584 milioni di anni per minare un dollaro di Bitcoin: l'impresa del Toshiba classe 1989

14 Gennaio 2022 20

Il mining di criptovalute, si sa, può essere portato avanti su una vasta gamma di dispositivi, anche non particolarmente performanti, giusto per provare che sia possibile. Stavolta però qualcuno si è spinto parecchio più in là, e ha provato a minare Bitcoin con un vecchio Toshiba T3200SX: il risultato? L'attesa stimata per minare l'equivalente di un dollaro di Bitcoin è di 584 milioni di anni.

L'esperimento ovviamente è stato portato avanti per il puro gusto di farlo da parte di un appassionato di pc, Dmitrii Eliuseev, che prima di cimentarsi nell'impresa ha preso in considerazione quali fossero i dispositivi più usati - e anche quelli più strani - per minare Bitcoin: si spazia dalle farm create ad hoc con gli ASIC fino agli smartphone, senza dimenticare Raspberry Pi.

Si tratta però di dispositivi abbastanza recenti: e così Eliuseev ha deciso di sfidare anche il tempo, oltre che la potenza di calcolo, approntando il Toshiba in questione. Quando fu lanciato sul mercato, nel 1989, costava ben 6.299 dollari - che oggi dovrebbero equivalere a circa 13.896 dollari - il che lo rendeva un dispositivo d'élite. All'epoca, il processore Intel 386SX da 16 MHz era decisamente all'avanguardia, soprattutto per una macchina portatile.


Per riuscire a utilizzarlo per il mining, Eliuseev ha dovuto scrivere appositamente il codice di uno software adatto allo scopo, scontrandosi con tutti i limiti della piattaforma DOS 16-bit, ma alla fine ha avuto la meglio, e ha messo il programma a disposizione degli interessati su GitHub. Da qui in poi il sistema è entrato in funzione, consegnando la data stimata per guadagnare il primo dollaro in Bitcoin, che grazie all'hash rate di 15 H/s si calcola in milioni di anni.

Fortunatamente, l'esperimento non ha impattato troppo sul costo della bolletta, visto che a quanto pare il pc consuma 39W quando è impegnato nel mining. Tuttavia, è subito chiaro che il gioco non vale la candela, visto che comunque il costo mensile dell'attività supererebbe di gran lunga l'obiettivo a lungo termine di un dollaro. A proposito di Bitcoin, sapevate che agli albori della loro storia qualcuno li aveva usati per comprarci due pizze? Ne avevamo parlato qui.

Se invece volete saperne di più sulle crypto nel mondo di oggi, oltre a ripassare cos'è la blockchain, potete immergervi in quest'istantanea del panorama attuale che circonda l'argomento: siamo andati a Venezia apposta, al primo evento dedicato alle criptovalute organizzato all'Università Ca' Foscari.


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Commenti

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Marco 1979

cmq si, ma da Win2K. Win95 era un 16/32

opt3ron

Ma non era un OS si basava sul dos .

Marco 1979

Win3.11 non partiva se non avevi un processore a 32 bit perché sfruttava la memoria espansa che non potevi usare su un 286 ad esempio (emm386)

opt3ron

Windows 3.11 non era un OS ma un'interfaccia grafica per il dos , windows 95 , os2 e windows nt erano OS a 32bit.

Big wall

forse anche una lavatrice odierna mina bticoin in meno tempo del 386

Alessandro

ah accidenti ma perchè non cho pensato subito! cioè sono io la mia banca se butto i miei soldi in un weallet in un qualsiasi exchange e non nella mia banca attuale che ha una filiale e che non potrà mail fallire o sparire a meno di una crisi economica mondiale ! nono, molto meglio prendere i miei soldi e metterli in un wallet di un exchange che è sicuramente piu sicuro!!!

Salvatore Provino

Al Post non piace questo commento :)

Gios

Questo è un problema generale di tutti i sti di "informazione".
Contano più i click della qualità. Alla fine del mese ADX e ADY pagano per il numero di click e visualizzazioni generate e non per la qualità delle pagine aperte.

Se facessero 30 articoli tu apriresti 30 banner, con 60 tu ne apriresti 60 raddoppiando il numerino da far vedere a fine mese.

Ormai non esiste più l'informazione ma solo spazzattura.

Instagram e i profili ormai sono solo pubblicità e basta, praticamente apri un contenitore di pubblicità senza senso.

È un po' la base del concetto di Bitcoin.
Il problema di Bitcoin è che non è una moneta.

Marco 1979

Il 386 era a 32bit, poteva usare Windows 3.11

Rick Deckard®

C'è da dire che le banche hanno un costo energetico limitato e l'energia in questo caso è un costo, non una materia prima...
Quindi viene gestito con parsimonia

Igi

... "sapete che la banca non ha i soldi che voi ci avete depositato, vero?"...

Già... tu hai mai visto un bitcoin?

Ikaro

A meno che non istruisci te la banca ad investire in operazione ad alto rischio (e abbiamo visto che spesso lo stato si è mosso per risarcire pure quelli) i tuoi soldi in banca sono garantiti dalla BCE, come anche il loro valore nel tempo, con le monete virtuali sei alla mercè di 4 screanzati che vanno appresso a un venditore di auto che twitta, bello per tentare la fortuna ma basarci le finanze familiari è follia

Aster

Quale esistenza?!Anche i poveri vecchi li spingono verso le casse automatiche appena mettono piede in qualche filiale sfigata

Aster

Ma di quali filiali stai parlando che stanno chiudendo tutte e quelle aperte sono in smart o quarantena;)non siamo nel 1990 sveglia

Cerbero

Se ne può fare a meno di tutte le filiali di banca del mondo? Probabilmente si ma la loro esistenza è strutturalmente legata all’epoca in cui abbiamo vissuto che pare evolvere verso una loro progressiva eliminazione.
Possiamo fare a meno dei bitcoin? Perché hanno mai avuto un senso??!

Dike Inside

Una nota che chi non è dentro bitcoin sicuramente non sa:
la quantità di miners che si aggiungono al network, non aumenta la quantità di BitCoin prodotta, ma aumenta la difficoltà per estrarli, aumentandone così la sicurezza.
Se per magia domani tutti smettessero di minare, Bitcoin continuerebbe ad esistere ugualmente, basterebbe che un solo pc lo minasse. Sarebbe più insicuro, ma continuerebbe ad esistere.
Essendo una moneta P2P, un po' come i vecchi sistemi di file sharing (WinMX, Kazaa, Emule...) non può essere realmente fermato, perchè la rete è formata dagli utenti stessi.
Il consumo elettrico è sicuramente elevato, ma pensate un po' quanto è elevato anche il consumo di tutte le filiali di banca nel mondo... qui potete essere voi la vostra banca, e non avete il rischio della riserva frazionaria (sapete che la banca non ha i soldi che voi ci avete depositato, vero?).

basterebbe cambiare i temi...
già con questo torneremmo a leggere meno immondizia

Salvatore Provino

Quanto salirebbe la qualità degli articoli se ne pubblicaste 25-30 al giorno invece di 60?

Cerbero

Altamente istruttivo per capire quanta immondizia diamo in pasto all’informatica moderna!

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