Voli suborbitali, piante sul razzo New Shepard per studiarne l'impatto

12 Dicembre 2019 24

Come reagiscono la piante terrestri nello spazio? Una domanda che i ricercatori si sono posti diverse volte in passato, eseguendo svariati test sulla ISS ad esempio, ma che continua a suscitare interesse a giudicare dal progetto di due ricercatori dell'Università della Florida, che da anni studiano l'impatto della gravità e dell'assenza di atmosfera, sulla vita biologica.

Facilitati programma Flight Opportunities della NASA, che collabora con Blue Origin nei voli test del New Shepard, i due scienziati Robert Ferl e Anna-Lisa Paul hanno lanciato le loro "piante spaziali" in volo suborbitale.

Il test si è svolto proprio a bordo del New Shepard lanciato ieri, dove la piante sono state affiancate da telecamere e sensori avanzati per l'imaging, con lo scopo di registrare le variazioni dei processi vitali in tempo reale.

Dopo oltre due decenni di ricerca in laboratorio si passa quindi ai test sul campo, stavolta però non interessano gli effetti a lungo termine ma quelli immediati. Sappiamo infatti che le piante crescono in modo diverso in assenza di gravità, le radici ad esempio si ramificano in schemi obliqui o forse sarebbe meglio dire casuali, piuttosto che estendersi dai germogli come riscontrato sulla superficie del nostro pianeta.

Arabidopsis thaliana, fluorescenza della pianta vista dai sensori di imaging

Sappiamo come si comportano a Terra e come si modificano in assenza di gravità ciò che non conosciamo è il passaggio intermedio, quel momento di transizione che potrà essere misurato durante un volo suborbitale come quello in oggetto. Capire i cambiamenti metabolici in atto, potrebbe aiutare le future spedizioni di organismi ad un miglior adattamento al volo spaziale.

Ma non sarà l'unico test sul volo di prova del New Shepard, il programma Flight Opportunities prevede l'invio di ulteriori sette payload scientifici, compreso lo strumento Orbital Syngas Commodity Augmentation Reactor (OSCAR), pensato per ridurre la produzione di spazzatura. Il sistema utilizza due processi chimici principali, l'ossidazione ed il reforming a vapore, grazie ad essi si punta a trasformar imballaggi alimentari, vestiti usati e rifiuti umani, in acqua ed una miscela di gas come idrogeno, metano e monossido di carbonio.

La strumentazione potrebbe rivelarsi una scelta vincente nei futuri viaggi interplanetari, se consideriamo che un equipaggio di 4 astronauti in 1 anno di missione potrebbe, secondo le stime NASA, generare circa 2.500 kg di rifiuti. Per maggiori dettagli, vi rimandiamo alla lettura della pubblicazione originale disponibile in FONTE:


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Commenti

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Boronius

Penso tra 1000 anni nella migliore delle ipotesi

Andhaka

tutto troppo facile.

In teoria è possibilissimo in 20 anni, ma la reltà della ricerca, dell'implementazione (sicura e testata) e della realizzazione di queste tecnologie non è mai una strada liscia e priva di ostacoli.

Soprattutto quando, a livello di ricerca pura, le sonde sono nettamente più comode, sicure ed economiche.

Cheers

Andhaka

See, buonanotte. :D

Cheers

Dicevano anche 2024. Ma a mio parere non sono neanche lontanamente realistiche, a meno di non mandare a morire la gente

Aristarco

Sicuro, ma per partire nel 2030 dovrebbero avere un progetto realizzabile e finanziato già ora e per il momento non é cosi

maffo

sembrano pochi ma tra 10 anni cambieranno un sacco di cose, conto di vedere i primi voli andata-ritorno (senza atterrare)

maffo

All'interno della ISS ci sono già molte tecnologie pronte da poter usare, verrebbero solo aggiornate per un viaggio più lungo e per durare di più.

Le nuove tute spaziali, i nuovi motori e molto altro arriveranno entro 10 anni, contestualmente alla definizione della missione ed alla costruzione del mezzo.

Non è irrealistico pensare di potercela fare in 20 anni (per la colonia) ed in 10 per i primi lanci terra marte (con equipaggio) che servirebbero a testare radiazioni e accelerazioni/decelerazioni nell'orbita marziana.

Aristarco

devono partire da zero, come fanno in 10 anni ad arrivare al lancio?

maffo

penso invece che il 2030 sia l'anno del lancio (o giù di lì, non conosco la finestra di lancio disponibile)

maffo

tra 50 forse riuscirai anche a vedere la prima sonda arrivare in un'altra galassia

Andhaka

Marketing... capisco che serva a creare attenzione e portare investimenti per eventuali tecnologie sviluppate che poi andrebbero riutilizzate in altri campi, ma quelle date sono impossibili.

Cheers

Aristarco

buono non so, sicuramente con space x sta facendo un ottimo lavoro

Andhaka

Non ci credo nemmeno se lo dichiarano domani in conferenza stampa nazionale. ;)

Se davvero ci si mettono è una cosa da 20 anni minimo, con un investimento gigantesco, 30 abbastanza ragionevole, in 40 non dovrebbero esserci davvero problemi.

Io spero entro 30 anni così dovrei arrivarci.

Cheers

MatitaNera

il buon Elon

Aristarco

ho grandi aspettative per lui, ma il 2030 è irrealistico per tutti, per la luna dichiarano il 2024 ed è già un traguardo ambizioso

MatitaNera

Dimentichi Elon.

Aristarco

dipende tutto da i budget, la novità delle compagnie private ha dato una bella accelerazione, speriamo bene

Orlaf

Si dice da quando Kubrick era ancora in attività...

makeka94

Ma infatti secondo me ci vorranno almeno altri 30 anni, ma ricordo che alcune compagnie hanno fatto annunci per il 2027 e 2029. Onestamente non lo trovo realistico.

Orlaf

40-50 anni dici? Tenendo conto che ne ho 27 direi che forse forse ancora riuscirei a farcela.

P.S = E magari nello stesso arco temporale potrebbero anche inventare "il siero della giovinezza".

Aristarco

per marte la vedo dura, stanno testando ora i sistemi per tornare sulla luna....figurati

makeka94

c'è chi dice 2030

Andhaka

Se sei molto giovane e vivi a lungo forse, ma molto forse, potresti vedere il primo uomo su Marte nei prossimi... 40-50 anni. :(

Cheers

Orlaf

Non c'è proprio speranza di vedere un'astonave spaziale alla Star Trek prima di crepare, vè?

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