NASA: 11 nuovi astronauti per le future missioni su Luna e Marte

13 Gennaio 2020 26

La NASA ha dato il benvenuto a 11 nuovi astronauti, l'annuncio è arrivato durante la cerimonia di laurea presso il Johnson Space Center a Houston il 10 gennaio 2020. Se qualcuno si stesse chiedendo perché nella foto visibile in testata gli astronauti siano 13, il motivo è presto spiegato. La classe comprende 11 astronauti della NASA, nonché due astronauti dell'Agenzia spaziale canadese (CSA), selezionati nel 2017.

Ora il totale di uomini e donne pronti per operare nello spazio sale a 48, gli incarichi coperti potranno spaziare da semplici missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, a future operazioni di maggior complessità come quelle di allunaggio previste nel 2024 (missione Artemis), o addirittura di esplorazione di Marte, un obiettivo che la NASA prevede di portare a termine entro il 2030. A proposito di Artemis, di recente il razzo SLS è stato preparato per lo spostamento allo Stennis Space Center, dove si svolgeranno gli ultimi test. A seguire una gallery fotografica comprendente alcuni scatti realizzati durante l'addestramento.

I neolaureati provengono da un addestramento impegnativo durato due anni, che comprendeva istruzione, esercitazioni e prove in spacewalking, robotica, conoscenza dei sistemi della Stazione Spaziale Internazionale e della lingua russa, nonché la competenza sul jet T-38.

Selezionati per l'addestramento nel 2017, i candidati astronauti della NASA sono stati scelti da un gruppo composto da oltre 18.000 candidati e, come ricorda l'amministratore dell'agenzia spaziale Jim Bridenstine, rappresentano un'elite statunitense. I nuovi astronauti NASA si chiamano Kayla Barron, Zena Cardman, Raja Chari, Matthew Dominick, Bob Hines, Warren Hoburg, Jonny Kim, Jasmin Moghbeli, Loral O'Hara, Francisco Rubio e Jessica Watkins.

I due più recenti astronauti canadesi del CSA sono Joshua Kutryk e Jennifer Sidey-Gibbons. Durante la cerimonia ogni astronauta riceve come da tradizione una spilla d'argento: tale usanza perdura sin dai tempi del programma Mercury Seven, risalente al lontano 1959. Per maggiori dettagli sul background dei nuovi membri vi rimandiamo alla lettura dell'articolo originale disponibile in FONTE.

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Commenti

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Juanito82

è comunque complottismo, durante la guerra fradda ogni traguardo era celebrato e annunciato, anche arrivare 10 minuti prima dell'avversario, tenere segreta una missione per marte con arrivo 50 anni prima degli avversari è a dir poco impossibile per mille motivi diversi

Aristarco

appunto contando che al progetto apollo ci hanno lavorato in circa 500 mila persone..... per almeno un decennio

Samuele Capacci

Infatti! Io non vedo l'ora, tra l'altro probabilmente si inventeranno chissà quali materiali, o svilupperanno alcuni materiali già esistenti per la produzione di massa, e forse avremo anche un altra rivoluzione tecnologica, anche in cose che usiamo nella nostra quotidianità. Ad esempio mi immagino vestiti di materiali particolari con chissà quali proprietà o magari batterie al grafene che dureranno molto di più delle attuali o che so io, ma di sicuro un sacco di cose belle

Samuele Capacci

Pensa che quelli del complotto lunare invece la pensano proprio così lol (so che non c'entra molto ma era per puntualizzare questa cosa)

Aristarco

Ma dai? Avrebbero speso miliardi di dollari in un progetto che avrebbe dovuto impegnare decine se non centinaia di migliaia di persone per poi tenere tutto segreto per decenni senza nessuno in grado di rivelarlo, si si molto probabile

Aristarco

Perche le missioni artiche dell'800 che duravano anni?

Aristarco

Hai dimenticato di scrivere che sulla luna c'è un astronave aliena dalla quale abbiamo recuperato una mummia

Redvex

Siamo passati da mai stati sulla luna addirittura a siamo stati su Marte?

MatitaNera

Solo un po'

Squal8

Tempo fà su Focus TV avevano dato un documentario a riguardo di Marte e progetto RedSun, parlava appunto di una missione segreta appoggiata economicamente dall'allora Pres. degli U.S.A. Nixon, parlavano di dover arrivare primi sul pianeta rispetto ai sovietici.
Se ritrovo in qualche modo il video ne posto le didascalie, non ricordo solo il titolo visto che era stato trasmesso all'interno di una trasmissione che durava circa 1 ora e mezza.

Juanito82

cioè qualcuno sarebbe arrivato su marte nel periodo guerra fredda senza dire niente a nessuno?
le cose da prendere per vere andrebbero ponderate meglio, è facile cadere nel complottismo

Mister chuck revenge

Qnt anni hai?

Gabriele

ci sarà sempre qualcuno disposto a rischiare la vita (in modo calcolato) per fare qualcosa che nessuno ha mai provato prima

Shingo Tamai
Andhaka

Motivo per cui la ricerca che sta dietro al progetto è enorme, per considerare le variabili e sviluppare la tecnologia necessaria. ;)

Quello che oggi è un ostacolo insuperabile è la quotidianità di domani.

Cheers

Samuele Capacci

Mi sembra un po' improbabile

GTX88
Squal8

Questo mi ricorda la serie tv "For All Mankind", serie che mi è piaciuta molto e spero abbia un seguito, non so davvero se sono fake o realtà ma se già negli anni 70 l'uomo è stato su marte e ha costruito basi con supporto vitale, questi astronauti potrebbero completare il viaggio su marte e trovare con sorpresa la base, sarebbe ottimo.

Ripeto, nel web ci sono una miriade di notize e non si deve prendere tutto per vero ma neanche tutto per falso, ma se su Marte c'è una base operante tutt'ora, sono contento per gli astronauti che troveranno un posto per vivere, non credo che la NASA li manda a crepare anzi ne sarà consapevole che questi astronauti vedranno qualcosa di nuovo.

Buon viaggio!

"Nella prossima vita farò l'astronauta" ;)

Galy

Le missioni Apollo erano altamente rischiose, non ricordo il valore, ma era altissima la probabilità che qualcosa andasse storto, mentre ora il rischio é sempre alto, ma la tecnologia é avanti anni luce rispetto ad allora.

momentarybliss

Per carità, per marte però sono 7/8 mesi di viaggio in cui può accadere di tutto, sono troppe le variabili

Andhaka

Stesso ragionamento che un tempo avranno fatto quelli che esploravano paesi sconosciuti o viaggiavano per rotte mai esplorate su galeoni che per gli standard di oggi sono giocattoli.

Quel genere di spirito di esplorazione non lo fermi, punto.

E il ritorno della ricerca attorno a queste missioni è generalmente altissimo. Basta vedere quanto ci hanno marciato gli Stati Uniti sui risultati del programma Apollo. ;)

Cheers

momentarybliss

Una missione verso la luna è un conto, ma per marte è praticamente un salto nel buio, con il rischio elevatissimo di non fare mai ritorno a casa. Capisco l'amore per la scienza ma si può mettere a frutto il proprio tempo e le proprie capacità per ben altro

Cristian Louis Watta

Ci stanno lavorando quelli della gelappas

nessuno29

Il nero sará quello che muore prima, poi toccherà al messicano, alla fine si salva solo una delle bionde col sacrificio del neo fidanzato.

makeka94

Se trovano un modo di monetizzarli, perchè no? =)

Luca Lucani

ma i provini quando li metteranno in rete?

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