Recensione Kobo Sage: scrive, legge e ascolta ma si fa pagare

13 Novembre 2021 94

Il mercato degli e-book reader viaggia con il vento in poppa, specie in Italia. La pandemia ne ha accelerato la diffusione, così come emerso da diverse analisi. In un panorama che offre tante alternative, il Kobo Sage è certamente tra le più interessanti. Presentato a inizio ottobre dall’azienda canadese, è uno dei modelli più completi presenti sul mercato.

La grande novità è rappresentata dalla possibilità di riprodurre audiolibri. Una possibilità che va a braccetto con la connettività Bluetooth (grazie alla quale è possibile collegare auricolari e cuffie wireless) e con la Kobo Stylus. Il Sage può dunque essere utilizzato anche per prendere appunti o per sottolineare i passaggi chiave di un libro. Il che apre ad ambiti di impiego praticamente infiniti.

Costa 289,99 euro, un prezzo che fa tornare d’attualità un dibattito di lungo corso attorno a questi prodotti. La cifra necessaria per acquistarlo è infatti paragonabile a quella di un tablet. Come vedremo, però, le peculiarità di un prodotto come il Kobo Sage lo collocano in un segmento totalmente differente. Ciò non toglie che un posizionamento attorno ai 200 euro lo avrebbe reso più appetibile verso il target per cui, secondo noi, è stato concepito: gli studenti.

SI TRASPORTA CHE È UN PIACERE

240,8 grammi di peso, 7,6 millimetri di spessore. Nonostante lo schermo da 8 pollici, Kobo Sage è un oggetto leggero e maneggevole. Non è un aspetto da sottovalutare per un ebook reader, anzi. Leggere un libro può voler dire dover impugnare questi dispositivi per diverse ore, per cui la comodità nel tenerli tra le mani è determinante per l’esperienza d’uso.

In qualsiasi modo lo si orienti, risulta comodo. La scelta di realizzare il lato sinistro (dove sono posizionati i pulsanti fisici) con una larghezza maggiore è stata vincente. Di fatto simula la rilegatura dei libri cartacei e viene naturale impugnarlo. Nessun problema per i mancini, che possono semplicemente ruotarlo, posizionando a destra il lato più largo. Bella la scelta di ricoprire interamente la parte anteriore con il vetro, mentre la trama satinata della parte posteriore lo rende piacevole al tatto e poco esposto allo sporco.

Entra comodamente nello zaino, nelle borse e, in alcuni casi, anche nelle tasche dei cappotti. È impermeabile (certificazione IP68), per cui nessun problema per portarlo con sé al mare o in piscina. Non esiste tablet sul mercato in grado di offrire la medesima spensieratezza di utilizzo: non ho mai sentito l’esigenza di avere una cover, a differenza di quanto avviene, ad esempio, con un prodotto compatto come iPad Mini 2021.

LO SCHERMO LO POSIZIONA IN UN’ALTRA DIMENSIONE

La differenza, in qualsiasi ebook reader, la deve fare lo schermo. Quello del Kobo Sage non delude e, anzi, è tra i migliori che abbiamo avuto modo di testare. Si tratta di un pannello Carta E-Ink 1200, caratterizzato da una risoluzione di 1.440 x 1.920 pixel (330 ppi). Qualità visiva da primo della classe, tanto all’esterno quanto all’interno. Nessun problema di visibilità sotto la luce diretta del sole.

A convincere è soprattutto l’omogeneità dell’illuminazione. Su questa tipologia di pannelli, infatti, i LED vengono posizionati spesso solo su un lato. Spetta poi al vetro che ricopre lo schermo diffondere la luce su tutto il display. Questo nel Kobo Sage avviene in maniera particolarmente convincente ed è un vero piacere per gli occhi. In più è possibile regolare anche la temperatura del colore, con un’apposita modalità notte che fa tendere tutto verso l’arancione, consentendo un minor affaticamento per la vista quando si legge al buio. Ma non è tutto.

Il pannello è infatti compatibile con le penne MPP (come la Surface Pen o la Dell Active Pen), per cui è possibile prendere appunti con Kobo Sage come fosse un foglio di carta. L’azienda canadese vende separatamente (al costo di 40 euro) un penna pensata ad hoc, la Kobo Stylus. Ci sono 4.096 livelli di pressione e l’utilizzo in abbinata all’e-book reader rappresenta il vero tratto distintivo di questo prodotto.

C’è un’apposita app per prendere appunti e, grazie alla presenza di Dropbox (pre-installato), è possibile caricare i file prodotti con la penna direttamente in cloud. La Kobo Stylus può inoltre essere utilizzata per sottolineare i libri, effettuare delle annotazioni sulle pagine degli stessi, ed è possibile scrivere anche sui PDF. Tutto ciò però non è possibile sui file di testo in formato .rtf. Una scelta poco comprensibile.

L’esperienza con la Kobo Stylus è buona. Dimenticatevi la fluidità e la precisione garantita da Apple Pencil o da S-Pen di Samsung. Si riesce comunque a scrivere bene, la forma della penna permette di impugnarla in maniera agevole e non manca il riconoscimento del palmo. Nessun problema di tocchi involontari sullo schermo dunque mentre si sta prendendo appunti.

La penna è alimentata da una pila mini stilo che, onestamente, fa storcere il naso. Impossibile poter fare una stima sull’autonomia, ma avremmo di certo preferito la presenza di una batteria ricaricabile. In ogni caso, avere la possibilità di sottolineare i libri ed effettuare annotazioni è una comodità impagabile, soprattutto perché lo schermo Carta E-Ink 1200 restituisce una sensazione davvero molto simile ai veri e propri fogli di carta. Ecco perché, come detto in apertura, riteniamo questo prodotto cucito addosso alle esigenze degli studenti, specie quelli universitari.

IL PROCESSORE QUAD-CORE FA LA DIFFERENZA

Il cuore pulsante del Kobo Sage è un processore quad-core a 1.8 Ghz. Un chip potente per un e-book reader, che permette di avere una fluidità nello svolgere le operazioni nettamente migliore rispetto ai modelli precedenti come Kobo Libra. È comunque auspicabile che questi dispositivi compiano un ulteriore salto di qualità in quest’ambito, ma la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

La reattività è comunque garantita da una parte software ben concepita. La pagina principale è in tipico stile Kobo: in cima i quattro libri in lettura, la percentuale di completamento e le ore necessarie per arrivare alla fine del libro (quest’ultimo dato è disponibile solo per gli ebook in formato .kepub comprati sul Kobo Store); al centro c’è la scorciatoia per arrivare ai “Miei libri”, quindi ai titoli contenuti nel lettore ma anche quelli che appartengono all’utente; in basso ci sono due link che portano al Kobo Shop. Tutto molto semplice.

La barra di navigazione è invece posizionata sul fondo. C’è il collegamento a “Home”, a “I miei libri”, a “Scopri” (ovvero al negozio di Kobo) e ad “Altro”. Quest’ultima voce include le Impostazioni, gli Appunti, la possibilità di accedere ai vari account. A tal proposito, il primo settaggio del Kobo Sage è semplicissimo: basta collegarlo alla rete Wi-Fi e accedere con un account Kobo, La Feltrinelli, Google o Facebook. Effettuati questi due passaggi, l’utente è pronto a utilizzare il lettore. Non manca la possibilità di navigazione in internet via browser, funzionalità però ancora in beta.

Ci ha convinti solo parzialmente l’implementazione del Bluetooth. Va a braccetto con la riproduzione degli audiolibri, altra grande novità, in quanto permette di collegare cuffie e auricolari wireless. Peccato però che la portata della connessione non sia molto grande e che non sia possibile sfruttarla per ascoltare musica senza fili (nonostante i 32 Gigabyte di memoria). Rimane comunque un plus importante, considerando anche il successo ormai travolgente degli audiolibri.

L’autonomia, mai come su Kobo Sage, è strettamente legata all’utilizzo che si fa dell’e-book reader. Con la semplice lettura, è possibile coprire ben 14 ore di utilizzo continuo con una sola carica. Riproducendo un audiolibro con lo schermo attivo, il dispositivo impiega poco più di 4 ore per esaurire la batteria. Effettuando la medesima operazione ma con il display in stanby, si superano le 5 ore. Ottima la possibilità di ricaricarlo mediante la porta USB-C.

KOBO PLUS: COME FUNZIONA

Prima di passare alle conclusioni, è importante ricordare il nuovo servizio Kobo Plus. Si tratta di un abbonamento articolato in tre offerte, che partono da premesse comuni:

  • l'offerta è composta da centinaia di migliaia di eBook in lingua italiana e straniera, e decine di migliaia di audiolibri;
  • gli eBook possono essere letti su un qualsiasi eReader Kobo;
  • gli audiolibri possono essere ascoltati su qualsiasi smartphone (tramite l'app Kobo) o con i Sage e Libra 2 freschi di presentazione e dotati di connettività Bluetooth;
  • è possibile attivare un periodo di prova gratuito della durata di 30 giorni.

Le tre varianti dell'abbonamento sono: Kobo Plus eBook (solo eBook) a 9,99 euro/mese, Kobo Plus eBook & Audio (accesso agli ebook e agli audiolibri) a 12,99 euro/mese, Kobo Plus Audio (solo audiolibri) a 9,99 euro/mese. La soluzione più conveniente se interessati sia agli eBook, sia agli audiolibri, è per forza di cose quella intermedia, mentre si possono risparmiare 3 euro privilegiando solo gli eBook o solo gli audiolibri.


Per avere un parametro di riferimento, al momento Kindle Unlimited (solo eBook) è attualmente in promozione per 3 mesi a 9,99 euro/mese, contro i 29,97 euro/mese senza promozione, mentre il prezzo di Audible - il servizio di Amazon dedicato all'ascolto degli audiolibri - costa 9,99 euro/mese dopo i primi 30 giorni gratuiti.

Per realizzare il catalogo di Kobo Plus, Rakuten ha collaborato con le principali case editrici italiane, tra cui Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Sperling & Kupfer, Piemme e Mondadori Electa, Garzanti, Longanesi e Feltrinelli; senza trascurare gli editori indipendenti, come Sur. Da tenere presente che non tutti gli eBook e gli audiolibri Kobo sono compresi nell'abbonamento, ma le partnership siglate con gli editori sono sufficienti per creare una buona base di partenza che verrà ulteriormente ampliata in futuro.

CONCLUSIONI: A CHI È INDICATO

Non lo smetteremo mai di ripetere: Kobo Sage può diventare il migliore amico degli studenti. Ha un prezzo importante per un e-book reader, anche perché ai 289,99 euro di listino è necessario aggiungere i 40 euro della Kobo Stylus che, di fatto, ne completa l’esperienza utente. Chi ha necessità di leggere i libri e prendere appunti, troverà in questo prodotto uno strumento insostituibile.

Di contro, chi fosse alla ricerca di un semplice e-book reader, è bene che guardi altrove. Stiamo testando il Kobo Libra 2, ad esempio, che costa 100 euro in meno e, in relazione alla lettura dei libri, offre un’esperienza molto simile al Sage. Senza dimenticare i Kindle di Amazon, che tra l’altro possono contare sull’enorme ecosistema del gigante dell’e-commerce.

Qualità dello schermoPossibilità di prendere appuntiQualità costruttivaPrestazioni
Prezzo di listinoKobo Stylus alimentata con una mini stiloNon è possibile sfruttare il Bluetooth per la musica

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Commenti

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spino1970

Ti consiglio di dare un'occhiata ai prodotti wacom bamboo slate, che sono sia pratiche che economiche.
Quantomeno salti il passaggio di doverli digitalizzare.

spino1970

essere sbòrone non è una caratteristica tecnica. Retroilluminazione invece lo è.
Essere sbòrone è un'attitudine personale.

PS:
Avrebbe potuto correggere in "illuminazione integrata"

spino1970

sarebbe fuorviante comunque, perchè l'utente non capirebbe.

spino1970

Si parlava di schermo, non di batteria... non rigirare la frittata

Michele Melega

intendevo per prendere note. io leggo un sacco su kindle, ma note e fumetti solo su ipad, gli schermi degli e reader non sono adatti. e oltretutto voglio che un e reader mi duri settimane, non ore,

sailand

Basta dire illuminazione laterale. Non è questione di bellezza della lingua ma di sostanziali differenze tecniche: una affatica la vista, l’altra no!
Parlare di retroilluminazione quindi è un vero e proprio errore che può indurre a conclusioni errate.

sailand

Interessante ma non per me che ho già un kobo con schermo più grande.

pierpaolo rossi

Mah, io l'ereader lo trovo comodo anche per leggere a letto, in treno, in aereo, a patto che ci sia la retroilluminazione.

pierpaolo rossi

Tutto vero, tranne il confronto con gli Amoled. E' vero, gli Amoled si leggono bene e affaticano la vista meno degli schermi tradizionali, ma la lettura su eink è differente comunque. Sulla offerta letteraria dissento totalmente, ma quello è soggettivo. Detto questo, il vero vantaggio degli ereaders è la durata della batteria, che è però riservata ai modelli più basici.

eunosio

quando troverai un manuale che dice io sborono, tu sboroni ecc, questo commento avrà senso
Al momento direi che potremmo relegarlo negli insulti (ho trovato un vocabolario che usa il termine io insulto tu insulti ecc)

spino1970

se non leggi molto, sì.

spino1970

dipende da quello che devi farci. E francamente se pensi che leggere un romanzo su un display lcd sia la stessa cosa, non hai mai usato un ereader o non leggi molto in digitale...

spino1970

perché ha lo schermo più grande, una risoluzione migliore e la possibilità di usare la penna.

Detto questo, per leggere semplicemente, vanno benissimo gli e-reader di qualsiasi brand.

spino1970

No.

spino1970

In effetti un tap in alto a destra sul mio vecchio Kobo Aura per fare "l'orecchietta" sulla pagina è un gesto da utenti esperti...

spino1970

Vale anche per Kindle Oasis, però.

spino1970

Serve per adeguarsi ad amazon con audible.
Ma concordo.
Barnes & Noble lo fece col nook di prima generazione e la trovai una idea geniale. Aveva anche una touchbar a colori multifunzione per il menu e per le cover della libreria (che Apple avrebbe implementato anni dopo sui macbook :) )

Ma pare non abbia avuto seguito.

KK

Che siano ottime ci sta che siano pratiche ed economiche ho i miei dubbi, almeno per "prendere appunti", poi se si deve disegnare rimanendo in digitale è un altro discorso

spino1970

Quando troverai un manuale che dice "latoilluminato", questo commento avrà senso. Al momento direi che potremmo relegarlo ad una sbòronata :)

spino1970

Costa il doppio e non ha nemmeno la retroilluminazione.

spino1970

https://media3.giphy.com/me...

spino1970

Sì. Si può.

spino1970

In realtà wacom offre ottime alternative ibride.

spino1970

Concordo su tutto, anche se è vero che l'iPad più penna costa molto di più e, diciamolo, non hai la stessa esperienza di lettura manco col binocolo...

spino1970

Io il mio Aura 1st gen. l'ho passato ai figli per la scuola, quindi è ancora vivo e lotta con noi :)
Io sono passato a suo tempo (2018, mi pare) al Kindle Paperwhite e onestamente al momento non sento il bisogno di passare al nuovo per meno di 1 pollice di differenza e poco altro.

spino1970

Si fa pagare come il Kindle Oasis, che però fa meno cose e non supporta nemmeno la penna

Kamgusta

Ti dico la verità, oggi tutti si improvvisano scrittori e quello che trovi sugli scaffali sono piccole operette che si leggono in mezza giornata.
Lo vedo come un mercato morente.
Sarebbe più utile per leggere paper scientifici, approfondimenti, ma questo richiede la gestione spesso di PDF, in cui questi lettori fanno pena.
Quindi sì, settore di nicchia di onanasti.

pollopopo

Staedtler Noris Digital Jumbo, la punta è migliore, è più frenata.come una vera matita ed è qualcosina più sensibile, niente di miracoloso comunque

Matteo

Che penna hai preso di terze parti? Io ho sia quella tonda (vecchio modello) sia quella nuova col corpo triangolare. Dici che penne di terze parti scrivono meglio?

Matteo

Non puoi usarlo direttamente, ma gli Onyx sincronizzano le note su OneNote, Dropbox ed Evernote.

Ne possiedo due: un Onyx Boox Note Pro (che dovrei vendere) e un Note 3.

Certo, gli Onyx costano due volte questo Kobo

ctretre

peccato, guardavo anche io la onyx, soprattutto perché speravo di poter usare onenote, a questo punto passo

ghost

Se proprio vuoi prendi il libra 2

KK

Ma soprattutto ... secondo me il top per gli appunti è ancora il foglio di carta con semmai successiva digitalizzazione. Rapporto costo-benefici-praticità ancora imbattibile

Bannato!

Io pensavo di affiancarlo ad un ereader, ma il remarkable2 è molto costoso (per quel che puoi farci con quell'aggeggio).

Per ora continuo a sognare

Bannato!

Se devi leggere solo romanzi rosa sul treno quando ritorni a casa da lavoro, puoi pure portarti dietro anche solo un libro alla volta.

Ma se devi studiare ti devi portare dietro libri, dizionari, quaderni, penne. Certo, questo non è proprio il top tra i dispositivi sul mercato per chi vuole studiare e non può stare seduto dietro una scrivania o per lavoro deve perché devi spostarsi spesso, ma comunque lo rende accessibile un po' più alle masse (a cui non frega nulla, però forse interrogandosi sul target forse ci arriva a capirne l'utilità)

Se occorre un PhD per arrivarci...

sailand

Tirando le somme e leggendo certe critiche ancora non mi è venuta voglia di cambiare il mio Kobo aura one.
La penna mi intriga ma non ne ho una così stretta necessità.

sailand

Mi sa che sei rimasto indietro come concetto studenti. Non che non esistano quelli squattrinati ma ci sono pure tanti casi che vanno oltre quella casistica.
Un tipico esempio in famiglia con un parente che già lavora eppure frequenta corsi di aggiornamento e specializzazione.
Comunque uno strumento del genere è fonte di grandi risparmi fra libri in pdf e la possibilità di scrivere appunti su di essi senza pagare per stamparli in copisteria (in casa impossibile farlo per migliaia di pagine) che i libri originali cartacei costano proprio uno sproposito. Anche solo pochissimi testi universitari originali costano quanto costa questo aggeggio e stampare i pdf in copisteria costa decine di euro date le centinaia di pagine.
Sono anni che ci sono in giro eReader con penna e questa è una soluzione non più costosa di altre.

Tommaso

Bello bellissimo ma con un grandissimo difetto: la durata della batteria. Il vantaggio di un ebook reader o comunque di un device eink è e deve rimanere la durata della batteria a confronto con un tablet. Qui la durata non c'è, anche per la scelta di dotare questo device di una batteria più piccola del Libra 2.
Allora mi prendo un ipad, decisamante più versatile, ed un ebook reader base accanto. Con 1 ci leggo a volontà e con l'altro ci prendo appunti e mille altre cose.
Alla fine, forse, ha più senso l'Elipsa a 399€ che ha penna e cover inclusi e la cui batteria dura decisamente di più. Questo alla fine con la penna costa 330€ e senza penna perde di senso; se ci metti la cover costa come l'altro ed ha lo schermo più piccolo. Se si cerca un device per prendere appunti e scrivere le dimensioni dello schermo contano, e tanto.

Sinceramente un prodotto che non capisco. Boh

pollopopo

ci sono persone che lo possono guardare ore senza affaticamento...io se guardo il tablet per più di 30-40 minuti si incrociano gli occhi

Michele Melega

con un e reader? prendi un ipad che fai prima

Antsm90

Beh se lavori part time e adori leggere può essere una buona idea (un e-reader se ti piace leggere lo compri per forza, questo costa il doppio di un Paperwhite ma è anche migliore)
Fermo restando che non sono troppo sicuro di quanto possa essere comodo per leggere libri scolastici e prendere appunti (ci vedrei molto meglio un tablet 10")

Mafuri

Rimangono di nicchia perché quello italiano non è propriamente purtroppo un popolo di gran lettori.

Keki

mi domando che razza di studenti ci siano in giro oggi o i produttori pensano ci siano, tutti i prodotti "per studenti" costano il doppio di quello che dovrebbero, forse non hanno capito che gli studenti tra affitto libri e altro si ritrovano a dividere pure 3euro di benzina, questo è un prodotto per gente matura che letteralmente ha tutto il resto dell'elettronica disponibile top gamma e neanche pensa più al prezzo delle cose.
I veri prodotti per studenti che hanno si e no 300-400euro di budget annuali da investire se fortunati sono i laptop ciofeca con 64giga di emmc che dovrebbero essere illegali

pollopopo

di che, poi ovviamente andrebbe capito meglio il disturbo ma intanto provalo..

sailand

Una cosa non è chiara in questa recensione: se si possa utilizzare anche in orizzontale come altri Kobo o no.
Se si si riesce ad ottenere la visione e scrivibilità su mezza pagina con dimensioni ottenibili solo con molto più costosi strumenti simili da 10 e più pollici.
A quel punto il prezzo avrebbe ben pochi rivali.

sailand

Ma anche il contrario: per studio e ricerche spesso bisogna prendere in considerazione tanti libri e cartacei hanno un peso fisico ed economico non indifferente.
Spessissimo poi fra studenti universitari non sono neanche libri ma solo fotocopie di libri o pdf (stampati o no).

NULL

Il Remarkable è una altra cosa. Almeno, io su questo ho fatto una gran fatica e - da mancino - proprio non mi ci sono trovato.

sailand

Gli eReader, settore già dominato dai Kindle di Amazon, non sono ne saranno oggetto di produzione di massa perché gli eBook non sono di massa.
Per le caratteristiche che ha il costo è inferiore alla scarsissima concorrenza.
Il problema prezzi poi è enormemente condizionato dal costo dei display Eink con digitalizzatore incluso e già senza digitalizzatore i numeri di produzione sono troppo bassi per aspettarsi un calo dei costi.

waribi

E' da provare, grazie!

sailand

Ovviamente Kobo prima di tutto è un market di libri e audiolibri, i player sono strumentali al business principale e poi altri eReader hanno l’audio e non potevano non offrire tale differenziandosi però nettamente dai player musicali. Certe limitazioni sono una scelta precisa pur se capisco non piacciano.

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