Bitcoin, uno stile di vita? Tra libertà e finanza, viaggio nel mondo dietro le crypto

25 Novembre 2021 186

Bitcoin e criptovalute non sono più una materia oscura, da carbonari tecnologici, ormai da qualche tempo: se ne parla sui giornali, se ne parla sui social, se ne parla in tv. Il tema è stato sdoganato a tutti i livelli, anche nei gotha della finanza tradizionale, dalle realtà del settore bancario alle grandi multinazionali.

Notizie sulla loro volatilità si susseguono quasi tutti i giorni sulle principali testate che si occupano di tecnologia e finanza, ed è come salire sulle montagne russe: si passa da record storici - l'ultimo è giusto di qualche giorno fa, con un picco di 68.000 dollari per i BTC - per poi precipitare in voragini più o meno profonde, perché le variabili sono moltissime e spesso imponderabili, dal tweet del magnate di turno all'ennesimo veto da parte di qualche Stato.


Tuttavia, ridurre le criptovalute alle loro oscillazioni finanziarie è semplicistico: per chi ci investe e li studia da anni, i Bitcoin sono una rivoluzione epocale, uno strumento di libertà, quasi uno stile di vita. Occasione per aprirsi una finestra su questo orizzonte forse inedito ai più è stato Bridges, evento dedicato alle criptovalute organizzato all'Università Ca' Foscari di Venezia da Satoshi Design e BCademy, a cui hanno partecipato alcune voci di riferimento del panorama italiano. Eccovi uno scorcio.

LA DOPPIA ANIMA DEI BITCOIN

Il primo assunto, per chi fa parte di questo mondo, è che Bitcoin fa rima con libertà: una libertà in primo luogo finanziaria, perché permette di far circolare del denaro senza intermediari, e di conseguenza anche personale, soprattutto in quei Paesi dove vigono regimi autoritari.

In Venezuela ad esempio, qualche anno fa la pressione del governo locale aveva portato le banche a vietare ad alcuni clienti l'accesso ai conti correnti, e così parecchi cittadini erano ricorsi ai Bitcoin per poter gestire il proprio capitale e farsi inviare soldi dall'estero; con una chiavetta si può trasferire il proprio patrimonio ovunque. Allo stesso modo, in Russia gli oppositori del presidente Putin sostenevano il dissidente Alexei Navalny grazie a donazioni in Bitcoin, e in Afghanistan le donne, impossibilitate ad aprire conti bancari, possono farsi pagare in Bitcoin.

In tutti i casi, il trasferimento di denaro è possibile perché Bitcoin fa a meno delle banche e delle autorità centrali. La criptovaluta è nata (anche) con questo intento proprio al culmine di una crisi finanziaria, quella del 2008, che mandò in default il sistema bancario globale. Questa doppia anima è il suo punto di forza e contemporaneamente la sua debolezza, perché la sua natura "anarchica" lo ha reso famoso anche per i suoi usi illeciti, a partire dalla compravendita su black market come Silk Road.

Bridges

Ma le applicazioni non finiscono qui: utili per i trasferimenti di valore tra le persone e oltreconfine, i Bitcoin potrebbero anche dare vita a sistemi economici locali per chi oggi non ha accesso al mercato del credito o della finanza. Un'opportunità per i Paesi meno evoluti dove questo tipo di tecnologia, accessibile a tutti tramite smartphone, può consentire un grande balzo in avanti. Come ha spiegato Sara Roversi, fondatrice del Future Food Institute ed esperta di innovazione nella filiera agroalimentare:

"[Quella dei Bitcoin] potrebbe essere una grande rivoluzione per le unbankable people: sempre più persone, indipendentemente dal loro status, hanno la possibilità di disintermediarsi dalle banche e procedere a finanziarsi in maniera autonoma. Non si può prevedere quando avverrà la vera rivoluzione: forse quando i Bitcoin saranno molto usati per acquistare beni di prima necessità".

Un altro punto su cui ci si è soffermati parecchio nella due giorni di approfondimenti sulle criptovalute è quello della fiducia, che sta alla base del concetto di blockchain. Il libro contabile in cui sono registrati tutti i blocchi di transazioni fatte in Bitcoin tiene traccia di ogni operazione, e ogni nodo della comunità ha un ruolo nella verifica delle informazioni trasmesse nella catena.

Ogni blocco che si aggiunge rafforza la sicurezza dei precedenti a cui è collegato, quindi si può dire che la struttura che gestisce le transazioni faccia proprie anche le relazioni di fiducia tra persone e dati, garantendo la trasparenza della catena di operazioni. Se questi termini vi suonano poco familiari, qui trovate un video ripasso dei fondamentali.

UNA REALTA' MAGMATICA

Ernesto Sirolli e Sara Roversi

Una promessa di libertà, si diceva, che secondo l'economista e politologo Ernesto Sirolli si sposa bene con il quadro del mondo del lavoro attuale caratterizzato dal fenomeno della Great Resignation. La tendenza a lasciare il proprio posto di lavoro si è manifestata negli Stati Uniti, dove da qualche mese a questa parte sono moltissimi i dipendenti che presentano le dimissioni - oltre 4,4 milioni a settembre - e interessa anche l'Italia, con quasi mezzo milione di dimissioni fra aprile e giugno 2021.

Per alcuni, come riporta la CNBC (link in Via), il fenomeno non è tanto dovuto alla volontà di dimettersi, quanto invece a questioni pratiche legate alla pandemia, dal timore di infettarsi all'assenza di welfare. Secondo altri, la situazione ha messo in moto una presa di coscienza dei lavoratori, che hanno iniziato a chiedere stipendi più adeguati, migliori condizioni di lavoro e maggiore flessibilità. Sirolli, che per mestiere fa crescere gli imprenditori, è di questo avviso, e vede nelle criptovalute una grande opportunità:

"bisogna proteggere gli innovatori con la migliore formazione ed educazione, il tutto a sostegno della crescita e della libertà individuale, per poter riprendere il controllo delle nostre vite. Se ci pensate, il fatto che la maggioranza delle persone sia un lavoratore dipendente è abbastanza recente. Siamo nel periodo storico più ricco della storia dell'umanità, e una volta soddisfatti i bisogni primari le persone iniziano a puntare sulla propria crescita personale, come dimostra il boom di personal e financial counseling negli Stati Uniti".

Dunque, le criptovalute come occasione di emancipazione e autodeterminazione. Una narrativa sostenuta anche dall'eco dei picchi impressionanti raggiunti dalle monete digitali più note, a cui bisogna ricordare che fanno da contrappasso dei tonfi spesso meno rumorosi ma altrettanto incisivi per le tasche degli investitori.

A complicare il quadro, al fianco delle criptovalute "storiche" nascono di continuo anche valute digitali speculative molto vicine a vere e proprie truffe, come è avvenuto con la crypto di Squid Game, e ogni tanto sorgono problemi con le piattaforme di exchange: per esempio Binance, una delle principali, è al centro di una class action perché in alcune congiunture particolari si è bloccata, impedendo agli utenti di accedere ai loro contratti futures e causando danni per milioni di euro.


Lo scenario attuale è complesso e per molti versi ancora in via di definizione, anche a livello normativo: un esempio su tutti è l'assenza di una legge italiana specifica sulla tassazione delle criptovalute, su cui si applica quindi la normativa generale per le valute estere; una scelta che fa discutere, visto che per il momento sono davvero in pochi a usare Bitcoin come una moneta e non come un investimento.

L'impressione generale è che, come in tutti i campi nel bel mezzo di una trasformazione in rapido divenire, il mondo delle criptovalute sia una specie di frontiera, una realtà magmatica dove si mescolano tante voci più o meno autorevoli e dove c'è spazio per analisi puntuali, ma anche terreno fertile per imbonitori, schemi piramidali e derive che vanno oltre la finanza per finire in un vero e proprio far west.

Motivo per cui è utile distinguere tra la tecnologia alla base della blockchain - che rimane valida e affascinante, sia dal punto di vista concettuale che pratico, con applicazioni infinitamente interessanti a partire dagli smart contract - e tutto ciò che ci orbita intorno, per capire, caso per caso, di che natura sia.

È un lavoro certosino, fatto di formazione e informazione, che bisogna necessariamente sobbarcarsi per avvicinarsi a questo mondo, innanzitutto per proteggersi dai rischi derivanti da decisioni avventate. Un approccio promosso in primis dagli organizzatori del convegno, i cui interventi, per chi volesse recuperarli, sono disponibili al link in Fonte.

SFIDE E PROSPETTIVE

Giacomo Zucco

Tra lacune normative e situazioni non sempre chiare, le sfide legate alle criptovalute sono parecchie. Una tra le più significative è quella che riguarda la sostenibilità, per via dell'impatto ambientale che riguarda la collettività: com'è noto, le crypto sono affamate di energia, al punto che nel 2020 hanno consumato l'equivalente energetico dell'intera Argentina.

Un problema evidenziato anche dallo stesso Elon Musk che aveva auspicato, insieme ai principali miner del nord America, la costituzione di un Bitcoin Mining Council per promuovere il mining sostenibile. A fare la differenza è il tipo di fonte da cui proviene l'energia, come ha spiegato Marco Amadori, tecnologo, ricercatore e imprenditore nel mondo Bitcoin:

"Nessuno nega che le mining farm consumino energia. Anche il fatto che l'attività legata alle criptovalute consumi quanto l'Argentina è vera. Ma non si può comunicare solo questo valore senza compararlo ai consumi delle attività finanziarie tradizionali come banche, istituti e operatori finanziari, che tra gestione delle sedi, illuminazione e riscaldamento degli uffici, spostamenti dei dipendenti eccetera eccetera sono globalmente molto più alti, anche se meno facilmente quantificabili. Inoltre non si dice quasi mai che la grande maggioranza delle mining farm utilizza energie rinnovabili".

La chiave di lettura alternativa fornita a Bridges è anche questa: i primi ad essere sempre più attenti all'efficienza energetica sarebbero proprio i miner, perché per loro l'energia è un costo. Da qui derivano soluzioni alternative come il mining che sfrutta la sovrapproduzione di energia idroelettrica durante la stagione delle piogge in Cina o l'idea di riscaldare interi edifici con il calore generato dalle mining farm, come accade a North Vancouver, in Canada.

A sinistra, David Orban

Per quanto riguarda il futuro, fare previsioni è impresa ardua: come ha spiegato Giacomo Zucco, considerato uno dei guru italiani delle valute digitali, gli scenari possibili sono molti. I Bitcoin potrebbero diventare un bene rifugio - e forse lo sono già - oppure fallire per vari motivi: ad esempio, il mercato potrebbe involvere verso una forma di baratto dove ognuno crea la propria crypto, o un Bitcoin potrebbe iniziare a valere più degli altri, visto che sono distinguibili per via della "storia" scritta nei blocchi, e quindi perdere fungibilità.

Secondo questi esperti ci attende un ciclo di poche decine di anni per arrivare a un sistema innovativo basato sulle crypto, in cui il settore vedrà molte mutazioni ma anche tante opportunità. Insomma, è tutto un work in progress, ma come ha sintetizzato David Orban, imprenditore e docente alla Singularity University e fondatore di Network Society Research, il dado è tratto a livello di modello, approccio, stile di vita:

"Bitcoin è già andato oltre la banale funzione di immagazzinare valore per assurgere a strumento di sovranità intellettuale, ma la sua rete di tessitura (proposta da Orban come metafora più calzante rispetto al "mining", ndr) va ancora oltre, contribuendo alla ricerca di fonti di energia più convenienti rispetto alle fossili. I problemi che ci circondano, compreso il cambiamento climatico, richiedono una pluralità di approcci. La nostra trasformazione del mondo avviene da sempre a occhi chiusi: ora, con la responsabilità del potere che abbiamo tra le mani, dobbiamo farlo ad occhi aperti. Queste tecnologie disegnano un nuovo orizzonte per acquisire nuovi gradi di libertà".


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Commenti

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csharpino

Chi ha fatto i PAC da 50€ al mese negli ultimi 5 anni non la pensa come te... Ma sicuramente tu ne sai di più!!!

csharpino

Quindi riassumendo: 100 persone in tutto il modo sono gli unici che si stanno arricchendo, ma se dichiarano illegali I BC (???) sarà un disastro... Idee confuse ne abbiamo??
Chi dichiara illegale cosa?? C'è un'entità suprema che decide le leggi di tutti il stati del mondo? Vorrei farti notare che la Cina che ha portato avanti una politica del genere sono anni che ci prova e l'unica cosa che ha ottenuto è un bel esodo di massa dei miners verso altri stati che invece sono sti ben contenti di "adottarli".
Senza considerare che la stessa SEC ha più volte ribadito che non ha alcuna intenzione di affossare BTC e ci ha pure autorizzato un ETF sopra. Le uniche botte che si vedono all'orizzonte sono quelle che si prenderanno in faccia nei prossimi anni i trogloditi che ancora pensano che le crypto (e ciò che si portano dietro) spariranno nei prossimi anni.

uncletoma

Non è un'ipotesi, è un fatto reale.
Un fatto reale che, complice un non saper mantenere la calma da parte di certi azionisti, gli ha fatto perdere un botto di soldi.
Si, perché il mio esempio si basava su un titolo reale, che ora è uno dei più costosi e remunerativi del mercato azionario tecnologico: Amazon
Probabilmente?
Guarda, nessuno sa come si comporterebbe durante una crisi sistemica, se non ne ha mai attraversata una.
Quella dovuta al Covid non è una crisi sistemica (2 mesi di pesanti ribassi non lo sono), mentre quella dei mutui subprime lo fu, e fu molto pesante per tutti.
Prima o poi pure le crypto avranno la loro crisi sistemica, e il motivo o è prevedile (quello che dice Federico, per esempio) oppure qualcosa di totalmente impensabile (e nessuno è too big to fall).
A questo devi aggiungere una loro caratteristica intrinseca: sono estremamente volatili.
Pertanto potrebbero riprendersi più velocemente rispetto ai mercati classici, quanto svanire nel nulla cosmico (cioè arrivare ad avere un valore estremamente ridicolo)

Paolo C.

Non è vero. Il forex non è la causa della valutazione o svalutazione di una moneta. È la banca centrale che decide se svalutare una moneta o apprezzarla. Il forex è solo un mercato di scambio. Le crypto invece sono totalmente dipendenti dal mercato finanziario per questo non è corretto considerarle monete ma asset finanziari. Pagare in Bitcoin è come pagare in azioni Tesla.

Rick Deckard®

Comunque non vedo come potrebbe una moneta donarti una finanziabilità. Il credito dipende dal reddito

uncletoma

Scusa, parli di investimenti e non hai idea di cosa faresti durante una crisi sistemica?
Io non mi occupo di investimenti, ma i miei soldi li investo io.
So come, dove, perché, come cambiare, eccetera.
Ti faccio una domanda semplice;
durante la crisi delle net companies una di loro ha perso indicativamente il 90% del suo valore (è quella che ha performato peggio di tutte, durante quella crisi. O una delle peggiori, dovrei controllare). Se tu avessi avuto quelle azioni avresti:
1) tenuto duro (tenuto la posizione, in gergo)
2) venduto tutto
3) venduto tutto perché, comunque, rispetto al prezzo cui le avevo comprate ci sto comunque guadagnando. Poco, ma ci guadagno
4) comprato

Federico
KenZen

Il valore dello strumento interessa poco al miner (a patto che non fallisca ovviamente).
Certo che lo faccio per diletto.

Federico

Nota che il mio riferimento è alle criptovalute private, non a quelle emesse ufficialmente dagli Stati ed agganciate alla vsluta corrente.
Quelle sono valuta regolementata tutti gli effetti.
Questo deve essere ben chiaro.

Antares
unacavolataalgiornolevailmedic

Vedremo al prossimo anno
Perché per adesso non c'è assolutamente nulla di ciò che dici
La regolamentazione per le crypto europee non bandisce nulla

Nel frattempo io ho portato fonti e fatti concreti
Federico : la sua esperienza
Al 2022

Antares
Federico

Hai detto che ne discutiamo il prossimo anno, no?
Te lo sei anche segnato sul calendario, giusto?
Ne discuteremo il prossimo anno

unacavolataalgiornolevailmedic

le fonti...

unacavolataalgiornolevailmedic

Appunto, è quella che ho appena postato e non c'è nessun bando di nessun tipo solo alcune leggere restrizioni più che altro neanche sul lato utente, figurati. Se hai altre notizie vere con fonti vere da postare in cui si vede questo ban delle cryptovalute della UE l'anno prossimo... Ti prego condividila, altrimenti aspetto il calendario tra 364 giorni per tornare su questo commento e vedere se avrai qualche aggiornamento, speriamo!

Federico

P.S.: nota che ho sempre parlato specificando"criptovalute private", proprio perché le criptovalute emesse ufficialmente ed ancorate a valute tradizionali sono a loro volta vera valuta

Federico
Antares
Federico

Ma anche no.
Vanno indicate nel riquadro RW PROPRIO perché NON sono riconosciute come valuta.
Ai fini fiscali esse sono un bene privato soggetto a rivalutazione.

Antares

Le circolari dell’agenzia delle entrate le inquadrano come valuta estera, informati prima di sparlarle grosse.

Federico

Le criptovalute di cui discutiamo sono private, e tale condizione è ben specificata, dalla posizione del nostro Paese che non le riconosce come denaro.
Ciò che dici non avverrà mai, quindi mai si porrà il problema.

Antares
Federico

Guarda che stai parlando con uno fortemente critico rispetto al sistema valutario mondiale.
Però le criptovalute private non sono la soluzione ma al contrario sarebbero la catastrofe definitiva.

Mi pare che tu abbia stani preconcetti riguardo a ciò che penso, che poi non hai modo di conoscere perché non sei fra le persone con cui abitualmente tratto questi temi.

Parti, erroneamente, dal presupposto che se il tuo interlocutore manifesta idee contrarie alle criptovalute provate, ipso facto sia un sostenitore delle politiche valutarie (e dei sistemi monetari) attuali.
Beh non è così, e ti informo che le polemiche attorno a tali temi affondano nei tempi precedenti alla creazione del primo Bitcoin.

Antares

L’unica cosa che tira il cappio al collo alle persone sono le valute FIAT e se le conservi pensando di risparmiare ci si sbaglia di grosso, avranno sempre meno, specie dopo l’immissione da parte delle banche centrali sul mercato durante il covid: morale della favola, le Fiat valgono sempre meno causa stampa ed immissione sul mercato e di riflesso Bitcoin e le altre crypto sono salite ai massimi storici…
Non ci hai fatto caso che più aumenta l’inflazione e più si riduce il potere di acquisto e più btc ingrassa?
Poco più di 10 anni fa valeva centesimi oggi sta 54 mila dollari.
Di questo passo con il passare degli anni i risparmi varranno sempre meno, nemmeno il dentista potrai pagarti… e poi via di turismo sanitario in eat Europa…
Imho

Federico

Perché il prossimo anno nel tuo calendario non è futuro?
Ma roba da matti!

unacavolataalgiornolevailmedic

Ah, la proposta per la regolamentazione che avverrà l'anno prossimo non è la decisione futura, ma hai detto che l'anno prossimo bannano le crypto nella comunità europea, il documento dice di no, tu dici di sì, ora però parli di decisioni future, va bene, abbiamo capito, è la tua opinione, qualche fatto però ce lo porti anche tu?

Federico

OK, continua pure da solo

unacavolataalgiornolevailmedic

Sì, le tue motivazioni me le ricordo:
Sono esperto
Ho lavorato mille anni per questa società
Sono un consulente
Sono esperto
Ci ho sempre lavorato

Ok, parlo di fonti, non della tua parola eh, che non mettiamo mica in dubbio, di sicuro dici cose basate su fonti

Federico

No, nella nota AdE è detto chiaramente che la tassazione va calcolata in base alla plusvalenza del capitale in criptovaluta detenuto.
Te l'ho detto, il fisco vi ha messo il cappio al collo ed ha tirato la corda

Antares

la tassazione è diversa...ascoltami...

Federico

Ah ho capito cosa intendi dire... nono, il fatto che siano state o meno monetizzate è irrilevante, il calcolo è sul valore del capitale.

Federico

Sono soggette a tassazione le plusvalenze accumulate sia dal patrimonio detenuto nei vari portafogli comuni che in quelli personali, calcolate rispetto al valore al 31 Dicembre.
A me sembra abbastanza chiaro.

Federico

Esattamente, non ha niente a che fare con quelle che saranno le decisioni future.

Federico

Mi pare di aver addotto numerose motivazioni, sia in questo che in altri thread.

unacavolataalgiornolevailmedic

Domanda a cui onestamente non saprei risponderti, nelle ipotesi non sono molto bravo e neanche a prevedere futuri improbabili. Dovresti chiedere a federico che è esperto di futuro e tutto insomma

uncletoma

Ma è stato aggiornato
https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:f69f89bb-fe54-11ea-b44f-01aa75ed71a1.0001.02/DOC_1&format=PDF
(non dico che è diverso, è solo nuovo)
Giusto per, e lo chiedo anche agli altri "fan" delle crypto: se il loro mercato subisse un botto come quello che, a cavallo dei due millenni, ha subito il mercato delle "blue chips" (le aziende che operano prevalentemente tramite internet) voi cosa fareste? Non un calo di breve periodo, come quello che hanno avuto i mercati azionari e obbligazionari durante il primo periodo di covid19 (con ribassi di diverse decine di punti percentuali), ma uno lungo e sistemico che dura 4/5 anni.
Cosa fareste?
E, soprattutto, quanto (se) diversificate i vostri investimenti (ah, dire "ho 50% BTC, 30% Ethereum, 20% altre crypto" non è diversificare)

unacavolataalgiornolevailmedic

ho capito come vinci le discussioni, continui a ripetere la stessa cosa senza citare alcuna fonte e continui a dire che hai ragione, tattica interessante eh

unacavolataalgiornolevailmedic

"Proposal for a Regulation Of The European Parliament and of The Council
on Markets in Crypto-assets, and amending Directive (EU) 2019/1937"

Niente, letteralmente niente, non centra proprio niente, che ti devo dire, c'hai ragione anche questa volta oh, fantastico.
Reality-bender

MatitaNera

Eh

Antares
Federico

'nsomma.
Adesso sono soggette a tassazione anche le criptovalute custodite in proprio e la tassazione è applicata al valore di fine anno.
E naturalmente non è previsto un meccanismo di deduzione in caso di minusvalenza.
Quindi se per ipotesi, cosa capitata dì frequente, dalla fine dell'anno alla data di compilazione del modello il portafoglio dovesse svalutarsi di molto, le tasse saranno comunque calcolate alla data di fine anno.
Per contro andrebbe a vantaggio del soggetto una forte rivalutazione, ma visti i corsi attuali le probabilità maggiori sono più per un ritracciamento che per un nuovo incremento di valore.

Se dovesse ripetersi ciò che per le criptovalute è successo già molte volte nel corso della loro storia, per i possessori sarà un bagno di sangue fiscale.

Antares

A me cambia poco e comunque ne discuterò con il mio broker.

Federico

Ma perché mai?
Ti ho solo fatto notare che due giorni fa l'AdE ha rilasciato una nota di grande importanza per i possessori di criptovaluta, da lì hai iniziato a dire cose senza senso.
Per come la vedo io hai letto quella nota e la rabbia ti spinge a scapocciare

Antares
Federico

P.S.: però non capisco come tu possa attenderti un giudizio sull'opportunità che non tenga conto del valore dello strumento.
A meno che tu non voglia farlo per puro diletto, ovviamente

Federico

A questo non posso rispondere io ma devi porre il quesito a chi si occupa materialmente del mining.
A me interessano solo gli aspetti giuridici e finanziari

KenZen

Sto parlando di mining, non di btc (che non è nemmeno minabile). Non ho la minima idea del lato economico delle crypto e nemmeno mi interessa.
La mia domanda era: saranno ancora minabili a lungo (10-15 anni) le crypto? Vale la pena investire ancora in sistemi ed aggiornamenti hw per il mining?
Saluti

Federico

Ecco, quindi hai pagato tasse secondo la valutazione precedente.
Con il chiarimento dell'altro ieri l'AdE ha stretto il cappio fiscale attorno al collo degli investitori in criptovaluta.

Uno degli aspetti interessanti è che nella nota è ben specificato che la tassazione vale unicamente per i soggetti italiani, dunque se la mia ex sicav di diritto lussemburghese ma sede italiana grverasse, poniamo, dieci milioni di euro di plusvalenze da rivalutazione delle criptovalute, questi non verrebbero tassati.

Io NON movimento grandi capitali, mai detto di farlo, però presto consulenza a gruppi che movimentano enormi quantità di dollari per anno.

Federico

No, non come altro bene.
I beni reali non hanno solo un valore di contrattazione ma posseggono un valore proprio, detto valore intrinseco.
Stesso discorso vale, seppur con un grado di accoppiamento spesso lasco, per gli strumenti derivati sui beni reali.

Le criptovalute private non hanno alcun bene reale di riferimento.

Antares
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