Perseverance ha estratto 5 gr di ossigeno su Marte, il generatore MOXIE funziona

22 Aprile 2021 127

La missione Mars 2020 è al momento una delle più riuscite della NASA, poichè tutti gli obiettivi sono stati portati a termine e le indagini sul suolo marziano procedono senza intoppi. Il più recente e degno di nota è sicuramente il primo volo dell'elicottero Ingenuity, ma come vi raccontammo qualche mese fa mentre il rover era ancora in viaggio vero Marte, il rover Perseverance ospita a bordo alcune tecnologie innovative pensate per valutare la fattibilità di future missioni di esplorazione con equipaggio umano.

Tra queste merita sicuramente menzione il generatore d'ossigeno MOXIE (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment), ossia un dispositivo che per l'occasione è stato realizzato in versione ridotta a fini di test, che è in grado di convertire il diossido di carbonio in ossigeno. Si tratta di uno strumento utilissimo se pensiamo all'importanza di questo gas, non solo per l'eventuale supporto vitale degli astronauti, ma anche per il suo utilizzo come comburente per i razzi aerospaziali. Questo gas rappresenta il 96% dell'atmosfera marziana, dunque un successo di MOXIE potrebbe dare il via allo sviluppo di generatori d'ossigeno più grandi ed efficienti.

Non lo avevamo ancora visto in azione fino a poche ore fa, ma la NASA ha fatto sapere che la prima estrazione di ossigeno è andata a buon fine. E' avvenuta il 20 aprile, ossia il 60° sol su Marte sin da quando il rover è atterrato.


Il generatore cuboidale è stato riscaldato per 2 ore, poi ha cominciato a produrre ossigeno al ritmo di 6 gr all'ora. I tecnici del JPL hanno preferito ridurre la velocità di produzione visto che si trattava del primo avvio, ma in totale in 1 ora di funzionamento sono stati generati 5gr di ossigeno, sufficienti a fornire aria respirabile a un astronauta per circa 10 minuti.

Il processo di conversione ha richiesto il raggiungimento di una temperatura di circa 800 gradi Celsius, così è stato necessario realizzare l'unità MOXIE con materiali resistenti al calore ed utilizzare un rivestimento che impedisca la dispersione verso l'esterno, potenzialmente in grado di danneggiare le altre componenti del rover Perseverance.

Come spiegato poco sopra, il generatore MOXIE a bordo di Perseverance è una versione in scala di quelli che saranno le future versioni, ma il fatto stesso di essere riuscito a resistere al lungo viaggio verso Marte e alle difficili condizioni atmosferiche del pianeta rosso è già di per sé un grande risultato.

I test continueranno per almeno 1 anno marziano e MOXIE estrarrà ossigeno almeno altre nove volte. Questi cicli di produzione di ossigeno avverranno in tre fasi: la prima, attualmente in corso, verificherà il funzionamento dello strumento, mentre la seconda fase lo testerà in condizioni atmosferiche variabili. Nella terza fase MOXIE sarà spinto ulteriormente con estrazioni prolungate.

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Commenti

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si certo i conti sono fatti strabene e senza uno stralcio di numeri e modelli che verifichino e validano quanto affermato.....non esistono proprio i conti altrochè.
Fare affermazione di certezza a sentimento non è fare conti.

italba

Se devi contenere gli stessi metri cubi in una forma piatta anziché cubica o quasi avrai bisogno di molto più vetro

csharpino

E certo, ma non vedo come queste siano la soluzione al problema. Non è che su Marte ti mancano i mq e devi costruire in verticale è...
I metri cubi che ti servono per contenere una quantità di alberi sufficiente a garantirti una certa quantità di ossigeno sempre quelli sono.. Poi li puoi impilare quanto vuoi ma le strutture sempre da realizzare rimangono.. E tanto per dire il realizzare in verticale invece che in orizzontale non è che semplifica la situazione ma piuttosto la complica.

italba

Le serre possono essere molto diverse da quelle del 1850... https://www.greenretail.it/in-francia-nasce-la-serra-verticale-urbana/

csharpino

Il problema sta nel fatto che per produrre le quantità di ossigeno che ti servono per far sopravvivere gli umani e soprattutto come propellente per il ritorno ti servirebbero serre dalle dimensioni totalmente incompatibili con quello che possiamo creare su Marte. Quindi non è usa soluzione adottabile.

Danylo

Andare su marte?
Io di zone rosse ne ho le OO piene!

efremis

Ah ecco, mi ero perso il vostro articolo sull'argomento. Notiziona comunque.
Chissà se tale incredibile successo (potrebbe essere la base per l'esplorazione umana su Marte e chissà se altro) è stato anch'esso sminuito e banalizzato visto che non c'è limite al peggio!

Gianluca72

Bhe grazie.. :) anche se la tua spiegazione è quella corretta.. Io non sono riuscito ad argomentarla bene come hai fatto tu..

Burton La Valle

è che non hanno ancora trovato il petrolio su marte

Gianluca72

Si, I funghi "antiradiazioni" li conoscevo.. Qualche anno fa volevano fare esperimenti sulla iss.. Il problema è che i raggi X e gamma danneggiano i sistemi cellulari di tutti gli esseri viventi piante comprese (tranne forse quelle del nostro amico fungo).. Quello che volevo dire è che al momento secondo me la vita su Marte potrebbe svilupparsi solo nel sottosuolo.. (per non parlare poi dei problemi di pressione atmosferica)...

italba

No, i raggi X e Gamma non possono indurre radioattività nei materiali, possono ionizzarli e quindi operano a livello degli elettroni, per rendere qualcosa radioattivo dovrebbero agire a livello del nucleo. I pericoli per la vita su Marte sono soprattutto per i raggi UV provenienti dal Sole, le radiazioni cosmiche sono molto più ridotte. Pare che alcuni funghi, poi, siano in grado di prosperare in ambienti fortemente radioattivi:

https://it.wikipedia.org/wiki/Fungo_radiotrofico

Gianluca72

Il terreno superficiale è molto radioattivo perché oltre ai raggi UV riceve una quantità elevatissima di raggi cosmici del tipo "gamma" "X" e così via, di conseguenza il terreno è contaminatissimo, e nessuna pianta o essere vivente resisterebbe a tali radiazioni che provengono oltre che dal sole anche dallo spazio profondo, e purtroppo Marte non ha uno scudo magnetico a proteggerlo.. (magnetosfera)

Gianluca72

La miscela di azoto ed elio che danno ai sommozzatori si chiama "nitrox" e viene data perché superate certe pressioni l'ossigeno diventa tossico causando le così dette "ebbrezze da profondità".. Praticamente si ubriacano, perché l'organismo non tollera più la tossicità dell'ossigeno sottoposto a determinate pressioni..

Igioz

esatto
non essendoci magnetosfera

Igioz

senza contare che andrebbe ad essere disperso in orbite extraplanetarie

TortoDistorto

chissà se i prothean stanno ancora li o sono già stati estinti... ^.^

nosafeharbor

che figata. che epoca meravigliosa stiamo vivendo.

ehhh, quantità assurde. ma veramente assurde.
per quantita assurde si può intendere fare pipi nell'oceano? non so se hai ben idea di quanta ne servirebbe per "riempire" un pianeta.

in pratica anche se fosse il contrario e venissimo sulla terra e ci fosse la stessa quantità di acqua che c'è ora su marte, avresti le stesse identiche problematiche, anche se la terra può trattenere la sua atmosfera

Juanito82

è l'esatto opposto, con la competizione tra le potenze mondiali si torna indietro, soprattutto se la competizione è celodurismo politico senza nessun riscontro scientifico.
la condivisione di conoscenze ed esperienze è fondamentale nella ricerca, la competizione vale se la fanno persone schifosamente ricche e senza limiti di budget, se la fanno enti "morti di fame" che devono risparmiare ogni centesimo per non sforare i bilanci, non si va lontano.
è come fare 1km a testa, se li fai in parallelo arrivi ad un certo punti, se li facesser insieme forse si arriverebbe sempre a 1km a testa ma messi uno dietro l'altro, qual è il modo per andare più lontano?
purtroppo i politici/dittatori terrestri hanno una visione molto piccola e limitata dell'umanità, ma ovviamente dovento guardare tutto con la lente di ingrandimento per non perdersi l'attrezzatura tra le gambe, non vendono per niente lontano ;)

Aristarco

a quello e a non doversi portare enormi scorte dalla terra di ossigeno in pressione

tulipanonero1990

Già, ci sono tante altre cose interessanti che possiamo fare su Marte, un passo alla volta. Abbiamo un intero pianeta da esplorare, che bello! Ora che c'è di nuovo competizione tra potenze mondiali e per la prima volta abbiamo un tessuto imprenditoriale privato fortemente interessato, sono ottimista sugli sviluppi nel futuro.

Juanito82

non siamo in grado di mantenere la terra nella sua "forma", pensare di terraformare un altro pianeta è un tantinello troppo presto, ma solo di qualche secolo :D

Aristarco

https://uploads.disquscdn.c...

tulipanonero1990

In realtà è IL problema, perché anche qualora migliorassimo a dismisura l'efficienza di queste macchine e si trovasse un modo per produrne in quantità assurde automaticamente direttamente usando le risorse marziane, non ci sarebbe modo di evitare venga dispersa nello spazio, un vero peccato. Terraformare Marte, con le nostre conoscenze attuali (comprese quelle teoriche) non è possibile.

Diciamo che mantenerla nell’atmosfera è l’ultimo dei problemi. È come buttare un granello di zucchero nell’oceano e sperare diventi dolce. Parliamo comunque di dimensioni planetarie e non di un ambiente chiuso

Riccardo Revilant

Mi mancava questa cosa , su Marte pare esserci molto di più diquello che si vede , anche da vicino...occorre calpestarlo per accorgersene. Davvero molto intrigante...vuoi vedere che ci avevano azzeccato quelli del film total recall? :)

Cloud387

ISS sfrutta la schermatura della Terra per ridurre l'impatto del radiazioni cosmiche.

Sul fatto della propulsione mi trovi concorde, purtroppo le distanze sono così elevate che richiederebbero velocità a loro volta non sopportabili dal corpo umano.

tulipanonero1990

Peccato non ci sia alcun modo per trattenerlo sull'atmosfera Marziana. Ad ogni modo grande passo in avanti per le piccole basi al chiuso e schermate che ci si appresta a realizzare nei prossimi decenni.

Giuseppe

E' vero che non siamo adatti a sopportare il vuoto cosmico, ma a quello si può facilmente rimediare con protezioni e schermature (la ISS insegna).
Il vero dramma è che per quanto ci sforziamo, le attuali propulsioni possono al massimo portarci sulla Luna o su Marte o poco più in là. Non potremmo mai e poi mai, ad esempio, uscire dal Sistema Solare, girovagare per la Via Lattea, figurarsi raggiungere altre galassie.
Spostarsi nello spazio deve essere completamente differente rispetto a come lo intendiamo adesso.

MatitaNera

Quelli entusiasti come te negli anni :60 lo prevedevabo già per il 2000, e di e' visto...

italba

Funziona come una fuel cell alla rovescia, dalla co2 ottiene ossigeno e ossido di carbonio consumando energia elettrica:
https://phys.org/news/2021-04-perseverance-mars-rover-oxygen-planet.html

https://uploads.disquscdn.c...

Cloud387

La distanza è il minore dei mali, il problema è che l'essere umano deve fare uno step evolutivo, non siamo fatti per sopportare lo spazio, radiazioni in primis.

Er_Malmeta

I nostro pronipoti DOVRANNO andarci se non vogliono morire qua.

Er_Malmeta

Su parte pure io riuscirei a palleggiare come Maradona.

Er_Malmeta

La gente ha imparato come si pronuncia Perseverance o fara' la stessa fine di Recovery Fund e Recovery Plan e Flat Tax?

Ngamer

forse è fattibile con la pressione bassa di marte che è solo 1 % di quella terrestre

TechRevo

Che io sappia l'unico modo è dissociando l'anidride carbonica in monossido di carbonio e ossigeno ma richiede temperature molto più alte di 800°C.

Ngamer

cè un chimico che spiega come funziona?? hanno scaldato l aria a 800 gradi e basta??

proxyy

total recall

saetta

su questo non c'è dubbio

saetta

si certo, a certe condizioni è dannoso, ma a certe condizioni

saetta

facciamo i conti al netto, anche per fare quella scatoletta ne è serivta di energia, qua si parla di efficienza della natura ed efficienza del'artificio umano, ovviamente non c'è paragone, mi sembra ovvio

Eagle03

in realtà si è gia scoperta dell'acqua liquida sotto terra e da quello che ho capito in se il terriccio di Marte è coltivabile, certo bisogna coprirlo con una serra.

italba

Ancora stanno sviluppandoli, se ne parlerà tra una decina d'anni. In ogni caso portare tutto dalla terra non è fattibile, un conto è una missione scientifica che già si sa avrà degli altissimi costi e sarà finanziariamente in perdita un altro è una colonia permanente su Marte

italba

C'erano parecchie forzature stile Hollywood, ma anche parecchie cose scientificamente accurate. Per l'ossigeno su Marte è piuttosto facile, o si decompone l'anidride carbonica come ha fatto Perseverance o si ricava dall'acqua, ammesso di riuscire a trovarla

Aristarco

beh in teoria con starship i costi dovrebbero diminuire...mi sono espresso male, intendo usare delle starship che invece di portare uomini, portano materiale

italba

Per la ISS già hanno utilizzato i falcon, con le relative capsule, più di una volta, a breve dovrebbe partire la seconda missione con equipaggio. Il risparmio c'è ma i costi restano sempre "astronomici"

Aristarco

però pensa inviare invece che piccole soyuz, razzi falcon riutilizzabili che atterrano in verticale e che poi debbano solo essere riforniti per rientrare sulla terra.....ovviamente non parlo di un futuro di pochi anni, ma tra qualche decennio magari si...

italba

Andrebbe bene solo per iniziare, ma alla lunga sarebbe insostenibile. La NASA pensa di abbandonare la ISS perché costa troppo mantenerla e rifornirla, figuriamoci se su Marte si dovesse continuare a portare tutto il necessario per sempre!

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