12 aprile 1961, Yuri Gagarin è il primo uomo ad andare nello spazio | Speciale

12 Aprile 2021 191

Ci sono imprese che sono entrate nella storia, eventi unici che hanno rappresentato una vera e propria svolta e che saranno ricordati nei secoli a venire. Alla base delle più importanti conquiste ci sono sempre grandi uomini e grandi donne, il cui coraggio ha permesso di scrivere la storia per come la conosciamo. Ed è proprio questo che vogliamo ricordare oggi, nel 60° anniversario della conquista dello spazio da parte dell'uomo. Oggi celebriamo l'importante eredità di un uomo che affrontò un viaggio potenzialmente senza ritorno completamente solo, diventando leggenda.

Sono passati 60 anni dal primo storico obiettivo aerospaziale, era il 12 aprile 1961 quando il cosmonauta russo Yuri Gagarin raggiunse l'orbita terrestre bassa provando per la prima volta la sensazione d'assenza di gravità. Era solamente l'inizio di un viaggio straordinario.

Vedo la terra! È così bello

Queste le prime parole di Yuri Gagarin alla vista del nostro pianeta che, come vedremo in seguito, per la prima volta nella storia diede una connotazione ben precisa all'aspetto della Terra vista dallo spazio.

Potremmo limitarci a riportare il fatto in sé, ma imprese del genere meritano di essere contestualizzate per essere comprese al meglio. Vediamo dunque come un sogno sia diventato realtà, in un periodo apparentemente vicino e lontano allo stesso tempo. Un'epoca di sperimentazione, dove il risultato del singolo è stato il frutto del lavoro di tantissimi uomini, che non possono che essere chiamati eroi.

LA CONQUISTA DELLO SPAZIO, CONTESTO STORICO

Negli anni '60 il mondo si trovava in piena Guerra Fredda. scaturita dalle tensioni post-belliche tra i due più potenti paesi dell'epoca, Stati Uniti e Unione Sovietica, dove oltre alle contrapposizioni ideologiche e le diverse visioni politiche che non approfondiremo in questa sede, l'imperativo era dimostrare la propria superiorità militare e tecnologica.

È proprio su questi punti che ci concentreremo per capire meglio come si sono svolti gli eventi. Bisogna infatti ricordare che le motivazioni alla base di alcune tra le più grandi conquiste aerospaziali, compresa quella di Gagarin, scaturirono da ragioni molto meno nobili di quelle che saremmo portati romanticamente ad immaginare.

La corsa agli armamenti, la possibilità di ampliare il raggio dei missili balistici e soprattutto ragioni di spionaggio, in primis la necessità di conoscere le mosse del nemico anzitempo, sono tutte concause che portano le due superpotenze a guardare con sempre maggior interesse verso il cielo. È una pagina buia della storia che non possiamo dimenticare, e proprio in risposta ad un grande successo in ambito aerospaziale dell'Unione Sovietica nel 1958 nacque la NASA.

Fu proprio questo paese a partire con grande vantaggio rispetto agli Stati Uniti, inizialmente con il lancio del primo missile balistico intercontinentale al mondo, effettuato nel 1957, poi ad ottobre dello stesso anno con l'invio in orbita del primo satellite artificiale creato dall'uomo, lo Sputnik-1. Gli Stati Uniti erano rimasti indietro, la paura cominciava a serpeggiare tra le alte sfere politiche e fu proprio questo evento a diventare il terminus post quem della corsa allo spazio.

Era il 4 ottobre 1957, l'Unione Sovietica aveva mandato in orbita un satellite che funzionò per 3 settimane fino all'esaurimento delle batterie. Lo Sputnik-1 si consumò con il rientro atmosferico dopo 2 mesi passati in orbita. Questo piccolo satellite dal diametro di 58 cm era dotato di 4 antenne per la trasmissione di segnali radio e venne facilmente individuato dai radioamatori di molti paesi, compresi quelli statunitensi. Il potenziale sistema di spionaggio in mano ai russi terrorizzò gli Stati Uniti. Peraltro, tutto faceva pensare che queste tecnologie sarebbero presto o tardi state usate per aumentare la portata del raggio dei missili.

Fu quindi sotto la presidenza Eisenhower e inizialmente per ragioni militari, che nacque la NASA. Ma l'obiettivo era superare i russi, e così sin dai primi anni di attività si profilò l'obiettivo di inviare il primo uomo nello spazio, intento che, come ci insegna la storia, fu disatteso. L'Unione Sovietica era in vantaggio e lo rimase per molti anni.

MISSIONI VOSTOK

Mentre l'Unione Sovietica, forte del successo con Sputnik-1, continuava a lavorare strenuamente per inviare il primo essere vivente nello spazio, la NASA fece altrettanto con l'attivazione del programma Mercury, strettamente legato alla nascita dell'agenzia spaziale statunitense e attivato subito dopo, a partire dal 1958.

Intanto, l'Unione Sovietica sviluppava il suo programma spaziale cominciando i collaudi della capsula Vostok, quella che secondo i piani avrebbe dovuto portare il primo essere umano nello spazio. Ci riuscirà.

Il primo importante step avvenne il 15 maggio 1960, quando dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, una versione preliminare della capsula Vostok prese il volo spinta da un missile balistico ICBM modificato (pensato per il trasporto a lungo raggio di ordigni nucleari). Piccola curiosità sul cosmodromo di Bajkonour: si tratta della base di lancio più vecchia ed è in uso ancora oggi (proprio pochi giorni fa da qui una capsula Soyuz MS-18 è stata inviata verso la ISS). La sua costruzione risale al 1955.

Ma ritorniamo alla capsula Vostok, il cui primo lancio fu un successo e si posizionò in orbita terrestre bassa. Tuttavia, la traiettoria non fu del tutto precisa e il rientro sulla Terra non avvenne nei tempi previsti. Ci vorranno ben 2 anni e 113 giorni affinché il decadimento dell'orbita possa portarla a consumarsi in modo naturale durante il rientro atmosferico.


Poco tempo dopo avranno luogo i successivi tentativi di lancio e per la prima volta a bordo saranno presenti degli essere viventi, dei poveri cani che in diversi casi affronteranno un viaggio di sola andata. La capsula lanciata il 28 luglio 1960 con a bordo Bars e Lisička esploderà a soli 19 secondi dalla partenza, ma il primo successo completo avverrà il 19 agosto dello stesso anno, quando i due cani Belka e Strelka riusciranno a rientrare il 20 agosto. Sono loro i primi esseri viventi ad essere sopravvissuti al rientro dopo aver orbitato con successo attorno alla Terra.

Prima della missione Vostok 1 vennero effettuati altri 4 lanci con a bordo animali, ma il programma subì un rallentamento il 24 ottobre del 1960, quando durante i test del missile intercontinentale R-16, un prototipo esplose sulla rampa di lancio causando la morte di 200 persone tra cui alcuni dei più importanti scienziati russi impegnati nel progetto spaziale. Fu un duro colpo per l'Unione Sovietica e l'evento sarà ricordato come "La Catastrofe di Nedelin".

YURI GAGARIN, PRIMO UOMO AD ANDARE IN ORBITA

Yuri Alekseyevich Gagarin nacque il 9 marzo 1934 a Klušino, un piccolo villaggio a meno di 200 km da Mosca. Fu il terzo di quattro figli e sin da giovane dimostrò interesse per l'aeronautica, rivelando una particolare attitudine per le materie scientifiche. Era solo un adolescente, quando assistette ad un atterraggio d'emergenza nei pressi di casa sua da parte di un aereo da caccia russo Yak, e quando diversi anni dopo gli fu offerto di entrare a far parte di un club di volo, non si lasciò sfuggire l'occasione accettando con entusiasmo.

Nel 1955, quando aveva 21 anni, eseguì il suo primo volo in solitaria. Si iscrisse immediatamente alla scuola di volo militare di Orenburg e nell'arco di pochi anni riuscì a fare carriera, raggiungendo nel 1957 il grado di luogotenente delle forze aeree sovietiche. Solamente due anni dopo, nel 1959, decise di diventare un cosmonauta e presentò la richiesta ufficiale presso l'esercito. Nel frattempo era stato promosso al grado di tenente.

Erano oltre 200 i candidati cosmonauti selezionati tra i piloti dell'aeronautica militare. Il motivo è presto detto, infatti, rappresentavano le figure più preparate ad essere esposte alle intense forze di accelerazione che un lancio orbitale avrebbe causato e a gestire uno stress psicologico di quel genere. Nel 1960 vennero selezionati 20 candidati per il programma spaziale sovietico, tra i quali c'era anche Yuri Gagarin. Era considerato un tenente ormai anziano, aveva 27 anni, ma riuscì a farsi strada nella scrematura arrivando a far parte di un'élite di 6 aspiranti cosmonauti che avrebbero preso parte al processo di preparazione al futuro volo orbitale. Alla fine fu scelto, sarebbe stato lui il protagonista della missione Vostok 1.

Arriviamo al 12 aprile 1961, il fatidico giorno della missione. Le operazioni preliminari avvennero la mattina presto e la tensione aleggiava tra gli ingegneri e i capi militari. Gagarin salì sul bus che lo avrebbe trasportato verso la rampa di lancio, all'interno del cosmodromo di Bajkonur, ma lungo il tragitto chiese uno stop di qualche minuto per espletare una semplice quanto basilare funzione fisiologica. La leggenda racconta che Gagarin fece la pipì sulla ruota del bus, un gesto che negli anni a seguire si trasformò in una sorta di rito scaramantico adottato da tutti gli astronauti in procinto di volare a bordo della navicella Soyuz.

La capsula di Gagarin

Tutto era pronto, arrivò quindi il fatidico orario di lancio. Alle 09:07 del 12 aprile il lanciatore R-7 con annessa la capsula di Gagarin decollò e il cosmonauta pronunciò la celebre frase "Si va!" proprio pochi attimi prima della partenza. Dobbiamo immaginare che nessuno sapeva esattamente quali conseguenza avrebbe avuto l'assenza di gravità sul corpo del pilota, pertanto la capsula sferica non consentiva controlli manuali, tranne in casi di emergenza. Il protocollo prevedeva che Gagarin dovesse ricevere un codice di override per bypassare i controlli da terra, ma solamente dopo si scoprirà che Sergei Korolev, capo progettista del programma spaziale sovietico, ignorò il regolamento e diede il codice al pilota prima della sua partenza.

Un'altra precauzione fu presa, infatti, la capsula venne dotata di rifornimenti in grado di sostenere Gagarin per almeno 10 giorni, nel caso in cui un guasto ai motori avesse vanificato il rientro atmosferico nei tempi previsti. Cominciò così la più grande avventura dell'uomo e, nel corso dei 108 minuti totali di durata della missione, Vostok 1 completò un'orbita terrestre raggiungendo un'altitudine di 327 km. Gagarin non perse mai conoscenza, né durante il viaggio di andata né nell'insidiosissima fase di rientro atmosferico, quando il pilota sperimentò una forza g fino a 8 volte superiore a quella di gravità.

I rifornimenti d'emergenza si rivelarono quindi superflui e il rientro di Gagarin cominciò nelle tempistiche previste, ma Vostok 1 non montava razzi frenanti o paracadute per rallentare il rientro, pertanto, a circa 7 km dalla superficie terrestre, Gagarin fu espulso dal veicolo spaziale per essere paracadutato a terra. I leader dell'Unione sovietica mantennero segreto questo dettaglio fino al 1971, infatti, il regolamento della FAI (Fédération Aéronautique Internationale) aveva stabilito che per convalidare il primato di volo di un uomo nello spazio, l'atterraggio sarebbe dovuto avvenire assieme alla navicella. Nonostante questo cavillo, Gagarin venne riconosciuto come il primo essere umano a viaggiare nello spazio.

Storiche alcune sue frasi pronunciate durante il tempo passato in orbita, una su tutte, la descrizione del nostro pianeta.

La Terra sembrava di un blu delicato, avvolto da un cielo nero.

Celebre anche la sua descrizione dell'assenza di gravità:

La sensazione di assenza di gravità era in qualche modo insolita rispetto alle condizioni della Terra. Qui ti senti come se fossi appeso in posizione orizzontale con delle cinghie. Ti senti come se fossi sospeso.

Dopo il suo ritorno la popolarità di Gagarin era alle stelle, pertanto, venne eletto deputato del Soviet Supremo dell'Unione Sovietica (il più alto organo legislativo del paese) e fu nominato comandante del Distaccamento dei Cosmonauti. Nessuno tra le alte sfere voleva rischiare di perdere un personaggio pubblico così importante, così non permisero a Gagarin di tornare nello spazio. Ma il volo per Gagarin era la sua ragione di vita, pertanto continuò ad operare in missioni test per l'Air Force.

Il 27 marzo 1968, durante un volo di addestramento di routine dalla base aerea di Chkalovsky, Gagarin e l'istruttore di volo Vladimir Seryogin morirono quando il loro MiG-15UTI si schiantò vicino alla città di Kirzhach. I corpi di Gagarin e Seryogin furono cremati e le loro ceneri sepolte nei muri del Cremlino, mentre la sua città natale di Gzhatsk fu ribattezzata Gagarin in suo onore.


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Commenti

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frank700

Da qualche parte bisogna pur cominciare.

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Guarda sono abbastanza informato in merito, e il sistema politico è solo uno dei problemi che hanno, ovviamente avere un Putin non è certo una cosa da sottovalutare, ma sparito lui rimarrà tutto uguale...

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Bravo ti do anche un +1 così la smetti

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L'ho spiegato nel primo messaggio, e della politica non mi frega una fava ciao

Keena

Ovviamente depennati da qualsiasi lista.
Nessuno in quel momento di sfida così accesa avrebbe MAI E POI MAI ammesso al mondo un fallimento.

frank700

Attualmente il problema non è il sistema politico, dato che si sono succeduti diversi presidenti. Il problema è Putin, un Cesare che una volta che prese tutto il potere momentaneamente non lo lasciò più, trasformando una repubblica in un regime.

R4gerino

lol, sei ridicolo. Nessuno ha mai negato il mancato rispetto dei diritti umani in russia. Sei semplicemente il solito hater che deve politicizzare qualsiasi cosa, anche su argomenti che c'entrano una sega con la politica.
Te lo chiedo di nuovo, spiegami il nesso tra il mancato rispetto dei diritti umani, e lo sviluppo di tecnologie avanzate.

Dai, non fare il codardo, l'hai lanciato tu il sasso, inutile nascondersi dietro al monitor, caro il mio troll.

R4gerino

Classico, rispondere con un affermazione, che per quanto magari vera, non c'entra nulla con l'argomento trattato.

Il fatto che gli USA spendano cosi tanti soldi per fare le stesse cose che i sovietici facevano con 1/5, non c'entra una sega con i diritti umani.

*Er_Mellino*

Ecco come si chiamava! :D

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È cambiata solo la forma ma la sostanza è la stessa

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Attendiamo ammissione che i diritti umani siano pesantemente violati in Russia come dimostrato da diverse corti internazionali... cosa che non farai perchè sarai il solito antiamericano politicizzato.

Informati. Ah, non chiedermi di postare fonti, puoi trovarle da solo se sai scrivere un commento su disqus.

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A me non me ne frega nulla della guerra e di chi tifi tu, in russia i diritti umani sono palesemente calpestati, e negarlo è demenziale come chi nega l'olocausto o che l'uomo è stato sulla luna.

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La russia è una dittatura e dell'america non mi interessa nulla, non ne ho parlato, i troll sono quelli come te che sono schierati politicamente a favore di questo o quello e che parlano bene di un paese dove i diritti umani sono calpestati senza sapere minimamente cosa succede realmente, solo perchè sono della stessa ideologia politica.

Il tuo bidet non mi interessa.

Starlin567

Democrazia è una parola vuota che gli americani e le loro cheerleaders come te, che sognano di vivere il sogno americano, applicano ai loro amici e negano ai loro nemici. La Russia non è una democrazia? Vai sul sito dell'OSCE e leggiti i rapporti sulle elezioni presidenziali russe. Elezioni a cui partecipano regolarmente numerosi osservatori internazionali, cosa che i cosiddetti democratici per eccellenza USA non hanno invece mai permesso, tant'è che alle ultime elezioni hanno votato morti e bambini pur di far vincere Bidet. Quindi evita di parlare a vanvera troll.

R4gerino

Attendiamo la spiegazione sul come il mancato rispetto dei diritti umani costruisca tecnologie avveniristiche per pochi soldi. Secondo questa logica la Best Korea dovrebbe essere tipo Wakanda.

R4gerino

Sono str0nzate.

Il vero motivo per cui gli USA spendono cosi tanto in difesa sono in contratti gonfiati dai contractors. Nell'URSS di allora la Russia di adesso, la maggior parte delle aziende che lavorano nel campo militare ed aerospaziale, sono a copartecipazione statale. Questo vuole semplicemnete dire che una sedia non può costare 1000$ come può accadere negli USA. Se vai a cercarti il costo di certa roba per l'esercito americano, capisci quanto mangiano sopra i privati di terze parti. Quindi evitiamo sparate inutili.

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No. Questo rende la russia un paese democratico forse? No resta una dittatura che non rispetta i diritti umani e con un sistema legislativo che prende ordini dallo stato

Andhaka

A livello di persone no, ma abbiamo mandato parecchia roba negli angoli più remoti del sistema solare che non è comunque malaccio come risultato. ;)

Cheers

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Ignorante informati su quello che succede in russia... anzi vai a vicerci.

Andhaka

C'è un bellissimo reportage del fotografo Jonk che ha visitato l'hangar abbandonato dove risiedono due Buran.

www. jonk-photography . com

Basta cercare la sezione Baikonour

Cheers

dario

Un oggetto per tenersi in volo non necessita di costruzione sopraffina, per cui tra il primo prototipo funzionante e quelli odierni il colpo d'occhio delle innovazioni è eclatante.
Per poter andare nello spazio, invece, i requisiti da superare sono estremamente stringenti, in fatto di aerodinamicità, carico, propellente, accelerazione, resistenza e via discorrendo.
Semplicemente, se quel vettore non fosse stato spannometricamente simile agli attuali, avrebbe fallito la missione. Così come se quelli odierni non fossero suoi diretti discendenti che rispettano le sue stesse leggi fisiche, non sarebbero in grado di raggiungere lo spazio.
Non esistono alternative conosciute, per il viaggio d'andata, mentre per il ritorno c'è più creatività.

DicoIo

che tra l'altro secondo me Apollo era tecnicamente più forte di Rocky....solo che Rocky è stato portato su dagli sponsor...

DicoIo

nessuno è mai andato nello spazio, si sono inventati tutto dall'inizio...
qualcuno di voi è mai andato nello spazio? solo cose raccontate....tutta finzione

efremis

Ottimo speciale.

efremis

Ahaha, la famosa libertà di parola che professi ma mai rispetti degli altri. Tra l'altro era semplice capire a cosa si riferisse se avessi letto l'articolo (giusto o sbagliato che fosse il suo pensiero).

boosook

Sì, basta documentarsi, e non voglio più nemmeno discutere le teorie complottiste sull'argomento, non mi interessa più quello che pensano i complottisti, su nessun argomento.

Aniene

Ahahahah ma voi siete stati nel cervello. Pazzi criminali russofobici di emme

Luciano F

Ma tu sei proprio sicuro che ci sia stato effettivamente il primo sbarco sulla Luna?

Maxatar

4 tentati, 0 riusciti. Erano dei poveracci incapaci.

Maxatar

E non solo misteri.

Maxatar

No, è che non ci vede bene probabilmente.

Frankbel

La vera impresa è distruggere l'unico pianeta abitabile nell'universo conosciuto in meno di 150 anni.

Ginomoscerino

finchè non ci sarà un ritorno economico non si andrà oltre le orbite attorno la terra.
quando nasceranno commerci con la luna/marte ci sarà il primo boom spaziale

boosook

Rapiti? Starai scherzando, spero...

stefano passa

sovietici furono i primi ad avere una stazione orbitale permanente nello spazio
e la stazione orbitale internazionale non è nient'altro che una MIR 2
non è che gli americani non ci hanno provato , semplicemente non ci riuscirono
poi i sovietici mandarono per primi una sonda su marte ed un rover...
sono stati i primi ad avere un motore a ciclo chiuso ecc ecc ecc
la "superiorità tecnologica americana deriva semplicemente perchè hanno rapito gli scienziati e rubato tutte le tecnologie tedesche
o costrinsero i loro sottomessi a vendere le tecnologie che gli interessavano vedi il caso olivetti

Riccardo Banchelli

più tabacco,please...

Starlin567

Adesso vengono celebrati eccome, hanno i loro nomi e le loro statue nei musei a tema russi (non so altrove) e la gente studia anche di loro.

Starlin567

Non c'è incentivo a farlo visto che non esiste più un ideologia da provare superiore. Il capitalismo è rimasto solo e senza concorrenza non sente il bisogno di impegnarsi.

Starlin567

Gli USA rispettarono forse i diritti umani quando assunsero e perdonarono scienziati nazisti per reclutargli nel programma spaziale americano?

MatitaNera

E così sia.

frank700

L'URSS non esiste più, e io parlavo di esso.

Davide

Come no

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Ah perchè adesso si? Lol

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Si e ti è già stato detto, sei forte solo in grammatica che io sappia (ovviamente non so nella vita reale dove spero vada meglio), ma la tua pedanteria grammaticale resta una condizione patologica.

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No è proprio ignoranza

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Quando non devi rispettare i diritti umani è tutto estremamente più facile e veloce, wow che conquista!!!

Hodd Toward

Con una tavola rotonda, mi pare ovvio.

Comunque seriamente, ho scoperto che ci sta gente sa leggere battiti cardiaci da onde quadre, senza sapere cosa trasmettono.

boosook

Si beh, quel primo volo però avvenne nel 1988... quando lo Shuttle volava con equipaggio già dal 1981.
Inoltre, anche sul discorso Luna, i Russi sono sempre stati indietro, ti ricordo che, sebbene siano stati i primi a lanciare Gagarin nello spazio, poco dopo gli USA erano già più avanti in quanto le navicelle Gemini erano già in grado di fare manovre orbitali, cosa che i Russi non potevano fare, dovettero progettare la Soyuz e dovettero affrettare il programma tanto che mandarono su il povero Komarov in una navicella non pronta e lui ci lasciò le penne sapendo che ci sarebbe rimasto (ma magari sapeva pure che l'alternativa era la Siberia :)), dopodiché passato un po' di tempo si resero conto che la battaglia per la Luna era persa e si buttarono sulle stazioni spaziali (dove bisogna dire che la Saljut fu la prima).
Con questo sicuramente io capisco che gli USA hanno probabilmente pompato molti più soldi e che la Russia sia comunque sempre stata la seconda potenza spaziale e molto avanzata, almeno finché la dittatura si è potuta permettere di spenderci soldi che non avevano.
Ma insomma, non si può negare che gli americani partissero comunque da una situazione tecnologica più avanzata indipendentemente dai soldi.
Anche perché, mentre noi in Europa e in Russia ci divertivamo a perseguitare gli scienziati e a incarcerarli perché ebrei, o omosessuali o (nel caso della Russia) non sufficientemente comunisti, gli USA li accoglievano e gli davano i fondi per fare ricerca, ecco come hanno costruito la loro superiorità tecnologica nel secolo scorso.

zdnko

Yuri Gagarin è il primo uomo a vedere la Terra piatta! :D

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