Il viaggio verso Marte sarà più breve con i motori termici nucleari: al via i test

25 Gennaio 2023 31

Il futuro dei viaggi spaziali deve fare i conti con la necessità di sviluppare nuovi sistemi di propulsione in grado di permettere il superamento di distanze incredibili. Anche il viaggio verso un pianeta estremamente vicino a noi come Marte, infatti, richiede di dover percorrere rotte di almeno 6 mesi prima di poter giungere a destinazione.

Questo è un quantitativo di tempo molto difficile da gestire, specialmente si parla di missioni con un equipaggio umano, dal momento che è necessario tenere in considerazione l'enorme quantità di risorse necessarie al sostentamento degli astronauti per questo lungo periodo, senza contare altri aspetti come il combustibile necessario e così via.

Al fine di abbreviare i tempi di viaggio, sembra che la NASA e la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) stiano per dare il via alla sperimentazione di una tecnologia che viene dal passato, ma che in chiave moderna potrebbe rappresentare un primo punto di svolta nel futuro dell'esplorazione spaziale.

UN AIUTO DAL PASSATO: I MOTORI TERMICI NUCLEARI

Si tratta dei motori termici nucleari, una tecnologia che le due agenzie si aspettano di riuscire a concretizzare in un primo prototipo dimostrativo già entro il 2027, stando a quanto dichiarato dallo stesso Bill Nelson della NASA. Nel mirino c'è proprio il Pianeta Rosso, dal momento che i motori termici nucleari (NTP) potrebbero essere impiegati proprio per ridurre drasticamente i tempi di percorrenza, rendendo possibile dedicare più spazio all'interno dell'astronave ad aspetti come la strumentazione scientifica e molto altro ancora.

I test degli NTP avverranno all'interno del programma DRACO (Demonstration Rocket for Agile Cislunar Operations) e la NASA si prenderà il compito di guidare la parte dedicata allo sviluppo tecnico del motore, che sarà posizionato all'interno di un veicolo aerospaziale della DARPA. Di seguito vi proponiamo un filmato che spiega il funzionamento degli NTP.

L'utilizzo dell'energia nucleare per muovere i veicoli spaziali - come anticipato in apertura - risale a molti anni fa, visto che già negli anni '40 si lavorava su questa ipotesi e i primi esperimenti in tale direzione sono avvenuti già nel corso degli anni '50, per poi essere abbandonati nel 1972 in seguito a diversi tagli al bilancio e alla scelta di dare maggiori priorità a altre tecnologie.

D'altronde questo genere di motori presenta dei rischi non da poco, specialmente per quanto riguarda la possibile fuga di materiale radioattivo nel caso in cui si verifichi un incidente in fase di decollo o in orbita. I vantaggi, oltre ad una maggiore velocità, risiedono anche nell'efficienza del sistema, che è superiore di 3 volte rispetto a quella ottenuta dai tradizionali sistemi di propulsione basati su un carburante chimico.

Ovviamente molte delle preoccupazioni emerse erano molto più pressanti negli anni in cui si sono svolti i primi test - ma mai nessuno di volo -, mentre ora potrebbe essere possibile procedere con questa soluzione anche grazie al miglioramento delle tecnologie legate al nucleare, al fine di garantire maggior sicurezza in tutte le fasi di volo. La NASA sta cercando da tempo di sfruttare l'energia nucleare per spingere il futuro dell'esplorazione spaziale, come nel caso di Kilopower, il reattore portatile che potrebbe rappresentare una delle principali fonti energetiche per le prime missioni umane su Marte.


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Commenti

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tommaso

su Marte non c'è vita fino a prova contraria...

Toratoratora

ohhhhh,che meraviglia

aerdna

Non potresti scrivere le tue c4zzate su disquis se non fosse per la ricerca spaziale.

zdnko

i marziani non vedono l'ora di vederlo

Flagship

Avevi urgenza?
Quale valore aggiunta porta nella tua quotidiana esistenza, una missione sulla luna?

Lupo1

Credo scienziati laureati in scienze delle merendine...

Lupo1
Dante's Pick

No grazie ne ho già bevute troppe per oggi :)

Venom Snake

Per la luna invece hanno già rimandato al 2026?

Antsm90

Gli scienziati dell'università della vita

Maurizio Mugelli

hanno (il link in fonte incluso) fatto una gran confusione, quello che riduce il tempo terra<->marte e' il motore ibrido NTP/NEP (propulsione nucleare termica - propulsione nucleare elettrica) https://www.nasa.gov/directorates/spacetech/niac/2023/New_Class_of_Bimodal/ che permette di avere contemporaneamente alto impulso specifico (ISP) e spinta.

Maurizio Mugelli

giusto per curiosita', quali scienziati lo dicono?

Rocco Volpe

È la strada giusta, avanti così!

Juanito82

Perche l'essere umano possa viaggiare nello spazio è sufficiente una tuta (spaziale) e una leggera spintarella, il resto è un di più ;)

dxdanny

Ma in caso di incidente quando il razzo è vicino alla terra ci sarebbe inquinamento radioattivo. Boh non sembra una cosa particolarmente sicura

Watta

giustissimo.. birretta?

T. P.

ottimo, grazie

DiRavello

non tornano?

Il corpo di Cristo in CH2O

da metterci la firma

csharpino

Breve in termini di tempo = a più rapido...

csharpino

La potenza maggiore è solo uno dei parametri da considerare.
Il problema maggiore attualmente è che più acceleri, più quando arrivi devi decelerare per entrare in orbita, per farlo però ti serve carburante e più carburante = più peso = meno accelerazione e cosi via in una spirale discendente.
Il grosso vantaggio di questi motori sarebbe il minor peso di carburante da portarti dietro o a parità di peso la quantità maggiore.

Dante's Pick

Forse li costruisce Apple.

checo79

ma se è il 25% più potente come fa a accorciare i tempi del 66%

Danylo

Il ritorno a casa, non e' previsto.

Al momento e' un biglietto di sola andata

The macrocosm

Dipendentemente da dove e quando partono, anche entrambi

DiRavello

già

Dante's Pick

SE torneranno a casa.
Il tutto mi sa di cagnetta Laika.

DiRavello

e torneranno a casa con 4 braccia e 3 occhi

Dante's Pick

Più breve.
Marte si sta avvicinando poco per volta!

Dante's Pick

Ci metteranno 3 mesi invece di 9.
Mica male.

Watta

Più breve o più rapido?

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