Recensione iPad Pro (2022) con Apple Silicon M2, gioca proprio un'altra partita

24 Ottobre 2022 376

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Anche quest'anno come negli ultimi due, Apple ha deciso di aggiornare e portare sul mercato una nuova versione del proprio iPad Pro. Sembra quindi essere questa la nuova strategia dell'azienda di Cupertino per quello che è a tutti gli effetti il proprio tablet top di gamma: sfruttare al massimo tutti gli elementi e le tecnologie a disposizione. Data la natura di questo aggiornamento, infatti, quello del nuovo iPad Pro è un lancio che potremmo considerare quasi a costo zero.

Serviva davvero un nuovo iPad Pro? Probabilmente, anzi, quasi sicuramente no, ma come vi ho appena detto ad Apple è costato così poco questo update che davvero non aveva senso non sfruttare l'occasione. Quindi se siete felici possessori di un iPad Pro dello scorso anno potete tranquillamente evitare il nuovo acquisto, che ha invece senso se le generazioni di scarto cominciano a essere due o più. Ma non perdiamoci in altre elucubrazioni e veniamo subito al sodo.

FUORI NON CAMBIA, GIUSTAMENTE

Inizio subito dicendovi che pur essendo stato aggiornato, affiancando il nuovo iPad Pro al modello precedente non li distinguerete. I due prodotti sono esattamente identici sotto ogni aspetto. Il design è rimasto lo stesso: spigoloso, pulito, assolutamente caratteristico e tanto iconico che dopo essere stato introdotto è stato "fonte d'ispirazione" per molti dei competitor, se così possiamo chiamarli, ora sul mercato.

Le scocche sono quindi esattamente le stesse utilizzate per la precedente generazione, in alluminio 100% riciclato e disponibile in due colorazioni: Silver o Grigio Siderale. Stesso chassis e quindi anche stesse dimensioni e soprattutto stesso ingombro e medesima ergonomia. iPad Pro è grande, specie nella versione a nostra disposizione con display da 12.9 pollici, ma se vi siete fatti andar bene il suo predecessore vi andrà bene anche lui. In alternativa c'è il modello da 11 pollici ma, per me, non ne vale la pena. Può non sembrare ma con il display più piccolo e con diversa tecnologia si perde molto più di quello che potreste pensare.


Dicevamo, è un tablet di dimensioni non trascurabili, specialmente se ci attaccate la tastiera. In questo caso si arriva a pareggiare, e in alcuni casi superare, le misure di un notebook da 13 pollici. Tuttavia, come ho già scritto nel titolo e come ribadirò più volte, questo è un prodotto che fa storia a sé e che non deve essere giudicato né come tablet né come notebook. Oltre a questo c'è davvero poco da dire in termini di qualità costruttiva, impeccabile come sempre e, nonostante i 6.4 mm di spessore sorprende sempre la sensazione di solidità offerta da queste soluzioni.


E come tutto quello che ho appena citato rimane identica anche la posizione e la dimensione degli speaker che, sono pronto a scommettere, sono esattamente gli stessi del modello precedente. Ottimo direi, perché iPad Pro era e resta un riferimento anche per quello che riguarda la qualità del suo comparto audio. Non c'è in questo momento sul mercato un tablet, e probabilmente nemmeno un notebook da 13 pollici, che sia in grado di avvicinare la qualità e la potenza dell'audio di questo iPad. Il suono è sempre pulito in tutte le frequenze, il volume è molto elevato e l'esperienza assolutamente immersiva.

L'unica carenza l'abbiamo ovviamente sulle frequenze basse ma chi si intende un attimo di queste cose saprà benissimo che è difficile fare miracoli quando ci si deve confrontare con speaker di dimensioni così contenute. Il limite è in questo caso di tipo fisico e difficilmente verrà risolto se non aumentando le dimensioni della scocca, ma non è certo questa la direzioni in cui ci muoveremo.

Sul fondo del tablet, o sul lato se lo utilizziamo in modalità landscape, troviamo poi una USB-C con supporto Thunderbolt, utile per la ricarica ma anche per connettere eventuali accessori esterni, dai monitor ai dischi di memoria. Nel caso della versione con connettività dati abbiamo poi il carrellino per l'inserimento della Nano SIM.

DISPLAY SUPER!

Abbiamo detto che l'audio di questo iPad Pro non ha rivali e potremmo dire la stessa cosa del suo display. Non è un pannello OLED ma questa cosa non deve farvi storcere il naso, anzi. Parliamo infatti di un display che Apple chiama commercialmente Liquid Retina XDR ma che è a tutti gli effetti un LCD con retroilluminazione Mini-LED. Non parliamo di una tecnologia inedita, era già presente sul modello dello scorso anno ma anche con un anno di vita sulle spalle, resta tecnicamente pazzesca. Mi è capitato di vedere altri prodotti dotati di display Mini LED ma nessuno di questi offre i numeri del pannello di iPad Pro.

La retroilluminazione è infatti composta da oltre 10.000 mini-LED divisi in oltre 2.500 zone controllate e gestite singolarmente. Sono numeri che possono dire poco se non siete appassionati della materia, ma vi assicuro che sono impressionanti. Vi basti sapere che gli ultimi TV Samsung top di gamma, nella versione da 55 pollici, offrono circa 570 zone. Il pannello di iPad Pro racchiude 5 volte questo numero di zone in soli 13 pollici.

Il risultato è un pannello molto luminoso ma che riesce comunque a garantire un contrasto molto elevato perché in tutte le zone in cui troviamo parti nere i pixel sono a tutti gli effetti spenti. Grazie a questa tecnologia e a questa quantità di mini-LED e di zone di retroilluminazione abbiamo in uno stesso display una luminanza massima tipica di quasi 600 nit, un picco in HDR di 1000 nit che può arrivare fino a 1600 con i contenuti con grading HDR che va oltre i 1000 nit e un rapporto di contrasto di oltre 1.000.000:1. L'elevato numero di zone di retroilluminazione, insieme ad un filtro molto efficace permettono poi anche di andare ad eliminare quasi completamente il fenomeno del blooming, che è riconoscibile solo in una stanza completamente buia e guardando il display di taglio. Se consideriamo che tutto questo è inserito in un prodotto spesso solo 6,4 millimetri, nei quali occorre far stare anche tutti gli altri componenti, siamo di fronte ad un piccolo miracolo.

Anche perché a tutto questo è poi abbinata una precisione nella riproduzione dei colori che è assolutamente invidiabile. La calibrazione di fabbrica offre dei Delta E per scala di grigi e colori che sono sempre inferiori a 3, con un valore medio dell'errore che si attesta addirittura sotto al 2. Ma se non bastasse questo Apple ha anche introdotto la modalità riferimento che permette sostanzialmente di ricalibrare manualmente il pannello per poterlo utilizzare, per l'appunto, come riferimento. Dopo aver misurato il punto di bianco a 100 nit si inseriscono i valori rilevati in uno specchietto, nel quale poi indicheremo anche i valori target. A questo punto il sistema ricalibra il pannello per avvicinarsi il più possibile al valore inserito. Misurando il Delta E della scala dei grigi prima e dopo il risultato ottenuto è ottimo e si passa da un già ottimo valore medio di 1.8 ad un invidiabile 0.8.



Insomma, un pannello perfetto per chi lavora con materiali video e foto che devono rispettare certi parametri di correttezza e che difficilmente ritroverete con queste caratteristiche in altri prodotti simili. Siamo quindi di fronte ad un display che è un piacere per gli occhi e quasi sprecato se utilizzato unicamente per fruire i contenuti in alta qualità. Non voglio dire che è lo schermo che utilizzerei come riferimento per una sessione di grading, ma sta arrivando la versione per iPad di DaVinci Resolve... e quindi ve lo sto dicendo.

Detto questo è esattamente lo stesso pannello dello scorso anno e quindi è rimasta identica anche la risoluzione, il supporto all'HDR e ritroviamo anche il refresh rate dinamico che può arrivare fino a 120Hz. Nulla di nuovo ma è sempre bene ripeterlo.

PRESTAZIONI AL TOP

Un display sopra la media quindi, così come sopra la media sono anche le prestazioni di questo che, come già detto sopra, fatico a definire tablet. D'altra parte sotto la scocca di questo iPad Pro da 12.9 pollici si nasconde il nuovo Apple Silicon M2, lo stesso che troviamo nei più recenti MacBook Air e MacBook Pro 13. Un piccolo mostro di potenza, dotato di una CPU a 8 core e una GPU a 10 core, oltre che un Neural Engine da 16 core, numeri che fanno pensare a un altro lavoro di ingegnerizzazione e ottimizzazione fuori dall'ordinario, specialmente se consideriamo la tipologia di macchina in cui è inserito. Proprio per questo, iPad Pro gioca una partita diversa da tutti i tablet che troviamo in commercio, più lo utilizzo e più ne sono convinto. Dentro a questo "tablet" c'è una piattaforma di classe superiore ed è gestita molto molto bene; tanto che se guardiamo alla categoria di prodotto in cui viene naturale inserirlo non troviamo lo straccio di un competitor in termini di potenza di calcolo.



Giusto per togliermi lo sfizio ho fatto girare un paio di benchmark e i risultati sono esattamente in linea con quello che mi sarei aspettato. Rispetto al precedente iPad Pro abbiamo un incremento di prestazioni discreto per quello che riguarda la CPU, siamo nell'ordine del 15-20%, mentre siamo proprio su un altro pianeta in termini di prestazioni grafiche.

La nuova GPU fa assolutamente la differenza, come già si era visto sui MacBook. A parità di risoluzione di rendering abbiamo punteggi che sono mediamente tra il 40 e il 60% superiori rispetto al precedente modello con M1. E anche se non lo considero un vero concorrente di questo iPad Pro, ho eseguito gli stessi test anche su quello che potremmo considerare il concorrente Android più accreditato, ovvero Galaxy Tab S8 Ultra, ma come detto poco sopra iPad gioca completamente un’altra partita.

SCHEDA TECNICA IPAD PRO 12.9" (2022)

  • SoC: Apple Silicon M2
    • CPU 8-core
    • GPU 10-core
    • Neural Engine 16-core
    • 100 GBps di banda di memoria
    • 8 GB di RAM nei modelli fino a 512 GB di storage
    • 16 GB di RAM nei modelli da 1 e 2 TB
  • Display:
    • iPad Pro 12,9: Liquid Retina XDR
      • Tecnologia Mini-LED
      • Retroilluminazione a 2.596 zone
      • Risoluzione di 2732×2048 pixel, densità di 264 pixel per pollice
      • Ampia gamma cromatica P3
      • Tecnologia True Tone per non affaticare gli occhi
      • Tecnologia ProMotion con refresh rate adattivo
      • Rivestimento antiriflesso
      • Luminosità di picco 1600 nit (HDR)
      • Contrasto 1.000.000:1
  • Tagli di memoria: 128 GB, 256 GB, 512 GB, 1 TB, 2 TB
  • Fotocamera:
    • Posteriore:
      • grandangolo: 12 MP, f/1.8
      • ultra grandangolare: 10 MP, f/2.4, angolo di campo 125°
      • obiettivo a 5 elementi
      • Flash True Tone
      • Scanner Lidar
      • registrazione video fino a 4K/60 FPS; video ProRes fino a 4K/30 FPS; limitazione al FHD/30 FPS per i video ProRes su modelli da 128 GB
    • Anteriore:
      • True Depth
      • ultra grandangolare 12MP, angolo di campo 122°
      • ottica con apertura f/2.4
      • registrazione video fino a 1080p/60 FPS
      • supporto center stage (inquadratura automatica)
  • Audio: quatto altoparlanti, cinque microfoni
  • Connettività:
    • Tutti i modelli
      • Wi‑Fi 6E (802.11ax) con tecnologia MIMO 2×2, dual band simultanea (2,4GHz e 5GHz)
      • Bluetooth 5.3
    • Modelli Wi‑Fi + Cellular:
      • 5G NR (bande n1, n2, n3, n5, n7, n8, n12, n14, n20, n25, n26, n28, n29, n30, n38, n40, n41, n48, n66, n70, n71, n77, n78, n79)
      • FDD-LTE (bande 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 11, 12, 13, 14, 17, 18, 19, 20, 21, 25, 26, 28, 29, 30, 32, 66, 71)
      • TD-LTE (bande 34, 38, 39, 40, 41, 42, 46, 48)
      • UMTS/HSPA/HSPA+/DC‑HSDPA (850, 900, 1700/2100, 1900, 2100 MHz)
      • GSM/EDGE (850, 900, 1800, 1900 MHz)
      • Solo dati
      • Chiamate su rete Wi‑Fi
      • suporto eSIM, slot nano SIM
  • Sensori: FaceID, Giroscopio a 3 assi, accelerometro, barometro, sensore di luce ambientale
  • Porte: 1x Thunderbolt / USB 4 Type-C
  • Dimensioni e peso: 280,6 x 214,9 x 6,4 mm; 682 grammi (WiFi) e 684 grammi (Wi-Fi+Cellular)
  • Batteria
    • Autonomia: fino a 10 ore di navigazione web in Wi-Fi o riproduzione video, fino a 9 ore di navigazione web su rete cellulare (solo modelli Cellular)
    • iPad Pro 12,9: 40,88 Wh

Sulle prestazioni, di conseguenza, c’è davvero poco da dire. iPad Pro è un prodotto che può competere per potenza di calcolo con molti notebook attualmente sul mercato, preservando però le caratteristiche di portabilità di un tablet. Non è scontato che tutto funzioni a dovere dato lo spessore ridotto ma le prestazioni sono esattamente quelle che ci saremmo aspettati, dal momento che al suo interno c’è lo stesso SoC dei MacBook di ultima generazione.

Con questo iPad Pro si può fare sostanzialmente tutto quello che facciamo con un notebook, con gli ovvi limiti, se così vogliamo chiamarli, dati dall'interfaccia degli applicativi che deve essere per forza di cose touch-friendly. Dal foto-ritocco su intere librerie con Lightroom o Photoshop, al montaggio video con Luma Fusion, passando per la modellazione 3D con Shapr3D o Nomad Sculpt; ma anche il disegno artistico con Procreate o Adobe Sketch, che hanno permesso a molti creator di sostituire quasi completamente le proprie tavolette grafiche. Di carne al fuoco ce ne è davvero tanta e tutte queste app e i loro workflow sono supportati alla grande da iPad Pro e dal suo hardware che, non dobbiamo dimenticare, include anche una USB-C con supporto Thunderbolt perfetta per spostare file utilizzando dei dischi esterni o, utilizzando un adattatore, dalla scheda SD della propria macchina fotografica.

Ci sono poi anche 16 GB di RAM che possono sembrare tanti ma che, se pensiamo a quanto detto finora e alla tipologia di utilizzo che si può fare di questo prodotto, non sono sicuramente esagerati. Allo stato attuale non sono molte le app in grado di sfruttare questi 16 GB; capita raramente che un software tenga in memoria così tanti dati ma parliamo di un prodotto che guarda al futuro. Anche queste sono le intenzioni di Apple: mettere nelle mani degli sviluppatori un dispositivo che offra loro un margine di lavoro molto ampio per dare sfogo alle proprie capacità. Ed è proprio in questa direzione che c'è ancora da lavorare. Usando per qualche tempo iPad Pro si ha la sensazione che l'hardware sia molto più avanti del software in termini di sviluppo. Apple lo sa e si sta muovendo nella direzione corretta, tanto che il nuovo iPad OS 16 introduce già una serie di strumenti volti proprio a rendere l'esperienza sempre più "Pro".


Io personalmente l’ho utilizzato con grande soddisfazione per disegnare, adoro il feedback della Apple Pencil e ho molto apprezzato la nuova funzione che riconosce la posizione della penna fino a 12mm di distanza dal pannello indicandone così la posizione prima che la punta tocchi la superfice, utile per la selezione degli strumenti e per poggiare sempre la punta della penna nel punto corretto quando scriviamo o disegnamo. Ma non solo, mi è capitato di editare delle foto e vi posso assicurare che usare questo display come riferimento è una goduria per gli occhi. E infine seguendo alcuni tutorial online sto muovendo i primi passi nel mondo della modellazione 3D con Nomad Sculpt, veramente semplice e super intuitivo, quasi quasi un gioco da ragazzi. Tutto questo condito da prestazioni sempre all'altezza della situazione, tanto da non avermi mai fatto sentire la mancanza del notebook. Scalda? In alcuni casi un pochino sì, ma mai tanto da renderlo inutilizzabile e sinceramente, considerato tutto, mi sarei aspettato di sentirlo molto più caldo nei contesti più complicati.

Chiudo il capitolo prestazioni parlandovi di autonomia. La capacità della batteria è rimasta invariata e così le prestazioni della stessa. Considerando una situazioni di utilizzo abbastanza comune come quella della riproduzione di video in streaming a volume medio si arriva a 8-9 ore di utilizzo. Queste si riducono, e anche parecchio, se andiamo a sfruttare pesantemente CPU e GPU. Con i miei esperimenti di modellazione 3D e un po' di foto editing ho stimato una durata di 4 ore e mezza circa.

Per quel che riguarda la ricarica, invece, in confezione c’è il solito caricatore da 20W (bene che ci sia visto il recente andazzo) che nelle situazioni più complesse non riesce però a compensare il consumo del tablet. Giocando o utilizzando applicativi particolarmente dispendiosi vediamo infatti che comunque, anche collegato all'alimentatore, la percentuale della batteria cala, molto più lentamente, ma cala. Considerato il tipo di prodotto e il prezzo mi sarei aspettato qualcosa in più, specialmente da una azienda come Apple che dovrebbe essere attenta a questi dettagli.

IPADOS MIGLIORA MA C'E' ANCORA MARGINE

L'ho citato poco fa e quindi approfondiamo un attimo il capitolo software. Il lancio di iPad OS era già stato un bel passo in avanti, lo sviluppo separato da iOS di un sistema operativo dedicato per i tablet della Mela ha dato un bel boost in termini di prestazioni e ottimizzazione e il rilascio della versione 16 compie un ulteriore balzo grazie ad alcuni strumenti che erano, e sono, assolutamente necessari per avvicinarsi ulteriormente all'esperienza notebook senza però perdere l'identità di tablet.

Mi riferisco anzitutto a Stage Manager, lo stesso che abbiamo imparato a conoscere sui Mac con il nuovo MacOS Ventura e che anche qui migliora sicuramente molto l’esperienza di multitasking rendendola più fluida e intuitiva. Proprio grazie a questo strumento, per la prima volta mi sono trovato a mio agio lavorando su iPad con più app aperte in contemporanea. Trovarsi le icone delle applicazioni aperte sempre disponibili a lato della finestra di lavoro permette con un solo tocco di passare da una all'altra in modo veloce. Quello che prima si faceva aprendo il multitasking e andando a selezionare l'app desiderata ora lo si fa con un solo tocco. Resto convinto che iPad Pro sia un prodotto da utilizzare con una sola app aperta sullo schermo, due in casi estremi, motivo per cui questa gestione semplificata del passaggio tra le app è sicuramente una novità in grado di fare la differenza nell'esperienza d'uso.


Tra le novità importanti introdotte da questa nuova versione di iPad OS c'è anche il supporto completo agli schermi esterni. Fino ad oggi collegando iPad ad un display secondario, compresi quelli Apple, risoluzione e rapporto d'aspetto non venivano scalati e ci si ritrovava spesso con delle fastidiose bande nere laterali. Il nuovo supporto, in arrivo entro fine anno permetterà invece di sfruttare tutto lo spazio a disposizione sul secondo schermo per riorganizzare con la flessibilità necessaria il proprio spazio di lavoro.

Novità che giunge insieme alla possibilità di attivare la modalità riferimento per il display, come visto sopra, a quella di aumentare o diminuire la risoluzione dell'interfaccia per far stare più o meno elementi all'interno dello schermo e ad alcune altre migliorie secondarie ma non di poco conto. Tra queste una nuova ricerca più precisa e coerente, una modalità collaborazione che consente di condividere più rapidamente i documenti su cui stiamo lavorando con altri membri del team e una serie di nuove app di sistema, come quella meteo, ridisegnate per unificare l'esperienza d'uso e renderla più vicina a quella dei MacBook.

Uno sforzo nel cercare di rendere il suo OS per iPad sempre più vicino alle esigenze dei professionisti che non possiamo certo non apprezzare. A mio modo di vedere la direzione è sicuramente quella giusta; l'ulteriore passo fatto con iPad OS 16 è importante ed era necessario, ma nel mio immaginario i modelli Pro necessitano di una loro versione dell'OS, che permetta loro di sfruttare al massimo la potenza di calcolo che sono in grado di generare.

Dico questo perché le applicazioni che possiamo considerare professionali sono ancora poche in rapporto al numero di applicazioni presenti su AppStore e non sempre sono paragonabili a quelle che troviamo su MacOS. Non parlo di prestazioni, quelle sono comunque eccellenti, ma mi riferisco agli strumenti e alle funzioni, spesso presenti in numero minore. D'altra parte non è sempre facile adattare all'utilizzo tramite touchscreen alcuni elementi che solitamente vengono gestiti con mouse e tastiera. Sono fermamente convinto che la ri-progettazione dell'interfaccia delle app sia di gran lunga l'ostacolo più grande. Così come, adattarsi ad un diverso metodo di interazione è la difficoltà più importante alla quale si va incontro nel passaggio da un'app desktop alla sua versione per iPad.


Mi viene in mente Photoshop, ancora molto limitato rispetto al software per notebook. Se penso alla quantità di shortcut da tastiera che utilizzo quando lavoro con questo programma capisco come mai ancora non sia arrivata una versione mobile che possa offrire un'esperienza d'uso altrettanto complessa. Qualcosa si sta comunque muovendo; l’imminente lancio di DaVinci per iPad è un esempio evidente della volontà di Apple di coinvolgere e incentivare gli sviluppatori a colmare questo gap. L'incentivo deve però arrivare proprio da Cupertino e, come accaduto con il passaggio a Apple Silicon sui MacBook, anche qui c'è bisogno di dare un boost a questo sviluppo.

A CHI SI RIVOLGE?

Bene, ma quindi a chi si rivolge questo iPad? Potrei liquidare la risposta dicendo che semplicemente è destinato a tutti coloro che hanno trovato un senso ai modelli precedenti e ne sono felici possessori, ma cercherò di entrare un pochino più nel dettaglio. iPad Pro offre alcune caratteristiche uniche che lo rendono particolarmente adatto a categorie di utenti ben specifiche. In generale potremmo dire che si tratta del prodotto perfetto per chi vuole la potenza di un notebook in un formato più trasportabile (quando usato senza tastiera) e indubbiamente flessibile.

Scavando più a fondo non posso poi non evidenziare, rispetto a un notebook, la presenza di una fotocamera e del LiDAR che, non sarà uno strumento di massa ma che per chi necessità di scansionare oggetti e inserirli correttamente nello spazio è uno strumento quasi imprescindibile. Parliamo quindi di architetti, progettisti, modellatori e 3D artist che, grazie proprio a queste tecnologie possono effettuare una scansione preliminare di un oggetto e importarla in un software di modellazione o editing 3D per rifinirlo, modificarlo e poi esportarlo e utilizzarlo all'interno di altri workflow.


A questi professionisti aggiungo poi i fotografi che necessitano di uno strumento che possa permettere loro di scaricare rapidamente le foto, rivederle, applicare qualche semplice modifica e inviarle immediatamente a un agenzia o redazione. Il tutto supportati da un display che garantisce la correttezza dal punto di vista dei colori e permette, grazie alla sua luminanza, di effettuare tutte queste operazioni anche all'aperto senza problemi.

E poi ci sono i designer o gli artisti digitali. L'esperienza offerta dalla Apple Pencil è davvero ottima e in mobilità iPad Pro può essere un alleato fondamentale per sopperire alla mancanza della tavoletta grafica, che in realtà per alcuni processi può essere probabilmente sostituita del tutto anche in studio. Anche qui, oltre all'ottima esperienza offerta dalla Apple Pencil gioca un ruolo fondamentale il display.

Come vedete, quindi, le categorie di professionisti che possono essere attratte e possono trarre vantaggio dall'utilizzo di un prodotto come questo iPad Pro non sono poche. Certo per il 99% degli utenti questo prodotto è sovradimensionato, sovrapprezzato e fondamentalmente inutile, ma le alternative per tutti loro certo non mancano.

CONSIDERAZIONI

Eccoci quindi al momento di tirare le conclusioni. Iniziamo subito parlando di prezzo che è certo un nodo importante ma che deve essere sempre e comunque contestualizzato. Il nuovo iPad Pro nella versione base con 128 GB di storage e connettività WiFi è disponibile a partire da 1469 euro. Si tratta di una cifra indubbiamente alta, così come lo è per quelle che potremmo considerare le alternative (che alternative non sono, come detto sopra). Qui dobbiamo però focalizzarci su quanto detto fino ad ora e quindi ci sono alcuni dettagli che non possiamo trascurare. A partire dal valore dell'hardware.

Racchiudere il pannello di questo iPad, con la sua tecnologia, in uno chassis spesso solo 6,4 mm non è un gioco da ragazzi, anzi. E se pensiamo poi che dentro ai questi 6,4 mm, oltre al display troviamo anche un SoC con la potenza di quello di un notebook, la batteria e tutti gli altri elementi, ecco che si capisce che produrre questo iPad Pro ha un costo ben diverso, e più alto, rispetto a quello di molti altri prodotti.

Detto ciò si tratta di riflessioni che comunque non sono fondamentali ai fini dell'acquisto, così come potrebbe non esserlo il prezzo. Questo non è un prodotto che si compra per far guardare Peppa Pig sul divano ai figli, tantomeno per giocare a Minecraft o per guardarsi l'ultimo episodio del Trono di Spade su un display grande. Chi acquista un iPad Pro lo fa perché gli serve questo prodotto e perchè trae effettivo vantaggio dall'inserimento di questo supporto all'interno del proprio processo produttivo. Ciò considerato, il prezzo è comunque un fattore ma molto meno impattante di quello che si possa pensare. Chi necessita di un iPad Pro lo compra a prescindere. Se non vi serve allora non lo comprerete ma è inutile polemizzare sulle cifre; Apple non abbasserà il prezzo di iPad per le lamentele degli utenti, anche perchè lei stessa offre alternative più economiche, senza considerare che, se non avete queste esigenze il mercato è pieno di alternative anche fuori dall'orbita di Cupertino.

PRO E CONTRO
Display incredibilePrestazioni ottimeAudio di livello superiore alla mediaLongevità e aggiornamenti garantiti
Con la tastiera pesa come/più di un notebookL'alimentatore non è sufficiente per un prodotto cosìiPad OS e le app Pro possono ancora fare grandi passi avanti
VIDEO


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Commenti

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Jlm70

Compatibile con tutto quanto esiste dall’ipad pro 2018, 11” e 12.9”. Più ovviamente le bluetooth pure.

Jlm70

Strano. Sono in stesso campo e non tornerei mai più indietro. Chiaro che per me l’iPad Pro debba vivere in ecosistema Apple “completo” (e ahimè molto costoso), non misto PC. Con iPhone, Mac, ATV e Watch. Insieme funzionano alla grande (pure allargando alla famiglia, per condividere gli acquisti, file, calendar, etc.).

Jlm70

100% agree.

Jlm70

Uso iPad dal primissimo mitico del 2010… e ora ho appena aggiornato il Pro 11”/2018 all’ultimo M2, sempre 11” (1TB/16GB). Non ne posso fare a meno. Lavorando in ambito consulenza uso più il Mac, ovviamente, per la creazione di documenti complessi. Ma, da “studioso”/lettore e appassionato di fotografia e “creatività” (modellazione e stampa 3d, design e lase cutting,…) le possibilità offerte dall’ecosistema Apple, dalla pencil, dall’integrazione spinta di Mac, iPhone, iPad, Watch… nonché della possibilità di condividere tutte le app acquistate “in famiglia”, beh… eccezionale semplicemente. E lo dico da chi (fino al 2010) assemblava da zero tutti i suoi PC, con personalizzazione spinta. Qui tutto “semplicemente funziona”, basta sbatti con 300.000 update di driver che non funzionano mai… Non è un caso che Apple sia oggi il brand #1 al mondo. Costa? Sì, tantissimo. Ma non posso davvero farne più a meno. Ecosistema eccellente (anche come Apple One).
Una nota alla dimensione schermo (non sono d’accordo con chi ha scritto l’articolo, mi spiace): farei carte false per avere il mini-led su 11”, ma… la dimensione giusta per me è questa. Il 12.9” va in clash con il mio macbook: inutile. Il mio 11” è sempre con me, anche nel “borsello a tracolla”. Il fratello maggiore richiede una borsa/valigetta. Mentre l’11” con il prossimo rilascio di iPadOS 16.2 avrà totale supporto per schermi esterni, nel caso. Vedo il 12.9 solo per un professionista della creatività, come grande tavoletta grafica, not else.

silviano creduloni

forse perche ti sei gia fissatro che sia uno schifo ad usarlo e ti compotti i conseguenza, ogni OS va imparato e usato, se mi prefiggo già in partenza che questo sistema fa schifo allor atreoverò sempre magagne o rogne, bisgona imparare ad usarlo tutto qui.

MeneS

Ci sono anche viaggi, regali (non necessariamente i terminali), contatti con aziende partner (cosa apprezzatissima) e soprattutto per gli youtuber, i prodotti in anteprima (anche se poi sono da restituire ma con le visualizzazioni del day one te le puoi comprare tranquillamente :P )
Ripeto, non lo fa solo Apple...ma Apple lo fa

Migliorate Apple music

No con markette si intendono i device regalati, mica ti pagano con i bonifici.

MeneS

Ha scritto che Apple è l'unica che non usa "la politica delle markette" quando vi sto dicendo che fa come tutti gli altri.
Poi se per voi le "markette" sono solo i bonifici in banca...bè non è proprio cosi

Angelo Mantellini

E iPad ricorda quale tenere aperta come applicazione? Se lancio un processo e dopo apro 9 applicazioni, cosa succede?

Emandroid

Se usi iPad come non va usato, certo. Con stage manager mantengo 8 app in background

Emandroid

Se lavori con stage manager puoi mantenere 8 app in background senza che interrompano le proprie attività. Chi dice che non è possibile farlo è perché si spaccia per IT/fotografo, ma in realtà usa ipad con un task alla volta.

Migliorate Apple music

Secondo me si sta perdendo il punto della questione, anzi si stanno ripetendo anche le medesime cose più e più volte.
Mattmoon aveva già scritto tutto quello che bisognava scrivere in merito

MeneS

si ma non ti arrivano **PRIMA** dell'uscita del mercato e la recensione non può uscire al day one
E per i recensori cambia e di molto a livello di visualizzazioni.
Fermo restando che comprare già con l'idea di restituirli è un comportamento scorretto

Migliorate Apple music

Guarda che puoi comprarli e restituirli.

MeneS

si ma l'alternativa è comprarli per poterli usare e recensire
oltre al fatto che li ricevono PRIMA del mercato e in questo modo possono fare le recensioni

Gianluca Dono UnderSky Malinve

scusami,ovviamente rimane freezata

Angelo Mantellini

Cosa Delle due domande?

Gianluca Dono UnderSky Malinve

certamente, mi sembra giusto

Gianluca Dono UnderSky Malinve

Io sono sia IT che fotografo...e sinceramente mi trovo divinamente con Tab S8 Plus...arrivo da Ipad Pro che si è un'ottimo dispositivo...ma purtroppo il dannato IpadOs non è all'altezza di questi ipad...finchè non viene fuori una specie di macos per tablet mi sa che l'ipad sarà sempre più da scaffale...e lo dico con estremo dispiacere.

Davide

Le vendite non sono proporzionali alla soddisfazione del cliente nell’esperienza uso, chi compra un iPad nella maggiore parte dei casi lo usa o poco, o male, o non lo usa affatto

Gianni Alberto Passante

al massimo è al contrario, purtroppo i tablet android non hanno senso di esistere essendo semplicemente degli smartphone più grandi, ipad invece ha una sua libreria di app per ipad che sono la vera differenza. insomma se si usa ipad per fotografia, per musica, ma anche per app specifiche di molti settori per professionisti. non c'è proprio storia e ripeto, credo che le vendite non lascino nemmeno uno spazio interpretativo alla questione

CyrusMonster

Ma poi è compatibile con le vecchie tastiere o bisogna comprare per forza quella di sesta generazione? Leggevo articoli di preoccupazione a riguardo giorni fa

Davide

il Tsblet è il Samsung, iPad è un iPhone gigante, fine / e te lo dice uno che vuole acquistarlo, anche la versione base dello scorso anno /

Mr. G/Blocked:45/Mac+Android

iPad Pro 12.9 256GB 1599€... non per tutti ma un buon affare per il suo target.
iPad 10.9 256GB 789€... barzelletta per chiunque

Cloud387

Grazie del parere, la mia è proprio una domanda per capire se ci fossero funzionalità particolari che facessero propendere per un browser piuttosto che un'altro

Gianni Alberto Passante

certo. proprio l'uso per cui la gente compra i tablet e infatti le vendite ti danno proprio ragione

Gianni Alberto Passante

dimentichi che un tablet è fatto di app soprattutto

NULL

Li sto utilizzando un po' tutti e ti stupirò. A parte una maggior lentezza iniziale nell'apertura, Edge si sta rivelando una vera e propria sorpresa in positivo. Molto bene anche Brave, invece FF e Chrome con alti e bassi, Safari ti deve piacere, io proprio non mi ci trovo.

***Opinione personale ovviamente.

pollopopo

In riferimento nuovo ipad da 10.9 fa sembrare un investimento economico questo.... alla fine costa 'solo' il doppio ma almeno questo apparentemente li vale e ha un senso.

PyEr

Intendo dire che mi piacerebbe vedere video esperienze dove un professionista usa in una sua tipica settimana di lavoro l'ipad con il software che gli serve. Per fare un esempio, dday ha fatto una recensione del macbook pro 16 2021 M1Max dove hanno chiesto a gente che sa come spremere un PC, di dare una mano a provarlo seriamente in molti ambiti(se non hai presente, cercatela).Mi piacerebbe che si facesse la stessa cosa anche qui, dove possibile.

Angelo Mantellini

domanda: se una applicazione e' in background, viene freezata come su ios? o rimane attiva?
Grazie mille

E' l'unico prodotto Apple che mi abbia mai incuriosito (e che ho utilizzato per qualche tempo) ma non ha davvero alcun senso che un tablet da 12,9" costi come un TV OLED da 65". E' un dispositivo che non dovrebbe costare più di 700-800€ perchè sebbene sia "premium" in tutto è e rimarrà sempre un tablet, con tutti i suoi limiti.

Vinilic
Vinilic

Ho un'altra figlia che va alla sQuola pubblica, e non perché è una figlia di serie B ma solo perché ciò che studia una delle 2 era disponibile solo in una scuola privata, almeno nelle vicinanze della. mia. magione (a meno di non spararsi 200km al giorno) , quindi non parlare per niente. Anzi, se devo dirla tutta, per la figlia che va alla scuola pubblica la trattazione di tutte le materie NON specializzanti (matematica, fisica, italiano. ecc.) è ad un livello decisamente superiore rispetto alla privata.
Si dei chromebook in USA ero a conoscenza, altra markettata. E ci hanno provato in questo caso alla scuola pubblica dell'altra figlia, ma in maniera molto più soft e senza lagne, tanto che pochissimi hanno accettato, e monomale aggiungo

Antonio Guacci

Di nulla, figurati.

E K

Non c'é, hai confermato perfettamente il mio punto, e credo che tu sia il target perfetto per quel prodotto, e dubito che altri tablet o surface possano competere con ipad pro per quello che ci fai e per quello che ti serve.
Grazie

The Undertaker
The Undertaker

Si,si, c'è c'è, vai tranquillo di sicuro la trovi.

Max

Certo, c'è lo scarico è c'è, la tua affermazione dice che non c'è!

Michelle

Beh questo lo potremo dire tra dieci anni. Tantissimo dipende dall'evoluzione dei software

Michelle

Boh io però ho qualche perplessità. Confesso che non conosco i dati di vendita del precedente modello. Se questo, come scrivi tu, sarà ai vertici delle vendite, i miei dubbi permangono, considerato che è un prodotto molto specifico (non è un iphone tanto per intenderci) che ben si adatta ad una categoria piuttosto ristretta di professionisti. Quindi se venderà moltissimo, come tu ipotizzi, vuol dire che lo compreranno molte più persone rispetto a quelle per cui è principalmente indirizzato. E quindi mi sorge il dubbio che vi siano diverse persone a cui di per sé "non serve" uno strumento così particolare e costoso, ma che se lo comprano comunque perché è made in Apple. Niente di male, per carità, ognuno spende i soldi come meglio crede, però non è da escludere in questo caso che per una certa parte lo si compri proprio perché di moda e un po' trend. Forse sono stata un po' confusa, ma spero di aver reso l'idea del mio pensiero

Antonio Guacci

L'importante è, per me, che faccia girare i software che mi servono, soprattutto quando sono di livello desktop (e fortunatamente quelli per me fondamentali lo sono), e che abbia ottime copertura e fedeltà colore (molto superiori anche a quelle date dalla Wacom MSP, quindi anche qui sono più che a cavallo), per verificare seduta stante la qualità della futura stampa, senza mille (e costose) stampe e relative correzioni.

Non uso l'iPad Pro per altro (come non userei per altro la MSP visto che come PC è pessimo, ed anche come tablet lo è), quindi non vedo dove debba essere il problema.

The Undertaker

fai tu!

E K

Sicuramente piú economico della wacom mobile studio pro, per il resto...chissá. Rimane un tablet con Os da tablet, é il suo piú grosso limite e lo squalifica al volo.

Max

Quindi c'è!

Sagitt

Cioè, fammi capire… meta non fa l’app e apple dovrebbe pagarli per farla?. Su android sì “resiza” ma non è ottimizzata per tablet.

Sagitt

Immagino i problemi della calcolatrice

Andredory

Ah, tanto io non ho più un iPad fortunatamente, me ne sono liberato da tempo, quindi non è più un mio problema.

Mastro

come non c'è per Mac, ma ora la versione browser funziona molto bene, la uso sia su Mac che su iPad

Antonio Guacci

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