat ha ideato un nuovo metodo per stampare carne vegetale in 3D. Si tratta di un processo di stampa in 3D chiamato biostampa basato sulla microestrusione che ricostruisce un tessuto biocompatibile e commestibile che ricrea la struttura interna della carne animale.

C’è poi una seconda direzione, e qui si torna al concetto di "carne sintetica": quella inforcata dalla russa Bioprinting Solutions, che lavora a quattro mani con Kentucky Fried Chicken e aggiunge un ulteriore tassello di innovazione al processo: una combinazione di ingredienti di origine vegetale e cellule staminali (provenienti dal grasso e dai muscoli degli animali) “coltivate” in provetta. Al termine del processo di coltura, dove si moltiplicano, una stampante 3D le stratifica e le modella a immagine e somiglianza della carne vera. Per questo è possibile ottenere i più svariati tagli e prodotti, dalle crocchette alle bistecche, passando per i nugget, oltre che un gusto e un aspetto verosimile.

Gli scienziati dell’Università di Osaka hanno invece stampato la pregiatissima carne di manzo wagyu in laboratorio: prelevando le cellule staminali di questa particolare razza di mucche, gli studiosi sono riusciti a riprodurre una struttura con le medesime caratteristiche. Nello specifico, attraverso la tecnica del bioprinting 3D, sono riusciti a impilare i muscoli, i vasi sanguigni e il grasso dando loro la forma di una bistecca.

CARNE SINTETICA: I NODI DA SCIOGLIERE

Uno step collaterale a questa grande transizione è, come anticipato in apertura e toccato anche nel paragrafo precedente, la carne sintetica o coltivata. Quella, cioè, basata solo sull’estrazione di cellule staminali animali e della loro “coltivazione” in laboratorio. La tecnica consiste nel prelevare cellule staminali dal sangue o dalla pelle e nutrirle con proteine che stimolano la crescita del tessuto: dopo aver avviato il processo, è potenzialmente possibile produrre carne all’infinito senza immettere ulteriori cellule da un organismo vivente. Secondo le stime, due mesi di produzione di carne in vitro potrebbero produrre 50.000 tonnellate di carne da dieci cellule muscolari di maiale.

La carne sintetica deve però ancora compiere grandi passi avanti e sciogliere alcuni nodi etici dalla gravità pari a quelli della carne tradizionale. Una delle tecniche più utilizzate in origine, che sta lentamente cadendo in disuso dopo essere stata al centro di accesi dibattiti per la sua brutalità, è l'impiego del siero fetale bovino, una sostanza estratta dai feti dei bovini femmine nel processo di macellazione, in grado di nutrire e far moltiplicare le cellule delle fibre di carne sintetica rapidamente. Una linea da cui le startup della carne sintetica stanno iniziando a dissociarsi, come Good Meat, la società statunitense che ha deciso di sostituire il siero fetale con alimenti vegetali (Singapore è stato il primo Paese al mondo ad approvare la vendita delle sue crocchette di pollo coltivate in laboratorio).

Sono poi da considerare anche i costi elevati della produzione di carne in vitro, che ne ostacolano al momento la diffusione su larga scala e l'approdo finale al consumo di massa.

LA CARNE IN VITRO È DAVVERO PIÙ SOSTENIBILE?

E poi c'è la questione della sostenibilità ambientale. Sono molte le evidenze che dimostrano come l'impatto ambientale della carne coltivata sia inferiore, almeno nel breve termine, a quello della carne da macello: la sua realizzazione produrrebbe infatti "solo" il 4% dei gas serra e ridurrebbe del 45% i consumi energetici, sfruttando soltanto il 2% del suolo necessario alla filiera della carne. Dopotutto, senza allevamenti intensivi, verrebbero meno alcune pratiche altamente dannose per l'ambiente.

Nonostante questi numeri facciano ben sperare, non tutta la comunità scientifica è d'accordo. Un report della Oxford Martin School riportato su Frontiers in Sustainable Food Systems ha confrontato l'effetto climatico a lungo termine dei due processi produttivi (in vitro e macellazione) rilevando che la realizzazione di carne in vitro genererebbe concentrazioni di anidride carbonica maggiori, capaci di persistere e accumularsi per millenni.

Quel che è certo è che, al netto delle emissioni, che dovrebbero essere analizzate da studi corali ancora più approfonditi, la diffusione massiva di carne coltivata ridurrebbe il dramma della macellazione animale e lo sfruttamento intensivo di terreni e risorse idriche.

IL FUTURO TRA STAMPA 3D E BIG DEL TECH

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro degli analoghi della carne e delle modalità applicative delle tecnologie alla base della loro produzione. L'offerta sul piatto è in ogni caso abbondante e ha già convinto molti big della tecnologia, come Richard Brandson o Bill Gates, che ha più volte ribadito l’importanza di una diffusione massiva della fake meat ed è uno dei principali investitori di Beyond Meat e di altre aziende che commercializzano carne vegetale e carne sintetica.

Se è vero che per la produzione di massa della fake meat realizzata attraverso la stampante 3D ci sarà ancora da attendere, è altrettanto vero che le alternative disponibili nei supermercati e nei ristoranti sono molteplici, anche in Italia. Resta quindi soltanto a noi l’arduo compito di scegliere che stile di vita alimentare adottare.

VIDEO


621

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Ildebrando Jki

Infatti io sono una mente superiore, non di certo nella norma.

Gaetano

Non ho mai detto di non mangiare carne e non sono vegano.

stefano passa

no mi informo a tutto tondo non solo sui siti "vegani"

Gaetano

...male.

stefano passa

io mi sono informato

Alessandro

io parlavo dei normodotati, non di te

Ildebrando Jki

Me magno 10 alla faccia tua de agnelletti, tutti sulla griglia co la lingua di fuori e un limone nel bucio

Gaetano

HDblog non è il luogo adatto per spiegarti il perchè di molte cose. Ma comunque ti consiglio di informarti meglio.
Non basta dire che l'acqua è un ciclo chiuso, ma bisogna capire quanta ne è realmente utilizzabile, a che scopo e soprattutto la sua qualità.
Immagino che tu lasci il rubinetto dell'acqua aperto h24 no? tanto è un ciclo chiuso, almeno quando ti serve non devi sforzarti di alzare la manopola.

stefano passa

l'acqua è un ciclo chiuso se non la usi va dispersa al mare, perciò non è che la tolgono a te per darla alle vacche.
si gli allevamenti inquinano, ma producono quella cosa "superflua" che si chiama cibo, e permettono di avere un piatto di carne a costi ragionevoli

77fabio

I broccoli non contengono proteine, un'alimentazione sana richiede anche quelle che ti piaccia o no. Questi discorsi del progresso che uccide le produzioni locali è una vaccata, da sempre il commercio si evolve, altrimenti saremmo ancora qui a mangiare carne cruda. Bisogna stare al passo con i tempi e convertire gli impianti il resto sono solo discorsi retorici che non risolvono il problema di base: in futuro mancherà cibo.

Gaetano

SI! ahaha la gente fa proprio così.

Gaetano

ma che significa, sempre acqua è.

Gaetano

Ripeterò l'anno con piacere, meglio un anno di studio in più che una vita da ignorante.
Ci rivediamo a settembre Prof.

PadreMaronno

Ma secondo voi la gente non si fa un vaccino per tutela della propria salute e si mangiare una cosa "creata in laboratorio"?

Alessandro

E che c'entra? Io ho cucinato un hamburger vero e subito dopo uno vegano sulla stessa griglia e ti assicuro che la differenza era enorme, non è che di colpo quello vegano era diventato di carne solo perché aveva assorbito un po' di odore del precedente

Funz

Il problema generale è che noi capiamo il concetto di rischio come probabilità rapportata all'entità di un danno, ma il 99% della gente non ce la fa proprio.

Maicol.Mar

Certo così la trovo corretta. E in italiano quella frase NON significa che morirai prima.
Ed è questo il punto, non vi è proprio alcuna certezza.

Funz

"sicuramente il rischio di morire prematuramente è più alto" va bene così

Giuliano Botter

Perdona ma per forza che quello del BK sa di carne, lo cucinano nella stessa griglia in cui cucinano tutto il resto. Se non erro non hanno una griglia a parte e appunto per quello non lo pubblicizzano (non possono) troppo per vegetariani/vegani.

Maicol.Mar

sicuramente = certezza; rischi = probabilità.
Una frase che indica "sicuramente rischi" è un ossimoro.

Quel regime alimentare è sicuramente non indicato all'uomo e presumibilmente/probabilmente aumenta i rischi di patologie.

Tutto il resto che si detto è aria fritta frutto di ideologie senza alcuna base alle spalle.

BerlusconiFica

in america non c´é cultura della qualitá ma solo della quantitá...da noi é un abominio

Massimo Carra

io per 3 anni ho venduto prodotti alimentari settore zootecnico,credimi,un cappone allevato a terra in cascina ha bisogno di 250gr di grano al giorno per circa 1 anno,negli allevamento intensivi per creare un cappone dello stesso peso impiegano pochi mesi...poi cuoci entrambi gli animali,mangiali e trovami la differenza e consistenza di quelle 2 carni..rimarrai basito!poi vatti a vedere visto che parli di antibiotici costosi cosa danno da mangiare ai vitelli,informati sulle farine animali e come fanno ad ingrassare le bestie in poco tempo...ma hai la morosa che dovrebbe saperlo...asino

Massimo Carra

io ti seguo dal 2014...potevo farlo prima ma non ho impiegato tempo E INTELLIGENZAper aprire gli occhi!ogni essere vivente, ed escludo l'uomo che è falsità pura,ha diritto di vivere in pace...ci manca una cosa sulla terra tra noi uomini, L'EQUILIBRIO!

Massimo Carra

le alternative ci sono da sempre...io fiero vegano da anni ormai!s9ffro troppo nel vedere e sapere coss fanno agli animali per far si che delizino il vostro palato!cercate i video e vedrete tante lacrime, comportamenti violenti,terrore e mi fermo qui sennò ci resto male...

Massimo Carra

tu sei inutile quindi una boiata vivente...

Massimo Carra

esatto! dobbiamo salvaguardare soprattutto gli animali..han anima cuore occhi sensazioni come tutti noi!

flagor

E hanno fatto bene. 2 dita in gola come dessert e conato libero.

meyinu

Interessante video ma ci sono tra i 19-20 e i 25 elementi costituenti la carne fake e la sua classificazione è quella di alimento super processato, quindi non è assolutamente salutare. Mi piacerebbe un video sulla carne coltivata, sulle sue problematiche tecniche e sul problema del FBS, il brodo di cultura delle cellule staminali. la situazione odierna e quella futura, le ricerche fatte dall'azienda turca:

Turkish-US start-up Biftek produces a growth medium supplement made from lyophilised, bacteria-based serum to replace foetal bovine serum (FBS) in cell-cultured meat production, bringing the price down from $400 per litre to just $10 per litre. Niamh Michail | Jul 22, 2021

Almeno un'altra azienda ha trovato un medium sintetico che sostituisce l'FBS. La domanda è se sono attendibili.

Trovato un medium che costi 1/40 dell'FBS il costo crolla e si può pensare di sviluppare la produzione su larga scala: è possibile la produzione su larga scala? Alcuni dicono di no, infezioni e altri problemi riproporranno i problemi di sempre: si dovranno usare gli antibiotici pure nella carne coltivata?

Funz

d'accordo a metà... se mangi male sicuramente rischi di morire *prima*

570C4550

Certamente,
per quel che riguarda la mia esperienza di vita ci spero, anche perché così avrò finalmente la possibilità di riaccender le griglie senza timori:
negli ultimi 10 anni ho maturato una grande passione ed esperienza per il barbequing, grilling cimentandomi in corsi e gare.. Praticamente grigliavo ogni sera e mi ripulivo la coscienza con la motivazione che i tagli di carne che prendevo erano di prima qualità.. Poi però con la pandemia e gli sconvolgimenti climatici causati dall'inquinamento e dallo sfruttamento delle risorse, ho iniziato ad informarmi approfonditamente sull'industria della carne, fino a maturare la consapevolezza che se volevo fare la differenza (sia a livello etico che ecologico) c'era bisogno che ci dessi un taglio. L'ultimo pulled pork l'ho fatto il 1 gennaio 2021. Il giorno dopo sono diventato vegetariano e dopo 2 mesi vegano. Un documentario che mi ha fatto aprire gli occhi ed il cuore è stato Dominion, liberamente visionabile su youtube: https://www.youtube.com/wat... (non adatto ai deboli di stomaco).
Se mangi formaggi o uova e bevi latte, che lo si voglia o meno, stai comunque dando manforte all'"industria della carne".
E' stata dura ma visto che mi piace cucinare, son riuscito a destreggiarmi con le nuove preparazioni. X quanto riguarda il video lo trovo abbastanza scandaloso, sembra quasi una march3tta della amadori, il finale poi non merita nemmeno di essere commentato..
Gli unconventional burger sono il prodotto che più si avvicina alla consistenza, al sapore e alle caratteristiche di un hamburger confezionato, surclassando pure molti di quelli fatti di carne (presa dove, non si sà) e confezionati (belli carichi di addensanti, conservanti e coloranti, oltre ché ormoni e antibiotici)..Se proprio dovete mangiarne uno di carne la maniera più dignitosa è farlo sul momento, macinando da sè la carne (o facendola macinare dal macellaio di fiducia) con tagli di prima scelta, per poi cuocerlo su piastra in ghisa o alla griglia (l'effetto bollito fa abbastanza schifo), servito in un bunny appena sfornato guarnendolo come si deve. Siamo nel 2021, trovo che i tempi siano oltremodo maturi affinché la specie umana progredisca, anche sul piano alimentare. Se non lo farà, molto semplicemente ci estingueremo.

Davide

Riempire di grassi per legare le componenti di certo non fa bene eh.
Inoltre la CO2 non causa alcun tumore e ti dirò una notizia shock, la produci pure tu. Eppure non penso che ti scatti il panico ogni volta che ti trovi in una stanza chiusa in cui la tua CO2, insieme a quella degli altri, ristagna

Kamgusta

Te non parli di carne cruda, ma di carne in putrefazione.
Dopo milioni di anni siamo evoluti e non siamo più in grado di farlo, ma anticamente lo si faceva.
Siamo diventati carnivori 2 milioni di anni fa mentre il fuoco lo controllavamo 1 milione di anni fa, significa che per 1 milione di anni mangiavamo animali crudi "come i leoni".

Kamgusta

Sinceramente io mangerei anche cani e gatti... la tara mentale mi sembra più al contrario: al giorno amare tanto i vitellini e i kaniolini e poi farsi mezzo chilo di fiorentina la sera.

Esatto. Per me era un pranzo la colazione inglese.

Ciao

ma non sai se i LEGANTI fanno male(oppure hai delle ricerche certificate che lo comprovano). E comunque (lo scrivo in maiuscolo solo per evidenziarlo) RESPIRIAMO TUTTI I GIORNI CO2 PRODOTTA DALLE AUTO DA MORIRE CAUSA TUMORI AI POLMONI , TUTTI I GIORNI, E QUASI NESSUNO RINUNCIA ALL AUTO

Ciao

Al di là del prodotto,qualcosa di drastico per salvaguardare questo pianeta bisogna che tutti lo facciamo.Altrimenti altro che frutta,non ci saranno neanche i semi

Ed_Randax

Leggi mai gli ingredienti di quello che mangi? Prova con una semplice caramella halls.
Poi magari mangi i salumi.

Fottitelo*

Alessandro

E niente non hai capito. La tartare so benissimo cos'è e non ho mai detto che non sia carne cruda. Ma è carne scelta di prima di qualità durante la macellazione. Non è che squarti un cadavere e ti metti a mangiare la sua carne cruda a caso.

Davide

leggi l'altro commento e vai a vedere cosa c'è in quell'hamburger che fa stare le componenti legate assieme. Poi dimmi se non preferiresti un pezzo di carne.
Anzi, faccio io lo sforzo per te: water, pea protein, expeller-pressed canola oil, refined coconut oil, rice protein, natural flavors, cocoa butter, mung bean protein, methylcellulose, potato starch, apple extract, pomegranate extract, salt, potassium chloride, vinegar, lemon juice concentrate, sunflower lecithin, beet juice extract.

Leganti e proprietà fisiche devono darle in q

Pensa io avevo fatto un accordo con un indiano (credo) mi faceva la colazione inglese alle 12:00 e ci pranzavo a 7 pound. Ahaha

opss
Kamgusta

bho. ok.

Maiale Suino

se volevi solo scrivere:
il [inserire il cibo che ti piace] è migliore di [inserire cibo degli altri] perchè [inserire i tuoi argomenti] e quindi io mangio meglio di voi.

la gente mangia quel che vuole, quindi tu ti mangi il crudité quelli il sushi e io mi faccio un [inserisco il cibo che mi piace] che è migliore del vostro perchè [inserisco gli argomenti comodi a me] e quindi voi potete sognarvi di mangiare bene come me.

Maiale Suino

ci vorrà un po' prima di vedere carne sintetica, siccome il processo di produzione è ancora non efficiente dal punto di vista costo/guadagni(usando i prezzi moderni della carne), l'idea di mangiare carne senza vasi sanguigni e senza grassi saturi devo dire mi appella abbastanza.
da quanto ho visto in giro, sembra che alcune aziende stiano puntando a portarla nel mercato il prima possibile per essere i "primi" a farlo, ma i gruppi più grossi stanno aspettando che il processo di produzione diventi più economico.

qlimax2005

Che ingredienti metteva tuo nonno negli insaccati? Non penso mettesse qualcosa di nocivo per sé e per la sua famiglia. Hai mai letto un'etichetta di questa finta carne, finto latte, finto tutto? Sei mai stato in un macello medio?Che poi cosa vuol dire medio che in Italia tutti i macelli, grandi e piccoli hanno le stessi stringenti regole.Non é meglio magari, invece di scimmiottare il gusti della carne , mangiarsi due broccoli che sanno di broccoli?
Il problema é l'industria alimentare, vuole cambiare le nostre abitudini alimentari per darci prodotti più controllabili e uccidere le produzioni locali. Dobbiamo educare le nuove generazioni a mangiare di TUTTO e conoscere i gusto AUTENTICI.E' QUESTA LA VERA NATURA DELL' HOMO SAPIENS.

qlimax2005

Sono piemontese e qua la carne cruda é un'istituzione, si, é semplice carne cruda con olio, sale , pepe, poco aglio e poco limone.

Alessandro

Ma almeno sai cos'è la tartare? Oppure pensi che è semplice carne cruda?
Ammazza un animale selvatico a caso e mettiti a mangiarlo crudo come fanno i leoni. Poi se sopravvivi vienimi a raccontare come è stata la lavanda gastrica in ospedale.

Magnitudine

sempre che ce ne sia abbastanza per tutti, oggi mangiamo più di quanto produciamo. Sembra incredibile ma è vero. Vai in Russia a mangiare carne e vedi cosa ti propinano ...

Android

Ho installato la ColorOS 12 su Find X3 Pro, ecco le principali novità | Video

Amd

CPU: ecco cosa ci riserva il 2022 di AMD e Intel. Meglio comprare o aspettare?

Articolo

Netflix, la novità in arrivo a febbraio 2022

HDMotori.it

Recensione Jeep Compass 4xe PHEV: SUV ibrido plug-in a trazione integrale | Video