Abbiamo scoperto oltre 300 nuovi esopianeti grazie all'intelligenza artificiale

30 Novembre 2021 24

La missione del telescopio spaziale Keplero si è conclusa ormai 3 anni fa, eppure la mole di dati raccolti è così impressionante da non essere ancora stata analizzata completamente. E' iniziata nel 2009 con il preciso compito di monitorare una porzione della nostra galassia alla ricerca di pianeti simili alla Terra in orbita attorno ad altri sistemi stellari, con focus specifico alla cosiddetta zona abitabile e i risultati ottenuti continuano a stupire la comunità scientifica. Ma come si è operato concretamente?

Ci si è affidati al metodo di individuazione cosiddetto del "transito", che si pone l'obiettivo di individuare le variazioni di luminosità di una stella, che spesso coincidono con passaggio di un pianeta in orbita sulla linea di vista. Si tratta di un modus operandi che soffre di diversi limiti: in primis non è affidabile al 100 % poiché non permette l'identificazione certa di tutti i pianeti in orbita attorno a una stella, e in secondo luogo perché richiede un'analisi piuttosto complessa e laboriosa dei dati raccolti. Il rischio di falsi positivi è molto alto e se fino a poco tempo fa buona parte del lavoro veniva effettuato da esperti del settore, il perfezionamento degli algoritmi di intelligenza artificiale ha semplificato di molto il lavoro da svolgere.

Ed è proprio grazie ad un nuovo algoritmo chiamato "Exominer" che la procedura di ricerca e riconoscimento è stata snellita di molto. Le reti neurali di questo genere diventano sempre più efficienti all'aumentare dei dati a disposizione, e per fortuna Keplero ne ha raccolto tantissimi in quasi 10 anni di servizio. Vi basti pensare che ad oggi abbiamo confermato la natura di esopianeta per quasi 4.700 corpi celesti, 3.000 dei quali sono stati scovati grazie al telescopio spaziale di cui sopra. I parametri più importanti da tenere in considerazione nella ricerca di un esopianeta sono l'intensità del calo di luce in relazione alla grandezza della Stella e la durata del fenomeno, tutte cose che il recente algoritmo Exominer è in grado di eseguire autonomamente, ed è proprio grazie ad esso che sono stati aggiunti ben 301 esopianeti al catalogo esistente.

Secondo Hamed Valizadegan, project lead di ExoMiner presso il NASA Ames Research Center, Exominer è più affidabile sia dei precedenti algoritmi utilizzati che degli esperti umani, pertanto potrebbe presto venire utilizzato anche con altri mezzi come il telescopio TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite), che in due anni di attività ha già dato risultati promettenti, o anche con missioni future come PLATO (Planetary Transits and Oscillations of Stars) dell'ESA, che prenderà il via nel 2026.

Ma c' anche un risvolto meno positivo sui 301 pianeti recentemente scoperti, ossia che nessuno di essi è candidato a ospitare la vita poiché si trovano in zone orbitali poco adatte al suo sviluppo secondo i parametri a noi noti. Chi volesse approfondire gli studi effettuati con l'agoritomo Exominer, troverà in FONTE il link alla recente pubblicazione di una bozza dello studio sull'Astrophysical Journal.


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Commenti

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Federico

L'unica buona soluzione per eliminare l'ambiguità è la scelta dei termini: "per mezzo dell'intelligenza artificiale abbiamo trovato etc etc" o qualsiasi altra variazione in tema.

Pippu

Er peggio der peggio....

Surak 2.04

LA IA di recente ha fatto una roba simile sul funzionamento delle cellule, spiegando ai poveri umanucci come funzionano e rivelando grandi cose sconosciute.
Insomma, la IA è davvero rivoluzionaria in molti settori, il collo di bottiglia è quella "naturale".
Sono ovviamente quasi tutti pianeti, per quel che ho letto, molto vicini alla stella quindi inabitabili, utili soprattutto a fare statistica ma anche quella è utile. Sapere quante stelle hanno pianeti che riusciamo a trovare, eliminando i sistemi solari i cui pianeti noti impediscono (per quel che sappiamo) la formazione di pianeti abitabili, ci dice grossomodo quanti pianeti alla giusta distanza ed alle giuste dimensioni possono esistere oppure ci dicono dove guardare e dove no.
P.S. In rete si trova l'elenco dei pianeti della NASA ed uno exoplanet-eu (che si trova di rimando da Wiipedia) che danno numeri diversi e di 300 pianeti di differenza.
Dubito che quello Nasa non sia aggiornato (e grossomodo la differenza corrisponde a questa "infornata") e da capire quale sia il più affidabile per la soglia "complimenti sei il cinquemillesimo pianeta, hai vinto il nostro premio!"

Oppure Supernovax...

Pippu

Su... pernova...

TheDukeMB

Tra(sar)

Pippu

Se non sono qua e la, dove staranno?

NULL
NULL

Ma LOL. Ahahah!

Ancora più facile...

Pippu

Ho capito, allora i lasar.

Facile, sono qua...

Mi sento più a mio agio con gli articoli su Spider-Man o the Ferragnez... :D

Pippu

Adesso trovatemi i quasar.

NULL

Io non mi sento più all'altezza però...

NULL
Sheldon Cooper

Esatto, qualche nuova legge della fisica, oppure ci mandiamo la A.I. e quando arriva arriva.

Cicileu Ieu

e altri 200 senza

Redvex

Ok........e mo?

R4gerino

Adesso, grazie all'intelligenza artificiale, devono solo scoprire il modo di arrivarci.

LaVeraVerità
Abbiamo scoperto oltre 300 nuovi esopianeti con l'intelligenza artificiale

Con l'intelligenza artificiale abbiamo scoperto oltre 300 nuovi esopianeti

FIXED.

E K

Signori le virgole non sono un'opzione.

Abbiamo veramente trovato 300 pianeti che posseggono un'intelligenza artificiale?

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