Solar Orbiter: oggi il primo passaggio ravvicinato della sonda ESA intorno al Sole

15 Giugno 2020 7

La settimana inizia all'insegna dell'astronomia: Solar Orbiter, sonda dell'ESA, ha effettuato il suo primo passaggio ravvicinato intorno al Sole proprio oggi, lunedì 15 giugno 2020, arrivando per la prima volta a 77 milioni di chilometri dalla nostra stella, più o meno a metà strada rispetto alla Terra.

La navicella spaziale è stata lanciata lo scorso febbraio da Cape Canaveral, in Florida, e ha l'obiettivo di avvicinarsi al Sole con un'orbita fortemente ellittica per osservarlo da un punto di vista inusitato: grazie alla nuova angolazione sarà possibile osservare i poli della nostra stella, che generalmente sono poco visibili dalla Terra perché il nostro pianeta orbita al livello dell'equatore solare.

L'obiettivo degli studiosi è saperne di più sulla fisica del Sole e sul comportamento ciclico dell'attività solare; la distanza raggiunta oggi tuttavia è solo il primo passo verso un'osservazione ancora più ravvicinata: la sonda arriverà a 42 milioni di chilometri dalla superficie solare, a meno di un terzo della distanza Terra- Sole, insomma più vicino di Mercurio.


Nel corso della prossima settimana, i ricercatori al comando della missione testeranno i dieci strumenti scientifici a bordo, che includono sei telescopi che cattureranno per la prima volta immagini così ravvicinate del Sole. Infatti l'altra sonda che si sta avvicinando al Sole, la Parker Solar Probe della NASA, arriverà più vicino alla nostra stella ma non trasporta telescopi in grado di guardarla direttamente.

A bordo del Solar Orbiter invece ci sono telescopi con la stessa risoluzione del Solar Dynamic Observatory della NASA, che cattura immagini ad alta risoluzione del Sole da un'orbita vicina alla Terra: perciò, trovandosi attualmente a metà strada tra il nostro pianeta e il Sole, le immagini provenienti dalla sonda avranno il doppio della risoluzione di quelle catturate da SDO.


L'obiettivo di queste missioni comunque è provare che le strumentazioni a bordo del Solar Orbiter sono pronte per le osservazioni scientifiche future, come ha spiegato lo scienziato dell'ESA Daniel Müller:

"Per la prima volta saremo in grado di mettere insieme le immagini da tutti i nostri telescopi e vedere come conciliano le informazioni complementari relative alle diverse parti del Sole, dalla superficie alla corona, all'eliosfera".

Poiché la sonda si trova ora a diversi milioni di chilometri dalla Terra, bisognerà attendere una settimana circa per scaricare le immagini tramite l'antenna ESA per lo spazio profondo posta a Malargüe, in Argentina. Poi i ricercatori le rielaboreranno e le pubblicheranno a metà luglio, mentre i dati provenienti dagli strumenti scientifici saranno resi pubblici entro la fine dell'anno.


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Commenti

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T. P.

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Dark!tetto

Incrociamo le dita e prepariamoci a vedere immagini mai viste .

BerlusconiFica

"che cosa vedete?"

"tutto giallo, signore"

AlphAtomix

speriamo bene

Se lo scudo termico funzionerà, dietro si starà belli al fresco (se non ricordo male 30 gradi). Se le componenti dovessero girarsi verso il sole durerebbero pochissimo

AllBlack

Data la distanza a cui deve arrivare, dovrebbe affrontare temperature ben oltre i 500º e radiazioni solari non indifferenti.
Speriamo vada tutto bene, sono curiosissimo di vedere le prime immagini e leggere le prime ricerche.

Turk

Brava Elena, bel servizio.

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