Recensione Huawei MatePad Pro: senza GApps ma con tanto carattere

14 Maggio 2020 421

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Il mercato dei Tablet di fascia alta è in mano ad una sola azienda: Apple. Non c'è molto da discutere e se da sempre quando si dice Tablet si pensa ad iPad, tanti altri produttori hanno cercato di entrare in questo segmento di mercato sfruttando sia fasce di prezzo aggressive, sia proposizioni di alta gamma. Samsung e Huawei sono le uniche aziende che sono "sopravvissute" a questa lotta eterna e dopo aver visto Galaxy Tab S6 nel 2019, ecco arrivare un prodotto di fascia alta da parte di Huawei.

Si chiama MatePad Pro e sarebbe il miglior tablet in commercio rapporto qualità prezzo se non fosse per un "piccolissimo" dettaglio: l'assenza dei Play Store e GApps. Prima però che passiate ai commenti, voglio raccontarvi la mia esperienza e spiegarvi perchè un tablet senza Google offre un'esperienza migliore rispetto ad uno smartphone HMS.

HARDWARE TOP e MASSIMA CONNETTIVITA'

MatePad Pro è un prodotto di fascia alta, un Tablet che non ha davvero nulla da invidiare ai prodotti della concorrenza sia per quanto riguarda la potenza, sia per quanto riguarda la connettività. E' infatti basato su processore Kirin 990, lo stesso che troviamo sulla serie P40 2020, ha 6GB di RAM, 128GB di memoria interna e offre connettività 4G LTE (non è 5G) - in Italia è solo wi-fi. Se dovessi fare una lista, ecco quello che offre questo Tablet:

GPSMemoria EspandibileWi-Fi acBluetooth 5.1Ricarica a 40WRicarica Wireless + ricarica inversaUSB Type-C 3.1OTG, uscita Video, Modalità DesktopAudio stereo con 4 altoparlanti

Un tablet dunque completissimo e indubbiamente uno dei più interessanti sul mercato costruito davvero molto bene e soprattutto con una dimensione davvero molto interessante.

Si tratta infatti di un prodotto da 10,8 pollici ma il suo ingombro è veramente minimo e sembra di avere in mano un dispositivo molto più piccolo. Le cornici non sono sottilissime ma essendo simmetriche su tutti i lati, sono molto gradevoli alla vista e rendono il design di questo MatePad Pro davvero bello.

Il foro laterale per la fotocamera anteriore non mi fa impazzire e non è neanche tra i più piccoli. Si tratta comunque di una soluzione tecnica che non si trova su questa categoria di device.

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SCHERMO e PENNA M-Pencil

Come detto le dimensioni sono veramente interessanti nonostante il pannello da 10,8 pollici con tecnologia LCD. Un Oled sarebbe stato probabilmente la ciliegina sulla torta ma devo dire che parliamo di uno schermo molto bello, con ottimo angolo di visione e una visibilità all'aperto assolutamente convincente. Non posso paragonarlo a quello del Tab S6 di Samsung ma è comunque un display ottimo e che non vi potrà deludere. Vanta infatti 16,7 milioni di colori, ampia gamma cromatica con supporto DCI-P3 e ha una risoluzione WQXGA 2560 x 1600 pixel oltre al supporto per la penna.


Si chiama M-Pencil ed è praticamente la copia Huawei della nuova Pencil di Apple. Ha la stessa forma, praticamente le medesime dimensioni e lo stesso design. A livello hardware si aggancia magneticamente al Tablet, si connette tramite Bluetooth, si ricarica ad induzione e ha una UI grafica che ci permette di vedere lo stato di ricarica della penna. Si, avete capito, è una copia 1:1 della soluzione Apple.


A livello hardware supporta 4096 punti di pressione e sebbene non abbia la tecnologia Wacom, offre comunque un'ottima qualità generale. Nell'utilizzo ha comunque visto qualche imprecisione e qualche errore in alcune applicazioni dove, scrivendo molto rapidamente, non sempre riconosce il tocco in maniera perfetta.



Le app proprietarie per la penna sono due: una permette di eseguire calcoli di vario tipo digitalizzando in modo immediato quello che scriviamo. L'altra è una sorta di blocco note avanzato con tantissime opzioni e funzionalità.

Ovviamente la M-Pencil funziona in tutta la UI su qualsiasi software e dunque potrete usare qualunque altro programma vogliate e troviate all'interno dell'App Gallery o Amazon App Store. Chiudo confermandovi che è possibile prendere note e appunti anche a schermo spento semplicemente premendo sul display con la penna.

SOFTWARE ed ESPERIENZA

MatePad Pro è basato su Android 10 con patch di Aprile e dunque è un prodotto molto aggiornato e con le classiche applicazione Huawei già installate. Come detto in apertura, mancano le Google Apps e i relativi servizi visto che il tablet si basa su HMS.

Prima però di parlare di cosa si può o non può fare senza Google, vediamo alcuni aspetti che ritengo molto importanti per capire meglio questo prodotto.

Nella galleria sopra vedete il sistema di multitasking che Huawei ha sviluppato per questo Tablet. Si tratta di una soluzione molto interessante che permette di avere, in modalità normale, fino a 3 finestre all'interno della stessa schermata. Due possono essere affiancate, una invece rimarrà flottante. Ovviamente è possibile combinare il tutto a vostro piacimento e la maggior parte dei programmi supportano l'affiancamento.

In generale non ho trovato problemi e il menu laterale per la selezione dei programmi è comodo e immediato grazie all'attivazione con le gesture. Anche in questo caso però, l'esperienza è davvero molto molto simile a quella iPad Pro in quanto sia l'affiancamento, sia il ridimensionamento finestre, sia l'app flottante hanno praticamente lo stesso layout (ma qui almeno con la M-Pencil si possono toccare tutti gli elementi e cambiare dimensione alle finestre affiancate).


Prendendo il meglio dai vari competitor, Huawei ha migliorato ancora la propria modalità desktop che prende ispirazione da quella Samsung. Ovviamente tutto è utilizzabile direttamente da Tablet ma potrete collegarlo ad un monitor esterno e usarlo anche con mouse e tastiera esterni.

L'interfaccia è ben fatta, pulita, semplice, intuitiva. Ha la familiarità di Windows in un ambiente più controllato e meno libero pur rimanendo molto funzionale.

Rispetto a DeX si vede che ancora il lavoro di sviluppo non è completo e qualche piccolo impuntamento l'ho notato. Inoltre manca quella libertà in più di utilizzo che ha la controparte Samsung e non tutto funziona alla perfezione, compreso il ridimensionamento delle finestre. Si tratta comunque di un'opzione utile in certi contesti ma che potreste non usare mai visto che il multitasking normale è già molto funzionale.

Nota di chiusura, il passaggio tra le modalità è rapidissimo e migliore rispetto anche a Tab S6.


Un'altra funzionalità molto interessante è la possibilità di utilizzare lo smartphone direttamente connesso al Tablet. Si tratta della Multi Screen Collaboration che permette di connettere un device Huawei semplicemente avvicinandolo. Un sistema davvero immediato, efficace e molto affidabile che sfrutta il bluetooth per la trasmissione dati e che può avere un suo senso.


Potreste usare Whatsapp sul vostro smartphone senza doverlo configurare su Tablet, gestire contenuti da smartphone senza installare app che magari non usate su Tablet o che non sono compatibili. Insomma, un'idea che mi piacerebbe vedere anche su altri prodotti e che può avere una sua utilità. Peccato solo che Huawei limiti l'uso di questa opzione ai soli smartphone Huawei.


Arriviamo adesso alla parte applicazioni. Come detto nel video, ho voluto usare questo MatePad Pro nel modo più corretto possibile, ovvero senza fare giri strani per installare le app Google con sistemi non certo semplici e con una sicurezza pari a 0 per i nostri dati, senza usare app store alternativi che sfruttano il download di apk e affidandomi solo all'App Gallery di Huawei e allo store Amazon.

Il risultato è stato interessante: da un lato le tante app Huawei mi hanno permesso di configurare i principali servizi. 4 account di posta tra Gmail, Outlook e altro, avere accesso ai miei documenti in Office Cloud, sincronizzare rubrica e avere i miei file principali che utilizzo quotidianamente su cloud come Dropbox.

Se il limite delle applicazioni installabili rimane, in quanto comunque non usando apk esterni mi sono affidato alle sole Web App in mancanza di alternative su App Gallery e Amazon App Store, devo dire che su Tablet la musica cambia molto. In parte l'utilizzo è diverso da quello dello smartphone; in parte il grande schermo e il browser desktop mi hanno permesso di accedere a praticamente tutto quello di cui ho bisogno.


Per la gestione bancaria, per esempio, non ho fatto altro che usare le banche come se fossi al PC. Dunque navigazione web, piacevolezza ottima e tutte le operazioni possibili. In alcuni casi trasformare il collegamento in web app porta vantaggi, in altri è solo un link al sito web. Intesa San Paolo, N26, Widiba sono solo alcuni conti che ho utilizzato. Il token arriva sul proprio smartphone o tramite SMS e le operazioni si possono quindi fare tranquillamente.



Trello, Just Eat, Deliveroo, e molto altro è tranquillamente accessibile da browser con un'esperienza molto diversa rispetto a quella smartphone. Ovviamente con questo non voglio dire che sia tutto rosa e fiori, ci mancherebbe, le app ancora non sono abbastanza e bisogna dare tempo ad Huawei e ai vari accordi commerciali, ma sicuramente un Tablet con HMS non è paragonabile ad uno smartphone essendo molto meno limitato.


In modo analogo a quanto detto per il mondo banche e app generali, anche i servizi di streaming possono essere utilizzati tramite browser. Disney+ è l'esempio più corretto visto che su smartphone HMS non funziona, su Tablet si ha una corretta visualizzazione con una definizione assolutamente buona. Discorso diverso per i servizi tramite applicazione come Prime Video che, pur funzionando correttamente, ha una risoluzione più bassa. Idem Infinity e Netflix. RaiPlay invece funziona senza problemi.

Per il resto il software del Tablet è ben strutturato, piacevole in ogni aspetto e perfettamente personalizzabile. In particolare nell'App Gallery ho ritrovato il programma Huawei Themes che mi ha permesso di scaricare il mio pacchetto icone preferito, Alexis, che vedete nel video e nelle immagini. Tutto gratuitamente e senza cambiare tema ma solo il pacchetto delle icone.

MatePad Pro ovviamente ha la modalità scura, tutte le impostazioni classiche delle EMUI e i programmi proprietari che possono sfruttare la grandezza dello schermo per avere più elementi in un'unica schermata (vedi Mail).

TASTIERA e FOTO

Prima di arrivare alle conclusioni, vi parlo di altri due aspetti molto importanti. Il primo è la tastiera, che, insieme alla penna, rendono questo MatePad Pro veramente completissimo. La tastiera è costruita molto bene, estremamente comoda da usare e con tasti spaziati e che non richiedono troppa pressione per essere premuti.


Connessione tramite Bluetooth, interfaccia semplificata e diverse opzioni possibili. Unico difetto? Ha un layout dei tasti strano: è in italiano, qwerty ma la posizione di alcuni elementi come la @ o le accentate è atipica: bisogna farci un po' l'abitudine.

Per quanto riguarda le foto, la qualità è buona con una gestione generale più che sufficiente e con diverse opzioni per ogni tipologia di scenario. La messa a fuoco è rapida e la definizione in linea con il segmento di mercato: non vi aspettate foto paragonabili a quelle di un P30 o successivi.

I selfie hanno ottima definizione e si possono sfruttare varie modalità di scatto, anche qui, molto in stile Apple.

Per i video invece c'è ancora da lavorare: messa a fuoco lenta, stabilizzazione scarsa e qualità non ottima. Insomma, è un Tablet e pecca lato foto/video come ci si potrebbe aspettare.

CONCLUSIONI

MatePad Pro sarebbe probabilmente il Tablet che comprerei. Lato hardware è eccellente, lato software ha tutte le funzionalità di cui potremmo avere bisogno e lato connettività non ha rivali. In questo momento e fino al 31 maggio avrete in omaggio M-Pencil e Tastiera che, insieme, costerebbero 230€. Un pacchetto che così composto in promozione, costa 549€, un prezzo non facile ma molto più basso dalla stessa configurazione di listino che propongono Samsung ed Apple con penna e tastiera.

La critica che mi sento forse di muovere riguarda l'estrema somiglianza di molte scelte sia hardware sia software rispetto ad Apple e alla gamma iPad: sicuramente tutto è funzionale e ben strutturato ma non si può dire che sia stato studiato dall'azienda.

Convivere senza Google è possibile ma senza le applicazioni non è facile e l'assenza del Play Store (più che delle GApps) rimane sicuramente lo scoglio principale da superare. Considerando la qualità del pannello e dell'audio, rimane l'amarezza dei contenuti in streaming non a risoluzione alta ma se avete una vostra collezione di film, potrete comunque apprezzare questi aspetti.

A voi giudicarlo dopo avervi dato il quadro completo di questo prodotto nel modo più corretto e ampio possibile con lo scopo che possiate decidere da soli se il pacchetto da 549€ valga la pena per il vostro utilizzo (senza tastiera e penna a 549€ sarebbe caro).

COMPLETEZZA HW e SWCONNETTIVITA'BUNDLE DI LANCIOOTTIMA AUTONOMIA
ASSENZA PLAY STOREFOTOCAMERA SOLO SUFFICIENTEIN ITALIA DISPONIBILE SOLO WI-FI
VIDEO


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Commenti

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Katie Varese

salve, avrei una domanda non per me comunque mio nipote vuole compralo, si possono installare app sconosciute? come ogni android che si rispetti, grazie

DOMENICO

Ma e' una Recensione ??

Granduca di Populonia

..allora cassetto dei calzini...

Dmitri

ebbasta co sto "senza gapps scaffale" dai

Antonio Fani

guarda che sono più onesti quelli di huawei italia, appena clicchi sui loro prodotti viene un popup dove spiega che i servizi google sono assenti. :D
Invece a vedere queste recensioni, sembrano che questo non sia un problema... Ma qui non riesco nemmeno a giocare a AFK ARENA :/

spino1970

NON
HAI
CAPITO
NULLA
.

AMEN

spino1970

Io credo che tu non abbia letto nulla di quello che abbiamo scritto finora.
Ti ho detto che ci siamo già venduti a Amazon, Google e compagnia bella. Stai guardando il dito ma non la luna.
Non ci arrivi e amen...

Federico

Cerchi qualcuno che ti stia spiando? eccolo.
Erano molti anni fa e quella è una delle interrogazioni parlamentari a seguito dello scandalo Echelon.
E non serve andare in Cina, a trafugare i dati delle nostre aziende erano gli americani.
Quelli che tu stimi tanto.
https://uploads.disquscdn.c...

Federico

Si, il Governo della Cina Popolare è certamente molto interessato a spendere denaro per spiare Spino 1970 e Federico.
Mapperfavore!

spino1970

Guarda. Stai parlando di sicurezza di un SO per il cui utilizzo devi usare un numero telefonico fake come dici tu condiviso con altri mille utenti.

Auguri.

spino1970

I dati che usi utilizzando il loro OS? La tua carta di credito? I tuoi acquisti? tiamo parlando di un paese che sostanzialmente non ha accordi giuridici con nessuno in merito.

Federico

Usiamo tutti il numero fake non per sfiducia ma perchè l'Italia non è tra i Paesi autorizzati.

Ripeto, cosa dovrebbero rubarti?

Federico

Il Cloudready attuale è la fusione di quello che avevano con il lavoro di Carrie, quindi è semmai "cinoamericano".
Non capisco questa preoccupazione riguardo all'essere cinese; gran parte dei telefoni, delle reti dati che li fanno funzionare e pure delle centrali telefoniche sono cinesi... embè?
Se dovessi preoccuparmi di qualcosa sceglierei quello e non un sistema operativo prodotto da una piccola azienda.
E comunque non mi hai risposto, quali sono i "dati sensibili" che dovrebbero carpirti? il traffico di un numero telefonico condiviso con altri mille utenti?

spino1970

Il fatto che tu usi un numero telefonico fake invece del tuo personale (lo fanno praticamente tutti quelli che sento che usano FydeOS) la dice lunga sulla fiducia.

Ripeto. I dati a rischio sono gli stessi che do a Google, con la differenza che Google posso denunciarla, alle brutte, specie se sono americano. Voglio vederti portare in tribunale quelli di FydeOS...

spino1970

Cosa c'entra col fatto che Neverware NON sia cinese? Il fatto che comprino una società straniera non cambia che non siano cinesi. I capitali e la sede sociale sono ammaragani...

FydeOS è cinese.

Federico

Dalla lettera di Carrie:
Il 6 marzo 2018, Neverware acquisirà formalmente la società Flint Innovations UK e le attività Flint OS all'estero per aiutarla a espandere la sua formazione e il mercato aziendale in Europa. Credo che le persone che conoscono Flint OS abbiano praticamente sentito parlare di Neverware. Il loro prodotto CloudReady, come Flint OS, si basa sullo sviluppo secondario del progetto open source Chromium Project di Google. Eredita tutti i vantaggi e le funzionalità di Chrome OS, consentendo alle aziende e alle scuole di Ottieni un'esperienza utente veloce, semplice e sicura come un Chromebook con un vecchio PC o computer Mac.

Dovresti approfondirle maggiormente le cose che intendi criticare sena motivo.

Federico

Neverware ha comprato il sistema operativo da Carrie Gu ed il suo team, allora Flint OS, e su quella base ha costruito Cloudready.
L'intera storia degli accadimenti è nel blog di FyedeOS, scritta dalla stessa Carrie.

La tua critica la sto intendendo come un qualcosa che non comprendo.
Al di là del fatto che FydeOS non ruba niente a nessuno, quali sarebbero secondo te i dati a rischio?

spino1970

Ti do una delusione: Cloudready non mi chiede un account Cloudready o un numero fake per essere usato :)

Detto questo, credo tu ti confonda. Può darsi che Neverware abbia ingaggiato programmatori cinesi, ma la società è stata creata da un baldo giovane americano in uno dei millemila incubatori di startup che ci sono negli States. E tra l'altro credo che tra i fondi che la finazniano ci sia pochissima roba extra USA.

FydeOS, che prima si chiamava FlintOS, invece, nasce direttamente in cina, per il mercato cinese.

La cosa in comune è che sono entrambi uno dei millemila fork di Chromium OS...

Comunque credo tu stia confondendo la mia critica come paura del furto di dati: Non è così. Google, Amazon, Microsoft, hanno già i miei dati. Il problema non è quello. Ma è che se proprio devo cederli a qualcuno, preferisco farlo dove nel caso sarà possibile almeno avere un minimo di copertura legale :)

spino1970

Beh, tutto molto semplice. Per usare FydeOS, fork cinese di ChromeOS, devi creare un numero telefonico falso.
Ma anche no, grazie :)
E a prescindere, non hai nessuna sicurezza di cosa stai dando a FydeOS dei tuoi dati google....

PS:
Alla faccia dell'onestà e della sicurezza... :)

Federico

E comunque non serve un "numero di telefono" ma un numero al quale ricevere un SMS di conferma. Che però non può essere italiano.
Si usa sempre uno dei tanti siti che consentono di ricevere gratuitamente SMS in altre parti del mondo via web.
Quindi nessun problema di protezione dell'identità.

Federico

Appunto, mi sembri molto confuso riguardo allo scopo dell'account.
Probabilmente ti riferisci al funzionamento del ChromeOS del passato, confondendolo con la realtà attuale.
Ho molto criticato la scelta fatta da Google mantenendo lo stesso nome ad un prodotto che non ha più niente a che fare con quello che fu in origine, ma il prodotto è suo, quindi...
L'idea che tu hai di ChromeOS sta all'attuale grosso modo quanto Windows 3.10 sta a Windows 10.

Ti do una delusione: Cloudready è stato scritto dagli stessi creatori di FydeOS, che è la versione ChromeOS completa ed attualmentre Clo

spino1970

Non riguardo Chrome OS... Riguardo FydeOS mi risulta necessiti di un account FydeOS. Con tanto di numero telefonico. Con Cloudready ad esempio non serve.

Federico

Hai delle idee veramente confuse riguardo al funzionamento di ChromeOS.

spino1970

Cosa c'entra? Se devo effettuare operazioni bancarie su browser, gradirei scegliere io dove debbano transitare i miei dati. Come dici tu, già siamo nelle mani di Google, Apple, etc. che però negli anni hanno dimostrato di non rubare i miei dati senza il mio consenso. Io quelli di FydeOS non ho idea di chi siano... Ma immagino tu vada a pranzo col CEO (tanto paga lui con la tua carta di credito ;) )

Federico

Tu vivi in Cina?

spino1970

veramente era la solita storia dei cinesi che grabbano dati via account obbligatorio FydeOS

Stefano Colnaghi

G Suite for education

Federico

Aj, quindi la solita storia di Google che ci spia tramite browser...
No, tranquillo, ad essere tutto browser era la versione capostipite di ChromeOS, ed infatti ritengo sia stato un errore da parte di Google aver mantenuto lo stesso nome quando ha trasformato ChromeOS in sistema operativo business oriented.
Vero che è stato costruito a partire da quella base, ma l'aver mantenuto il nome sta creando incredibile confusione fra l'utenza.
Utenza che giustamente si chiede perchè per un portatile di fascia alta con ChromeOS Google chieda oltre 2000$.

spino1970

Ma chi se ne frega dello spam via email... mi preoccuperei più di dove transitano tutti i dati di navigazione, visto che in SO è praticamente un browser...

Dark!tetto

Beh si brutto e cattivo, a far contento le persone. Molto meglio vaneggiare su un forum magari senza uno straccio di competenza giudicando le persone che non si conoscono.
Ruba galline lo dici a tuo fratello, in primo luogo perchè magari ti ricorda cos'è l'educazione in secondo luogo non ho mai visto un ladro REGALARE qualcosa alla sua "vittima"

Dark!tetto

Se lo devi comprare oggi, o qualcuno ti chiede un cosniglio ovvio. Ma qua si sta discutendo, e non si può fare una valutazione del prodotto sostenendo che sia troppo caro quando ancora non è uscito, S6 comunque sui canali UFFICIALI ( Samsung e partner) Salvo promozioni Costa 300€ in più senza tastiera. Quindi il fatto è che questo già all'uscita costa di meno senza se e senza ma, se poi dobbiamo parlare di street e cose varie allora si va di iPad pro allo stesso prezzo di S6 che se lo mangia anche solo per iPad OS

Granduca di Populonia

...auguri

Stefano

Cmq anche spotify è citata nell'app gallery con scritto in arrivo.. Io ho un mate 20, capisco ma huwei sta mettendosi al riparo dal ban e si sta dando da fare in questo lato.

Stefano

Come hardware è piu potente il matepad, molto più completo, poi son gusti, secondo me è un ottimo compromesso offerta/prezzo.

Tiwi

come dico sempre in questi casi, io pago lo street price, non il listino, ed oggi un s6 lo trovo a meno di 700euro
questo costa poco di listino, è vero, ma essendo uscito ora, si scontra con un tab s6 che all'inizio costava molto di più, ma che ora è quasi allo stesso prezzo, perciò

Federico

Si ma non è che poi venga usato per chissà cosa, anzi in realtà in due anni che lo uso neppure una email ha avuto origine attribuibile a Fyde (te lo dico per certo perchè ho impiegato un account appositamente costituito su Uncino e quindi so esattamente cosa arriva).
Anche per il numero di telefono praticamente tutti ricevono l'SMS di autenticazione su uno dei mille mila numeri fasulli sia americani che cinesi raggiungibili via Internet, quindi...
Restano una manciata di applicazioni proprietarie che io consiglio sempre di disabilitare non perchè cinesi ma perchè da noi non servono ad un piffero.

Comunque parti da un presupposto Spino: spiare un individuo o un'azienda ha un costo, non è gratuito.
Quindi se ad installare qualsiasi software del mondo (cinese o no) è una grande azienda o un professionista con particolarissimi interessi, allora la preoccupazione è giustificata.
Ma stai pur certo che il Governo cinese, americano, cubano o papuanese non spenderà mai un singolo dollaro per tenere sotto controllo me o te.

spino1970

Beh, no. Di base FydeOS richiede un account proprietario, se non ricordo male.

Federico

Quella è una strana scelta di Netflix, come se con tutti i siti da cui scaricare col bittorrent film in 4K che ci sono in giro uno veramente pensasse di complicarsi la vita per duplicare l'immagine... mah!

Alex........

purtroppo si è vero, hai pienamente ragione, un utente non dovrebbe minimamente preoccuparsi di trovare le app in giro per il web! Anche il fatto che comunque non si possano vedere i film almeno in HD nonostante si abbia uno schermo 2k, fa storcere in naso mhhh.

Francesco

bhè in effetti, gli attuali prodotti Huawei li recensisci iniziando chiaramente con: "Questo prodotto è quasi inutilizzabile in Europa, a meno che non siate smanettoni e con la speranza che qualcuno moddi un OS includendo i Google PS."

Detto questo diventa una recensione onesta, altrimenti in effetti hai ragione tu. Fosse stato di un altro produttore non l'avrebbero nemmeno considerato.

Federico

Infatti... i link non li mettiamo anche perchè sarebbero una scortesia inutile, Google ci vuole bene :)

Saturno

Hai ragione, colpa mia. Trovato su google! Grazie

Saturno

Ma non ho dubbi che siano soluzioni più che sufficienti per alcuni (forse anche molti, se si danno un pizzico sulla pancia). Sto solo dicendo che paragonarle a ben altri prodotti, quasi a pensare che cambi solo il prezzo, è ridicolo.

Nus

il parente che tutti vorebbero avere, ti venderesti anche la mamma, avessi un parente come te gli starei minimo a 200 metri, ruba galline.

Nus

capisco che huawei vi paghi bene e che è difficile andare contro ad uno sponsor della piattaforma ma le avere tirate grosse come case, ma quale carattere, sto prodotto è una autentica ciofeca, di fatto è inutilizzabile pochi giri di parole meglio andare su altro, ma pensate che siano tutti con l' anello al naso? avete la faccia come il cul0

sMattoZ1

ci sono comunque prove su youtube dove puoi controllare tu stesso. In ogni caso dipende dall'utilizzo. è come se uno studente scrivesse con una penna stilografica invece che con una biro.
Se uno se la può permettere senza grossi problemi sicuramente la apple pencil è migliore, ma non è necessaria visto che ci sono ormai buone alternative. E ti sto parlando da possessore di ipad + apple pencil

Federico

Mi ringraziano tutti, ma ci fosse un cane che poi prende le info scritte nei commenti, le mette in ordine e scrive un articolo.
E' per questo motivo che un anno fa decisi di interrompere le trasmissioni :)

Federico

Alkex, alla fine uno si fa un giro sulla rete, si scarica gli apk, li installa e funziona ugualmente quasi tutto... però immagino tu capisca che primo non è un'operazione alla portata di tutti e secondo senza Play Store poi è una rottura di scatole per gli aggiornamenti.
Le prime tr cose che un utente occidentale cerca in una macchina dotata di Antroid (telefono, tablet o PC che sia) sono Whatsapp, Netflix e Spotify. Non ci sono.
E' un problema enorme, ed è un vero peccato perchè l'hardware offerto da Huawei è realmente una spanna sopra gli altri.
L'utenza cinese già ci fa meno caso, perchè da loro esistono sistemi altrettanto diffusi, primo fra tutti WeChat, che non sono basati sui GMS e non risiedono solo sul Play Store.

Repox Ray

"We all have our own scars", dicono gli americani.

Alex........

Guarda alcuni si vero, non ci sono, ma se guardo le nuove app messe, ci sono: mytim, subitto, inps, aliexpress, rai play, mediaset play, vvvvid, giallozafferano, snapchat, idealo, il meteo, enel, tinder, adidas running, unieuro, the fork, trova prezzi, mxplayer, trivago, tidal, musixmach, esfile, satispay e molte altre app eccecc oltre alla roba poco raccomandabile che c'e' anche sul playstore. Tutta questa roba prima non c'era, era tutto deserto. Il fatto è che mancano diciamo le più gettonate! come hai detto tu Netflix, amazon prime, spotify e magari altre che mi sfuggono. La mia non è una difesa per huawei, ma parere personale di uno che ha visto la differenza tra appgallery di qualche anno fa e l'appgallery di adesso.

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