Facebook, non più solo un social network: Zuckerberg vuole farne un metaverso

23 Luglio 2021 32

Dici "metaverso" e il pensiero corre subito alla finzione di Ready Player One, o alla realtà già concreta di un fenomeno mondiale come Fortnite. Per il CEO di Facebook Mark Zuckerberg si tratta di una parola chiave, dal momento che descrive non solo il futuro prossimo del suo social network, ma di internet in generale. Ovvero una trasformazione profonda che lo porterà dall'essere una superficie bi-dimensionale, visitabile solo con un numero limitato di opzioni e interazioni, a un mondo stratificato e con una spazialità molto più marcata, capace di espandersi in tre dimensioni, contrarsi, aprire spazi comuni e privati, chiuderli.

A fine giugno, Zuckerberg ha parlato ai suoi dipendenti proprio di questa visione, e di come l'impegno di tutte le divisioni aziendali nei prossimi anni sarà focalizzato in maniere sempre crescente nella creazione di questa esperienza composita: "il nostro obiettivo generale è dare vita al metaverso", ha affermato senza mezzi termini.

INTERNET INCARNATO

Il termine, coniato nel 1992 dal romanzo di fantascienza Snow Crash di Neal Stephenson, fa riferimento a una convergenza tra la realtà fisica, quella aumentata e quella virtuale all'interno di uno dimensione interconnessa che inoltre contiene a tutti gli effetti una sua economia interna.

La piattaforma più vicina ad un metaverso, ad oggi, è Fortnite di Epic Games, e il CEO Tim Sweeney lo sa ovviamente benissimo, e insiste molto proprio su questo tema. Fortnite non è solo un gioco, ma un mondo in cui incontrarsi, seguire concerti, vedere film: una sorta di social network tridimensionale, dove alla piatta verticalità del feed e dello scroll si contrappone un mondo tridimensionale in cui muoversi liberamente.

Nel corso di una lunga intervista a TheVerge (che trovate al link in FONTE), Zuckerberg ha parlato in maniera estesa del metaverso, definendolo (in maniera un po' eucaristica) "internet incarnato". E avvicinando di molto l'orizzonte di questa transizione:

La mia speranza è che, se lavoriamo nel modo giusto, nei prossimi cinque anni circa passeremo effettivamente nella percezione delle persone, che oggi ci riconoscono come una società di social media, ad essere una società del metaverso.

Secondo Zuckerberg le persone non sono fatte per interagire con i "piccoli rettangoli luminosi" dei loro smartphone, e quest'anno pandemico non ha fatto che acuire la sua convinzione. Per tantissimi infatti le videochiamate sono diventate parte della quotidianità, e questo modo di rapportarsi ha mostrato tutti i suoi limiti:

Molte delle riunioni che abbiamo oggi, stai guardando una griglia di volti su uno schermo. Non è nemmeno così che elaboriamo le cose. Siamo abituati a stare in una stanza con le persone e ad avere un senso dello spazio. E quindi se sei seduto alla mia destra, significa che o sono seduto alla tua sinistro: abbiamo un senso di spazio condiviso in comune. E se parli, sento la tua voce che viene dalla mia destra. Non viene solo tutto dallo stesso punto di fronte a me. [...] Dopo molte riunioni dell'ultimo anno mi è capitato spesso di fare fatica a ricordare quando e chi ha detto cosa, perché tutto e tutti sembrano uguali.

In effetti, le videochiamate si svolgono all'interno di quelli che, mutuando una definizione coniata dall'antropologo Marc Augé per il mondo reale, sono nonluoghi virtuali, e cioè dimensioni di transito, sospese in una sorta di limbo, senza particolare caratterizzazione, che tendono a confondersi e sovrapporsi nella memoria, e cozzano col nostro modo di fare esperienza delle cose.

In futuro sarai in grado di sederti come un ologramma sul mio divano, o sarò in grado di sedermi come un ologramma sul tuo divano, e in realtà ci sembrerà di essere nello stesso posto, anche se siamo in stati diversi o a centinaia di miglia di distanza.

Ad ogni modo, quello del metaverso è un tema delicato, dal momento che a un certo punto i diversi poli di questa realtà, se davvero sarà un'incarnazione di internet, verranno a convergere, stratificandosi e interpolandosi: considerando che l'attuale legislazione fa fatica a stare dietro all'esplosione dei social newtork, che hanno avuto un impatto enorme sulle nostre vite in uno spazio di tempo brevissimo, sicuramente si apriranno molte controversie sul fronte normativo nel tentativo di regolamentare questa realtà emergente.

L'UFFICIO INFINITO

Che Facebook sia già molto attiva in questo senso, e che stia veramente preparando (e non da oggi, ma da tempo) questo salto verso il metaverso che Zuckerberg indica come un sogno della sua prima giovinezza, lo prova l'esistenza di Oculus e dei suoi visori di realtà aumentata, come il recente Quest 2 (che abbiamo recensito): strumenti nati per l'intrattenimento, ma che già oggi vengono impiegati nell'ambito della produttività:

Serve chiaramente un balzo evolutivo nella tecnologia, o più di uno, prima che questo diventi il modo principale in cui le persone lavorano. Ma penso che saremo lì entro la fine di questo decennio. Oggi, i visori VR sono ancora un po' goffi, e potrebbero risultare un po' più pesanti di quanto le persone vorrebbero idealmente.
[...]Quest 2 è stato un vero successo finora in termini di come le persone lo stanno usando. È stata una sorpresa. Avevamo pianificato che fosse usato principalmente per i giochi e pensavamo che queste applicazioni sociali o in ambito lavorativo sarebbero arrivate solo più in là, col tempo. Ma già oggi molte delle più rilevanti esperienze su Quest 2, quelle con cui le persone trascorrono la maggior parte del tempo, hanno a che fare con la socialità e la produttività.

Per Zuckerberg si tratta di definire un nuovo paradigma produttivo che mescola realtà fisica, realtà aumentata e realtà virtuale creando quello che lui chiama "ufficio infinito". Uno spazio virtuale flessibile, personalizzabile e senza i limiti di un luogo fisico, e cui quindi l'utente può scegliere di accedere in qualsiasi momento e con diversi dispositivi, trovando tutto come aveva lasciato:

Ovunque tu vada puoi sederti, bere il tuo caffè e avere praticamente tutti i monitor che vuoi, di qualsiasi dimensione tu desideri, tutto preconfigurato nel modo in cui lo avevi quando eri a casa, prima. E puoi portarlo con te dove vuoi.

Se vuoi parlare con qualcuno, invece di chiamarlo semplicemente al telefono, puoi invitarlo a teletrasportarsi in questo spazio virtuale. E gli altri, proprio come te, potranno vedere i tuoi cinque monitor, i documenti e tutte le finestre di codice che decidi di mostrare, un modello 3D su cui stai lavorando, o qualsiasi oggetto virtuale tu abbia scelto di esporre. E possono stare con te e interagire, e poi in un batter d'occhio possono teletrasportarsi dove erano e trovarsi in un luogo diverso.

LA PANDEMIA: FAKE NEWS, VACCINI E LE ACCUSE DI BIDEN

A margine di questo lungo affondo sul metaverso, TheVerge ha sollecitato Zuckerberg su fatti di attualità stringente, e in particolare sulle dure parole del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che la settimana scorsa ha accusato i social media di "uccidere le persone" con la disinformazione che ospitano al loro interno.

Il CEO di Facebook ovviamente respinge un'accusa così grave, precisando che in seguito Biden ha fornito maggior contesto e senso a quella stoccata, e sottolineando l'impegno profuso nella lotta alle fake news e nella promozione delle informazioni autorevoli sulla pandemia:

Abbiamo aiutato più di 2 miliardi di persone in tutto il mondo ad accedere ad informazioni autorevoli su COVID nel corso della pandemia mettendole in cima a Facebook e Instagram. Abbiamo aiutato milioni di persone, anche qui negli Stati Uniti, a usare il nostro strumento di ricerca di vaccini per ottenere effettivamente la propria dose.
Quindi sono abbastanza fiducioso nell'affermare che, analizzando la questione e osservando l'impatto, siamo stati una forza positiva in questo senso .

E infatti, se si guarda all'accettazione del vaccino tra le persone che usano i nostri prodotti, è aumentata parecchio negli ultimi mesi.

Secondo Zuckerberg siccome i social network soggetti transnazionali la responsabilità del successo o dell'insuccesso relativamente alle campagne vaccinali va ricondotto ai singoli paesi:

Ci sono sacche di popolazione all'interno delle quali cresce l'esitazione riguardo i vaccini, ma non è questa la tendenza che abbiamo registrato nel complesso su Facebook. E penso anche che in generale, quando guardi cosa sta succedendo in un dato paese, sia utile tenere a mente che Facebook, Instagram e tutti questi strumenti sono ampiamente utilizzati in quasi tutto il mondo. Quindi, se un paese non sta raggiungendo il suo obiettivo di vaccinazione, ma altri paesi in cui si trovano tutti questi social media stanno andando bene, allora ritengo che ciò dovrebbe portarci a concludere che non sono i social media l'elemento decisivo per quanto riguarda la situazione in quest'ambito.

Sconfiggere le fake news, poi, la definisce una missione impossibile, ed un'ottica alterata di interpretare la questione. Si può arrivare ad un grado sempre maggiore di approssimazione, questo sì, ma per Zuckerberg processare i social media per non riuscire ad eradicare completamente questo male non risponde a nessuna logica:

È un po' come combattere il crimine in una città. Nessuno si aspetta che si possa mai azzerare completamente la criminalità in una città. Se si verifica un crimine, questo non significa che la sorveglianza della polizia in generale stia fallendo. Non è ragionevole metterla in questi termini. Quello che possiamo aspettarci, invece, è che sia fatto un buon lavoro per scoraggiare ed individuare gli episodi criminosi, e riuscire a minimizzarli. Ed è ciò che stiamo facendo noi.



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Commenti

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Alex Bianco

"....non è solo un gioco, ma un mondo in cui incontrarsi, seguire concerti, vedere film: una sorta di social network tridimensionale..."

Incontrarsi in carne e ossa, vedersi dal vivo e seguire i concerti dal vivo con gli amici e vedere film con gli amici sempre in carne e ossa no ehhh?
Come tutte le cose poi il troppo storpia e la via indicata da Zuckerberg è chiara : alienare sempre di piu le persone e scaraventarle in un mondo sempre piu virtuale.

P.S.: quindi al lavoro non ci si andrà piu no visto che sarà tt virtuale?

multi.vac

E' molto carina, però.

multi.vac

Affidare i propri dati di ufficio a Facebook??

ma vi volete proprio male!

jose manu

Speriamo

jose manu

E dove si sono spostate?

LuiD

Secondo me il metaverso alla Ready Player One sarebbe una fi...a, ma non credo sia possibile, cioè mi pare troppo fantascientifico.
Ma forse neanche tanto.

Luca Lindholm

Ahahahaha

La Digievoluzione!

Cosa mi ha fatto ritornare alla mente!

XD

GuessWho'sGuest
IRNBNN

non preoccuparti, per loro ci sono i greenpass farlocchi a 100 euro

CreXZor

Facebook? Lo stesso social che pullula di 40enni con ormoni fuori mano, fake news e complotti in ogni angolo?

Non vedo l'ora di vederne la digievoluzione.

Rettore Università di Disqus

Ma c'è ancora gente che lo usa?
Io tra l'altro sto notando anche un fortissimo calo su Instagram tra le persone che conosco...

Babi

Togliete il fiasco alla zucchina!

supermariolino87

Metaversi e cryptovalute sono l'ultima frontiera della speculazione.

Tango_TM

Macaco disvoluto lo dici a qualcun altro.
Inoltre se mi conoscessi sapresti che ho commentato aspramente l'introduzione del green pass obbligatorio e che per quanto mi riguarda uno è libero di fare quello che gli pare.

Watta

Fatti delle domande e datti delle risposte prima di commentare come un macaco disvoluto!

atm

Msenger è stato la sua salvezza

Miserabile

Serve in green pass per quello?

comatrix

Adesso ti picchio (e poi ti soccorro, anzi neanche ^^)

comatrix

Guarda che se stai male poi non ti soccorro eh ^^

comatrix

https://uploads.disquscdn.c...

salvatore esposito

infatti Facebook non è un social network, è solo un focolaio di fake news e un cancro da estirpare

Pistacchio
ArenaTitam

io non è che ti conosco. Gira voce però che tu sia Santoss

Pistacchio

Certo ti capisco benissimo, è un altro mondo proprio....

ArenaTitam

hai ragione Panteghy

Pistacchio
Aristarco

Idem...chi è?

Aristarco

Ready player one?

Il metaverso della sicurezza però giace lì, riverso.
:(

GeneralZod

Non saprei, è la prima volta che ti leggo.

comatrix

Molti di voi mi conoscono, virtualmente parlando, io sono un appassionato di videogiochi sin da bambino (e lo sono tutt'ora), da quando ho provato la VR, trovo difficile tornare a giocare ai giochi a schermo, li trovo, come dire, limitati ecco.
Che non significa che no ci son ottimi giochi su schermo

Tango_TM

Almeno tutti i novax & complottisti vari avranno dove girare

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