PlayStation 5 e Xbox Series X: la next gen due mesi dopo | Video

26 Gennaio 2021 476

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

La next gen è ormai partita da poco più di due mesi e, dopo avervene parlato ai day one con le recensioni di PlayStation 5 e di Xbox Series X, oggi vogliamo fare il punto della situazione. Si sa, i cavalli si vedono all'arrivo, e anche il giudizio su una generazione di videogiochi non può certo arrivare dopo qualche giorno o qualche mese, motivo per cui le recensioni iniziali hanno più lo scopo di parlare dell'hardware in sé che dell'effettiva supremazia (ammesso che esista) di una piattaforma rispetto all'altra.

Se PlayStation 5 e Xbox Series X/S saranno state delle buone console lo potremo sapere solo quando la generazione sarà ampiamente avviata - magari in occasione del primo giro di boa rappresentato dal quasi certo e inevitabile annuncio delle versioni mid gen - ma questo non vuol dire che ora non ci siano interessanti elementi di discussione. Tutt'altro.


Smaltito l'entusiasmo iniziale causato dall'avvento del nuovo, messo da parte lo stupore che si prova sempre nel trovarsi faccia a faccia con una nuova generazione di console - che mai come in questo caso ci ricordano la loro presenza nel nostro salotto di casa (e l'ingombrante PlayStation 5 è maestra nel non passare inosservata) -, è giunto il momento per un'analisi più fredda e lucida riguardo ciò che ci hanno insegnato questi primi mesi in compagnia della next gen.

Analisi che è composta da due elementi legati tra loro: il video e questo articolo. Nel primo ho deciso di dare uno sguardo più generico alla questione e ai principali elementi di confronto/scontro tra le piattaforme, mentre nell'articolo mi preme espandere alcuni punti cruciali della questione next gen, come ad esempio il problema dell'assenza di esperienze next gen e una prima analisi delle due piattaforme esclusivamente digitali.

SIAMO PRONTI PER LA NEXT GEN, LA NEXT GEN NON È PRONTA PER NOI

Partiamo subito dal più grande punto critico della next gen: la quasi totale assenza di esperienze esclusive. La parola videogioco è composta dai due termini video e gioco: il secondo è senza dubbio quello principale e caratterizzante, in quanto descrive esattamente di cosa si tratta - di un gioco per l'appunto -, mentre il primo contribuisce a inquadrare questo composto all'interno di una categoria ben definita di giochi, quelli sul video, caratterizzati da immagini in movimento. L'elemento predominante è quindi quello interattivo, dal momento che un videogioco senza il gioco si trasforma in un semplice video, un filmato quindi, e si posiziona in un'altra categoria di intrattenimento completamente diversa.

Questo ci permette di capire da subito che lo sbilanciamento verso la componente prettamente estetica è in qualche modo deleterio per l'esperienza nel complesso, specialmente se ciò avviene a fronte di un impoverimento della componente ludica (Nintendo, ad esempio, è sempre molto attenta ad evitare che avvenga). Lo scenario è un po' quello che ci stiamo trovando ad osservare in questa prima fase di next gen, dove il principale tema ad essere stato curato è proprio quello legato all'aspetto estetico dei giochi, vista la composizione dei cataloghi di lancio proposti da Sony e Microsoft per le loro nuove console.

Come abbiamo già avuto modo di trattare più volte nel corso degli ultimi mesi, l'offerta generale della next gen è composta quasi esclusivamente da versioni aggiornate di titoli già presenti sul mercato da ormai diversi anni, con alcune sporadiche eccezioni che comunque non si distaccano troppo dallo stesso concetto. Emblematico è il caso di Demon's Souls Remake, ad esempio, che riesce a fregiarsi del titolo di vera esclusiva next gen, ma che allo stesso tempo lo fa con un gameplay completamente ancorato a quello della versione originale per PlayStation 3, come vi abbiamo raccontato in sede di recensione.


Ci troviamo quindi davanti ad una next gen che - in realtà - è perfettamente in grado di farci intendere sin da subito di cosa è capace sotto il profilo tecnico, mostrandoci i primi accenni di ray tracing ad esempio, o una maggiore stabilità sotto aspetti come risoluzione e frame rate, ma lo fa su esperienze già vissute, sulle quali oggi può far piacere tornare per scoprirle in una forma migliore (o scoprirle per la prima volta, in alcuni casi); in un normale contesto videoludico dovrebbero rappresentare l'antipasto e il contorno da accompagnare ad un sostanzioso piatto principale.

A poco più di due mesi dal lancio è infatti chiaro come la strategia di presentare due piattaforme in totale continuità con il passato non stia pagando sotto l'aspetto delle nuove esperienze di gioco. Ad oggi non esiste alcun reale incentivo per affrettare la corsa alla next gen, dal momento che mancano tutti quei titoli in grado di sfruttare al meglio le potenzialità messe a disposizione dei nuovi hardware, che siano quindi in grado di far percepire un salto generazionale che vada al di là della sola veste grafica. La prima vera esperienza next gen dovrebbe essere rappresentata da The Medium - ormai in fase di arrivo su Xbox Series X/S e PC -, ma sappiamo bene che il trend di continuità non sparirà tra pochi mesi, ma dovrebbe essere una costante per tutto il 2021 e solo a partire dal 2022 potrebbe accennare a calare in maniera considerevole.

Nonostante ciò, sia Xbox Series X/S che PlayStation 5 (in particolare quest'ultima) sono quasi introvabili in ogni mercato. Da un lato la colpa è di tutte le problematiche che hanno caratterizzato il 2020, mentre dall'altro continua a persistere il classico fenomeno FOMO (Fear Of Missing Out), la paura di sentirsi tagliati fuori. Paura che in un certo senso è giustificata dalle esperienze passate, visto che ogni cambio generazionale è stato accompagnato da una serie di lanci in esclusiva per le nuove piattaforme (e non parliamo per forza di titoli memorabili eh); da quel momento in poi era prassi che la old gen non venisse più supportata dalle nuove uscite, se non per rare eccezioni provenienti da grossi brand in grado di permettersi di continuare ad investire risorse anche sulle console non più al centro dell'attenzione.

Una carrellata di generazioni: ad ogni salto eravamo accolti da moltissime esperienze inedite

Oggi questo ragionamento è stato completamente capovolto e le ragioni sono tante. La pandemia ha senza dubbio avuto il suo peso nel lancio della next gen, ma c'è un altro elemento che non può essere trascurato: l'enorme base installata delle vecchie console. Tra tutte le edizioni di PlayStation 4 e Xbox One, infatti, ci sono circa 160-170 milioni di unità sparse in tutto il mondo, dei numeri che è difficile trascurare, specialmente nel momento in cui si avvia la produzione di un nuovo gioco ad altissimo budget: meglio puntare su un'esperienza meno innovativa in termini di supporto tecnologico - ma in grado di intercettare anche quella base di utenti - o invece puntare ai soli 5-6 milioni di giocatori che hanno una piattaforma next gen (considerando un titolo multi piattaforma, se scendiamo nel campo delle esclusive i numeri si dimezzano)?

La risposta a questa domanda non è scontata in termini assoluti, ma lo è per la maggior parte delle realtà, che devono affrontare costi di produzione sempre più elevati e il cui ritorno economico non è garantito se non si punta al mercato più ampio possibile. Per trovarsi nella situazione di poter realmente scegliere a quale scenario rivolgersi, occorre quasi sempre essere una realtà first party interna a Sony e Microsoft o, tutt'al più, essere un team minore che fa parte di un colosso come Ubisoft, EA e Square Enix (per citare qualche nome), in modo da poter sperimentare senza correre troppi rischi.

Insomma, è chiaro che la next gen è pronta: le due console di punta di casa Sony e Microsoft sono entrambe promettenti sotto il profilo tecnico e, al netto delle differenze, hanno le carte in regola per offrire due solide piattaforme su cui basare i prossimi anni all'interno del panorama gaming. Allo stesso tempo, però, non sono ancora pronte per noi e probabilmente non lo saranno ancora per diverso tempo. La next gen che ci viene offerta oggi, infatti, non si discosta in alcun modo dal concetto inaugurato nel 2016 e nel 2017 dalle due console mid gen: esperienze videoludiche inalterate nella sostanza, con alcune migliorie in grado di esaltarne la forma.

Ciò che PlayStation 5 e Xbox Series X/S sono in grado di offrire è sicuramente più evidente e tangibile rispetto a quanto fatto da PS4 Pro e One X, ma la sensazione è quella di trovarsi all'interno di un limbo videoludico che ci costringe a restare ancora per diverso tempo a cavallo tra le generazioni, sempre in attesa della prossima patch next gen che possa migliorare un titolo a cui abbiamo già giocato.

SERIES S E PS5 DIGITAL: FACCE OPPOSTE DELLA STESSA MEDAGLIA

Mai come questa volta l'offerta di console al day one è stata ricca e articolata, con ben 2 proposte da parte di Sony e altrettante da parte di Microsoft. Stessi numeri quindi, ma non si deve fare l'errore di paragonarle direttamente tra loro. Certo, la versione tradizionale di PlayStation 5 - quella con il lettore ottico - è a tutti gli effetti la diretta rivale di Xbox Series X, in quanto entrambe rappresentano la proposta completa di Sony e Microsoft, offrendo quindi le porte d'accesso più complete alla next gen.

Quello che invece cambia radicalmente - e lo hanno dimostrato anche questi primi mesi - è ciò che accade nella fascia entry level, dove troviamo due proposte che offrono un approccio completamente diverso al tema del risparmio. Delle specifiche tecniche vi abbiamo parlato anche in occasione del nostro primo confronto sulla carta, ma mentre in quel caso mettevamo a paragone i dati tecnici e le filosofie delle due aziende, oggi abbiamo maggiori elementi per verificare sia i risultati prodotti da quelle schede tecniche sia la reazione del pubblico nei confronti di Xbox Series S e PlayStation 5 Digital Edition.

Ricordiamo brevemente che PS5 Digital non è altro che una normale PlayStation 5 a cui sono stati rimossi il lettore ottico e 100 euro dal prezzo di listino (che passa quindi da 499 a 399 euro per questa versione), mentre Xbox Series S è a tutti gli effetti un'altra console rispetto a Series X. Anche qui manca il lettore ottico, ma anche l'hardware che la compone ha subìto delle importanti modifiche che posizionano la piattaforma sul gradino più basso - a livello di prestazioni - della next gen.


Elemento questo che ha fatto subito storcere il naso a molti, almeno in fase di presentazione, ma che alla prova dei fatti non si sta rivelando essere così determinante, almeno non in questa primissima parte della nuova generazione. Ci sono diversi fattori che spingono a considerare Xbox Series S come una delle principali sorprese dell'avvio di next gen e tutti hanno in comune un dettaglio importante: la console è perfettamente a fuoco con il suo target di utenti ideale. Ecco alcuni di questi:

  • I 200 euro di listino in meno rispetto a Series X (499 euro) rappresentano una differenza sostanziale che porta la console su una fascia di prezzo molto più popolare
  • C'è ancora una grossa fetta di utenti che non sente il bisogno di aggiornare la propria TV e cerca semplicemente "un investimento sicuro nel tempo che sia adatto alla propria postazione", senza strafare
  • Ancora una volta il fattore economico: 299 euro sono un prezzo di listino molto più appetibile per chi si vuole avvicinare - senza troppi impegni - al mondo del gaming, magari perché ne era uscito in passato
  • Sebbene sia una console All Digital, Series S è sostenuta da un servizio senza paragoni come il Game Pass, che permette di giustificare in maniera convincente l'assenza di un lettore ottico
  • È a tutti gli effetti una console plug-and-play: la si accende, si attiva l'abbonamento e si sceglie cosa scaricare dallo sterminato catalogo Game Pass

Ovviamente Series S non si limita ad accedere alla libreria del servizio in abbonamento di Microsoft - visto che è possibile acquistare qualsiasi titolo dallo store -, ma è innegabile che il suo ruolo principale in questo momento storico sia proprio quello di porta d'accesso, sia per la next gen che per il Game Pass. Difficile trovare un altro dispositivo che - a 299 euro - offra un pacchetto così completo per chiunque si avvicini per la prima volta al mondo del gaming o anche solo a quello Xbox.


Le prove tecniche ci hanno poi dimostrato che - in una grossa fetta dei casi - le differenze rispetto a Series X si riducono tutte ad aspetti come la risoluzione, il frame rate e il supporto al ray tracing. Elementi che per molti possono essere considerati ampiamente marginali, specialmente se si considera che per il resto la libreria è identica. Insomma, scomodando il mondo PC, si tratta delle stesse differenze che intercorrono tra un hardware configurato con schede video di diversa fascia di prezzo, ma appartenenti alla medesima generazione dal punto di vista delle tecnologie. Scalano i dettagli, ma l'esperienza di gioco resta la stessa.

L'altra faccia della medaglia è rappresentata da PlayStation 5 Digital Edition, una console che invece sta faticando ad imporsi e la cui domanda è al momento sostenuta più dal fatto che PS5 risulta introvabile in tutte le sue edizioni, piuttosto che dal reale vantaggio offerto da questa versione della piattaforma. Allo stato attuale, infatti, manca quell'elemento in grado di rendere la Digital Edition un acquisto sensato anche sul lungo periodo, visto che latita quell'offerta di servizi che sappia rendere appetibile anche una console del tutto sprovvista di supporto ottico.

La strategia di Sony è infatti ancora incentrata sulla tradizionale vendita dei singoli titoli, una scelta non sbagliata di per sé, ma che male si sposa con il concetto di una piattaforma totalmente digitale. Anche i 100 euro di differenza non sembrano rappresentare un incentivo abbastanza forte (aspetto su cui esprimevamo dei dubbi già a giugno dello scorso anno), visto che questo piccolo risparmio iniziale tende ad essere rapidamente eroso.


Sia chiaro, c'è una nicchia di pubblico che non noterà alcuna differenza tra il possedere una PlayStation 5 con o senza lettore ottico (personalmente mi inserisco nella nicchia, vista la mia personale preferenza per il digitale), motivo per cui non si può dire che - in termini assoluti - PS5 Digital Edition sia un esperimento fallito. Tuttavia è innegabile che, tra la risicata differenza di prezzo e l'assenza di una forte strategia di Sony nel campo dei servizi, l'acquisto di questa variante sia meno consigliabile per la maggior parte delle persone e che debba quindi essere ponderato con attenzione. Discorso che invece non vale per Series S, visto che resta in ogni caso una delle migliori piattaforme per fruire del Game Pass.

Un ultimo appunto sulla questione del digitale è legato alla necessità di disporre di una buona connessione. Su questo aspetto è bene essere chiari una volta per tutte: qualsiasi forma di gaming, ad oggi, richiede una rete decente, sia che il supporto su cui si basa sia fisico o digitale. Non saranno i 40-50GB del download di un titolo completo a rappresentare il "problema assoluto", specialmente quando viviamo in un'era in cui non è raro imbattersi in patch di 15-20GB (se va bene, vero Warzone?), quindi il discorso della connessione è ormai imprescindibile in assoluto e i casi in cui può realmente fare la differenza sono davvero ormai marginali (giusto nel caso di un titolo completamente single player, senza funzioni online accessorie e che volete giocare sin da subito, dopo aver atteso i tempi di installazione dal disco).

SIAMO ANCORA IN UNA FASE DI TRANSIZIONE

Insomma, il quadro che emerge da questi primi mesi di next gen è abbastanza chiaro: siamo ancora in una fase di transizione che è destinata a durare per diverso tempo. L'enfasi posta su Series S non è casuale, in quanto - dato lo scenario configurato - è senza dubbio una delle migliori scelte che oggi si possa fare, sotto un punto di vista prettamente razionale.

Spendere meno, per avere accesso completo alla libreria next gen, il tutto mentre si traggono i benefici di un Game Pass sempre più ricco, non può che essere la scelta più sensata per una grossa fetta di giocatori. Ovviamente questo è un discorso molto freddo, che si distacca dai tantissimi criteri di scelta legati al cuore (leggasi alle esclusive) che hanno un'importante valenza personale e che variano da individuo a individuo. Scegliere PlayStation 5 per la qualità delle offerte first party che ha caratterizzato tutte le generazioni delle console giapponesi è senza dubbio una mossa sensata (e personalmente è quella che farei), ma che è appunto guidata da una valutazione personale sulla quale non valgono le tematiche della razionalità.

Come non valgono per PS5, allo stesso modo anche Xbox Series X rischia di non essere la scelta ideale per molti. Il motivo di ciò è abbastanza chiaro ed emerge dai due punti trattati in questo speciale. Il primo è che la parità di catalogo con Series S non le permette (come è giusto che sia nei confronti della sorella minore) di ottenere alcun reale vantaggio sul fronte ludico, mentre il secondo riguarda proprio questa lunga fase di transizione. Nel momento in cui la next gen entrerà davvero a regime si avvicinerà anche il rilascio delle piattaforme mid gen, in grado di superare il livello prestazionale offerto dalle console top di oggi.

Xbox Series X: la più potente della next gen, ma anche la più "controversa"

A quel punto la situazione sarà ben definita, lo sviluppo dei titoli avrà finalmente abbracciato in pieno le potenzialità della next gen (quindi a quel punto non ci si aspetteranno ulteriori innovazioni legate al mancato sfruttamento delle funzioni hardware, cosa che sta avvenendo ora su aspetti come SSD, vibrazione aptica e grilletti adattivi, per citare qualche esempio) e le nuove piattaforme potrebbero essere realmente in grado di dare una spinta ulteriore verso il raggiungimento di inediti standard qualitativi.

Series X rischia quindi di restare incastrata e penalizzata, nonostante le sue enormi potenzialità: oggi è limitata dal traino della vecchia generazione (situazione che si protrarrà ancora per diverso tempo), mentre domani potrebbe trovarsi a brillare solo per un paio di anni, salvo poi lasciare il posto alle prossime piattaforme in grado di fare meglio. Se poi ci aggiungiamo che - escludendo ovviamente il discorso budget dall'equazione - il modo migliore in assoluto per giocare ai titoli del catalogo Xbox è un PC di fascia medio-alta, è ancora più evidente come l'ammiraglia di casa Microsoft si trovi in una posizione scomoda: paradossalmente è quasi più difficile identificare il suo reale pubblico, rispetto a quello di Series S.

La strategia attendista di Series S potrebbe essere quindi quella più consigliata per una buona fetta di giocatori, specialmente per tutti coloro che non hanno dei pregiudizi verso l'offerta del catalogo Microsoft e che non si sentono particolarmente legati a quello Sony. Ma se la freddezza del ragionamento non vi ha convinto, va bene così: la scelta del cuore è sempre quella corretta.

CANALE TWITCH HDBLOG

Il discorso continua sempre anche sul nostro canale Twitch, dove esploriamo i temi legati al mondo videoludico assieme alla nostra crescente community. Venite a dare uno sguardo:

VIDEO


476

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Darth_Seo

Sinceramente non riesco a capire la differenza tra Xbox Game Pass e PS Now.
Ho provato il servizio di Sony e funziona sia in streaming che con download, i prezzi sono assolutamente abbordabili ed il pacchetto di giochi è ampio.
Sarebbe davvero interessante un confronto tra le due offerte.

Dracarys
Dracarys

Concordo. Ad oggi l'unica console da prendere!

Naomo

E' indecisino il ragazzo.

Naomo

Vorrei dirgli due parole.

McCons

E Nintendo gongola con la sua Switch

@@

Per me la più bella in assoluto è la PS3 60GB (che ho ancora funzionante), lucida e con le cromature.

@@

Demons Souls sullo store: 80 euro
Scatolato: 60 euro emo anche meno

adimo

Bella recensione. Bravo!

Raw

L'invidia è una brutta bestia.
E ti dirò di più. La prima PS5 che ordinai su Amazon e che mi doveva essere consegnata il 19 novembre, è stata rubata dal corriere. Si era inventato una falsa consegna con tanto di tracking con orario e con la dicitura che era stata consegnata alla mia abitazione, quando invece se l'è tenuta lui. Infatti guarda la data di consegna sullo screenshot: amazon un mese dopo mi ha contattato per mandarmi un'altra PS5 sostitutiva, con il riaddebito dei soldi. Invece per fortuna la SX mi è stata consegnata il 10 novembre senza problemi. https://uploads.disquscdn.c...

alfri

one x e cx48 e sono pienamente soddisfatto.
logicamente gamepass obbligatorio.

tommaso

queste son le foto scaricate da Ebay ahahahah!

Emanuele Fulco

Questo ragionamento è lineare e corretto, per carità. Non ho nulla da poter controbattere.
Però c'è da dire che io mi riferisco ai canoni usati da molti recensori nel consigliare una console simile. Si fa leva su altri parametri per i quali consigliare una series S è da stupidi.
Poi ovvio, per gamer occasionali o giovani ragazzi è una scelta che ha già molto più senso.

Ed_Randax

C'è anche da dire che ai videogiochi ci si gioca a partire dai 5 anni.
Quindi spesso la console è un regalo fatto da adulti, tra cui i genitori, a bambini/ragazzi.
Metterne sul mercato una da 299 può far si che venga regalata una XBox piuttosto che... un'altra cosa...
E in questo caso, secondo me statisticamente rilevante, non c'entrano discorsi... "tecnici" o capirne o meno di videogiochi.

Emanuele Fulco

Amen. Soprattutto ottima considerazione riguardo la scelta del televisore.

Emanuele Fulco

Esattamente. Ok, sono 100€ in più. Ma si ammortano su quanti anni? Almeno 6. D'accordo con te.

Ed_Randax

Concordo. Non ha senso la S.
Anche a non avere una TV4K, essere sicuri che non si comprerà una TV 4K nei prossimi sei anni, ce ne vuole.

Ed_Randax

Tieni conto però che hanno la funzione "phon" della vecchia PS4... A volte si fanno passi indietro.

Ed_Randax

Sono 500 Euro ma spalmati su molssimi anni infatti.
Io non capisco chi prende una Series S invece che una X, mi sembra un ossimore entrare nella new-gen con uan verszione castrata.
Ma non voglio fare i conti in tasche altrui, per carità (perchè non può essere altro che una questione di money).

Migliorate Apple music

Non ho mica detto che stadia non sia una buona piattaforma

Serton Lopodeck

Quello di Series S/X lo trovo migliore. I grilletti hanno una texture ruvida a sono più comodi da usare, e la vibrazione più precisa. Uniche pecche la croce direzionale in po' più rumorosa rispetto a quello di One S/X, e le nuove plastiche sono leggermente gommate e tendono a graffiarsi.

pietro

Guarda, personalmente credo che la piattaforma migliore per giocare sia un PC bello potente, ma personalmente mi manca il tempo per giocare, e mancandomi il tempo per giocare, spendere il millino se non di più per farmi il pc, onestamente, mi pesa. Come mi pesa perdere tempo a scaricare un gioco e installarlo, o un aggiornamento di sistema del PC/consolle, perché vado a mangiarmi quel poco tempo che ho. Con servizi come stadia e o anche xcloud non ho di questi problemi, e per un giovane vecchio come me, è un bel valore aggiunto.

Il gio 28 gen 2021, 11:23 Disqus <notifications@disqus.net> ha scritto:

Migliorate Apple music

Se non si ha un computer o una console di nuova generazione è sicuramente un’ottima scelta, ma non è una delle migliori piattaforme.

pietro

mah, da quanto ho visto pare che stadia sia una delle migliori piattaforme, se non la migliore, un cui giocare CP

Lucasd

Esatto. Tranne ps2, che gioconi!

Davide

Cyberpunk non lo considero neanche

Romelu Nicolu

C'e' un capo qua?
Vorrei dirgli 2 parole.

Romelu Nicolu

Sei un tipo molto indeciso?

B0n0

Sei una persona molto indecisa?

Frazzngarth

È per dire che non ci vedo nulla di strano...

deepdark

Questo discorso lo puoi fare per ogni console al lancio.

deepdark

Sony vende da 10 a 20 milioni di copie delle sue esclusive, non puoi paragonarli di certo a fifa, cod e altro in quanto sono giochi a se stanti. Se fosse come dici tu l'80% delle persone avrebbe xbox one s, non ps4. Il fatto che i giocatori giochino a fifa non esclude che giocano a god of war.

deepdark

Per 100 euro tutta la vita ps5, anche solo per un ssd più capiente e potenza maggiore. Se mi dici il gp allora si, per il resto ps5 digital a vita.

Alieno

Ma perché devi andare all’estremo?

Migliorate Apple music

Beh Switch funziona a cartucce (che sono roba degli anni 70)

paolo

Ok, ma siamo nel 2021. Poi per caritá, son gusti.

Aerith

Infatti, io ho sempre avuto consoles Sony, ma a questo giro
dato che non si trovano, sono riuscito a prendere series x e col
game pass mi sto recuperando parecchi giochi, più avanti
recupererò ps5 per le esclusive, decidendo se rivendere o tenere
series x, semplice.

kust0r

domanda un po' OT per chi usa gamepad su windows: dal punto di vista dell'ergonomia conviene più il controller dell'xbox one o quest'ultimo series x (che sembra però più piccolo), dovendolo usare preferibilmente in wireless? Ho letto di problemi con il bluetooth con il nuovo. Ho mani medio-grandi e con l'attuale gamepad (un cinesone discreto con foggia simile a quello xbox), dopo un po' ho fastidio a miglioli e anulari...

Leandro Rodriguez

Ho avuto tutte le playstation finora, ma essendo che la ps5 è introvabile e spinto dalla curiosità (e dal fatto che avevo venduto ps4) ho deciso di comprare la Series S. Devo dire di essere rimasto particolarmente stupito (in positivo) dal game pass. Questa Xbox è molto a fuoco per il target a cui punta

fire_RS

Questo articolo conferma quello che penso dal day One: avrà senso comprare una console next gen tra un paio di anni, forse.

Davide
Davide

Sicuramente ne ha di più la play che quella inutile console di xbox

SeriesRockEmAll

O.T. Microsoft ha rilasciato un report finanziario per il Q2 dell'anno fiscale 2021. I dati sono estremamente positivi, soprattutto per il lato Xbox. Possiamo infatti vedere che le entrate dell'intera Microsoft sono state pari a 43.1 miliardi di dollari con una crescita del 17%. Il reddito operativo è stato di 17.9 miliardi di dollari con una crescita del 29%, mentre il reddito netto è stato pari a 15.5 miliardi con una crescita del 33%. Per darvi un punto di riferimento, è come se Microsoft avesse guadagnato due volte la spesa richiesta per comprare l'intera Zenimax (Bethesda, MachineGames, Arkane...)

Per quanto riguarda il lato gaming, le entrate per contenuti e servizi Xbox sono cresciute del 40%. In particolar modo, le entrate derivanti dalle vendite hardware Xbox sono cresciute dell'86%. Ovviamente questo risultato è conseguenza del lancio delle nuove Xbox Series X e Xbox Series S, le console di nuova generazione.

Fonte: Multiplayer

Mostra 1 nuova risposta

No al momento non posso proprio, aspetto la fibra, con 12 mega è già tanto che vedo Netflix

Shameless

è probabile, nel caso si valuterà al momento. Per ora non è niente male, speriamo Microsoft continui sulla strada giusta.

Francesco

SS volendo o meno sarà una console supportata fino alla fine della generazione. Diventerà una palla al piede per lo sviluppo dei futuri giochi tra 5-6 anni, sicuramente ma resterà il minimo comun denominatore dei titoli only- next-gen multipiattaforma fino al 2026 almeno, nel bene o nel male.

i casual sono l'80% del mercato.
altrimenti sony venderebbe meglio le sue esclusive che farebbero numeri da GTA V o da COD o da FIFA

non hai capito nulla di come funziona serie S vedo...

boosook

Sì va bene, comunque la collection è un plus (anche se ti garantisco che conosco persone che quei giochi non li hanno fatti, ma concordo con te), il paragone andrebbe fatto con ps now e francamente se nel pass qualcosa trovi da provare, su ps now lo trovi a maggior ragione.

Su questo hai ragione.

Twitch: storie di ban ambigui, streamer in "rivolta" e regolamenti poco chiari | Video

Super Mario 3D World + Bowser's Fury: prove tecniche di Open World | Recensione

Anteprima Bravely Default II: la nuova casa dei fan di Final Fantasy

Fitness e Realtà Virtuale? Un mix che funziona e diverte | Prova con Oculus Move