Italia protagonista con inflazione e obbligo Pos, in Cina fermi i big tech | HDrewind (48)

03 Dicembre 2022 325

Eccoci con un nuovo HDrewind, l'appuntamento in cui vi raccontiamo le notizie più significative e le curiosità della settimana. Nonostante si tratti di un riassunto, l'articolo che ne vien fuori spesso non è breve. Ecco quindi un indice per destreggiarsi comodamente tra i vari argomenti.

NUOVI AUMENTI CON L'INFLAZIONE, IL CONTANTE TORNA PROTAGONISTA

TIM COME WINDTRE, GLI ALTRI COSA FARANNO?

Settimana scorsa la scena italiana è stata scaldata da WindTre, il primo operatore italiano a sdoganare nel settore il concetto di aumenti legati al tasso di inflazione Istat. Tim ne aveva parlato nelle settimane precedenti provocando la reazione web, che ha utilizzato toni anche poco pacati. Nulla che non fosse prevedibile in un momento storico caratterizzato da tassi di inflazione quasi a due cifre e aumenti a destra e a manca per i beni di prima necessità. L'italiano, stufo, ha reagito.

WindTre ha approfittato della nube alzata dai commenti contro Tim per batterla sul tempo, prima modificando i nuovi contratti poi introducendo la clausola inflazione in quelli siglati in passato. L'"esclusiva" di WindTre, comunque, è durata poco: Tim ha sfruttato il festivo, domenica 27 novembre, per stabilire che da quel momento in poi tutti i contratti di rete fissa e mobile "potranno prevedere l'adeguamento annuale dei prezzi all'andamento dell'inflazione, incrementato di un coefficiente di maggiorazione predeterminato".

Immagine da 123RF

Le differenze tra il provvedimento dei due operatori sono parecchie, e un articolo come questo che ha il "vizio" di uscire lungo non è la sede ideale per elencarle. Però nel momento in cui sarà chiaro se e come dovessero muoversi Vodafone, Iliad e gli altri metteremo uno di fianco all'altro i diversi approcci, in una sorta di operazione chiarezza doverosa per una misura che negli anni a venire potrebbe avere un impatto non trascurabile sulle nostre tasche.

Sul tema ultimamente di roba di cui parlare ce n'è, purtroppo. Sempre WindTre ha comunicato lunedì che in molti casi stracciare un contratto di linea fissa, adesso, sarà più costoso. Insomma, è palese come gli operatori, chi più chi meno, siano spalle al muro a causa dell'aumento dei prezzi, soprattutto di quelli dell'energia, per la tanta energia che serve per tenere accesi i ponti radio e dunque la rete. E anche se a recuperare parte dei maggiori costi pescando nelle tasche dei clienti finora sono stati solamente WindTre e Tim (più la prima che la seconda) è probabile che presto parte della concorrenza li segua a ruota.

ILIAD E FASTWEB CONTRO LE "NUOVE" PORTABILITÀ, VIA OBBLIGO POS SOTTO I 60 EURO

Iliad per ora, spegnendo parte dei ripetitori quando il traffico lo consente, sembra essere riuscita a mantenere la promessa di non rimodulare mai. Ma un'altra complicazione per gli affari e i conti è arrivata dalle nuove regole sulla portabilità con cui il legislatore vuole combattere le truffe. L'operatore low cost francese ha fatto fronte comune con Fastweb per appellarsi al Tar: le nuove regole, parafrasando, sarebbero belle e condivisibili nella sostanza ma penalizzanti per le dinamiche di mercato. Tantissime portabilità sono bloccate, e se tutto rimanesse così com'è dal 7 novembre, avvertono, sarebbero a rischio 2,5 milioni passaggi in un anno.


In settimana l'Italia è tornata la patria del contante, concedetemi l'estremizzazione. Il Presidente Mattarella ha firmato la manovra di bilancio in cui il limite al di sotto del quale un commerciante può rifiutarsi di estrarre il Pos senza rischiare sanzioni è passato dai 30 euro della settimana scorsa ai 60 euro del testo definitivo della manovra. È durato pochi mesi l'obbligo per gli esercenti di accettare pagamenti elettronici per qualsiasi cifra, la maggioranza in parlamento ha scelto di chiudere la vicenda con un compromesso tra le posizioni di chi ritiene il contante presidio di libertà e chi teme che finisca solo per favorire l'evasione.

APPLE SI LECCA LE FERITE, LA POLITICA FERMA I BIG TECH

REPLAY IN APP E MUSICA DEL 2022, AD APPLE MANCANO MILIONI DI IPHONE 14 PRO

È stata pure una settimana in cui alcune piattaforme hanno tirato le somme su un 2022 a cui rimane poco meno di un mese. Ha iniziato Apple pubblicando una sintesi su quel che è andato di più sull'App Store, seguita da Google che ha fatto lo stesso sulla "merce" del Play Store. Al best of di applicazioni, giochi, podcast e audiolibri si sono aggregati i report di chi tratta di video e musica, Spotify, Apple Music e YouTube. Vi lascio i link qui sotto: lasciatevi ispirare.

Per Apple però quest'anno le feste saranno un po' più tristi. I disordini nel mega stabilimento Foxconn di Zhengzhou della settimana scorsa sono rientrati, ma la situazione rimane parecchio complessa. Risultato? Oltre alla magra figura rimediata a livello internazionale da Foxconn, e di riflesso anche da Apple, quest'ultima secondo le stime della banca d'investimento Piper Sandler avrà un ammanco di 9 milioni di iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max (è lo stabilimento che ne produce di più al mondo) da destinare ai rivenditori per soddisfare la domanda dello shopping natalizio, con un potenziale danno economico sui ricavi da 8 miliardi di dollari. I costosi iPhone 14 Pro sono e rimarranno introvabili con ogni probabilità fino a capodanno.

Il futuro però non promette bene, e mica solo ad Apple. Secondo alcune stime, il mercato dei semiconduttori chiuderà l'anno con 4% in più di ricavi rispetto all'anno scorso, un incremento che può essere spiegato da un parziale allentamento della crisi dei chip. Per il 2023 però le previsioni sono al ribasso a causa dell'inflazione che costringerà la massa a risparmiare sulle spese non necessarie, quindi l'offerta. Secondo Gartner però il settore è tanto resiliente da reggere senza crollare (l'ennesimo) colpo.

EVENTI ANNULLATI IN CINA CON UNA NOTA UGUALE PER TUTTI

Una botta, quella dell'inflazione, che arriva su un mercato impegnato a schivare i fendenti che arrivano da ogni parte, talvolta anche dalla politica. Su questo tema, su un fatto curioso e aggiungo anche inquietante, sappiate che troverete diverse considerazioni personali. I fatti: Xiaomi alcuni giorni fa aveva fissato la data della presentazione della 13 series. L'evento di giovedì in Cina avrebbe dato alla luce il primo smartphone al mondo con lo Snapdragon 8 di seconda generazione, lo Xiaomi 13 Pro.


Era tutto apparecchiato. Eppure il 30 novembre, quindi il giorno prima dell'evento, Xiaomi rinvia l'evento a data da destinarsi: "Ci dispiace informarvi che il lancio della Mi 13 series è rimandato. Vi comunicheremo la nuova data quando avremo certezze. Grazie per la comprensione e il supporto. Il gruppo Xiaomi". Non mi vengono in mente altri rinvii il giorno prima per ragioni imprecisate, specie perché dal Covid in poi buona parte degli eventi viene trasmessa in streaming. Per cui, di solito, il giorno X all'ora Y parte un video registrato in precedenza. Cosa sarà mai successo per impedire che venisse riprodotto un video in streaming?

La parte inquietante arriva sfogliando i profili Weibo degli altri big tech cinesi che come Xiaomi avevano in programma eventi per quei giorni. Tutti annullati, e tutti hanno usato la medesima formula. Se sostituite dalla citazione sopra le parole gruppo Xiaomi e Mi 13 series con MediaTek, Huawei, iQOO e relativi prodotti otterrete gli altri tre messaggi. Senza girarci troppo intorno, la causa per cui degli eventi di tecnologia sono stati annullati è politica, la morte del 96enne Jiang Zemin, ex segretario generale del Partito Comunista Cinese.



Delle aziende che nulla c'entrano con la vita politica del Paese sono state evidentemente costrette a partecipare al lutto, e chissà che quei messaggi Weibo non siano frutto di un copia-incolla di mail con delle X a mo' di segnaposto per i nomi delle aziende e dei prodotti che non sarebbero più stati presentati nei tempi previsti e annunciati. Vivo, comunque, ha colto l'occasione per soffiare il primato mondiale a Xiaomi sullo Snapdragon 8 Gen 2 annunciando che il recentissimo X90 Pro+ "vive" grazie al chip di Qualcomm.

GLI INFLUENCER PROVANO DAVVERO I PRODOTTI CHE PUBBLICIZZANO?

Chiudo con un paio di notizie "leggere". Huawei dimostrerà presto - quando la politica darà il benestare - che pure in un settore ormai concettualmente stagnante qual è quello dell'elettronica di consumo pensare fuori dagli schemi è possibile. Intanto è "sfuggito" (non a caso, a parer mio) il video teaser di Watch Buds, smartwatch con degli auricolari in ear integrati che sarebbe dovuto essere ufficiale ieri. Nulla di inedito, di prodotti simili su Amazon, Aliexpress o eBay ce ne sono a bizzeffe. Ma è la prima volta che un produttore di peso si cimenta in un'operazione di questo tipo, che mi ha subito ricordato il Nokia 5710 XpressAudio con auricolari integrati.

OnePlus ha deciso di seguire l'esempio di Samsung: dal 2023 su alcuni prodotti di fascia alta saranno garantiti 4 anni di aggiornamenti per il sistema operativo (uscendo con Android 13 saranno aggiornati fino ad Android 17) e 5 anni di patch di sicurezza. Samsung con lo sforzo di inizio anno ha fatto scuola, e da consumatore e appassionato mi auguro - anzi ci auguriamo - che come OnePlus altri seguano l'esempio. Il crollo di FTX delle scorse settimane ha innescato una sorta di effetto domino: bancarotta anche per BlockFi e Celsius, ma le principali criptovalute dopo un iniziale sbandamento hanno tenuto, anzi sembrano aver trovato le forze per un leggero rimbalzo.

Oltreoceano multata Google per pubblicità ingannevole: rilevati 29mila casi in cui influencer hanno lodato le funzionalità e le fotografie in notturna dei due Pixel 4 senza che ne avessero mai provato uno. Ma cosa facciamo allora con tutti quei vip da migliaia o milioni di follower che su Instagram tessono le lodi di medi di gamma tirati fuori dalla confezione solo per scegliere dove fotografarli con il loro iPhone?

Uno dei (tanti) adv che imperversano sui social: quello smartphone accompagnerà per davvero, sempre, i viaggi dell'influencer?

LA SETTIMANA DI HDMOTORI

Grazie al "polso" di Filippo Vendrame per la selezione.

GLI APPROFONDIMENTI E I VIDEO DELLA SETTIMANA

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Commenti

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Lupo1

Liberi da che?? semnai è il contrario...

stefano passa

ci mancherebbe io non sapevo che le panetterie avevano un numero limitato come le farmacie

Vincenzo

Comunque è stato fatto.

jena blindata

no...
la libertà di essere LIBERI:
ma tu non sai nemmeno di che cosa sto parlando.

Sagitt

il blocco di quei conti era principalmente perché tutti sì erano fiondati a ritirare i contanti per paura che sparissero i loro soldi, non perché volevano bloccarli a casaccio, inoltre era stato messo il limite di prelievo.

Vincenzo

Esempio crisi Grecia, conti correnti bloccati...se avessero avuto euro in contanti avrebbero potuto spenderli li o in altre nazioni? Ora finiamola su.

Vincenzo

No, i contanti hanno la garanzia della banca d'italia, pagabili a vista al portatore, il valore può oscillare ma è garantito. Il conto corrente che non esiste può essere bloccato e valere zero in un secondo.

Sagitt

Anche il soldo contante non esiste, sono fogli di carta.

Vincenzo

No, perché ci dovrebbe essere un tetto al contante ovunque e non solo in Italia, tra l'altro senza moneta contante praticamente avresti soldi digitali che non esistono materialmente, è un pò come la base odierna delle varie aziende americane come meta etc...Valgono tanto lo sappiamo tutti ma solo per via degli utenti di prodotti fisici praticamente non hanno nulla, un azienda petrolifera ad esempio ha i gasdotti, ha le infrastrutture che varranno sempre qualcosa.

Sagitt

ma io non capisco mai se mi percul1 o no. se ELIMINI il contante, sparisce anche questo problema no? l'unica cosa sensata che hai detto è fallimento\guerra ma dove comparirebbe un'inflazione tale che in altro paese i tuoi soldi non varrebbero più nulla, potrebbero addirittura inibire la tua valuta come succede con il soldi boliviani o altro. Potresti avere contanti ed essere inutili.

Vincenzo

Come? Il rolex lo puoi anche comprare da privati Booom e fidati che quelli cercano i contanti.

Darkat

Stai mettendo insieme mele e pere: ci sono due tipi di evasione diversi, i microevasori e i grandi evasori, in questi ultimi rientrano queste società e le due cose vanno combattute in maniere totalmente diverse. La questione del POS è legata ai microevasori, categoria che è cresciuta nell'ultimo ventennio e che solo il precedente governo ha cercato di arginare praticamente e l'attuale invece ha tolto le uniche due riforme fatte per tale scopo, senza alcun vantaggio per le persone in generale perché se tu togli il pos la gente smette di venire da te, inoltre ci sono tantissime soluzioni come SumUP che permettono di aggirare il problemone delle commissioni, basterebbe informarsi ma è più facile dare la colpa al mondo.

Vincenzo

Allora ti faccio un piccolo esempio e poi la chiudo qui, se voglio far uscire 100.000 euro a nero dal paese non posso amenoche non faccio partire 10 persone con 10.000 euro ognuna, se ho un rolex al polso da 100k vado in aereoporto e passo tranquillo. Pensare che chi vuole una protezione finanziaria sia legata solo al contante è da ingenui, se scoppia una eventuale guerra ripeto, tu resti a casa con i conti correnti bloccati, io vendo il mio oro, orologio, gioiello oppure contanti e mi salvo. Spero che ci sei arrivato almeno adesso.

Sagitt

piccolo mondo, mondiale!

Vincenzo

Ma ci mancherebbe, hai mai avuto torto fin'ora parlando con me? Tu hai sempre ragione, il sommo saggit è le sue idee che confinano nel suo piccolo mondo...Se solo sapessi cosa c'è lì fuori amico mio.

Vincenzo

Idem, rileggi i messaggi a cui ho risposto. Sono nato da zero e so che significa stare senza soldi. Loro mi dicono che faccio il netturbino ed io li rispondo che non è così, punto.

Lupo1

Perché no? Guarda che non sono povero, tutt'altro, però non ostento, mantengo un profilo basso....

Sagitt

ovvio mica vivo nel 500 coi dobloni d'oro

Vincenzo

Ok hai ragione.

Vincenzo

Te l'ho detto sono povero.

Vincenzo

Il bello è che tu a noleggio non la puoi prendere hhahahaah...

Darkat

"con tutti quei vip da migliaia o
milioni di follower che su Instagram tessono le lodi di medi di gamma
tirati fuori dalla confezione solo per scegliere dove fotografarli con
il loro iPhone?"

Davvero dobbiamo fare finta che Apple non abbia mai pagato gli influecer che non capivano una s3g4 di tecnologia per recensire "positivamente" i nuovi modelli o anche solo per farsi vedere in giro con il telefono in mano dai paparazzi? ^^'

Lupo1
Lupo1
Lupo1

Anche la libertà di evadere??

Mr. Robot

Dillo agli ucraini

Jotaro
Sagitt

Aggiungo, se arrivasse una vera guerra salirebbe l’inflazione e i tuoi soldi potrebbero valere nulla.

Sagitt

Ti tengono in pugno in ogni caso. Ps

Federico
jena blindata

@lupo1:
è proprio vero...
che la libertà muore sempre tra applausi scroscianti.

Ruggine90

" la gente si lamenta ma continua a spendere, anche per beni e servizi non strettamente necessari!"

Logico, la mentalità non è quella dei nostri nonni "tempi di vacche magre, tiro la cinghia", oggi si fa il mutuo per la vacana, la tv UHD, il nuovo modello di iphone, la gente si indebita piuttosto che risparmiare e sentirsi povera.

Klèy

No. Di norma non lo fa nessuno, anche perché è illegale.

Vincenzo

Tutto può succedere saggit ma senza contanti ti tengono in pugno e lo sai anche tu.

fgmistic

non saprei, confesso di non essere molto pratico di disqus, sicuramente per quanto potessi essere d'accordo o meno con esse, non c'era nulla di fuori luogo nelle tue risposte.

Vincenzo

Perché dovrei postarti una foto falsa? Vuoi una dedica? Ok.

https://uploads.disquscdn.c...

Ho preso pure il portachiavi di the batman oggi che fà pandan, ti piace?

acitre

Si si non dicevo mica a te.

Nel merito sono stime ed in quanto tali ognuno fa le sue. L'unico comune denominatore è che ci mettono tutte tra gli ultimi altro che "ai livelli della svizzera". Anche in quella riportata dal corriere l'italia è al 20, la svizzera all'8%, inghilterra, francia e germania rispettivamente al 9, 10 e 13%. Come la metti la metti il ragionamente di fondo del tizio non regge.

acitre

Sisi certo come no. I conti aperti dal dentista in nero che alla fine fattura un migliaio di euro e gliene hai dati 8k... Il notaio che fa 1000 euro di parcella e gliene dai 3.5k... l'avvocato idem... Il dottore che fa 20 visite al giorno 80 senza fattura e 100 con fattura... Tutte transazioni in nero "da caffè" abbiamo in Italia.

Il crollo non ci sarà perché il grosso delle tasse in Italia le paga chi non può evadere e sotto quel poco che dichiarano gli altri non possono andare per rimanere congrui ed evitare controlli.

Federico

Non so perché abbia messo in moderazione la mia risposta.

Pazienza

fgmistic

Su questo commento concordo in toto. Diciamo che l'attuale governo si dice cattolico perchè gli conviene, quanto poi lo sia realmente non saprei.

Vae Victis

Contano gli importi, non il numero di scambi.
Com 1000 caffé fai il 999% delle transazioni in contanti, ma a livello di importo (ed è questo che conta) sono il 5%.

Lupo1
Lupo1
Federico

Probabile no, ma certamente la maggioranza attualmente in carica ha una forte connotazione cattolica.
Attenzione, con questo non sto dicendo che l'attuale Governo sia di mio preciso gradimento... non basta condivide la medesima religione per trovarsi graditi.

ViseL

Quella dei big tech è elusione e non evasione, che è ben differente. Tutti devono pagarle perché le grandi aziende che evadono miliardi sono come 60 milioni di persone che evadono pochi soldi ognuna, che moltiplicati per 60 milioni ci mettono ben poco

fgmistic

non c'è nemmeno pericolo che venga proposto, anzi di questi tempi è già più probabile un ritorno alla religione di stato.

Ben

Ma il commerciante non ha già previsto un sovrapprezzo nei prodotti/servizi che offre per attenuare il costo delle transazioni con pos?

Sagitt

Negli usa possono benissimo bloccarli ai malviventi, ad esempio. Ma puó benissimo fare anche irruzione a casa e prelevarti i contanti, cosa che possono fare pure i carabinieri in italia, ho un conoscente che gli avevano clonato i dati ed erano entrati a casa sua i carabinieri perché segnalato come uno che produceva documenti falsi, hanno sequestrato computer, contanti e tanto altro.

acitre

C'è poco da rispondere quando si prendono numeri a casaccio per darsi ragione da soli.

https://www.agi.it/fact-checking/evasione_fiscale_contante_italia_dati-6245672/news/2019-09-26/

Dati un attimino più solidi parlano di una media di evasione UE del 5.5 e stati come la Germania hanno il 4%. Altro che la svizzera col 10 (non ci credo manco se lo vedo).

jena blindata

interessante risposta.
ma per amor di polemica,prova a dare una occhiata ANCHE a questo scambio,che ho appena letto su Quora..
alla domanda:

"In quale nazione c'è meno evasione fiscale e come hanno fatto a debellarla?"

ci sono varie risposte...su tutte una,che mi ha colpito ed è questa,da

Gianluca Napolitano:
(Ex P.A.Contractor,IT-Manager,Developer,ConsulenteAggiornato in data 2 anni)

"Pare che sia la Svizzera, con il 10% di evasione, considerato margine fisiologico e ineludibile.
Ora si dice che in Italia il sommerso conti per 200 miliardi. Il PIL è di 1850…sapete fare due conti?
Il 10,8%.
In Italia.
Il 10%
In Svizzera.
Di cosa stavamo ragionando..?

Se
il PIL è di 1850 miliardi e avessimo un 10% di PIL che sfugge al
calcolo fiscale come in svizzera sarebbe 1850/10 = 185 miliardi.

E tutti i media italiani,dicono ormai da anni

che il sommerso nel nostro paese è pari a circa

200 miliardi di euro annui...
come fanno a saperlo lo sanno solo loro,ma prendiamo per buona questa cifra.
se ne deduca che

dai loro stessi dati,in italia ci sono SOLO

15 miliardi di evasione...
in più,del miglior dato possibile
a livello mondiale.

Ora,
non voglio dire che le cose stiano effettivamente così (non ho i dati
per affermarlo,e poi mica spetta a me)

però questo conto della serva
dovrebbe GIA' essere sufficiente a far capire che non è certo lo
scontrino al bar e in pizzeria o quello dell’idraulico che stanno
causando il dissesto dei conti dello stato"

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