Cubesat da record: Asteria è il satellite più piccolo a individuare un esopianeta

04 Giugno 2020 3

Si chiama Asteria il Cubesat che, primo tra i satelliti di dimensioni così ridotte, è riuscito ad avvistare un esopianeta noto. A darne notizia è stato il Jet Propulsion Laboratory della NASA spiegando l'importanza dell'evento, che ha superato le più rosee aspettative al punto da venir pubblicato su The Astronomical Journal.

Per comprenderlo, è necessario fare un passo indietro: grande più o meno come una valigetta, Asteria è il cacciatore di pianeti più piccolo mai lanciato nello spazio fino ad oggi. Anzi, il suo compito era proprio dimostrare che un satellite così piccolo potesse portare a termine delle operazioni complesse nello spazio, unendosi alla schiera di telescopi terrestri e spaziali che studiano i pianeti oltre il Sistema solare come TESS o Cheope.

Rilasciato in orbita nel 2017 direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale, il piccolo satellite della famiglia Cubesat è rimasto in attività nell'orbita terrestre bassa fino al dicembre 2019. Il suo obiettivo primario era di dimostrare due tecnologie chiave per ridurre il rumore nelle osservazioni fotometriche, ovvero il controllo di puntamento ad alta precisione e il controllo termico ad alta stabilità.

Due ingegneri al lavoro su Asteria prima del lancio, nel 2017. Fonte: NASA/JPL

Come spiega Media Inaf, gli osservatori spaziali così piccoli sono ideali per la rilevazione col metodo del transito, perché riescono a rimanere stabili e a mantenere la stella centrata nel proprio campo visivo, consentendo agli scienziati di misurare senza grandi margini di errore il passaggio del pianeta davanti alla stella, proprio grazie all'assenza di vibrazioni o spostamenti.

Di sicuro, si può dire che Asteria sia riuscito nella sua missione: non solo ha testato le due tecnologie, ma è addirittura riuscito a individuare 55 Cancri e. L'esopianeta roccioso, scoperto nel 2004, è la super-Terra più vicina a noi tra quelle conosciute, ha un raggio che è circa il doppio di quello del nostro pianeta e una massa ben otto volte maggiore.

Confrontando i dati del piccolo Cubesat con quelli raccolti in passato da altri telescopi, è stato possibile confermare l'identità dell'esopianeta, la cui orbita è così vicina a quella della sua stella madre, chiamata 55 Cancri A, che un anno (ovvero una rivoluzione completa) dura solo 18 ore, e le temperature superano i 2000°C.

Il top di Huawei al miglior prezzo? Huawei P30 Pro, in offerta oggi da Emarevolution a 452 euro oppure da Unieuro a 584 euro.

3

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...

non capisco perchè i soldi che usano per mandare i satelliti in orbita non li usano per farvi inventare una battuta originale e non usare sempre la stessa

Ciccio Lino

Nascosto all'interno c'è un Huawei P40 Pro Plus

Pietro Smusi

https://uploads.disquscdn.c...

Android

Recensione Samsung Galaxy A21s: spender poco e avere il giusto

Alta definizione

In viaggio con Panasonic Lumix G100: più mirrorless che vlog camera | Recensione

Android

Recensione Sony Xperia 1 II: tra eccellenze e black out

Android

Realme X50 5G ufficiale in Italia | Recensione e Confronto X50 Pro