Artemis I, il nome del manichino è un omaggio all'ingegnere di Apollo 13

01 Luglio 2021 2

Anche il battesimo del comandante "Moonikin" della missione Artemis I è andato a buon fine, e così il primo passeggero inanimato ad effettuare un sorvolo lunare con la missione test del nuovo programma ha finalmente un nome.

Per selezionarlo la NASA si era affidata ancora una volta all'aiuto del pubblico, e nel caso specifico dei suoi follower sui principali canali social. Come spiegato in precedenza, in ballo c'erano diversi nomi ma tutti accomunati da un significato legato alla storia dell'esplorazione aerospaziale. E così, facendosi strada in un'eliminazione a gironi molto simile a quella che stiamo vivendo in queste fasi finali di Euro 2020, al quale hanno partecipato oltre 300.000 persone, si è arrivati alla scelta finale. "Comandante Moonikin Campos" è il nome ufficiale del manichino che sarà presente a bordo della navicella Orion, spinta dal potente razzo SLS.

Il nome scelto va ad omaggiare il celebre ingegnere della missione Apollo 13, colui che ricoprì un ruolo chiave nel riportare sani e salvi a Terra gli astronauti Jim Lovell, Jack Swigert e Fred Haise, dopo che un'eplosione nel modulo di servizio non solo vanificò l'allunaggio, ma mise a dura prova anche il semplice rientro.

Il Comandante Moonikin Campos indosserà la stessa tuta spaziale che utilizzeranno gli astronauti e sarà dotato di una serie di sensori in grado di misurare diversi parametri utili, come i valori di accelerazione durante le varie fasi del viaggio, le vibrazioni a cui saranno sottoposti i membri dell'equipaggio e il livello di radiazioni. Ma come detto in precedenza Campos non sarà solo, a fargli compagnia ci saranno Zolgar e Helga, due torsi umani simili a quelli normalmente utilizzati per le simulazioni dei traumi balistici.


La missione Artemis I servirà per valutare l'affidabilità del razzo SLS e della navicella Orion, il suo avvio è previsto entro la fine del 2021.

Il viaggio prevede un trasferimento verso il nostro satellite, seguito da un sorvolo lunare con fionda gravitazionale che porterà all'inserimento in un'orbita DRO (distant retrograde orbit), seguito da un altro sorvolo e poi dall'abbandono dell'orbita DRO per il ritorno verso la Terra. Al momento non ci sono date certe, ma vi aggiorneremo appena la NASA ufficializzerà l'avvio di missione.


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Commenti

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Luca Lindholm

Gli brucia, ora che hanno i cinesi con cui vedersela e non quei bonaccioni dei sovietici.

I sovietici, in fondo, avevano mentalità europea... mentre i cinesi hanno la mentalità asiatica!

Col cavolo che si scherza con loro.

SpiritoInquieto

Ah quindi già dal primo volo vanno dritti verso la Luna! Pensavo facessero il solito semi inutile volo giocattolo e super prudente con sola orbita terrestre.

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