Perseverance ci riprova: ecco la nuova strategia per raccogliere campioni marziani

21 Agosto 2021 14

All'inizio di agosto Perseverance, il rover marziano della NASA, ha provato un primo tentativo di raccolta di campioni dal suolo marziano. E però l'operazione si è rivelata un buco nell'acqua - anzi, nella roccia. Sebbene il processo di perforazione non abbia mostrato alcune criticità, alla fine però non è stato raccolto alcun frammento.

Fino ad oggi le ragioni di questo fallimento non avevano ancora una spiegazione ufficiale. Ma ora, a qualche settimana di distanza, la NASA dopo aver indagato sull'evento si è sbilanciata pubblicamente indicando le probabili cause dietro al flop, e conseguentemente la strategia e gli aggiustamenti da adottare per poterci riprovare presto.

Secondo la prima ricostruzione fornita, il problema sarebbe da ricondurre alla tipologia di campione scelto per il prelievo. In questo senso le parole usate da Jennifer Trosper, Project Manager presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA, sono - è il caso di dirlo, visto che si parla di pietre - lapidarie: "semplicemente, la roccia non era il nostro tipo di roccia".

La panoramica realizzata da Perseverance del primo sito di perforazione. Credits: NASA/JPL-Caltech/ASU

In seguito al carotaggio, probabilmente la roccia per via della sua particolare nature si sarebbe polverizzata in parti troppo piccole perché il sistema fosse poi in grado di riconoscerle e raccoglierle. Sulla Terra questa operazione è stata simulata centinaia di volte su rocce di ogni tipo, e in nessun caso l'esito finale era stato di questo tipo: dopotutto, sono anche queste le difficoltà e le sorprese che l'esplorazione di un territorio alieno porta con sé.

IL PIANO PER IL PROSSIMO TENTATIVO

Ad ogni modo, la NASA ha velocemente pianificato un nuovo piano d'azione. Per prima cosa Perseverance raccoglierà un campione diverso di roccia nella zona di Sud Seítah, e segnatamente in quella zona denominata Citadelle. Il rover procederà alla ricerca di una roccia che abbia caratteristiche idonee alla raccolta, e poi ne preleverà un campione che verrà in seguito analizzato per capire se è della tipologia corretta.

Le rocce ritratte da questa immagine marziana sono simili a quelle che Perseverance dovrebbe incontrare nella Citadelle, durante il suo secondo tentativo. Credits: NASA/JPL-Caltech/ASU

Inoltre, è stato aggiunto un passaggio, ovvero l'analisi visiva della provetta per confermare che questa volta non sia vuota: solo in presenza del campione questa verrà condotta all'interno del rover per lo svolgimento delle ultime fasi.

Quest'ultimo accorgimento eviterà di "buttare" provette: in caso di assenza del campione, si potrebbe tentare un nuovo prelievo impiegando la medesima, e adottando una strategia di carotaggio diversa. E i tempi? Se tutto andrà secondo i piani, Perseverance tornerà all'opera per prelevare un campione di roccia marziana già nei prossimi 10 giorni.

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Commenti

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Tob

Il mondo è piccolo...

jose manu

Ti contatteranno la prossima volta

zdnko

se quelli diversi dai terrestri non riescono a raccoglierli...

Tob

E poi insomma - hanno effettivamente aggiunto lo step di visual inspection come mitigation action!

Tob

A parte che ho bazzicato l'ambiente JPL anni fa su altri progetti, è ben legittimo restare perplessi a che si salti una ispezione visiva quando si ha un numero limitato di provette.

Funz

La differenza è che avvicinarsi a un asteroide privo di gravità e ripartire richiede pochissimo carburante , mentre scendere nel pozzo gravitazionale di un pianeta e risalirne è tutto un altro paio di maniche.

jose manu

Veramente, qualcuno dovrebbe dire alla nasa di sentire Tob prima di qualunque operazione

Tob

Si, ma cavoli! Pensare di guardare prima, no? Imbarazzante...

Dark!tetto

Una sonda che fa touch & go è una cosa, un'altra è una missione completa con raccolta di diversi campioni raccolti in diversi punti. Inoltre non sarà il rover stesso a riportarli e non è difficile desumere che un decollo da marte che ha comunque una certa dimensione/massa (leggi campo gravitazionale) è diversa da quello di un asteroide, quindi necessità di un sistema di propulsione e del "carburante necessario.

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Cerbero

Ah ecco mi pareva la "R" della Lanerossi.

Cerbero

"Il mio cane scava meglio.." (cit.)

acca

L'unica cosa che mi lascia perplesso sono i tempi di ritorno delle provette, la sonda giapponese ha fatto un touch and go su un asteroide e sta tornando indietro con i campioni, per perseverance occorreranno circa 10 anni...

zdnko

cioè sono andati su marte per raccogliere solo campioni di rocce simil-terrestri! 8-\

Estiquaatsi

Tutto questo per avere la tazza mug...

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