Centro Meteo Europeo: a Bologna il super computer per previsioni e cambio del clima

15 Settembre 2021 11

Bologna accoglie il datacenter del Centro Meteo Europeo ECMWF (European Center for Medium-Range Weather Forecasts): il supercomputer Atos BullSequana XH2000 sostituirà l'attuale Cray XC40 ed entrerà in funzione ufficialmente a metà del prossimo anno all'interno del Tecnopolo e servirà per migliorare le previsioni delle temperature e dei venti e per "rendere le previsioni a lungo termine giornaliere, anziché bisettimanali". Si tratta di passi importanti, anzi, fondamentali, considerando le condizioni climatiche in rapida evoluzione sul pianeta.


Non sarà solo la sede di un supercomputer, ma una vera e propria cittadella della scienza, hub europeo dei Big data dove successivamente verrà installato anche il supercomputer europeo Leonardo. Il Tecnopolo bolognese

concentrerà nell’Emilia-Romagna Data Valley oltre l’80% della capacità di supercalcolo nazionale e il 20% di quella europea, con applicazioni pratiche in tutti i settori: transizione ecologica e lotta ai cambiamenti climatici, transizione digitale, sanità, tempi delle città e logistica, imprese e processi produttivi sostenibili, agricoltura.

Sono in corso attualmente test operativi e di affidabilità: fino a maggio lavorerà in sinergia con il centro di Reading, dove ECMWF ha la sede. E la scelta di aprire il data center nella città emiliana è scaturita dalla necessità di installare le nuove generazioni di supercomputer in spazi più ampi e idonei (120 mila metri quadrati), con la possibilità di allargarsi ulteriormente in futuro: la decisione è stata presa nel 2017 dagli Stati Membri dell'Unione Europea, e i lavori presso l'ex Manifattura Tabacchi di via Stalingrado (area Parco Nord) sono partiti l'anno successivo. Nonostante la pandemia i lavori di installazione di Atos sono stati completati, e dal 1° maggio 2022 le attività (operative e di ricerca) entreranno a pieno regime. Per quella data anche il Data Handling System (DHS) sarà spostato da Reading a Bologna. Presso la sede emiliana lavoreranno 1.500 persone.

ECMWF è un istituto di ricerca ed un servizio operativo 24/7 che offre previsioni meteorologiche numeriche globali a medio e lungo raggio per i suoi Membri, gli Stati cooperanti e la comunità vasta. Il Centro accoglie anche uno dei più grandi archivi di dati numerici sulle previsioni meteorologiche al mondo.
Il nuovo supercomputer è cinque volte più potente di quello attuale. É formato da 4 cluster Atos BullSequana XH2000
OBIETTIVI
  • aumentare la precisione delle previsioni di temperature e venti vicino alla superficie
  • aumentare il livello conoscitivo delle temperature in superficie nelle aree innevate
  • rendere le previsioni a lungo termine giornaliere (e non più due volte alla settimana)
  • migliorare la conoscenza del machine learning nelle previsioni meteorologiche

A fianco di Atos, si diceva, ci sarà anche il supercomputer europeo Leonardo, e proprio al Tecnopolo saranno ubicati l'Agenzia Italia Meteo, l'Istituto nazionale di astrofisica, la Fondazione Big Data and Artificial Intelligence for Human Development e diversi centri di ricerca.

La sede resta a Reading, e oltre al datacenter di Bologna sono presenti degli uffici a Bonn. Contestualmente, il Regno Unito potrà contare a partire dal prossimo anno su un nuovo supercomputer sei volte più potente di Cray XC40: sarò utilizzato dal Met Office per migliorare le previsioni meteorologiche del Paese.


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Commenti

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Michele

dai che fate l' Euroviosion a Roma... a no è saltato pure quello

Michele

roma ha 2 milioni 800 mila abitanti

IDGAF

Sul serio? Prodi? L'ultima volta che è stato primo ministro era il 2008...

Forse la spiegazione è un'altra non pensi? Tralasciando le università e le capacità di ricerca, se dovessi investire miliardi (da privato) preferiresti farlo nel lazio o in emilia-romagna?

Pistacchio
Giuseppe Larosa

Come no, Il supercomputer pakato da Prodi.
Siete veramente e audacemente al di là di qualunque definizione di ridicolo

Ok_76

Allora cambio...
https://uploads.disquscdn.c...

Luca Lindholm

Eh, e le iniezioni senza ago solo nelle ASL di Messina.

Vergogna.

Aster

Chissà perché non ti sei informato perché hanno scelto Bologna,e chissà perché non ti sei chiesto perché prima c'era a Reading e non a Londra?!

Aster

Dopo mesi la notizia.

Surak 2.04

Seee, seeee!
Miliardi in satelliti, supercomputer con tanto di mantello, sensori globali ogni 5 cm... e poi ci azzeccava più Bernacca.

giovanni

Chissà perchè queste grandi infrastrutture tecnologiche vengono installate in un grande paesone di 300000 abitanti mentre una metropoli come Roma di quattro milioni viene completamente ignorata, potevano piazzarle pure a Torino, Napoli o Palermo, ma a Bologna c'è quel vecchio maneggione di Prodi...

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