PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch: la console war che non esiste | Live alle 21

24 Settembre 2020 154

Non c'è periodo migliore di questo per essere dei videogiocatori. Da sempre siamo abituati a mettere a confronto le varie piattaforme come se si trattasse di valutare dei perfetti sostituti: in tanti casi questo è vero, in quanto negli ultimi anni l'offerta videoludica delle varie aziende si è spesso sovrapposta, mentre chi ha proposto delle vere alternative è riuscito a sfuggire a questa logica.

La generazione che sta per concludersi ci permette di avere una conferma nei fatti di quanto appena detto, con una PlayStation 4 proiettata ben oltre i 110 milioni di pezzi venduti, una Switch in continua crescita - ha da poco superato i 61 milioni - e una Xbox One che non è stata in grado di fare altrettanto bene, visti i poco meno di 50 milioni di pezzi piazzati.


Numeri che fanno riflettere, specialmente quelli di Nintendo, che ha raggiunto questo risultato importante nonostante il riavvio della sua generazione, avvenuto nel marzo del 2017 con il lancio di Switch. Sia PlayStation 4 che Xbox One, infatti, sono presenti sul mercato ininterrottamente dal 2013, con ben 4 anni di vantaggio rispetto alla console ibrida della casa di Kyoto, quindi il dato di Nintendo dimostra inequivocabilmente che se la tua proposta è interessante i giocatori non si fanno problemi ad acquistarla, anche in presenza di un apparente leader di mercato incontrastato.

Cosa che non è avvenuta in casa Microsoft, vista la fatica fatta da Xbox One per ritagliarsi un suo spazio all'interno del mercato. La proposta di Redmond è nata sotto una cattiva stella, colpa di una pessima comunicazione che non ha certo facilitato questi 7 anni di vita della console.

Una volta rovinata la percezione nel pubblico mondiale, specialmente in quello europeo, non c'è stato modo di recuperare il distacco con Sony, anche per via di una lineup che faticava a distinguersi da quella della console giapponese, con pochissimi elementi di richiamo in grado di spostare l'ago della bilancia. Per lungo tempo Xbox One è stata vista quasi esclusivamente come la casa dei giochi multipiattaforma, priva di quell'appeal che neanche il lancio di Xbox One X - la console più potente al mondo - è stato in grado di restituirle.


Scenario che però sembra ormai destinato ad appartenere al passato, in quanto la generazione che sta per arrivare si prospetta fondamentalmente diversa da quella attuale. Ogni azienda è pronta a seguire una filosofia diversa dalle altre, proponendoci - per la prima volta - tre diversi modi di intendere il gaming che non si sovrappongono tra loro, ma che anzi si mostrano come complementari. Tre filosofie uniche che portano a zero - ve lo dico subito - ogni discorso legato alla console war: mai come ora, il vero appassionato di videogiochi ha forti incentivi a possedere una delle piattaforme Microsoft, una console Sony e una Nintendo. La vera scelta, al massimo, può essere legata a come comporre il proprio bundle (Series S o Series X? PlayStation 5 con o senza lettore? Switch normale o basta la Lite?).

Potrà sembrare una soluzione scontata, una risposta semplicistica alla questione, ma la realtà dei fatti è che la prossima generazione si sta presentando proprio in questo modo: per poter godere appieno della proposta videoludica che il mercato intende offrirci negli anni a venire è meglio disporre di un punto d'accesso a tutte e tre le visioni. Ora, il centro della questione non è quello di volervi convincere a spendere minimo 930 euro (la somma dei prezzi di listino di Series S, PlayStation 5 Digital e Switch Lite), ma di rendere chiaro il motivo per cui ogni accenno di console war è del tutto fuori contesto e lontano dalla direzione intrapresa dal mercato.

MICROSOFT: LA RIVOLUZIONE NEI SERVIZI

Cominciare da Microsoft è doveroso, in quanto è l'azienda il cui cambio di rotta ci sta permettendo di avere un terzo polo che si distingue in maniera importante dai due pilastri giapponesi dell'industria videoludica. La strada scelta dalla casa di Redmond sta spostando il focus dell'azienda dalle console al mondo del gaming, una transizione che porta con sé un modo di approcciarsi al mercato del tutto diverso da quanto fatto sino ad ora.

Ora Microsoft ha deciso di intraprendere sino in fondo la via dei servizi (come già ipotizzato a luglio), incentrando tutte le sue risorse nello sviluppo di solide basi che possano garantire un futuro prospero al Game Pass. Grazie all'inclusione di xCloud all'interno dell'abbonamento, ora il Game Pass è a tutti gli effetti un servizio in grado di vivere di vita propria all'occorrenza. Certo, al momento è limitato esclusivamente al mondo Android, ma sappiamo che Microsoft è già pronta a portarlo su PC, sta combattendo per riuscire ad offrirlo su iOS e chissà che in un futuro non troppo lontano non possa arrivare anche sulle piattaforme concorrenti sotto forma di applicazione, almeno per quanto riguarda la fruizione dei giochi in streaming.

EA Play entra nel catalogo Game Pass: l'offerta è sempre più ricca

L'ultima mossa di Microsoft è particolarmente significativa per capire quanto il servizio sia centrale e quanto le console rappresentino solo un aspetto marginale della proposta di Redmond. L'acquisizione di ZeniMax Media ha portato alcuni dei team di sviluppo più importanti del settore in seno agli Xbox Game Studios (tra cui Bethesda, id, Arkane e molti altri), tuttavia sappiamo già che le loro principali produzioni non saranno esclusive Xbox. Certo, magari qualche titolo potrà andare ad arricchire le fila delle esclusive, ma nomi come Elder Scrolls, Doom e Quake continueranno a sbarcare anche sulle piattaforme Sony e Nintendo.

Perché quindi investire 7,5 miliardi di dollari in un'acquisizione che non spinge la vendita del proprio hardware? Il motivo è molto semplice ed è proprio legato al Game Pass: il pieno controllo sulle realtà che appartengono agli Xbox Game Studios permette a Microsoft di plasmare con più efficacia l'offerta videoludica del suo abbonamento, grazie alla possibilità di intervenire direttamente sui budget delle grandi produzioni (cosa difficile da realizzare agendo esternamente) e di offrirle ai propri abbonati sin dal day one, senza costi aggiuntivi rispetto a quelli del canone mensile.

Prima o poi tutti potranno giocare Elder Scrolls VI: alcuni lo faranno senza aggiungere 1 euro

Si tratta di un'operazione che ad oggi solo Microsoft può fare, in quanto richiede che alle spalle ci sia una realtà aziendale incredibilmente solida e che non faccia affidamento sulla sua divisione gaming per far quadrare i conti, cosa che invece avviene in casa Sony. La scelta di puntare sul Game Pass permette quindi a Microsoft di affrancarsi dal discorso delle piattaforme, vista la trasversalità dell'offerta.

Certo, Xbox Series X e Series S sono comunque importanti in questo discorso, in quanto rappresentano i due principali punti d'accesso da salotto per poter usufruire dell'offerta Game Pass, ma la loro esistenza non è destinata ad essere necessaria nel lungo periodo, esattamente nello stesso modo in cui la gamma di prodotti Surface non è necessaria al successo di Windows.

La creazione di un abbonamento che include una vasta gamma di titoli first party sempre accessibili, affiancati da terze parti che cambiano a rotazione permette anche a Microsoft di non doversi scontrare con Sony e Nintendo neanche sul campo dei prezzi: gli abbonati Game Pass hanno dalla loro un catalogo di titoli estremamente ampio e sempre aggiornato, in cui l'acquisto della copia singola perde di significato, a meno che non entrino determinate condizioni (poco tempo per fruire l'abbonamento, titoli a rotazione rimossi ecc.). Tale scenario rende quindi estremamente probabile che la maggior parte dei giocatori si procuri almeno uno dei punti d'accesso al Game Pass, che sia console, smartphone o PC.

Series X e Series S: due console importanti, ma non fondamentali per Microsoft

In tutto ciò perde di senso anche il tema dell'esclusività, dal momento che il valore aggiunto nella scelta della piattaforma Microsoft non diventa più l'avere accesso ad una serie rispetto ad un'altra, bensì il fatto di poterla giocare al day one senza spese aggiuntive. Abbiamo già visto che Microsoft non teme le piattaforme concorrenti e il mondo PC ci ha mostrato esattamente ciò che potrà succedere in futuro in ambito console. Prendete ad esempio Flight Simulator (il nostro SPECIALE è QUI), uscito in contemporanea su Game Pass (includendo solo l'edizione base, più che sufficiente per quasi tutti), su Microsoft Store come acquisto singolo e su Steam. Non importa quale scelta faccia il giocatore: il titolo è facilmente accessibile e a guadagnarci è sempre Redmond.

Con tutta probabilità questo è lo stesso scenario a cui assisteremo in futuro anche in ambito console, dove una Bethesda potrebbe pubblicare tranquillamente tutti i suoi titoli sulle piattaforme che ha sempre supportato, stavolta però con l'aggiunta dell'opzione Game Pass.

SONY: LA FILOSOFIA TRADIZIONALE

La filosofia alla base della strategia Sony non è certo mutata da quella che abbiamo visto negli ultimi anni, tuttavia il percorso di cambiamento intrapreso da Microsoft le permette di essere a suo modo unica o, meglio, ancor più riconoscibile. Sì, perché guardando con attenzione notiamo come sia Sony sia Nintendo percorrano due strade molto simili nel modo di offrire i videogiochi, ma le rispettive proposte videoludiche divergono completamente per quanto riguarda ciò che viene offerto al giocatore, ma di quella Nintendo ci occuperemo in seguito.

Sony continua quindi a puntare fortemente sul concetto tradizionale di console, principalmente per via di una certa impreparazione sul fronte dei servizi, da sempre suo punto dolente. Il PlayStation Plus non è mai stato il fiore all'occhiello della sua proposta, tuttavia, in epoca PS3 e PS Vita, riusciva a spiccare grazie ad una ricca libreria di giochi di qualità offerti ogni mese, al punto che in molti valutavano questa opzione come seria alternativa all'acquisto dei giochi (oggi esce titolo X: trattengo il mio acquisto perché magari tra qualche mese arriva sul Plus).

PlayStation 5: la più tradizionale delle console next gen

Con l'arrivo di PS4 tale vantaggio si è perso, sia perché si è dimezzata l'offerta del Plus con la morte di Vita, sia per il fatto che il Plus è di fatto diventato obbligatorio per accedere al gioco online. Questo elemento da solo è bastato a non rendere necessaria l'aggiunta di titoli di richiamo al catalogo, visto che lo scopo del servizio si è trasformato nel salto generazionale, senza però essere accompagnato da un aumento della qualità offerta.

Il fronte dei servizi non è quindi prioritario all'interno della proposta videoludica di Sony (nonostante lo sia all'interno dei bilanci trimestrali), azienda che continua ad essere incentrata su esperienze di gioco - per la maggior parte in single player - sviluppate dai suoi team interni. Il tema delle esclusive Sony è quindi incredibilmente importante e anche nella prossima generazione si presenta come un elemento imprescindibile da tenere in considerazione.

Esclusive che non possono che essere vendute singolarmente e a prezzo pieno (almeno di listino, poi in tanti aspetteranno i cali dello street price o gli sconti sullo store), proprio per via della centralità della divisione gaming all'interno dei bilanci della casa giapponese.

PlayStation Plus ci dimostra come i servizi non siano il fiore all'occhiello di Sony

PlayStation è IL prodotto di punta di Sony (lo dimostrano i dati: la divisione Giochi e Servizi genera il livello più alto di ricavi e profitti, andando a pesare per circa il 25% del totale, dati FY 2019), motivo per cui una transizione verso un modello di business basato su servizi in abbonamento, quindi un progetto di lungo periodo che richiede investimenti ingenti e scarso ritorno economico nel breve/medio periodo, è assolutamente lontano dalle possibilità dell'azienda giapponese.

Tuttavia, il cambio di focus di Microsoft rende tollerabile per il consumatore l'esistenza di un player che adotti la classica strategia di Sony. Se entrambe le società avessero continuato per la loro strada, infatti, è probabile che avremmo nuovamente assistito al ripetersi di quanto è accaduto in questa generazione, con una delle due aziende schiacciata dal peso dell'altra, in quanto ridondante. Il focus sui servizi di Microsoft, invece, permette a Sony di continuare a seguire la sua strada senza avere il bisogno immediato di percorrere quella dei servizi.

Probabilmente ciò comporterà un bilanciamento tra le due aziende, in quanto le esclusive PlayStation continueranno a rappresentare un fattore distintivo imprescindibile, ma molti dei giochi di terze parti - specialmente quelli entrati in casa Microsoft di recente - saranno senza dubbio più appetibili se ottenuti tramite il Game Pass.

NINTENDO: IL POTERE DI ESSERE UNICI

In tutto ciò, la proposta di Nintendo continua ad essere quella tipica e distintiva che ha caratterizzato da sempre la casa di Kyoto, fatta di giochi che esistono per uno scopo ben preciso: divertire.

Nintendo non è certo famosa per titoli in grado di raccontarci storie epiche e super articolate, quanto piuttosto per il fatto di non aver paura di proporci esperienze dalle tinte più giocose e colorate, pronte a richiamare l'attenzione del bambino che è ancora in noi. Ma sia ben chiaro: non si tratta di una proposta infantile, bensì di una che non deve giustificare la sua esistenza nei confronti del giocatore, che non ha bisogno di adottare gli standard di Hollywood per rassicurarci del fatto che stiamo facendo qualcosa da adulti.

I titoli Nintendo, si sa, hanno una loro anima che emerge prepotentemente pad alla mano. Non basta un trailer per farci innamorare del Mario di turno: bisogna giocarlo per capire la cura maniacale riposta nella creazione di meccaniche sempre diverse, di un bilanciamento perfetto in tutti gli elementi che lo compongono e nella maestria di saperci tenere incollati allo schermo nonostante il canovaccio alla base sia quanto di più banale possibile. Per questo motivo, per quanto le sue scelte siano estremamente tradizionaliste e il suo modello di vendita sia molto vicino a quello di Sony, la proposta videoludica di Nintendo non può essere sostituita con nessuna delle altre presenti sul mercato.

Switch Lite e i suoi colori

Ovviamente il mondo Nintendo è ancor più refrattario al tema dei servizi, nonostante si mormori da tempo di un possibile accordo con Microsoft proprio in ottica di cloud gaming. I rumor suggeriscono diverse ipotesi, tra cui la possibilità che il Game Pass - probabilmente in riferimento a xCloud - possa sbarcare su Switch, dando vita ad una collaborazione che potrebbe quasi essere definita storica. Qui siamo nel campo delle speculazioni più totali, ma se ciò dovesse mai concretizzarsi, avremmo davanti a noi un'ulteriore prova di come tutte le strategie in campo siano complementari tra loro più che rivali.

L'esclusività di Nintendo passa anche per la creazione di hardware da gioco pensato attorno alle esigenze dei giochi in cantiere presso la casa di Kyoto; dai tempi di Wii non si tratta più di macchine il cui scopo è far girare di tutto e di più, bensì di console create sulla base di un'idea, con specifiche tecniche asservite esclusivamente ai bisogni di Nintendo e non delle terze parti, alle quali non resta altro che adattarsi e ingegnarsi per portare le proprie produzioni all'ampio pubblico che le acquista.

In alcuni casi questo è stato un successo (Wii e Switch), mentre in altri un grande fallimento (Wii U), ms ciò ha sempre permesso di poter godere di titoli diversi dal solito e in grado di pensare fuori dagli schemi, una cosa di cui il mercato ha ampiamente bisogno. La proposta di Nintendo continua quindi ad essere unica e necessaria, impossibile da confinare all'interno di hardware altrui e di prodotti nati per essere generalisti.

CONSOLE WAR: BANDIERA BIANCA

Insomma, giunti a questo punto dovrebbe essere chiaro il motivo per cui, mai come ora, la console war non ha più senso di esistere: le tre grandi aziende della scena videoludica non sono in competizione tra loro, ma hanno tutte una proposta nettamente distinta l'una dall'altra, fatta di caratteristiche uniche che non possono essere trovate altrove.

I discorsi sul frame rate, su quale versione del gioco giri ad una risoluzione più alta, sulle potenzialità del ray tracing, su quale SSD sia il più veloce, sono tutte chiacchiere sterili e marginali, che non vanno a toccare il cuore del discorso videoludico, ma che si limitano a sfiorarne la superficie, senza andare in profondità, così come lo è sminuire il reale valore di una Series S, attaccarsi ai pochi TFLOP di differenza tra PS5 e Series X, insultare Switch per il suo comparto tecnico completamente diverso.

Ciò di cui dovremmo discutere è della qualità dei titoli che ci vengono proposti, di cosa faccia ogni azienda per convincerci ad apprezzare la sua idea di gioco e di come questa possa migliorare. D'altronde se cerchiamo la potenza bruta - e solo quella, se quindi ci interessa solo essere appagati visivamente dal medium -, il mondo PC è quello che non offre alcun compromesso e che continuerà a marciare su un livello completamente più elevato rispetto alle console, specialmente ora che sempre più team (inclusi quelli Sony) cominciano a guardarlo con estremo interesse. Ecco perché è davvero il momento migliore per essere dei gamer.

IL DISCORSO CONTINUA OGGI ALLE 21:00 SU TWITCH

Questo discorso è troppo ampio per poter essere limitato ad un semplice articolo calato dall'alto, quindi il dibattito continuerà questa sera sul nostro canale Twitch, dove potremo discutere assieme del tema a partire dalle 21:00.

Come al solito vi invitiamo a seguirci e a iscrivervi al canale per non perdervi i nostri appuntamenti in diretta. Vi ricordiamo che il modo migliore per interagire con noi durante le live è quello di utilizzare la chat di Twitch (la trovate sotto al player, non dimenticate di registrarvi!).

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Commenti

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Leviathan
fabiuzz

Bisognerebbe chiederlo ai mod. Evidentemente fanno troppi click per poterseli inimicare, quindi se segnalano loro ubbidiscono come fedeli cagnolini. Patetici.

Luca

Ah ecco, eri tu che lo avevi scritto! Ma perchè te lo hanno cancellato? Che c'era di male? Solo perchè non piace ai fanboy sonari non si può esprimere civilmente la propria opinione?

Maurizio Ambrosi

Un altro OLED direi che è ingiustificabile :P
Io mi accontento del bel Panasonic che ho. È del 2018 quindi non ha l'HDMI 2.1 ma sinceramente cambiarlo mi sembrerebbe da consumista sfrenato e mi rifiuto perché la qualità dell'immagine è favolosa.
Non avrò il VRR o i 120hz ma pazienza.
Se si vuole stare dietro all'evoluzione tecnologica si rischia solo di lasciarci migliaia e migliaia di € per nulla

Lost

Si ma loro hanno già 100 borse e 100 paia di scarpe, non hanno problemi di obsolescenza programmata! Noi si...

Maurizio Ambrosi

Certo che no, ma è meglio non entrare in disquisizioni con le donne o si rischia la vita matrimoniale :D
Riconosco comunque che nella cura dei figli e della casa se io faccio 30 mia moglie fa 70.
Il punto è che se io compro una console lei mi dice:"Allora non dirmi che non posso comprare qualcosa per me". Ha ragione.
Quindi più spendo io e più spende lei. È un loop bestiale :D

Lost

Cmq pur avendo una ps4 del day one ancora funzionante, sono passato al ok gaming di fascia alta per evidenti prestazioni di fps. Mi sa che con le nuove console in uscita bisogna dotarsi di un tv che sappia gestire frame rate variabili, per cui il conto è di 1000€ per le due console è di 1000/1200 per un 55 pollici adeguato. Poi c’è l’impianto surround che anche qui richiederebbe un passthrough hdmi 2.1. Il conto totale si fa salato quindi....quindi rinasce il problema con la moglie. Se mi vede un’altra tv oltre i due OLED già in possesso, mi blocca il conto.

Lost

Anch’io mi faccio il bucato e anche quando cambio lavatrice per me è come cambiare console...amo la tecnologia.
Però il prato del giardino lo taglia la moglie?

Lost

Buon suggerimento....

Maurizio Ambrosi

Io ne ho 10 meno e ordinato entrambe le console.
Come mi giustifico con mia moglie? In realtà non le interessa tanto che giochi, non mi considera un bambino per quello. Si incavola piuttosto se non faccio il mio bucato perché mi dice che non sono indipendente. Se dice qualcosa per i videogiochi o le console è solo per i soldi che tiro fuori.

fabiuzz

Sono contentissimo per questo primo successo di Series X e S, se lo sta meritando. In effetti sarebbe clamoroso se Switch vendesse più di PS4 alla fine della sua vita utile, bisognerebbe rivedere ogni giudizio basato sulle vendite di sony, tanto più se il trend dei preorder verrà confermato a Natale e oltre!

Sparda

Serie s ed x non sta andando meglio di ps5 e all access è un fallimento in uk.

Luca

Non trovo più il commento di un utente che descriveva perfettamente anche il mio punto di vista. La console war, quella sana, non la derivazione patologica come la intendono fanboy sonari e affini, fa parte integrante di questo mondo, esiste e sempre esiterà. Due generazioni fa l'ha vinta alla grande Nintendo con Wii/DS, la scorsa forse sony (dico forse perchè Switch sta andando a ritmi superiori di ps4, quindi potrebbe arrivare un clamoroso sorpasso), la prossima sarà una bella lotta in cui Microsoft tornerà a giocare un ruolo da lione. A quanto pare come preordini Series sta andando meglio di ps5: non significa nulla ancora, ma fa capire che Microsoft è più in corsa di quanto certuni non vogliano far credere.

Ma è ovvio. Siamo nel 2020, i servizi sono fondamentali, non basta l'hardware.

NintJZ4eveR

Pienamente d'accordo con te. Nintendo l'ultima console war a cui ha partecipato l'ha vinta ed è stata contro SEGA vent'anni fa, poi si è defilata e ha fatto storia a sé. Tranne forse con sony sulle portatili, ma anche lì è una storia chiusa definitivamente a suo favore. In questa generazione che sta subentrando Microsoft sembra avere un passo in più di sony e i preordini le stanno dando ragione.

PistacchioScemo

SBAGLIATO. NON C'è PERIODO MIGLIORE PER FARSI UN PC, ALTRO CHE CONSOLE.
Tra rtx 3070 a 500 euro e 3080 a 700, ddr5, direct storage con ssd pci ex 4.0, ram che non costano più un occhio, ssd che costano sempre meno, ryzen 9, rdna 2 ecc....

NintJZ4eveR

Mah, la console war c'è sempre stata e sempre ci sarà. Prima si combatteva sulle riviste ora sui social, ma è parte di questo mondo, da Atari vs Amiga, passando per Nintendo vs SEGA. Solo che al momento la sembra che i nuovi vincitori possano essere di nuovo Microsoft e Nintendo dopo solo una generazione. Adesso che potrebbe perderla sony non è che non esista più, semplicemente si appresta a perderla, e stavolta clamorosamente per demeriti loro (esclusive inesistenti al lancio, console ancora una volta inferiore tecnicamente, prezzo non competitivo soprattutto dei giochi, servizi inesistenti, marketing sbagliato fin dall'inizio). Ovviamente è presto per parlarne, ma le proiezioni dei preordini dicono questo.

Cloud387

Che poi scegliendo series s +pass di un anno, spendi meno di una PS5 con disco o XSX e ci giochi un anno senza altri costi.

Stef76
fabiuzz
fabiuzz

È un concetto impopolare, soprattutto in Italia, che essendo di base un paese di fede sonara, non accetta questa cosa, ma tant'è, è la pura e semplice verità.

Fabios112

Brazil version

Elonmusk

come faccio con soli 120euro?

Mew

Sparisce? Solo Pokèmon vale più del brand Xbox, Nintendo è come la Disney potrebbe campare solo delle sue IP. Altroché fallire...

Non sono d'accordo per niente.

Ok Nintendo, si sa benissimo che gioca in casa con la sua fanbase, e che ai suoi prodotti non si avvicinano ne PS, ne Xbox.

Ma per le altre due a sto giro non vedo proprio concorrenza. Microsoft ha lavorato alla grande non solo con l'hardware, ma anche con i servizi e i vari pass.

Sony ha semplicemente presentato una PS4 potentissima.

Lost

Bei tempi quelli....ricordi le pubblicità di Atari? Già allora i giochi costavano una fucilata. Ora uso un pc gaming ma sto pensando alla ps5 ....

Giulk since 71'

ah ah si lo puoi vedere anche dall'avatar con il floppy dell'amiga, ho iniziato nell'82/83 con il commodore vic-20 e a casa di un mio amico con l'atari vcs 2600 :)

Lost

Che bello vedere che non sono l’unico over 40, ma ti batto ancora per età. A proposito di età, come faccio a giustificare una ps5 a mia moglie a quasi 50 anni?

Lost

Mitico. Io del 72. Ma allora sei un pioniere di console anni 80 come me

Giulk since 71'

Ya

Frazzngarth

ti sei perso un paio di passaggi, penso.

Pippolo

Ti capisco XD

Ciccio

È una gran console,con un parco giochi incredibile. Basterebbe la sola uscita di Zelda per eclissare le vendite delle altre due console al day one.Ed è già accaduto nella storia...

Ciccio

E perché dovrebbero calare se sino ad adesso ha venduto?Ha un parco giochi impressionate e non teme la concorrenza hardware perché si è focalizzata esclusivamente sui giochi.E' una scelta vincente la sua.

Ciccio

A Mandracheee!

Ciccio

Ottima scelta.Purtroppo l'aumento del prezzo dei giochi colpisce tutte le piattaforme,non solo la Play,il nuovo CoD costa 79.90 anche su Xbox Series (vedi sito Mediaworld).Dati di vendita,la Series S non sembra andar benissimo,e anch'io, da possessore di Xbox x,la cambierei solo per Series X ,vedendo ,nel mio caso, la Series S come un downgrade. La storia dei Pad Ps4 non so' se sia ufficiale. Aspettiamo e vediamo cosa succede,sono fiducioso in positivo.
Nintendo ha un line up incredibile..per dirne una Hades, per adesso, è solo Switch e Pc.

Ciccio

Ottimo articolo che tiene in considerazione in modo oggettivo la situazione attuale senza perdersi in stupid1 discorso da fan boy o tifoseria da calcio.Complimenti.

Stef76
Maurizio Ambrosi

Credo che cambi poco sinceramente.
Series X sta vendendo davvero bene anche in Italia, al contrario della precedente generazione.
Su Xbox Game Pass hai anche EA Play. Se ti piacciono gli sportivi da giocare in multiplayer o roba tipo Battlefield e Battlefronr direi che è meglio Xbox con il Game Pass.
Se non ti interessano una console vale l'altra.

Maurizio Ambrosi

Forse non ti sei accorto che qualcosa sta cambiando.

Maurizio Ambrosi

Se per giocarli sei costretto a prenderti una Xbox a loro fa solo piacere. Una volta che sei nel loop non ne esce più.
Può essere che qualcosa già in stato avanzato di sviluppo esca anche per PS5, ma poi non se ne parla più.
Non tutti poi usano il Pass. A parecchi piace ancora possedere fisicamente il gioco, quindi in realtà anche su Xbox al momento venderesti metà copie a prezzo pieno e il resto via Gamepass.

NintJZ4eveR
fabiuzz

Ma lui fa sempre gli stessi commenti provocatori copia e incolla contro Nintendo anche a sproposito. Davvero non ve ne siete accorti che è un troll? Qui lo abbiamo sgamato tutti.

fabiuzz

Tranquillo, lui vive in un mondo tutto suo.

fabiuzz

Vedrete, se accadrà alle "vendite" quello che è successo alle "prestazioni", presto saranno tutti a dire che la "console war non esiste"... ;-)

Stef76

Non ho interesse a venderla. Ho 2 bambini, quando crederò opportuno, darò la onex alla grande e la ps4 al piccolo. Non giocano online e possono godere di tanti titoli tra gamepass e giochi acquisiti con il plus.

trodert

secondo me avresti dovuto fare il contrario, vendere one x per series x e prendere ps5 più tardi con un costo della console e dei giochi scontato. Invece come hai fatto tu, tra un anno avrai difficoltà a venderti one x a buon prezzo, perchè sul mercato sarà divorata da series s

Luca

Su PC gioco principalmente ai titoli indie che non escono su console, vecchie avventure grafiche e strategici. Di xbox per adesso ho giocato a Gears5 e i due Ori.
Per me è comodissimo perché ho il PC accanto al tv, quindi se devo usare il pad mi basta collegare il cavo hdmi, anche se sto trovando ancora più comoda la app Steam installata su AndroidTV: app fatta veramente bene, nessun rallentamento.

iTunexify

Si, ma questi sono servizi che più abbonati hai e più sono sostenibili. Sono convinto che Microsoft piuttosto che vendere 20 milioni di abbonamenti + 10 milioni di copie singole preferirebbe avere direttamente 30 milioni di abbonati

Pippolo

Skyrim ha venduto 30 milioni di copie e lo sviluppo è costano 100 milioni.
Tu immagina 20 milioni di abbonati al Pass (pc+xbox) e 10 milioni che pagano prezzo pieno il gioco (PS)
CI guadagnano anche con il Pass ma essendo un azienda proprietaria di microsft lo sviluppo si ripaga da solo ed è tutto guadagno.
Nel contempo tu che hai il pass lo paghi pochissimo.
È un modello di business vincente, non l'hanno inventato loro, Netflix ci ha fatto miliardi.

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