Progetti Viper e Moonlight, apriranno la strada alla colonizzazione lunare

21 Maggio 2021 15

Il programma spaziale Artemis, grazie al quale gli Stati Uniti programmano di ritornare sulla Luna con un equipaggio umano per poi stabilire una presenza sostenibile sul nostro satellite naturale, procede non senza ritardi, ma vista la mole di progetti connessi è davvero difficile stabilire tempistiche precise. Per l'ex-amministrazione Trump il ritorno sulla Luna si dovrebbe concretizzare entro il 2024, ma ora tale vincolo non esiste più e con maggiore obiettività non si esclude un possibile ritardo sulla tabella di marcia.

Non si tratta solamente di ultimare gli sviluppi dl vettore SLS, della navicella Orion, e del modello di Starship che sarà utilizzata come lander (assieme forse ad una seconda soluzione, come quella di Blue Origin o Dynetics), ma ci sono tutta una serie di missioni parallele apparentemente meno importanti, ma fondamentali per i futuri piani di esplorazione lunare.

La NASA non sarà sola in questa corsa e diverse altre realtà, private e non, stanno collaborando attivamente con l'agenzia spaziale statunitense per rendere reale questo nuovo grande passo per l'umanità. Tra i diversi sviluppi in corso ce ne sono due per i quali di recente sono arrivati aggiornamenti. Il primo riguarda il robot lunare Viper, il secondo è maggiormente proiettato nel futuro e guarda alla creazione di una rete satellitare a supporto delle operazioni di superficie.

ROBOT VIPER, ALLA RICERCA DI ACQUA E GHIACCIO LUNARE

Il rover Viper (Volatiles Investigating Polar Exploration Rover) è un progetto finanziato dalla NASA, che prevede l'invio di una missione robotica sulla superficie lunare entro il 2023. L'obiettivo principale sarà quello di mappare le risorse d'acqua site vicino al polo sud lunare. La certezza che ci sia acqua ghiacciata è arrivata nel 2018, ma ora è importante capire nel dettaglio quanta ne è disponibile, poiché si rivelerà fondamentale per proseguire nei piani dei esplorazione lunare a lungo termine.

Viper avrà e dimensioni di un Go-Kart e sarà in grado non solo di rilevare l'acqua, ma anche di effettuare dei campionamenti per saperne di più sulla sua composizione. Sarà dunque un mezzo a tutto tondo, dotato di trapano a sonda di circa 1 metro e una serie di strumentazioni scientifiche basate su tre diversi spettrometri (di neutroni, di massa e per elementi nella gamma vicina all'infrarosso).

Sebbene sia ancora in sviluppo, di recente la NASA ha delineato altre caratteristiche del rover. Viper dovrà essere in grado di muoversi all'interno dei crateri, pertanto si utilizzeranno delle ruote adatte a tale compito e un sistema di sospensioni ottimizzato per varie pendenze. La sua missione durerà 100 giorni terrestri.

La realizzazione di Viper è stata assegnata ad Astrobiotic lo scorso anno, che si è aggiudicata un contratto da quasi 230 milioni di dollari.

RETE SATELLITARE LUNARE

Nel frattempo l'agenzia spaziale europea lavora su un fronte completamente diverso e sta pianificando la realizzazione di una rete di satelliti lunari che fornirà supporto, sia agli essere umani che si adopereranno per esplorare la superficie del satellite che alle eventuali missione robotiche del futuro. Non solo, il progetto Moonlight (questo il nome dell'operazione) avrà maggiore portata, poiché farà anche da ponte per le missioni di esplorazioni dello spazio e dei pianeti del sistema solare.

Si tratterà dunque solo di un trampolino di lancio per un progetto più ambizioso, che tuttavia è ancora tutto da delineare. L'ESA ne ha parlato recentemente in una conferenza stampa, affermando di aver dato il via ad uno studio di fattibilità della durata di massino 1 anno e mezzo, durante il quale parlerà con i maggiori esperti del segmento privato al fine di capire meglio come realizzare una rete di comunicazioni efficace su larga scala.

Si parla dunque di una rete satellitare in grado di garantire anche un funzionamento in remoto dei veicoli lunari in qualunque punto della superficie, anche nel lato nascosto, nonché la capacità di comunicare e raccogliere dati di qualunque genere e senza interruzioni. Questo permetterebbe di installare strumenti scientifici permanenti sul nostro satellite naturale, o ad esempio di gestire in modo più semplice eventuali missioni verso Marte, verso le lune gioviane, o altre destinazioni del sistema solare.

Il programma Moonlight è però ancora in stadio embrionale e considerando lo stato dei lavori, i primi satelliti non saranno operativi prima della fine degli anni '20.


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Commenti

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Funz

Quale parte di "li pagano gli USA" non ti è chiara?

roby

Non lo so non ho le prove, finché non vedo non ci credo come diceva San tommaso

mister x

Quindi nessuno paga?

Funz

non sono tra 100 anni e li pagano gli USA.
Noi al limite prendiamo qualche commessa per le nostre aziende dell'aerospace.
Ma è bello poter cianciare a vuoto, specie quando non si sa niente...

ErmenegildoBranduardi

Solamente ad andare sulla Luna per la prima volta, perché mica ci siamo stati con le missioni Apollo, come ben sai immagino ...

mister x

Assolutamente d'accordo con te

Repox Ray

Già mi immagino il titolo del libro "From Space Administration to Space eXploration: how my company became the new NASA"

by Elon Musk, President of the United States of America.

XD

Juanito82

io mi vergognerei più di finanziare 90-100 volte di più eserciti e violenza piuttosto che ricerca e sviluppo.

ma so che sono punti di vista ;)

Juanito82

sostanzialmente si, però di SLS faranno il lancio inaugurale e morirà così.
allo stesso prezzo con speceX fai almeno 10 lanci e porti su 8 volte la massa utile

mister x

Noi li paghiamo

Repox Ray

Riassumendo: il BFR rimpiazzerà l'SLS e faranno Starlink in versione orbita lunare?

roby

Ma questi progetti che forse si faranno tra 100 anni a cosa deve interessare a noi?

Li tutti sono 'Operativi'. :D

Aristarco

tu non lo sai ma sono già operativi

Poi c'è anche questo progetto.
https://uploads.disquscdn.c... :D

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