SpaceX Starship, i dettagli del primo test orbitale svelati dall'FCC

14 Maggio 2021 13

Ora che il test ad alta quota del prototipo Starship SN15 si è concluso positivamente si guarda con sempre maggior entusiasmo al primo test orbitale della combinazione tra Starship SN20 e il booster Super Heavy. A marzo SpaceX stupì tutti tramite la dichiarazione di Elon Musk, che indicò luglio come il mese in cui tentare il grande passo.

Sembrava assurdo, eccessivamente pretenzioso e lo stesso Musk ammise di essere spesso fin troppo ottimista con alcune sue dichiarazioni, eppure a di stanza di meno di due mesi da quella sparata SpaceX ha presentato una richiesta di autorizzazione presso l'FCC (in FONTE) nella quale comunica il piano di volo della prima prova orbitale, la cui programmazione non avverrà prima del 20 giugno.

La documentazione dettaglia parzialmente la sequenza indicando anche le tempistiche, ma va specificato che al suo interno troviamo alcune indicazioni piuttosto ambigue rispetto ai piani condivisi SpaceX in questi mesi. In realtà, tutto sembra sensato se l'obiettivo è affrontare il test orbitale in tempi brevissimi, ma procediamo con ordine e vediamo quali sono le indicazioni che SpaceX ha fornito all'FCC.


Secondo il documento, la combinazione di navicella spaziale Starship e primo stadio Super Heavy decollerà dalla struttura di Boca Chica, e fin qui nulla di strano. Dopo circa 170 secondi dalla partenza avverrà la separazione del primo stadio. Come indicato nel documento il booster effettuerà un ritorno parziale e atterrerà nel Golfo del Messico a circa 32 km dalla costa. Super Heavy di SpaceX affronterà una sequenza molto simile a quella del primo stadio del Falcon 9, poiché dopo la separazione da Starship eseguirà un flip e un boostback burn verso il Texas, atterrando nella posizione indicata.

Ma si parla di ritorno parziale ed è impossibile non notare come SpaceX sia rimasta piuttosto ambigua a tal proposito. Si tenterà il recupero o l'atterraggio nell'oceano? Al momento non ci sono certezze.

Nel frattempo Starship continuerà la sua corsa raggiungendo l'orbita terrestre, per poi effettuare un atterraggio mirato a circa 100 km al largo della costa nord-occidentale dell'isola hawaiana di Kauai. In questo caso SpaceX specifica che l'atterraggio morbido avverrà nell'oceano e dunque nemmeno qui sappiamo con certezza se la navicella Starship utilizzata sarà sacrificabile o ci si affiderà ad una piattaforma speciale, anche se questa seconda ipotesi resta al momento la meno accreditata.


Si è dunque (forse) optato per una via intermedia con questo primo test orbitale, poiché per affrontarlo nei tempi previsti SpaceX potrebbe aver saggiamente scelto di non effettuare il recupero della navicella. L'operazione sarebbe stata piuttosto ardita per non dire impossibile, se pensiamo che ad oggi solo un prototipo di Starship è atterrato correttamente.

E per quanto riguarda Super Heavy? Ad oggi non abbiamo visto ancora nessun test di volo. Anche la Launch Tower è ancora in costruzione e, sebbene si stia procedendo piuttosto velocemente in altezza, non sarà pronta per l'appuntamento con il test orbitale di luglio.

SpaceX sceglie dunque di giocare d'anticipo e questo la dice lunga sul posto occupato dal test orbitale nella lista delle priorità, tuttavia è ancora presto per dire con certezza se il mese di luglio non sarà disatteso. Al momento non abbiamo ancora visto una versione completamente impilata del booster Super Heavy, dunque non dovrebbe stupire un eventuale slittamento di 1-2 mesi rispetto alle previsioni ottimistiche dell'azienda.


13

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Roman

non c'è utilità abitare marte, non siamo capaci a tenere la terra figuriamoci un altro pianeta

David Chistoni

Certo che hai una grande immaginazione e occhio verso il futuro. Se tutti fossimo come te saremmo ancora all'età della pietra.
Complimentoni

Alessandro_Ax

In realtà, meno. dovrebbero partirne tipo 1 ogni 2 giorni per equipararsi se non ricordo male.

Vuoshino

Quanti scemi hanno cambiato il mondo non dando retta agli svegli come te

Egidiangelo

Che mente eccelsa devi avere!

Funz

te non hai idea di quanti soldi stia facendo SpaceX

Rigelleo

C'è un motivo per cui Starship atterrerà nel mare al largo delle Hawaii e non farà nemmeno un orbita completa. Il motivo è il seguente: siccome i motori non sono ancora affidabili al 100% esiste una piccola possibilità che, una volta raggiunta l'orbita, non si accendano per effettuare un rientro in atmosfera. Il rischio sarebbe una caduta incontrollata dell'astronave simile a quello che è successo al booster cinese. Quindi si è optato per un volo suborbitale, una orbita quasi completa (praticamente Starship spegne i motori pochissimi secondi prima di raggiungere l'orbita) in questo modo indipendentemente dall'affidabilità dei motori si sà già dove andrà a cadere l'astronave. Si è poi scelto di farla cadere nel pacifico (vicino alle Hawaii) anzichè sul golfo del Messico a largo di Boca Chica perchè essendo uno dei primi voli c'è il forte rischio che si distrugga al rientro nell'atmosfera e che i detriti cadano in un'ampia area e in quel caso sarebbero potuti cadere sul Texas.

MatitaNera

Vedremo se non si brucia.

LaVeraVerità

Scoppierai prima tu dall'invidia e dall'ignoranza.

Roman

speriamo che scoppia,quante minchiate sta tirando fuori

BLERY

Inquinante come bitcoin..

Aristarco

parecchia

MatitaNera

Tanta carne al "fuoco".

HDMotori.it

Come nascono le batterie: viaggio in fabbrica con Askoll e la stanza segreta

Alta definizione

Nuovo Digitale Terrestre e bonus TV: rispondiamo a tutti i dubbi | Replay

Economia e mercato

Cos'è la Blockchain: una guida semplice alla tecnologia che crea i Bitcoin | Video

Tecnologia

Recensione Xiaomi Dreame L10 Pro, il flagship killer degli aspirapolvere robot