CHEOPS, dopo i ritardi finalmente lanciato l'indagatore di pianeti extrasolari

18 Dicembre 2019 22

Aggiornamento 18/12

Dopo essere stato rimandato di 24 ore esatte, dalla base spaziale europea di Kourou è partito stamattina alle 9.54 (ora italiana) il razzo Soyuz con a bordo CHEOPS, il super telescopio dal cuore italiano.

Ecco il tweet del profilo dell'Agenzia Spaziale Europea con il video del decollo:

Qui invece tutte le informazioni relative alla missione CHEOPS per lo studio dettagliato dei pianeti extrasolari in un video dell'ESA:

Articolo originale 17/12

È stato rimandato, come minimo di 24 ore, il lancio del telescopio spaziale CHEOPS, dell'Agenzia Spaziale Europea. L'indagatore di esopianeti - ovvero pianeti che non appartengono al sistema solare e orbitano invece intorno a un'altra stella - doveva infatti partire stamattina, pochi minuti prima delle 10 (ora italiana), dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana francese.

A portarlo nello spazio, come propulsore iniziale, doveva essere un razzo Soyuz, di fabbricazione russa; a bordo, insieme a CHEOPS, anche il nuovo componente della costellazione Cosmo-SkyMed per l'osservazione della Terra, e altri tre piccoli satelliti ausiliari.

Nella serata di ieri tutti i parametri erano perfetti. Tuttavia, a poche ore dal lancio, è sopravvenuto lo stop: pare che all'avvio della sequenza automatica che precede il decollo si sia verificata un'anomalia. Il problema sarebbe dunque da imputare al software del lanciatore Soyuz, e non ai satelliti a bordo.


Tornando a CHEOPS (acronimo che sta per CHaracterising ExOPlanets Satellite), la sua missione è davvero affascinante: una volta giunto nello spazio, a una distanza di settecento chilometri dalla Terra, indagherà le migliaia di esopianeti scoperti dal 1995 ad oggi. Non si tratta, dunque, di scoprirne di nuovi, quanto di approfondire la conoscenza di quelli già individuati e accertarne l'esistenza; nella maggior parte dei casi, si tratta di scoprirne le dimensioni.

Il dato è necessario perché, unito alla massa (già calcolata, con un metodo diverso, grazie ai dati dei telescopi che si trovano sulla Terra), permette di ricavarne la densità, un parametro cruciale per ipotizzare la composizione dei corpi celesti. CHEOPS dunque misurerà le dimensioni degli esopianeti osservando con estrema precisione la quantità di "ombra" che questi ultimi proiettano sul telescopio passando davanti alla propria stella, risalendo così al diametro.


La missione sarà a guida svizzera, ma molti Paesi europei hanno offerto un contributo fondamentale alla sua realizzazione. Tra questi, anche l'Italia: il telescopio infatti è in parte italiano, realizzato da Leonardo, Media Lario e Thales Alenia Space con ottiche progettate e testate dall'Istituto Nazionale di Astrofisica; la parte meccanica è stata concepita dall'Università di Berna. Ha uno specchio di 32 centimetri di diametro ed è ottimizzato per misure fotometriche ad altissima precisione.

Ma lo studio degli esopianeti non si limita alla Terra, e nemmeno ai telescopi spaziali. Proprio in questi giorni è stata presentata una nuova missione di ricerca che avrà sede sul lato oscuro della Luna: si chiama FARSIDE.


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Commenti

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Bat13

Ho letto che essendo al di fuori dell’atmosfera non è necessario che sia molto grande per rilevamenti di precisone, inoltre dovrebbe analizzare oggetti già noti e credo non esageratamente lontani

T. P.

io temo anche di più ma mi è rimasta in mente... :)

Lukinho

Mamma mia...la ascoltavo 16 anni fa questa canzone... :D

Ciccio Lino

Più che ovetto kinder, un uovo di pasqua

Squal8

Nella foto in basso dove il modulo è diviso in due e al centro la strumentazione, mi pare un ovetto kinder con sorpresa da inviare nello spazio ... lol

Boronius

Ottima missione, nonostante il telescopio non certo enorme potrebbe fare scoperte sensazionali

Aristarco

"sullo" no, magari "nello"

Zimidibidubilu

Ci sono sempre stati.

T. P.

Perchè non è chiaro quale sia il sotto, giusto? :)

T. P.

Vorrei vedere le piramidi di Cheope ma sono miope, sono miope... [cit.]

MatitaNera

On the space.

MatitaNera

Sono dei burloni.

MatitaNera

Ma grande per altro

Antonio Mariani

voci di corridoio dicono che neppure siano riusciti ad andare sotto lo spazio

Pinzid

Il mio prof è la

Ngamer

piccolo 32cm peer un telescopio

Tony Carichi

Qualcuno ha paura di qualcosa.
E quel qualcuno può non essere terrestre. https://media0.giphy.com/me...

Luca Lucani

i poteri forti stanno anche controllizzando il s€ss0 tra consanguinei

asd555

"acronimo che sta per CHaracterising ExOPlanets Satellite"

Giusto un acronimo POCO POCO FORZATO eh?
Ma chiamatelo Cheops (Cheope) e basta, mah.

Cave Johnson

In effetti sullo spazio mai :D

Aster

Finalmente la notizia

Luca Lucani

non sono mai andati sullo spazio

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