20 luglio, ecco perché è una data storica per l'esplorazione spaziale

20 Luglio 2021 32

Oggi Jeff Bezos coronerà il sogno di andare nello spazio, accodandosi all'esperienza di Richard Brason, il miliardario fondatore di Virgin Galactic, che con gran sorpresa di tutti lo ha anticipato di ben 9 giorni.

Bezos salirà a bordo della capsula RSS prodotta dalla sua azienda, la quale sarà spinta fin oltre la Linea di Karman da un razzo New Shepard. Una storia tutta americana, un obiettivo che è il frutto di oltre 10 anni di sviluppi da parte di Blue Origin, e un passo in più verso l'inaugurazione di un modello di turismo spaziale che all'inizio sarà cosa per pochi, ma che nell'arco di qualche anno potrebbe permettere a tutti di provare l'esperienza della microgravità, fluttuare nello spazio e vedere il nostro pianeta natale da un punto di vista unico. Noi seguiremo tutto l'evento con una live streaming a partire dalle 13.30, siete pronti a passare il pomeriggio in nostra compagnia?

Jeff Bezos ha voluto rendere unico l'evento scegliendo una data dal forte valore simbolico. E così è stato, poiché il 20 luglio non è solamente il giorno in cui Blue Origin raccoglierà i frutti di anni di progettazione e test, ma è anche una data da ricordare per due fatti del passato particolarmente importanti per il segmento aerospaziale.

Gli eventi da ricordare sono entrambi legati a doppio filo ai progetti di esplorazione che prevedono il ritorno dell'uomo sulla Luna e l'invio di un primo equipaggio su Marte. Senza fantasticare troppo, possiamo dire che se questi due fatti storici non fossero avvenuti, la storia aerospaziale contemporanea sarebbe molto diversa da come la conosciamo. Intendiamoci, sulla Luna e su Marte di saremmo arrivati comunque, ma con tempistiche e modi sicuramente diversi.

20 LUGLIO 1969, ARMSTRONG CAMMINA SULLA LUNA

Un piccolo passo per l'uomo...un grande passo per l'umanità. Una frase conosciuta globalmente che incarna il raggiungimento di un obiettivo impensabile prima di quella data. L'uomo posò i piedi sulla Luna per la prima volta nella storia, raggiungendo un obiettivo fortemente voluto in un periodo storico come quello della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Russia. Gli americani non furono i primi ad andare nello spazio, ma si spinsero oltre.

Sono passati 52 anni e ancora oggi quelle immagini ci emozionano. Ritornammo diverse volte sul nostro satellite naturale, ma il programma Apollo perse ad un certo punto gran parte del fascino iniziale, i costi per sostenere un viaggio simile erano esorbitanti e dopo ulteriori sei missioni il programma venne accantonato. Il primo a mettere piede sulla Luna fu Neil Armstrong nel 1969, l'ultimo fu Eugene Cernan il 14 dicembre 1972 con la missione Apollo 17.

Il raggiungimento di un simile risultato non fu esente da gravi perdite, non possiamo infatti dimenticare l'incendio che nel 1967 colpì il modulo Apollo 1 sulla rampa di lancio, un evento che causò la morte dei tre astronauti Gus Grissom, Edward White e Roger Chaffee. Era la prima missione di prova con equipaggio.

E poi ci fu il dramma della missione Apollo 13, il cui arrivo sulla Luna nel 1970 venne vanificato da un incidente al modulo di servizio. Ma in quell'occasione tutto finì nel migliore dei modi e l'equipaggio ritornò sano e salvo sulla Terra, un'impresa complessa che la NASA non dimenticherà mai. A tal proposito, tra gli uomini chiave del centro di controllo c'era un ingegnere, Arturo Campos, il cui contributo nella creazione in tempo reale di un piano di emergenza in grado di riportare gli astronauti vivi e vegeti a casa fu impagabile. E proprio per ricordare il suo contributo, il manichino che viaggerà a bordo della missione Artemis 1 in direzione Luna avrà il suo nome.

20 LUGLIO 1976, LA MISSIONE VIKING 1 ATTERRA SU MARTE

Passarono sette anni dagli eventi della missione Apollo 11, ma la corsa verso Marte era già cominciata e ancora una volta saranno gli Stati Uniti ad avere la meglio. Diverse missioni russe precedenti tentarono l'attterraggio su Marte, ma nessuna riuscì a farlo arrivando incolume sulla superficie e restituendo dati utili.

La missione Viking 1 era composta da un orbiter e un lander, e dopo un mese passato a mappare la superficie del pianeta rosso alla ricerca di un punto d'atterraggio, il 20 luglio 1976 avvenne la sequenza. Venne scelta la regione di Chryse Planitia, un'area pianeggiante originata da un impatto meteoritico, che si trova 2,5 km sotto l'altitudine media marziana. Si trattò di una scelta intelligente anche per quanto riguardava la possibilità di atterrare con successo, poiché più km avrebbero separato il modulo dal punto di atterraggio, più la sottile atmosfera marziana sarebbe stata in grado di frenare la discesa del lander.

Tutto funzionò per il verso giusto e il lander operò per ben 6 anni. La strumentazione scientifica era minima e Viking si occupò prevalentemente della mappatura superficiale e dell'analisi atmosferica di Marte. In totale, orbiter e lander inviarono sulla Terra oltre 50.000 immagini. Il 3 settembre 1976 anche la missione gemella Viking 2 sarebbe atterrata su Marte, ma nell'area di Utopia Planitia, dove soggiorna attualmente il rover cinese Zhurong.

20 LUGLIO 2021, CI PROVA BEZOS CON NEW SHEPARD

Arriviamo ai fatti di oggi, sicuramente meno importanti del primo sbarco sulla Luna e della missione marziana Viking 1, ma storici per altri motivi. Questo è l'anno in cui si inaugura il turismo spaziale e non sarà infatti l'unica missione a cui assisteremo, poiché a fine anno la protagonista sarà SpaceX con Inspiration4. Ci ha provato per primo Richard Branson di Virgin Galactic ed è stato un successo, ma ora è arrivato il turno di Blue Origin e di Jeff Bezos.

L'obiettivo è rendere possibili i viaggi suborbitali a fini turistici e la prova di oggi sarà fondamentale. Un razzo New Shepard trasporterà a 100 km di altezza la capsula RSS con a bordo i due fratelli Jeff e Mark Bezos, l'astronauta veterana Wally Funk e il diciottenne Oliver Daemen.

Sarà il primo volo in assoluto del razzo New Shepard con equipaggio a bordo della capusla RSS e la sedicesima missione in totale. Anche il nome del razzo è piuttosto evocativo, infatti, Alan Shepard fu il primo astronauta statunitense a raggiungere lo spazio attraverso un volo suborbitale, grazie al quale nel 1961 raggiunse i 186 km di altitudine.

Similmente a quanto avvenuto con Virgin Galactic, l'esperienza suborbitale di Blue Origin sarà davvero breve, si parla di pochi minuti, ma stavolta si salirà oltre i 100 km di altezza. Si tratta di un confine invisibile chiamato Linea di Karman che definisce il limite tra cielo e spazio, un obiettivo che Virgin Galactic non ha superato con la sua VSS Unity (è salita a 86 km di altitudine), ma che la soluzione di Bezos sarà in grado di abbattere per pochi minuti. E poi ci sarà il rientro controllato a Terra, ma di tutto ciò avremo modo di parlarne approfonditamente durante la nostra live di oggi. Appuntamento alle 13.30!

LIVE DALLE 13.30

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Commenti

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Eagle03

non mi sembra che il governo cinese sia un privato.

HeySiri
Paolo Orione

bah, lì per lì sembra un'affermazione farneticante ma anche io concordo che, salvo progressi tecnologici che appartengono ad un futuro molto molto remoto (se nel frattempo non ci saremo già estinti....), stiamo parlando di scaramucce tra privati o poco più..... alla fine, salvo l'abbattimento dei costi (effettivamente impressionante), stiamo sempre girando intorno a concetti sviluppati e realizzati 70 anni fa.....

MatitaNera

"ri"cadere?

HeySiri

Non chiedo cosa per non ricadere nel volgare :)

MatitaNera

Pochissimo.

HeySiri

C'è qualcosa che non è fuffa? :)

sk0rpi0n

Ricordatevi queste mie parole: con i viaggi spaziali non andremo da nessuna parte; una volta terminate queste scaramucce private non arriverà niente di serio che potrebbe paventare l'ipotesi di costruire anche solo basi su altri pianeti, figuriamoci lo sfruttamento delle risorse e la migrazione della nostra razza.
Le motivazioni sono tante e anche troppe, ma è inutile scriverle in poche righe perché non avrebbe senso: principalmente perché è una questione di consapevolezza alla quale si accede per gradi, che dura anche anni e che richiede tempo per essere metsbolizzate: dare spiegazioni senza fornire le logiche alla base porterebbe solo a commenti che vorrebbero confutare questa affermazione, come è certo che succederà.

Azz

Penso che Baumgartner abbia saltato da più in alto.

Rendiamociconto

e con soldi generati aumentano ancora di più la dominanza su altre parti del mercato

MatitaNera

Esatto. Con tutto questo marketing si sono bevuti tutti il cervello. E portiamo fieno a loro...

Luca Lindholm

Adesso i voli suborbitali tornano ad essere una “novità”…

MatitaNera

Di storico in tutto questo non c'è nulla. Ma quando si usano le parole a sproposito. Intanto loro ringraziano per la pubblicità.

MatitaNera

Lo sono. Solo fuffa.

piero

la peculiarità è che tutti abbiano occhi strani

camo

Sullo sviluppo c'è già una ricaduta, ovvero la riusabilità dei vettori. SpaceX ha sviluppato sistemi riutilizzabili per fare affari e questo ha permesso alla NASA di abbatere a 1/8 (se ricordo bene) i costi/lancio. Considerando che Apollo ha messo a dura prova il bilancio USA non è roba da poco.

Deathstroke

Come ti cambierebbe la vita?

Alex

Avete firmato la petizione che Bezos ci rimanga nello spazio? io SI!!!

Everything in its right place.

Capisco il discorso generale e tutto ma Bezos è in ritardo mostruoso su New Glenn e non credo avrà bisogno degli spicci che tira su con sto coso per finanziare sta cosa

Massimo

Non sono così sicuro che incidano sulla ricerca e sviluppo, questo è il risultato della ricerca secondo me. Qua si tratta solo di guadagnare e ripagarsi le spese precedenti.

Deathstroke

Ha 4 figli

Maurizio Mugelli

portano soldi all'industria aerospaziale che poi li reinveste per ricerca e sviluppo, sono molto utili.

Alessio

Nel caso chi eredità l'Impero ?

Everything in its right place.

Ah me sti affari suborbitali mi sembrano una vaccata

kino90

Che poi in tutto ciò Branson non è nemmeno stato nello spazio...

Aristarco

perchè uno lo sta strizzando, assiema al sorriso tirato , non fa trasparire tanta sicurezza

MatitaNera

Ah ah ah ah ah.

Dalla foto ha un occhio più in alto dell'altro. :\

Aristarco

daemen sembra un filo teso

esplorazione spaziale è un parolone, arriveranno massimo a 100km di altezza e poi ritorneranno giù

MatitaNera

Storica. Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah.

Gli auguro un viaggio sicuro e senza intoppi.
;)

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