Sopravvivere allo Smart Working: i consigli da chi ha 10 anni di esperienza

08 Marzo 2020 414

Smart working, Agile Working, lavoro da remoto o per gli amici telelavoro, è una delle parole che probabilmente avrete sentito di più in queste settimane di emergenza sanitaria legata al nuovo Coronavirus. Alcuni lo chiamano anche lavoro agile oppure lavoro flessibile, la sostanza è sempre quella: lavorare da casa. Che piaccia o no, alcune aziende sono state costrette ad entrare nel mondo del lavoro a distanza e molto probabilmente capiterà anche alla vostra nei prossimi giorni.

La buona notizia è di quelle difficili a cui credere, lo smartworking aumenta addirittura la produttività e diminuisce l’assenteismo. Certo, darla sempre per vera è un azzardo, non tutti i lavori si possono svolgere da casa, non sempre le aziende sono preparate e non sempre anche noi abbiamo tutto quel che ci serve a disposizione. Sulle prime due possiamo fare ben poco, ma sulla terza abbiamo qualcosa da dirvi, noi che da quando siamo nati ci barcameniamo per svolgere questo lavoro ognuno a casa propria, nel migliore dei modi.

PARTIAMO DALLE BASI

Poniamo il caso che per lo smart working che vi compete vi basti un computer, quindi gestione mail, lavoro su piattaforme proprietarie, documenti, report, indagini, ricerche, call, database ecc., ecco, siamo proprio sicuri che vi basti solo un computer?

La risposta ovviamente è no, non basta “un computer”, uno a caso si intende, e non finisce qui, perché in casa vostra dovrete circondarvi di una serie di strumenti hardware e software, piccole accortezze di ergonomia del posto di lavoro, qualcosa che inganni il vostro cervello facendogli credere che non siete veramente in una domenica pomeriggio di relax ma in un giorno lavorativo vero e proprio. Altrimenti, ve lo diciamo con franchezza, lo smart working si rivelerà nel giro di pochi giorni la peggior idea del secolo, per voi e per il vostro datore di lavoro.

I problemi noti del lavoro da casa, quelli che abbiamo imparato a nostre spese, sono fondamentalmente 3:

  • strumentazione: le cose che ci servono fisicamente e all'interno dei nostri PC
  • distrazioni: la propria casa è un generatore di distrazioni continuo, peggio se è frequentata da famigliari
  • monitoraggio del lavoro: parliamoci chiaro, i datori di lavoro hanno il terrore che chi sta a casa dorma anziché lavorare

Per queste problematiche abbiamo dei consigli pratici, li trovate tutti nella nostra guida, per semplificarne la fruizione inseriamo qui in basso un indice con cui potrete spostarvi nelle varie sezioni.

INDICE

STRUMENTI PER LO SMART WORKING

Notebook

Il primo requisito è avere un discreto PC portatile a disposizione, non servono macchine particolarmente prestanti a meno che non lavoriate nel campo della grafica e progettazione, ma in questo caso immaginiamo che sarete già ben attrezzati, più che altro il nostro consiglio è di partire dall’ergonomia del laptop, significa dare il giusto valore alla qualità del display (FullHD), della tastiera, del trackpad.

Un notebook da 15,6 pollici è più che sufficiente per lunghe sessioni di lavoro, quelli più piccoli invece potrebbero stancare la vista più del dovuto. Se già ne avete uno piccolo, guardate magari ad un Monitor esterno: saranno soldi ben spesi per vista e schiena considerando che dovrete starci davanti molte ore per un lungo periodo.

La scelta di un Notebook può disorientare, per questo se non sapete da che parte cominciare qui trovate la nostra guida ai migliori notebook per fasce di prezzo.

Workstation e periferiche

Se volete invece fare le cose più seriamente, se soprattutto, avete lo spazio sufficiente in casa, potreste lanciarvi nell’assemblare una vera e propria workstation. In altre parole significa ritagliarsi una scrivania dedicata al lavoro con una strumentazione pensata per massimizzare il comfort e la produttività. In ordine di importanza le cose che vi servono sono:

  • Desktop PC (oppure un Notebook collegato ad un monitor)
  • Monitor
  • Mouse
  • Tastiera
  • Webcam

Desktop PC

Diciamo che un desktop PC risulta un prodotto poco spendibile al di là di carichi di lavoro importanti, alcuni di noi per esempio li usano per il montaggio video e per l’editing fotografico, ma si tratta di macchine che rispondono a esigenze specifiche, per questo vi consigliamo piuttosto un buon Notebook che disponga di collegamento HDMI o Type-C per un monitor esterno, sarà certamente una soluzione più versatile e riutilizzabile in casa in altri modi.

Monitor

Il discorso del monitor è legato allo spazio a disposizione e al budget, perché si possono trovare sul mercato schermi enormi e arrivare a spendere migliaia di euro, inutilmente. Noi ci troviamo molto bene con i formati allungati, 21:9 per esempio, che consentono di affiancare più finestre, mentre le diagonali ideali sono attorno ai 24-32 pollici.

Negli ultimi tempi stanno avendo un ottimo successo quelli della serie “Space” di Samsung, ne trovate di tutte le dimensioni e definizioni, hanno un ottimo rapporto qualità prezzo e hanno il grande pregio di potersi ancorare alla scrivania con un morsetto, e si appiattiscono in verticale senza occupare spazio, hanno poi un design minimale che all’occasione fa anche arredamento. Considerando che potreste avere poca superficie di appoggio su scrivanie "arrangiate", prendetelo seriamente in considerazione.

Non dimenticate inoltre che molti monitor possono essere comunque agganciati alla parete con piccoli attacchi vesa estremamente economici e funzionali. Pesano anche poco quindi rischio "tana nel muro" difficile.

Mouse

Per quanto riguarda i mouse abbiamo realizzato una guida all’acquisto recentemente, ammettiamo però che chi vi scrive ha una fascinazione esagerata per gli MX Master di Logitech. Dopo averli provati è difficile tornare indietro per la precisione, la versatilità e il comfort di utilizzo. Non sottovalutate soprattutto quest’ultimo aspetto, senza dover necessariamente andare su prodotti professionali, evitate i mouse ultra portatili, minuscoli e leggerissimi. Sindrome del tunnel carpale vade retro! dateci retta.

Tastiera

Sulla tastiera non ci sono regole tecniche valide per tutti ma fate attenzione ad una cosa, più i tasti sono alti, e questo succede con le tastiere meccaniche, più la digitazione sarà rumorosa. Noi spesso ci troviamo a dover scendere a compromessi tra la fluidità di scrittura e la rumorosità, specialmente se in casa non siete soli.

Quello che possiamo dirvi è che le tastiere meccaniche non sono per tutti e se siete indecisi o non le avete mai provate, probabilmente vi troverete meglio con una tastiera classica. Non risparmiate però cercando soluzioni economiche tipo Trust o simila: meglio spendere 70/100€ per un prodotto che non solo vi permette di scrivere meglio, ma che è spesso anche molto più comodo da usare e duraturo.

Webcam

Ricordatevi di una webcam, sarà necessaria se non usate un laptop o se quando lo collegate finisce per rimanere in posizione scomoda per poter sfruttare la videocamera integrata. Presto o tardi vi capiterà di dover effettuare una chiamata e avere una qualità audio e video scadente non giocherà a vostro favore.

In questo caso vi consigliamo prodotti massimo Full HD in quanto le soluzioni 4K potreste non riuscirle a sfruttarle a causa della connessione di casa limitata. Una buona Logitech può essere la soluzione.

Software

Lavorare efficacemente da casa passa necessariamente dall’organizzazione e l’organizzazione passa dalla comunicazione. Gli scambi ordinati tra i componenti del team che lavorano a distanza è uno dei primi problemi che dovrete affrontare e che metteranno a dura prova la produttività aziendale. Negli anni abbiamo sperimentato diverse soluzioni, vi proponiamo quelle che abbiamo trovato più funzionali e che vi faranno fare un figurone in azienda, garantito. (Skype non lo troverete, lo conoscete tutti no?)

Slack


Si tratta del software più famoso nell’ambito della collaborazione aziendale. In un’interfaccia pulita e ben organizzata permette di creare stanze virtuali in cui comunicare, scambiare file, assegnare compiti, gestire conversazioni con più utenti, effettuare chiamate di gruppo.

Il claim aziendale è piuttosto ambizioso “where work flows”, dove il lavoro procede, o meglio, dove il lavoro “fila”. Avete presente quando si innescano quei meccanismi in cui non si arriva al dunque, in cui bisogna aspettare la risposta del capo per poter procedere, poi bisogna chiedere un’info al volo al collega. Ecco, in ufficio generalmente basta fare due passi dalla propria scrivania per risolvere il problema, lo facciamo dandolo per scontato, ma a casa come si può fare? Mail, telefono, WhatsApp, Skype? Slack è la risposta.

In realtà il software è molto più complesso, consente per esempio di integrare funzionalità di Google Drive, di Trello (di cui parleremo dopo), Google Task, Gmail e quant’altro, la demo sul sito ufficiale lo spiega molto bene. Ah, Slack prevede un piano base gratuito e più che sufficiente!

Discord

Credits Immagine: Steemit.com

L’alternativa a Slack più “nerd”. Discord è nato come software per mettere in comunicazione i gamers, una chat con alcuni strumenti simpatici e utili per chi comunica mentre gioca, ma ormai è utilizzata da oltre 250 milioni di utenti nel mondo e non tutti sono giocatori.

L’idea è la stessa di Slack, permette di creare gruppi, stanze, conversazioni, ma anche chiamate, condivisione dello schermo e tanto altro. Permette di scambiare file di grosse dimensioni ma soprattutto consente di rimanere in comunicazione vocale diretta e costante con i componenti del proprio team. Si crea una stanza in cui si è tutti connessi vocalmente, per attivare il microfono si può scegliere di usare una combinazione di tasti e in men che non si dica sarà come trovarsi nello stesso ufficio. Provatela, è gratuita.

Trello


Trello è una versione allargata della To Do List, funziona bene per avere sotto controllo le cose da fare nel team, tanto che è ideale a prescindere dallo smart working.

Si possono creare bacheche all’interno delle quali inserire liste di impegni o obiettivi, ognuno di questi può essere assegnato a uno o più componenti, si può calendarizzare, integrare con checklist, note e altri tool. Quando il team è allargato è lo strumento ideale per avere tutto sotto controllo, in questo modo il personale è informato su chi sta facendo cosa, con quali scadenze e priorità. Per noi in HD Network è diventato indispensabile. Prevede piani a pagamento ma per piccoli gruppi va benissimo la versione gratuita.

Telegram


Può sembrare banale ma è molto probabile che abbiate già un account Telegram ma non abbiate mai pensato a Telegram come strumento di lavoro. In realtà questa piattaforma ha delle potenzialità eccellenti perchè è sincronizzata in cloud con tutti i vostri dispositivi, ha una gestione dei file eccezionale, vi permette di usare # e ricerca molto efficace e avrete gruppi e chat di qualsiasi dimensione vogliate.

Noi usiamo Telegram per gestire l'intera redazione e capirete quindi che è uno strumento davvero eccezionale e immediato per facilità di approccio, interfaccia e strumenti.

Cloud


E’ impensabile non fare uso abbondante del cloud nel 2020, molto probabilmente la vostra azienda è già attrezzata in tal senso, ma se non lo fosse vi suggeriamo un paio di strumenti utili.

Il primo è Google Drive, se possedete un account Google, banalmente se avete uno smartphone Android, allora sappiate che dalla vostra parte ci sono già 15 GB di spazio a vostra disposizione in modo del tutto gratuito, eventualmente espandibili con piani a pagamento di Google One (con meno di 2 Euro al mese avete 100 GB). Con Google Drive potete lavorare direttamente in cloud su file di testo, fogli di calcolo, presentazioni e tanto altro, potete poi caricare in rete tutto ciò che vi serve e che risulta così raggiungibile anche fuori dall’ufficio. Attenzione però, non è detto che la vostra azienda permetta di sincronizzare all’esterno file disponibili internamente, assicuratevene.

Il livello successivo è OneDrive di Microsoft, ideale per tutti coloro che intendono lavorare da casa e al lavoro su piattaforma Windows, ancor di più se gestite solitamente file di Microsoft Office. Il piano gratuito prevede 5 GB di spazio personale, ci sono poi piani a pagamento a partire da 2 Euro al mese per 100 GB.


L’aspetto più interessante di OneDrive è la possibilità di sincronizzare i file (Word, Excel, Power Point ecc) tra il vostro PC e quello che usate in ufficio, una volta configurato correttamente potrete accedere da casa a tutti i documenti che avete salvato nella vostra postazione di lavoro. Informatevi con il vostro datore, è probabile che la vostra azienda disponga di piani di abbonamento Office 365, che oltre allo storage di almeno 1 TB e alla possibilità di usare i programmi di Office, offre alcune funzionalità in più per la gestione dei documenti, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza.

Le potenzialità di OneDrive in ambito Windows sono maggiori di qualunque altro Cloud perchè è integrato, è gestito come fosse una normale cartella del computer e, se avete ampio spazio, potete anche sincronizzare il diesktop e avere accesso quasi come fosse un computer remoto.

Dropbox è un'altra alternativa ma che vi consigliamo in un modo un po' meno banale rispetto a quello che probabilmente già sapete. Se siete datori di lavoro, potreste trovare molto interessante il piano Advanced che costa 45€ al mese con 3 utenti ma che vi da spazio illimitato e che vi potrebbe permettere di avere uno spostamento di TB di materiale senza troppo problemi anche per pochi mesi prima che la situazione torni alla normalità.

TeamViewer


Programma famosissimo per il controllo remoto, è di fatto lo standard in questo campo e le alternative non sono altrettanto complete. Si deve installare sul PC utilizzato e su quello che si vuole controllare a distanza, poi attraverso la connessione Internet potrete prendere controllo della postazione in ufficio e lavorare comodamente da casa. Ha bisogno di una connessione stabile e abbastanza veloce ma per il resto non ha vere controindicazioni.

Attenzione perché per l'utilizzo aziendale sono previsti piani a pagamento, quello gratuito si intende solo per uso personale e il programma vi metterà in "pausa" se si accorgerà che l'uso che ne state facendo è commerciale, non personale. Se proprio non volete pagare vi suggeriamo Chrome Remote Desktop, funziona attraverso il browser di Google e non è altrettanto completa e veloce, ma ha il pregio di essere totalmente free.

GESTIONE DEL TEMPO

La gestione del tempo è un argomento cruciale quando si lavora da casa, i modi per distrarsi vanno dal frigorifero al gatto, i nostri PC poi sono il massimo per divagare nei meandri del web, figuriamoci ora che compulsivamente andiamo alla ricerca di aggiornamenti sull'epidemia del nuovo Coronavirus. Ci sono però alcune strategie molto utili che abbiamo sperimentato nel tempo.

La tecnica del pomodoro

Possibile che non l'abbiate mai sentita? Il nome simpatico deriva dall'allora studente Francesco Cirillo di origini italiane, che negli anni 80, al suo secondo anno di corso universitario, capì che avrebbe dovuto dare una scossa al suo studio per essere produttivo e gli venne in aiuto un timer da cucina a forma di pomodoro.


Funziona così: 25 minuti di lavoro concentrato, 5 minuti di pausa. Dopo 4 sessioni di lavoro una pausa più lunga di 15-30 minuti.

Vi possiamo garantire che funziona, ma bisogna essere attenti e onesti con se stessi, questo è chiaro. Poi ci sono anche alcune regolette per avere successo, le trovate ben spiegate in questo articolo sul sito Efficacemente.com.

Per applicare la tecnica del pomodoro potete farvi aiutare da alcuni software, il migliore si chiama Focus Booster, è meravigliosamente organizzato nella grafica e nelle funzioni, ha una versione trial gratuita e diversi piani a pagamento.

Top Tracker

Top Tracker

Si tratta di uno strumento che usiamo molto all'interno della redazione, è gratuito (immagine sopra) e può avere due diversi utilizzi:

  • Lavoratore: una volta installato e configurato potrete iniziare a far partire il tempo quando assegnando specifiche sessioni a diversi ambiti. Nell'esempio sopra vedete la nostra configurazione tipo. Una volta automatizzato il processo mentale di attivazione, avrete uno visione giornaliera e settimanale veramente super precisa e dettagliata. Diventa utilissimo per capire quanto tempo dedicate ad alcune attività e magari per dividere un progetto e assegnare un monte di ore diverso per ogni singola parte. Inoltre vi permette di mandare al vostro datore di lavoro una sintesi professionale di quello che avete fatto.
  • Datore di lavoro: potete accedere a tutte le attività dei vostri collaboratori e, con l'approvazione del dipendente, potreste anche attivare la creazione automatica di screenshot ogni tot tempo. In questo modo oltre ad avere il focus timing, potrete vedere anche alcune schermate durante il lavoro: insomma, niente Facebook personale!

Calmly Writer

Per chi come noi deve scrivere testi è un tool semplicissimo ma efficace, si propone di creare un'interfaccia di scrittura pulita, senza distrazioni e completamente incentrata sul testo. Offre poi alcuni extra come la punteggiatura automatica, il tema scuro, la formattazione con immagini, titoli e altro. E' totalmente gratuito, vi basta collegarvi al sito Calmlywriter.com

StayFocusd

Se il vostro problema è l'accesso incontrollato a Internet c'è una soluzione, una semplice estensione che potete usare con Chrome o il nuovo fantastico Microsoft Edge. Aggiungetela e vi permetterà di bloccare determinati siti per un determinato tempo, o meglio, vi permetterà di navigarli solo per alcuni minuti (scelti da voi) durante la giornata. Ogni volta che vi accorgete di perdere tempo premete il pulsantino e il sito viene aggiunto alla blacklist, a quel punto ogni volta che lo aprirete scatterà il timer. Perfetta per i social network, gratuita, perché no?

Forest

Arginare le distrazioni sul PC è buona cosa, ma se questo vi porterà a smanettare sullo smartphone che avete a fianco casca il palco. Su Android e iOS l'app più famosa per la gestione del tempo è Forest. Quasi un gioco che vi invita a far crescere una foresta, pianta dopo pianta e per farle crescere la strada è solo una: non usare lo smartphone.

Alternative ad app di terze parti sono integrate sia su Android sia su iOS, si chiamano rispettivamente "benessere digitale" e "tempo di utilizzo", entrambe permettono di monitorare quanto tempo spendiamo sullo smartphone e all'interno di quali app, per poi eventualmente decidere di auto imporci dei limiti.

SUGGERIMENTI UTILI

Lavoriamo da casa da sempre, siamo abituati a convivere con piccoli problemi quotidiani. Possiamo darvi qualche ultimo consiglio da pacca sulle spalle? Se vi va, eccoli.

L’ergonomia è importante


Non sappiamo quanto l’esperimento forzato di smartworking potrà andare avanti, non escludiamo poi il fatto che la vostra azienda decida di continuare a farne uso anche quando sarà finita l’emergenza Covid-19, per questo spassionatamente vi consigliamo un’attenzione in più verso l’ergonomia del vostro “angolino”.

La sedia della cucina o del salotto dovrebbero rimanere una soluzione temporanea, meglio cominciare a pensare a qualcosa che possa sostenere per 8 ore di fila le vostre natiche senza creare scompensi posturali. Qualcuno dei nostri si trova bene con le sedie ergonomiche come questa, permettono di scaricare il peso sulle gambe e vi obbligano a tenere la schiena dritta, altrimenti una sedia classica da computer dovrebbe bastare. Sono inoltre piccole e si integrano bene con arredamenti.

Un altro suggerimento sono le seggiole Ikea che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e durata nel tempo e non sono troppo massicce.


Un buon consiglio è quello di sfruttare anche il divano, sul serio, cambiare spesso la posizione è il segreto. Un occhio di riguardo per la luce ambientale non guasta mai, meglio illuminare per bene la postazione, soprattutto nella zona del monitor che potrebbe trasformarsi in un faro accecante dopo un po’.

A proposito di monitor abusate della modalità notturna di Windows o del “True tone” sul Mac, ridurre le emissioni blu è il modo migliore per aiutare i vostri occhi. Cercate, per quanto possibile, di lavorare su un tavolo o una scrivania che abbia la giusta altezza rispetto alla seduta, l’immagine sopra, che avrete già visto mille volte, dovrebbe essere rispettata.

Lavorare in piedi alternando la posizione seduta è molto utile, magari avete un bancone della cucina che potreste sfruttare per una mezzora.

Gli oggetti indispensabili


Alcuni oggetti li reputiamo indispensabili, altri sono optional graditi, ma siamo sicuri che in questo elenco troverete qualcosa a cui non avete ancora pensato e che potrà tornarvi utile.

HUB USB

Si tratta di un piccolo accessorio da collegare alla porta USB o Type-C del vostro notebook, serve per ampliarne i collegamenti aggiungendo ulteriori porte, lettori di schede e addirittura un collegamento HDMI o Ethernet a seconda del modello. In ufficio magari non avete mai pensato di comprarne uno ma è probabile che il vostro portatile abbia "poche porte". Costano poche decine di Euro ma vi salveranno la vita, specialmente se le porte a disposizione del vostro laptop non sono moltissime, come accade con gli ultrabook di nuova generazione.

Chiavette USB/SSD portatile

Rappresenta il modo migliore per portarsi a casa documenti e quant'altro dall'ufficio. Se deciderete di fare l'acquisto vi consigliamo assolutamente un SSD anziché un HDD classico, è incredibilmente più veloce, è più resistente, compatto e pratico. Non sottovalutate poi le chiavette USB, ormai hanno capacità enormi e possono essere prese in seria considerazione perchè piccole e robuste.

Se però avete dati sensibili da far uscire dalla vostra azienda, pensate a SSD portatili con integrato un lettore di impronte digitali.

Sono usciti da poco ma sono molto sicuri. Non male anche l'idea di usare software per l'accesso ai dati su SSD o HD esterni. Il vostro datore di lavoro probabilmente ne sarebbe contento.

Cuffie o cuffiette

Lavorare da casa sembra bello ma se siete abituati a stare nel vostro ufficio nel silenzio e calma, rilassati e focalizzati sulla vostra to-do, scordatevi di avere a casa la stessa pace. Un paio di cuffie o di cuffiette auricolari vi servirà, per chiamate o videochiamate, per ascoltare musica rilassante o semplicemente per isolarvi dal mondo esterno. In casa, a maggior ragione ora che i ragazzi sono a casa da scuola, è facile che il caos regni sovrano e il riuscire a concentrarsi non è affatto scontato.

Un paio di cuffie abbondanti e comode con soppressione del rumore ambientale potrebbero fare al caso vostro, qui sotto trovate le migliori in assoluto, ma ce ne sono anche di più economiche.

CONCLUSIONI

Come avrete capito in questo lungo speciale, abbiamo cercato di darvi dei consigli più pratici che teorici. Se da un lato i suggerimenti sull'hardware possono essere considerati abbastanza generici, è però vero che in 10 anni di esperienza abbiamo provato di tutto e i prodotti o marchi elencati sono quelli che ci hanno soddisfatto maggiormente.

Mouse Logitech, Space Monitor, seggiole Ikea, tastiere non meccaniche, Web Cam Full HD, cuffie con riduzione del rumore di fondo e i tantissimi software descritti sono strumenti che magari conoscete, magari avete in mente ma che non avete in realtà mai provato veramente per ore e giorni stando nella vostra casa. Non alzarsi con il mal di schiena, gli occhi stanchi, il polso dolorante o le dita indolenzite sono cose tutt'altro che ovvie quando si lavora in Smart Working e riuscire a concentrasi e a chiudere la giornata lavorativa senza distrazioni è la sfida più difficile se non si è abituati.

In tutto questo, non dimenticatevi che nessuno vi vieterà di stare in pantofole tutto il giorno con la vostra tazza calda accanto al PC.

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Commenti

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Fanfurlio Farolfi

Purtroppo ci sono zone in cui ancora nessun operatore porta nemmeno la linea telefonica.
Mio fratello è sviluppatore web, in questo periodo è costretto a lavorare e fare riunioni usando il 3G del suo cellulare, perché dove abita non arriva il telefono, non arriva la connessione via ponte radio, e non arriva nemmeno il 4G/LTE.

E non abita in cima all'himalaya eh, è a meno di 10 minuti di auto da un centro abitato abbastanza grande.

Fanfurlio Farolfi

Sembra una logitech K720

Giacomo

Nella foto della scrivania con due casse, la tastiera che modello è?

JustATiredMan

e no... il gataccio me lo tengo... mi serve come scaldino per le gambe

Alex

Lavorare al computer è fancazzismo?

Andrea M.

l'azienda deve fornire una postazione da lavoro adeguata, viene solitamente riconosciuta una quota diaria per rimborsare appunto l'uso delle infrastrutture domestiche, per il ticket purtroppo non c'è obbligo e va concordato.

Andrea M.

a Vicenza li chiudono nel forno,

Massimo Potere

quelle da gioco sono per i bambini. Niente a che vedere con una seduta di qualità e con un design studiato su uno scopo.

Giuliano Arcinotti

Guarda sai cosa mi fa rabbia è che delle app per smartphone riescono ad aprire un foglio di calcolo ODS protetto da pwd e la suite office regina no (è a mio avviso un errore madornale tale mancanza) così come l'impossibilità di spostare installazione e file OST (non è così banale per l'OST e ti assicuro che mi ha fatto passar la voglia di usarlo questa difficoltà), inoltre la ricerca di Outlook è penosa a dir poco, e dire che anni fa lo usavo in un azienda in cui ho lavorato fino al 2007 ed era lo strumento base per tutto il lavoro sia commerciale che di gestione clienti (collegato ai telefoni con apertura della scheda cliente all'arrivo di una chiamata...fantastico bei tempi) ora mi pare che si siano persi per strada. e te lo dice uno che sta utilizzando con estrema soddisfazione office sullo smartphone (per contro è molto più prestante lì che su pc a mio avviso).

Pablo Escodalbar

Non ho frequentato il classico. Non lo capisco il greco.

UnoQualunque

Beh scusa, Libreoffice è un "concorrenti" ed è ovvio che alcune funzioni presentano problemi di compatibilità. Se hai Office 365, per non avere problemi devi usare ovviamente i loro formati. Per l'installazione non ti so dire, ma puoi spostare il file OST in una cartella sull'HDD cosi sei a posto. Comunque Office 365 va ben oltre Office, per apprezzarlo in toto bisogna usare i servizi annessi, sharepoint, powerbi, power app, power automate, Exchange in SaaS ecc... se no tanto vale comprarsi una licenza una tantum di office. Il problema che Microsoft lo vende chiavi in mano, ma bisogna avere un po di conoscenze per poterlo sfruttare come si deve.

FCava

https://uploads.disquscdn.c...

tra le altre cose, chiudere i gatti in altre stanze...

T. P.

articolo interessante ma come sempre, alla base, ci sono le persone...
se non c'è la mentalità giusta anche se ti costruisci un mini ufficio in casa non lavori se non vuoi veramente farlo...
se, invece, vuoi farlo ti ingegni anche con il poco che hai...
parlo per esperienza diretta anche io, per quello che vale! :)

Blackhat Dog

qualcuno davanti al pc ha creato il sistema operativo del tuo cellulare e del tuo pc.

Blackhat Dog

de gustibus non est disputandum

Umberto
Umberto

Nell'azienda in cui lavoro è ormai dal 27 febbraio che siamo tutti in smart working: portatile (mio), cellulare aziendale, Salesforce, Office 365, Teams.
Diciamo che il recente passaggio a Salesforce come CRM ha agevolato parecchio il passaggio a questa modalità di lavoro: abbiamo addirittura 15 operatrici di call center che lavorano da remoto utilizzando Salesforce e Wildix come centralino (che era già in adozione).
In sostanza, anche se non era una modalità di lavoro utilizzata in azienda, era già tutto pronto per lo smart working.
Personalmente non la trovo una modalità di lavoro "difficile": anzi, a ben vedere non vedo punti negativi se non che spesso mi trovo a fare più tardi di quanto non facessi in ufficio.
Certo in alcuni casi le riunioni "fisiche" sono più efficaci ma con i mezzo e gli strumenti elencati sopra non c'è praticamente differenza.
Spero che dopo questo test "forzato" molte aziende si decidano a implementare lo smart working come modalità di lavoro regolare

The_Th

Lavoro nella consulenza da anni, e ho visto molte medie aziende messe molto male, tutte postazioni fisse, vpn inesistente, per fare collegare i fornitori usano un vecchio PC con tw...follia pura...
Aziende dove il capo alla vecchia maniera deve passare e vedere tutti in ufficio...quando parli di fare una videoconferenza ti guardano come se arrivassi dallo spazio...
Fortunatamente ultimamente ho cambiato azienda e lavoro con aziende più grosse che queste cose le capiscono

I'mNotYourFatherLuke

A quei fancazzisti davanti al PC che ti hanno permesso con il loro lavoro di scrivere questa idiozia non piace questo elemento.

Massimo Potere

esatto. Sempre a semplificare in modo italiota.

Giuliano Arcinotti

mah office365 l'ho provato per la mia piccola aziendina ma non è per niente bello, i file di libre office protetti da pwd non li apre, devi prima convertirli da libre office, non puoi scegliere dove eseguire l'installazione, cosa aberrante a mio avviso vista la quantità di giga che outlook mi consumerebbe sul SSD lasciando intatto l'hdd. Insomma ho trovato solo difetti per ora. Per contro le controparti su smartphone (android) sono ottime Onedrive, Office su tutte ma in parte anche Outlook.
insomma Office365 è decisamente perfettibile

Pablo Escodalbar

Se uno ci passa sopra tutto il giorno e' anche comprensibile.
Ma non quelle sedie da gioco. Quelle le odio.

Massimo Potere

sulla sedia non ho mai lesinato ed ho una HAG capisco. 500€ ma la schiena ringrazia tantissimo

Massimo Potere

tutto facilmente risolvibile

Alex Neko

Autore: dimentichi che si dice anche Flessibile

Sono favorevole all'iniziativa, specie per li abita lontano.

Ma ora che mi forzano a farlo non mi piace specie per la parte economica
1) niente buono pasto (sono 100 euro netti in meno al mese che uso per fare la spesa)
2) niente straordinari (10 x 20 ore in media sono alla fine una grossa fetta di stipendio)
3) energia elettrica e riscaldamento che non avrei usato
4) scomodità della postazione per chi non ha uno studio a casa, io ho il portatile mio che uso al 90% come tv in cucina, o per controllare posta o bollette
La mia azienda non da una postazione da portare a casa, niente monitor tastiera mouse decente, un 13,5 pollici invece dei due monitor da 22 in ufficio è una bella differenza

The_Th

infatti la ho e la uso la connessione di casa...
però l'azienda si "tutela", tanto la saponetta la ho lo stesso per quando sono fuori ufficio, e la posso usare anche a casa, ad esempio in caso di problemi con la linea fissa...
Poi che a casa non la abbia mai usata è diverso, ma fa parte delle strumentazioni che mi forniscono, anche per il telelavoro...

urka vero :D

Anche io ho una sim vodafone aziendale, traffico illimitato. Senza saponetta ma telefono aziendale.
Il fatto che tu possa non avere una connessione a casa è davvero anacronistico, soprattutto se lavori a contatto con la tecnologia in qualche modo.

Mind_the_gap

per chi cerca l'app "TIME TRACKER" consigliata, in realtà il nome è "TOP TRACKER", si vede in alto nell'immagine, non perdete tempo come me a cercarla col nome sbagliato :-D

The_Th

infatti uso la connessione di casa, ma l'azienda comunque mi fornisce la saponetta...che uso quando sono in giro, ad esempio da un cliente o in albergo...
Potrei usarla anche a casa, visto che potrei non avere una connessione a casa, ma dal momento che la ho ovviamente uso quella...anche perchè è più veloce e stabile (FTTC)

Il tuo ragionamento non fila molto... Hai una connessione a casa, perché non usare quella? Mica la paghi a consumo, dai.

Ikaro

Se "l'azienda" fino a poco prima si scambiava informazioni sensibili via wa e piccioni viaggiatori si, direi che usare uno spazio in cloud non può che fare del bene, come ho detto ad oliver questo articolo non ha la pretesa di sostituirsi ad un reparto IT ne di sostituirsi alla scelta del datore di lavoro...

The_Th

pc fisso, monitor, sw vari...
ti ricordo che un semplice TW non costa 5euro, e la licenza free non va bene per questo tipo di attivit', lo stai usando per lavoro, e se lo usi con la licenza free dopo un paio di giorni ti blocca...

Se l'azienda X non fornisce nulla allora non sta promuovendo l'home working, sta semplicemente dicendo visto che è tutto bloccato e non vieni in ufficio lavora da casa in qualche modo, ma domani mattina quando si sblocca la cosa torni qui tutti i giorni...

The_Th

assolutamente, non tutte le aziende sono attrezzate...
però non è che io posso iniziare ad usare il mio pc personale, usare gsuite, e qualsiasi altro sw non approvato...

La realtà è che le aziende in Italia non sono pronte, a parte qualche media/grande, le altre non sono pronte a questa evenienza...

The_Th

a me hanno dato una saponetta, che posso usare quando non sono in ufficio, quindi anche a casa...poi per comodità uso la mia connessione casalinga...
Sto facendo un lavoro per l'azienda, mica per me...poi ovvio ci si viene incontro, ma non possono nemmeno obbligarmi a farmi una connessione per loro...quindi a me danno la saponetta...

Ikaro

Ti consiglierei un ripassino riguardo la legge che hai citato...
Comunque non stai dando l'accesso a cani e p0rc1 ma ad una persona pagata dalla azienda/università che, a seconda della criticità dei dati a cui accede, sottoscriverà un accordo di riservatezza e li son axxi suoi...

UnoQualunque

Beh oddio, la mia ditta ora mai usa molti strumenti di Office 365 e non passerei mai a Google for works. Quando facevo il consulente le aziende che usavano google non erano per niente soddisfatte. Office 365 non è solo il pacchetto office. Gli strumenti che mette a disposizione sono davvero tanti e bisogna sapere configurarli se no si fanno più danni che altro. Il vantaggio di Office 365, come dice anche l'articolo, è che è perfettamente integrato con Windows e l'ambiente active directory. Google è un cloud consumer "trasformato" in aziendale, devi usare gli strumenti di Google, quindi chrome, web app, ecc... mentre tutto l'ambiente Windows è li a fare niente. Avresti due ambienti completamente separati. Sentendo chi lo usava non si trovava per niente bene ad usare gmail e i documenti via web.

Stefano

15 di "aaltra attività" (non necessariamente pausa) ogni 2 ore

UnoQualunque

Io lavoro in un reparto IT di una PMI. Meno male che in questi due anni ho spostato gran parte del lavoro dall'infrastruttura on-prem verso Office 365. Proprio due settimane fa ho terminato l'adozione di Teams e spinto per le webcall con quel programma. In questi giorni stiamo impazzendo per recuperare laptop da vari fornitori ma non c'è più disponibilità di alcun modello. Improvvisamente i PC sono diventati un bene essenziale :D Meno male che la direzione della mia azienda ha "visto lungo" (ovviamente non prevedeva un disastro simile) e ci stavamo già attrezzando non in ottica smart working ma di lavoro mobile. Se questo casino fosse successo due anni fa sarei stato davvero nella mer... Come dici te, immagino molte PMI che non sono attrezzate come supereranno questo periodo.

generalszh

ma certo che si pone, anche i documenti di lavoro sono di mia paternità finché non pubblico, come pure i dati che elaboro, ma stiamo scherzando? Nel mio ente nessuno può accedere ai file dei ricercatori, ecco perché nessuno si sogna di affidarsi a microsoft o google.

Giovanni Alfano

Io da sempre lavoro in multinazionale e quindi condivido. Ma non hai idea di quanti miei amici, che lavorano in aziende medie italiane, anche di un certo nome, non abbiano niente di niente. E' in primis un fatto culturale.

Ikaro

"l'articolo è per quelle..." ;)
chiaro, prima ne parli col boss, responsabili IT nelle piccole imprese mai visti al massimo c'è un conoscente...ma appunto se l'azienda ha già un responsabile IT l'articolo non dovrebbe servire...
è un articolo di trucchi/consigli per chi ne sa poco per evitare di scambiarsi documenti via mail, messaggi e videochiamarsi via whatsapp, non ha la pretesa di sostituire un responsabile IT ed io lo vedo indirizzato verso quelle aziende che comunque non lo chiamerebbero, la sicurezza credo ne gioverebbe comunque ;D o comunque non sarebbe peggio di come sono ora...

Pablo Escodalbar

Anche a me hanno detto una sedia SKARSA.

Pablo Escodalbar

La scuola guida di mio cognato e' tutta basata su Office 365 ma vorrebbe passare a Google works.

Account Anniversario

Si ma non lavori mica in mutande... Quella è la differenza... Sei vestito.

Pablo Escodalbar

Quindi sei un fancazzista? :)

Pablo Escodalbar

Quei siti dove lo prendono nel d'ietro?

UnoQualunque

Beh oddio, questo articolo è più per i liberi professionisti IMHO. In un azienda spero ci sia il reparto ICT ad indirizzare il lavoro. I suggerimenti per le webcall (tra l'altro non avete citato Teams che ora mai è diventato l'hub principale per chi ha Office 365) o del cloud sono abbastanza senza senso in questo tipo di articolo. Se un'azienda si basa su Office 365 o Google works, hanno già tutti gli strumenti cloud indispensabili per lo smart working.

Nicolas Rodriguez

Sull'abbigliamento la pensavo allo stesso modo quando ho iniziato il lavoro in remoto. Mi faceva sentire più professionale. Poi mi sono reso conto che anche in tuta potevo risolvere gli stessi problemi, assegnare gli stessi compiti e rispondere via telefono a clienti e colleghi.
Anche gli altri colleghi (e il capo) quando lavorano da casa presentano un abbigliamento diverso da quello che sarebbe in ufficio.

Pablo Escodalbar

Alla tipa dell'USL dove sono stato stamattina non sarebbe servita a una cippa la tecnica del pomodoro...

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