Droni a guida autonoma, via libera dalla FAA per volare negli Stati Uniti

20 Gennaio 2021 2

Negli Stati Uniti è arrivato il via libera ai voli commerciali di droni a guida automatizzata. É un punto di svolta, questo, deciso dalla FAA che ha concesso ad American Robotics di far volare il quadricottero Scout System - dotato di tecnologia Detect-and-Avoid (DAA) - senza che questo venga pilotato manualmente e "oltre la diretta osservazione umana" (Beyond-Visual-Line-of-Sight, BVLOS), in completa autonomia, purché - e qui vengono messi dei paletti - ciò avvenga esclusivamente in aree rurali, alla luce del giorno e ad un'altitudine inferiore a 120 metri.

La Federal Aviation Administration non si ferma qui: per garantire il massimo livello di sicurezza impone che i droni "a guida autonoma" abbiano un peso al decollo non superiore alle 20 libbre (9 chilogrammi) e che vengano impiegati esclusivamente a scopi di ricerca e sviluppo, addestramento e indagini di mercato. In più, dovrà sempre essere presente un pilota da remoto, chiamato a garantire la sicurezza durante l'intera fase di volo ed intervenire manualmente in caso di emergenza.

Insomma, le limitazioni sono importanti, ma si tratta comunque di una decisione che potrebbe presto ridisegnare certe tipologie di servizi in determinate aree del Paese, vedasi ad esempio le aziende agricole: con il drone sarà possibile raccogliere dati dall'alto più volte al giorno, mettendo a disposizione informazioni con un dettaglio e una cadenza altrimenti impossibili. E rappresenta un ulteriore step - più chiaro e definito - rispetto al via libera dato lo scorso anno ai droni a guida autonoma di Skydio, specializzati in attività di controllo ed ispezioni ad infrastrutture e tetti delle abitazioni. Fino ad oggi anche in questi casi si rendeva necessaria la presenza di uno o più osservatori (VO, visual observer) posizionati lungo il percorso, rendendo di fatto illogica la decisione di far volare i propri droni ad uso commerciale in modo autonomo. Ora la FAA ha dato il via libera, e le cose, come detto, son destinate a cambiare.


I droni Scout sono custoditi all'interno di una stazione base (v. foto) all'interno della quale vengono ricaricati. É presente anche un sistema con cui si analizzano e si trasmettono i dati raccolti, anche più volte al giorno per diversi anni. In pratica - e sulla carta - la presenza umana non è richiesta per lungo tempo. Scout System è composto da tre componenti: Scout, il quadricottero con intelligenza artificiale, ScoutBase, la stazione base - hub in cui il drone si carica e processa i dati per inviarli ai data center di American Robotics, e ScoutView, portale web e API per l'interazione con il sistema, i dati e le analisi.


Con questa serie di approvazioni, American Robotics può iniziare ad usare in modo sicuro la nostra piattaforma automatizzata Scout a beneficio dei mercati verticali dell'energia, delle infrastrutture, dell'agricoltura e della sicurezza, contribuendo a sbloccare il mercato dei droni commerciali del valore di 100 miliardi di dollari.


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Commenti

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Mirko

Adesso chissà quanti piloti di droni rimarranno disoccupati.

momentarybliss

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