Nuova cometa individuata ai margini del sistema solare, potrebbe essere enorme!

24 Giugno 2021 13

Siamo abituati a parlare di altri sistemi stellari, galassie lontane migliaia di anni luce, esopianeti potenzialmente abitabili e potremmo andare avanti all'infinito, ma spesso ci dimentichiamo che il nostro stesso sistema solare è ancora pieno di segreti. Lo dimostrano le diverse teorie che ipotizzano addirittura l'esistenza di un nono pianeta sconosciuto.

E proprio nelle zone periferiche, dove la tenebra regna e il Sole non riesce a fornire un'illuminazione tale da poter scrutare ogni oggetto presente, che a volte emergono corpi celesti nuovi.

A questo proposito è recente la scoperta di una nuova cometa le cui dimensioni la pongono molto vicina a quelle di un pianeta minore. L'oggetto in questione si chiama 2014 UN271 ed è stato identificato solo di recente grazie all'analisi di vecchi dati dati del Dark Energy Survey registrati tra il 2014 e il 2018. Le dimensioni al momento sono solo stimate, ma collocano il corpo celeste tra i 100 ed i 370 km circa di diametro . Se è una cometa è piuttosto grande, soprattutto perché proviene dal sistema solare esterno. Per avere un confronto, la più grande cometa mai individuata e proveniente dalla Nube di Oort, C / 1729 P1 o nota anche come Cometa Sarabat, misurava circa 100 km di diametro.

A intrigare ancor di più gli astronomi è l'orbita fortemente eccentrica che questo corpo celeste compie attorno al Sole. A quanto pare si muove tra il sistema solare interno e la Nube di Oort, l'ultima zona prima dello spazio interstellare, impiegando ben 612.190 anni per completare un'orbita.

Simulazione del percorso orbitale di 2014 UN271

La notizia interessante a fini scientifici è che 2014 UN271 sta per effettuare un passaggio ravvicinato, almeno in termini astronomici, poiché al momento si trova a circa 22 AU (unità astronomiche) dal sole. Per chi non lo sapesse, un'unità astronomica rappresenta la distanza media tra Terra e Sole, ossia circa 149 milioni di km.

Negli ultimi 7 anni questo immenso corpo celeste si è spostato di 7 UA e nel punto di massima vicinanza al sole, nel 2031, si troverà a circa 10,9 UA, un valore simile a quello della distanza orbitale di Saturno.

Sarà quella l'occasione propizia per osservare al meglio un oggetto proveniente dalla Nube di Oort, talmente ai margini del sistema solare che basterebbe pochissimo per farlo schizzare nello spazio interstellare, seguendo probabilmente un destino simile a quello di Oumuamua.

E se vi state chiedendo se nel 2031 lo spettacolo potrà essere goduto anche a occhio nudo, ci dispiace deludervi. Anche nel punto di maggior vicinanza sarà comunque troppo lontano per essere visto senza l'ausilio di un potente telescopio.


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Commenti

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MatitaNera

Dici loro della nube di Ort?

Rieducational Channel

Lo dico spesso alle donzelle con cui ho a che fare.

Alessandro Peter
E se vi state chiedendo se nel 2031 lo spettacolo potrà essere goduto anche a occhio nudo, ci dispiace deludervi. Anche nel punto di maggior vicinanza sarà comunque troppo lontano per essere visto senza l'ausilio di un potente telescopio.
frank700

Una possibilità non troppo remota.

TITANO

E dunque? Se qualcosa non è visibile dalla terra non è interessante? Che ragionamento..

Andreoid

Il principe Zodar D:

Giulk since 71' Reload

Stanno arrivando...

https://uploads.disquscdn.c...

Il Preside

Solita notizia acqusa, questa cometa neanche si vedrà dalla terra..

Rendiamociconto

licenza poetica.
E' un blog non certo un giornale di informazione scientifica

Andee Kcapp

Ho paura che la bolletta poi sarà troppo cara.

Andee Kcapp

E' poesia ben abbigliata, non nuda fisica.

CyberBug2070secce
E proprio nelle zone periferiche, dove la tenebra regna e il Sole non riesce a fornire un'illuminazione tale da poter scrutare ogni oggetto presente, che a volte emergono corpi celesti nuovi.


Siete proprio sicuri di quanto avete scritto?

frank700

Prima o poi dovremo imparare a catturare le comete per sfruttare l'acqua che contengono.

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