NASA testerà SPLICE, un nuovo sistema d'atterraggio automatico

19 Settembre 2020 11

La NASA sta per testare un sistema d'atterraggio di precisione migliorato, si tratta di una tecnologia pensata per facilitare i futuri sbarchi sulla Luna e su pianeti come Marte, primo in lista per le missione di esplorazione del prossimo decennio.

Il sistema "Safe and Precise Landing - Integrated Capabilities Evolution" (SPLICE) non rappresenta una tecnologia propriamente nuova è infatti composto da una serie di laser, una telecamera ottica e un computer in grado di elaborare tutti i dati raccolti dai sensori, utilizzando algoritmi avanzati per individuare potenziali pericoli e regolare i parametri di atterraggio. SPLICE è anche in grado di attingere ad eventuali dati satellitari o mappature precedenti, ciò consente di migliorare ulteriormente la sua precisione.

L'obiettivo è riuscire ad atterrare in modo sicuro in ogni location o quasi, senza la necessità di selezionare in anticipo delle safe-zone che aumentino la percentuale di successo. E' chiaro che una simile tecnologia potrà trovare applicazione non solo in ambito aerospaziale, ma l'obiettivo primario è il suo utilizzo per gli sbarchi lunari dei prossimi anni. Ecco un video della NASA che spiega molto bene il funzionamento di SPLICE durante un allunaggio.

La NASA si affida già ad un sistema simile, lo abbiamo visto in azione con gli atterraggi degli ultimi rover su Marte e sarà utilizzato anche con Perseverance, che è attualmente in viaggio. SPLICE sarà più avanzato e potrebbe far diventare le future manovre di atterraggio, semplici operazioni di routine.

Nonostante l'esperienza maturata con Marte, i ricercatori nutrono ancora qualche dubbio sulle diverse riflettanze superficiali dei pianeti o dei satelliti e come queste possano incidere sul risultato. La NASA, tuttavia, è fiduciosa e ritiene che la precisione di SPLICE sarà superiore a qualunque altro sistema radar attuale.

La prima prova è già stata annunciata, SPLICE sarà utilizzato durante una delle prossime missioni test del razzo suborbitale riutilizzabile New Shepard di Blue Origin. Una volta che il primo stadio avrà terminato il suo lavoro, si tenterà il ritorno Sulla Terra testando l'innovativo sistema d'atterraggio automatizzato.

Non sono state note le tempistiche ma il primo test dovrebbe avvenire in tempi relativamente rapidi, vi aggiorneremo appena ci saranno ulteriori dettagli. In chiusura vi ricordiamo che, nel caso ve lo siate perso, che abbiamo recentemente realizzato un approfondimento sul funzionamento dei razzi aerospaziali, lettura che vi consigliamo.

Le massime prestazioni al miglior prezzo? Realme X50 Pro è in offerta oggi su a 558 euro.

11

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...

No vabbè ma anche a mano, mandiamo qualche lavoratore sottopagato dall'est europa e fanno tutto loro

axoduss

Dovremmo mandare una betoniera

Ombra Alberto

Questa tecnologia sarà molto utile tra qualche anno per le auto a guida autonoma sopratutto auto volanti e droni.. già in fase avanzata di sperimentazione in alcuni paesi.

saetta

Era ora

Farebbero prima ad appiattire qualche centinaio di metri di terreno e farli atterrare come aeroplani

"NASA usa SPLASH:"
"Non succede niente."

Scrofalo

Non userà più il sistema SPLASH ?

zdnko

Per portare i pacchi di amazon ovunque! :D

Ngamer

una differenza non da poco :P

Maurizio Mugelli

hanno annunciato poche settimane fa che i costi per l'SLS saliranno del 30%...

Ngamer

allora esiste ancora il programma artemis

Alta definizione

Amazon Echo (4a Gen), lo smart speaker con Alexa diventa sferico | Recensione

Apple

Recensione Apple iPad 2020, IL tablet per tutti comincia a starci stretto

Apple

iPhone 12 senza caricatore: cosa cambia per ambiente, utenti ed Apple

Android

Recensione Vivo X51 5G: l'ingresso in Italia con una super fotocamera