Recensione PlayStation 5: la next gen passa attraverso il nuovo pad

06 Novembre 2020 732

A poco meno di 24 ore di distanza dalla recensione di Xbox Series X, il quadro della next gen si completa con quella di PlayStation 5. Finalmente possiamo parlarvi della nuova console di casa Sony e anche in questo caso vi ricordiamo che quella che state per leggere può essere considerata come una recensione iniziale, visto che torneremo ad approfondire la questione nelle prossime settimane. PlayStation 5 sarà disponibile ufficialmente a partire dal 19 novembre (in Europa) al prezzo di 499 euro per la versione con il lettore ottico - quella che abbiamo recensito - e 399 per quella esclusivamente digitale. Andiamo a vedere quali sono le caratteristiche della proposta di Sony.

DESIGN E MATERIALI

Partiamo subito dal design: PlayStation 5 è stata realizzata seguendo una filosofia completamente diversa rispetto a quella della sua diretta rivale. Come avete potuto constatare anche nel nostro confronto video con tutte le altre PlayStation, PS5 è la console più grande mai realizzata.

Le sue dimensioni sono davvero importanti (390 x 104 x 260 mm e 4,5 kg di peso per il modello con il lettore, 390 x 92 x 260 mm e 3,9 kg per la digital) ed è bene tenerne conto in fase d’acquisto, in quanto potrebbe non essere facile posizionarla in ripiani e mobiletti angusti, o almeno non è scontato che possa essere collocata nello stesso spazio precedentemente occupato da PlayStation 4 e PS4 Pro.

Alle dimensioni importanti si aggiunge un design senza dubbio stravagante. Anche in questo caso Sony ha fatto delle scelte diametralmente opposte a quelle di Microsoft: se Xbox Series X tende a mimetizzarsi e scomparire nel salotto - grazie alla sua forma che le permette di camuffarsi più facilmente -, PS5 tende invece a imporre la sua presenza senza preoccuparsi di catturare l'attenzione.

Come ben sappiamo, la console è composta da tre elementi estetici principali, ovvero le due placche laterali - di un colore bianco sporco - e del corpo centrale nero. Quest’ultimo presenta una finitura lucida nella parte frontale, mentre in quella posteriore diventa opaco e adotta una forma molto più irregolare che richiama quella che trovavamo sulla prima versione di PlayStation 4. La parte lucida è sicuramente quella che più si presta a graffi e a rendere evidente il passaggio del tempo (basti pensare a tutti quei micro-graffi che si possono creare a causa dell'errato inserimento di una periferica USB).


PS5 è inoltre ricca di piccoli dettagli che lasciano trasparire la cura riposta da Sony nel realizzare un progetto completamente diverso rispetto a quelli precedenti: il lato interno delle placche - rimovibili, in modo da poter accedere allo slot di espansione per l’SSD aggiuntivo e ai comparti raccogli polvere - presenta una texture in bassorilievo che raffigura i classici tasti PlayStation. La stessa texture la ritroviamo anche sul retro del DualSense; questo è uno degli elementi che contribuisce ad aumentare il grip del controller.


Il lato inferiore della console, inoltre, rivela un piccolo tappino di plastica che può essere rimosso per fissare PlayStation 5 sulla sua base - inclusa in confezione - che consente di renderla più stabile se tenuta in verticale. La base è dotata di un supporto rotante ed è indispensabile prestarci particolare cura, in quanto è fondamentale utilizzarla qualora vogliate posizionare la console in orizzontale. Infatti, sebbene sia comunque possibile collocare PS5 in verticale anche senza il suo supporto - cosa sconsigliata, in quanto si riduce la sua stabilità -, lo stesso non è possibile in orizzontale. Questo perché la base ha lo scopo di tenere sollevata la console e evitare che le forme bombate dei lati creino instabilità.

Oltre a ciò, posizionandola in orizzontale senza la base c’è il rischio che il peso della console possa deformare o spezzare l’aletta superiore, visto che questa finirebbe per trasformarsi in uno dei punti d’appoggio. La basetta merita attenzione anche per quanto riguarda l’inclusione di un piccolo scompartimento nel quale è possibile alloggiare il tappino plastico di cui ho parlato in precedenza e la vite necessaria al fissaggio con la console. Insomma, è stata posta cura e attenzione per evitare di smarrire degli elementi.


Nel complesso, il design di PlayStation 5 è sicuramente divisivo, perché rompe con le forme squadrate e geometriche del passato, per proporci qualcosa che richiama fortemente la sua natura di macchina da gioco. PS5 non può certo passare inosservata e le sue linee restano sempre lì a ricordarci la sua presenza. Personalmente non apprezzo particolarmente l’asimmetria creata dalla presenza del lettore ottico, che contribuisce a rendere un lato più goffo dell’altro, cosa che non si viene a creare con la versione esclusivamente digitale.

Per finire, sempre restando sul tema estetico, confermo che la presenza del doppio LED di stato non risulta particolarmente invasiva, a differenza di quanto si poteva intuire dai primi render. Lo schema delle luci riprende esattamente quello di PlayStation 4, quindi troviamo una luce blu in fase di accensione, bianca durante il normale funzionamento di PS5 e arancione quando entra in stand-by.


RUMOROSITÀ E DISSIPAZIONE

Veniamo quindi ad uno dei temi più sentiti da chiunque stia pensando di aggiornare la propria console: PlayStation 5 è silenziosa? Scalda? Personalmente non ho riscontrato problemi per quanto riguarda la gestione delle temperature, che mi sono sembrate molto simili a quelle di Series X, specialmente in relazione al calore prodotto dall’aria in uscita dalla console.

Par quanto concerne la rumorosità, PlayStation 5 ha compiuto notevoli progressi rispetto a PS4 e PS4 Pro e finalmente è possibile giocare senza avere quel fastidioso rumore di fondo causato dalla ventola. Nel caso di PS5 - a differenza di Series X - la prova della console è avvenuta utilizzando sia Astro’s Playroom sia Spider-Man: Miles Morales, quindi due titoli pensati per sfruttare l’hardware della console in maniera più intensa rispetto ai giochi PS4 (in ogni caso, l’avvio di The Last of Us Parte II non comporta l’attivazione della modalità Boeing 747), ma anche qui il giudizio finale è rimandato alla prova di Demon’s Souls Remake, in quanto in grado di rappresentare meglio i bisogni della next gen.


PlayStation 5 è quindi molto più discreta di PS4 Pro (anche grazie alla rimozione del rumorosissimo hard disk meccanico di cui era dotata), non raggiunge i picchi di silenziosità toccati da Series X, ma può essere considerata più vicina a One X: se ci posizioniamo ad un metro da PS5 è possibile percepire che la console è accesa e in funzione.

Insomma, un ottimo lavoro su questo fronte - considerando da dove venivamo - ma che probabilmente offre ulteriore margine di miglioramento con le prossime revisioni. Sono comunque spariti definitivamente i tempi in cui era necessario giocare necessariamente con un paio di cuffie per isolarsi dal rumore prodotto dalla console.

Restando in tema di dissipazione, la soluzione studiata da Sony non risente dell’orientamento della console, quindi potete utilizzare PlayStation 5 sia in verticale sia in orizzontale senza che questo abbia effetti sulle capacità con le quali viene gestito il flusso d’aria interno.

HARDWARE

Anche nel caso di PlayStation 5 non entreremo nel dettaglio delle specifiche tecniche, di cui abbiamo parlato approfonditamente nel corso di questi ultimi mesi; trovate poco sotto la scheda tecnica completa nel caso in cui vogliate ripassare qualche caratteristica in particolare.

Occorre però soffermarsi un attimo sulla dotazione di porte e tasti, in quanto non abbiamo avuto occasione di farlo in precedenza. La parte frontale di PS5 ospita la feritoia dedicata al lettore Blu Ray 4K (ovviamente assente in quella digitale), la prima porta USB di tipo A (una 2.0), una Type-C (3.1 Gen 1) e i tasti per l’accensione della console e la rimozione del disco. Questi ultimi sono cliccabili e non a sfioramento. Il retro, invece presenta le altre due porte USB A (3.1 Gen 1), l’uscita video HDMI 2.1 (il cavo in confezione è compatibile con questo standard), il connettore di rete ethernet gigabit e quello dedicato alla presa bipolare. L’alimentatore è integrato: 350W nel modello con disco e 340W in quello digitale.

Per quanto riguarda la connettività di rete wireless, Sony ha aggiornato il modulo Wi-Fi della console introducendo il supporto al Wi-Fi 6, rendendo quindi PS5 compatibile con lo standard che sta prendendo piede sempre più rapidamente. Questo garantisce velocità di trasferimento notevolmente superiori e una minor latenza del segnale utilizzando un router che supporta la specifica, tuttavia è possibile apprezzare importanti miglioramenti anche sotto le reti tradizionali. In particolare, sono finalmente riuscito a sfruttare in maniera efficace la mia rete gigabit, scaricando i 52GB di Spider-Man: Miles Morales in poco più di 10 minuti. Finalmente anche una PlayStation riesce ad offrire una buona connettività!


PlayStation 5 è anche dotata di un SSD ad altissima velocità da 825 GB (di cui 667 a disposizione dell’utente) che permette di accedere a tempi di caricamento bassissimi. Uno dei benchmark di prova è rappresentato sicuramente da Spider-Man: Miles Morales, il quale si avvia in circa 7 secondi e offre una funzionalità di viaggio rapido praticamente istantanea. I vantaggi sono applicabili anche ai giochi PS4 copiati nella memoria interna, ma dobbiamo sempre ricordare che nessuno dei titoli della scorsa generazione potrà sfruttare a pieno le caratteristiche del SSD di PS5: potranno migliorare i caricamenti, ma non sarà possibile raggiungere risultati paragonabili a quelli di un gioco progettato da zero per la nuova architettura.

Purtroppo PlayStation 5 non supporta una funzionalità simile al Quick Resume, visto che lo Switcher (è il nome della funzione dedicata) permette di mettere in pausa un solo gioco alla volta, offrendoci comunque un elenco dei titoli giocati di recente, in modo da accedervi immediatamente.

SCHEDA TECNICA

  • CPU:
    • AMD Zen 2 a 7 nanometri, octa core con 16 thread
    • 8 core a 3,5GHz
    • GPU:
      • Chip custom basato su hardware RDNA2
      • 10,28 TFLOP
      • 36 CU @ 2,23GHz
      • Supporto sino alla risoluzione 8K
      • Supporto ray-tracing
  • Memoria:
    • SSD Custom da 825GB(5,5 GB/s in Raw, 8/9 GB/s tipico)
    • Memoria espandibile tramite porta dedicata
  • RAM: 16GB GDDR6 256 bit @ 448 GB/s
  • Lettore ottico: Blu-Ray Ultra HD
  • Audio: “Tempest” 3D AudioTech
  • Retrocompatibilità:
    • Supporta i giochi PlayStation 4
    • E' compatibile con il visore PSVR (serve l'adattatore per la cam)
  • Controlli:
    • DualSense con grilletti dorsali (L2/R2) a resistenza variabile
    • Feedback aptico per la vibrazione
    • Touchpad
  • Modalità di distribuzione dei giochi:
    • Supporti fisici
    • Download

AUDIO 3D - PRIMO CONTATTO CON IL TEMPEST ENGINE

Con PlayStation 5, Sony ha deciso di investire fortemente sul tema dell’audio 3D grazie allo sviluppo del Tempest Engine, un chip dedicato alla gestione di questo genere di calcoli che permette di produrre audio 3D in alta qualità senza gravare sulla CPU. Al momento questa funzionalità è sfruttabile esclusivamente utilizzando un paio di cuffie collegate al DualSense, in quanto Sony sta ancora lavorando sulla calibrazione giusta per dispositivi più complessi come i sistemi surround e gli speaker integrati nei televisori.

Il discorso è abbastanza semplice: le cuffie danno a Sony la certezza di conoscere esattamente la posizione dei diffusori - esattamente sopra le orecchie dell’utente - mentre nel caso di TV e impianti entrano in gioco diversi fattori (la distanza delle casse tra loro su TV di vario polliciaggio, o la disposizione delle singole casse in un ambiente) che rendono più complicata l’implementazione, almeno in questa fase iniziale. Sappiamo che un futuro aggiornamento abiliterà le funzioni audio 3D in molti più scenari, ma al momento potete godervelo solo con un paio di cuffie.

Il lavoro svolto sino ad ora è particolarmente convincente, specialmente per quanto riguarda la sua implementazione in Spider-Man: Miles Morales. Lo scenario cittadino di New York è ricco di fonti sonore provenienti da ogni direzione, dal rumore del traffico alle sirene della polizia, passando per il chiacchiericcio della folla e tutti i rumori di sottofondo della città. Penzolando ad alta velocità da un palazzo all’altro, riusciamo ad attraversare in maniera credibile tutti questi suoni, che giungono alle nostre orecchie dalle giuste direzioni e con la corretta intensità (particolarmente apprezzabile l’effetto doppler quando ci avviciniamo e superiamo una sorgente di rumore - come il dialogo di un passante - ad alta velocità).

DUALSENSE: IL PEZZO FORTE DI PS5

Ma veniamo al vero protagonista di questa recensione: il nuovo controller DualSense. Come evidenziato nel confronto tra le varie PlayStation, il DualSense rappresenta un cambio radicale nel design dei pad di Sony. Al netto delle nuove linee - che lo rendono senza dubbio il miglior controller mai realizzato dalla casa giapponese -, le vere novità risiedono nelle funzionalità supportate e nel feedback che è in grado di fornirci durante l’interazione nei giochi.

Per quanto riguarda il primo aspetto, il DualSense integra un microfono che consente di prendere parte sin da subito alle chat vocali, senza aver bisogno di utilizzare un auricolare con microfono, come accadeva su PS4. L’introduzione di questo componente ha comportato l’aggiunta di un tasto dedicato alla disattivazione dello stesso; basta premerlo una volta per far comparire la luce arancione che segnala il blocco del microfono. Segnalo che i tasti sono molto più silenziosi rispetto a quelli del DualShock 4 e del controller Xbox, quindi il loro rumore non dovrebbe essere percepito durante l’utilizzo del microfono.

Cambia leggermente anche il comportamento del tasto Crea (Share su PS4), il quale ora permette di avviare il menù di creazione con una singola pressione, catturare uno screen con la pressione prolungata e registrare una clip video con la doppia pressione (funzioni che possono essere rimappate a piacere in base alle proprie priorità. Per quanto riguarda la cattura e la condivisione di elementi multimediali, arriva la possibilità di registrare clip di gioco in 4K, di scegliere la durata delle clip video delle esperienze di gioco recenti (da 15 secondi a 1 ora) e di avviare rapidamente una diretta su YouTube o Twitch.


Tornando invece alle funzioni del DualSense, sono due quelle che maggiormente lo distinguono dalla concorrenza e da tutti i suoi predecessori: la vibrazione aptica e la variazione di resistenza dei grilletti L2 e R2 (la cui intensità - per entrambi - può essere modificata dalle impostazioni).

Senza usare mezzi termini, l’esperienza sensoriale offerta dal DualSense lo pone al di sopra di qualsiasi cosa abbiate mai provato in precedenza, in quanto - per la prima volta - possiamo prendere in mano un pezzo di hardware in grado di restituirci un feedback tattile di ciò che sta avvenendo sullo schermo.

La vibrazione aptica permette di riprodurre in maniera credibile e precisa ogni singola interazione, come ad esempio i passi e gli impatti di ogni genere, ma non solo. È infatti possibile riprodurre fedelmente l’effetto di un oggetto che si muove all’interno del pad, che scorre da un lato all’altro, o ancora la sensazione provata nell’attraversare una tempesta di sabbia o di neve. La vibrazione offerta dal DualSense rappresenta quindi un netto stacco con il passato e - effettivamente - di introdurre un punto di svolta per quello che può essere il futuro del feedback della vibrazione offerto da un controller. In questo senso, il DualSense fissa un nuovo standard.

Altrettanto importanti sono i grilletti dorsali con resistenza adattiva, i quali riescono a completare l’immersività data dalla vibrazione aptica aggiungendo una risposta fisica variabile che ci fa percepire il DualSense come un elemento attivo del gameplay e non come un semplice tramite. Mi spiego meglio.

In Astro’s Playroom (di cui parlerò a breve) è possibile utilizzare diverse armi, tra cui un arco e una mitraglietta. Quando si impugna l’arco, la resistenza dei grilletti diventa sempre più intensa man mano che aumentiamo la pressione, simulando quindi la fatica che prova il personaggio nel tendere la corda. Quando invece utilizziamo la mitraglietta, la resistenza aumenta e si riduce improvvisamente ad ogni colpo, creando quindi l’effetto di un vero e proprio grilletto che torna in posizione ad ogni proiettile sparato.


L’accoppiata di queste due funzionalità produce un effetto che non avevamo mai provato prima d’ora e che può essere uno dei principali fattori di differenziazione rispetto alla scorsa generazione e a Series X. Ovviamente l’incognita è rappresentata dal supporto che verrà dato ad entrambe le funzionalità da parte degli sviluppatori di terze parti. Sicuramente Sony sfrutterà al massimo questo cavallo di battaglia in tutte le produzioni principali, ma è probabile che anche i partner non vogliano farsi sfuggire la possibilità di dare maggior profondità alle proprie produzioni.

Tutte le nuove funzionalità, ovviamente, comportano un dispendio energetico maggiore del solito e la batteria (non rimovibile, come su DS4 e DS3) da 1.500 mAh non offre una durata molto prolungata; in questi giorni mi è parsa inferiore a quella del DualShock 4, tuttavia la ricarica avviene rapidamente tramite la porta Type-C e il cavo (USB-A/Type-C) presente in confezione. Nel complesso, il DualSense risulta più ergonomico rispetto al suo predecessore, grazie a dimensioni leggermente superiori che favoriscono una presa molto più salda e comoda.

ASTRO'S PLAYROOM: IL BANCO DI PROVA DEL DUALSENSE

Già citato almeno un paio di volte, Astro’s Playroom merita sicuramente una menzione nella recensione di PlayStation 5, in quanto si tratta del principale laboratorio nel quale potrete sperimentare le funzionalità della nuova console e del DualSense. Il titolo è a tutti gli effetti un piccolo platform quindi non si tratta di una demo dal punto di vista dei contenuti, nonostante il ruolo ricoperto sia proprio quello di demo tecnica delle singole tecnologie di PS5.

Nel gioco, infatti, viene fato largo utilizzo dei grilletti adattivi, della vibrazione aptica, della cassa e del microfono del DualSense e dei sensori di movimento, in modo da permettere al giocatore di prendere la mano con ognuna di queste funzionalità e di capire in che modo possano arricchire l’esperienza di gioco. Astro’s Playroom è anche un piccolo titolo celebrativo di tutte le generazioni PlayStation, in quanto ogni scenario è ricco di richiami a giochi e eventi storici significativi per il brand. Aspettatevi quindi di fare un tuffo nel passato, andando a riscoprire trofei e modelli in altissima definizione delle console e delle periferiche più celebri, il tutto mentre i piccoli bot presenti in ogni livello si divertono ad imitare le più famose mascotte del mondo PlayStation.

Sony ha fatto una scelta azzeccata decidendo di includere il gioco preinstallato in ogni PS5, in quanto permette a tutti di avere quel banco di prova necessario per capire a pieno le potenzialità della next gen. Astro’s Playroom, infatti, mette in mostra anche parte dell’hardware di PS5: certo, non è il titolo più complesso del mondo, ma permette di apprezzare sin da subito texture in altissima definizione, effetti di luce e gestione dei riflessi molto avanzate e così via, il tutto per circa 10GB di peso (può essere disinstallato).

NUOVA UI: RINNOVATA MA ANCORA INCOMPLETA

PlayStation 5 cambia completamente volto rispetto a PlayStation 4, grazie ad un sistema operativo completamente ripensato e semplificato. La schermata principale si divide in due tab, Giochi e Contenuti Multimediali, in modo da distinguere chiaramente le applicazioni e i giochi dalle app per la riproduzione video.

La pagina principale di ogni tab ci offre accesso immediato alle ultime 10 applicazioni aperte, mentre le altre sono disponibili nella voce Raccolta giochi. Da qui è possibile accedere sia a tutti i titoli presenti nella nostra raccolta - quindi anche quelli che non abbiamo installato - sia a quelli installati sulla memoria interna o su quella esterna. La logica alla base del nuovo sistema operativo di PlayStation 5 è molto diversa rispetto a quella di PS4 e occorrerà investire del tempo per padroneggiare al meglio tutte le funzioni e per capire dove sono stati ricollocati i vari elementi.

Nel complesso la parola d’ordine è semplificazione, quindi troviamo una miglior categorizzazione delle varie impostazioni. Ad esempio, premendo il tasto PlayStation del DualSense non torneremo direttamente alla Home, ma verrà aperta la barra inferiore che consente di gestire aspetti come l’accesso allo Switcher (la funzione che tiene traccia degli ultimi titoli avviati), alle notifiche, ai Party, alla riproduzione musicale, alla condivisione in streaming, impostazioni audio e del microfono, del controller, dello stato online del nostro account, al menù di spegnimento e alla scorciatoia per tornare alla Home.


Tutte queste funzioni vengono eseguite all’interno di piccoli pop-up che appaiono in sovrimpressione mentre l’azione di gioco continua in sottofondo; ciò è particolarmente utile se vogliamo modificare qualche impostazione mentre siamo in una partita online - ad esempio - e non vogliamo perdere di vista ciò che accade a schermo.

Particolarmente fastidioso, invece, il fatto di non poter accedere al menù di spegnimento tramite la pressione prolungata del tasto PlayStation, visto che siamo costretti a navigare sino all’icona dedicata. Non è escluso che questo possa cambiare in futuro, in quanto tutta l’interfaccia ci offre l sensazione che qualcosa non sia realmente completo, bensì che si tratti di una versione iniziale destinata ad essere espansa in futuro.

L’idea che mi sono fatto in questi giorni di prova è che Sony abbia preparato la versione più semplice possibile della nuova UI per evitare bug e problemi aggiuntivi tipici dei prodotti appena lanciati. Questo lo si percepisce dall’assenza di alcune funzioni, come ad esempio la possibilità di spostare i giochi PS5 su una memoria esterna per la loro archiviazione (in arrivo), l’assenza del supporto agli SSD aggiuntivi tramite lo slot dedicato, la mancanza di impostazioni per la modalità Game Boost per migliorare la retrocompatibilità dei giochi PS4 (la funzione è attiva su una selezione di giochi, ma non è possibile scegliere se attivarla o meno, come invece accade su PS4 Pro), la rimozione di un accesso rapido alla galleria di immagini (bisogna passare per il tasto Crea) e così via.


Insomma, la sensazione è che il sistema operativo sia stato rilasciato in una versione provvisoria e destinato a diventare più completo nel corso dei prossimi mesi. Riguardo la questione retrocompatibilità Sony conferma che - al lancio - gli unici titoli non funzionanti saranno quelli elencati sul sito ufficiale. Nel corso della mia prova (ho testato Final Fantasy VII Remake, Crash Bandicoot 4, Bloodborne, Super Street Fighter 4) non ho riscontrato nessuna differenza rispetto all'esecuzione dei titoli su PS4 sotto il profilo grafico, ad eccezione dei caricamenti notevolmente migliorati e un frame rate più stabile in Bloodborne.

Vi confermo che è possibile utilizzare senza problemi la propria libreria PS4 installata su un hard disk esterno, senza effettuare ulteriori passaggi: vi basterà scollegarlo da PS4, collegarlo a PS5 (usando le USB sul retro o la Type-C) per cominciare a giocare senza effettuare altre installazioni.

Per quanto riguarda il menù Impostazioni, invece, il layout è molto simile a quello dello stesso menù di PlayStation 4, offrendoci un elenco delle varie categorie e diverse diramazioni per accedere alle varie funzioni avanzate. Tra queste segnaliamo la possibilità di calibrare il proprio profilo per l’audio 3D, usare il trasferimento di rete per copiare i dati dalla propria PS4, gestire le funzioni di risparmio energetico, accedere alle impostazioni di ogni singola notifica, gestire gli avvisi spoiler (PS5 integra un sistema, ancora non attivo, che permette di vedere dei brevi filmati che guidano il giocatore nell’ottenimento dei trofei), configurare gli accessori Bluetooth (la console è dotata di connettività 5.1) e molto altro ancora.

CONSIDERAZIONI

Nel complesso PlayStation 5 è una piattaforma next gen molto promettente e sin da subito riesce a farci capire quale è la strada intrapresa dalla casa giapponese. Come già anticipato nella recensione di Xbox Series X, la next gen è ancora lontana, nonostante le console siano già qui, proprio per via della mancanza di esperienze esclusivamente dedicate alle nuove piattaforme, che possano quindi mettere in risalto il salto generazionale.

Sony gioca meglio le sue carte sotto questo punto di vista, proponendo una manciata di titoli che ricoprono diversi ruoli: Astro’s Playroom è il laboratorio nel quale scoprire tutte le novità del DualSense, Spider-Man: Miles Morales è il titolo cross gen in grado di mostrarci quali possono essere i miglioramenti immediati e tangibili rispetto a PS4, mentre il remake di Demon’s Souls ha il compito di essere l’apripista della next gen, almeno dal punto di vista visivo, in attesa dell’arrivo di Ratchet & Clank: Rift Apart .

PlayStation 5 risolve anche alcuni dei problemi cronici di PlayStation 4 (specialmente la Pro), grazie ad un nuovo sistema di dissipazione che garantisce un livello di silenziosità che attendavamo da diverso tempo, seppur non al vertice della categoria: Series X rappresenta al momento il meglio in questo campo. Apprezzata anche la scelta di rivedere completamente l’interfaccia della console, la quale ora risulta più moderna e reattiva in ogni ambito, anche se è necessario spendere un po’ di tempo per capire come alcuni elementi siano stati riposizionati - come ad esempio lo spegnimento della console - e la logica dietro alla nuova disposizione dei giochi. Sotto questi aspetti, PlayStation 5 porta con sé una boccata d’aria fresca per tutti gli utenti PlayStation 4.

Sul fronte dei servizi non ci sono grosse novità rispetto alla scorsa generazione, se non l’inclusione di PlayStation Plus Collection, ovvero una raccolta di 20 importantissimi titoli PlayStation 4 che possono essere riscattati sin da subito dai nuovi utenti PS5 che hanno una sottoscrizione al Plus. Questi giochi restano collegati al proprio account ed è possibile utilizzarli sino a quando l’abbonamento è attivo, quindi non hanno una scadenza temporale. Non si tratta certo di un’offerta in grado di rivaleggiare con il Game Pass, ma offre senza dubbio una solida base da cui partite per tutti coloro che sono nuovi al mondo PlayStation. Tra questi troviamo:

  • Days Gone
  • Crash Bandicoot N-Sane Trilogy
  • God of War
  • Mortal Kombat X
  • Fallout 4
  • Monster Hunter World
  • Final Fantasy XV Royal Edition
  • Resident Evil 7
  • Persona 5
  • Battlefield 1
  • The Last Guardian
  • Detroit: Become Human
  • Call of Duty Black Ops 3: Zombies Chronicles Edition
  • Uncharted 4
  • Batman: Arkham Knight
  • Infamous Second Son
  • Until Dawn
  • Bloodborne
  • The Last of Us Remastered
  • Ratchet & Clank

PlayStation 5 resta comunque molto ancorata al concetto di console tradizionale e questo lo possiamo percepire in diversi ambiti, dal mancato supporto nativo ai 1440p, passando per la scelta di gestire in maniera completamente automatica il passaggio ai 120Hz (non ci sono opzioni a riguardo) e alla scomparsa del browser web integrato, il quale ora risulta accessibile solo dalle applicazioni che ne fanno uso (come la guida utente), rendendo impossibile sfruttare la console per navigare su internet, quest’ultimo un passo indietro rispetto alle precedenti generazioni.


Ovviamente avrete notato come non siano stati toccati temi come il nuovo store e le funzionalità multimediali della console, tutti aspetti che sono ancora sotto embargo e su cui sarà possibile tornare in seguito, motivo in più per considerare questa recensione come un primo contatto con PS5 e non un verdetto finale. D’altronde, è noto, il giudizio su una console può arrivare solo alla fine del suo ciclo vitale - o comunque in una fase molto avanzata -, quindi anche in questo caso possiamo prendere atto di quanto ci offre PlayStation 5 ad oggi per immaginare cosa sarà in grado di fare in futuro. L’unica reale differenza rispetto alla diretta concorrente è che Sony ha fatto in modo che un assaggio di questo futuro potesse già concretizzarsi al lancio.

Vi ricordiamo che siamo in diretta su Twitch per discutere con voi della recensione e per mostrarvi Astro's Playroom; poco sotto trovate tutti i riferimenti per raggiungerci.

Il DualSense cambia il modo di approcciarsi ai giochiSilenziosaC'è qualche titolo al Day One in grado di sfruttare le sue caratteristiche peculiariLa dotazione hardware è completa sotto il profilo tecnicoWi-Fi 6 e Bluetooth 5.1 di serieUna ventata d'aria fresca per chi viene da PS4
Oggettivamente enorme e il design potrebbe non essere adatto a tutti667 GB di spazio disponibile potrebbero essere pochiLa nuova UI ha bisogno di qualche miglioramento sul fronte dell'accessibilità
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Vi ricordiamo che il modo migliore per interagire con noi durante le live è quello di utilizzare la chat di Twitch (la trovate sotto al player, non dimenticate di registrarvi!).


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Commenti

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Francesco

Riscrivo la mia esperienza perché deve essere stata cancellata per errore, a meno che per qualche oscura ragione su questo sito si debba solo santificare playstation. Ho acquistato al D1 sia XSeries X che PS5, e sono rimasto deluso da PS5, che rispetto alla PS4PRO non offre niente di nuovo, solo un maggiore ingombro. Al contrario X è realmente una console next generation più vicina ai PC come prestazioni che alle console. Questa è la sintesi del mio discorso che era molto più articolato e argomentato. Chiedete agli admin coreani per i maggiori dettagli che hanno cancellato.

Francesco

Delusissimo. Comprata al day one come Xbox Series X che invece mi sta piacendo tantissimo. L'ho presa con tante aspettative, non ha niente di next gen. Niente di nuovo rispetto a ps4 pro, solo esteticamente oscena, ingombrante, e pure più rumorosa. Consiglio di acquistare Xbox Series X, molto migliore in tutto. Proverò a fare il reso perché è veramente una skifezza.

Albus

Tutto qua? Secondo sony la next gen sta nella vibrazione del suo controller? LOL
Stavolta bisogna essere veramente troppo inetti o troppo sonari (che poi coincidono) per bersela. Possono fare tutte le marquette che vogliono i siti faziosi come questo, è imbarazzante provare a camuffare una realtà così evidente. Xbox Series X distrugge ps5 in tutto, dal prezzo alle prestazioni, dai servizi online ai giochi. E nella sua versione S, Xbox Series umilia letteralmente la All Digital di ps5, probabilmente la più inutile console mai immessa sul mercato, visto che alla lunga è pure più cara del modello base visto che i giochi costano 80 euro e non ha il GamePass. Non vi fate abbindolare, gente, questa ps5 è un aborto di console. Rivolgetevi con fiducia a Microsoft stavolta. Il futuro è Xbox, playstation è ormai sinonimo di un modo retrogrado di giovare, degno di chi non ne capisce nulla di giochi. E a proposito di giochi, stavolta non ci sono nemmeno le sopravvalutate esclusive a salvarla, visto che al di là di remastered e DLC, su ps5 non uscirà nulla prima che le esclusive non escano anche su Xbox Series. Disastrosa ps5. Non compratela, è una presa in giro nei confronti dei consumatori. Scegliete Xbox Series X o S, non ve ne pentirete!

Albus

È migliore in tutto, molto deludente questa ps5

Frederik

Di consolle ne esistono 2 Microsoft e Sony, tolgo Nintendo perchè non si rivolge ai gamers veri e propri. Saranno sempre un successo, ma se si possono modificare venderebbero il triplo.

Enrico

Povera patria

edd

La ps4 si può modificare? Non mi sembra, eppure è stata un successo.

edd

Ok, vorrà dire che su PS5 non si potranno più cuocere i pancakes a questo giro si va di Xbox allora.

edd

Nono riesco a capire se hanno risolta anche la questione aggiornamenti e spazio di archiviazione residuo necessario. Su PS4 è il panico!

Evergreen

Un joystick non può salvare la situazione. Purtroppo ps5 perde ogni confronto diretto rispetto alla concorrenza. Molto deludente. In questa generazione molto meglio buttarsi su Xbox Series X|S.

Saturno

beh sì, l'Italia non è un paese omogeneamente popolato

Adri949

Ah beh, vivono tutti in città

esperto

Vedo che rosichi di bestia

Luca

L'avrei presa anche in considerazione... poi è uscita Xbox Series X. Superiore in tutto. Sonaro da una vita, passo a Xbox, anche perché questa console non mi convince per niente. Enorme e tuttavia con i soliti problemi di dissipazione, senza esclusive al Day One e senza GamePass che è oggettivamente il futuro dei videogiochi su console. Stavolta Microsoft ha azzeccato tutto.

Luca

L'avrei presa anche in considerazione... poi è uscita Xbox Series X. Superiore in tutto. Sonaro da una vita, passo al lato Ocuro della Forza. Stavolta Microsoft ha azzeccato tutto.

Luca
Luca

Secondo DF PS5 mantiene più stabilmente i 60fps rispetto a series x nella maggior parte dei casi e tra 60fps locked e 4k nativo si tende a preferire la prima (ecco perché scrissero che la retro era migliore in "many ways" di quella di serie x).
Anche su series x ci sono giochi in 4k dinamico (vedi gears 5 che non è 4k nativo e scende anche a 1080p).

Frederik

Ah

RavishedBoy

Non esiste nessuna console che si chiama "Playstation 1".

Prison Mike

la stavo per prendere in seria considerazione...ma dopo aver letto dell'acquisizione di Bethesda da parte di Microsoft ho dovuto prenotare la Serie X.

non voglio rischiare di non giocarmi i prossimi Elder Scrolls e Fallout...sorry SONY

Frederik

Non ho capito il senso

TheFluxter

Tristemente sì

Shalashaska

ahhahahhaahaahh è arrivato masterchef! Vuoi che muoro?

redefined

date dati corretti....

Sgnapy

Ho riguardato...Mi sembrano proprio dei titoloni...
Soprattutto per uno che arriva da ps4 pro. Evidentemente hai da guardare meglio tu o forse sei così giovane da non ricordare le line up delle console precedenti o non conosci il significato di killer app. Se poi a te piace spendere 499 euro per dire che hai la console, ti lascio fare.

master_chief

ma stai zitto ponaro che hai una console ridicola come chi la compra avrai 16 anni se li hai balbuziente

master_chief

ahahhahahahahaha

master_chief

forza serie x

RavishedBoy

"leggermente "?
stando alla scala db, 3 db in pìù vuol dire il doppio!!!

RavishedBoy

Guarda meglio, allora...

RavishedBoy

Ma tralasci la parte più importante: a prezzo stracciato hai un HW di tutto rispetto.

RavishedBoy

La Playstation 1 non esiste.

Scoiattolazzo

è stata la fortuna anche della 360

trodert

Ho visto tutto il video di digital foundry sulla retrocompatibilità. Xbox 4k nativi @60fps; ps5 60 fps si, ma da 1080p nativi fino a 1800p upscalati.

trodert

E voi dopo che avete finito gow, tlou e spiderman a cosa giocate?

trodert

E' normale, uscire lo stesso giorno di Cyberpunk avrebbe ucciso il gioco

Frederik

Rimane sempre il problema principale: si potrà modificare?? La buona riuscita di un prodotto dipende anche da quanto ha mercato, per quanto sia sbagliata la pirateria porta a una vendita e diffusione maggiore della consolle mentre la % delle persone che modificano rimarrebbe sempre esigua, anche perchè si rimarrebbe fregati col gioco online. La Playstation 1 ha fatto storia grazie anche a questo, dopodichè ne hanno vendute sempre meno.

deepdark

Nuove api neppure uscite? Le dx12 non sono uscite? Quindi stanno programmando su ps5/xbox a caxx0? Quelle di ps4 neppure sono uscite? Ma secondo me tu hai grossissimi problemi di comprendonio. Ma non mi stupisco più di nulla, è chiaro che non hai la più pallida idea di cosa si stia parlando visto che non entri neppure nel merito, d'altra parte le tue figure di m. parlano da sole, sei un povero fanboy. E neppure uno di quelli intelligenti. Patetic0.
Se pensi di offendermi, sei un povero stolto, le offese da uno come te sono un complimento, sei solo una scritta su un muro virtuale.

xfoprofeta

cosa dovrei ribattere a uno che parla di nuove api, nemmeno uscite, dicendo che sono migliori di altre api, nemmeno uscite, e come termine di paragone usa giochi che non supportano nessuna delle 2 api in questione? sei da 104...

xfoprofeta

Gli schiaffi li prendi tu ogni volta che scrivi qualcosa di ogni argomento, non hai nemmeno la capacita di capire di cosa stai parlando...
Ma la colpa e mia che do corda a gente col qi da 104, dovrei fare come fanno tutti... ignorarti.

Sgnapy

Pensavo giocasse a randazzo. Dove lui mette il c... e gli altri il c..

Prato fiorito

Gabriele_Congiu

Quando si parla di smartphone odiamo Sony, ora invece c’è addirittuare la marchetta :D.
Guarda, non potresti essere su una strada più sbagliata.

Se avessi visto bene la recensione Xbox, avresti notato come non solo non si “finge di dimenticare”, ma c’è anche una comparazione diretta degli screen di Gears 5 tra Series X e One X, in modo che si possa giudicare autonomamente l’impatto dell’aggiornamento next gen.

Perdonami, ma tra un remake (non remastaered) e una patch, mi pare che ci sia un abisso. Possono piacere o non piacere i titoli Sony, su questo non si discute, ma - al momento - PS5 offre un assaggio più concreto di quello che ha da offrire la next gen, tutto qui.

Per noi non esiste alcuna distinzione o preferenza tra le due aziende e la console war fatta dagli utenti è priva di senso (ci ho scritto uno speciale in merito), visto che Sony e Microsoft propongono due filosofie molto diverse. Il punto è che, alla prova del day one, una offre uno scenario un filo più appetibile dell’altra, tutto qui.

Poi sono il primo a voler vedere Series X ingranare e cominciare a rappresentare una seria minaccia all’egemonia Sony, visto che questi sono gli scenari che fanno bene ai giocatori.

Teomondo Scrofalo

Continuo a vedere la recensione molto di parte. Sento puzza di marketta, magari non sarà vero, ma per chi vi legge è imbarazzante, vedere 2 pesi e 2 misure. 2 recensioni fatte in modo completamente diverso, In cui su una si sorvolano tutti i difetti, mentre nel'altra si sottolineano gli unici difetti, facendo finta di dimenticare che Forza Horizon e Gears 5 già sono stati aggiornati alla next gen, ma essendo giochi Xbox non contano, invece un remake conta come gioco next gen. Non vedo molta obbiettività nelle vostre recensioni, ma tendete sempre a favore di mamma Sony, chissà come mai...

Massimo Carra

ma smettila di dire cavolate...il game pass ultimate è decisamente migliore del sony... soprattutto se hai anche un pc!

LoneWolf®

Come dice Ansem, da quanto ho letto anche io dovresti poter far partire i giochi PS4 da HDD esterno. Quelli nextgen dovranno per forza essere installati su memoria interna o su SSD aggiuntivo PCIe 4.0 di pari o superiori prestazioni a quello già presente.

Aster

boce

deepdark

Ma si dai, stai prendendo schiaffi da ogni dove, recensioni positive su ps5 a manetta e non ci stai capendo più nulla. Evidentemente il dolore al fegato e allo stomaco ti stanno dando alla testa. Poveracci0.

deepdark

Va beh dai, si è capito che sei il solito minch10ne da commenti, quelli che prende schiaffi da chiunque e siccome non sa come ribattere (perché non ne capisce una sega, come ampiamente dimostrato), la butta in caciara. Ma ti lascio a te stesso, è la cosa peggiore che possa fare.

AnalyticalFilm

Vado a memoria, ma ho visto un video comparativo ed è leggermente più silenziosa di Xbox (32db vs 29db), scalda sui 40 gradi in superficie ed ha tempi di boot dimezzati, sempre rispetto a Xbox.

Recensione Marvel's Spider-Man: Miles Morales e Remaster: assaggio di next gen

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Xbox Series X: dentro la scatola | Video