Starship, Launch tower e preparazione al test orbitale | Aggiornamenti da Starbase

18 Maggio 2021 19

Il successo raggiunto da SpaceX con il suo prototipo Starship SN15 ha finalmente aperto la strada ad una nuova fase per la società aerospaziale, che finalmente può guardare ai tempi a venire con maggiore ottimismo. I prossimi mesi potrebbero rivelarsi particolarmente interessanti e il motivo è presto detto, SpaceX può cambiare marcia e procedere alle fasi successive del suo progetto.

Come più volte ricordato, gli attuali prototipi di Starship rappresentano solo una parte dell'equazione, poiché è solamente la navicella ad essere stata testata ad oggi. Manca ancora il primo stadio Super Heavy, ossia il booster che si occuperà della spinta in fase iniziale, e tutta la struttura a supporto per tale operazione.

Se con Falcon 9 SpaceX ha quasi raggiunto l'eccellenza ed è notizia recente che con l'unità B1051 si è stabilito un nuovo record di riutilizzi, con Super Heavy e Starship le cose saranno più complicate. In questi ultimi giorni sono finalmente emersi i piani per il primo test orbitale, grazie ad una sintetica documentazione che SpaceX ha presentato presso l'FCC. Secondo quanto riportato, il volo non avverrà prima del 30 giugno (ma anche luglio rischia di essere improbabile, agosto appare decisamente il mese più verosimile).

Fino al prototipo di Starship SN15 le mosse di SpaceX risultavano più chiare, ma ora la situazione lascia aperte diverse possibilità e tra queste un possibile riutilizzo del primo prototipo vincente. Vediamo un po' quali sono le novità, grazie a questo recap basato su tutti i feed della comunity che osserva attentamente ogni mossa dall'area di Boca chica, in Texas.

STARSHIP SN15 ATTENDE SUL PAD: VOLERA' DI NUOVO?

Dopo il successo dell'ultimo test orbitale Elon Musk ha dichiarato su Twitter che SN15 avrebbe potuto volare ancora, tuttavia da quel giorno non ha più fornito aggiornamenti su tale proposito. Siamo quindi entrati in una fase d'incertezza e le poche informazioni a disposizione sono come sempre figlie dell'osservazione di quanto avviene a Starbase: è così che è stata ribattezzata l'area SpaceX di Boca Chica.

Starship SN15 ha stazionato qualche giorno sulla piattaforma d'atterraggio, per poi essere spostata sul Launch Pad B. Possiamo definirlo un piccolo record, se prendiamo in considerazione il fatto che il suo test ad alta quota è partito dal Launch Pad A. Nel caso in cui dovesse volare nuovamente, sarà la prima Starship ad essere sia riutilizzata e a sfruttare entrambi i pad di lancio.

A quanto pare il mezzo è attualmente in fase di ispezione completa, con un occhio particolare ai motori Raptor, che attendono l'idoneità a operare nuovamente. E dunque ci sono diverse opzioni al momento per SN15, poiché tutto potrebbe ricominciare con alcune prove a terra, che potrebbero includere un nuovo test criogenico seguito dal test d'accensione statica dei motori. Ma non possiamo nemmeno escludere che a seguito dell'ispezione si decida di volare in tempi brevi. Al momento non ci sono certezze.

STARSHIP SN16

Mentre la sorte di Starship SN15 continua a risultare nebulosa, SpaceX sta lavorando al prototipo Starship SN16, quello che potrebbe addirittura convincere SpaceX a far saltare le successive numerazioni per arrivare direttamente alla costruzione di Starship SN20, il modello pensato per il test orbitale di luglio.

Per adesso sappiamo che l'astronave è in fase di preparazione finale all'interno dell'High Bay, ma quello che sembrava un percorso delineato (e probabilmente lo sarebbe stato nel caso in cui SN15 avesse fallito), non è al momento chiaro. Le foto più recenti suggeriscono che i lavori di assemblaggio finale siano stati congelati, o perlomeno rallentati. Ad esempio, si nota con chiarezza che le placche test dello scudo termico non sono ancora state applicate sullo scafo di SN16. Sebbene queste risulteranno ancora non funzionali, il test ad alta quota di SN16 potrebbe differenziarsi dai precedenti per un obiettivo che potremmo definire doppiamente ambizioso, ossia raggiungere i 20 km di altezza.

L'idea che ci siamo fatti è che il destino di SN16 sia strettamente connesso a quello di SN15, ma arrivati a questo punto non dovrebbe trascorrere molto tempo prima di saperne di più. Quel che è certo è che prima di tentare una salita in quota con uno dei due prototipi, il sito dovrà essere libero e ciò includerà lo spostamento delle due enormi gru attualmente al lavoro al nuovo sito di lancio orbitale.

SITO DI LANCIO ORBITALE

Sembra che SpaceX sia maggiormente concentrata sugli sviluppi del sito di lancio orbitale (OLS), senza il quale i programmi delineati nei prossimi mesi non potrebbero in alcun modo procedere.

Poco sopra si è parlato delle due gru attualmente in utilizzo per la realizzazione del sito della Launch tower, condizione necessaria per rendere possibile il primo test di questo genere, che richiederà l'accatastamento della navicella Starship sopra il booster Super Heavy. La gru LR1600/2, soprannominata Tankzilla, è stata recentemente utilizzata per il riposizionamento di SN15 sul Launch Pad B. C'è poi anche una seconda gru a supporto, questa si chiama LR11350 ma SpaceX l'ha rinominata Frankencrane poiché è il risultato di varie appendici di gru diverse.

La scorsa domenica sono arrivati i primi pezzi che comporranno una terza gru, la LR 11000 (per la quale attendiamo con impazienza il nuovo soprannome...), ma nel frattempo le due sorelle maggiori sono state utilizzate non solo per movimentare i prototipi, ma soprattutto per proseguire nell'assemblaggio della Launch Tower e per il posizionamento dei serbatoi.

Come ricordato nel precedente articolo realizzato in anticipo sul lancio di SN15, SpaceX ha dato il via all'installazione di diversi serbatoi per le materie prime utilizzando componenti e metodologie talmente simili a quelle dell'assemblaggio di Starship, da essere inizialmente confusi con nuovi prototipi in costruzione. Al momento ne sono stati montati due, mentre un terzo è ormai pronto per essere trasportato ed un quarto è in fase di accatastamento.

A quanto pare SpaceX vuole preparare le strutture della Launch Tower prima che il prototipo di primo stadio, il Super Heavy BN3, possa arrivare sul pad. Sarà questo il primo ad essere utilizzato per il test orbitale assieme a Starship SN20, come spiegato sopra.

Tuttavia, se la Launch Tower in futuro permetterà il recupero di primo stadio, con il primo test orbitale questo non avverrà e ci si affiderà ad un ammaraggio morbido, come da documentazione FCC.

Infine, i piani di SpaceX prevedono non solo il recupero del primo stadio tramite la Launch Tower, ma anche grazie ai due spazioporti galleggianti soprannominati Phobos e Deimos (come omaggio alle due lune di Marte). Si trovano attualmente posizionate nel sud del Texas, nel porto di Brownsville, vicino alla struttura di SpaceX di Boca Chica, dove Starship è in fase di sviluppo. Le due ex-piattaforme petrolifere sono attualmente in fase di trasformazione ma per queste è ancora presto per parlarne, poichè ci vorrà ancora un bel po' per poterle vedere in azione.

Nel frattempo il progetto Starbase ha finalmente preso ufficialità e proprio negli ultimi giorni le scritte luminose sono state installate. I sogni di Elon Musk continuano lentamente a prendere forma, e noi continueremo a sognare con lui.

crediti foto @consider_cosmos su Twitter

crediti immagine testata @tmahlmann


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Commenti

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alex61

Calcolando che la finestra di lancio per marte è circa ogni 2 anni i tempi ragionevoli sono senza dubbio fuori luogo.
Una missione verso marte non può essere affrontata con un sistema toccata e fuga come fecero con la luna ma attentamente preparata e starship non risolve i troppi problemi ancora in sospeso.
E' inutile andare su marte e far morire gli astronauti per le radiazioni e in più ho qualche dubbio sulla conservazione del carburante criogenico per i mesi necessari al viaggio.
Viceversa come vettore di lancio a bassissimo costo lo starship sembra perfetta, farebbe quello che lo shuttle aveva promesso senza riuscirci (un accesso allo spazio a pochi euro al chilo), non sarebbe neppure necessario portasse su astronauti basterebbe la merce.

Marco Marcellino

L'idea è che al primo lancio la starship venga parcheggiata in orbita bassa quasi del tutto vuota e con 4-5 lanci successivi rifonita al massimo della sua capienza per affrontare il viaggio verso Marte. Lì arriverà nuovamente vuota, al punto che sarà necessiario rifornirna nuovamente sia per scendere sul suolo marziano sia per ritornare sulla Terra. Questo vuol dire che quando arriverà a destinazione dovrà trovare un numero sufficiente di tank capaci di rifornirla. Morale: sensa un sistema estrattivo di metano e ossigeno in situ il viaggio di ritorno è quasi impossibile in tempi ragionevoli.

MatitaRossa

Sarà ma ad oggi continuo a non vedere evidenziate le parti aggiornate.

ally

se passano dalla lr1600 alla lr11350 vuol dire che hanno bisogno di piu' portata per gestire lo stadio principale. Si passa infatti da 600 a 1350t...

MatitaRossa
Dopo il successo dell'ultimo test orbitale Elon Musk ha dichiarato su Twitter che SN15 avrebbe potuto volare ancora

Quale test orbitale?

coerenza

Anch'io ho la stessa idea, Starship è perfetta per decollare e atterrare sulla Terra e su Marte, ma per i trasferimenti tra orbite l'avere una massa secca di 120 t è un forte handicap

alex61

Ho sempre più l'impressione che lo starship sarà un incredibile vettore per portare carichi in orbita a bassissimo prezzo più che una navicella per andare su marte.
La mia opinione è che porterà in orbita i pezzi per costruire la nave che andrà su marte, più che andarci direttamente.

Daniele Cantini (ParrotBebopDr
MatitaNera

Davvero!

MatitaNera

Come darti torto!

giaco89

grazie mille, perchè ogni volta che leggo 'Aggiornamento' di un articolo, inizia a venirmi l'orticaria e sono costretto a evitare di aprirlo onde evitare di perdere il controllo nel cercare dove sia il famigerato aggiornamento <3

Tango_TM
pollopopo

non c'è mica una sola persona che lavora :P ...diciamo che sicuramente sono più efficienti degli sviluppatori di whatsapp :P

Luke
Adamo Adamemjay Genco

No tranquillo, abbiamo colto il suggerimento :)

su quanti fronti stanno lavorando: dalle navi alla base fino alle navicelle spaziali.. incredibile.

Luke

no vi prego NO, un altro articolo con gli aggiornamenti da scovare come la settimana enigmistica no, se lo fate segnalate gli aggiornamenti o lasciate perdere

Sheldon Cooper

Pensa a quelli che abitano li ...

leonida73

Ho sempre un tuffo al cuore a vedere quello che sta facendo SpaceX

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