NASA alla conquista della Luna? Mappatura e prima missione robotica

16 Maggio 2020 354

Il progetto NASA di ritorno sulla Luna con un equipaggio (anche 1 donna per la prima volta) entro il 2024 è stato ampiamente trattato sulle pagine di HDblog, abbiamo diversi articoli a riguardo e sappiamo bene che buona parte dei progetti in essere puntano a rendere possibile tutto ciò in tempi ragionevoli. Si tratta di una data ormai non così lontana e passibile sicuramente di ritardi, ma è evidente l'impegno messo in atto dall'agenzia spaziale statunitense e dai suoi partner, il cui lavoro procede spedito nonostante tutte le difficoltà che stiamo vivendo in quest'epoca di pandemia.

I piani di allunaggio sono tuttavia molto più ambiziosi di un semplice ritorno, l'idea di arrivare ad una presenza stabile dell'uomo presuppone una profonda conoscenza dell'ambiente e delle risorse che è in grado di offrire, pertanto è necessario non solamente organizzare le future missioni, ma anche lavorare a progetti paralleli che, sebbene possano apparire meno sontuosi, nei fatti rappresentano la potenziale chiave di successo per tutte le future missioni.

Abbiamo visto come si stia lavorando alla ricerca di soluzioni per rendere possibile la costruzione delle prime strutture sul suolo lunare, nulla viene escluso, nemmeno la possibilità di utilizzare l'urea presente nell'urina per realizzare un composto cementizio utile allo scopo. E' dunque necessario conoscere a fondo il nostro satellite e quanto ha da offrire, vediamo come si sta muovendo la NASA in tal senso.

MAPPATURA SUPERFICIALE

E' abbastanza chiaro che, senza un'adeguata conoscenza topografica della Luna, anche il primo allunaggio del 1969 avrebbe potuto avere esiti del tutto diversi, tuttavia parliamo di un'epoca in cui la conoscenza acquisita risultava di gran lunga inferiore a quella di oggi ed i dati utili al successo dei primi atterraggi decisamente minori.

Visto il grande numero di missioni in progetto, si è rivelato necessario arrivare ad una conoscenza molto più dettagliata della superficie, una reale mappatura in grado di mostrare ogni particolare della Luna. Si è quindi pensato di attingere a decenni di dati e immagini, raccolte fin dai tempi delle missioni Apollo per poi arrivare alle più recenti informazioni a disposizione di NASA e JAXA.

L'incredibile lavoro di analisi ed incrocio dei dati raccolti ha portato infine alla realizzazione di una mappa digitale in scala 1:5.000.000 che possiamo vedere nell'immagine poco sopra, ma anche scaricare nella versione integrale (in FONTE).


Chiamata Unified Geological Map of the Moon, è figlia di un'elaborazione molto complessa ad opera di NASA e United States Geological Survey (USGS) in grado di mostrare nel dettaglio un grande numero di informazioni sulle regioni lunari, evidenziando tra le cose anche la stratigrafia e le formazioni geologiche presenti.

Si pensi ad esempio che le prime informazioni provengono dalle 6 mappe regionali realizzate nell'era Apollo, aggiornate con i dati di elevazione nella regione equatoriale provenienti dalle osservazioni della Terrain Camera utilizzata sulla missione SELENE e guidata da JAXA, mentre la topografia dei poli nord e sud è stata catturata dall'Orbiter lunare della NASA usando i dati raccolti dall'Altimetro laser.

Per descrivere i differenti strati delle formazioni rocciose, si è scelto di utilizzare i colori, in modo tale da diversificarli in base al periodo temporale di formazione. Prendiamo ad esempio le formazioni di colore rosa, sono quelle che occupano la superficie maggiore del satellite e si fanno risalire a circa 3,5 miliardi di anni fa, quando il sistema solare era un vero e proprio inferno cosmico e risultava pieno di detriti ed asteroidi in movimento. Fu proprio in quella fase che la Luna subì i peggiori impatti meteoritici, quelli che hanno creato i crateri più grandi e che ancor oggi risultano visibili con molta chiarezza.

Ma una mappatura del genere, sebbene molto completa ed essenziale per il futuro dell'esplorazione lunare, non sarà l'unico tassello in grado di consentire una presenza permanente dell'uomo sulla superficie, sappiamo infatti che le fonti d'acqua saranno un bene primario e necessario al fine di una presenza permanente dell'uomo.

ALLA RICERCA DELL'ACQUA PERDUTA

Sfruttare le risorse esistenti sul nostro satellite, qualcosa che deve essere preso come un imperativo e su cui la NASA sa necessariamente di dover puntare. Tra le risorse fondamentali, la prima è per ovvie ragioni l'acqua, non solo perchè necessaria al sostentamento degli astronauti, ma perchè si tratta di un elemento pesante e difficile da trasportare dalla Terra. Dunque si guarda al ghiaccio come possibile fonte per la sua estrazione, questo una volta trovato potrebbe essere lavorato attraverso la fusione, purificato ed utilizzato per una moltitudine di scopi: non solamente per essere bevuto dai primi coloni, ma anche per la costruzione di strutture o come carburante per i razzi.

Si ritiene che il fondo dei crateri più antichi, quelli che non hanno mai ricevuto la benchè minima illuminazione da parte del Sole, possano contenere del ghiaccio, tuttavia non sappiamo con certezza quanto e dove trovarlo. Tutte le precedenti osservazioni non hanno consentito di ottenere dei dati precisi, la NASA ha pertanto lavorato ad un progetto specifico che punta a rispondere definitivamente alla questione e migliorare così la conoscenza superficiale della Luna. E' stato quindi sviluppato un piccolo satellite adatto allo scopo chiamato CubeSat, ad occuparsene è stato il Jet Propulsion Laboratory, il dipartimento specifico dell'agenzia spaziale al cui interno hanno preso vita alcune tra le più grandi tecnologie sperimentali aerospaziali degli ultimi decenni.

CubeSat integrerà una tecnologia chiamata Lunar Flashlight, un dispositivo che ha pressochè le dimensioni di una valigetta, il cui scopo sarà quello di mappare le regioni permanentemente in ombra posizionate vicino al polo sud. Una missione a basso costo, che potrebbe fornire le risposte che cerchiamo riguardo la presenza utile di acqua.


Se l'obiettivo primario è dimostrare definitivamente la presenza di acqua e fornire una mappatura utile ad un suo futuro utilizzo, si tratterà di una missione dimostrativa ad alto contenuto tecnologico, Lunar Flashlight sarà anche il primo veicolo spaziale planetario a utilizzare un propellente "verde", un nuovo tipo di combustibile che è più sicuro da trasportare e immagazzinare rispetto al propellente a idrazina comunemente usato in questi ambiti.

Come detto sopra, Lunar Flashlight sarà integrato nel satellite CubeSat e si baserà principalmente sull'uso di un riflettometro dotato di quattro laser, tarato sull'utilizzo di lunghezze d'onda vicine all'infrarosso, questo perchè esse vengono prontamente assorbite dall'acqua e consentono di identificare eventuali accumuli di ghiaccio sulla superficie. Se i laser colpissero la roccia nuda, la loro luce si rifletterebbe sulla navicella spaziale, segnalando una mancanza di ghiaccio. Ma nel caso in cui la luce venisse assorbita, significherebbe che queste zone scure contengono effettivamente ghiaccio. Maggiore sarà l'assorbimento, maggiore sarà il ghiaccio diffuso in superficie.

La tecnologia Lunar Flashlight è stata finanziata nell'ambito del programma Small Spacecraft Technology, sarà uno dei 13 payload secondari a bordo della missione Artemis I, il primo test di volo integrato dei sistemi di esplorazione dello spazio profondo della NASA, che metterà alla prova il veicolo spaziale Orion ed il sistema di lancio orbitale Space Launch System (SLS).

Si parla poi di svariate missioni robotiche, perchè forse non tutti lo sanno, ma la NASA non ha mai inviato nessun rover robotico sulla superficie della Luna. Tuttavia nel 2021 le cose potrebbero cambiare.

IRIS, UN ROBOT ROVER LUNARE NEL 2021

Chiamato Iris, questo piccolo robot rover è in sviluppo da qualche anno e proprio recentemente ha superato un cruciale test di revisione del design da parte della NASA. Un progetto sviluppato dall'agenzia spaziale statunitense in collaborazione Astrobiotic, che punta a far scendere sul nostro satellite naturale il rover in una missione fissata nel 2021.

Il primo prototipo definitivo sarà pronto durante la prossima estate, periodo durante il quale saranno eseguiti diversi stress test per valutare la resistenza ai processi di lancio, volo e atterraggio sulla Luna.

Chiamato Iris, questo rover robotico pesa circa 4 chilogrammi ed è grande quanto un comune tostapane, si tratta anch'esso di un progetto test che avrà il merito di portare per la prima volta un rover robotizzato statunitense sulla superficie della Luna, tuttavia un esito positivo nel suo utilizzo potrebbe aprire la strada all'invio di una vera e propria flotta di mezzi simili.

Obiettivo di questi rover? Spianare la strada ad una serie di indagini scientifiche, missioni esplorative ed osservazioni in loco, utili per anticipare l'arrivo dell'uomo ed arricchire i dati raccolti dalle mappature di cui abbiamo parlato sopra.

Dunque il ritorno dell'uomo sulla Luna, previsto ottimisticamente entro il 2024, evidenzia alle spalle un incredibile lavoro di preparazione e studio, motivato ancor più dal fatto che l'allunaggio rappresenterà solamente un primo passo verso una serie di missioni molto più complesse. Abbiamo infatti già parlato degli importanti piani di colonizzazione lunare, ma più volte si è definita questa come una fase intermedia verso obiettivi ancora maggiori, che già guardano al pianeta rosso come prossimo passo nell'esplorazione spaziale.

In gioco non ci sono solamente le principali agenzie spaziali dei maggiori paesi, Stati Uniti, Russia, Cina ed Europa in primis, ma anche grandi realtà private come SpaceX di Elon Musk, che proprio riguardo il pianeta rosso ha in mente piani che superano abbondantemente l'umana fantasia.

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Commenti

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Azimuth

Per curiosità, quali studi ingegneristici?

Azimuth

E secondo te quanti soldi bisognerebbe investire per mandare un robot a fare le foto ai siti di atterraggio lunari?

il Gorilla con gli Occhiali

Perchè io non ho visto con i miei occhi e intendo dal vivo ma dovrei andarci personalemente per questo e anche perchè ad oggi nessun altro ha mai messo piede sulla Luna mostrando con le tecnologie attuali che tutto sia reale eppure abbiamo tecnologia avanti anni luce rispetto agli anni passati.

Azimuth

Ma quale istinto? Ci vuole il buon senso.

Mi dici qual è a tuo parere la prova regina che dimostrerebbe che le missioni Apollo sono un fake?

il Gorilla con gli Occhiali

Forse si o forse no. Amico, segui l'istinto...l'istinto!

Azimuth

No. Quando si parla di argomenti di difficile comprensione o studi o ti affidi a professionisti. E i complottisti non lo sono mai. Vedi mazzucco che è un ex regista ex fotografo. Fosse stato un astro fisico avrebbe potuto avere credito e invece dal suo vuoto pneumatico argomenta di spazio, architettura, ingegneria, medicina, fisica, meteorologia e via discorrendo senza avere uno straccio di competenza. Quindi io non dovrei credere agli ingegneri Nasa e devo credere ad un ex fotografo?

il Gorilla con gli Occhiali

Mi sembra logico, uno crede in quello che capisce altrimenti se non lo capisce nemmeno lo comprende giustamente.

Azimuth

Quindi mi vorresti dire che le foto e i video del primo allunaggio sono falsi e quelli delle altre missioni sono veri? Il tutto senza vederne differenze?

Azimuth

I calcoli venivano fatti a terra sia con i computer IBM che con umani matematici di primo ordine. I computer di bordo erano abbastanza limitati nei calcoli e nella memoria ma dovevano compiere pochi calcoli.

Azimuth

E qualsiasi sonda può riportare 382kg di rocce. Tipo quelle russe che in 3 missioni ne hanno riportate 300 grammi.

Azimuth

Tu purtroppo credi solo a quello che capisci. Quindi limitato alle tue conoscenze.

Azimuth

Lascia stare gli specchi Mister Chuck, dimmi come si può ovviare all'effetto doppler sulle trasmissioni del modulo di comando, del LM e del rover se non sono avvenute veramente dai trasmettitori installati su di essi. Basarsi sulle facce degli astronauti o sulle fiamme sotto il modulo di risalita del LM che mancano è per ignorantelli come Mazzucco, se si va sul tecnico saltano tutti per aria.

peyotefree

ah no.. nessuna garanzia.. anzi sono i più complottari perché si credono senpre di saperne più degli altri..

Gianfranco Gozzi

Visto anch'io per la prima volta due giorni fa su Prime. Davvero molto bello

Gianfranco Gozzi

Mi sono posto anch'io questa domanda, per anni. Una risposta convincente l'ho trovata nel video "Cosa sono le fasce di Van Allen e come possiamo superarle?" pubblicato sul canale Link4universe. In sintesi, l'elettronica oggi ha un livello di miniaturizzazione molto spinto, con transistor infinitamente più piccoli rispetto a quelli delle apparecchiature utilizzate sull'Apollo, e questo la rende potenzialmente molto più sensibile alle particelle cosmiche e alle radiazioni a cui l'astronave è esposta durante un viaggio. Necessita quindi di test specifici per garantirne l'immunità alle radiazioni e l'affidabilità necessaria.

Respect!

Inevase? Ma sul serio?
Leggiti https: // lunasicisiamoandati.blogspot. com/
E vedrai che ci sono tutte le risposte, compresa la 43esima: quanto tonto sono stato a credere a Mazzucco?

Gentleman.Driver

mica ti ha risposto...spero si sia accorto delle str0nzate che dice e si ravveda. ho pure letto che è un "ingegnere" gestionale....a riprova che la laurea non da automaticamente prova di essere intelligenti e acculturati.

Tony Mac
Respect!

Leggi qui, poi non ne riparliamo più: https: // lunasicisiamoandati.blogspot. com/

daniele

Sinceramente non mi schiero ne da una parte ne dall'altra, la mia domanda è una sola, se ne 69' siamo andati sulla luna, perché solo oggi si parla di tornarci? ok, per gli anni successivi non c'erano le motivazione i soldi etc etc, ma oggi, che sembrano esserci le motivazioni, perché è tutto cosi complicato, cioè, 50 anni dopo ci sono soldi e motivazioni, ma tutto è complicato, 2024? forse, e parliamo di 4 anni per tornare in un luogo dove siamo già stati 50 anni fa? è come dire che nel 69' sono andato da Roma Milano con la fiat 128 , e oggi diventa un problema, non è possibile.

BadWolf

Per favore bloccate i commenti dei complottari, non è questione di bloccare il diritto di pensiero, è questioni di difendere l'umanità dal terrorismo dei creatori di disinformazione. E' un problema serio. Queste persone sono dei criminali a tutti gli effetti.

BadWolf

Il grave problema di voi complottari è che pensate che gli "allineati" non abbiano mai dubbi. Ti svelo un segreto, tutte le scoperte scientifiche e tecnologiche sono nate da "dubbi", ma un conto è studiare i problemi con criterio e cercare soluzioni con fondamenti reali, un conto è dire le solite baggianate complottare come un bravo burattino.

BadWolf

Studia, poi ne parliamo

MatitaNera

Sei in grossa e buona comapgnia

il Gorilla con gli Occhiali

Io credo a quello che vedo e su molte cose la gente ha difficoltà a credere.

boosook

E qui hai ragione, solo il loro psicologo potrebbe spiegargli da dove viene il loro bisogno di vedere complotti ovunque.

dadis

Ho proprio visto l'altro giorno il documentario su Apollo 11. Fantastico, ancora emozionante dopo 50 anni. Chi non crede all'allunaggio non sa davvero cosa si perde.

Andrej Peribar

Visto che voi complottari amate così tanto i dubbi da farne una prova e costruirci intere teoria sopra ed addirittura realtà alternative, te la pongo io una domanda, visto che chiedete sempre risposte.

Mettendoci nella tesi che l'allunaggio sia un complotto decennale e mondiale che coinvolge agenzie spaziali, stati sovrani non sempre alleati (USA e Russia per esempio), centinaia di scienziati da tutto il mondo, radioamatori, fotografi e semplici appassionati dello spazio.

Com'è che non fanno sparire da YouTube, piattaforma pubblica americana non certo il deepweb questi video così schiaccianti che lo smascherano con così strabiliante semplicità?

Oscurarlo se non addirittura metterlo a tacere, in fondo,sarebbe la semplice continuazione dell'insabbiamento in un complotto così costoso e vasto.

Ricorda.
La risposta è dentro di te, però è sbagliata -cit

Salvatore

non mi approvano il link, ovviamente, cerca american moon 42 domande

Salvatore

Ma cosa c'entra la laurea? Se uno si compra una laurea e un altro passa una vita su tutti i libri di scienza e fisica, chi ne sa di più?! E in italia le lauree come si dispensano? Con ecampus!?

peyotefree

ma che ti rispondo a fare?

pollopopo

non intendo quello...intendo ora che senso ha abitarci....marte se pur più ambizioso lo trovo più sensato perchè, tempeste di sabbia a parte, ha un'atmosfera che protegge da i meteoriti e una gravità migliore per lunghi periodi abitativi (con le tech attuali a vita aggiungerei.....

sulla luna un sasso di pochi cm può fare parecchi danni....

nutci

Molti dei quali non passerebbero quell'esame di arrabbierebbero di più nel pendere internet che la capacità di votare.

KontoKuantoKuntaKinte

Boh un tipo mi ha detto poco fa che si occupa di animali.

Bjerget

ahhh mister chuck, che t'è capitato

Bjerget

Si sono spostati su Marte tempo fa

Bjerget

Perché non bisogna perdere tempo con gli idioti

Bjerget

Perché non ci sono state alcun cariche, è più facile creare un complotto che credere all'amara verità

Bjerget

La 42a la conosciamo tutti

Bjerget

https://media0.giphy.com/me...

Samuele Capacci

La mia famiglia dona il 5 per mille al Cicap, cosa non ti piace del cicap?

AC MILAN

la verità sul sito www noisappiamolaveritàec4****at3varie.com

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kayoshin

Finalmente ci andiamo

AC MILAN

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AC MILAN

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Perchè dare retta a questi folli commentatori, ormai sai che tipo di gente ( è sempre e solo uno che vuole divertirsi ) gira da queste parti.
Se ti va posso anche dirti chi è. ( In privato )

AC MILAN

Ehi amico, però sei hai le pall3 per dire queste c4zzate, devi avere anche le pall4 a dire che la terra non è tonda....ma piatta...

Sasi Basy

https://moon-beyond.blogspot.com/2019/07/risposte-alle-42-domande-di-american.html
Ecco, forse potrebbero soddisfare le tue domande scientifiche insospese. Ah e se ti interessano altri complotti, il canale di Morris San è proprio quello che fa per te

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