Reattori nucleari modulari, la prima certificazione arriva anche negli Stati Uniti

24 Gennaio 2023 58

Se da una parte la ricerca mira a trovare soluzioni energetiche sostenibili e in grado di fornire alternative ai combustibili fossili e alla fissione nucleare, dall'altro si lavora anche a un miglioramento delle tecnologie esistenti, e proprio a tal proposito, da qualche anno si parla di centrali nucleari di nuova generazione pensate per abbattere i costi della loro costruzione e anche le tempistiche.

Nonostante i risultati più recenti la fusione è ancora un miraggio e gli incidenti delle centrali nucleari avvenuti negli ultimi decenni dimostrano che ci sono ampi margini di miglioramento, inoltre molti degli impianti attualmente utilizzati sono obsoleti e i principali stati ragionano da tempo su soluzioni migliorate e maggiormente sicure. Tra i progetti più vicini allo sviluppo definitivo e che sempre più paesi stanno prendendo in considerazione, c'è quello dei reattori SME (small modular reactors). Forse qualcuno ne avrà già sentito parlare, poiché paesi come l'Inghilterra, USA e Canada, ma anche Argentina, Cina e Corea del Sud, hanno già indicato questa tecnologia come la soluzione più promettente nei prossimi decenni, e proprio in UK le prime centrali di questo genere potrebbero arrivare entro il 2030.

Ma c'è una novità che riguarda gli USA: per la prima volta la Nuclear Regulatory Commission (NRC) degli Stati Uniti ha certificato un progetto per un piccolo reattore modulare avanzato (SMR). L'NRC ha pubblicato la certificazione il 19 gennaio ed entrerà in vigore il 21 febbraio.

La certificazione consentierà ai produttori di scegliere il design avanzato del reattore quando richiederanno una licenza per costruire e gestire una nuova centrale. Il progetto certificato dall'NRC prevede la possibilità di realizzare un reattore grande un terzo rispetto a quelli tradizionali e si basa su un concept sviluppato alla Oregon State University negli anni 2000. Ma poi, a partire dal 2014, il Dipartimento dell'Energia (DOE) ha donato più di 600 milioni di dollari alla società NuScale e la tecnologia è maturata ulteriormente. Ora si prevede di realizzare un primo reattore entro il 2029, in grado di diventare pienamente operativo dall'anno successivo.

Questo mini-reattore potrà generare fino a 50 MW di elettricità, anche se Nuscale sta lavorando per aumentare il suo potere fino a 77 MW. L'impianto dimostrativo sarà realizzato in Idaho e sarà composto da sei moduli, complessivamente in grado di generare 462 MW.

Purtroppo la situazione finanziaria globale non sta aiutando e i costi sono per la realizzazione del progetto stanno aumentando, tanto che il prezzo indicativo per megawattora dell'impianto è salito del 53% rispetto le fasi iniziali di progettazione. In più, ci sono molte sfide da affrontare, come quella delle scorie nucleari, che a quanto pare rappresentano il vero tallone d'Achille delle tecnologie SMR rispetto a quelle tradizionali. A lanciare un grido d'allarme è nientemeno che uno studio portato avanti dagli scienziati della Stanford University e della University of British Columbia, secondo il quale i mini-reattori nucleari produrranno fino a 30 volte più scorie rispetto a quelli delle centrali a fissione convenzionali.


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Commenti

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xpy

Nucleare

biggggggggggggg

Certo ovviamente vanno bene anche quelli di terza

biggggggggggggg

Ma neanche per idea, l'italia non scende mai sotto i 20GW di potenza.
L'eolico potrebbe non andare anche per 3 settimane di fila, e 20GW l'idroelettrico non li fa.

Soluzioni?

VaDetto

Ma si può anche suddividere le varie richieste di energia. Se ora poniamo a 10 il valore totale dell'energia erogata per tutto, se le case, di giorno, sono quasi autonome, è ovvio che quel valore cala. Se la notte la richiesta di energia cala ancora di più per le case, questa può essere tranquillamente dirottata all'industria.

È ovvio che l'altoforno non andrà ad solare ma le case vicine si

Babi
xpy

L unico "problema" di quelli di quarta generazione è che non arriveranno in fretta ad essere commerciali, nel breve termine però c'è la necessità di costruirne di terza generazione.
Quelli di quarta sono come l iPhone 15, esiste ma non è ancora sul mercato

xpy

Di notte i consumi scendono di molto, inoltre di rinnovabili non esiste solo il fotovoltaico, l eolico e l idroelettrico funzionano anche la notte

tulipanonero1990

Trasferisci ricchezza in Cina. Così è più corretto.

uncletoma

questo non è populismo, è proprio una supercaSSola che dice tutto e nulla. Che è il Green New Deal? In Germania, dove lo stanno attuando, per ora significa centrali a carbone e nuove miniere. Per tacere del fatto che non ama confrontasi con altri.

biggggggggggggg

E poi dicono che solo quelli di destra sono populisti

uncletoma

e secondo te le SMR in che direzione vanno?
Rolls Royce ha già fatto partire la sperimentazione, anche aziende italiane lo stanno facendo (in Slovenia e altre nazioni estere)

uncletoma

veramente si sta andando, con gli SMR, nella direzione opposta: ogni "minicentrale" da energia a un centro abitato (o quartiere di)

uncletoma

Purtroppo la libertà di parola riguarda tutti, asini patentati inclusi :(
Questa è la supercaPPola sull'energia della candidata "gggiovvane" alla segreteria del PD.
https://twitter.com/vgalss/status/1617263682362249218"

uncletoma

SMR, non SME

biggggggggggggg

Ma anche fra 10 o 20 anni il solare non produrrà di notte, e difficilmente riuscirai a fare andare un altoforno di notte con le batterie, o portare l'eccesso del solare dall'estate all'inverno.

Va bene la burocrazia, ma quello che dico è che ha in generale poco senso installarli massicciamente sui tetti.
Anche in california una solar farm è 10 volte meglio dell'equivalente installato sui tetti residenziali.

_GV_

forse basterebbe essere più realistici: non è che devi eliminare dall'oggi al domani tutte le fonti a combustibili fossili... Basterebbe ridurle ad una quantità sostenibile. Il solare non va incentivato con i soldi ma con le tecnologie (sai quanto ci vuole a farli plug and play?) ed eliminando le minchiate burocratiche. Ma forse è troppo semplice da capire per i governanti...

_GV_

Guarda non sono per niente contro al nucleare: avevo votato si al referendum e personalmente farei pagare la corrente il doppio a tutti quei comini che hanno messo il cartello "comune denuclearizzato...". Ma il solare, soprattutto nel sud d'italia, è talmente semplice da utilizzare ed installare da essere sconcertante. Su ogni tetto metti pannelli e chiuso il discorso. In più distribuisci ricchezza.

Antsm90

No perché prendi l'acqua direttamente dal mare (da filtrare tramite osmosi) e in caso di emergenza hai enormi quantità di acqua disponibile subito

tulipanonero1990

Ehm, se ne sono accorti Californiani e tedeschi dei quanti sia vantaggioso il solare. Intanto i francesi rilanciano con 8 nuove centrali, i polacchi con la loro prima, i turchi idem. Uk mi pare 2 o 3. Anche dalle parti della Scandinavia qualcosa si muove. Tutti paesi noti per scelte strategiche scellerate nel loro passato recente.

biggggggggggggg

Beh si invece è proprio quello che si dovrebbe fare. Gas, carbone & co. vanno eliminati.
Tra l'altro a livello di paese è una follia voler installare il solare sui tetti commerciali e non, il costo aumenta enormemente perchè producono meno rispetto alle solar farm.
Se uno se lo vuole fare va bene, in alcuni casi puoi anche incentivarlo, ma a livello di paese per il solare bisogna puntare sulle solar farm.

_GV_

eh non è che devi sostituire completamente le altre fonti energetiche... Ho montato pannelli solari con inverter ibrido senza batterie: consumi ridotti del 40% e siamo a Gennaio...

biggggggggggggg

Il problema è sempre uno: di notte non producono.

biggggggggggggg

Alla fine tutto a questo si riduce.
Statisticamente è fra le più sicure e con le minori emissioni.
Da questo dato non si scappa, vero che la questione è molto più complessa di così, ma alla fine quello che a noi dovrebbe interessare sono quei due dati (anche il dato economico, in realtà, ed anche quello dimostra che sono economiche).

Tutto il resto delle chiacchiere "eh ma chernobyl", "eh ma flamanville ci hanno messo 15 anni", "eh ma mio cuggino mi ha raccontato che una centrale del burkina faso l'hanno costruita in 8 gilioni di anni" sono fregnacce di due tipi di persone: quelli interessati, ideologicamente o economicamente (lobbysti delle rinnovabili, per dire), o gente che è spaventata ma non ha il coraggio di dirlo e così cerca di razionalizzare il tutto con discussioni senza senso.

Jotaro

C'è molto sarcasmo in essa.

TheRealTommy
gli incidenti delle centrali nucleari avvenuti negli ultimi decenni dimostrano che ci sono ampi margini di miglioramento


Ma esattamente quanto più sicuro di cosi deve diventare per convincervi che senza nucleare non andiamo da nessuna parte?
Poi oh, non vogliamo fare la transizione energetica? Va benissimo eh non é obbligatoria, ma allora dobbiamo chiarire gli obiettivi. Perché se l'obiettivo è il net 0, senza nucleare é impossibile.
Non è mai stato possibile e non lo sarà sicuramente ora con tutte le auto elettriche da alimentare.

https://uploads.disquscdn.c...

_GV_

semplicemente perché una centrale più o meno prefabbricata è infinitamente più veloce da costruire. L'emergenza secondo me passerà nel giro di 10 anni: il tempo che la gente si accorga quanto è semplice e vantaggioso produrre energia dai pannelli solari...

T. P.

io, in effetti, ho fatto così ora e non so se leggerò l'articolo...

biggggggggggggg

Se hai altre cifre puoi portarle, altrimenti ci atteniamo a quelle disponibili.
I costi di ricerca e sviluppo ci sono ovunque, e vanno spalmati sul numero di unità prodotte. Di questo reattore ne è stato prodotto al momento soltanto uno, e non è neanche commerciale, quindi non ha molto senso mettere tutti i costi lì.
Però dai numeri che abbiamo, sappiamo che la costruzione in sé è costata sui due miliardi.
Se hai numeri migliori mostrali.

I tempi della sua realizzazione sono stati biblici per vari motivi, ma tra una cosa e l'altra se ne sono andati via 13 anni

In realtà biblici non sono in ottica di riduzione delle emissioni, e, come detto, essendo il primo esempio di una nuova tecnologia, costruendone di più il tempo di costruzione sicuramente calerebbe, com'è accaduto con altri programmi nucleari.

Inoltre usa sodio come liquido refrigerante, che è altamente reattivo e infiammabile e bisogna prestare altissima attenzione quando lo si gestisce.

Vero, così come l'idrogeno che può essere prodotto dalle reazioni dei reattori ad acqua ha il piccolo difetto di esplodere a contatto con l'aria (neanche con l'acqua).
Ma non mi sembra ci siano stati problemi di gestione in questo senso (si, l'unità 1 a fukushima, peccato che la situazione fosse leggermente anomala).
E' difficile dire quanto sia davvero rischiosa la situazione, visto che di fatto oltre a dei modelli non abbiamo molti dati reali. Credo comunque che se qualcuno ci punta, dei modi per gestirla li abbiano trovati.

Quel reattore è un meme che è destinato ad essere confinato all'interno del territorio Russo e non venderà nulla al di fuori.

A me sembra che tu appiccichi l'etichetta a tuo piacimento. Prima "eh no non arriveranno mai sono come la seconda venuta di ge**", poi "ok si esistono eccome, producono elettricità a scopi commerciali e funzionano, però sono brutti e cattivi lo stesso".

Il vero problema secondo me è che fino ad un anno fa o poco meno, i reattori di 4 gen non esistevano, chi li ha mai visti, poi quando è ricominciato (per fortuna) il dibattito sul nucleare, qualche servizio e debunking è stato fatto e si è visto che esistono, e allora si è spostato il tutto su "va bene esistono ma non ci piacciono comunque".

Avrebbe anche rotto il ca**o questo modo di fare.

Simone

Il modello francese costruito in Finlandia è costato molto ma moooolto di più. Poi produce anche il triplo dell'energia, e questo ok, ma di fatto non parliamo di qualcosa di fantascientifico come la fusione nucleare, ma di qualcosa che(con gli investimenti attuali) è nella portata dei prossimi 10 anni(anche meno lato progettazione).

Simone

È una domanda seria o ironica?

BlackLagoon

Il BN-800 ha richiesto enormi investimenti per la sua realizzazione, sia pubblici che privati. I dati disponibili sono solo stime e non numeri ufficiali, che sono stati secretati. I tempi della sua realizzazione sono stati biblici per vari motivi, ma tra una cosa e l'altra se ne sono andati via 13 anni. Inoltre usa sodio come liquido refrigerante, che è altamente reattivo e infiammabile e bisogna prestare altissima attenzione quando lo si gestisce. Questo unito allo schema di funzionamento rendono il reattore molto più complesso da manutenere degli altri. Se unisci tutto questo al fatto che è tecnologia russa, capirai bene che è estremamente improbabile che qualcuno voglia metterselo in casa propria. Quel reattore è un meme che è destinato ad essere confinato all'interno del territorio Russo e non venderà nulla al di fuori.

tulipanonero1990

A che pro? Che senso avrebbe costruire un reattore piccolo quando le necessità energetica cresceranno a dismisura? Piuttosto dovremmo tutti puntare a centrali e reattori ben più grandi di quanto fatto finora. Impianti in grado di reggere i picchi di domanda di intere provincie. Che senso avrebbero soluzioni più piccole e quindi meno efficienti e con maggiori costi burocratici?

The macrocosm

Assolutamente, tutta la parte che non è la semplice traduzione dell'articolo citato come fonte è sommaria, tecnicamente sbagliata e (speriamo non volutamente) faziosa. Se voglio scrivere un articolo anche solo semi-scientifico, vorrei prima di tutto documentarmi, scrivere con cognizione di causa e mantenere l'imparzialità il più possibile. Proprio come l'articolo citato come fonte.

PyEr

Sapevo che su hdblog, a prescindere, si legge il titolo e si passa subito ai commenti. L'articolo è solo una parentesi.

biggggggggggggg

Le centrali dei decenni scorsi producevano molto meno di quelle attuali, considera che quelle che avevamo noi in italia più o meno avevano la potenza degli attuali SMR.
I reattori usati in ambito militare sono effettivamente piccoli, ma hanno due differenze: devono resistere ad attacchi in una zona di guerra, e hanno combustibile altamente arricchito, molto più che nei reattori civili tradizionali, perchè devono accelerare/decelerare in maniera molto brusca.

I motivi per cui non si sono fatti finora sono semplici: il primo e di gran lunga più importante è che semplicemente hanno smesso di investirci per 30 anni, e adesso che ci si sta accorgendo che senza non si decarbonizza un tubo, tutti corrono ai ripari.
Il secondo è che molti di questi design sono di 4 gen, e non è esattamente banale progettarli.

Per quanto riguarda la sicurezza, già i reattori attuali sono sicuri al di là di ogni ragionevole dubbio, infatti l'unico incidente davvero grave è avvenuto perchè il reattore era una ciofeca (e già si sapeva al tempo) ed è stato gestito da una banda di criminali più che da tecnici competenti.

In occidente gli unici incidenti degni di nota sono stati quello di three mile island dove un reattore ha fuso, con zero morti, zero feriti e nessuna contaminazione ambientale.
L'altro è a fukushima dove in teoria c'è stata disattenzione anche se non esagerata: sostanzialmente l'onda dello tsunami è stata talmente alta che ha superato il muro di contenimento che era già molto alto, ma non si pensava che sarebbe servito ancora più alto.
Tra l'altro i reattori di fukushima, dopo 50 anni di attività, dovevano essere dismessi 2 mesi dopo lo tsunami. Anche un po' di sfortuna direi.

_GV_

Mi sono sempre chiesto: se 60 anni fa sono riusciti a realizzare portaerei e sommergibili a energia nucleare possibile che oggi non si possa creare un "modulo" centrale nucleare abbastanza piccolo da essere profittevole e sicuro oltre ogni ragionevole dubbio? Anche nella gestione intendo...

biggggggggggggg

Quello russo è costato poco più di 2 miliardi di dollari e ha una potenza di circa 800 MW. Per rapportarlo, se ne producesse 1600, sarebbero 4 miliardi.
I reattori costruiti in UAE da 1400 MW sono costati circa 6 miliardi l'uno.

Quelli cinesi se non erro sono da circa 200 MW ciascuno.

In entrambi i casi parliamo di reattori sperimentali nel senso che sono i primi nel loro genere, ma ciò non vuol dire che non funzionano o che fanno strano scherzi, vuol dire solo che non sono prodotti in serie e non sono disponibili all'acquisto da parte di chiunque.
Quello russo è attaccato alla rete elettrica e fornisce elettricità agli utenti.
Quindi sappiamo che esistono e funzionano, e che possono fornire elettricità in maniera affidabile come altre fonti di energia.

gianni polini

Adamo Genco...se devi scrivere oscenita' del genere cambia mestiere.

Uno degli articoli piu banali, mal scritti e soprattutto frutto di "preconcetti" mai letto.

Capisco che siamo su HDBlog, non mi aspetto una pubblicazione scientifica, ma neanche il sommario medio per l'uomo da BAR che hai scritto.

A quanti leggono, quello che ha scritto e' impreciso, spesso falso, guardate e passate se proprio dovete, oppure non guardare proprio.

Per mio conto, direi che dovreste scrivere il nome di chi scrive in alto, cosi da poter capire subito il contenuto e magari non leggere.

BlackLagoon

Perché quello russo NON è sostenibile, costa semplicemente troppo, non funzionerebbe mai. E' stato costruito più come prova di forza, dato che i Russi sembra abbiano continuo bisogno di misurarselo.

Quelli cinesi sebbene siano ad alta temperatura sono considerati sperimentali per come potrebbero essere in futuro i reattori di 4° gen (costruzione e diffusione prevista nel 2030-2040)

biggggggggggggg

Perchè non dovrei? Ti scegli gli esempi ad-hoc?
Ne sono anche entrati in funzione due cinesi comunque.

biggggggggggggg

Non sono 30 volte (non hanno letto l'articolo).
E se anche fossero 30 volte, sarebbero nulla dal punto di vista gestionale.
Se aumenti di 30 volte un numero estremamente piccolo, cambia ben poco.

BlackLagoon

Esempio? Non tirarmi fuori quello russo...

biggggggggggggg

No, esistono anche e sono funzionanti.

BlackLagoon

i reattori di 4° gen sono ad oggi un meme

biggggggggggggg
In più, ci sono molte sfide da affrontare, come quella delle scorie nucleari, che a quanto pare rappresentano il vero tallone d'Achille delle tecnologie SMR rispetto a quelle tradizionali.

Forse non avete visto bene lo studio, ma quel "da 2 a 30 volte più rifiuti" include anche rifiuti a bassa/bassissima radioattività e media radioattività.
Se uno va a vedersi le tabelle, viene fuori che per le scorie nucleari (quelle che fanno paura alla ggiende) i numeri sono molto più bassi, da 1.7 a 4-5, e in un solo caso tra i tanti tipi analizzati, circa 10
Vi siete dimenticati di dire che alcuni reattori di 4 gen utilizzeranno le attuali scorie nucleari, sostanzialmente permettendo un'efficienza di una trentina di volte superiore (vado a memoria).
Vi siete anche scordati di dire che in generale le scorie non sono un problema neanche ora, e che triplicare quantità minuscole di rifiuti, porta sempre a quantità minuscole di rifiuti.

Dante's Pick

Infatti Chernobyl non è mica sul mare.

Dante's Pick

E poi i giapponesi sono pure troppi.

Dante's Pick

Invece è un'ottima idea per non fare troppa strada per nascondere le scorie.

DeeoK

No, perché le centrali hanno bisogno di acqua ed il mare è più affidabile di un fiume.
Alla fine l'unico incidente in oltre mezzo secolo ha richiesto il secondo maremoto più potente mai registrato per fare danni e ne ha fatti comunque pochi.

Dante's Pick

Quante storie.
Basta fare un buco profondo profondo.

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