NASA: una mappa delle giganti rosse grazie al telescopio spaziale TESS

10 Agosto 2021 10

Il telescopio spaziale TESS può ammantarsi di una nuova scoperta: grazie alle sue osservazioni, un gruppo di astronomi ha identificato una costellazione senza precedenti di giganti rosse pulsanti. Per la precisione, ne sono state individuate 158.505, come spiegato nell'articolo accettato per la pubblicazione sull'Astrophysical Journal.

La notizia arriva direttamente dalla NASA, che spiega come il telescopio in questione, lanciato nel 2018, sia stato pensato principalmente per individuare esopianeti (e infatti ne ha individuati 2.200 papabili in soli due anni), ma le sue misurazioni relative alla luminosità stellare lo rendono ideale anche per gli studi di astrosismologia, una branca dell'astronomia che studia struttura e proprietà delle stelle analizzando le loro pulsazioni.

I processi in atto sotto la superficie delle stelle riguardano i movimenti di gas, che sale, si raffredda, scende di nuovo e ricomincia il ciclo; questi flussi generano oscillazioni che risultano in un piccolo cambiamento nella luminosità delle stelle, e che cambiano a seconda della fase della vita in cui queste si trovano.

Le onde sonore generate nelle stelle sono state paragonate a una sinfonia cosmica, dove ogni stella è un diverso strumento musicale: a seconda di come suona, gli astronomi possono dedurre le loro caratteristiche. Per la spiegazione più approfondita si rimanda all'articolo NASA nel VIA.

L'analisi della mappa del cielo creata grazie a TESS è stata condotta usando un sistema di apprendimento automatico addestrato per rilevare le tracce delle oscillazioni negli spettri stellari delle giganti rosse, e i risultati sono stati presentati alla TESS Science Conference che si è tenuta in modalità virtuale nei giorni scorsi.

Un passo ulteriore è stato poi compiuto grazie ai dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell'ESA, che ha permesso di misurare le distanze di ognuna di queste stelle nel cielo, confermando empiricamente la previsione secondo cui le stelle più giovani e con massa maggiore dovrebbero trovarsi più vicine al piano della galassia, caratterizzato dall'alta densità di stelle che creano la banda luminosa della Via Lattea nel cielo notturno.


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Commenti

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La NASA ha ovviamente permessi speciale, diciamo che questo è un problema per solo per i terrestri "normali".

Ad un mio amico so che hanno fatto storie...

Ngamer

si lo so :)

Ok_76

Si possono portare alle sonore convertendole. E' stato pubblicato il suono delle stelle e altri corpi celesti.

rsMkII

Capito, grazie! Comunque leggevo che il problema principale di questa soluzione è che in alcune galassie non è permesso entrare con quel bastone da selfie, ti bloccano alla dogana.

Non abbiamo ancora la tecnologia per fare dei fori così profondi, seppur piatta la terra ha comunque uno spessore di svariati chilometri.
Il super bastone Selfie della NASA rimane ad oggi l'unica soluzione.

rsMkII

Ah ecco, grazie! Io pensavo facendo dei piccoli fori sulla superficie in modo da vederci sotto

italba

Gravitazionali

Ngamer

"Le onde sonore generate nelle stelle"

onde sonore nello spazio??? ...

Mako0

Con il bastone da selfie della NASA

rsMkII

Essendo piatta la terra, mi chiedo come abbiano potuto fotografare quelle in basso...

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